Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura CXII

Al-Ikhlâs

Il Puro Monoteismo [1]

Pre-Eg. n. 22. Di 4 versetti. Il nome della sura deriva dal suo contenuto.
 1.
 قُل هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ
 Di’ : «Egli Allah è Unico,
- Hamza P.
 Di’: «Egli, Dio, è uno,
- Zilio Grandi
 Di: “Egli, Dio, è uno,
- Bausani
 Di’: “Allàh è Unico!
- Pasquini
 2.
 اللَّهُ الصَّمَدُ
 Allah è l’Assoluto [2] .
- Hamza P.
 Dio l’eterno, [2]
- Zilio Grandi
 Dio, l’Eterno.
- Bausani
 Allàh l’aṢ-Ṣàmad.
- Pasquini
 3.
 لَم يَلِد وَلَم يولَد
 Non ha generato, non è stato generato
- Hamza P.
 non ha generato, non è generato,
- Zilio Grandi
 Non generò né fu generato
- Bausani
 non generò Lui né fu Lui generato.
- Pasquini
 4.
 وَلَم يَكُن لَهُ كُفُوًا أَحَدٌ
 e nessuno è uguale a Lui».
- Hamza P.
 non c’è nessuno pari suo».

- Zilio Grandi
 e nessuno Gli è pari.”
- Bausani
 Nessuno è co-eguale a Lui!”.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Una tradizione che risale all’Inviato di Allah (pace e benedizione su di lui) afferma che la recitazione di questa sura corrisponde al merito della recitazione di un terzo del Corano. Qualche commentatore l’ha definita «perfetta sintesi del tawhîd» (il monoteismo islamico).
  • [2] ^ Colui verso il Quale tendono tutte le creature, Colui Che è Unità assoluta, l’Impenetrabile, l’Eterno; questi alcuni dei significati di «as-Samad» che abbiamo tradotto con «l’Assoluto».

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura La sūra, alla quale sono attribuite virtù particolari (cfr. Dc 516), afferma l’unità e la trascendenza radicali di Dio. Per la tradizione, costituirebbe la risposta divina alla richiesta di descrivere Dio rivolta dai miscredenti a Muḥammad. Si sostiene anche che sia stata rivelata due volte, sia a Mecca sia a Medina. In quanto afferma il carattere non generato di Dio, la sūra è servita come pezza d’appoggio per confutare sia il politeismo sia il Cristianesimo.
  • [2] ^ «L’eterno»: questa interpretazione della parola ṣamad risalirebbe al celebre asceta del I secolo dell’egira al-Ḥasan al-Baṣrī. L’attributo comunque è uno dei più enigmatici del Corano, e ne sono state proposte numerose spiegazioni: «Signore e Maestro»; «Ricorso per eccellenza»; «Essenza indivisibile»; «Impenetrabile», ecc. Il senso esatto del termine era evidentemente sconosciuto ai commentatori.