

Sura X
Yûnus
Giona [1]
Pre-Eg. n. 51 a parte i verss. 40, 94-96. Di 109 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 98.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 10 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
الر تِلكَ ءايٰتُ الكِتٰبِ الحَكيمِ
Alif, Lâm, Râ [2]. Questi sono i versetti del Libro saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
A. L. R. Ecco i segni del libro sapiente. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Alif lām rā‹. Queste sono le ayāt del Libro sapiente
- Pasquini
- Pasquini
أَكانَ لِلنّاسِ عَجَبًا أَن أَوحَينا إِلىٰ رَجُلٍ مِنهُم أَن أَنذِرِ النّاسَ وَبَشِّرِ الَّذينَ ءامَنوا أَنَّ لَهُم قَدَمَ صِدقٍ عِندَ رَبِّهِم قالَ الكٰفِرونَ إِنَّ هٰذا لَسٰحِرٌ مُبينٌ
Perché la gente si stupisce se abbiamo fatto scendere la rivelazione a uno dei loro? «Avverti le genti e da’, a coloro che credono, la lieta novella che la loro sincerità li precede presso il loro Signore.»
I miscredenti dicono: «Costui è certamente un vero stregone!».
- Hamza P.
I miscredenti dicono: «Costui è certamente un vero stregone!».
- Hamza P.
È strano per la gente che Noi ispiriamo a un uomo, uno di loro, di ammonire il suo popolo? Annuncia ai credenti che, presso il loro Signore, avranno un’antica ricompensa di verità. I miscredenti dicono: «È un mago». [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che è cosa stupefacente per gli uomini che Noi si sia rivelato a un uomo come loro: “Ammonisci gli uomini e annuncia a coloro che credono la buona novella che presso il loro Signore c’è per loro una precedenza, dovuta a merito per sincerità!”. Coloro i quali rifiutano di credere dicono: “In verità, questo è chiaramente un incantatore patentato!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ رَبَّكُمُ اللَّهُ الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ فى سِتَّةِ أَيّامٍ ثُمَّ استَوىٰ عَلَى العَرشِ يُدَبِّرُ الأَمرَ ما مِن شَفيعٍ إِلّا مِن بَعدِ إِذنِهِ ذٰلِكُمُ اللَّهُ رَبُّكُم فَاعبُدوهُ أَفَلا تَذَكَّرونَ
In verità il vostro Signore è Allah, Colui Che in sei giorni creò i cieli e la terra [3], quindi Si innalzò sul trono a governare ogni cosa.
Non vi è alcun intercessore senza il Suo permesso.
Questi è Allah, il vostro Signore: adorateLo. Rifletterete [in proposito]?
- Hamza P.
Non vi è alcun intercessore senza il Suo permesso.
Questi è Allah, il vostro Signore: adorateLo. Rifletterete [in proposito]?
- Hamza P.
Il vostro Signore è Dio, il quale ha creato i cieli e la terra in sei giorni e poi Si è assiso sul trono, Egli dirige ogni cosa e nessuno intercede presso di Lui senza il Suo permesso. Ecco chi è Dio, il Signore vostro, dunque adoratelo. Non riflettete? [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, il vostro Signore è Allàh, il Quale creò i cieli e la Terra in sei tempi e poi si assise sul Trono. Egli regge l’ordine (dell’Universo) e (con le sue leggi lo) governa! Non c’è intercessore, se non dopo il Suo permesso. Quello è Allàh, il vostro Signore, perciò adoratelo. Perché non riflettete?
- Pasquini
- Pasquini
إِلَيهِ مَرجِعُكُم جَميعًا وَعدَ اللَّهِ حَقًّا إِنَّهُ يَبدَؤُا۟ الخَلقَ ثُمَّ يُعيدُهُ لِيَجزِىَ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ بِالقِسطِ وَالَّذينَ كَفَروا لَهُم شَرابٌ مِن حَميمٍ وَعَذابٌ أَليمٌ بِما كانوا يَكفُرونَ
A Lui tutti ritornerete, promessa di Allah veritiera. È Lui Che ha iniziato la creazione e la reitera per compensare secondo giustizia coloro che credono e compiono il bene. Quanto a coloro che sono stati miscredenti, saranno abbeverati con acqua bollente e avranno un castigo doloroso a causa di ciò che hanno negato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tutti farete ritorno a Lui come Dio ha promesso in tutta verità, Egli dà inizio alla creazione e poi la rinnova per ricompensare chi ha creduto e compiuto azioni pure in tutta equità, mentre i miscredenti avranno bevanda bollente, un castigo cocente perché non hanno creduto. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Lui fa capo il vostro ritorno, per promessa di Allàh con Verità! In verità, Egli inizia la creazione e poi la ripete, per ricompensare coloro i quali credono e operano il bene con la giustizia. Invece, coloro che rifiutano di credere riceveranno per bevanda ḥamīm [1] e un castigo doloroso, poiché rifiutavano di credere.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى جَعَلَ الشَّمسَ ضِياءً وَالقَمَرَ نورًا وَقَدَّرَهُ مَنازِلَ لِتَعلَموا عَدَدَ السِّنينَ وَالحِسابَ ما خَلَقَ اللَّهُ ذٰلِكَ إِلّا بِالحَقِّ يُفَصِّلُ الءايٰتِ لِقَومٍ يَعلَمونَ
È Lui Che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce [4], ed ha stabilito le sue fasi perché possiate conoscere il numero degli anni e il computo [5]. Allah non creò tutto ciò se non in verità.
Egli estrinseca i Suoi segni per la gente che conosce.
- Hamza P.
Egli estrinseca i Suoi segni per la gente che conosce.
- Hamza P.
Egli è Colui che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce e ne ha fissato le case nel cielo affinché voi conosceste il numero degli anni e il calcolo del tempo. Dio ha creato questo in tutta verità, Egli dispiega i Suoi segni a gente che sa. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui che ha creato il sole come splendore e la luna come luce, dando a quest’ultima stazioni, perché conosciate il numero degli anni e il calcolo (del tempo). Allàh non creò quello, se non con la verità. Egli definisce nel dettaglio i Segni (della Rivelazione coranica) per un popolo (di uomini) che sanno.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ فِى اختِلٰفِ الَّيلِ وَالنَّهارِ وَما خَلَقَ اللَّهُ فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يَتَّقونَ
In verità nell’alternarsi della notte e del giorno, e in ciò che Allah ha creato nei cieli e sulla terra, ci sono segni per genti che [Lo] temono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nel succedersi della notte e del giorno e in quel che Dio ha creato nei cieli e sulla terra ci sono dei segni per un popolo timorato,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, nella successione del giorno e della notte e in ciò che Allàh creò nei cieli e nella Terra, vi sono certamente Segni per un popolo (di uomini) che sono timorati.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ لا يَرجونَ لِقاءَنا وَرَضوا بِالحَيوٰةِ الدُّنيا وَاطمَأَنّوا بِها وَالَّذينَ هُم عَن ءايٰتِنا غٰفِلونَ
In verità coloro che non sperano nel Nostro incontro e si accontentano della vita terrena e ne sono soddisfatti e coloro che sono noncuranti dei Nostri segni,
- Hamza P.
- Hamza P.
mentre coloro che non hanno la speranza di incontrarCi, che gioiscono della vita terrena e se ne appagano con tranquillità senza badare ai Nostri segni, [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro i quali non sperano nell’incontro con Noi, si compiacciono, essendone contenti, della vita terrena e coloro che non danno peso ai Nostri Segni,
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ مَأوىٰهُمُ النّارُ بِما كانوا يَكسِبونَ
avranno come loro rifugio il Fuoco, per ciò che hanno meritato.
- Hamza P.
- Hamza P.
ebbene, avranno come rifugio il fuoco per quel che hanno fatto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quelli, per ciò che si sono guadagnato, hanno per luogo di soggiorno il fuoco.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ يَهديهِم رَبُّهُم بِإيمٰنِهِم تَجرى مِن تَحتِهِمُ الأَنهٰرُ فى جَنّٰتِ النَّعيمِ
Coloro che credono e compiono il bene, Allah li guiderà grazie alla loro fede: ai loro piedi scorreranno i ruscelli nei Giardini della delizia.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a quelli che hanno creduto e compiuto azioni pure, il loro Signore li dirigerà perché hanno creduto, e i fiumi scorreranno ai loro piedi nei giardini della beatitudine;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il verità, per coloro i quali credono e la cui vita è tutta buone azioni - li guida il loro Signore per mezzo della loro stessa fede - scorrono sotto di loro i fiumi nei Giardini del Na’īm [2].
- Pasquini
- Pasquini
دَعوىٰهُم فيها سُبحٰنَكَ اللَّهُمَّ وَتَحِيَّتُهُم فيها سَلٰمٌ وَءاخِرُ دَعوىٰهُم أَنِ الحَمدُ لِلَّهِ رَبِّ العٰلَمينَ
Colà la loro invocazione sarà: «Gloria a Te, Allah»; il loro saluto: «Pace»; e l’ultima delle loro invocazioni [sarà]: «La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi».
- Hamza P.
- Hamza P.
lì il loro grido sarà: «Sia gloria a Te, mio Dio», e il loro saluto sarà: «Pace», e la loro preghiera terminerà così: «Sia lode a Dio, il Signore dei mondi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In essi Giardini) la loro invocazione sarà: “O Allàh, incondivisa è la tua divinità!”, il loro saluto in essi (giardini) sarà: “Pace!” e la chiusa della loro invocazione sarà: “La lode appartiene ad Allàh, il Signore dell’Universo!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو يُعَجِّلُ اللَّهُ لِلنّاسِ الشَّرَّ استِعجالَهُم بِالخَيرِ لَقُضِىَ إِلَيهِم أَجَلُهُم فَنَذَرُ الَّذينَ لا يَرجونَ لِقاءَنا فى طُغيٰنِهِم يَعمَهونَ
Se Allah affrettasse la disgrazia degli uomini con la stessa fretta con cui essi cercano il benessere, il loro termine sarebbe compiuto. Lasciamo [invece] procedere alla cieca, nella loro ribellione, coloro che non sperano nel Nostro incontro.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se Dio affrettasse il male degli uomini tanto quanto essi vorrebbero affrettare il bene, la loro fine sarebbe già decretata; invece, Noi lasciamo vagare cieco nella sua tracotanza chi non ha la speranza di incontrarCi. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Allàh affrettasse agli uomini il male, nello stesso modo della loro richiesta di affrettare il bene, di certo il loro termine sarebbe già spirato. Perciò, Noi lasciamo coloro che non sperano nell’incontro con Noi a brancolare nella loro ribellione.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا مَسَّ الإِنسٰنَ الضُّرُّ دَعانا لِجَنبِهِ أَو قاعِدًا أَو قائِمًا فَلَمّا كَشَفنا عَنهُ ضُرَّهُ مَرَّ كَأَن لَم يَدعُنا إِلىٰ ضُرٍّ مَسَّهُ كَذٰلِكَ زُيِّنَ لِلمُسرِفينَ ما كانوا يَعمَلونَ
Quando la disgrazia lo tocca, l’uomo Ci invoca, coricato su un fianco, seduto o in piedi. Quando poi lo liberiamo dalla sua disgrazia si comporta come se non Ci avesse mai invocato a proposito della disgrazia che lo aveva colto. Così abbelliamo agli empi le azioni loro.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando il male tocca l’uomo egli Ci invoca, sdraiato o in piedi o seduto, e quando l’abbiamo salvato dal male egli va oltre come se non Ci avesse invocato, come se nessun male gli fosse mai occorso.
Così sia, gli intemperanti vedono belle le proprie azioni. [12]
- Zilio Grandi
Così sia, gli intemperanti vedono belle le proprie azioni. [12]
- Zilio Grandi
Quando un male colpisce l’uomo, egli ci invoca, stando sul suo fianco, o seduto o in piedi. Però quando abbiamo allontanato da lui il suo male, se ne va, come se mai ci avesse invocato per liberarlo da un male che l’aveva colpito! Così vien reso bello ai prevaricatori ciò che essi vanno facendo.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَهلَكنَا القُرونَ مِن قَبلِكُم لَمّا ظَلَموا وَجاءَتهُم رُسُلُهُم بِالبَيِّنٰتِ وَما كانوا لِيُؤمِنوا كَذٰلِكَ نَجزِى القَومَ المُجرِمينَ
Facemmo perire le generazioni precedenti perché furono ingiuste. Messaggeri della loro gente avevano portato le prove, ma essi non furono disposti a credere. Compensiamo così gli empi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo annientato molte generazioni prima di voi, quando hanno compiuto ingiustizie; erano giunti loro i Nostri messaggeri con le prove evidenti ed essi non avevano creduto. Così ricompensiamo i malfattori. [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi distruggemmo le generazioni che li hanno preceduti, quando (gli appartenenti a esse) trasgredirono. Gli Apostoli (suscitati in mezzo a) loro portarono a essi le prove evidenti, ma non credettero e così noi ricompensiamo il popolo dei delinquenti!
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ جَعَلنٰكُم خَلٰئِفَ فِى الأَرضِ مِن بَعدِهِم لِنَنظُرَ كَيفَ تَعمَلونَ
Quindi vi costituimmo, dopo di loro, vicari sulla terra, per vedere come vi sareste comportati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi vi abbiamo posto a eredi sulla terra per vedere quel che avreste fatto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi vi ponemmo nella posizione di successori sulla Terra dopo di essi, per vedere come vi sareste comportati.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا تُتلىٰ عَلَيهِم ءاياتُنا بَيِّنٰتٍ قالَ الَّذينَ لا يَرجونَ لِقاءَنَا ائتِ بِقُرءانٍ غَيرِ هٰذا أَو بَدِّلهُ قُل ما يَكونُ لى أَن أُبَدِّلَهُ مِن تِلقائِ نَفسى إِن أَتَّبِعُ إِلّا ما يوحىٰ إِلَىَّ إِنّى أَخافُ إِن عَصَيتُ رَبّى عَذابَ يَومٍ عَظيمٍ
Quando vengono recitati i Nostri segni, prove evidenti, coloro che non sperano di incontrarCi dicono: «Portaci un Corano diverso da questo»; oppure: «Modificalo». Di’: «Non posso permettermi di modificarlo di mia volontà. Non faccio che seguire quello che mi è stato rivelato. Se disobbedissi al mio Signore, temerei il castigo di un giorno terribile».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando si recitano loro i Nostri segni che sono prove evidenti, quelli che non hanno la speranza di incontrarCi dicono: «Portaci una recitazione diversa, oppure modifica questa».
Rispondi: «Non sta a me modificarla di mia iniziativa, io seguo soltanto quel che mi è ispirato e se disubbidisco al mio Signore temo il castigo di un giorno tremendo». [15]
- Zilio Grandi
Rispondi: «Non sta a me modificarla di mia iniziativa, io seguo soltanto quel che mi è ispirato e se disubbidisco al mio Signore temo il castigo di un giorno tremendo». [15]
- Zilio Grandi
Però quando vengono loro recitati nostri chiari Segni, coloro i quali non sperano l’incontro con Noi dicono: “Portaci un Corano diverso da questo!”. Oppure, essi dicono: “Apporta a esso delle modifiche!”. Di’: “Io non ho l’autorizzazione di modificarlo di mia iniziativa personale! Io non seguo, se non ciò che mi è stato rivelato. In verità, io temo - se disobbedisco al mio Signore - il castigo di un giorno tremendo!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل لَو شاءَ اللَّهُ ما تَلَوتُهُ عَلَيكُم وَلا أَدرىٰكُم بِهِ فَقَد لَبِثتُ فيكُم عُمُرًا مِن قَبلِهِ أَفَلا تَعقِلونَ
Di’: «Se Allah avesse voluto, non ve lo avrei recitato ed Egli non ve lo avrebbe fatto conoscere. Sono rimasto tutta una vita tra voi prima di questo: non riflettete dunque?» [6].
- Hamza P.
- Hamza P.
Se fosse volontà di Dio, questo Corano io non ve lo avrei recitato, non ve lo avrei fatto conoscere.
Sono rimasto un’intera vita tra voi, non comprendete? [16]
- Zilio Grandi
Sono rimasto un’intera vita tra voi, non comprendete? [16]
- Zilio Grandi
Di’: “Se Allàh non avesse voluto, non ve lo avrei recitato ed Egli non ve l’avrebbe fatto conoscere! Io ho vissuto una vita intera tra voi prima di esso (il Corano). Perché, dunque, voi non ragionate?
- Pasquini
- Pasquini
فَمَن أَظلَمُ مِمَّنِ افتَرىٰ عَلَى اللَّهِ كَذِبًا أَو كَذَّبَ بِـٔايٰتِهِ إِنَّهُ لا يُفلِحُ المُجرِمونَ
Chi è peggior ingiusto di colui che inventa una menzogna contro Allah e taccia di menzogna i Suoi segni? Gli empi non avranno riuscita!
- Hamza P.
- Hamza P.
E chi è più ingiusto di colui che inventa falsità contro Dio e accusa i Suoi segni di menzogna? I malfattori non avranno fortuna;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E chi è più trasgressore di chi fabbrica una menzogna su Allàh o di chi smentisce la Verità dei Suoi Segni (la Rivelazione coranica)? In verità, i delinquenti non avranno successo.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَضُرُّهُم وَلا يَنفَعُهُم وَيَقولونَ هٰؤُلاءِ شُفَعٰؤُنا عِندَ اللَّهِ قُل أَتُنَبِّـٔونَ اللَّهَ بِما لا يَعلَمُ فِى السَّمٰوٰتِ وَلا فِى الأَرضِ سُبحٰنَهُ وَتَعٰلىٰ عَمّا يُشرِكونَ
Quello che adorano in luogo di Allah non li danneggia e non giova loro. Dicono: «Essi sono i nostri intercessori presso Allah». Di’: «Volete informare Allah di qualcosa che non conosce nei cieli e sulla terra?». Gloria a Lui, Egli è ben più alto di ciò che Gli associano!
- Hamza P.
- Hamza P.
anziché Dio, adorano chi non nuoce loro e neppure giova, e dicono: «Ecco chi intercede per noi presso Dio». Rispondi: «Pensate di informare Dio di quel che non conosce, nei cieli e sulla terra? Sia glorificato l’Altissimo, Egli è ben oltre quel che Gli associate». [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi, invece di adorare Allàh, adorano ciò che non ha potere né di nuocere loro né di giovare loro e affermano: “Quelli sono i nostri intercessori presso Allàh!”. Di’: “Date voi forse ad Allah notizie di ciò, di cui Egli non conosce l’esistenza nei cieli e nella Terra? Incondivisa è la Sua divinità, ben al di sopra Egli è di quanto voi associate (a Lui nel culto).
