

Sura XIV
Ibrâhîm
Abramo [1]
Post-Eg. n. 72 a parte i verss. 28 e 29. Di 52 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 35.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 14 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
الر كِتٰبٌ أَنزَلنٰهُ إِلَيكَ لِتُخرِجَ النّاسَ مِنَ الظُّلُمٰتِ إِلَى النّورِ بِإِذنِ رَبِّهِم إِلىٰ صِرٰطِ العَزيزِ الحَميدِ
Alif, Lâm, Râ. Abbiamo fatto scendere su di te un Libro affinché, con il permesso del loro Signore, tu tragga le genti dalle tenebre alla luce, sulla via dell’Eccelso, del Degno di lode,
- Hamza P.
- Hamza P.
A. L. R. Questo è un libro che abbiamo fatto discendere su di te affinché tu levassi gli uomini dalle tenebre verso la luce, con il permesso del loro Signore, verso la via del Potente, il Degno di lode. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Alif lām rā‹. È un Libro, che ti abbiamo mandato dall’alto, affinché tu faccia uscire gli uomini dalle tenebre alla luce, alla via del Possente, del Laudatissimo, col permesso del loro Signore,
- Pasquini
- Pasquini
اللَّهِ الَّذى لَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ وَوَيلٌ لِلكٰفِرينَ مِن عَذابٍ شَديدٍ
[la via di] Allah, Cui appartiene quel che è nei cieli e sulla terra. Guai a coloro che non credono: subiranno un severo castigo;
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio è Colui che possiede tutto quel che è nei cieli e quel che è sulla terra, e guai ai miscredenti, avranno un duro castigo [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
di Allàh, al quale ciò che esiste nei cieli e nella Terra appartiene e guai a coloro che rifiutano di credere, per un severo castigo (che li attende)!
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يَستَحِبّونَ الحَيوٰةَ الدُّنيا عَلَى الءاخِرَةِ وَيَصُدّونَ عَن سَبيلِ اللَّهِ وَيَبغونَها عِوَجًا أُولٰئِكَ فى ضَلٰلٍ بَعيدٍ
[essi] amano questa vita più dell’altra, frappongono ostacoli sul sentiero di Allah e cercano di renderlo tortuoso! Sono infossati nell’errore [2].
- Hamza P.
- Hamza P.
perché preferiscono la vita terrena alla vita dell’aldilà e distolgono gli uomini dal sentiero di Dio e lo vorrebbero ricurvo. La loro è un’erranza lontana. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che preferiscono la vita di quaggiù alla vita futura, allontanano dalla via di Allàh e la vogliono tortuosa, sono in un profondo errore.
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَرسَلنا مِن رَسولٍ إِلّا بِلِسانِ قَومِهِ لِيُبَيِّنَ لَهُم فَيُضِلُّ اللَّهُ مَن يَشاءُ وَيَهدى مَن يَشاءُ وَهُوَ العَزيزُ الحَكيمُ
Non inviammo alcun messaggero se non nella lingua del suo popolo [3], affinché li informasse.
Allah svia chi vuole e guida chi vuole ed Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
Allah svia chi vuole e guida chi vuole ed Egli è l’Eccelso, il Saggio.
- Hamza P.
Non abbiamo inviato alcun profeta che non parlasse la lingua del suo popolo per spiegare chiaramente, ma Dio travia chi vuole e guida chi vuole, è il Potente, il Saggio. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi non abbiamo inviato un Apostolo, se non parlante nella lingua del suo popolo, affinché comunicasse loro il messaggio con chiarezza! Allàh fuorvia chi vuole e dirige chi vuole ed Egli è Potente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرسَلنا موسىٰ بِـٔايٰتِنا أَن أَخرِج قَومَكَ مِنَ الظُّلُمٰتِ إِلَى النّورِ وَذَكِّرهُم بِأَيّىٰمِ اللَّهِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِكُلِّ صَبّارٍ شَكورٍ
Già mandammo Mosè con i Nostri segni: «Fa’ uscire la tua gente dalle tenebre alla luce e ricorda loro i giorni di Allah» [4].
Ecco dei segni per ogni [uomo] paziente e grato.
- Hamza P.
Ecco dei segni per ogni [uomo] paziente e grato.
- Hamza P.
Abbiamo inviato Mosè con i Nostri segni: «Leva» gli dicemmo «il tuo popolo dalle tenebre verso la luce e ricorda loro i giorni di Dio, in questo vi sono dei segni per chi ha pazienza ed è riconoscente». [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A suo tempo, mandammo, con i Nostri Segni, Mūsā (Mosè). “Fa’ uscire il tuo popolo dalle tenebre alla luce (dicemmo) e ricorda loro i giorni di Allàh!” In verità, in ciò vi sono Segni per ogni paziente e riconoscente.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ قالَ موسىٰ لِقَومِهِ اذكُروا نِعمَةَ اللَّهِ عَلَيكُم إِذ أَنجىٰكُم مِن ءالِ فِرعَونَ يَسومونَكُم سوءَ العَذابِ وَيُذَبِّحونَ أَبناءَكُم وَيَستَحيونَ نِساءَكُم وَفى ذٰلِكُم بَلاءٌ مِن رَبِّكُم عَظيمٌ
E quando Mosè disse al suo popolo: «Ricordate i favori che Allah vi ha elargito, quando vi salvò dalla gente di Faraone che vi infliggeva la peggiore delle torture. Uccidevano i vostri maschi e lasciavano in vita le femmine.
Era questa una dura prova da parte del vostro Signore».
- Hamza P.
Era questa una dura prova da parte del vostro Signore».
- Hamza P.
Quando Mosè disse al suo popolo: «Ricordate il favore di Dio per voi quando vi salvò dalla gente di Faraone che vi infliggeva un crudele tormento e sgozzava i vostri figli risparmiando le vostre donne, fu una dura prova da parte del vostro Signore». [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mūsā (Mosè) disse al suo popolo: “Rammentatevi della grazia che Allàh vi fece quando vi salvò dalla famiglia di Faraone, che sgozzava i vostri figli e lasciava vivere le vostre donne!”. In questo, c’è una pesante prova per voi da parte del vostro Signore.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ تَأَذَّنَ رَبُّكُم لَئِن شَكَرتُم لَأَزيدَنَّكُم وَلَئِن كَفَرتُم إِنَّ عَذابى لَشَديدٌ
E quando il vostro Signore proclamò: «Se sarete riconoscenti, accrescerò [la Mia grazia]. Se sarete ingrati, in verità il Mio castigo è severo!»,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando il vostro Signore proclamò: «Se Mi sarete grati aumenterò per voi grazia su grazia, ma se Mi respingerete sappiate che il Mio castigo è violento»,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il vostro Signore proclamò: “Se voi sarete riconoscenti, certamente vi darò di più, ma se sarete ingrati, in verità, il mio castigo è duro certamente”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ موسىٰ إِن تَكفُروا أَنتُم وَمَن فِى الأَرضِ جَميعًا فَإِنَّ اللَّهَ لَغَنِىٌّ حَميدٌ
disse Mosè: «Se sarete ingrati, voi e tutti quelli che sono sulla terra, Allah [sappiatelo] di nulla abbisogna, è il Degno di lode».
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè disse: «Se anche rifiutate Dio, voi e tutti quelli che sono sulla terra, ebbene, Dio è Colui che basta a Se stesso, è il Degno di lode». [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Mūsā (Mosè) disse: “E se sarete ingrati, voi e tutti quanti stanno sulla Terra, ebbene Allàh è certamente il Ricco (che non ha bisogno di nessuno), il Destinatario di ogni lode”.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم يَأتِكُم نَبَؤُا۟ الَّذينَ مِن قَبلِكُم قَومِ نوحٍ وَعادٍ وَثَمودَ وَالَّذينَ مِن بَعدِهِم لا يَعلَمُهُم إِلَّا اللَّهُ جاءَتهُم رُسُلُهُم بِالبَيِّنٰتِ فَرَدّوا أَيدِيَهُم فى أَفوٰهِهِم وَقالوا إِنّا كَفَرنا بِما أُرسِلتُم بِهِ وَإِنّا لَفى شَكٍّ مِمّا تَدعونَنا إِلَيهِ مُريبٍ
Non vi è giunta notizia di quelli [che vissero] prima di voi, del popolo di Noè, degli ‘Âd e dei Thamûd, e di quelli che vennero dopo e che Allah solo conosce? Vennero i loro profeti con prove chiarissime, ma essi dissero, portandosi le mani alla bocca [5]: «Non crediamo in quello con cui siete stati inviati. E siamo in dubbio profondissimo circa quello che ci proponete».
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vi è giunta notizia di quelli che furono prima di voi, il popolo di Noè, gli ‘Ad e i Thamūd e quelli che vennero dopo e che solo Dio conosce? Sono giunti loro gli inviati con le prove chiare, ma li hanno zittiti, le mani sulla loro bocca, e hanno detto: «Noi non crediamo all’annuncio che siete stati incaricati di portarci, noi dubitiamo del vostro invito, dubitiamo molto». [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non conoscete le storie di coloro che furono prima di voi? Le storie del popolo di Nūḥ (Noè), di ‛Ād, di Thamūd e di quelli che furono dopo di loro, che solo Allàh conosce? Gli Apostoli loro (inviati) portarono a essi prove evidenti, ma loro, portandosi le mani alla bocca, dissero: “In verità, Noi rifiutiamo di credere a ciò con cui siete stati mandati e, in verità, noi siamo fortemente in dubbio riguardo a quello a cui voi ci invitate!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَت رُسُلُهُم أَفِى اللَّهِ شَكٌّ فاطِرِ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ يَدعوكُم لِيَغفِرَ لَكُم مِن ذُنوبِكُم وَيُؤَخِّرَكُم إِلىٰ أَجَلٍ مُسَمًّى قالوا إِن أَنتُم إِلّا بَشَرٌ مِثلُنا تُريدونَ أَن تَصُدّونا عَمّا كانَ يَعبُدُ ءاباؤُنا فَأتونا بِسُلطٰنٍ مُبينٍ
Dissero loro i profeti: «Come può esservi dubbio a proposito di Allah, il Creatore dei cieli e della terra, Colui Che vi Si rivolge per perdonarvi parte delle vostre colpe e rinviarvi fino al termine prestabilito?». [Risposero] i miscredenti: «Non siete altro che uomini come noi. Volete distoglierci da quello che adoravano i nostri avi? Recateci una prova inequivocabile!».
