Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura CVII

Al-Mâ‘un

( L’Utensile)

Pre-Eg. n. 17 (a parte i verss. 4-7). Di 7 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 7.
 1.
 أَرَءَيتَ الَّذى يُكَذِّبُ بِالدّينِ
 Non vedi colui che taccia di menzogna il Giudizio?
- Hamza P.
 Hai visto chi accusa di menzogna la religione?
- Zilio Grandi
 Non vedi colui che taccia di menzogna il DI del Giudizio?
- Bausani
 Che te ne pare di colui il quale afferma che il Giorno del Giudizio è un’invenzione?
- Pasquini
 2.
 فَذٰلِكَ الَّذى يَدُعُّ اليَتيمَ
 È quello stesso che scaccia l’orfano,
- Hamza P.
 È colui che scaccia l’orfano
- Zilio Grandi
 È quello stesso che scaccia l’orfano
- Bausani
 Quello è proprio colui che respinge l’orfano
- Pasquini
 3.
 وَلا يَحُضُّ عَلىٰ طَعامِ المِسكينِ
 e non esorta a sfamare il povero.
- Hamza P.
 e non esorta a nutrire il povero.
- Zilio Grandi
 e non invita a nutrire il povero.
- Bausani
 e non esorta a sfamare il povero!
- Pasquini
 4.
 فَوَيلٌ لِلمُصَلّينَ
 Guai a quelli che fanno l’orazione [1]
- Hamza P.
 Badino bene gli oranti
- Zilio Grandi
 Ma guai a coloro che pregano
- Bausani
 Guai a quelli che eseguono il rito di adorazione,
- Pasquini
 5.
 الَّذينَ هُم عَن صَلاتِهِم ساهونَ
 e sono incuranti delle loro orazioni,
- Hamza P.
 che trascurano le preghiere,
- Zilio Grandi
 e dalla Preghiera sono distratti,
- Bausani
 i quali nei loro riti di adorazione sono disattenti,
- Pasquini
 6.
 الَّذينَ هُم يُراءونَ
 che sono pieni di ostentazione
- Hamza P.
 e ostentano,
- Zilio Grandi
 che la compiono per farsi vedere,
- Bausani
 li eseguono per farsi vedere
- Pasquini
 7.
 وَيَمنَعونَ الماعونَ
 e rifiutano di dare ciò che è utile [2] .
- Hamza P.
 e ostacolano il soccorso.

- Zilio Grandi
 e rifiutano l’elemosina!
- Bausani
 e si oppongono all’assistenza.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «l’orazione»: la pratica di eseguirla comunitariamente, nelle moschee e nei luoghi di lavoro, è segno di devozione e gode di alta considerazione tra i musulmani. E certamente possibile che alcuni la eseguano solo per ottenere vantaggi materiali o sociali dalla loro millantata pietà. Forse non ingannano neppure i veri devoti, quanto poi ad ingannare Allah…
  • [2] ^ Nel senso che non sono disponibili neppure alla minima cortesia consistente nel prestare un utensile comune come un secchio, un martello ecc. (è questo il senso di «mâ‘ûn» che abbiamo tradotto «cioè che è utile».

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura La tradizione, senza dubbio a ragione, considera la sūra come la combinazione di un frammento meccano (vv. 1-3) e di un’aggiunta medinese (vv. 4-7). I primi tre versetti condannerebbero la durezza dei ricchi di Mecca verso i poveri e gli orfani; gli altri avrebbero come bersaglio i medinesi che pregavano senza fervore né fede reali: erano dei convertiti simili agli ipocriti, e l’ultimo versetto ci induce a questa interpretazione. Il termine «soccorso» (mā‘ūn) sembra rivestire un significato più ampio della semplice «carità», con cui viene in genere tradotto. La sūra utilizza per indicare la preghiera il termine ṣalāt, che sappiamo essere estraneo alle rivelazioni meccane. Ancora una volta, un vizio non è condannato in quanto tale, ma perché si coniuga con l’indifferenza verso gli avvertimenti religiosi (v. 1): si riconosce qui la denuncia della miscredenza (kufr), caratteristica dell’etica religiosa coranica.