- Pasquini
- Pasquini
وَما كانَ النّاسُ إِلّا أُمَّةً وٰحِدَةً فَاختَلَفوا وَلَولا كَلِمَةٌ سَبَقَت مِن رَبِّكَ لَقُضِىَ بَينَهُم فيما فيهِ يَختَلِفونَ
Gli uomini non formavano che un’unica comunità [7], poi furono discordi. Se non fosse giunta in precedenza una Parola del tuo Signore, sarebbe già stato deciso a proposito di ciò su cui erano discordi [8].
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli uomini formavano un’unica comunità, poi discordarono tra loro; e non fosse per una parola precedente del tuo Signore, le loro discordie sarebbero già state giudicate. [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Gli uomini non erano, in origine, se non un’unica comunità, ma poi si frantumarono! Se non fosse stato per una parola detta in precedenza dal tuo Signore, la decisione, su ciò, su cui essi sono in disaccordo, sarebbe già stata presa!
- Pasquini
- Pasquini
وَيَقولونَ لَولا أُنزِلَ عَلَيهِ ءايَةٌ مِن رَبِّهِ فَقُل إِنَّمَا الغَيبُ لِلَّهِ فَانتَظِروا إِنّى مَعَكُم مِنَ المُنتَظِرينَ
E dicono: «Perché non viene fatto scendere su di lui un segno del suo Signore?» [9]. Di’: «In verità l’invisibile appartiene ad Allah. Aspettate e sarò con voi tra coloro che aspettano».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Se almeno il suo Signore gli inviasse un segno». Rispondi: «Il mistero appartiene a Dio. Dunque attendete, io sarò tra coloro che attendono, insieme a voi». [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “Se almeno venisse fatto scendere su lui dal suo Signore un Segno!”. Di’: “In verità, l’invisibile appartiene ad Allàh! Perciò aspettate! In verità, io sono con voi nel novero di coloro che aspettano!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا أَذَقنَا النّاسَ رَحمَةً مِن بَعدِ ضَرّاءَ مَسَّتهُم إِذا لَهُم مَكرٌ فى ءاياتِنا قُلِ اللَّهُ أَسرَعُ مَكرًا إِنَّ رُسُلَنا يَكتُبونَ ما تَمكُرونَ
Quando usiamo misericordia agli uomini dopo che li ha colpiti una disgrazia, essi tramano contro i Nostri segni. Di’: «Allah è il più rapido degli strateghi». I Nostri angeli registrano le vostre trame.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando facciamo assaporare agli uomini una Nostra misericordia dopo un’avversità che li abbia toccati, tramano insidie contro i Nostri segni. Rispondi: «A insidiare Dio è più rapido di chiunque, e ogni insidia che tramate i Nostri angeli la mettono per iscritto». [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando Noi facciamo gustare agli uomini una misericordia - dopo un male che li abbia colpiti - eccoli a tramare contro i Nostri Segni. Di’: “Allàh è più veloce, quanto a mandare a segno le Sue trame! In verità, i Nostri incaricati (gli Angeli) scrivono ciò che voi andate tramando”.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى يُسَيِّرُكُم فِى البَرِّ وَالبَحرِ حَتّىٰ إِذا كُنتُم فِى الفُلكِ وَجَرَينَ بِهِم بِريحٍ طَيِّبَةٍ وَفَرِحوا بِها جاءَتها ريحٌ عاصِفٌ وَجاءَهُمُ المَوجُ مِن كُلِّ مَكانٍ وَظَنّوا أَنَّهُم أُحيطَ بِهِم دَعَوُا اللَّهَ مُخلِصينَ لَهُ الدّينَ لَئِن أَنجَيتَنا مِن هٰذِهِ لَنَكونَنَّ مِنَ الشّٰكِرينَ
Egli è Colui che vi fa viaggiare per terra e per mare. Quando siete su battelli che navigano col buon vento, [gli uomini] esultano. Quando sorge un vento impetuoso e le onde si alzano da ogni parte, invocano Allah e Gli rendono un culto puro -: «Se ci salvi, saremo certamente riconoscenti!…» [10].
- Hamza P.
- Hamza P.
È Lui che vi fa andare sulla terraferma e sul mare, e quando siete a bordo di navi che vi portano con vento buono e gli uomini ne sono lieti, ecco un vento impetuoso, le onde li assalgono da ogni parte, e voi pensate ormai di esserne avvolti, e allora invocate Dio in purità di fede: «Se ci salverai da tutto questo, Ti ringrazieremo». [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è colui che vi fa viaggiare nella Terra e nel mare quando voi siete sul naviglio! Quando il naviglio naviga con essi a bordo, grazie a un vento favorevole, loro si rallegrano di esso; però, quando lo raggiunge un vento impetuoso e le onde li investono da ogni parte e loro pensano che, in verità, verranno circondati da esse (e mandati a fondo), allora, invocano Allàh devotamente e in esclusiva: “Se Tu ci salvi da questa situazione, certamente, noi saremo tra i riconoscenti!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا أَنجىٰهُم إِذا هُم يَبغونَ فِى الأَرضِ بِغَيرِ الحَقِّ يٰأَيُّهَا النّاسُ إِنَّما بَغيُكُم عَلىٰ أَنفُسِكُم مَتٰعَ الحَيوٰةِ الدُّنيا ثُمَّ إِلَينا مَرجِعُكُم فَنُنَبِّئُكُم بِما كُنتُم تَعمَلونَ
Quando poi Allah li ha salvati, ecco che si mostrano ribelli sulla terra! – O uomini, invero la vostra ribellione è contro voi stessi, [avrete] gioia effimera nella vita terrena e poi sarete ricondotti verso di Noi, e allora vi informeremo circa il vostro operato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma, quando Egli li ha salvati, se ne vanno insolenti sulla terra senza diritto. Uomini, la vostra insolenza si ritorcerà contro voi stessi, gioirete della vita terrena e poi ritornerete a Noi, e Noi vi informeremo di quel che avete compiuto. [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Però, quando li abbiamo salvati, allora essi prevaricano sulla Terra, violando il diritto. O uomini la vostra prevaricazione ricade su voi stessi! Un godimento della vita terrena lo avrete, ma poi il vostro ritorno è a Noi e Noi vi informeremo di ciò che facevate.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما مَثَلُ الحَيوٰةِ الدُّنيا كَماءٍ أَنزَلنٰهُ مِنَ السَّماءِ فَاختَلَطَ بِهِ نَباتُ الأَرضِ مِمّا يَأكُلُ النّاسُ وَالأَنعٰمُ حَتّىٰ إِذا أَخَذَتِ الأَرضُ زُخرُفَها وَازَّيَّنَت وَظَنَّ أَهلُها أَنَّهُم قٰدِرونَ عَلَيها أَتىٰها أَمرُنا لَيلًا أَو نَهارًا فَجَعَلنٰها حَصيدًا كَأَن لَم تَغنَ بِالأَمسِ كَذٰلِكَ نُفَصِّلُ الءايٰتِ لِقَومٍ يَتَفَكَّرونَ
In verità questa vita è come un’acqua che facciamo scendere dal cielo, e che si mescola alle piante della terra di cui si nutrono gli uomini e gli animali. Quando la terra prende i suoi ornamenti ed è rigogliosa di bellezza, i suoi abitanti pensano di possederla ma giunge il Nostro decreto di giorno o di notte e la rendiamo spoglia come se il giorno prima non fosse fiorita [11]. Così esplichiamo i Nostri segni a coloro che riflettono.
- Hamza P.
- Hamza P.
La vita terrena somiglia a dell’acqua, che Noi facciamo discendere dal cielo affinché si mescoli alle piante della terra che nutrono uomini e armenti e poi, quando la terra è adorna e bella e i suoi abitanti pensano di possederla, le giunge un Nostro ordine, di notte o di giorno che sia, e Noi la rendiamo come un campo mietuto, come se non fosse mai stata ricca il giorno prima. Così Noi spieghiamo i Nostri segni a gente che riflette. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il paragone della vita terrena è come acqua, che Noi abbiamo fatto scendere dal cielo e grazie alla quale (crescendo rigogliosi) si intrecciano della terra gli alberi, di cui si cibano gli uomini e gli animali, fino a quando la terra ha preso i suoi ornamenti e si è abbellita, sicché la sua famiglia (i suoi abitanti) pensa di avere potere su di essa, ma la raggiunge il nostro ordine, di notte o di giorno, e Noi la rendiamo spoglia, come se il giorno prima non fosse stata lussureggiante. Così spieghiamo nel dettaglio i Segni a un popolo (di uomini) che riflettono.
- Pasquini
- Pasquini
وَاللَّهُ يَدعوا إِلىٰ دارِ السَّلٰمِ وَيَهدى مَن يَشاءُ إِلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
Allah chiama alla dimora della pace [12] e guida chi Egli vuole sulla Retta via.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio chiama alla dimora della pace e guida chi vuole sulla via diritta. [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh invita alla Casa della Pace e guida chi Egli vuole a un retto sentiero.
- Pasquini
- Pasquini
لِلَّذينَ أَحسَنُوا الحُسنىٰ وَزِيادَةٌ وَلا يَرهَقُ وُجوهَهُم قَتَرٌ وَلا ذِلَّةٌ أُولٰئِكَ أَصحٰبُ الجَنَّةِ هُم فيها خٰلِدونَ
Bene a chi fa il bene, e ancor di più [13]. Polvere e umiliazione non copriranno i loro volti. Essi sono i compagni del Giardino, e vi resteranno in perpetuo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che si procurano del bene avranno l’ottima cosa e ancora di più, e nessuna polvere offuscherà il loro volto, non subiranno umiliazione alcuna, sono quelli del giardino dove rimarranno eternamente. [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che si sforzano di raggiungere la perfezione del comportamento, avranno il meglio e un aumento e non capiterà sui loro visi né polvere né umiliazione. Quelli sono i compagni del Paradiso, che in esso rimarranno in eterno.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ كَسَبُوا السَّيِّـٔاتِ جَزاءُ سَيِّئَةٍ بِمِثلِها وَتَرهَقُهُم ذِلَّةٌ ما لَهُم مِنَ اللَّهِ مِن عاصِمٍ كَأَنَّما أُغشِيَت وُجوهُهُم قِطَعًا مِنَ الَّيلِ مُظلِمًا أُولٰئِكَ أَصحٰبُ النّارِ هُم فيها خٰلِدونَ
E coloro che hanno commesso azioni malvagie, vedranno pagato col male il male loro. Saranno avvolti nella vergogna, senza nessun protettore al cospetto di Allah, come se i loro volti fossero coperti da oscuri lembi di notte. Essi sono i compagni del Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a chi si procura cattive azioni, ebbene, il male sarà ripagato con il male, l’umiliazione li offuscherà, nessuno li proteggerà contro Dio, sarà come se lembi di notte li ricoprissero di tenebre, sono quelli del fuoco dove rimarranno eternamente. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che avranno commesso malefatte, riceveranno l’equivalente per ogni malefatta e l’umiliazione capiterà loro addosso. Non ci sarà per essi nessun difensore contro Allàh e le loro facce saranno come avvolte in un brandello cupo della notte. Quelli sono i compagni del fuoco, che in esso ci rimarranno in eterno.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَومَ نَحشُرُهُم جَميعًا ثُمَّ نَقولُ لِلَّذينَ أَشرَكوا مَكانَكُم أَنتُم وَشُرَكاؤُكُم فَزَيَّلنا بَينَهُم وَقالَ شُرَكاؤُهُم ما كُنتُم إِيّانا تَعبُدونَ
Il Giorno in cui li raduneremo tutti, diremo ai politeisti: «State in disparte, voi e i vostri soci», e li separeremo gli uni dagli altri.
Diranno i loro soci: «Non adoravate certamente noi [14]!
- Hamza P.
Diranno i loro soci: «Non adoravate certamente noi [14]!
- Hamza P.
Un giorno, li raduneremo tutti insieme e poi diremo ai politeisti: «State al vostro posto, voi e i vostri compagni», e li separeremo gli uni dagli altri. I loro compagni diranno: «Voi non adoravate noi, [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno in cui Noi li raduneremo tutti assieme, Noi - dopo aver detto a coloro che fecero associazioni: “Al vostro posto, voi e i vostri soci!” - li separeremo! Allora diranno quelli che da loro erano stati associati: “Non eravamo noi quelli che voi adoravate!
- Pasquini
- Pasquini
فَكَفىٰ بِاللَّهِ شَهيدًا بَينَنا وَبَينَكُم إِن كُنّا عَن عِبادَتِكُم لَغٰفِلينَ
Ci sia Allah sufficiente testimone che non ci siamo mai curati della vostra adorazione».
- Hamza P.
- Hamza P.
e Dio è sufficiente come testimone fra noi e voi, della vostra adorazione non ci curammo affatto». [29]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È sufficiente Allàh come testimone tra noi e voi. Noi eravamo, certamente, inconsapevoli delle vostre adorazioni!”.
- Pasquini
- Pasquini
هُنالِكَ تَبلوا كُلُّ نَفسٍ ما أَسلَفَت وَرُدّوا إِلَى اللَّهِ مَولىٰهُمُ الحَقِّ وَضَلَّ عَنهُم ما كانوا يَفتَرونَ
Colà ogni anima subirà [le conseguenze di] quello che già fece. E saranno ricondotti ad Allah, il loro vero Padrone, mentre ciò che avevano inventato li abbandonerà.
- Hamza P.
- Hamza P.
E così, tutti patiranno quel che hanno fatto, saranno ricondotti a Dio, il loro padrone, il Vero, e gli idoli che si sono inventati li abbandoneranno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Là ogni anima darà la prova di ciò che essa fece prima, (gli uomini) saranno fatti ritornare ad Allàh, il loro Signore, il Vero, e ciò che inventavano si allontanerà da loro.
- Pasquini
- Pasquini
قُل مَن يَرزُقُكُم مِنَ السَّماءِ وَالأَرضِ أَمَّن يَملِكُ السَّمعَ وَالأَبصٰرَ وَمَن يُخرِجُ الحَىَّ مِنَ المَيِّتِ وَيُخرِجُ المَيِّتَ مِنَ الحَىِّ وَمَن يُدَبِّرُ الأَمرَ فَسَيَقولونَ اللَّهُ فَقُل أَفَلا تَتَّقونَ
Di’: «Chi vi provvede il cibo dal cielo e dalla terra, chi domina l’udito e la vista, chi trae il vivo dal morto e il morto dal vivo, chi governa ogni cosa?». Risponderanno: «Allah». Allora di’: «Non [Lo] temerete dunque?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Chi vi colma di beni dal cielo e dalla terra? Chi domina l’udito e la vista? Chi trae il vivo dal morto, chi il morto dal vivo? Chi dirige il decreto?». Risponderanno: «Dio». E allora chiedi: «Non Lo temete, dunque?». [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Colui che vi dà provviste dal cielo e dalla Terra non è forse Colui che è padrone dell’udito e della vista, Colui che fa uscire il vivo dal morto e il morto dal vivo e che regge (con le sue leggi) e governa l’ordine (di tutti gli universi)?”. Risponderanno: “È Allàh!”. Di’: “Non sarete voi, dunque, timorati?”.
- Pasquini
- Pasquini
فَذٰلِكُمُ اللَّهُ رَبُّكُمُ الحَقُّ فَماذا بَعدَ الحَقِّ إِلَّا الضَّلٰلُ فَأَنّىٰ تُصرَفونَ
Questi è Allah, ecco il vostro vero Signore.
Oltre la verità cosa c’è, se non l’errore? Quanto siete sviati!
- Hamza P.
Oltre la verità cosa c’è, se non l’errore? Quanto siete sviati!
- Hamza P.
Ecco chi è Dio, il vostro Signore, il Vero, e cosa c’è oltre al Vero se non l’errore? Come potete volgere le spalle?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quegli è Allàh, il vostro Signore, il Vero! E cosa c’è oltre il vero se non il fuorviamento? Fino a che punto siete fuori strada!
- Pasquini
- Pasquini
كَذٰلِكَ حَقَّت كَلِمَتُ رَبِّكَ عَلَى الَّذينَ فَسَقوا أَنَّهُم لا يُؤمِنونَ
Si attua così il decreto del tuo Signore contro i perversi che mai crederanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
E così, la parola del tuo Signore contro gli empi si avvererà perché non hanno creduto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così si avvererà la parola del tuo Signore riguardo ai perversi, cioè che essi non crederanno.
- Pasquini
- Pasquini
قُل هَل مِن شُرَكائِكُم مَن يَبدَؤُا۟ الخَلقَ ثُمَّ يُعيدُهُ قُلِ اللَّهُ يَبدَؤُا۟ الخَلقَ ثُمَّ يُعيدُهُ فَأَنّىٰ تُؤفَكونَ
Di’: «C’è qualcuno dei vostri dèi che inizia la creazione e la reitera?» [15]. Di’: «Allah inizia la creazione e la reitera. Come vi siete distolti!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Tra i vostri compagni c’è chi dia inizio alla creazione e poi la rinnovi?». Rispondi: «È Dio che dà inizio alla creazione e poi la rinnova. Come potete mentire?». [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “C’è forse tra coloro che voi avete associato (nel culto ad Allàh) chi inizia la creazione e poi la rinnova?”. Di’: “Allàh inizia la creazione e poi la rinnova. Fino a che punto siete disorientati dalla menzogna!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل هَل مِن شُرَكائِكُم مَن يَهدى إِلَى الحَقِّ قُلِ اللَّهُ يَهدى لِلحَقِّ أَفَمَن يَهدى إِلَى الحَقِّ أَحَقُّ أَن يُتَّبَعَ أَمَّن لا يَهِدّى إِلّا أَن يُهدىٰ فَما لَكُم كَيفَ تَحكُمونَ
Di’: «Quale dei vostri soci può guidare alla verità?». Di’: «Allah guida verso la verità. Ha più diritto di essere seguito chi conduce alla verità o chi non sa dirigersi a meno che non sia guidato?». Ma cosa vi prende? Perché giudicate così?