- Hamza P.
- Hamza P.
I loro inviati hanno risposto: «Dubitate di Dio, il Creatore dei cieli e della terra, che vi chiama per perdonarvi le vostre colpe e darvi dilazione fino a un termine stabilito?». Hanno detto: «Altro non siete che uomini come noi, volete distoglierci da quel che adoravano i nostri padri, almeno portateci una prova di autorità evidente». [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I loro Apostoli dissero: “C’è forse un dubbio a proposito di Allàh, il Creatore dal nulla dei cieli e della Terra? È Lui che vi chiama per perdonarvi i vostri peccati e accordarvi anche una dilazione fino a un termine prestabilito!”. Dissero: “Non siete altro che uomini come noi, che volete allontanarci da ciò che adoravano i nostri padri. Portateci un documento evidente della vostra investitura profetica!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَت لَهُم رُسُلُهُم إِن نَحنُ إِلّا بَشَرٌ مِثلُكُم وَلٰكِنَّ اللَّهَ يَمُنُّ عَلىٰ مَن يَشاءُ مِن عِبادِهِ وَما كانَ لَنا أَن نَأتِيَكُم بِسُلطٰنٍ إِلّا بِإِذنِ اللَّهِ وَعَلَى اللَّهِ فَليَتَوَكَّلِ المُؤمِنونَ
Dissero loro i profeti: «Certamente siamo uomini come voi, ma Allah favorisce chi Egli vuole tra i Suoi servi. Non possiamo recarvi una prova se non con il permesso di Allah. In Allah confidino i credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
I loro inviati hanno risposto: «Altro non siamo che uomini come voi, ma Dio fa grazia a chi vuole tra i Suoi servi, e noi possiamo portarvi una prova di autorità evidente solo con il permesso di Dio. In Dio confidino i credenti,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I loro Apostoli dissero: “Altro non siamo che uomini come voi, però Allàh dà l’ispirazione a chi vuole dei suoi servi e non è in nostro potere portare prove della nostra investitura profetica, se non con il permesso di Allàh, e su Allàh facciano affidamento i credenti!
- Pasquini
- Pasquini
وَما لَنا أَلّا نَتَوَكَّلَ عَلَى اللَّهِ وَقَد هَدىٰنا سُبُلَنا وَلَنَصبِرَنَّ عَلىٰ ما ءاذَيتُمونا وَعَلَى اللَّهِ فَليَتَوَكَّلِ المُتَوَكِّلونَ
E come potremmo non confidare in Allah quand’Egli ci ha guidati sui nostri sentieri? Sopporteremo con pazienza [le persecuzioni] di cui ci farete oggetto. Confidino in Allah coloro che confidano».
- Hamza P.
- Hamza P.
e come potremmo noi non confidare in Dio, che ci ha guidato sui nostri sentieri? Noi sopporteremo con pazienza le vostre persecuzioni. In Dio confidi chi confida in Lui».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi non possiamo far altro che fare affidamento su Allàh, il Quale ci ha mostrato la nostra via. Noi, certamente, saremo pazienti nel sopportare la vostra persecuzione contro noi e su Allàh soltanto facciano affidamento coloro che fanno affidamento!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ الَّذينَ كَفَروا لِرُسُلِهِم لَنُخرِجَنَّكُم مِن أَرضِنا أَو لَتَعودُنَّ فى مِلَّتِنا فَأَوحىٰ إِلَيهِم رَبُّهُم لَنُهلِكَنَّ الظّٰلِمينَ
Coloro che non credevano dissero ai loro profeti: «Vi cacceremo senza fallo dalla nostra terra, a meno che non ritorniate alla nostra religione».
Ma il loro Signore rivelò loro: «Distruggeremo certamente gli iniqui,
- Hamza P.
Ma il loro Signore rivelò loro: «Distruggeremo certamente gli iniqui,
- Hamza P.
I miscredenti hanno detto ai loro inviati: «Vi scacceremo dalla nostra terra, oppure fate ritorno alla nostra religione». E il loro Signore ispirò loro: «I miscredenti li annienteremo [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli che rifiutavano di credere dissero ai loro Apostoli: “O tornate alla nostra fede o, certamente, vi espelleremo dalla nostra Terra!”. Il loro Signore, allora, rivelò a essi: “Noi distruggeremo, certamente, i trasgressori
- Pasquini
- Pasquini
وَلَنُسكِنَنَّكُمُ الأَرضَ مِن بَعدِهِم ذٰلِكَ لِمَن خافَ مَقامى وَخافَ وَعيدِ
e vi faremo dimorare sulla terra dopo di loro. Questa è [la ricompensa] per chi teme la Mia presenza e teme la Mia minaccia».
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi faremo abitare la terra a voi, questo per chi teme la Mia presenza e teme la Mia minaccia». [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e, certamente, vi insedieremo sulla Terra dopo di loro. Questo per chi teme la comparizione davanti a Me e teme la mia minaccia!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَاستَفتَحوا وَخابَ كُلُّ جَبّارٍ عَنيدٍ
Cercarono la vittoria: fu sconfitto ogni ostinato tiranno [6],
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiesero aiuto e ogni tiranno prepotente fallì, [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi chiesero che venisse accordata loro la vittoria, sicché fu perdente e annientato ogni pervicace prepotente,
- Pasquini
- Pasquini
مِن وَرائِهِ جَهَنَّمُ وَيُسقىٰ مِن ماءٍ صَديدٍ
è destinato all’Inferno e sarà abbeverato di acqua fetida
- Hamza P.
- Hamza P.
alle sue spalle c’è la Geenna dove avrà da bere acqua fetida, [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
alle spalle del quale sta giahànnam [1], a cui sarà fatta bere dell’acqua purulenta -
- Pasquini
- Pasquini
يَتَجَرَّعُهُ وَلا يَكادُ يُسيغُهُ وَيَأتيهِ المَوتُ مِن كُلِّ مَكانٍ وَما هُوَ بِمَيِّتٍ وَمِن وَرائِهِ عَذابٌ غَليظٌ
che cercherà di inghiottire a piccoli sorsi senza riuscirvi. La morte lo assalirà da ogni parte, eppure non potrà morire: avrà un castigo inattenuabile.
- Hamza P.
- Hamza P.
a goccia a goccia la gusterà e quasi non la potrà inghiottire, la morte lo coglierà da ogni parte ma non morirà, alle sue spalle c’è un tormento orribile.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che egli sorseggerà, ma poco ci manca che egli non riesca a inghiottirla - a cui la morte verrà incontro da tutte le parti - ma egli non sarà morto - e dietro al quale c’è un atroce castigo!
- Pasquini
- Pasquini
مَثَلُ الَّذينَ كَفَروا بِرَبِّهِم أَعمٰلُهُم كَرَمادٍ اشتَدَّت بِهِ الرّيحُ فى يَومٍ عاصِفٍ لا يَقدِرونَ مِمّا كَسَبوا عَلىٰ شَيءٍ ذٰلِكَ هُوَ الضَّلٰلُ البَعيدُ
Questa è la metafora di coloro che rinnegano il loro Signore: le loro azioni saranno come cenere sulla quale infuria il vento in un giorno di tempesta. Non avranno alcun pro da ciò che avranno fatto. Questa è la perdizione totale.
- Hamza P.
- Hamza P.
Le azioni di coloro che non credono al loro Signore sono simili a cenere spazzata dal vento in un giorno di tempesta, quel che si sono procurati non darà loro potere su nulla, ecco, l’erranza lontana è questa. [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Le azioni di coloro che rifiutano di credere al loro Signore sono paragonabili a cenere su cui infuria il vento in un giorno di tempesta! Nessuna beneficio di potenza essi otterranno da quello che hanno acquistato: questo è il fuorviamento profondo!
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم تَرَ أَنَّ اللَّهَ خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ بِالحَقِّ إِن يَشَأ يُذهِبكُم وَيَأتِ بِخَلقٍ جَديدٍ
Non vedi che Allah ha creato i cieli e la terra secondo verità? Se volesse, vi farebbe perire e susciterebbe un’altra creazione.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non hai visto che Dio ha creato i cieli e la terra in tutta verità? Se volesse vi annienterebbe e susciterebbe una creazione nuova, [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non hai visto che Allàh ha creato i cieli e la Terra con la verità? Se Egli vuole vi elimina e porta una nuova creazione!
- Pasquini
- Pasquini
وَما ذٰلِكَ عَلَى اللَّهِ بِعَزيزٍ
Ciò non è difficile per Allah.
- Hamza P.
- Hamza P.
per Dio non è cosa difficile.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E questo non è difficile per Allàh.