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Tra i vostri compagni c’è chi guidi alla verità?». Rispondi: «È Dio che guida alla verità. Chi più merita di essere seguito: chi guida alla verità oppure chi può guidare solo se è guidato a sua volta? Cosa avete, come potete giudicare così?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “C’è, forse, tra coloro che avete associato (nel culto ad Allàh), chi guida alla Verità?”. Di’: “Allàh! Lui guida alla Verità!”. Chi è più degno di essere seguito chi guida alla Verità, oppure colui che non trova da sé la via, a meno che non sia guidato?”. Che avete, dunque? Come giudicate?
- Pasquini
- Pasquini
وَما يَتَّبِعُ أَكثَرُهُم إِلّا ظَنًّا إِنَّ الظَّنَّ لا يُغنى مِنَ الحَقِّ شَيـًٔا إِنَّ اللَّهَ عَليمٌ بِما يَفعَلونَ
La maggior parte di loro non inseguono che congetture.
In verità le congetture non prevalgono in alcun modo sulla verità.
Allah sa bene quello che fanno.
- Hamza P.
In verità le congetture non prevalgono in alcun modo sulla verità.
Allah sa bene quello che fanno.
- Hamza P.
La gran parte di loro segue solo una congettura, e la congettura non serve contro la verità, Dio conosce bene quel che fanno. [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La maggior parte di essi non segue, se non congetture! In verità, la congettura non ha nessun potere contro la Verità. In verità, Allàh è Conoscitore di ciò che fanno in ogni minimo particolare.
- Pasquini
- Pasquini
وَما كانَ هٰذَا القُرءانُ أَن يُفتَرىٰ مِن دونِ اللَّهِ وَلٰكِن تَصديقَ الَّذى بَينَ يَدَيهِ وَتَفصيلَ الكِتٰبِ لا رَيبَ فيهِ مِن رَبِّ العٰلَمينَ
Questo Corano non può essere forgiato da altri che Allah! Ed anzi è la conferma di ciò che lo precede, una spiegazione dettagliata del Libro del Signore dei mondi a proposito del quale non esiste dubbio alcuno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Oltre Dio, non c’è chi abbia inventato questo Corano, conferma dei libri di prima, chiara spiegazione del libro scevro di dubbi che viene dal Signore dei mondi. [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo Corano non è tale da poter essere prodotto da altri che Allàh, è la conferma di ciò che fu rivelato prima di esso ed è la spiegazione del Libro, a proposito del quale non vi è dubbio, che esso provenga dal Signore dell’Universo.
- Pasquini
- Pasquini
أَم يَقولونَ افتَرىٰهُ قُل فَأتوا بِسورَةٍ مِثلِهِ وَادعوا مَنِ استَطَعتُم مِن دونِ اللَّهِ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
Oppure diranno: «È lui che lo ha inventato». Di’: «Portate una sura simile a questa e chiamate [a collaborare] chi potrete all’infuori di Allah, se siete veritieri» [16].
- Hamza P.
- Hamza P.
Eppure dicono: «Lo ha inventato lui». Rispondi: «Portate una sūra come queste, chiamate in aiuto chi potete oltre a Dio, se siete sinceri». [38]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che - “L’ha inventato lui!” - essi dicono? Tu di’: “Portate una Sura simile alla Sua e invitate chi voi potete, all’infuori di Allàh, se siete veritieri!”.
- Pasquini
- Pasquini
بَل كَذَّبوا بِما لَم يُحيطوا بِعِلمِهِ وَلَمّا يَأتِهِم تَأويلُهُ كَذٰلِكَ كَذَّبَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم فَانظُر كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ الظّٰلِمينَ
Sì, tacciano di menzogna la parte di scienza che non abbracciano, ché ancora non ne è giunta loro la spiegazione. E in tal modo accusarono di menzogna coloro che vennero prima di loro [17].
Ebbene, considera quale fu la sorte degli ingiusti.
- Hamza P.
Ebbene, considera quale fu la sorte degli ingiusti.
- Hamza P.
Hanno accusato di menzogna quel che la loro conoscenza non può abbracciare, quel che ancora non è stato loro spiegato. Le stesse accuse hanno sferrato quelli che vissero prima di loro. Considera quale fu la fine dei colpevoli. [39]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
No! Essi dichiarano falso tutto ciò, che non comprendono con la loro scienza, anche prima di ricevere la sua spiegazione. Fu in tal modo che smentirono la verità coloro che li precedettero, però guarda quale fu la fine dei trasgressori!
- Pasquini
- Pasquini
وَمِنهُم مَن يُؤمِنُ بِهِ وَمِنهُم مَن لا يُؤمِنُ بِهِ وَرَبُّكَ أَعلَمُ بِالمُفسِدينَ
Tra loro c’è qualcuno che crede in esso [18] mentre altri non vi credono affatto. Il tuo Signore è Colui Che meglio conosce i corruttori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Alcuni di loro credono in questa recitazione e alcuni non vi credono. Il tuo Signore conosce meglio di chiunque quali sono i corruttori. [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tra loro c’è chi crede in esso e tra loro c’è chi in esso non crede e il tuo Signore è il miglior conoscitore di coloro che praticano la corruzione.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن كَذَّبوكَ فَقُل لى عَمَلى وَلَكُم عَمَلُكُم أَنتُم بَريـٔونَ مِمّا أَعمَلُ وَأَنا۠ بَريءٌ مِمّا تَعمَلونَ
Se ti danno del bugiardo di’ loro: «A me l’opere mie e a voi le vostre. Non siete responsabili di quello che faccio, non lo sarò io di quel che fate voi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Se ti accusano di menzogna, di’: «A me le azioni mie e a voi le vostre, voi siete innocenti di quel che io faccio e io sono innocente di quel che fate voi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se ti accusano di menzogna, tu di’: “A me la mia azione e a voi la vostra. Voi siete innocenti di ciò che io faccio e io sono innocente di ciò che fate voi!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَمِنهُم مَن يَستَمِعونَ إِلَيكَ أَفَأَنتَ تُسمِعُ الصُّمَّ وَلَو كانوا لا يَعقِلونَ
Tra loro c’è qualcuno che ti ascolta: potresti far sentire i sordi che non sono in grado di capire?
- Hamza P.
- Hamza P.
Alcuni di loro ti ascoltano. Sarai tu a far udire i sordi, se non comprendono nulla? [42]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
C’è tra loro chi ti ascolta. Forse che tu fai udire i sordi, anche se loro sono incapaci di ragionare?
- Pasquini
- Pasquini
وَمِنهُم مَن يَنظُرُ إِلَيكَ أَفَأَنتَ تَهدِى العُمىَ وَلَو كانوا لا يُبصِرونَ
Qualcun altro guarda verso di te: potresti guidare i ciechi che nulla vedono?
- Hamza P.
- Hamza P.
Alcuni di loro ti guardano. Sarai tu a guidare i ciechi, se non vedono nulla?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
C’è tra loro chi ti guarda. Forse che tu guidi i non vedenti, anche se loro sono privi della vista?
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ اللَّهَ لا يَظلِمُ النّاسَ شَيـًٔا وَلٰكِنَّ النّاسَ أَنفُسَهُم يَظلِمونَ
In verità Allah non commette nessuna ingiustizia verso gli uomini, sono gli uomini che fanno torto a loro stessi.
- Hamza P.
- Hamza P.
In verità Dio non fa torto a nessuno in nessuna cosa, sono gli uomini che fanno torto a se stessi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Allàh non fa torto in nulla agli uomini, al contrario sono gli uomini a far torto a loro medesimi.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَومَ يَحشُرُهُم كَأَن لَم يَلبَثوا إِلّا ساعَةً مِنَ النَّهارِ يَتَعارَفونَ بَينَهُم قَد خَسِرَ الَّذينَ كَذَّبوا بِلِقاءِ اللَّهِ وَما كانوا مُهتَدينَ
Il Giorno in cui li riunirà, sarà come se fossero rimasti solo un’ora [19] e si riconosceranno tra loro. Quelli che hanno tacciato di menzogna l’incontro con Allah sono perduti, ché erano privi della guida.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nel giorno in cui li radunerà, sembrerà loro di essere rimasti nella tomba solo un’ora del giorno, si riconosceranno l’un l’altro, e quelli che hanno accusato di menzogna l’incontro con Dio non saranno guidati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Però il giorno in cui li riunirà, come se non fossero stati sotto terra, se non un’ora del giorno, essi si riconosceranno gli uni gli altri tra loro e, certamente, i perdenti saranno coloro i quali avevano dichiarato che l’incontro con Allàh non sarebbe mai avvenuto e che essi non erano ben guidati.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِمّا نُرِيَنَّكَ بَعضَ الَّذى نَعِدُهُم أَو نَتَوَفَّيَنَّكَ فَإِلَينا مَرجِعُهُم ثُمَّ اللَّهُ شَهيدٌ عَلىٰ ما يَفعَلونَ
Sia che ti facessimo vedere una parte di ciò con cui li minacciamo, sia che ti facessimo morire prima, è comunque verso di Noi che ritorneranno, quindi Allah sarà testimone di quello che avranno fatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse ti mostreremo parte di quel che promettiamo loro, forse ti faremo morire prima; comunque, essi ritorneranno a Noi e Dio testimonierà contro le loro azioni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tanto nel caso che Noi ti mostriamo, certamente, parte di ciò che promettiamo loro, tanto che invece ti facciamo morire, in ogni caso il loro ritorno è a Noi e poi Allàh è Testimone di ciò che fanno.
- Pasquini
- Pasquini
وَلِكُلِّ أُمَّةٍ رَسولٌ فَإِذا جاءَ رَسولُهُم قُضِىَ بَينَهُم بِالقِسطِ وَهُم لا يُظلَمونَ
Ogni comunità ha un messaggero. Dopo che il messaggero sarà venuto, verrà giudicato tra loro con giustizia e nessuno subirà un torto [20].
- Hamza P.
- Hamza P.
Per ogni comunità c’è un inviato, e quando giunge l’inviato, tra i membri di quella comunità ogni cosa è decretata con giustizia, nessun torto viene fatto loro. [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per ogni comunità umana c’è un Apostolo. Quando l’Apostolo sarà messo a confronto con la comunità a cui fu mandato si giudicherà tra essi con la giustizia e nessuno riceverà torto.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَقولونَ مَتىٰ هٰذَا الوَعدُ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
E dicono: «Quando [si realizzerà] questa promessa, se siete sinceri?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Quando si avvererà questa promessa, se siete sinceri?». [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dicono: “A quando questa promessa, se dite la verità?”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل لا أَملِكُ لِنَفسى ضَرًّا وَلا نَفعًا إِلّا ما شاءَ اللَّهُ لِكُلِّ أُمَّةٍ أَجَلٌ إِذا جاءَ أَجَلُهُم فَلا يَستَـٔخِرونَ ساعَةً وَلا يَستَقدِمونَ
Di’: «Io non possiedo da me stesso né danno né profitto all’infuori della volontà di Allah. Ogni comunità ha il suo termine. Quando esso giunge, non viene concessa né un’ora di ritardo né una di anticipo».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispondi: «Io non posso, per parte mia, arrecare danno o vantaggio ma solo quel che Dio vuole». Per ogni comunità c’è un termine, e quando giunge il termine i membri di quella comunità non possono anticiparlo e neppure ritardarlo di un’ora. [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Non è in mio potere di fare male a me stesso, né di fare bene, se non nella misura in cui vuole Allàh. A ogni comunità umana è fissato un termine. E quando il termine scade (coloro che a essa appartengono) non possono differirlo nemmeno di un’ora, come pure non possono anticiparlo!
- Pasquini
- Pasquini
قُل أَرَءَيتُم إِن أَتىٰكُم عَذابُهُ بَيٰتًا أَو نَهارًا ماذا يَستَعجِلُ مِنهُ المُجرِمونَ
Di’: «Se il Suo castigo vi colpisse di notte o nella giornata, gli empi potrebbero affrettarne una parte?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Cosa ne pensate? Quando vi coglierà il Suo castigo, di notte o di giorno che sia, i malfattori vorranno affrettarlo? [50]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Che ne dite? Se vi giungesse il Suo castigo, di notte o di giorno, che cosa di esso vorrebbero anticipare i delinquenti?”.
- Pasquini
- Pasquini
أَثُمَّ إِذا ما وَقَعَ ءامَنتُم بِهِ ءالـٰٔنَ وَقَد كُنتُم بِهِ تَستَعجِلونَ
Quando ciò avverrà, crederete? [Verrà detto loro:] «Solo ora [ci credete] mentre prima volevate affrettarlo?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Crederete in seguito, quando sarà accaduto? Ecco, lo state affrettando». [51]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E che, se vi arrivasse addosso, ci credereste? Forse che è adesso? Voi chiedevate che esso venisse in fretta!
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ قيلَ لِلَّذينَ ظَلَموا ذوقوا عَذابَ الخُلدِ هَل تُجزَونَ إِلّا بِما كُنتُم تَكسِبونَ
Poi verrà detto a coloro che sono stati ingiusti: «Gustate il castigo perpetuo! Vi si paga con qualcosa di diverso da ciò che avete meritato?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi una voce dirà ai colpevoli: «Assaporate il tormento dell’eternità; di cosa siete ricompensati se non di quel che avete fatto?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi verrà detto a coloro che trasgredivano: “Gustate il castigo dell’eternità! Forse che voi non siete compensati se non per ciò, che avete guadagnato?”.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَستَنبِـٔونَكَ أَحَقٌّ هُوَ قُل إى وَرَبّى إِنَّهُ لَحَقٌّ وَما أَنتُم بِمُعجِزينَ
Ti chiederanno: «È vero?». Di’: «Sì, lo giuro [in Nome del] mio Signore, è la verità, e non potrete sottrarvi alla potenza di Allah».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti chiedono se è vero. Rispondi: «È vero, e mi appello al mio Signore; voi non potrete rendere inefficace la potenza di Dio».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi chiederanno di avere notizie da te: “È proprio vero?”. Di’: “Per il mio Signore! In verità, esso è, certamente, vero! Voi non potete sfuggire a esso!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو أَنَّ لِكُلِّ نَفسٍ ظَلَمَت ما فِى الأَرضِ لَافتَدَت بِهِ وَأَسَرُّوا النَّدامَةَ لَمّا رَأَوُا العَذابَ وَقُضِىَ بَينَهُم بِالقِسطِ وَهُم لا يُظلَمونَ
Ogni anima peccatrice pagherebbe, per riscattarsi, tutto quello che c’è sulla terra, se lo possedesse. Nasconderanno il loro rimpianto [21] quando vedranno il castigo. Si deciderà di loro con giustizia e non subiranno alcun torto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se ogni colpevole possedesse le ricchezze della terra, le vorrà dare come riscatto. Quando vedranno il castigo, allora manifesteranno il proprio pentimento, e il giudizio su di loro sarà equo, non subiranno alcun torto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Anche se ogni anima che ha trasgredito possedesse tutto ciò che esiste sulla Terra (e lo offrisse come riscatto), non si riscatterebbe con esso. Terranno segreto il loro rammarico, quando vedranno il castigo, e si giudicherà tra loro con giustizia, per cui essi non riceveranno torto.
- Pasquini
- Pasquini
أَلا إِنَّ لِلَّهِ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ أَلا إِنَّ وَعدَ اللَّهِ حَقٌّ وَلٰكِنَّ أَكثَرَهُم لا يَعلَمونَ
In verità ad Allah appartiene tutto ciò che è nei cieli e sulla terra e la promessa di Allah è verità, ma la maggior parte di loro non sanno nulla.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non appartiene a Dio tutto quel che è nei cieli e sulla terra? La promessa di Dio non è verità? Ma la gran parte di loro non sa nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, non appartiene forse ad Allàh tutto ciò che esiste nei cieli e nella Terra? Non è forse vero, in verità, che la promessa di Allàh è realtà? Però la maggior parte di loro non sanno.
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ يُحيۦ وَيُميتُ وَإِلَيهِ تُرجَعونَ
Egli dà la vita e la morte, verso di Lui sarete ricondotti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli dà la vita e dà la morte e a Lui sarete ricondotti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È Lui che dà la vita e dà la morte e a Lui sarete fatti ritornare.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا النّاسُ قَد جاءَتكُم مَوعِظَةٌ مِن رَبِّكُم وَشِفاءٌ لِما فِى الصُّدورِ وَهُدًى وَرَحمَةٌ لِلمُؤمِنينَ
O uomini, vi è giunta un’esortazione da parte del vostro Signore, guarigione per ciò che è nei petti, guida e misericordia per i credenti [22].
- Hamza P.
- Hamza P.
Uomini, vi è giunto un ammonimento da parte del vostro Signore, guarigione della malattia del cuore, guida e mi sericordia per i credenti. [57]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O uomini, vi è giunto da parte del vostro Signore un ammonimento, una cura per ciò che vi è nei petti, una guida e una misericordia per i credenti.
- Pasquini
- Pasquini
قُل بِفَضلِ اللَّهِ وَبِرَحمَتِهِ فَبِذٰلِكَ فَليَفرَحوا هُوَ خَيرٌ مِمّا يَجمَعونَ
Di’ loro che si compiacciano della grazia di Allah e della Sua misericordia, ché ciò è meglio di quello che accumulano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Del favore di Dio e della Sua misericordia, di questo si rallegri la gente, è cosa ben migliore delle ricchezze che ammassate».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Per il favore di Allàh e per la Sua misericordia, di quello si rallegrino! Esso è meglio di ciò che essi accumulano”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل أَرَءَيتُم ما أَنزَلَ اللَّهُ لَكُم مِن رِزقٍ فَجَعَلتُم مِنهُ حَرامًا وَحَلٰلًا قُل ءاللَّهُ أَذِنَ لَكُم أَم عَلَى اللَّهِ تَفتَرونَ
Di’: «Cosa pensate del cibo che Allah ha fatto scendere per voi e che dividete in illecito e lecito?» [23]. Di’: «E Allah che ve lo ha permesso oppure inventate menzogne contro Allah?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Cosa ne pensate? Dio ha fatto discendere su di voi dei beni e voi li avete distinti in leciti e illeciti». Chiedi: «È Dio che ve lo ha permesso, oppure lo avete inventato da voi, contro Dio?». [59]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Che ne dite delle cose che la Provvidenza di Allàh vi ha donato e delle quali voi avete dichiarato lecita una parte e l’altra illecita?”. Di’: “Forse che Allàh vi ha dato il permesso (di farlo), oppure voi avete inventato menzogne su Allàh?”.
- Pasquini
- Pasquini
وَما ظَنُّ الَّذينَ يَفتَرونَ عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ يَومَ القِيٰمَةِ إِنَّ اللَّهَ لَذو فَضلٍ عَلَى النّاسِ وَلٰكِنَّ أَكثَرَهُم لا يَشكُرونَ
Cosa penseranno, nel Giorno della Resurrezione, coloro che inventano menzogne contro Allah? In verità Allah possiede la grazia per gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nel giorno della resurrezione, quali congetture faranno quelli che inventano menzogne contro Dio? Dio dispensa favori agli uomini, ma la gran parte di loro non ringrazia.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quale sarà, nel Giorno della Resurrezione, il pensiero di coloro i quali hanno inventato menzogne su Allàh? In verità, Allàh è ricco di favore per gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَما تَكونُ فى شَأنٍ وَما تَتلوا مِنهُ مِن قُرءانٍ وَلا تَعمَلونَ مِن عَمَلٍ إِلّا كُنّا عَلَيكُم شُهودًا إِذ تُفيضونَ فيهِ وَما يَعزُبُ عَن رَبِّكَ مِن مِثقالِ ذَرَّةٍ فِى الأَرضِ وَلا فِى السَّماءِ وَلا أَصغَرَ مِن ذٰلِكَ وَلا أَكبَرَ إِلّا فى كِتٰبٍ مُبينٍ
In qualunque situazione ti trovi, qualunque brano del Corano reciti e qualunque cosa facciate, Noi siamo testimoni al momento stesso in cui la fate [24]. Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di un atomo sulla terra o nel cielo; non c’è cosa alcuna più piccola o più grande di ciò [25], che non sia [registrata] in un Libro esplicito.
- Hamza P.
- Hamza P.
Qualunque sia la situazione in cui ti troverai, qualunque sia il brano del Corano che reciterai, voi non farete nulla senza che Noi assistiamo a quel che fate, nulla sfugge al tuo Signore, fosse pure del peso di una tarma, nulla sulla terra e nulla in cielo, più piccolo o più grande di questo, tutto è scritto in un libro chiaro. [61]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tu non sei impegnato in un ufficio, né reciti una Rivelazione coranica (che ti viene insegnata) da Lui, né voi eseguite una azione, senza che Noi si sia testimoni riguardo a voi, quando siete immersi in essa. Non sfugge al tuo Signore neanche qualcosa del peso di un atomo nella Terra e nel cielo; né esiste cosa più piccola di quella né più grande, se non (è scritta) in un Libro chiaro.
- Pasquini
- Pasquini
أَلا إِنَّ أَولِياءَ اللَّهِ لا خَوفٌ عَلَيهِم وَلا هُم يَحزَنونَ
In verità, quanto ai prediletti di Allah [26], non avranno nulla da temere e non saranno afflitti;
- Hamza P.
- Hamza P.
No, per gli amici di Dio non c’è timore, non c’è tristezza; [62]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, per gli amici di Allàh non ci sarà turbamento ed essi non saranno contristati.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ ءامَنوا وَكانوا يَتَّقونَ
coloro che credono e sono timorati,
- Hamza P.
- Hamza P.
quelli che credono e hanno timore di Dio
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che credono e che sono timorati
- Pasquini
- Pasquini
لَهُمُ البُشرىٰ فِى الحَيوٰةِ الدُّنيا وَفِى الءاخِرَةِ لا تَبديلَ لِكَلِمٰتِ اللَّهِ ذٰلِكَ هُوَ الفَوزُ العَظيمُ
li attende la lieta novella in questa vita e nell’altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l’immenso successo.
- Hamza P.
- Hamza P.
riceveranno il lieto annuncio nella vita terrena e nell’altra. Non c’è cambiamento nelle parole di Dio, è questo il successo supremo. [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
riceveranno la buona notizia nella vita terrena e nella futura. Non c’è mutamento nelle parole di Allàh. Quello è il sublime trionfo.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا يَحزُنكَ قَولُهُم إِنَّ العِزَّةَ لِلَّهِ جَميعًا هُوَ السَّميعُ العَليمُ
Non ti addolorino le loro parole. Tutta la potenza appartiene ad Allah. Egli è audiente, sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non ti rattristino i loro discorsi, la potenza è di Dio, interamente, Egli è Colui che ascolta, Colui che sa.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non ti rattristi il loro discorso! In verità, tutta quanta la potenza appartiene ad Allàh! Egli è l’Audiente e lo Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
أَلا إِنَّ لِلَّهِ مَن فِى السَّمٰوٰتِ وَمَن فِى الأَرضِ وَما يَتَّبِعُ الَّذينَ يَدعونَ مِن دونِ اللَّهِ شُرَكاءَ إِن يَتَّبِعونَ إِلَّا الظَّنَّ وَإِن هُم إِلّا يَخرُصونَ
Certamente appartiene ad Allah tutto ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Cosa seguono coloro che invocano consoci all’infuori di Allah? Non inseguono che vane congetture, e non fanno che supposizioni.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non appartiene a Dio chiunque, nei cieli e sulla terra? Quanto a coloro che, anziché Dio, invocano altri che essi Gli associano, cosa seguono? Seguono soltanto delle congetture, non fanno che supporre. [66]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, appartiene ad Allàh chi è nei cieli e chi è nella Terra. Che cosa seguono coloro i quali invocano invece che Allàh degli associati (a Lui nel culto)? Null’altro che una congettura essi seguono e non sono altro che ciarlatani!
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى جَعَلَ لَكُمُ الَّيلَ لِتَسكُنوا فيهِ وَالنَّهارَ مُبصِرًا إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِقَومٍ يَسمَعونَ
Egli ha fatto per voi la notte affinché riposiate e il giorno affinché vi rischiari. In verità in ciò vi sono segni per la gente che ascolta.
- Hamza P.
- Hamza P.
È Lui che ha posto per voi la notte affinché assaporaste il riposo, e ha posto il giorno che rende le cose visibili, in questo vi sono dei segni per gente che ascolta.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui, che per voi ha creato la notte, perché in essa riposiate, e il giorno, che vi permette di vederci chiaramente. In verità, in quello ci sono dei Segni per un popolo (di uomini) che ascoltano.
- Pasquini
- Pasquini
قالُوا اتَّخَذَ اللَّهُ وَلَدًا سُبحٰنَهُ هُوَ الغَنِىُّ لَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ إِن عِندَكُم مِن سُلطٰنٍ بِهٰذا أَتَقولونَ عَلَى اللَّهِ ما لا تَعلَمونَ
Dicono: «Allah Si è preso un figlio». Gloria a Lui, Egli è Colui Che basta a Se Stesso: Gli appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Non avete nessuna prova per dire ciò: direte su Allah ciò che non sapete?
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno detto: «Dio Si è preso un figlio». Sia gloria a Lui, Egli è Colui che basta a Se stesso e tutto Gli appartiene, nei cieli e sulla terra. Quale autorità avete per parlare così? Dite di Dio quel che non sapete? [68]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “Allàh ha preso un figlio!”. La Sua divinità è incondivisa! Egli è il Bastante a Se stesso; a Lui appartiene ciò che esiste nei cieli e nella Terra. Non avete per affermare questo nessuna autorità! Dite forse riguardo ad Allàh ciò che ignorate?
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّ الَّذينَ يَفتَرونَ عَلَى اللَّهِ الكَذِبَ لا يُفلِحونَ
Di’: «Coloro che inventano menzogne contro Allah non prospereranno,
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispondi: «Quelli che hanno inventato menzogne contro Dio non saranno felici, [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “In verità, coloro che fabbricano la menzogna riguardo ad Allàh non avranno successo!”.
- Pasquini
- Pasquini
مَتٰعٌ فِى الدُّنيا ثُمَّ إِلَينا مَرجِعُهُم ثُمَّ نُذيقُهُمُ العَذابَ الشَّديدَ بِما كانوا يَكفُرونَ
avranno gioia effimera nella vita terrena, quindi ritorneranno a Noi e faremo gustare loro un castigo severo per la loro miscredenza».
- Hamza P.
- Hamza P.
gioiranno della vita terrena ma poi ritorneranno a Noi e poi faremo loro gustare il castigo durissimo perché non hanno creduto». [70]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi avranno un poco da godere nella vita terrena, poi a Noi sarà il loro ritorno e Noi faremo gustare a essi il severo castigo, poiché loro rifiutavano di credere.
- Pasquini
- Pasquini
وَاتلُ عَلَيهِم نَبَأَ نوحٍ إِذ قالَ لِقَومِهِ يٰقَومِ إِن كانَ كَبُرَ عَلَيكُم مَقامى وَتَذكيرى بِـٔايٰتِ اللَّهِ فَعَلَى اللَّهِ تَوَكَّلتُ فَأَجمِعوا أَمرَكُم وَشُرَكاءَكُم ثُمَّ لا يَكُن أَمرُكُم عَلَيكُم غُمَّةً ثُمَّ اقضوا إِلَىَّ وَلا تُنظِرونِ
Racconta loro la storia di Noè [27], quando disse al suo popolo: «O popol mio, se la mia presenza e il mio richiamo ai segni di Allah vi sono insopportabili, io mi affido ad Allah. Prendete le vostre decisioni insieme coi vostri consoci e non abbiate scrupoli [nei miei confronti]. Stabilite quello che volete fare di me, senza porre indugi [28].
- Hamza P.
- Hamza P.
Recita loro la storia di Noè, quando disse al suo popolo: «Popolo mio, se la mia permanenza tra voi e il mio ricordo dei segni di Dio vi sono gravosi, ebbene, io ho confidato in Dio. Mettete insieme i vostri intenti e i vostri soci, e la vostra situazione non vi inquieti oltre, e poi fatela finita con me, senza farmi attendere. [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Recita loro il racconto riguardante Nūḥ (Noè). Egli disse al suo popolo: “O popolo mio, se la mia permanenza tra voi e il mio ricordarvi i Segni di Allàh provoca in voi dell’avversione, io faccio affidamento soltanto su Allàh. Perciò decidete insieme ai vostri soci ciò che volete fare a mio riguardo e che il da farsi che avrete deciso non sia per voi una preoccupazione. Eseguite, poi, sopra di me la vostra sentenza e non accordatemi dilazione.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِن تَوَلَّيتُم فَما سَأَلتُكُم مِن أَجرٍ إِن أَجرِىَ إِلّا عَلَى اللَّهِ وَأُمِرتُ أَن أَكونَ مِنَ المُسلِمينَ
E se mi voltate le spalle, non vi chiedo ricompensa alcuna. La mia ricompensa è in Allah, e ho ricevuto l’ordine di essere uno dei musulmani» [29].
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma se mi volgerete le spalle, sappiate che io non vi ho chiesto alcuna ricompensa, la mia ricompensa spetta a Dio, mi è stato ordinato di sottomettermi a Lui».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se voltate le spalle, io non vi ho chiesto alcuna ricompensa, perché la mia ricompensa non è a carico di altri che Allàh, e mi è stato comandato che io sia nel novero dei Musulmani!
- Pasquini
- Pasquini
فَكَذَّبوهُ فَنَجَّينٰهُ وَمَن مَعَهُ فِى الفُلكِ وَجَعَلنٰهُم خَلٰئِفَ وَأَغرَقنَا الَّذينَ كَذَّبوا بِـٔايٰتِنا فَانظُر كَيفَ كانَ عٰقِبَةُ المُنذَرينَ
Lo trattarono da bugiardo. Noi lo salvammo, lui e coloro che erano nell’Arca con lui, li facemmo successori [30]; e affogammo coloro che tacciavano di menzogna i Nostri segni.
Guarda quello che è successo a coloro che erano stati avvertiti.
- Hamza P.
Guarda quello che è successo a coloro che erano stati avvertiti.
- Hamza P.
Lo accusarono di menzogna, ma Noi lo salvammo, e anche quelli che erano con lui, sull’arca, e li rendemmo eredi, e affogammo chi aveva smentito i Nostri segni. Considera quale fu la fine di coloro che Noè aveva ammonito. [73]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dichiararono che era un mistificatore, per cui Noi lo salvammo, e con lui salvammo chi era con lui nella nave, facendo di loro dei successori. Poi noi facemmo annegare coloro che avevano dichiarato menzogna i Nostri Segni. E considera come fu la fine di coloro che erano stati avvertiti!
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ بَعَثنا مِن بَعدِهِ رُسُلًا إِلىٰ قَومِهِم فَجاءوهُم بِالبَيِّنٰتِ فَما كانوا لِيُؤمِنوا بِما كَذَّبوا بِهِ مِن قَبلُ كَذٰلِكَ نَطبَعُ عَلىٰ قُلوبِ المُعتَدينَ
Dopo di lui mandammo altri messaggeri ai loro popoli. Vennero loro con le prove, ma [la gente] non volle credere a ciò che in principio aveva tacciato di menzogna. Così suggelliamo i cuori dei trasgressori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi, dopo di lui, inviammo altri messaggeri, ciascuno al suo popolo, a portare loro le prove evidenti; ma non credettero in quel che già prima era stato accusato di menzogna. Così Noi sigilliamo il cuore dei trasgressori.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Successivamente, Noi suscitammo, dopo di loro, indirizzandoli ai rispettivi popoli, degli Apostoli, i quali portarono a essi (ai rispettivi popoli) le prove evidenti, ma loro non potevano credere vero ciò che avevano, in precedenza, dichiarato una menzogna. È così che Noi sigilliamo i cuori degli oppositori (della Verità).
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ بَعَثنا مِن بَعدِهِم موسىٰ وَهٰرونَ إِلىٰ فِرعَونَ وَمَلَإِي۟هِ بِـٔايٰتِنا فَاستَكبَروا وَكانوا قَومًا مُجرِمينَ
Dopo di loro mandammo, con i Nostri segni, Mosè e Aronne a Faraone e ai suoi notabili. Essi furono orgogliosi. Era gente perversa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi, dopo di loro, inviammo Mosè e Aronne con i Nostri segni a Faraone e ai suoi notabili, ma si insuperbirono, era un popolo di malfattori. [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Successivamente suscitammo, dopo loro, Mūsā (Mosè) e Hārūn [3] (Aronne) con i Nostri Segni (mandandoli) a Faraone e al Consiglio dei suoi dignitari, i quali si comportarono in modo arrogante e furono un popolo di delinquenti.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَهُمُ الحَقُّ مِن عِندِنا قالوا إِنَّ هٰذا لَسِحرٌ مُبينٌ
Quando giunse loro la verità da parte Nostra, dissero: «Questa è magia evidente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando giunse loro della verità che viene da Noi, dissero: «È solo una magia evidente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Infatti, quando giunse loro il Vero da presso Noi essi dissero: “In verità, questa è di certo magia!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ موسىٰ أَتَقولونَ لِلحَقِّ لَمّا جاءَكُم أَسِحرٌ هٰذا وَلا يُفلِحُ السّٰحِرونَ
Disse Mosè: «Vorreste dire della verità, dopo che vi si è manifestata: “questa è magia”?». I maghi non avranno riuscita alcuna.
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse Mosè: «Quando il vero vi giungerà direte che è magia? I maghi non saranno felici». [77]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse Mūsā: “È questo ciò che voi dite della Verità, quando essa giunge a voi? Questa è forse magia? I maghi non hanno successo!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا أَجِئتَنا لِتَلفِتَنا عَمّا وَجَدنا عَلَيهِ ءاباءَنا وَتَكونَ لَكُمَا الكِبرِياءُ فِى الأَرضِ وَما نَحنُ لَكُما بِمُؤمِنينَ
Dissero: «Sei venuto per allontanarci da quello che i padri ci hanno tramandato e per far sì che la grandezza sulla terra appartenga a voi due? Non vi crederemo!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Sei venuto da noi per distoglierci dalle tradizioni dei nostri padri, perché sia vostra l’autorità sulla terra? Noi non vi crediamo». [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Sei forse venuto a distoglierci dalle tradizioni religiose, nelle quali abbiamo trovato i nostri padri e perché la maestà sulla Terra appartenga a voi due? Noi non crederemo mai a voi due!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ فِرعَونُ ائتونى بِكُلِّ سٰحِرٍ عَليمٍ
Disse Faraone: «Conducetemi ogni mago sapiente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Faraone disse: «Conducetemi ogni mago sapiente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse Faraone: “Portatemi tutti gli esperti in arti magiche!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَ السَّحَرَةُ قالَ لَهُم موسىٰ أَلقوا ما أَنتُم مُلقونَ
Quando poi giunsero i maghi, Mosè disse loro: «Gettate quello che avete da gettare».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando i maghi arrivarono, Mosè disse loro: «Gettate quel che avete da gettare». [80]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando gli esperti in arti magiche arrivarono, Mūsā (Mosè) disse loro: “Gettate pure ciò di cui voi siete gettatori!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا أَلقَوا قالَ موسىٰ ما جِئتُم بِهِ السِّحرُ إِنَّ اللَّهَ سَيُبطِلُهُ إِنَّ اللَّهَ لا يُصلِحُ عَمَلَ المُفسِدينَ
Quando ebbero gettato, Mosè disse: «Quello che avete prodotto è magia. In verità Allah la vanificherà» [31].
In verità Allah non rende prospero l’operato dei corruttori.
- Hamza P.
In verità Allah non rende prospero l’operato dei corruttori.
- Hamza P.
E non appena lo ebbero fatto, Mosè disse: «Quel che avete portato è magia, e Dio la renderà vana, Dio non rende buono l’operato dei corruttori, [81]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando essi ebbero gettato, disse Mūsā (Mosè): “Ciò che voi avete fatto è soltanto illusione! In verità, Allàh la renderà vana. In verità, Allàh non concede il successo all’opera di coloro che diffondono la corruzione,
- Pasquini
- Pasquini
وَيُحِقُّ اللَّهُ الحَقَّ بِكَلِمٰتِهِ وَلَو كَرِهَ المُجرِمونَ
Allah conferma il vero con le Sue parole, a dispetto dei perversi.
- Hamza P.
- Hamza P.
invece Dio rende vera la verità, con le Sue parole, anche a dispetto di chi fa il male». [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre invece Allàh conferma la Verità con le Sue parole, a dispetto della contrarietà dei delinquenti.