- Pasquini
- Pasquini
وَبَرَزوا لِلَّهِ جَميعًا فَقالَ الضُّعَفٰؤُا۟ لِلَّذينَ استَكبَروا إِنّا كُنّا لَكُم تَبَعًا فَهَل أَنتُم مُغنونَ عَنّا مِن عَذابِ اللَّهِ مِن شَيءٍ قالوا لَو هَدىٰنَا اللَّهُ لَهَدَينٰكُم سَواءٌ عَلَينا أَجَزِعنا أَم صَبَرنا ما لَنا مِن مَحيصٍ
Tutti compariranno davanti ad Allah. E i deboli diranno a coloro che erano tronfi d’orgoglio: «Noi vi seguivamo. Potete [ora] esserci utili contro il castigo di Allah?». Risponderanno [gli altri]: «Se Allah ci avesse guidati, certamente vi avremmo guidati. Lamento o sopportazione [ormai] sono uguali: per noi non c’è rifugio».
- Hamza P.
- Hamza P.
Compariranno davanti a Dio tutti insieme, e allora i deboli diranno ai superbi: «Noi vi abbiamo seguito, e adesso ci servirete almeno un po’ contro il castigo di Dio?». Risponderanno: «Se Dio ci avesse guidato, noi avremmo guidato voi, ma ora è uguale per noi dolerci o pazientare, non abbiamo scampo». [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi usciranno dalle tombe e si presenteranno tutti insieme davanti ad Allàh. Allora i diseredati diranno a coloro che si ritenevano potenti: “In verità, noi fummo vostri seguaci. Adesso siete in grado di tenere a bada da noi qualcosa del castigo di Allàh?”. Diranno: “Se Allàh ci avesse diretto bene, vi avremmo diretto bene. È uguale per noi, adesso, che ci disperiamo o che ci rassegniamo, non c’è per noi alcuno scampo”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ الشَّيطٰنُ لَمّا قُضِىَ الأَمرُ إِنَّ اللَّهَ وَعَدَكُم وَعدَ الحَقِّ وَوَعَدتُكُم فَأَخلَفتُكُم وَما كانَ لِىَ عَلَيكُم مِن سُلطٰنٍ إِلّا أَن دَعَوتُكُم فَاستَجَبتُم لى فَلا تَلومونى وَلوموا أَنفُسَكُم ما أَنا۠ بِمُصرِخِكُم وَما أَنتُم بِمُصرِخِىَّ إِنّى كَفَرتُ بِما أَشرَكتُمونِ مِن قَبلُ إِنَّ الظّٰلِمينَ لَهُم عَذابٌ أَليمٌ
Quando tutto sarà concluso, dirà Satana: «Allah vi aveva fatto promessa sincera, mentre io vi ho fatto una promessa che non ho mantenuto. Qual potere avevo mai su di voi, se non quello di chiamarvi? E voi mi avete risposto. Non rimproverate me; rimproverate voi stessi. Io non posso esservi d’aiuto e voi non potete essermi d’aiuto. Rifiuto l’atto con cui mi avete associato ad Allah in precedenza» [7].
In verità gli iniqui [avranno] doloroso castigo.
- Hamza P.
In verità gli iniqui [avranno] doloroso castigo.
- Hamza P.
E quando l’ordine sarà decretato, Satana dirà: «Dio vi ha fatto una promessa vera, e anch’io vi ho fatto una promessa ma vi ho ingannato. Su di voi non avevo altro potere che quello di chiamarvi e voi mi avete risposto, ora non biasimate me ma biasimate voi stessi, io non posso soccorrervi e voi non potete soccorrere me. Quel che prima avete associato a me io l’ho rinnegato». Certo i colpevoli avranno un castigo doloroso, [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Sciayṭān, quando tutto sarà finito, dirà: “In verità, Allàh vi fece una promessa vera! Anche io vi feci una promessa, ma non ve l’ho mantenuta! Io non avevo alcun potere su di voi, però io vi chiamai e voi mi avete risposto, perciò non biasimate me, ma biasimate voi stessi. Io non posso essere vostro soccorritore, né voi potete essere miei soccorritori. Io sconfesso il fatto che voi, in precedenza, mi abbiate associato (nel culto ad Allàh)!”. In verità, i trasgressori riceveranno un castigo doloroso,
- Pasquini
- Pasquini
وَأُدخِلَ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ جَنّٰتٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ خٰلِدينَ فيها بِإِذنِ رَبِّهِم تَحِيَّتُهُم فيها سَلٰمٌ
Coloro che invece credono e operano il bene li faremo entrare nei Giardini dove scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo con il permesso del loro Signore. Colà il loro saluto sarà: «Pace!» [8].
- Hamza P.
- Hamza P.
mentre quelli che credono e compiono le buone azioni saranno accolti in giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, dove rimarranno in eterno con il permesso del loro Signore, e lì udiranno: «Pace».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre coloro che hanno creduto e fatto opere buone saranno fatti entrare in Giardini sotto cui scorrono fiumi, e col permesso del loro Signore, vi rimarranno in eterno. In essi il loro saluto è: “Pace!”.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم تَرَ كَيفَ ضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا كَلِمَةً طَيِّبَةً كَشَجَرَةٍ طَيِّبَةٍ أَصلُها ثابِتٌ وَفَرعُها فِى السَّماءِ
Non hai visto a cosa Allah paragona la buona parola? Essa è come un buon albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non vedi come Dio paragona una buona parola a un albero buono, con salde radici e rami alti protesi nel cielo
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedi come Allàh propone a esempio di una parola buona, l’immagine di una pianta buona - la sua radice è salda e i suoi rami sono (alti) nel cielo -
- Pasquini
- Pasquini
تُؤتى أُكُلَها كُلَّ حينٍ بِإِذنِ رَبِّها وَيَضرِبُ اللَّهُ الأَمثالَ لِلنّاسِ لَعَلَّهُم يَتَذَكَّرونَ
e continuamente dà frutti, col permesso di Allah.
Allah propone metafore agli uomini, affinché riflettano.
- Hamza P.
Allah propone metafore agli uomini, affinché riflettano.
- Hamza P.
che fruttifica in ogni stagione con il permesso del suo Signore? Dio propone esempi agli uomini affinché riflettano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
la quale dà i suoi frutti in ogni tempo, con il permesso del suo Signore? Allàh propone agli uomini degli esempi, affinché essi ricordino.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَثَلُ كَلِمَةٍ خَبيثَةٍ كَشَجَرَةٍ خَبيثَةٍ اجتُثَّت مِن فَوقِ الأَرضِ ما لَها مِن قَرارٍ
La metafora della parola cattiva è invece quella di una mala pianta sradicata dalla superficie della terra: non ha stabilità alcuna.
- Hamza P.
- Hamza P.
Invece una parola cattiva è come un albero cattivo, che facilmente si sradica dalla superficie della terra, privo di stabilità.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Invece, l’esempio per una parola cattiva è l’immagine di una pianta cattiva sradicata dalla terra e rimasta senza dimora.
- Pasquini
- Pasquini
يُثَبِّتُ اللَّهُ الَّذينَ ءامَنوا بِالقَولِ الثّابِتِ فِى الحَيوٰةِ الدُّنيا وَفِى الءاخِرَةِ وَيُضِلُّ اللَّهُ الظّٰلِمينَ وَيَفعَلُ اللَّهُ ما يَشاءُ
Allah rafforza coloro che credono con la parola ferma [9], in questa vita come nell’altra e, allo stesso tempo, svia gli ingiusti. Allah fa ciò che vuole.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio conferma i credenti con una parola salda nella vita del mondo e nell’aldilà, mentre i colpevoli Dio li travia, Dio fa ciò che vuole. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh consolida con la parola solida, sia nella vita terrena sia nella futura, coloro i quali credono, e Allàh fuorvia i trasgressori. Infatti, Allàh fa ciò che vuole.
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم تَرَ إِلَى الَّذينَ بَدَّلوا نِعمَتَ اللَّهِ كُفرًا وَأَحَلّوا قَومَهُم دارَ البَوارِ
Non li hai visti, coloro che scambiano il favore di Allah con la miscredenza e trascinano il loro popolo nella dimora della perdizione,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non hai visto quelli che hanno scambiato il favore di Dio con l’empietà e hanno condotto il loro popolo alla dimora della perdizione? [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non hai visto coloro i quali hanno ricambiato la grazia di Allàh con ingratitudine e hanno fatto traslocare il loro popolo nella casa della distruzione,
- Pasquini
- Pasquini
جَهَنَّمَ يَصلَونَها وَبِئسَ القَرارُ
nell’Inferno in cui cadranno? Qual trista dimora!
- Hamza P.
- Hamza P.
È la Geenna, dove bruceranno, che dimora orrenda.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
giahànnam [2], dove sono arrostiti? Pessima residenza!
- Pasquini
- Pasquini
وَجَعَلوا لِلَّهِ أَندادًا لِيُضِلّوا عَن سَبيلِهِ قُل تَمَتَّعوا فَإِنَّ مَصيرَكُم إِلَى النّارِ
Attribuirono consimili ad Allah per sviare [la gente] dal Suo sentiero. Di’: «Godete pure: la vostra destinazione è il Fuoco!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno dato a Dio dei compagni per sviare gli uomini dal Suo sentiero. Di’ loro: «Gioite pure, finirete nel fuoco». [30]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi hanno attribuito ad Allàh dei co-eguali, per far deviare (gli uomini) dal suo cammino. Di’: “Godete! In verità, il vostro esito é il fuoco!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل لِعِبادِىَ الَّذينَ ءامَنوا يُقيمُوا الصَّلوٰةَ وَيُنفِقوا مِمّا رَزَقنٰهُم سِرًّا وَعَلانِيَةً مِن قَبلِ أَن يَأتِىَ يَومٌ لا بَيعٌ فيهِ وَلا خِلٰلٌ
Di’ ai Miei servi credenti che assolvano l’orazione [10] e diano in pubblico e in privato [parte] dei beni che abbiamo loro concesso, prima che giunga il Giorno in cui non ci sarà più né commercio né amicizia.
- Hamza P.