- Pasquini
- Pasquini
فَما ءامَنَ لِموسىٰ إِلّا ذُرِّيَّةٌ مِن قَومِهِ عَلىٰ خَوفٍ مِن فِرعَونَ وَمَلَإِي۟هِم أَن يَفتِنَهُم وَإِنَّ فِرعَونَ لَعالٍ فِى الأَرضِ وَإِنَّهُ لَمِنَ المُسرِفينَ
Nessuno credette in Mosè, eccetto alcuni giovani della sua gente [32], temendo che Faraone e i loro notabili li mettessero alla prova [33]. Era tiranno sulla terra Faraone, era uno dei trasgressori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Però, a Mosè credette solo la discendenza del suo popolo, gli altri ebbero paura che Faraone e i suoi notabili li perseguitassero. Faraone si ergeva alto sulla terra, era un intemperante. [83]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Però non credette in Mūsā (Mosè) del suo popolo nessun altro all’infuori di alcuni fratelli (appartenenti a una famiglia), per timore di essere perseguitati da Faraone e dal Consiglio dei suoi dignitari. In verità, Faraone era, certamente, in una posizione eccelsa sulla Terra e, in verità, egli era della risma dei prevaricatori.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ موسىٰ يٰقَومِ إِن كُنتُم ءامَنتُم بِاللَّهِ فَعَلَيهِ تَوَكَّلوا إِن كُنتُم مُسلِمينَ
Disse Mosè: «O popol mio, se credete in Allah, abbiate fiducia in Lui, se siete musulmani».
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse Mosè: «Popolo mio, se aveste creduto in Dio, in Lui avreste confidato, se davvero vi foste sottomessi a Lui». [84]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse Mūsā (Mosè): “O popolo mio, se credevate in Allàh, fate affidamento su Lui, se siete Musulmani!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَقالوا عَلَى اللَّهِ تَوَكَّلنا رَبَّنا لا تَجعَلنا فِتنَةً لِلقَومِ الظّٰلِمينَ
Dissero: «Ci affidiamo ad Allah. O Signor nostro, non fare di noi una tentazione per gli oppressori [34].
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «In Dio abbiamo confidato. Signore nostro, non ci infliggere la persecuzione di un popolo di colpevoli, [85]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Noi confidiamo in Allàh! O Signore nostro, non far di noi tentazione per il popolo dei trasgressori
- Pasquini
- Pasquini
وَنَجِّنا بِرَحمَتِكَ مِنَ القَومِ الكٰفِرينَ
Liberaci, per la Tua misericordia, da questo popolo di miscredenti».
- Hamza P.
- Hamza P.
per la Tua misericordia salvaci da un popolo di miscredenti!».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e salvaci per la Tua misericordia dal popolo di coloro che rifiutano di credere!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَوحَينا إِلىٰ موسىٰ وَأَخيهِ أَن تَبَوَّءا لِقَومِكُما بِمِصرَ بُيوتًا وَاجعَلوا بُيوتَكُم قِبلَةً وَأَقيمُوا الصَّلوٰةَ وَبَشِّرِ المُؤمِنينَ
Rivelammo a Mosè e a suo fratello: «Preparate, in Egitto, case per il vostro popolo, fate delle vostre case luoghi di culto e assolvete all’orazione [35]. Danne la lieta novella ai credenti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ispirammo a Mosè e a suo fratello: «Preparate per il vostro popolo delle case in Egitto, fate delle vostre case un luogo di raccoglimento e osservate la preghiera. Porta ai credenti il lieto annuncio». [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rivelammo a Mūsā (Mosè): e a suo fratello: “O voi due, preparate in Miṣr [4], un ricovero con delle case per il vostro popolo, ordinando, poi, a essi: ‘Fate delle vostre case una direzione (per l’adorazione) ed eseguite l’adorazione!’”. Annuncia la buona novella ai credenti!
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ موسىٰ رَبَّنا إِنَّكَ ءاتَيتَ فِرعَونَ وَمَلَأَهُ زينَةً وَأَموٰلًا فِى الحَيوٰةِ الدُّنيا رَبَّنا لِيُضِلّوا عَن سَبيلِكَ رَبَّنَا اطمِس عَلىٰ أَموٰلِهِم وَاشدُد عَلىٰ قُلوبِهِم فَلا يُؤمِنوا حَتّىٰ يَرَوُا العَذابَ الأَليمَ
Disse Mosè: «O Signor nostro, invero hai dato a Faraone e ai suoi notabili onori e beni della vita terrena, affinché o Signor nostro, si distolgano dal Tuo sentiero. O Signor nostro, cancella i loro beni e indurisci i loro cuori, ché non credano fino a che non avranno visto il castigo doloroso».
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè disse: «Signore nostro, Tu hai dato a Faraone e ai suoi notabili ornamenti e ricchezze nella vita terrena, Signore nostro, perché si sviassero dal Tuo sentiero. Signore nostro, annienta le loro ricchezze e indurisci i loro cuori perché non credano fino a quando avranno visto il doloroso castigo».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mūsā (Mosè): disse: “Signore nostro, in verità, fosti Tu a dare a Faraone e al Consiglio dei suoi dignitari ornamento e ricchezza nella vita terrena e ciò lo facesti, o Signore nostro, per sviarlo dalla Tua strada. Signore nostro, cancella le loro ricchezze e indurisci i loro cuori, sicché essi non potranno credere fino a quando vedranno il castigo doloroso”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ قَد أُجيبَت دَعوَتُكُما فَاستَقيما وَلا تَتَّبِعانِّ سَبيلَ الَّذينَ لا يَعلَمونَ
Allah disse: «La vostra richiesta è esaudita. State saldi entrambi e non seguite il sentiero di coloro che non sanno nulla».
- Hamza P.
- Hamza P.
E Dio rispose: «La vostra preghiera è esaudita. Andate sulla via diritta, non seguite il sentiero di chi non sa nulla».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “La preghiera di voi due è stata accolta, perciò comportatevi rettamente e non seguite la via di coloro che non sanno!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَجٰوَزنا بِبَنى إِسرٰءيلَ البَحرَ فَأَتبَعَهُم فِرعَونُ وَجُنودُهُ بَغيًا وَعَدوًا حَتّىٰ إِذا أَدرَكَهُ الغَرَقُ قالَ ءامَنتُ أَنَّهُ لا إِلٰهَ إِلَّا الَّذى ءامَنَت بِهِ بَنوا إِسرٰءيلَ وَأَنا۠ مِنَ المُسلِمينَ
E facemmo attraversare il mare ai Figli di Israele. Faraone e le sue armate li inseguirono per accanimento e ostilità. Poi, quando fu sul punto di annegare, [Faraone] disse: «Credo che non c’è altro dio all’infuori di Colui in Cui credono i Figli di Israele e sono tra coloro che si sottomettono».
- Hamza P.
- Hamza P.
Facemmo attraversare il mare ai figli di Israele. Faraone e le sue truppe li inseguirono, pieni di insolenza e ostilità, finché Faraone, inghiottito dai flutti, disse: «Adesso credo, non c’è altro dio che quello in cui credono i figli di Israele, sono tra coloro che si sottomettono a Lui».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi facemmo attraversare il mare ai figli d’Israele e li inseguirono Faraone e il suo esercito con spirito di persecuzione e inimicizia, fino a quando - sorpreso inaspettatamente dall’affondamento - disse (Faraone): “Credo che non c’è divinità all’infuori di quella in cui credono i Figli di Israele e sono anch’io uno dei Musulmani!”.
- Pasquini
- Pasquini
ءالـٰٔنَ وَقَد عَصَيتَ قَبلُ وَكُنتَ مِنَ المُفسِدينَ
[Disse Allah]: «Ora ti penti, quando prima hai disobbedito ed eri uno dei corruttori [36]?
- Hamza P.
- Hamza P.
«Soltanto adesso? Prima ti sei ribellato e sei stato tra i corruttori.» [91]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Adesso, ahimé, lo dici? Però, in precedenza, hai disobbedito ed eri un diffusore di corruzione!
- Pasquini
- Pasquini
فَاليَومَ نُنَجّيكَ بِبَدَنِكَ لِتَكونَ لِمَن خَلفَكَ ءايَةً وَإِنَّ كَثيرًا مِنَ النّاسِ عَن ءايٰتِنا لَغٰفِلونَ
Oggi salveremo il tuo corpo, affinché tu sia un segno per quelli che verranno dopo di te» [37]. Ma in verità la maggioranza degli uomini è incurante dei segni Nostri.
- Hamza P.
- Hamza P.
In questo giorno, Noi salveremo il tuo corpo perché tu sia un segno per chi verrà dopo di te, però ai Nostri segni molti uomini non badano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oggi ti salveremo nel tuo corpo, affinché tu sia un segno per chi verrà dopo di te e, certamente, ce ne sono molti di uomini, a cui i Nostri Segni non interessano proprio per nulla!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد بَوَّأنا بَنى إِسرٰءيلَ مُبَوَّأَ صِدقٍ وَرَزَقنٰهُم مِنَ الطَّيِّبٰتِ فَمَا اختَلَفوا حَتّىٰ جاءَهُمُ العِلمُ إِنَّ رَبَّكَ يَقضى بَينَهُم يَومَ القِيٰمَةِ فيما كانوا فيهِ يَختَلِفونَ
Insediammo i Figli di Israele in un paese sicuro e li provvedemmo di cibo eccellente e non furono discordi se non quando venne loro la scienza [38]. In verità il tuo Signore, nel Giorno della Resurrezione, deciderà a proposito delle loro divergenze.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ai figli di Israele abbiamo dato dimora in un paese sicuro e li abbiamo colmati di cose buone. Discordarono tra loro solo quando giunse loro la scienza; delle loro discordie deciderà Dio nel giorno della resurrezione. [93]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sistemammo i Figli di Israele con una sistemazione di favore e li provvedemmo di cose buone. I contrasti non ebbero inizio tra loro, fino a quando non giunse loro conoscenza. In verità, il tuo Signore giudicherà, nel Giorno della Resurrezione, su ciò che formava oggetto dei loro contrasti.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِن كُنتَ فى شَكٍّ مِمّا أَنزَلنا إِلَيكَ فَسـَٔلِ الَّذينَ يَقرَءونَ الكِتٰبَ مِن قَبلِكَ لَقَد جاءَكَ الحَقُّ مِن رَبِّكَ فَلا تَكونَنَّ مِنَ المُمتَرينَ
E se dubiti a proposito di ciò che abbiamo fatto scendere su di te, interroga coloro che già prima recitavano le Scritture.
La verità ti è giunta dal tuo Signore: non essere tra i dubbiosi [39].
- Hamza P.
La verità ti è giunta dal tuo Signore: non essere tra i dubbiosi [39].
- Hamza P.
Se sei in dubbio su quel che abbiamo fatto discendere su di te, chiedi a quelli che leggono il libro antico. Ti è giunta la verità da parte del tuo Signore, dunque non essere tra i perplessi, [94]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se tu sei in dubbio riguardo a quanto Noi ti abbiamo fatto scendere, chiedi pure a coloro che recitavano il Libro prima di te. La verità da parte del tuo Signore ti è giunta, perciò non essere tra coloro che hanno dei dubbi
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَكونَنَّ مِنَ الَّذينَ كَذَّبوا بِـٔايٰتِ اللَّهِ فَتَكونَ مِنَ الخٰسِرينَ
E non essere tra coloro che smentiscono i segni di Allah, ché saresti tra i perdenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
non essere tra coloro che accusano di menzogna i segni di Dio, sarai perduto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non essere di quelli che smentiscono i Segni di Allàh, poiché saresti uno dei perdenti.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ حَقَّت عَلَيهِم كَلِمَتُ رَبِّكَ لا يُؤمِنونَ
In verità coloro contro i quali si realizza la Parola del tuo Signore non crederanno,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli contro i quali la parola del tuo Signore si è avverata non crederanno,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro per i quali si è avverata la parola del tuo Signore, non crederanno,
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو جاءَتهُم كُلُّ ءايَةٍ حَتّىٰ يَرَوُا العَذابَ الأَليمَ
anche se giungessero loro tutti i segni, finché non vedranno il castigo terribile.
- Hamza P.
- Hamza P.
anche se vedessero ogni segno, fino a quando vedranno il castigo doloroso. [97]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
anche se ogni sorta di miracoli venisse offerta loro, fino a quando vedranno il castigo doloroso.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَولا كانَت قَريَةٌ ءامَنَت فَنَفَعَها إيمٰنُها إِلّا قَومَ يونُسَ لَمّا ءامَنوا كَشَفنا عَنهُم عَذابَ الخِزىِ فِى الحَيوٰةِ الدُّنيا وَمَتَّعنٰهُم إِلىٰ حينٍ
Ci fosse stata almeno una città credente, cui fosse stata utile la sua fede, a parte il popolo di Giona. Quando ebbero creduto allontanammo da loro il castigo ignominioso in questa vita e li lasciammo godere per qualche tempo [40].
- Hamza P.
- Hamza P.
Nessuna città ha creduto e tratto vantaggio dalla sua fede, solo il popolo di Giona: quando credettero, allontanammo da loro il castigo dell’umiliazione nella vita del mondo e li lasciammo gioire fino a un tempo determinato. [98]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non ci fu città che credette, traendo vantaggio dalla sua fede, a eccezione del popolo di Yūnus [5]; infatti, dopo che essi ebbero creduto, allontanammo da loro il castigo dell’ignominia nella vita terrena e li facemmo godere per un certo tempo.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو شاءَ رَبُّكَ لَءامَنَ مَن فِى الأَرضِ كُلُّهُم جَميعًا أَفَأَنتَ تُكرِهُ النّاسَ حَتّىٰ يَكونوا مُؤمِنينَ
Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?
- Hamza P.
- Hamza P.
Se il tuo Signore volesse, tutti quelli che sono sulla terra crederebbero. Sarai tu a costringere gli uomini alla fede? [99]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbero creduto tutti assieme gli uomini che stanno sulla Terra. Forse che tu importunerai gli uomini finché non siano diventati credenti?
- Pasquini
- Pasquini
وَما كانَ لِنَفسٍ أَن تُؤمِنَ إِلّا بِإِذنِ اللَّهِ وَيَجعَلُ الرِّجسَ عَلَى الَّذينَ لا يَعقِلونَ
Nessuno può credere, se Allah non lo permette. Egli destina all’abominio coloro che non ragionano.
- Hamza P.
- Hamza P.
A nessuno è dato credere senza il permesso di Dio, Egli abbatte la Sua collera su chi non comprende. [100]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non è dato a un’anima di credere se non con il permesso di Allàh. Egli ricopre di immondezza coloro che non ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
قُلِ انظُروا ماذا فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما تُغنِى الءايٰتُ وَالنُّذُرُ عَن قَومٍ لا يُؤمِنونَ
Di’: «Osservate quello che c’è nei cieli e sulla terra». Ma né i segni né le minacce serviranno alla gente che non crede.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Guardate quel che è nei cieli e quel che è sulla terra». Ma i segni e gli ammonimenti non bastano a un popolo che non ha fede.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Guardate ciò che esiste nei cieli e nella Terra!”. Però i Segni e gli avvertimenti non servono a nulla per un popolo (di uomini) che non credono.
- Pasquini
- Pasquini
فَهَل يَنتَظِرونَ إِلّا مِثلَ أَيّامِ الَّذينَ خَلَوا مِن قَبلِهِم قُل فَانتَظِروا إِنّى مَعَكُم مِنَ المُنتَظِرينَ
Cos’altro aspettano, se non giorni simili a quelli di coloro che vissero prima di loro? Di’: «Aspettate, sarò con voi tra coloro che aspettano».
- Hamza P.
- Hamza P.
Cosa resta loro da attendere? Solo giorni simili a quelli che hanno colpito chi visse prima di loro.
Dunque attendete, io sarò tra coloro che attendono, insieme a voi. [102]
- Zilio Grandi
Dunque attendete, io sarò tra coloro che attendono, insieme a voi. [102]
- Zilio Grandi
Forse che aspettano qualcosa di diverso dai giorni neri di coloro che vissero prima di loro? Di’ loro: “Aspettate! Anch’io, con voi, sono di quelli che aspettano!”.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ نُنَجّى رُسُلَنا وَالَّذينَ ءامَنوا كَذٰلِكَ حَقًّا عَلَينا نُنجِ المُؤمِنينَ
Infine salveremo i Nostri messaggeri e coloro che credono. Salvare i credenti è incombenza Nostra.
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi, Noi salveremo i Nostri messaggeri e quelli che credono, salvare i credenti è Nostro obbligo. [103]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi Noi salviamo i nostri Apostoli e coloro che hanno creduto! È nostro dovere, questo, che noi salviamo i credenti.
- Pasquini
- Pasquini
قُل يٰأَيُّهَا النّاسُ إِن كُنتُم فى شَكٍّ مِن دينى فَلا أَعبُدُ الَّذينَ تَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ وَلٰكِن أَعبُدُ اللَّهَ الَّذى يَتَوَفّىٰكُم وَأُمِرتُ أَن أَكونَ مِنَ المُؤمِنينَ
Di’: «O uomini! Se avete qualche dubbio sulla mia religione, [confermo che] io non adoro quello che voi adorate all’infuori di Allah, ma adoro Allah che vi farà morire. Mi è stato ordinato di essere uno di coloro che credono».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Uomini, se siete in dubbio sulla mia religione, ebbene, io non adoro quel che adorate al di fuori di Dio e invece adoro Dio, il quale vi richiamerà a Sé. Da Lui ho avuto l’ordine di essere tra i credenti».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “O uomini, se siete in dubbio riguardo al mio culto, io non adoro ciò che, invece di adorare Allàh, voi adorate, ma adoro Allàh, il Quale riprenderà le vostre anime. Mi è stato ordinato di essere nel novero dei credenti”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَن أَقِم وَجهَكَ لِلدّينِ حَنيفًا وَلا تَكونَنَّ مِنَ المُشرِكينَ
E [mi è stato ordinato]: «Sii sincero nella religione, non essere un associatore [41],
- Hamza P.
- Hamza P.
Mi è stato ordinato: «Volgi il viso alla religione, da ḥanīf, non essere un idolatra, [105]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rivolgi, quindi, la tua faccia al culto, da unitario puro! Non essere uno di coloro che associano ad Allàh divinità immaginarie,
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَدعُ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَنفَعُكَ وَلا يَضُرُّكَ فَإِن فَعَلتَ فَإِنَّكَ إِذًا مِنَ الظّٰلِمينَ
e non invocare, all’infuori di Allah, chi non ti reca né beneficio né danno. Se lo facessi, saresti uno degli ingiusti».
- Hamza P.
- Hamza P.
e non invocare anziché Dio chi non può giovare né arrecare danno, se lo farai sarai tra i colpevoli.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non invocare, invece di invocare Allàh, chi non può né giovarti né nuocerti! Se tu fai ciò entrerai nel novero dei trasgressori.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن يَمسَسكَ اللَّهُ بِضُرٍّ فَلا كاشِفَ لَهُ إِلّا هُوَ وَإِن يُرِدكَ بِخَيرٍ فَلا رادَّ لِفَضلِهِ يُصيبُ بِهِ مَن يَشاءُ مِن عِبادِهِ وَهُوَ الغَفورُ الرَّحيمُ
Se Allah decreta che ti giunga una sventura, non c’è nessuno, eccetto Lui, che possa liberartene. E se vuole un bene per te, nessuno può ostacolare la Sua grazia. Egli ne gratifica chi vuole tra i Suoi servi.
Egli è il Perdonatore, il Misericordioso.
- Hamza P.
Egli è il Perdonatore, il Misericordioso.
- Hamza P.
Se Dio ti tocca con una calamità, nessuno te la potrà togliere, soltanto Lui, e se vuole farti del bene nessuno potrà volgere altrove il Suo favore, che Egli invia a chi vuole tra i Suoi servi, Egli è l’Indulgente, il Compassionevole».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Allàh ti colpisce con un male, non può liberartene altri che Lui e si ti vuol gratificare con un bene, nulla potrà stornare il Suo favore, che Egli concede a chi Egli vuole dei Suoi servi ed Egli è al-Ghafūr (il Perdonatore) al-Rahīm (il Clementissimo).
- Pasquini
- Pasquini
قُل يٰأَيُّهَا النّاسُ قَد جاءَكُمُ الحَقُّ مِن رَبِّكُم فَمَنِ اهتَدىٰ فَإِنَّما يَهتَدى لِنَفسِهِ وَمَن ضَلَّ فَإِنَّما يَضِلُّ عَلَيها وَما أَنا۠ عَلَيكُم بِوَكيلٍ
Di’: «O uomini! vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è sulla Retta Via lo è per se stesso, e chi se ne allontana lo fa solo a suo danno. Io non sono responsabile di voi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Uomini, vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è guidato lo è a proprio vantaggio e chi è in errore lo è a proprio danno, io non sono il vostro difensore».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “O uomini, vi è giunta la Verità dal vostro Signore: chi si orienta nel senso giusto, si guida a suo vantaggio, mentre, invece, chi va fuori strada, va fuori strada a suo danno, e io non sono per voi un custode.
- Pasquini
- Pasquini
وَاتَّبِع ما يوحىٰ إِلَيكَ وَاصبِر حَتّىٰ يَحكُمَ اللَّهُ وَهُوَ خَيرُ الحٰكِمينَ
Segui ciò che ti è stato rivelato e sopporta con pazienza, finché Allah giudichi. Egli è il migliore dei giudici.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tu segui quel che ti è ispirato e sii paziente finché Dio giudicherà, Egli è il migliore dei giudici.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Segui ciò che ti viene rivelato e porta pazienza fino a quando Allàh emetterà il Suo giudizio e Lui è, in assoluto, il migliore di coloro che emettono giudizi.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Giona, profeta di Allah, visse nell’VIII secolo avanti Cristo. Le fonti ebraiche, cui si riferiscono anche quelle arabe, ci dicono che era figlio di Amittai e che ricevette dal suo Signore l’ordine di andare a Ninive (Mossul, nell’attuale Iraq), per annunciare l’imminenza del castigo di Allah sulla città. Giona, il cui nome in ebraico significa «colomba», tentò vanamente di sfuggire all’ordine di Allah imbarcandosi su una nave che andava nella direzione opposta. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) scatenò una terribile tempesta e Giona, che confessò di esserne la causa, finì gettato in mare dove fu inghiottito da un grosso pesce (è noto anche con il nome di Dhul-nun: l’uomo della balena). In quel ventre buio ebbe modo di essere rischiarato dalla luce del pentimento e l’Altissimo (gloria a Lui) lo salvò ordinando al pesce di rigettarlo su una spiaggia. Partì allora verso Ninive e, giuntovi, annunciò il castigo di Allah per la miscredenza degli abitanti. Tutta la città prestò fede alle sue parole e persino il re «si alzò dal suo trono, depose il suo mantello, indossò il sacco e si sedette nella cenere» (Giona III, 6). Il Corano ci informa che il caso della città di Ninive fu l’unico in cui ebbe luogo una contrizione totale e repentina, talmente sincera che Allah perdonò i suoi abitanti e fermò il castigo che stava giungendo. La vicenda rappresenta la stolidità dell’uomo che crede di poter sfuggire al suo Signore e la dimostrazione della misericordia di Allah verso i singoli e verso le comunità che sanno pentirsi e ritornare a Lui.
- [2] ^ Vedi Appendice 1.
- [3] ^ «in sei giorni creò i cieli e la terra»: con l’espressione «fi sittati ’ayyâm» si devono intendere sei fasi o sei cicli in quanto sarebbe ingenuamente polemico voler attribuire ad ognuno di quei giorni la durata delle nostre 24 ore quotidiane e confrontarli con i dati delle varie «teorie scientifiche» dominanti. Ci preme dire che solo l’aridità intellettuale di chi non intuisce il concetto di onnipotenza divina può coltivare tali sterili polemiche, ignorando il fatto che Allah agisce in un tempo che è Suo come dimensione della creazione ed Egli lo possiede senza essere ad esso subordinato. In un hadith qudsi Egli dice: «Io sono il tempo, nella Mia mano ci sono la notte e il giorno» (Bukhârî e Muslim). Oltre ciò il Corano ci informa di due particolari misure del giorno, una pari a mille anni (XXII, 47) e l’altra pari a tutta l’esistenza umana, da Adamo fino al Giorno del Giudizio (XX, 104)
- [4] ^ Alcuni esegeti hanno visto in questa prima parte del versetto una rivelazione scientifica sulla differenza tra il sole che brilla di luce propria e la luna che brilla di luce riflessa. Interessante anche la relazione tra lo studio dell’astronomia e lo sviluppo del calcolo matematico.
- [5] ^ Insigni studiosi musulmani quali Zindani, Didaat e altri tra cui Bucaille, hanno approfondito le tematiche del «miracolo scientifico del Corano» giungendo a stupefacenti e verosimili dimostrazioni della relazione tra la rivelazione coranica e molte scoperte della scienza contemporanea in merito alla fisica, l’embriologia, l’oceanografia ecc. (A proposito del calendario islamico, vedi IX, 36.)
- [6] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) suggerisce al Suo Profeta (pace e benedizioni su di lui), gli argomenti da opporre ai suoi detrattori. Secondo Tabarî (XI, 25) quel «tutta una vita» va inteso come «Se avessi voluto ingannarvi pretendendo di ricevere una rivelazione, l’avrei fatto piuttosto quando ero giovane». E cioè orfano, povero e bisognoso di affermazione e non nel momento in cui grazie alle sue capacità e al suo matrimonio conduceva una vita nel rispetto generale e liberata dal bisogno materiale. È l’invito a considerare i quarant’anni che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) visse tra i suoi concittadini prima di ricevere la profezia e a ricordare l’unanime alta stima in cui era tenuto, al punto da meritare il soprannome di «al-’Amîn», l’onesto.
- [7] ^ II Corano testimonia l’omogeneità della comunità primitiva, la cui divisione fu conseguenza della discordia.
- [8] ^ «Se non fosse giunta…»: se la Volontà di Allah non avesse stabilito un altro termine, il castigo sarebbe già giunto e tutti i malvagi sarebbero stati puniti.
- [9] ^ «su di lui»: su Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
- [10] ^ Dice un proverbio: «nel momento del bisogno ci si ricorda di Dio». Quest’atteggiamento opportunista e strumentale è del tutto opposto a quello del credente il quale si riferisce ad un noto detto dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui): «Ricordati di Allah nel benessere, Egli non ti abbandonerà nelle difficoltà». La metafora del viaggio per mare è usata spesso nel Corano e chiunque abbia navigato ne afferrerà pienamente la ragione. Navigare può essere quanto di più rilassante e piacevole, in condizioni di tempo buono, con mare calmo e vento favorevole ma può diventare qualcosa di assolutamente spaventoso, una vera anticamera dell’Inferno, quando il cielo si oscura e si fa minaccioso, con il vento che rinforza e le onde che si alzano a spazzare i ponti delle imbarcazioni.
- [11] ^ Con un’altra significativa metafora Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ci dà il senso della nostra vita. Interagendo con il resto del creato, essa si illude di realizzare qualcosa nella materialità della permanenza terrena e si inorgoglisce nell’illusione del possesso. La tempesta, l’inondazione, il terremoto o la morte fanno sì che l’illusione svanisca e ogni uomo si ritroverà con l’unica realtà della sua vita: la fede e il bilancio delle sue intenzioni.
- [12] ^ II Paradiso verso il quale Allah, nella Sua misericordia, ci invita.
- [13] ^ Secondo Bukhârî e Muslim, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) si riferiva a questo versetto quando disse che oltre il Paradiso c’è la visione del volto divino, ricompensa suprema dei buoni (vedi anche nota a II, 5).
- [14] ^ «Diranno i loro soci…»: «eravate piuttosto schiavi delle vostre passioni».
- [15] ^ Come al vers. 4 (vedi nota).
- [16] ^ Come in II, 23 Allah (Gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge a coloro che diffamavano il Suo Inviato, accusandolo di inventare il Corano e li sfida a produrre una sola sura simile alle Sue sublimi. La sfida era già stata lanciata in XVII, 88 e XXVIII, 49 chiedendo un intero Corano e in XI, 13 (10 sure). Naturalmente nessuno poté, può e potrà mai raccogliere la sfida.
- [17] ^ «coloro che vennero prima di loro»: i profeti precedenti.
- [18] ^ «…che crede in esso»: nel Corano.
- [19] ^ «sarà come se fossero rimasti solo un’ora»: secondo la maggior parte dei commentatori classici questa espressione si riferisce al modo di vivere il tempo di permanenza nella tomba in attesa del Giorno del Giudizio. Più generalmente si potrebbe dire che di fronte all’immensità della prospettiva della perpetuità, la vita terrena è davvero ben poca cosa, eppure la maggior parte degli uomini si preoccupa solo di quella. Signore perdonaci e facci tornare a Te.
- [20] ^ Dopo la rivelazione divina e la venuta dei messaggeri, nessuno potrà sottrarsi al giudizio di Allah.
- [21] ^ «Nasconderanno il loro rimpianto»: si potrebbe anche tradurre: «manifesteranno il loro pentimento».
- [22] ^ II soggetto del versetto è il Corano stesso: esortazione al bene, guarigione dalla miscredenza, dal dubbio (vedi nota a II, 10) dai tormenti esistenziali, guida alla retta via e alla salvezza, segno inequivocabile della misericordia divina.
- [23] ^ Vedi i verss. 136 ss. della sura VI a proposito delle superstizioni pagane relative al cibo.
- [24] ^ II versetto si rivolge al Profeta e agli uomini in generale, con una doppia modificazione del soggetto.
- [25] ^ Quanto al contributo dello studio del Corano allo sviluppo del pensiero scientifico, si rifletta sul fatto che questo versetto parla in modo esplicito di un ente che sia «più piccolo» del «peso di un atomo». Gli scienziati hanno scoperto le particelle infratomiche a ben dodici secoli di distanza dalla Rivelazione. È questo un altro dei segni del carattere miracoloso del Corano.
- [26] ^ Chi sono questi «’awliyâ’ u-Llâh», che abbiamo tradotto «prediletti di Allah»? Meglio di qualsiasi esempio o considerazione sulla reale natura di questa intimità con Allah (gloria a Lui l’Altissimo), vogliamo citare questo hadith qudsî (discorso santo rivelato all’Inviato di Allah ma non compreso nel Corano).
- [27] ^ A proposito di Noè (pace su di lui) vedi l’introduzione della omonima sura LXXI.
- [28] ^ Tutti gli inviati di cui il Corano ci riferisce, hanno lo stesso stile di comportamento: riferiscono il messaggio e si affidano ad Allah, senza crucciarsi oltremodo per la sorte che gli uomini avranno attirato su di loro con le iniquità commesse. Questa è la loro funzione, in questo consiste la loro missione.
- [29] ^ «di essere uno dei musulmani»: «muslim» cioè sottomesso ad Allah.
- [30] ^ «li facemmo successori»: nel senso di unici successori di tutte le genti che perirono nel Diluvio.
- [31] ^ A proposito del comportamento di Faraone e dei suoi maghi vedi VII, 103-127 e le note.
- [32] ^ «eccetto alcuni giovani della sua gente»: secondo autorevoli esegeti si tratterebbe di giovani ebrei da parte di madre (i padri sono egiziani in quanto da molto tempo continuava l’eliminazione di tutti i figli maschi degli ebrei).
- [33] ^ «temendo che Faraone e i loro notabili…»: i maggiorenti tra gli ebrei temevano di perdere la loro posizione e consigliavano il popolo di non seguire i messaggeri di Allah.
- [34] ^ Nell’invocazione c’è la certezza che tutto quanto viene da Allah, anche l’eventuale persecuzione dei malvagi (per punirli in seguito) ma anche la speranzosa preghiera di non essere le vittime di quella «tentazione» al male.
- [35] ^ Qualcuno ha inteso che in questo versetto venga dato l’ordine ai Figli di Israele di prendere le loro case come qibla (direzione per la preghiera). Noi riteniamo che sia piuttosto l’indicazione di radunare tutti i credenti, in modo da resistere meglio alla persecuzione di Faraone e rafforzare, con la pratica della preghiera, la loro fede in vista delle decisioni che Allah, gloria a Lui l’Altissimo, avrebbe comunicato. E Allah ne sa di più.
- [36] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) risponde all’attestazione di fede di Faraone, fatta in punto di morte, quando già poteva intravedere il castigo (vedi vers. 88).
- [37] ^ A proposito di quest’ultimo versetto, ci sono opinioni contrastanti dei commentatori. Tabarî e altri esegeti classici dicono che Allah fece sì che il corpo di Faraone fosse rigettato sulla spiaggia per dimostrare la sua natura umana mortale e quindi che questo è il significato di «affinché tu sia un segno». Oggi taluni affermano che il ritrovamento della mummia intatta del Faraone Ramsete II (che oggi si trova al Museo Egizio del Cairo) rappresenti il «segno» di cui è fatta menzione.
- [38] ^ Seguendo l’interpretazione classica la «scienza» sarebbe il Corano. La profezia scesa su Muhammad (pace e benedizioni su di lui) divise i Figli di Israele. Una parte riconobbe in lui il Messaggero che era annunciato nelle Scritture e lo seguì, un’altra parte pur riconoscendolo lo rifiutò e lo combatté. Un’altra interpretazione afferma che il riferimento è alle numerose controversie dogmatiche esistenti tra gli ebrei e il tal caso la «scienza» sarebbe la Torâh.
- [39] ^ Secondo Tabarî (XI, 168), quando scese questo versetto l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), esclamò: «Signore, non ho nessun dubbio e non interrogherò nessuno!». Non si tratta quindi di vero dubbio ma piuttosto di un umanissimo momento di scoramento e amarezza vissuto da Muhammad (pace e benedizioni su di lui) per le persecuzioni che stava subendo.
- [40] ^ Vedi nota al titolo della sura.
- [41] ^ «un associatore»: che associa ad Allah altri dèi, pagano, fabbricatore di dèi.
- [42] ^ Tra loro c’è qualcuno che ti ascolta: potresti far sentire i sordi che non sono in grado di capire?
- [43] ^ Qualcun altro guarda verso di te: potresti guidare i ciechi che nulla vedono?
- [44] ^ In verità Allah non commette nessuna ingiustizia verso gli uomini, sono gli uomini che fanno torto a loro stessi.
- [46] ^ Sia che ti facessimo vedere una parte di ciò con cui li minacciamo, sia che ti facessimo morire prima, è comunque verso di Noi che ritorneranno, quindi Allah sarà testimone di quello che avranno fatto.
- [48] ^ E dicono: «Quando [si realizzerà] questa promessa, se siete sinceri?».
- [49] ^ Di’: «Io non possiedo da me stesso né danno né profitto all’infuori della volontà di Allah. Ogni comunità ha il suo termine. Quando esso giunge, non viene concessa né un’ora di ritardo né una di anticipo».
- [50] ^ Di’: «Se il Suo castigo vi colpisse di notte o nella giornata, gli empi potrebbero affrettarne una parte?».
- [51] ^ Quando ciò avverrà, crederete? [Verrà detto loro:] «Solo ora [ci credete] mentre prima volevate affrettarlo?».
- [52] ^ Poi verrà detto a coloro che sono stati ingiusti: «Gustate il castigo perpetuo! Vi si paga con qualcosa di diverso da ciò che avete meritato?».
- [53] ^ Ti chiederanno: «È vero?». Di’: «Sì, lo giuro [in Nome del] mio Signore, è la verità, e non potrete sottrarvi alla potenza di Allah».
- [55] ^ In verità ad Allah appartiene tutto ciò che è nei cieli e sulla terra e la promessa di Allah è verità, ma la maggior parte di loro non sanno nulla.
- [56] ^ Egli dà la vita e la morte, verso di Lui sarete ricondotti.
- [58] ^ Di’ loro che si compiacciano della grazia di Allah e della Sua misericordia, ché ciò è meglio di quello che accumulano.
- [60] ^ Cosa penseranno, nel Giorno della Resurrezione, coloro che inventano menzogne contro Allah? In verità Allah possiede la grazia per gli uomini, ma la maggior parte di loro non sono riconoscenti.
- [63] ^ coloro che credono e sono timorati,
- [64] ^ li attende la lieta novella in questa vita e nell’altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l’immenso successo.
- [65] ^ Non ti addolorino le loro parole. Tutta la potenza appartiene ad Allah. Egli è audiente, sapiente.
- [66] ^ Certamente appartiene ad Allah tutto ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Cosa seguono coloro che invocano consoci all’infuori di Allah? Non inseguono che vane congetture, e non fanno che supposizioni.
- [67] ^ Egli ha fatto per voi la notte affinché riposiate e il giorno affinché vi rischiari. In verità in ciò vi sono segni per la gente che ascolta.
- [68] ^ Dicono: «Allah Si è preso un figlio». Gloria a Lui, Egli è Colui Che basta a Se Stesso: Gli appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Non avete nessuna prova per dire ciò: direte su Allah ciò che non sapete?
- [69] ^ Di’: «Coloro che inventano menzogne contro Allah non prospereranno,
- [70] ^ avranno gioia effimera nella vita terrena, quindi ritorneranno a Noi e faremo gustare loro un castigo severo per la loro miscredenza».