- Hamza P.
E di’ ai Miei servi credenti che compiano la preghiera e dispensino parte di quel che la Nostra grazia ha donato loro, in segreto e in pubblico, prima che arrivi un giorno in cui non varranno a nulla commerci e amicizie. [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’ ai miei servi che credono che eseguano l’adorazione quotidiana, e di elargire, segretamente e palesemente, prelevando da ciò di cui la nostra provvidenza li ha forniti, prima che venga un giorno nel quale non ci sarà patteggiamento né amicizia intima.
- Pasquini
- Pasquini
اللَّهُ الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَأَنزَلَ مِنَ السَّماءِ ماءً فَأَخرَجَ بِهِ مِنَ الثَّمَرٰتِ رِزقًا لَكُم وَسَخَّرَ لَكُمُ الفُلكَ لِتَجرِىَ فِى البَحرِ بِأَمرِهِ وَسَخَّرَ لَكُمُ الأَنهٰرَ
Allah è Colui Che ha creato i cieli e la terra, e che fa scendere l’acqua dal cielo e, suo tramite, suscita frutti per il vostro sostentamento. Vi ha messo a disposizione le navi che scivolano sul mare per volontà Sua, e vi ha messo a disposizione i fiumi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio è Colui che ha creato i cieli e la terra, ha fatto discendere dell’acqua dal cielo con cui ha tratto dalla terra dei frutti per nutrirvi, vi ha asservito le navi che corrono sul mare al Suo comando, vi ha asservito i fiumi [32]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh è Colui che ha creato i cieli e la Terra, e ha fatto scendere dal cielo acqua - con cui dalle piante fa uscire per voi sostentamento - ha messo al vostro servizio le navi - affinché corrano nel mare per suo ordine - ha messo al vostro servizio i fiumi,
- Pasquini
- Pasquini
وَسَخَّرَ لَكُمُ الشَّمسَ وَالقَمَرَ دائِبَينِ وَسَخَّرَ لَكُمُ الَّيلَ وَالنَّهارَ
Vi ha messo a disposizione il sole e la luna che gravitano con regolarità, e vi ha messo a disposizione la notte e il giorno.
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi ha asservito il sole e la luna, entrambi avanzano senza sosta, e vi ha asservito la notte e il giorno,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ha messo al vostro servizio il sole e la luna - obbedienti a una regola - ha messo al vostro servizio la notte e il giorno
- Pasquini
- Pasquini
وَءاتىٰكُم مِن كُلِّ ما سَأَلتُموهُ وَإِن تَعُدّوا نِعمَتَ اللَّهِ لا تُحصوها إِنَّ الإِنسٰنَ لَظَلومٌ كَفّارٌ
E vi ha dato [parte] di tutto quel che Gli avete chiesto: se voleste contare i doni di Allah, non potreste enumerarli. In verità l’uomo è ingiusto, ingrato [11].
- Hamza P.
- Hamza P.
vi ha dato tutto quanto Gli avete chiesto, e se voleste contare i favori di Dio non arrivereste a numerarli. Certo l’uomo è ingiusto e ingrato. [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e vi ha dato di tutto ciò che gli avete chiesto! Se voi volete fare il conto delle grazie di Allàh, non lo finirete mai! In verità, l’uomo è trasgressore e ingrato!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ قالَ إِبرٰهيمُ رَبِّ اجعَل هٰذَا البَلَدَ ءامِنًا وَاجنُبنى وَبَنِىَّ أَن نَعبُدَ الأَصنامَ
E [ricorda] quando Abramo disse: «O mio Signore, rendi sicura questa contrada [12] e preserva me e i miei figli dall’adorazione degli idoli.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda Abramo quando disse: «Signore mio, rendi sicuro questo paese e preserva me e i miei figli dall’adorare gli idoli [35]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ibrāhīm disse: “Signore mio, rendi questo territorio sicuro e impedisci a me e ai miei figli di adorare gli idoli.
- Pasquini
- Pasquini
رَبِّ إِنَّهُنَّ أَضلَلنَ كَثيرًا مِنَ النّاسِ فَمَن تَبِعَنى فَإِنَّهُ مِنّى وَمَن عَصانى فَإِنَّكَ غَفورٌ رَحيمٌ
O mio Signore, in verità essi già han traviato molti uomini. Chi mi seguirà sarà dei miei, e quanto a coloro che mi disobbediscono, in verità Tu sei perdonatore, misericordioso!
- Hamza P.
- Hamza P.
i quali, Signore mio, hanno già traviato molti tra gli uomini, e adesso chi mi seguirà sarà dei miei e quanto a chi mi disubbidirà, Tu sei indulgente e compassionevole. [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Signore mio, essi, in verità, hanno messo fuori strada la maggior parte degli uomini. In verità, è dei miei chi è mio seguace, mentre chi mi disobbedisce (se la vedrà con Te) e, in verità, Tu sei Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
رَبَّنا إِنّى أَسكَنتُ مِن ذُرِّيَّتى بِوادٍ غَيرِ ذى زَرعٍ عِندَ بَيتِكَ المُحَرَّمِ رَبَّنا لِيُقيمُوا الصَّلوٰةَ فَاجعَل أَفـِٔدَةً مِنَ النّاسِ تَهوى إِلَيهِم وَارزُقهُم مِنَ الثَّمَرٰتِ لَعَلَّهُم يَشكُرونَ
O Signor nostro, ho stabilito una parte della mia progenie in una valle sterile, nei pressi della Tua Sacra Casa, affinché, o Signor nostro, assolvano all’orazione. Fai che i cuori di una parte dell’umanità tendano a loro; concedi loro [ogni specie] di frutti. Forse Ti saranno riconoscenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Signore mio, ho stabilito parte della mia discendenza in una valle desolata presso la Tua santa casa, Signore mio, perché compiano la preghiera. Fa’ che il cuore di alcuni tra gli uomini sia ben disposto verso di loro e dona loro come cibo dei frutti della terra, affinché essi Ti siano riconoscenti. [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Signor nostro! Io ho insediato un ramo della mia discendenza in una valle non dotata di coltivazione, presso la tua Casa sacra, affinché essi eseguano, o Signore nostro, l’adorazione quotidiana! E Tu crea tra gli uomini degli uomini dotati di cuori, che nutrano amore nei loro confronti e dà loro sostentamento con la frutta, affinché essi ti siano riconoscenti!
- Pasquini
- Pasquini
رَبَّنا إِنَّكَ تَعلَمُ ما نُخفى وَما نُعلِنُ وَما يَخفىٰ عَلَى اللَّهِ مِن شَيءٍ فِى الأَرضِ وَلا فِى السَّماءِ
O Signor nostro, Tu ben conosci quello che nascondiamo e quello che palesiamo. Nulla è nascosto ad Allah, nella terra e nei cieli!
- Hamza P.
- Hamza P.
Signore mio, Tu conosci quel che celiamo e quel che palesiamo, nulla è nascosto a Dio sulla terra e nulla in cielo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Signore nostro! In verità, Tu sai ciò che teniamo nascosto e ciò che rendiamo palese. Nessuna cosa che esiste nella Terra e nel cielo rimane nascosta ad Allàh.
- Pasquini
- Pasquini
الحَمدُ لِلَّهِ الَّذى وَهَبَ لى عَلَى الكِبَرِ إِسمٰعيلَ وَإِسحٰقَ إِنَّ رَبّى لَسَميعُ الدُّعاءِ
Lode ad Allah Che, nonostante la vecchiaia, mi ha dato Ismaele ed Isacco. In verità il mio Signore ascolta l’invocazione.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sia lode a Dio che mi ha donato Ismaele e Isacco malgrado la mia vecchiaia, certo il mio Signore è Colui che ode la supplica.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La Lode appartiene ad Allàh, il Quale, nonostante la mia tarda età, mi ha fatto dono di Ismā‛īl (Ismaele) e di Isḥāq (Isacco). In verità, il mio Signore è, certamente, Colui che esaudisce le invocazioni.
- Pasquini
- Pasquini
رَبِّ اجعَلنى مُقيمَ الصَّلوٰةِ وَمِن ذُرِّيَّتى رَبَّنا وَتَقَبَّل دُعاءِ
O Signore, concedi a me e ad una parte della mia progenie di assolvere all’orazione. Esaudisci la mia preghiera, o Signor nostro!
- Hamza P.
- Hamza P.
Signore mio, fa’ che io adempia alla preghiera, e anche la mia discendenza. Signore mio, accogli la mia supplica. [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Signore mio, rendi me osservante dell’adorazione quotidiana e (così pure) la mia discendenza. Signore nostro, accogli le mie invocazioni.
- Pasquini
- Pasquini
رَبَّنَا اغفِر لى وَلِوٰلِدَىَّ وَلِلمُؤمِنينَ يَومَ يَقومُ الحِسابُ
O Signor nostro, perdona a me, ai miei genitori e ai credenti, nel Giorno in cui si tireranno le somme» [13].
- Hamza P.
- Hamza P.
Signore mio, perdona me e i miei figli e i credenti nel giorno della resa dei conti».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Signor nostro, perdona me, i miei due genitori e i credenti, nel giorno in cui ci sarà il rendiconto!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَحسَبَنَّ اللَّهَ غٰفِلًا عَمّا يَعمَلُ الظّٰلِمونَ إِنَّما يُؤَخِّرُهُم لِيَومٍ تَشخَصُ فيهِ الأَبصٰرُ
E non credere che Allah sia disattento a quello che fanno gli iniqui. Concede loro una dilazione fino al Giorno in cui i loro sguardi saranno sbarrati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non pensare che Dio sia disattento a quel che fanno i colpevoli, invece Egli dà loro dilazione fino a un giorno in cui avranno gli occhi sbarrati [42]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non credere che Allàh sia indifferente a ciò che fanno i trasgressori. Veramente, Egli concede loro una dilazione fino a un giorno in cui gli occhi saranno sbarrati dal terrore
- Pasquini
- Pasquini
مُهطِعينَ مُقنِعى رُءوسِهِم لا يَرتَدُّ إِلَيهِم طَرفُهُم وَأَفـِٔدَتُهُم هَواءٌ
Verranno umiliati, la testa immobile, gli occhi fissi, il cuore smarrito [14].
- Hamza P.
- Hamza P.
e si affretteranno a collo teso, il capo alzato e immobile, lo sguardo assente, il cuore vuoto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ed essi affluiranno correndo, con le loro teste in su, i loro sguardi fissi, i loro cuori svuotati!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنذِرِ النّاسَ يَومَ يَأتيهِمُ العَذابُ فَيَقولُ الَّذينَ ظَلَموا رَبَّنا أَخِّرنا إِلىٰ أَجَلٍ قَريبٍ نُجِب دَعوَتَكَ وَنَتَّبِعِ الرُّسُلَ أَوَلَم تَكونوا أَقسَمتُم مِن قَبلُ ما لَكُم مِن زَوالٍ
Avverti le genti [a proposito] del Giorno in cui li colpirà il castigo. [Allora] coloro che saranno stati ingiusti diranno: «O Signor nostro, concedici una breve dilazione: risponderemo al Tuo appello e seguiremo i messaggeri». «Non giuravate [15] dianzi, che per voi non ci sarebbe stato declino?
- Hamza P.
- Hamza P.
Avverti gli uomini di un giorno in cui il castigo li coglierà e i colpevoli diranno: «Signore, accordaci una breve dilazione e noi risponderemo al Tuo appello e seguiremo i Tuoi inviati». E una voce dirà: «Forse prima non giuravate che non avreste patito alcun cambiamento di sorte? [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Avverti gli uomini del giorno in cui giungerà loro il castigo, (nel quale) coloro che trasgredirono diranno: “Signore nostro, accordaci una breve dilazione per rispondere al tuo invito e seguire i tuoi Apostoli!”. Ma, non eravate voi, forse, quelli che prima giuravate che per voi non sarebbe mai venuta la fine?
- Pasquini
- Pasquini
وَسَكَنتُم فى مَسٰكِنِ الَّذينَ ظَلَموا أَنفُسَهُم وَتَبَيَّنَ لَكُم كَيفَ فَعَلنا بِهِم وَضَرَبنا لَكُمُ الأَمثالَ
Eppure abitavate nelle case di coloro che avevano fatto torto a sé stessi, e quel che ne facemmo vi era ben noto. Vi abbiamo citato gli esempi.»
- Hamza P.
- Hamza P.
Eppure abitavate nelle case di quelli che fecero torto a se stessi prima di voi ed era evidente per voi cosa avevamo fatto di loro, molti esempi vi abbiamo proposto». [45]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Eppure voi soggiornavate nelle sedi di coloro che avevano fatto torto a loro stessi, per cui doveva essere evidente per voi il come li avevamo trattati, dandovene gli esempi.
- Pasquini
- Pasquini
وَقَد مَكَروا مَكرَهُم وَعِندَ اللَّهِ مَكرُهُم وَإِن كانَ مَكرُهُم لِتَزولَ مِنهُ الجِبالُ
Tramarono, ma la loro trama è nota ad Allah, foss’anche una trama capace di fare a pezzi le montagne [16].
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno tramato la loro insidia, ma la loro insidia è presso Dio, fosse pure un’insidia che muove le montagne. [46]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi ordirono le loro trame, ma le loro trame sono presso Allàh, anche se le loro trame fossero tali che a causa loro i monti si muovano!
- Pasquini
- Pasquini
فَلا تَحسَبَنَّ اللَّهَ مُخلِفَ وَعدِهِ رُسُلَهُ إِنَّ اللَّهَ عَزيزٌ ذُو انتِقامٍ
Non credere che Allah manchi alla promessa fatta ai Suoi messaggeri. Allah è l’Eccelso, il Vendicatore.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non pensare che Dio venga meno alla promessa che ha fatto ai Suoi inviati, Dio è potente, la vendetta spetta a Lui [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non credere che Allàh venga meno alla sua promessa ai suoi Apostoli. In verità, Allàh è Possente e Titolare della vendetta.
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ تُبَدَّلُ الأَرضُ غَيرَ الأَرضِ وَالسَّمٰوٰتُ وَبَرَزوا لِلَّهِ الوٰحِدِ القَهّارِ
[Avverrà ciò] nel Giorno in cui la terra sarà trasformata e [parimenti] i cieli, in cui gli uomini compariranno di fronte ad Allah, l’Unico, il Supremo Dominatore.
- Hamza P.
- Hamza P.
nel giorno in cui la terra sarà scambiata con un’altra terra e i cieli con altri cieli, ed essi compariranno davanti a Dio, l’Unico, il Vittorioso. [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno in cui la Terra sarà mutata in cosa diversa dalla Terra e i cieli e gli uomini si presenteranno ad Allàh, l’Unico e l’Incontrastabile,
- Pasquini
- Pasquini
وَتَرَى المُجرِمينَ يَومَئِذٍ مُقَرَّنينَ فِى الأَصفادِ
Vedrai in quel Giorno i colpevoli, appaiati nei ceppi:
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno vedrai i malfattori incatenati a coppie
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quel giorno tu vedrai i delinquenti accoppiati nelle catene,
- Pasquini
- Pasquini
سَرابيلُهُم مِن قَطِرانٍ وَتَغشىٰ وُجوهَهُمُ النّارُ
con vesti di catrame e i volti in fiamme.
- Hamza P.
- Hamza P.
con tuniche di catrame e il viso avvolto dal fuoco,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
le loro vesti saranno di catrame e il fuoco avvolgerà le loro facce,
- Pasquini
- Pasquini
لِيَجزِىَ اللَّهُ كُلَّ نَفسٍ ما كَسَبَت إِنَّ اللَّهَ سَريعُ الحِسابِ
[Così] Allah compenserà ogni anima per ciò che si è meritata, ché in verità Allah è rapido nel conto.
- Hamza P.
- Hamza P.
affinché Dio ricompensi ogni anima per quel che si è presa. Dio conta rapidamente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
affinché Allàh ricompensi ogni anima secondo quello che essa avrà guadagnato. In verità, Allàh è rapido nel fare i conti.
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا بَلٰغٌ لِلنّاسِ وَلِيُنذَروا بِهِ وَلِيَعلَموا أَنَّما هُوَ إِلٰهٌ وٰحِدٌ وَلِيَذَّكَّرَ أُولُوا الأَلبٰبِ
Questo è un messaggio per gli uomini, affinché siano avvertiti e sappiano che Egli è il Dio Unico e perché rammentino, i dotati di intelletto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo è un messaggio per gli uomini, perché siano avvisati, e sappiano che Egli è un unico Dio, e perché gli assennati riflettano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo è un messaggio per gli uomini, affinché suo tramite essi siano ammoniti, affinché essi sappiano che non c’è divinità tranne Lui e perché i dotati d’intelletto meditino.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Profeta e Messaggero di Allah, Abramo (pace su di lui) rappresenta per musulmani, cristiani ed ebrei un punto di partenza comune e un comune punto di disaccordo radicale. Sulla versione giudeo-cristiana della sua storia, si basa quel mito della supremazia israelita sull’universo che tanto danno ha causato al mondo intero. Con notevole incongruenza la Bibbia, messo da parte il primogenito Ismaele, considera Isacco il figlio unico che Abramo per ordine dell’Altissimo avrebbe dovuto sacrificare (Genesi XXII, 2). Dopo questa prova stabilisce che la sua discendenza sarà benedetta e moltiplicata e avrà predominio sulle altre genti (Genesi XXII, 17-18).
- [2] ^ «Sono infossati nell’errore»: lett. «sono in errore lontano».
- [3] ^ II Corano ribadisce la volontà di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) di essere compreso dagli uomini e pertanto i messaggeri hanno trasmesso la Rivelazione nella lingua del popolo cui si rivolgevano. Tutto ciò nelle diverse fasi di rivelazione che Allah ha voluto nel corso dei millenni e nelle diverse parti del mondo, finché con il Sublime Corano dato al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha stabilito il quadro dottrinale, giuridico e di culto definitivo per l’uomo. La meravigliosa permanenza dell’arabo letterario, perpetuatosi attraverso secoli di storia, radicatosi in contrade così lontane dell’Arabia originaria, nella contiguità con centinaia di altre lingue è certo una prova che esso è lingua spirituale voluta di Allah per dare lessico ad un così alto Messaggio.
- [4] ^ «i giorni di Allah»: commentatori classici (Tabarî XIII, 182-184), intendono «i giorni in cui Allah colmò dei Suoi favori i Figli di Israele».
- [5] ^ «portandosi le mani alla bocca»: un’altra possibile traduzione: «mettendo loro le mani sulla bocca», nel primo caso, un gesto di stupore o di dileggio o ancora di rabbia (come è uso ancor oggi nel Sud Italia, mordendo la mano tra pollice e indice), nell’altra interpretazione c’è il senso del costringere i profeti al silenzio.
- [6] ^ I profeti combatterono per la causa di Allah e a Lui chiesero la vittoria e così: «fu sconfitto ogni ostinato tiranno!».
- [7] ^ «affermo che il fatto di avermi associato ad Allah prendendomi come patrono, altro non era che tentazione contro di voi.» Persino Satana, che pur incessantemente tenta di indurre gli uomini all’associazionismo, non soggiace ad esso. Nel Corano egli viene indicato come «kafir» (disobbediente, negatore), ma non viene mai definito «mushrik» (associatore, politeista).