- [74] ^ Dopo di lui mandammo altri messaggeri ai loro popoli. Vennero loro con le prove, ma [la gente] non volle credere a ciò che in principio aveva tacciato di menzogna. Così suggelliamo i cuori dei trasgressori.
- [75] ^ Dopo di loro mandammo, con i Nostri segni, Mosè e Aronne a Faraone e ai suoi notabili. Essi furono orgogliosi. Era gente perversa.
- [76] ^ Quando giunse loro la verità da parte Nostra, dissero: «Questa è magia evidente».
- [77] ^ Disse Mosè: «Vorreste dire della verità, dopo che vi si è manifestata: “questa è magia”?». I maghi non avranno riuscita alcuna.
- [78] ^ Dissero: «Sei venuto per allontanarci da quello che i padri ci hanno tramandato e per far sì che la grandezza sulla terra appartenga a voi due? Non vi crederemo!».
- [79] ^ Disse Faraone: «Conducetemi ogni mago sapiente».
- [80] ^ Quando poi giunsero i maghi, Mosè disse loro: «Gettate quello che avete da gettare».
- [82] ^ Allah conferma il vero con le Sue parole, a dispetto dei perversi.
- [84] ^ Disse Mosè: «O popol mio, se credete in Allah, abbiate fiducia in Lui, se siete musulmani».
- [86] ^ Liberaci, per la Tua misericordia, da questo popolo di miscredenti».
- [88] ^ Disse Mosè: «O Signor nostro, invero hai dato a Faraone e ai suoi notabili onori e beni della vita terrena, affinché o Signor nostro, si distolgano dal Tuo sentiero. O Signor nostro, cancella i loro beni e indurisci i loro cuori, ché non credano fino a che non avranno visto il castigo doloroso».
- [89] ^ Allah disse: «La vostra richiesta è esaudita. State saldi entrambi e non seguite il sentiero di coloro che non sanno nulla».
- [90] ^ E facemmo attraversare il mare ai Figli di Israele. Faraone e le sue armate li inseguirono per accanimento e ostilità. Poi, quando fu sul punto di annegare, [Faraone] disse: «Credo che non c’è altro dio all’infuori di Colui in Cui credono i Figli di Israele e sono tra coloro che si sottomettono».
- [94] ^ E se dubiti a proposito di ciò che abbiamo fatto scendere su di te, interroga coloro che già prima recitavano le Scritture.
- [95] ^ E non essere tra coloro che smentiscono i segni di Allah, ché saresti tra i perdenti.
- [96] ^ In verità coloro contro i quali si realizza la Parola del tuo Signore non crederanno,
- [97] ^ anche se giungessero loro tutti i segni, finché non vedranno il castigo terribile.
- [99] ^ Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?
- [100] ^ Nessuno può credere, se Allah non lo permette. Egli destina all’abominio coloro che non ragionano.
- [101] ^ Di’: «Osservate quello che c’è nei cieli e sulla terra». Ma né i segni né le minacce serviranno alla gente che non crede.
- [102] ^ Cos’altro aspettano, se non giorni simili a quelli di coloro che vissero prima di loro? Di’: «Aspettate, sarò con voi tra coloro che aspettano».
- [103] ^ Infine salveremo i Nostri messaggeri e coloro che credono. Salvare i credenti è incombenza Nostra.
- [104] ^ Di’: «O uomini! Se avete qualche dubbio sulla mia religione, [confermo che] io non adoro quello che voi adorate all’infuori di Allah, ma adoro Allah che vi farà morire. Mi è stato ordinato di essere uno di coloro che credono».
- [106] ^ e non invocare, all’infuori di Allah, chi non ti reca né beneficio né danno. Se lo facessi, saresti uno degli ingiusti».
- [107] ^ Se Allah decreta che ti giunga una sventura, non c’è nessuno, eccetto Lui, che possa liberartene. E se vuole un bene per te, nessuno può ostacolare la Sua grazia. Egli ne gratifica chi vuole tra i Suoi servi.
- [108] ^ Di’: «O uomini! vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è sulla Retta Via lo è per se stesso, e chi se ne allontana lo fa solo a suo danno. Io non sono responsabile di voi».
- [109] ^ Segui ciò che ti è stato rivelato e sopporta con pazienza, finché Allah giudichi. Egli è il migliore dei giudici.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Questa sūra, rivelata dopo la 17, secondo la tradizione è meccana per la maggior parte dei suoi versetti, come anche le quattro sūre successive. Il profeta biblico Giona, che dà il titolo alla sūra, dovrebbe essere identificato, secondo gli esegeti musulmani, con Dhū l-Nūn, che appare in 21:87 e al quale si fa solo una breve allusione nel v. 98 («quello della balena» o «del pesce»); questa figura profetica ritorna in 37:139-148. Accanto ai temi classici della rivelazione coranica, il testo insiste sul modo in cui Dio si rivela alla Sua creazione attraverso profeti ammonitori e portatori di una scrittura celeste. Riprende sotto una particolare angolazione la storia di Noè (vv. 71-74) e di Mosè (dal v. 75 alla fine), già ricordati nella sūra 7.
- [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1. I «segni» sono qui i versetti (cfr. 3:7), ma anche i fenomeni della creazione di cui si parla all’inizio della sūra. Accanto alla funzione di ammonitore e annunciatore, il Profeta ha quella di rammentare i segni divini di fronte a coloro che li negano. Questi segni, che rivelano l’universo materiale, psicologico o spirituale, sono registrati nello stesso Corano.
Attraverso di loro l’uomo si rimette sulla «retta via» che conduce a Lui (cfr. Dc 785-786). Sono dunque simboli edificanti, sostegno di una perfezione interiore, cosicché rifiutarli significa rifiutare di farsi guidare da Dio (16:104). Inversamente, gli uomini del tutto sottomessi a Lui cadono prosternati al richiamo divino di questi «segni» (cfr. il commento a 19:58). «Libro sapiente» (al-kitāb al-ḥakīm): ai libri rivelati è in genere associata, nel Corano, la saggezza divina. È il caso della Torah e del Vangelo, citati in 3:48 e 5:110, e del Corano. A Muḥammad sono state ispirate sia la rivelazione sia la saggezza divine (cfr. 2:151; 4:113). Ḥakīm si applica, dunque, sia a Dio, sia alla scrittura, sia ai profeti. Questa saggezza consiste in conoscenze particolari, in un discernimento per agire nel mondo di quaggiù, e nelle ragioni profonde della legge. Essa può, oltre che ai profeti, essere conferita ad alcuni esseri umani privilegiati, come Luqmān, senza accompagnarsi alla comunicazione di una scrittura rivelata. Rimettere agli invidiosi il «libro e la sapienza» fa parte di un patto concluso tra Dio e i profeti, distinto da quello contratto tra Lui e tutta l’umanità (cfr. 3:81). - [2] ^ «È strano»: il Corano ripete spesso che i Qurayshiti negavano la possibilità per un mortale di essere portatore di una missione divina (cfr., per esempio, v. 38 e 6:91; 11:7, 13). «Un’antica ricompensa di verità» (qadama ṣidq): letteralmente «un passo di verità». I commentatori hanno interpretato l’espressione in maniere diverse: il favore che hanno i credenti di essere menzionati nel Corano, l’intercessione del Profeta in loro favore, la loro superiorità sugli altri credenti, un rango elevato presso Dio a causa della loro fede. Comunque sia, è proprio al Corano che sembra risalire l’eccellenza che i teologi riconoscono ai compagni del Profeta rispetto al resto della comunità. «È un mago»: il Corano ricorda più volte che i meccani accusavano Muḥammad di essere un mago, negando che potesse essere inviato da Dio. Il Profeta rispondeva di non possedere conoscenze segrete e di non essere neppure un angelo (cfr. 11:31).
- [3] ^ «Ha creato i cieli e la terra in sei giorni»: l’affermazione (cfr. Gen 1) non esclude, nel Corano, che questa creazione possa ripetersi (cfr. v. 4) e che l’azione divina che governa il mondo manifesti un altro aspetto creatore, menzionato in seguito. Gli esegeti ammettono che «giorno» deve essere inteso qui in senso metaforico, per esprimere una durata estremamente lunga (cfr. 20:103-104; 22:47). D’altronde, in 45:14 i «giorni di Dio» si riferiscono più allo sviluppo della coscienza etica che a una durata temporale. Indipendentemente dal problema teologico della sua esistenza, il «trono» (come in 7:54) simboleggia l’attributo della regalità di cui si tratta nel v. 66.
- [4] ^ «Egli dà inizio alla creazione e poi la rinnova»: gli esegeti intendono «alla nostra vita di quaggiù succederà la sua ricreazione nell’aldilà». Il versetto afferma dunque la resurrezione dei corpi, tema sul quale il Corano riprende la dogmatica giudaico-cristiana. Vi si può anche leggere il dogma teologico della ricreazione degli accidenti che spiegano i cambiamenti nel mondo. Gli autori mistici si basano su questo versetto per concepire l’universo come una manifestazione continua degli attributi di Dio, unico e immutabile nella sua essenza.
- [5] ^ «Ha fissato le case»: i segni dello zodiaco lunare, o mansioni, sulle quali si basava il calendario degli antichi Arabi, che tuttavia non ignoravano il calendario solare. La sopravvivenza del primo sistema dopo l’avvento dell’Islam si spiega con le esigenze del culto (le date del digiuno rituale e del pellegrinaggio annuale coincidevano con alcuni mesi lunari). Si osservi di sfuggita l’aspetto teleologico e antropocentrico della concezione coranica («affinché voi conosceste»), come nella Bibbia. «Ha creato questo in tutta verità»: gli esegeti intendono l’espressione come il contrario di inanità, futilità (‘abath, bāṭil) e accostano il passo ai versetti in cui Dio afferma di non aver prodotto la sua creazione invano o per gioco (per esempio 3:191; 21:16-17; 23:27; 38:27; cfr. anche 11:7).
- [7] ^ «Speranza di incontrarCi»: i commentatori intendono la comparsa innanzi a Dio nel giorno del giudizio. I sufi leggono nel v. 7 le componenti fondamentali della vita mistica nell’Islam: desiderare Dio e rifiutare il mondo, pur facendo di quest’ultimo la leva per un ritorno al Creatore.
I vv. 7-8 non assegnano l’inferno ai non musulmani, ma a una categoria di uomini in generale. - [11] ^ «Se Dio affrettasse» indica, secondo alcuni commentatori, la bontà di Dio, che si astiene dall’esaudire coloro che, in un momento di collera, lanciano maledizioni contro i loro cari.
- [12] ^ «Vedono belle le proprie azioni»: il verbo è in forma passiva (zuyyina), suggerendo che tale abbellimento è opera altrui; in alcuni passi analoghi questo agente è il diavolo. Il sovvertimento del bene in male e viceversa rappresenta una delle azioni sataniche denunciate più spesso nel Corano. Il sostantivo dalla stessa radice (zīna) vi è sistematicamente usato in un’accezione negativa e designa il «manto» fallace che ricopre il mondo di quaggiù e distoglie dalla vita futura.
- [13] ^ Le «prove evidenti» (bayyināt): i segni distintivi che dimostrano la veridicità dei messaggeri divini, fra cui i miracoli.
- [15] ^ «Io seguo soltanto»: uno dei versetti invocati per dimostrare che il Profeta era in uno stato di ispirazione costante, anche nei momenti in cui non riceveva la rivelazione. Di qui l’idea di una rivelazione scritta, il Corano, e di un’altra non scritta, la sunna, che richiama la distinzione ebraica fra Torah scritta e Torah orale.
- [16] ^ «Sono rimasto un’intera vita»: allusione, secondo i commentatori, al fatto che Muḥammad ricevette le sue prime rivelazioni attorno ai quarant’anni. Tuttavia, nessun dato storico permette di confermare questo numero, probabilmente simbolico.
- [18] ^ «Adorano chi non nuoce»: si tratta degli idoli. Il versetto conferma che i meccani erano a conoscenza dell’esistenza di una divinità chiamata Allāh, superiore a quelle dei rispettivi clan. La risposta dimostra che il loro culto era rivolto più a queste divinità che non al Dio unico (cfr. anche 6:136). Essi non credevano neppure nella vita futura, uno degli insegnamenti cardinali di Muḥammad.
- [19] ^ L’idea dell’unità originaria del genere umano, già evocata in 2:213, è da mettere in relazione con 49:13, dove i popoli e le nazioni sono chiamati a superare, attraverso la comprensione reciproca, la divisione di cui si parla qui, frutto di un decreto divino («parola precedente»). La restrizione può anche significare: se la volontà divina non avesse differito il castigo che sanziona gli scismi, una sentenza divina sarebbe stata emessa, in questo preciso momento, in merito al loro disaccordo. Il Corano prende atto delle controversie di natura teologica che il messaggio di Muḥammad suscita presso i rappresentanti delle religioni monoteistiche dell’Arabia contemporanea. E rinvia la risoluzione di queste controversie al giudizio finale di Dio, nel quale la verità apparirà a tutti con chiara evidenza (cfr., per esempio, 11:118-119). Così viene spiegato il passo ellittico del versetto («non fosse per una parola precedente»).
- [20] ^ «Inviasse un segno»: secondo i commentatori, bisogna intendere la produzione di un miracolo, che farebbe nascere la fede nel cuore degli increduli. In 6:158 gli oppositori reclamano la venuta degli angeli. La risposta data da Muḥammad in questo versetto è all’origine della concezione elaborata dai teologi musulmani. L’evento miracoloso rappresenta una rottura nelle leggi abituali della natura; in altri termini, un capovolgimento della volontà creatrice di Dio che agisce incessantemente nell’universo. Quindi, non è possibile per un mortale modificare il corso ordinario dei fenomeni. Sotto questo aspetto, i profeti sono come tutti gli altri, cioè incapaci di produrre miracoli, di propria iniziativa, su richiesta dei loro ascoltatori. Allo stesso modo Gesù, in analoghe circostanze, rinvia al «segno di Giona» (Lc 11:29-30). Nondimeno la tradizione riferisce di numerosi miracoli che sarebbero stati operati da Muḥammad (luna spaccata in due, acqua sgorgante dalle sue dita, ecc.), senza che il Corano ne faccia menzione.
- [21] ^ L’ingratitudine, secondo i commentatori, sarebbe quella dei meccani, colpiti e poi sollevati dalla carestia e dalla siccità. Il tema della dimenticanza di Dio dopo un soccorso provvidenziale ritorna più volte nel Corano. «Tramano insidie»: negano questi segni e li volgono a scherno, secondo l’esegesi tradizionale. Ora, il verbo utilizzato per «tramare insidie» (makara) significa letteralmente «agire con astuzia». Da parte divina l’astuzia consiste nello sventare le macchinazioni dei politeisti grazie all’azione invisibile degli angeli; dal lato umano consiste nell’inventare pretesti, nel tergiversare, nell’agire con astuzia contro l’evidenza. Il rifiuto dei segni della creazione (sottintende il versetto) va contro la convinzione intima dell’uomo, la sua natura originaria, la fiṭra (cfr. Dc 569-573). Il «tramare insidie» significa dunque che questi pretesti illudono gli idolatri perché si ritorcono, a loro insaputa, contro loro stessi. Sugli angeli che trascrivono le azioni degli uomini, cfr. il commento a 6:61.
- [22] ^ Nel versetto c’è un cambio di soggetto (da «Lui» a «voi»), e questo fa supporre agli orientalisti che la versione originale sia stata tagliata, o che il testo sia stato costituito fin dall’inizio da due versetti indipendenti.
- [23] ^ «Se ne vanno insolenti»: i commentatori ritengono che, ritornando all’idolatria, essi commettano ingiustizie. Qui come altrove – è un tema ricorrente della storia dei popoli passati – la dimenticanza del Dio unico e delle sue rivelazioni porta l’ingiustizia sulla terra.
- [24] ^ Come spesso accade nel Corano, la brevità e la precarietà delle cose umane sono evocate attraverso un paragone mutuato dal mondo vegetale (cfr. 18:32-42 e 57:20). La vegetazione è oggetto di una ricca simbologia nel Corano; possiede in effetti caratteristiche uniche in un ambiente semidesertico e non può non apparire come un manto raro e delicato (zukhruf, zīna), votato a una rapida fine in un ambiente ostile. Pertanto può addirittura simboleggiare la precarietà che l’uomo «semina» nel mondo di quaggiù (cfr. l’espressione «campo arato del mondo», ḥarth al-dunyā, contrapposta alle opere buone e durevoli del «campo arato dell’altra vita», ḥarth al-ākhira: 42:20). Altrove, questo «segno» rimanda all’onnipotenza di Dio ed evolve in una vera e propria parabola. Qui l’immagine serve a illustrare questi due temi contemporaneamente e si inserisce in un’allegoria sulle illusioni e l’impotenza delle creature.
- [25] ^ «Dimora della pace»: il paradiso, secondo tutti i commentatori.
- [26] ^ «L’ottima cosa»: la permanenza in paradiso, o semplicemente «il meglio», secondo i commentatori. «E ancora di più»: l’espressione è da mettere in relazione con il v. 27: il male sarà punito attraverso un castigo esattamente identico, mentre Dio, nella Sua bontà, ricompenserà l’eletto con un bene superiore a quello che egli aveva compiuto in questa vita. Dio è più generoso che severo: «La mia bontà prevale sulla mia collera» dice una sentenza divina riferita dal Profeta. D’altra parte, per molti autori «ancora di più» è la visione beatifica di Dio, superiore, come si è visto, alle delizie del paradiso (cfr. il commento a 9:20-22); in 75:22-23 vi è un chiaro riferirimento. Numerosi ḥadīth evocano la realtà di questa visione ineffabile, felicità suprema che fa dimenticare il paradiso e inebria la creatura di amore per il suo Creatore. «Nessuna polvere» (qatar): il termine è forte e significa letteralmente «polvere turbinante sul suolo». Si noterà l’analogia della «purezza» di questi visi con lo splendore del volto divino. In particolare, il termine può anche essere letto alla luce del concetto di fiṭra ricordato in precedenza, perché la purezza del viso simboleggia il ripristino della natura originaria e senza macchia della creazione.
- [27] ^ «Il male sarà ripagato con il male»: il testo dice esattamente «per la stessa cosa», ovvero «in uguale quantità» (bi-mithli-hi). Il male sarà reso in uguale misura, mentre il bene sarà ricompensato in proporzione molto maggiore.