- [8] ^ «il loro saluto sarà: “Pace!”»: la dimensione della pace assoluta in Allah è forse la caratteristica più meravigliosa ed attraente dei beni dell’Altra vita.
- [9] ^ «la parola ferma»: la «shahâda», la professione di fede islamica: «Non c’è altro dio all’infuori di Allah, Muhammad è Inviato di Allah», questa formula accompagna tutta la vita terrena del musulmano, dal momento della nascita, in cui gli viene bisbigliata all’orecchio, fino all’inumazione della sua salma.
- [10] ^ L’adorazione rituale, vedi Appendice 2.
- [11] ^ Certamente la caratteristica più odiosa del miscredente è l’ingratitudine. Supponiamo il caso di un benefattore che provveda regolarmente al sostentamento di una famiglia. Un atteggiamento irriguardoso e ingrato di quella gente sarebbe certamente oggetto della riprovazione sociale e alla lunga irriterebbe il benefattore. Ebbene, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ci ha dato con la vita e la pienezza dell’esistenza, la terra che ci sostiene, l’aria che respiriamo, il cibo di cui ci nutriamo, i panni che ci coprono, gli oggetti che possediamo, gli affetti che ci confortano, la speranza in un’altra vita migliore e perpetua; esserGli ingrati non può che avvelenarci il godimento dei doni terreni e precluderci la visione del Suo Volto.
- [12] ^ «rendi sicura questa contrada»: l’invocazione di Abramo si riferisce al territorio della Mecca; esso viene definito in tal modo, «bilâd» anche in altri passi del Corano (vedi XCV, 3).
- [13] ^ Questo è il celeberrimo «Du‘â’» (invocazione) di Abramo a favore del figlioletto Ismaele che, per ordine divino, lasciò con la madre Hâjar nella sterile valle dell’Hijaz in cui sarebbe sorta la città della Mecca.
- [14] ^ Potente immagine della condizione dei miscredenti nel Giorno del Giudizio, una descrizione di un disorientamento e di una disperazione pregnante e sconvolgente.
- [15] ^ «Non giuravate»: i Coresciti della Mecca negavano l’esistenza della vita eterna, riducendo tutta l’esistenza alla mera materialità terrena. Questo brano risponde alle loro arroganti affermazioni.
- [16] ^ Qualunque sia la strategia degli uomini e la forza delle loro azioni è comunque certo che: «Non c’è forza né potenza se non in Allah» e che tutte le loro trame contro Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e i Suoi messaggeri sono destinate ad un miserrimo insuccesso.
- [17] ^ che cercherà di inghiottire a piccoli sorsi senza riuscirvi. La morte lo assalirà da ogni parte, eppure non potrà morire: avrà un castigo inattenuabile.
- [18] ^ Questa è la metafora di coloro che rinnegano il loro Signore: le loro azioni saranno come cenere sulla quale infuria il vento in un giorno di tempesta. Non avranno alcun pro da ciò che avranno fatto. Questa è la perdizione totale.
- [19] ^ Non vedi che Allah ha creato i cieli e la terra secondo verità? Se volesse, vi farebbe perire e susciterebbe un’altra creazione.
- [20] ^ Ciò non è difficile per Allah.
- [21] ^ Tutti compariranno davanti ad Allah. E i deboli diranno a coloro che erano tronfi d’orgoglio: «Noi vi seguivamo. Potete [ora] esserci utili contro il castigo di Allah?». Risponderanno [gli altri]: «Se Allah ci avesse guidati, certamente vi avremmo guidati. Lamento o sopportazione [ormai] sono uguali: per noi non c’è rifugio».
- [24] ^ Non hai visto a cosa Allah paragona la buona parola? Essa è come un buon albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo,
- [25] ^ e continuamente dà frutti, col permesso di Allah.
- [26] ^ La metafora della parola cattiva è invece quella di una mala pianta sradicata dalla superficie della terra: non ha stabilità alcuna.
- [28] ^ Non li hai visti, coloro che scambiano il favore di Allah con la miscredenza e trascinano il loro popolo nella dimora della perdizione,
- [29] ^ nell’Inferno in cui cadranno? Qual trista dimora!
- [30] ^ Attribuirono consimili ad Allah per sviare [la gente] dal Suo sentiero. Di’: «Godete pure: la vostra destinazione è il Fuoco!».
- [32] ^ Allah è Colui Che ha creato i cieli e la terra, e che fa scendere l’acqua dal cielo e, suo tramite, suscita frutti per il vostro sostentamento. Vi ha messo a disposizione le navi che scivolano sul mare per volontà Sua, e vi ha messo a disposizione i fiumi.
- [33] ^ Vi ha messo a disposizione il sole e la luna che gravitano con regolarità, e vi ha messo a disposizione la notte e il giorno.
- [36] ^ O mio Signore, in verità essi già han traviato molti uomini. Chi mi seguirà sarà dei miei, e quanto a coloro che mi disobbediscono, in verità Tu sei perdonatore, misericordioso!
- [37] ^ O Signor nostro, ho stabilito una parte della mia progenie in una valle sterile, nei pressi della Tua Sacra Casa, affinché, o Signor nostro, assolvano all’orazione. Fai che i cuori di una parte dell’umanità tendano a loro; concedi loro [ogni specie] di frutti. Forse Ti saranno riconoscenti.
- [38] ^ O Signor nostro, Tu ben conosci quello che nascondiamo e quello che palesiamo. Nulla è nascosto ad Allah, nella terra e nei cieli!
- [39] ^ Lode ad Allah Che, nonostante la vecchiaia, mi ha dato Ismaele ed Isacco. In verità il mio Signore ascolta l’invocazione.
- [40] ^ O Signore, concedi a me e ad una parte della mia progenie di assolvere all’orazione. Esaudisci la mia preghiera, o Signor nostro!
- [42] ^ E non credere che Allah sia disattento a quello che fanno gli iniqui. Concede loro una dilazione fino al Giorno in cui i loro sguardi saranno sbarrati.
- [45] ^ Eppure abitavate nelle case di coloro che avevano fatto torto a sé stessi, e quel che ne facemmo vi era ben noto. Vi abbiamo citato gli esempi.»
- [47] ^ Non credere che Allah manchi alla promessa fatta ai Suoi messaggeri. Allah è l’Eccelso, il Vendicatore.
- [48] ^ [Avverrà ciò] nel Giorno in cui la terra sarà trasformata e [parimenti] i cieli, in cui gli uomini compariranno di fronte ad Allah, l’Unico, il Supremo Dominatore.
- [49] ^ Vedrai in quel Giorno i colpevoli, appaiati nei ceppi:
- [50] ^ con vesti di catrame e i volti in fiamme.
- [51] ^ [Così] Allah compenserà ogni anima per ciò che si è meritata, ché in verità Allah è rapido nel conto.
- [52] ^ Questo è un messaggio per gli uomini, affinché siano avvertiti e sappiano che Egli è il Dio Unico e perché rammentino, i dotati di intelletto.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La sūra, che contiene essenzialmente una tarda rivelazione meccana, riprende i temi abituali della predicazione coranica: evocazione del giudizio finale, minaccia nei confronti degli empi, ricordo del castigo dei popoli infedeli alla rivelazione divina. Riafferma l’idea che l’umanità ha avuto conoscenza di quest’ultima sin dall’alba della creazione. L’originalità della sūra consiste nel ritornare sul profeta Abramo in un breve passo (nei vv. 35-41). Rispetto alle altre frequenti evocazioni di questo patriarca nel Corano, l’accento è posto sul fatto che egli è il modello della sottomissione a Dio, che rappresenta la quintessenza dell’Islam. Ma la sūra ricorda soprattutto che questo perfetto ḥanīf è il fondatore del culto meccano (cfr. 2:125-127). Con questa rivelazione Muḥammad attaccava i miti fondatori del paganesimo, assegnando agli Arabi, al di là della loro storia ancestrale, un’origine scevra di ogni fierezza razziale, di ogni gloria profana. Essi possono ormai rivendicare una nuova identità religiosa, perché sono figli di Abramo. Il testo contiene inoltre due simboli significativi: la missione di Muḥammad vista come una luce, e la parola veritiera immaginata come un albero dalle radici profonde. Quest’ultima metafora esprime il carattere incrollabile della verità e della giustizia, che al momento del giudizio finale finiranno per smascherare i nemici, ristabilire la purezza originale della creazione e ricostruire un ordine universale corrotto. Il male trova la sua origine nei capifila che, illusi da Satana, hanno trascinato a loro volta un drappello di anime deboli.
- [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1.
Della missione di Muḥammad, rivolta esplicitamente agli uomini senza distinzione alcuna, il versetto dà una descrizione metaforica. «La luce» di solito è considerata come la fede, «le tenebre» sono la miscredenza e la «via» è l’Islam. «Potente» e «Degno di lode» sono nomi divini. Sono legittime anche altre interpretazioni meno generali o più mistiche. In 33:43 le manifestazioni angeliche sono anch’esse chiamate luce, e in 57:28 questa luce guida sulla via di Dio. Inoltre, l’interpretazione corrente implica il tratto imbarazzante per cui prima della rivelazione nulla distingueva Muḥammad dai suoi contemporanei, facendone un infedele rispetto alla «religione immutabile». La frase sottintende che senza i profeti questa conversione e questa assistenza spirituale non sarebbero possibili. Versetti come questo giustificano la fervente devozione per la persona del Profeta in ogni ambiente musulmano.