- [28] ^ «Un giorno»: la frase nell’originale è in sospeso, per concentrare l’attenzione sulla gravità dell’evento in sé, più che sul suo contenuto, e suscitare così una salutare meditazione sul tempo. Gli idoli dei politeisti sono pure invenzioni e sono dunque ingannevoli, ma nondimeno hanno il potere di illudere. D’altra parte, queste divinità sono creazioni umane; al contrario, nel v. 37 è detto che la rivelazione non proviene da altri che Dio. Si ribadisce qui in forma allegorica che il male degli uomini si ritorce immancabilmente contro di loro, come se il castigo divino non fosse altro che quello che gli uomini si sono già inflitti (cfr. v. 27). Si può del resto intendere che le creature fuorviate in realtà adorano, a loro insaputa, lo stesso unico Dio.
- [29] ^ Il testo continua a fare parlare e testimoniare le false divinità contro i loro adoratori. All’intensità delle immagini drammatiche che caratterizzano altrove le scene escatologiche, il Corano sostituisce qui un’altra figura retorica, la prosopopea.
- [31] ^ «Chi vi colma»: Dio assicura all’umanità la sussistenza perché rinnova incessantemente le piante e gli animali di cui essa si nutre; secondo i commentatori, il termine va oltre questo significato materiale e si riferisce anche a tutto ciò che contribuisce alla vita spirituale dell’uomo.
«Chi domina l’udito»: i commentatori intendono qui che è Dio che fa vedere e udire, affermazione ripetuta in altri passi. Così Dio, nella concezione coranica, oltre a trarre dal nulla la vita umana ne è anche il padrone assoluto; cosa che, se presa alla lettera, limita il libero arbitrio dell’uomo.
«Chi trae il vivo del morto»: i commentatori spiegano che la vita nasce da semi, chicchi di grano, gocce di sperma, considerati come inanimati e dunque morti. Questo simbolo dell’onnipotenza divina evoca Dt 32:39: «Ora vedete che io, io lo sono e nessun altro è dio accanto a me. Sono io che do la morte e faccio vivere; io percuoto e io guarisco, e nessuno può liberare dalla mia mano». - [34] ^ «I vostri compagni»: non già i compagni dei pagani, ma gli associati che si danno a Dio.
- [36] ^ Qui, come in altri passi, non si rimprovera agli avversari di nutrire dubbi (lo stesso Profeta vi è soggetto, cfr. v. 94), ma di seguirli e di prendere una strada che li porta a smarrirsi, mentre quella del Profeta guida nella direzione giusta. Il peccato non risiede nel pensiero, ma nell’azione che ne consegue.
- [37] ^ «Conferma dei libri di prima»: i libri rivelati dai profeti precedenti, come il Pentateuco e il Vangelo. «Chiara spiegazione del libro»: secondo i commentatori, questo «libro» designa l’espressione, comunicata nelle varie lingue ai rispettivi popoli, della medesima rivelazione inviata ai profeti delle diverse epoche. Il Corano non ne è che una particolare versione. Potrebbe trattarsi anche dell’archetipo celeste di quest’ultimo, la «madre del Corano», scritto sulla tavola custodita, ovvero della legge che essa contiene. Quanto a «spiegazione», traduce tafṣīl, che significa al tempo stesso «spiegare», «esporre in modo dettagliato», «sviluppare», senza implicare necessariamente accrescimento o progresso. In 7:52 ne vengono date le componenti, ovvero «scienza», «guida», «misericordia»: ciascun credente è invitato a scoprire nel libro sacro questi tre aspetti nascosti e le basi del proprio cammino spirituale. Le occorrenze del verbo faṣṣala, «spiegare in dettaglio», si accompagnano infatti a un invito a meditare.
- [38] ^ «Lo ha inventato»: nel senso che sarebbe Muḥammad a inventarsi il Corano. «Chiamate in aiuto»: si sottintende «per farlo». Questo è uno dei versetti in cui Muḥammad sfida i suoi contemporanei increduli a produrre un discorso simile alla sua predicazione. L’argomentazione ha lo scopo di dimostrare che il Corano è una rivelazione divina autentica.
I teologi ne hanno tratto il dogma dell’inimitabilità coranica (i‘jāz), sulla quale cfr. il commento a 2:23. La replica del Profeta dal punto di vista storico si spiega, affermano i commentatori, con il fatto che i suoi detrattori lo accusavano di essere ispirato da un jinn o da qualche seguace dei monoteismi contemporanei, un rabbino o un prete cristiano (cfr. il commento a 16:103). - [39] ^ Il versetto spiega l’origine della perversità degli idolatri che si opponevano a Muḥammad, e cioè la loro ignoranza, perché erano privi di conoscenze certe e del modo di interpretarle (ta’wīl).
- [40] ^ «Alcuni di loro»: si tratta dei meccani in generale.
- [42] ^ Il rifiuto dei segni è simboleggiato da una malattia degli organi dei sensi (cfr., per esempio, 6:25, 39). Il sufismo vi vede una metafora per il cuore, sede delle facoltà spirituali, o fa corrispondere a questo simbolismo delle realtà sottili gli organi di un corpo spirituale invisibile, che trascende l’involucro materiale dell’essere umano.
- [47] ^ «Per ogni comunità c’è un inviato»: punto centrale del dogma islamico, ribadito di frequente (per esempio in 16:36; 35:24), che qui si distacca dalla storia giudaico-cristiana della salvezza. Per quest’ultima, infatti, la salvezza si verifica attraverso l’universalizzazione dell’alleanza tra Dio e un popolo particolare. Fino a quel momento l’umanità non era stata messa a parte del disegno divino. Nulla di simile nell’Islam, dove ciascun popolo, al contrario, è stato debitamente informato, in ogni epoca, dei comandamenti del suo Creatore. «Ogni cosa è decretata»: allusione a una realtà escatologica precisata nelle tradizioni. Nel giorno del giudizio ciascun profeta accompagnerà davanti al tribunale supremo la propria comunità, e tutte saranno uguali sotto ogni profilo.
- [48] ^ «Promessa»: quella del castigo degli empi nell’ultimo giorno.
- [49] ^ La rivelazione coincide in larga parte con 7:34, ma i passi acquistano il loro significato in funzione dei contesti specifici. Il Profeta fa fronte a due tipi diversi di incredulità.
- [50] ^ Il Profeta ritorce contro gli increduli le loro provocazioni: gli avevano chiesto di affrettare la venuta del castigo divino di cui si erano presi gioco (cfr., per esempio, vv. 48, 51). Vessazioni e sarcasmo furono la risposta quotidiana dei Qurayshiti increduli al Profeta prima del suo esilio.
- [51] ^ «Ecco»: espressione ellittica che i commentatori intendono di solito nel seguente modo: «Vi sarà detto, quel giorno: “Ecco che adesso voi ci credete – confessione del tutto inutile –, mentre ieri l’invocavate a gran voce”». Si può accostare questo passo a molti altri (per esempio 40:85), in cui si dice che la fede è meritoria perché crede nell’esistenza di castighi che non può percepire.
- [57] ^ «Un ammonimento»: il Corano, in quanto contiene un messaggio etico-legale. «Malattia nel cuore»: è intesa in senso letterale dai commentatori sufi, che fanno dell’itinerario mistico una guarigione dei cuori, come nella mistica cristiana orientale.
- [59] ^ «Dio ha fatto discendere»: il verbo è lo stesso usato per la discesa della rivelazione, il che sottolinea chiaramente che l’uomo è debitore per la propria sussistenza, così come per la sua stessa esistenza, a Dio e non a se stesso. Questo è un ulteriore aspetto della condizione di servitù dell’uomo rispetto al suo Creatore, e del fatto che Dio rappresenta la vera causa di ogni cosa. «Avete distinti in leciti e illeciti»: allusione a pratiche e tabù pagani spiegati in 6:138.
- [61] ^ «Qualunque sia il brano del Corano»: nell’originale c’è una preposizione che si riferirebbe alla «situazione in cui ti troverai». Il dettaglio attesterebbe che i compagni cercavano nella rivelazione materia di meditazione sulla propria esperienza quotidiana, che per loro era già un libro sacro. Si osservi il cambiamento di pronome personale all’interno dello stesso versetto, che si rivolge al Profeta («ti troverai») e poi agli uomini («voi non farete»). L’esegesi vi vede la conferma del fatto che Muḥammad non aggiungeva nulla al messaggio che riceveva dall’alto.
Secondo la critica moderna, invece, potrebbe trattarsi della giustapposizione di frammenti diversi. - [62] ^ «Gli amici» (awliyā’, «amico», «alleato», plurale di walī)»: termine di cui si è parlato a proposito di walā’ (cfr. il commento a 8:72). La santità nell’Islam è per l’appunto la condizione di «amico di Dio», che non perde la connotazione di «alleanza con Dio». Walī (abbreviazione di walī Allāh, «amico di Dio») indica nel linguaggio corrente un santo.
La nozione si arricchisce nel sufismo, che classifica i santi secondo una precisa gerarchia. Inversamente, gli scherani di Satana sono i suoi amici o alleati (awliyā’ al-shayṭān). Il «timore» di cui si parla qui (khawf) è una paura che non ha nulla a che vedere con il pio timore di questi amici di Dio, la taqwā. - [64] ^ «Il lieto annuncio»: si tratterebbe, secondo un detto del Profeta, di un felice sogno premonitore in questa vita, ma esistono altre interpretazioni, quali la parola di conforto portata dagli angeli al moribondo, la buona novella che essi annunciano, nell’altro mondo, ai futuri eletti prima del giudizio finale, ecc. «Nelle parole di Dio»: nelle promesse della prima parte del versetto, secondo i commentatori.
- [66] ^ I teologi si basano su versetti come questo per affermare che Dio è re in senso letterale e assoluto, ossia che tutta la creazione è Sua, che Egli ne dispone a Suo piacimento e che la Sua onnipotenza scaturisce da questo attributo.
- [68] ^ «Dio Si è preso un figlio»: cfr. il commento a 2:116.
- [69] ^ «Non saranno felici»: i commentatori interpretano la dichiarazione come una predizione riguardante questo mondo e quello dell’aldilà.
- [70] ^ «Gioiranno della vita»: avranno un periodo di godimento effimero.
- [71] ^ Sulla storia di Noè qui si fornisce solo un cenno. La narrazione completa figura in 11:25-48, ed è rievocata anche in 7:59-64; 23:23-32; 26:105-122; 37:75-82. Qui sono messi in risalto i punti che riprendono i versetti precedenti. Il significato religioso di questo tipo di passi è evidente: a tale proposito i meccani si comportano nei confronti di Muḥammad come il popolo di Noè verso il suo profeta. I contemporanei di Muḥammad conosceranno la stessa sorte: più volte il Corano ripete la frase: «le stesse accuse hanno lanciato quelli che vissero prima di loro». «Vostri soci»: le divinità associate a Dio dai politeisti. «Se mi volgerete le spalle»: l’espressione ricorre spesso nel Corano per indicare che il Profeta vede opporre alla sua missione un rifiuto categorico. «Di sottomettermi a Lui»: essendo un profeta, Noè predica lo stesso messaggio di Abramo e dei profeti successivi, l’Islam, l’ubbidienza e il culto consacrato al Dio unico.
- [73] ^ Si ricorda qui un insegnamento che ricorre più volte a proposito del castigo dei popoli antichi: il profeta che era stato loro inviato viene salvato insieme con la cerchia dei suoi più stretti discepoli; questo nucleo irriducibile di fedeli sfugge alla sentenza divina (cfr. 7:72 su Hūd e 7:83 su Lot). In questo passo il racconto biblico del diluvio assume un significato differente: nella Bibbia la causa del cataclisma è la perversità degli uomini; qui è il politeismo. «Rendemmo eredi» (khalā’if, plurale di khalīfa, «califfo»): nella visione coranica, se Dio è il solo padrone della terra, a partire da Adamo Egli l’ha affidata agli uomini, che dunque non la possiedono e solo come affidatari ne possono ricavare qualcosa. Una simile prerogativa impone di servirsene seguendo le disposizioni dell’affidatario, cioè di Dio, che ne chiederà conto al momento del giudizio (cfr. 2:30 e 57:7). Tale è la concezione religiosa del califfato, che comporta un triplice elemento: una delega, una successione e un onere; quest’ultimo consiste nell’applicare le direttive di un predecessore, impartite a Adamo e trasmesse attraverso i profeti.
- [75] ^ La storia di Mosè, assistito da Dio nella sua fuga dall’Egitto, è ripetuta più volte nel Corano. La lezione da trarne è la stessa degli altri profeti Noè e Hūd: Mosè è semplicemente la figura esemplare di un inviato, che ha come missione la conversione di una comunità infedele a Dio (Faraone e il suo popolo ). «I Nostri segni»: qui un equivalente delle precedenti «prove evidenti», fra cui in particolare i nuovi prodigi (cfr. 27:12).
- [77] ^ Il testo può anche essere tradotto al presente: gli Egiziani dichiarano di essere stati vittime di una magia, poi si interrogano, nel presente versetto, per sapere se si tratta davvero di magia. Sono dunque nell’incertezza, dubitando del «segno» che è stato loro inviato.
- [78] ^ Il popolo ostile alla predicazione di Mosè gli riversa contro i propri vizi (ambizione, attrazione per il potere, ricorso alla magia), gli stessi che Mosè ha appunto la missione di combattere. I meccani si comportarono in modo analogo nei confronti del loro profeta.
- [80] ^ Il Corano ritorna qui sulla metamorfosi del bastone di Mosè in serpente (cfr. 20:66 sgg.).
- [81] ^ «Non rende buono»: li fa fallire.
- [82] ^ «Rende vera la verità»: fa intendere, secondo i commentatori, che Dio conferma e mantiene le promesse espresse dalle Sue parole per bocca di Mosè.
- [83] ^ «Discendenza» (dhurriyya): il termine fa ritenere che Muḥammad ignorasse che gli Israeliti in Egitto costituivano fin dall’inizio un popolo a parte, prima ancora che Faraone avesse «diviso il suo popolo in opposte fazioni» (28:4).
- [84] ^ Il Corano attribuisce regolarmente ai profeti precedenti le stesse affermazioni di Muḥammad, cioè che anch’essi professano l’Islam, inteso qui nel suo significato originario: la sottomissione totale e fiduciosa a Dio.
- [85] ^ «Persecuzione» si può intendere qui in due modi: o è subita dai credenti, e i «colpevoli» sono dunque lo strumento della punizione divina; o è subita da questi ultimi che, nel constatare l’infelicità dei credenti, trovano il pretesto per rimanere nell’empietà. La seconda interpretazione è confermata da 17:60 e 38:62-63.
- [87] ^ «Un luogo di raccoglimento» (qibla): per i commentatori conserva il significato che ha nell’Islam, cioè la direzione verso la quale ci si orienta nella preghiera. Il versetto dunque significa: «affinché questi luoghi di riunione siano orientati per l’adorazione di Dio». La qibla in questione è quella di Gerusalemme (cfr. il commento a 2:142).
- [91] ^ «Soltanto adesso»: chi parla è sempre Dio, e la risposta è sarcastica, come nel v. 51.
- [93] ^ «Un paese sicuro»: potrebbe trattarsi della terra di Canaan (Es 3:8), ma anche, secondo altri commentatori che mettono in relazione il versetto con 7:137, dell’Egitto. L’espressione ricorda anche il tabernacolo di cui si parla in Es 35. A proposito della divisione all’interno del Giudaismo, cfr. il detto del Profeta riguardo alle divisioni settarie citato nel commento a 6:159.
- [94] ^ «Se sei in dubbio»: gli orientalisti prendono l’affermazione alla lettera, come prova del fatto che Muḥammad era in preda a dubbi a proposito del suo apostolato. Tuttavia, per i commentatori tradizionali questo dubbio riguardava soltanto i racconti dei profeti menzionati nelle scritture precedenti (cfr. 7:157), cosa che del resto si accorda con il seguito del versetto. Inoltre spiegano che il testo, su questo argomento, invita a un’interpretazione non letterale (cfr. 43:45; 16:43; 17:101; 21:7). «Il libro antico»: letteralmente «il libro prima di te» (cfr. il commento al v. 37).
- [97] ^ «Ogni segno»: i segni probanti convalidano la missione dei profeti, in quanto i miracoli ne fanno parte.
- [98] ^ «Il popolo di Giona»: gli abitanti di Ninive, antica città sumerica che fu capitale dell’Assiria. Secondo la Bibbia, Giona, uno dei dodici «profeti minori» di Israele, esortò dietro ordine divino il suo popolo a rinunciare ai peccati. La versione coranica si discosta qui dal testo ebraico.
Nella Bibbia gli abitanti di Ninive credettero in Dio dopo essersi pentiti e dopo il perdono divino (Gn 3:5-10). Il popolo di Giona è il solo, nel Corano, a non essere stato colpito dal castigo divino (cfr. Dc 352-355). - [99] ^ Qui si afferma in modo netto l’idea di predestinazione, ma anche il dovere fondamentale della tolleranza in materia religiosa, prescritto nel versetto rivelato a Mecca e riaffermato a Medina (cfr. 2:256).
- [100] ^ «Collera» (rijs): per i commentatori, il castigo divino. Il significato originario («oscuramento», «impurità», cfr. 9:95) è diventato «ignominia» e poi «pena infamante» (come in 6:125), ma rimane presente nelle accezioni derivate, se si tiene conto di quanto detto sugli eletti nel v. 26.
- [102] ^ «Giorni»: le punizioni inviate da Dio ai popoli empi come i Thamūd.
- [103] ^ «Salveremo»: il futuro si spiega con il fatto che Dio, inviando il Suo castigo a una città ribelle, destina alla dannazione la maggioranza dei suoi abitanti, pur salvandone alcuni (cfr. 12:110 e 30:47). Muḥammad è persuaso di condividere lo stesso destino dei profeti precedenti.
- [105] ^ «Volgi il viso»: rendi un culto sincero a Dio, quello della religione unica e originaria dell’umanità.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Acqua bollente.
- [2] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.
- [3] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
- [4] ^ È il nome del Paese, di cui era sovrano Faraone al tempo della Missione apostolico-profetica di Mosè. Dal Paese di Miṣr, sotto la guida di Mosè, i Figli di Israele si diressero verso la terra promessa, sottraendosi al dominio schiavistico di Faraone. È il nome coranico dell’Egitto, parola, questa di origine greco-romana. Meglio usare il nome coranico.
- [5] ^ Nome coranico del Profeta Giona, su lui la pace, inviato a Ninive.