Muḥammad non è mai stato considerato dalla coscienza collettiva come un semplice strumento passivo del messaggio celeste. Quanto alle false divinità, deviano dalla luce verso le tenebre (2:257). Dio è luce (cfr. 24:35) e quindi trascorrere dalle tenebre alla luce significa portare il credente vicino a Dio; ovvero, per il mistico, unirsi alla Sua essenza, sebbene i teologi ortodossi rifiutino ogni idea di unione tra la creatura e il Creatore. - [2] ^ Dio come padrone e possessore di tutto ciò che esiste (cfr. il commento a 9:116).
- [3] ^ Si precisa qui il concetto accennato in 11:15. In rapporto a 13:14, questo versetto aggiunge che ogni concezione edonista dell’esistenza conduce a una forma di miscredenza, e ad allontanarsi da Dio e dalla via che conduce a Lui. «Erranza lontana»: cfr. il commento a 4:60.
- [4] ^ «Per spiegare chiaramente»: in quanto portatori di comunicazioni divine, i profeti sono scelti per esporle secondo determinate modalità e con la massima chiarezza; questo è il senso del verbo yubayyina che definisce questa comunicazione nel Corano. Un’altra conseguenza è che la rivelazione viene comunicata dal Profeta meccano in «chiara lingua araba», affermazione più volte ripetuta nel testo (cfr., per esempio, 16:103; 26:195, ecc.). L’elezione in questione implica d’altra parte una speciale costituzione spirituale del Profeta, un legame particolare con il linguaggio divino che fece dire ad ‘A’isha, una delle sue mogli, che Muḥammad era l’incarnazione del Corano (cfr. il commento a 20:3).
- [5] ^ Il testo affronta ora, fino al v. 8, la missione di Mosè, illustrando con questo esempio le verità espresse dal preambolo dei vv. 1-4. La missione è la stessa di Muḥammad, menzionata nel v. 1: illuminare i compatrioti ottenebrati. Secondo i commentatori, la metafora alluderebbe alla liberazione del popolo ebraico ridotto in schiavitù in Egitto prima dell’esodo, ma potrebbe riferirsi simbolicamente anche al popolo meccano, liberato da Muḥammad dal giogo del paganesimo. «Giorni di Dio»: i commentatori non concordano sul senso dell’espressione; per alcuni sono memorabili interventi di Dio nella storia (come cataclismi o eventi benefici), per altri si tratta dei giorni nel corso dei quali Dio ha testimoniato la Sua generosità verso gli ebrei, per esempio in 2:40 sgg.
- [6] ^ Sul significato dei versetti che iniziano con «ricorda quando», cfr. il commento a 8:7. «Il favore»: allusione a 2:49. I richiami di questo genere erano destinati contemporaneamente agli ebrei d’Arabia e ai meccani: ai primi perché riconoscessero in Muḥammad un profeta in senso biblico; ai secondi per sottolineare che l’invio di un profeta presso di loro era analogo a quello di Mosè presso il popolo ebraico, del cui racconto essi avevano sentito parlare.
- [8] ^ «Dio è Colui che basta a Se stesso»: Egli non ha bisogno degli uomini, delle loro opere, delle loro preghiere; né le une né le altre sarebbero minimamente in grado di toccarLo, né potrebbero in se stesse condizionare la Sua volontà di ricompensare o castigare. «Degno di lode»: uno dei nomi del Profeta. Nelle formule pie, come quelle che accompagnano di solito la preghiera rituale, la lode è rivolta sia a Dio sia al Suo Profeta (cfr. il commento a 94:4).
- [9] ^ Dopo l’evocazione di Mosè, i vv. 9-17 trattano dei popoli antichi, castigati per non essersi pentiti. Il versetto si rivolge ai contemporanei di Muḥammad. «Il popolo di Noè, gli ‘Ad e i Thamūd»: cfr. le sūre 7, 10 e 11. «Prove chiare» (al-bayyināt): possono essere miracoli (cfr. l’esclamazione dei maghi di Faraone di fronte alle bayyināt di Mosè, in 20:72), ma anche diversi «segni» di veridicità degli inviati divini, come la testimonianza delle scritture precedenti (20:133) o il carattere manifestamente ispirato della rivelazione (cfr. i commenti a 8:42 e 10:13). «Le mani sulla loro bocca»: le diverse interpretazioni proposte dagli esegeti si riducono schematicamente a due: gli empi in questione, ricusando il messaggio profetico, univano un gesto alle parole, come è costume in molte culture per dare maggior forza all’espressione; oppure invitavano l’interlocutore a tacere.
- [10] ^ «Termine stabilito» (ajal musammā): cfr. il commento a 11:3.
«Hanno detto»: i miscredenti che rispondono ai profeti. Questa volta il Corano fa parlare più profeti con una sola voce, piuttosto che i popoli increduli. Questi ultimi fanno tutt’uno, proprio come la miscredenza e l’ispirazione satanica che li muovono, da quando Iblīs si è rifiutato di prosternarsi davanti a Adamo (cfr. 7:12). Così la condotta dei popoli passati di fronte ai loro profeti si ripete nel corso della storia come una legge, e i meccani non potranno sfuggire alla sorte dei loro predecessori. I quali parlano esattamente come i contemporanei di Muḥammad: esigono che il messaggio profetico sia trasmesso loro da un angelo, non da un uomo. - [13] ^ La risposta dei miscredenti è carica di minacce verso i profeti, contro i quali non esitano a utilizzare la violenza. Ancora una volta il Corano attribuisce ai predecessori di Muḥammad tribolazioni identiche alle sue.
- [14] ^ «Questo per chi teme … la Mia minaccia»: ricompensa riservata a coloro che prendono sul serio gli ammonimenti divini. «Teme» corrisponde al verbo khāfa («aver paura»), che nel Corano è impiegato solo a proposito del pericolo (cfr. i commenti a 8:48 e 10:62).
- [15] ^ «Chiesero aiuto»: i profeti hanno richiesto il soccorso divino, che conduce sempre alla vittoria. Il passo ricorda 11:59, a proposito degli ‘Ad.
- [16] ^ Si noti il potente arsenale retorico dispiegato nel testo per suscitare un salutare terrore dei tormenti infernali: il carattere sorprendente delle immagini e la varietà dei supplizi dei dannati (cfr. vv. 49-50). Qui molte immagini amplificano i loro effetti: ai tormenti usuali si aggiunge il fatto che la Geenna si mette in moto, pronta ad acciuffare i colpevoli. Nel v. 50 è il viso dei dannati a essere in fiamme, cosparso di pece, sostanza infiammabile e nera. I commentatori aggiungono altri dettagli macabri: l’«acqua fetida» è descritta come purulenta, un misto di pus e sangue.
- [18] ^ I tre versetti successivi traggono la conclusione del passo precedente. Il tema dell’inanità delle opere dei miscredenti ritorna più volte nel Corano. Il versetto significa che un’opera è accettata da Dio, quindi in grado di pesare favorevolmente sulla bilancia escatologica, solo se accompagnata dalla fede e dalla purezza di cuore. Un detto del Profeta afferma che Dio, per giudicare gli uomini, non tiene conto delle opere, ma dei cuori (due altre parabole su questo argomento appaiono in 24:39-40). Questa rivelazione permette di comprendere che le tenebre di cui si parla nel v. 1 sono anche le opere dei miscredenti. Le verità sapienziali (definite nel v. 24 «una buona parola», kalima ṭayyiba) nel Corano sono sempre oggetto di allegorie e parabole. Si noti qui la moltiplicazione di immagini ricche di simboli per tradurre l’inanità e la morte delle opere empie: la loro calcinazione («cenere») e lo scatenamento delle forze di dispersione («tempesta»), che distruggono per sempre la speranza di raccogliere qualche frutto.
- [19] ^ «In tutta verità»: secondo alcuni commentatori, significa che Dio non ha creato l’universo invano (cfr. il commento a 10:5), che quest’ultimo manifesta la Sua giustizia, o il Suo ordine, o ancora che Dio ha agito a buon diritto. L’affermazione è ripetuta varie volte (cfr., per esempio, 6:73; 21:16; 38:27; 39:5). La fine del versetto afferma la possibilità della resurrezione, negata dai miscredenti.
- [21] ^ Qui si mostrano i miscredenti nel giorno del giudizio. I «superbi» rispondono («se Dio ci avesse guidato») ai «deboli» che li accusano, facendo ricadere in malafede la loro colpa su Dio. Anche Satana accusa Dio di averlo ingannato in 15:39: egli è dunque alla testa di una schiera di uomini potenti o deboli ispirati da lui, come è detto nel v. 22.
- [22] ^ «E quando l’ordine sarà decretato»: quando tutto sarà compiuto e i tempi saranno consumati. Vi è qui un’indicazione che chiarisce la vera natura del politeismo: le divinità associate a Dio vengono ora ricusate da Satana, che nel grande giorno rivela di aver ispirato lui stesso questo falso culto. Di fronte al tribunale divino, egli denuncia il proprio operato, fa un’onorevole ammenda e rifiuta di associare qualcuno a Dio. Del resto Satana ha potuto trarre in inganno gli uomini perché aveva chiesto una proroga alla sua condanna per poter agire, e Dio gliela aveva accordata (cfr. 7:14; 38:79-80). Il testo illumina dunque sull’origine del male, che è votato a sparire e ha potuto esistere solo perché Dio gli ha concesso una tregua.
- [27] ^ «Una parola salda»: secondo alcuni commentatori, sarebbe la professione di fede o shahāda. Ma l’espressione corrisponde in modo evidente alla «parola cattiva» del v. 26, e i politeisti non hanno dimenticato di aver opposto la loro professione di fede a quella della nuova religione. È dunque preferibile mantenere il significato generale dell’espressione, e in particolare farne un sinonimo di «parola buona», cioè quelle parabole edificanti che hanno «salde radici» (v. 24). Anche il Vangelo paragona la parola buona a un albero (cfr. Mt 7:17-18).
- [28] ^ Rivolgendosi al Profeta, Dio gli mostra che il suo popolo conoscerà la stessa sorte dei popoli empi. Il versetto è indirizzato contro i clan meccani: ingrati nei confronti del favore divino, essi sono colpevoli di kufr, «miscredenza». Per di più la loro condotta, assimilabile a quella denunciata nei due passi precedenti, è doppiamente peccaminosa: essi costituiscono la discendenza di Ismaele e beneficiano così di una grazia divina cui devono la loro esistenza (tale è il senso del ricordo della loro storia sacra nei vv. 35-41). L’inferno costituisce qui l’oggetto di un’altra immagine, quella del luogo in cui tutto è devastato («dimora della perdizione», dār al-bawār).
- [30] ^ Occorre leggere il versetto come una spiegazione di 1:7: quelli che incorrono nella collera di Dio hanno coscientemente ingannato gli altri. «Gioite»: godete di questa vita, prima che vi sia resa nota la vostra sorte nell’aldilà.
- [31] ^ «Un giorno in cui non varranno a nulla commerci e amicizie» è un modo per descrivere il giorno del giudizio finale. Il «commercio» va qui inteso nel senso più ampio, che include ogni forma di transazione economica; esso non potrà valere perché nessuna azione – l’acquisto e il baratto simboleggiano nel Corano le opere in generale – sarà di alcun aiuto; e nessuna amicizia, perché nessuno si addosserà le colpe altrui, per le quali soltanto i profeti potranno intercedere. Il versetto significa dunque che le anime non potranno contare su alcun aiuto esterno, ma solo sulla loro fede. L’idea è anche biblica (Ez 18:20; Gal 6:5). La sūra, rivelata a Mecca, parla già della preghiera rituale (ṣalāt) come di un obbligo e l’associa nello stesso versetto a un altro dovere, quello della carità.
- [32] ^ Ripetizione della finalità antropocentrica della creazione (cfr. 10:5; 15:19-20; 16:5; 25:62; 79:30-33). L’idea di una corsa «senza sosta» degli astri è tuttavia mitigata da 13:2, dove si precisa che questi fenomeni astronomici avranno anch’essi un termine.
- [34] ^ L’ingratitudine di cui si parla è una manifestazione e una conseguenza della miscredenza.
- [35] ^ Dio domanda al Profeta di ricordare un episodio della storia sacra: il ripristino del culto del Dio unico attraverso la ricostruzione della Ka‘ba. Gli Arabi avevano lasciato l’edificio in rovina e il monoteismo era degenerato in idolatria. Muḥammad si pone come continuatore dell’opera di Abramo, anzi di Adamo, perché era stato quest’ultimo, secondo la tradizione, a costruire la Ka‘ba per la prima volta. Qui il testo aggiunge solo un dettaglio alla distruzione degli idoli da parte di Abramo, racconto sviluppato principalmente in 21:57-70. «Questo paese»: per i musulmani è il territorio sacro di Mecca. Sulla storia della fondazione del tempio, cfr. il commento a 2:125. «Miei figli»: si riferisce ai due figli di Abramo, Isacco e Ismaele. Quest’ultimo era nato dal matrimonio con la schiava Agar, capostipite degli Arabi. Nella Bibbia, Sara scaccia Agar per gelosia: «Sara, moglie di Abramo, non gli aveva dato figli … Sara, moglie di Abramo, prese Agar l’Egiziana, sua schiava, e la diede in moglie ad Abramo, suo marito … Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. Allora Sara disse ad Abramo: “L’offesa a me fatta ricada su di te!” … Abramo disse a Sara: “Ecco, la tua schiava è in mano tua: trattala come ti piace”. Sara allora la maltrattò, tanto che quella fuggì dalla sua presenza. La trovò l’angelo del Signore presso una sorgente d’acqua nel deserto … e le disse: “… Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele, perché il Signore ha udito il tuo lamento”» (Gen 16:1-11). Il Corano aggiunge qui che Abramo avrebbe lasciato nella città del futuro Profeta la madre e il figlio affidati a Dio. Ismaele nacque da Agar, tuttavia la Torah tace il suo nome quando descrive l’allontanamento della schiava. Così narra la Genesi (21:10-17): «(Sara) disse allora ad Abramo: “Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco”. La cosa sembrò un gran male agli occhi di Abramo a motivo di suo figlio. Ma Dio disse ad Abramo: “… Io farò diventare una nazione anche il figlio della schiava, perché è tua discendenza”. Abramo … la mandò via. Ella se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea … diceva: “Non voglio veder morire il fanciullo!”… Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo». Nella Bibbia l’alleanza divina è conclusa con Isacco, a scapito del fratello Ismaele, ma un avvenire glorioso è predetto ai discendenti di quest’ultimo, patriarca degli Arabi (Gen 17:19-20). Di questo legame dell’Islam con Abramo sono state proposte spiegazioni riduttive dell’essenza dell’Islam: grido di protesta degli esclusi dalla promessa biblica, adattamento arabo del monoteismo biblico, ecc. I ricercatori contemporanei sottolineano al contrario che l’Islam non mutua soltanto elementi religiosi stranieri, ma conserva coscientemente le radici dei culti dell’Arabia contemporanea del Profeta.
- [36] ^ «E quanto a chi mi disubbidirà»: frase in sospeso, frequente quando il testo esprime una minaccia; il seguito è facilmente intuibile per il lettore: egli incontrerà la collera di Dio (e Lui solo è in grado di perdonare).
- [37] ^ Il versetto e i successivi contengono la preghiera di Abramo e illustrano come egli, completamente sottomesso a Dio, sia un musulmano ante litteram. Esprimendo la sua riconoscenza verso i favori divini ed esortando alla preghiera, Abramo rappresenta l’antitesi perfetta dei politeisti contemporanei di Muḥammad descritti nei versetti precedenti. Il culto fondato presso la Ka‘ba non ha nulla di nuovo, ma chiama gli Arabi a rendere al Dio unico l’adorazione che da sempre Gli è stata resa, quella della religione retta e universale. I dettagli sulla sua fondazione compaiono in 2:125-127. «In una valle desolata presso la Tua santa casa»: dunque nei dintorni di Mecca, dove il terreno è infatti vulcanico e arido. La «santa casa» è il tempio della Ka‘ba. «Dona loro … frutti»: intesa in senso materiale, la richiesta si spiega con il fatto che Mecca, a differenza di altre regioni d’Arabia, era situata in una vallata arida e inadatta all’agricoltura.
- [40] ^ La «preghiera» è la ṣalāt, orazione rituale distinta dalla «supplica» (du‘ā’) della fine del versetto, preghiera più generica e lasciata alla discrezione di ognuno. La ṣalāt musulmana risale quindi ad Abramo, il quale prega perché lo faccia anche la sua discendenza, senza precisare se si tratti di quella di Isacco o di Ismaele. «Giorno della resa dei conti»: il giorno del giudizio finale.
- [42] ^ Qui termina la preghiera di Abramo, e il seguito della sūra torna sui temi precedenti. Qui si descrivono i dettagli terrificanti sulla sorte dei dannati: il panico davanti al fuoco che li insegue, le suppliche rivolte al Signore, gli sguardi permanentemente stralunati. I loro cuori sono vuoti: paralizzati dal terrore, essi sono privi di emozioni e di pensiero, come senza vita. Essendo il cuore la sede della vita spirituale, è anche possibile leggere in quest’ultimo particolare un significato simbolico.
- [44] ^ Il terrore dei dannati si accompagna a rimorsi e lamenti, ora che la verità sulla loro sorte è manifesta. Il tema ricorre in tutto il testo (cfr. specialmente 25:27-29). «Accordaci una breve dilazione»: chiedono di vivere un po’ di tempo in più. In 7:53 e 23:99 i dannati supplicano Dio di farli ritornare sulla terra: ma nulla sarebbe in grado di differire l’ora del giudizio né quella del castigo dei popoli empi. «Alcun cambiamento»: il passaggio dalla morte alla vita, quindi la resurrezione; ovvero l’avvento del giorno del giudizio; l’una e l’altro erano negati dai politeisti di Mecca, i quali pertanto dovevano credere nella durata indefinita del mondo.
- [45] ^ Allusione al castigo inflitto da Dio ai popoli infedeli e alle città sterminate.
- [46] ^ La frase è in sospeso e deve essere completata: anche se il loro stratagemma fosse potente, fallirebbe facilmente. L’astuzia dei miscredenti (cfr. 10:21) non può niente contro Dio, che la conosce in anticipo e la annienta ipso facto. Il Corano afferma altrove (cfr. 8:30) che l’astuzia di Dio è più forte di quella degli uomini.
- [47] ^ «Vendetta» (intiqām) divina: per i commentatori musulmani, di solito è il castigo di Dio e diventa un sinonimo di altri termini usati in questo senso (come ‘iqāb o ‘adhāb).
- [48] ^ «La terra sarà scambiata con un’altra terra»: per i commentatori di oggi, desiderosi di fare concordare gli enunciati coranici con i dati scientifici moderni, il versetto significherebbe che l’apocalisse, precedendo il giudizio finale, sarà seguita da uno sconvolgimento straordinario delle condizioni di vita sulla terra, conseguenza di qualche cataclisma cosmico o ecologico. Nella prospettiva creazionista del Corano, si può anche pensare a un’azione diretta di Dio che rinnova la creazione e dunque le leggi cosmiche: Dio riprodurrà la prima creazione (cfr. 21:104), ed è facile per Lui popolare la terra di creature come gli angeli (cfr. 43:60).
Cfr. Ap 21:1, 5: «E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più … E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”. E soggiunse: “Scrivi, perché queste parole sono certe e vere”».
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi











