Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XXV

Al-Furqân

Il Discrimine [1]

Pre-Eg. n. 42. a parte i verss. 68 e 70. Di 77 versetti. Il nome della sura deriva dal primo versetto.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 25 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 تَبارَكَ الَّذى نَزَّلَ الفُرقانَ عَلىٰ عَبدِهِ لِيَكونَ لِلعٰلَمينَ نَذيرًا
 Benedetto Colui Che ha fatto scendere il Discrimine sul Suo servo, affinché potesse essere un ammonitore per tutti i mondi [2].
- Hamza P.
 Sia benedetto Colui che rivelò al Suo servo il discernimento perché fosse un ammonitore per i mondi. [1]
- Zilio Grandi
 Sia benedetto Colui il Quale ha fatto discendere, dall’alto, sul Suo servo, al-Furqān [1], perché egli sia ammonitore, per tutti gli universi.
- Pasquini
 2.
 الَّذى لَهُ مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَلَم يَتَّخِذ وَلَدًا وَلَم يَكُن لَهُ شَريكٌ فِى المُلكِ وَخَلَقَ كُلَّ شَيءٍ فَقَدَّرَهُ تَقديرًا
 Colui Cui [appartiene] la sovranità dei cieli e della terra, Che non si è preso figlio alcuno, Che non ha consoci nella sovranità, Che ha creato ogni cosa e le ha dato giusta misura.
- Hamza P.
 Sia benedetto Colui che possiede il regno dei cieli e della terra. Egli non si è scelto un figlio, e non ha compagni nel regno. È Colui che creò e determinò ogni cosa. [2]
- Zilio Grandi
 Colui al Quale appartiene il Regno dei cieli e della Terra, il Quale non ha preso figli, il Quale non ha condomino nel Regno, il Quale ha creato tutte le cose e ha quantificato di ognuna di esse la misura!
- Pasquini
 3.
 وَاتَّخَذوا مِن دونِهِ ءالِهَةً لا يَخلُقونَ شَيـًٔا وَهُم يُخلَقونَ وَلا يَملِكونَ لِأَنفُسِهِم ضَرًّا وَلا نَفعًا وَلا يَملِكونَ مَوتًا وَلا حَيوٰةً وَلا نُشورًا
 E invece si sono presi [3], all’infuori di Lui, divinità che, esse stesse create, nulla creano, e che non sono in grado neanche di fare il male o il bene a loro stesse, che non son padrone né della morte, né della vita, né della Resurrezione.
- Hamza P.
 Adorano oltre a Lui degli altri dèi che non creano nulla e invece sono creati, che non procurano vantaggio né danno e non hanno alcun potere sulla morte, sulla vita o sulla resurrezione.
- Zilio Grandi
 Essi hanno preso, all’infuori di Lui, delle divinità, che non creano nulla e che, al contrario, sono esse stesse create, le quali non hanno potere di far danno e far giovamento a loro stesse, le quali non hanno potere di morte né di vita né di resurrezione.
- Pasquini
 4.
 وَقالَ الَّذينَ كَفَروا إِن هٰذا إِلّا إِفكٌ افتَرىٰهُ وَأَعانَهُ عَلَيهِ قَومٌ ءاخَرونَ فَقَد جاءو ظُلمًا وَزورًا
 I miscredenti dicono: «Tutto questo non è altro che menzogna che costui ha inventato [4] con l’aiuto di un altro popolo».
Hanno commesso ingiustizia e falsità.
- Hamza P.
 I miscredenti dicono: «È solo una menzogna che si è inventato; lo ha aiutato qualcuno». E cadono nell’ingiustizia e nella frode. [4]
- Zilio Grandi
 Coloro che rifiutano di credere dicono: “Questo non è che un falso, che lui ha inventato e in questo l’ha aiutato un popolo straniero!”. Essi giungono a una ingiustizia e a una menzogna!
- Pasquini
 5.
 وَقالوا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ اكتَتَبَها فَهِىَ تُملىٰ عَلَيهِ بُكرَةً وَأَصيلًا
 E dicono: «Favole degli antichi che si è fatto scrivere! Che gli dettano al mattino e alla sera».
- Hamza P.
 Dicono: «Sono le favole degli antichi che ha trascritto sotto dettatura, di mattina e di sera». [5]
- Zilio Grandi
 Dicono anche: “Sono storie degli antichi, che lui scrive e che gli vengono dettate, mattina e sera!”.
- Pasquini
 6.
 قُل أَنزَلَهُ الَّذى يَعلَمُ السِّرَّ فِى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ إِنَّهُ كانَ غَفورًا رَحيمًا
 Di’: «Lo ha fatto scendere Colui Che conosce i segreti dei cieli e della terra. In verità è perdonatore, misericordioso».
- Hamza P.
 Rispondi: «Lo ha rivelato Colui che conosce il segreto dei cieli e della terra, Colui che è indulgente e pietoso».
- Zilio Grandi
 Di’: “Lo ha fatto scendere dall’alto Colui che conosce il segreto nei cieli e nella Terra. In verità, Egli è Perdonatore e Clementissimo!”.
- Pasquini
 7.
 وَقالوا مالِ هٰذَا الرَّسولِ يَأكُلُ الطَّعامَ وَيَمشى فِى الأَسواقِ لَولا أُنزِلَ إِلَيهِ مَلَكٌ فَيَكونَ مَعَهُ نَذيرًا
 E dicono: «Ma che Inviato è costui che mangia cibo e cammina nei mercati? Perché non è stato fatto scendere un angelo che fosse ammonitore assieme a lui?
- Hamza P.
 Dicono: «Che messaggero divino è mai questo, che mangia cibo e cammina nei mercati come noi? Perché non gli è stato inviato un angelo che fosse ammonitore insieme a lui? [7]
- Zilio Grandi
 Dicono ancora: “Ma che Apostolo è mai questo? Mangia il cibo e cammina nei mercati! Perché non gli è stato mandato dall’alto un Angelo per esser ammonitore con lui?”.
- Pasquini
 8.
 أَو يُلقىٰ إِلَيهِ كَنزٌ أَو تَكونُ لَهُ جَنَّةٌ يَأكُلُ مِنها وَقالَ الظّٰلِمونَ إِن تَتَّبِعونَ إِلّا رَجُلًا مَسحورًا
 Perché non gli viene lanciato un tesoro [dal cielo]? Non ha neppure un suo giardino di cui mangiare [i frutti]?». Dicono gli ingiusti: «Voi seguite un uomo stregato!».
- Hamza P.
 Perché non gli è stato donato un tesoro dal cielo? Perché non possiede un giardino per cibarsi dei suoi frutti?». I colpevoli dicono: «Non fate che seguire un uomo stregato». [8]
- Zilio Grandi
 Oppure (dicono): “Perché non gli viene gettato un tesoro?”, oppure: “Ha un giardino da cui mangia?”. E (ai credenti) i trasgressori dicono: “Voi non seguite che un uomo stregato”.
- Pasquini
 9.
 انظُر كَيفَ ضَرَبوا لَكَ الأَمثٰلَ فَضَلّوا فَلا يَستَطيعونَ سَبيلًا
 Guarda in che maniera ti considerano! Si sono sviati e non potranno [trovare] il sentiero.
- Hamza P.
 Guarda come ti propongono esempi e come errano! Non sanno trovare un sentiero.
- Zilio Grandi
 Guarda che paragoni fanno a tuo riguardo! Essi sono in errore profondo.
- Pasquini
 10.
 تَبارَكَ الَّذى إِن شاءَ جَعَلَ لَكَ خَيرًا مِن ذٰلِكَ جَنّٰتٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ وَيَجعَل لَكَ قُصورًا
 Benedetto Colui che, se vuole, ti concederà cose ancora migliori di queste: Giardini in cui scorrono i ruscelli e ti darà palazzi.
- Hamza P.
 Sia benedetto Colui che, se vuole, ti darà molto di più; ti darà giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, ti darà castelli.
- Zilio Grandi
 Benedetto Colui il Quale, se volesse, potrebbe darti qualcosa migliore di ciò: giardini sotto cui scorrono i fiumi. E potrebbe darti palazzi.
- Pasquini
 11.
 بَل كَذَّبوا بِالسّاعَةِ وَأَعتَدنا لِمَن كَذَّبَ بِالسّاعَةِ سَعيرًا
 Invece tacciano di menzogna l’Ora [5]. Per coloro che tacciano di menzogna l’Ora, abbiamo preparato la Fiamma [6];
- Hamza P.
 Accusano di menzogna l’ora, e per quelli che accusano di menzogna l’ora Noi abbiamo preparato un fuoco ardente [11]
- Zilio Grandi
 Sì! Essi affermano che l’annuncio dell’Ora ventura è una menzogna, mentre Noi abbiamo pronto, per chi rifiuta di credere all’Ora ventura, un Sa’īr!
- Pasquini
 12.
 إِذا رَأَتهُم مِن مَكانٍ بَعيدٍ سَمِعوا لَها تَغَيُّظًا وَزَفيرًا
 e quando li vedrà da lontano, potranno sentirne la furia e il crepitio.
- Hamza P.
 che li vedrà da lontano, ed essi lo sentiranno infuriare e muggire.
- Zilio Grandi
 Quando lo scorgeranno da lontano, udranno la furia e il rombo che esso ha!
- Pasquini
 13.
 وَإِذا أُلقوا مِنها مَكانًا ضَيِّقًا مُقَرَّنينَ دَعَوا هُنالِكَ ثُبورًا
 E quando, legati insieme [7], saranno gettati in uno spazio angusto, invocheranno l’annientamento totale [8].
- Hamza P.
 E quando saranno scagliati da lì in un luogo angusto, aggiogati insieme, chiederanno di essere annientati e distrutti. [13]
- Zilio Grandi
 E quando - legati insieme e in tal numero da essere il luogo stretto - saranno gettati in esso, invocheranno, là, l’annientamento totale.
- Pasquini
 14.
 لا تَدعُوا اليَومَ ثُبورًا وٰحِدًا وَادعوا ثُبورًا كَثيرًا
 [Sarà detto loro]: «Oggi non invocate l’annientamento una sola volta, ma invocatelo molte volte».
- Hamza P.
 «In questo giorno, non chiedete una distruzione sola, chiedetene molte!»
- Zilio Grandi
 “Non invocate, oggi, un solo annientamento, ma invocate molti annientamenti!”
- Pasquini
 15.
 قُل أَذٰلِكَ خَيرٌ أَم جَنَّةُ الخُلدِ الَّتى وُعِدَ المُتَّقونَ كانَت لَهُم جَزاءً وَمَصيرًا
 Di’: «È forse meglio questa [Fiamma] o il Giardino perpetuo che è stato promesso ai timorati come premio e ultima destinazione?
- Hamza P.
 Di’: «Cos’è meglio? Questo, oppure il giardino dell’eternità promesso come premio e rifugio a quelli che temono Dio?». [15]
- Zilio Grandi
 Di’: “È meglio questo (l’annientamento totale) oppure il Paradiso della eternità, che è promesso ai timorati?”. Esso sarà per loro ricompensa e punto di arrivo,
- Pasquini
 16.
 لَهُم فيها ما يَشاءونَ خٰلِدينَ كانَ عَلىٰ رَبِّكَ وَعدًا مَسـٔولًا
 Avranno colà tutto ciò che desidereranno e perpetua dimora». Promessa che il tuo Signore manterrà.
- Hamza P.
 Lì essi avranno quel che vorranno e vi resteranno in eterno; è una solenne promessa del tuo Signore.
- Zilio Grandi
 in esso avranno ciò che desiderano e rimarranno in esso per l’eternità. È una promessa impegnativa a carico del tuo Signore.
- Pasquini
 17.
 وَيَومَ يَحشُرُهُم وَما يَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ فَيَقولُ ءَأَنتُم أَضلَلتُم عِبادى هٰؤُلاءِ أَم هُم ضَلُّوا السَّبيلَ
 Il Giorno in cui saranno riuniti, essi e coloro che adoravano all’infuori di Allah [9], [Egli] dirà [a questi ultimi]: «Siete voi che avete sviato questi Miei servi o hanno smarrito la via da soli?».
- Hamza P.
 Nel giorno in cui Dio li radunerà, e anche quelli che essi adoravano oltre a Lui, Egli dirà agli idoli: «Siete voi che avete fatto smarrire questi Miei servi, oppure hanno perduto il cammino da sé?».
- Zilio Grandi
 Il giorno - nel quale Egli li riunirà insieme a coloro che essi adorano all’infuori di Allàh - Egli (rivolto agli idoli) dirà: “Siete voi che avete fatto perdere la strada a questi miei servi, oppure da loro stessi l’hanno perduta?”.
- Pasquini
 18.
 قالوا سُبحٰنَكَ ما كانَ يَنبَغى لَنا أَن نَتَّخِذَ مِن دونِكَ مِن أَولِياءَ وَلٰكِن مَتَّعتَهُم وَءاباءَهُم حَتّىٰ نَسُوا الذِّكرَ وَكانوا قَومًا بورًا
 Risponderanno: «Gloria a Te! Che vantaggio avremmo avuto a scegliere alleati e protettori all’infuori di Te? Ma Tu colmasti loro e i loro avi di [tanta ricchezza di] beni, [che] dimenticarono il Ricordo [di Te] e furono uomini perduti».
- Hamza P.
 «Sia gloria a Te,» risponderanno «a noi non conveniva prendere altri alleati oltre a Te. Tu li hai lasciati gioire, e anche i loro padri; così hanno scordato l’avvertimento e si sono perduti.»
- Zilio Grandi
 Diranno: “La Tua divinità è incondivisa! Non era cosa da noi il prendere degli amici all’infuori di Te. Però Tu hai fatto godere i beni della vita a loro e ai loro padri, sicché essi hanno dimenticato il Ricordo e sono divenuti un popolo perduto!”.
- Pasquini
 19.
 فَقَد كَذَّبوكُم بِما تَقولونَ فَما تَستَطيعونَ صَرفًا وَلا نَصرًا وَمَن يَظلِم مِنكُم نُذِقهُ عَذابًا كَبيرًا
 «Già hanno smentito quello che dite. Non potrete sfuggire [al castigo], né avrete soccorso alcuno. A tutti gli ingiusti daremo un grande castigo.»
- Hamza P.
 Anche gli idoli hanno smentito le vostre parole. Voi non potrete stornare il castigo, non potrete trovare soccorso. A quelli di voi che agiscono ingiustamente faremo gustare un castigo grande.
- Zilio Grandi
 Essi vi smentiranno in quello che voi andate dicendo - voi non avrete la possibilità né di allontanamento né di soccorso - e a chi di voi trasgredisce Noi gli faremo gustare un grande castigo.
- Pasquini
 20.
 وَما أَرسَلنا قَبلَكَ مِنَ المُرسَلينَ إِلّا إِنَّهُم لَيَأكُلونَ الطَّعامَ وَيَمشونَ فِى الأَسواقِ وَجَعَلنا بَعضَكُم لِبَعضٍ فِتنَةً أَتَصبِرونَ وَكانَ رَبُّكَ بَصيرًا
 Prima di te non inviammo alcun Messaggero che non mangiasse cibo e non camminasse nei mercati. E designammo alcuni come tentazioni per gli altri. Persevererete [10]? Il tuo Signore tutto osserva.
- Hamza P.
 Anche prima di te, non ci fu nessuno dei messaggeri che inviammo che non mangiasse cibo e non camminasse nei mercati; ma alcuni di voi li abbiamo posti a tentazione degli altri. Saprete pazientare? Il tuo Signore osserva ogni cosa. [20]
- Zilio Grandi
 Anche prima di te, Noi abbiamo mandato degli Apostoli che prendevano cibo e camminavano nei mercati. Noi facciamo di una parte di voi uno strumento di prova per l’altra, onde vedere se siete pazienti e il tuo Signore è Osservatore attento.
- Pasquini
 21.
 وَقالَ الَّذينَ لا يَرجونَ لِقاءَنا لَولا أُنزِلَ عَلَينَا المَلٰئِكَةُ أَو نَرىٰ رَبَّنا لَقَدِ استَكبَروا فى أَنفُسِهِم وَعَتَو عُتُوًّا كَبيرًا
 E coloro che non sperano di incontrarci dicono: «Perché non sono stati fatti scendere angeli su di noi, [perché] non vediamo il nostro Signore?» [11]. Hanno riempito di orgoglio le anime loro e travalicato i limiti dell’arroganza.
- Hamza P.
 Quelli che non sperano nel Nostro incontro dicono: «Almeno ci fossero stati inviati degli angeli. Almeno vedessimo il nostro Signore». Dentro di sé si sono insuperbiti, si sono fatti molto insolenti.
- Zilio Grandi
 Coloro che non sperano nell’incontro con Noi dicono: “Almeno ci venissero mandati gli Angeli o potessimo vedere il nostro Signore!”. Essi sono montati in superbia e sono refrattari con un grande spirito di ribellione!
- Pasquini
 22.
 يَومَ يَرَونَ المَلٰئِكَةَ لا بُشرىٰ يَومَئِذٍ لِلمُجرِمينَ وَيَقولونَ حِجرًا مَحجورًا
 Il Giorno in cui vedranno gli angeli, in quel Giorno gli ingiusti non avranno nessuna buona novella, sarà detto loro: «Rifugio inaccessibile!» [12].
- Hamza P.
 Il giorno in cui vedranno gli angeli, non sarà quello un giorno di lieto annuncio per i malvagi. Diranno: «È un muro invalicabile». [22]
- Zilio Grandi
 Il giorno in cui essi vedranno gli angeli non ci saranno buone notizie per i delinquenti e (gli angeli) diranno: “Tutela interdetta!”.
- Pasquini
 23.
 وَقَدِمنا إِلىٰ ما عَمِلوا مِن عَمَلٍ فَجَعَلنٰهُ هَباءً مَنثورًا
 Abbiamo giudicato le loro opere e ne abbiamo fatto polvere dispersa [13].
- Hamza P.
 Noi valuteremo le loro azioni e ne faremo polvere dispersa. [23]
- Zilio Grandi
 Noi ci avvicineremo a ciò che essi fecero di azioni e ne faremo un pulviscolo disperso.
- Pasquini
 24.
 أَصحٰبُ الجَنَّةِ يَومَئِذٍ خَيرٌ مُستَقَرًّا وَأَحسَنُ مَقيلًا
 In quel Giorno le genti del Paradiso avranno il miglior rifugio e il più bel luogo per riposare.
- Hamza P.
 In quel giorno, gli abitanti del giardino avranno la dimora più felice, il rifugio più dolce.
- Zilio Grandi
 Quel giorno, i Compagni del Paradiso staranno meglio quanto residenza e meglio accomodati, quanto a luogo di siesta!
- Pasquini
 25.
 وَيَومَ تَشَقَّقُ السَّماءُ بِالغَمٰمِ وَنُزِّلَ المَلٰئِكَةُ تَنزيلًا
 Il Giorno in cui le nuvole del cielo si apriranno e scenderanno di discesa [14] gli angeli,
- Hamza P.
 In quel giorno, il cielo con le nubi si spaccherà e gli angeli scenderanno rapidi.
- Zilio Grandi
 Il giorno nel quale il cielo con le nubi si fenderà e saranno fatti discendere gli angeli,
- Pasquini
 26.
 المُلكُ يَومَئِذٍ الحَقُّ لِلرَّحمٰنِ وَكانَ يَومًا عَلَى الكٰفِرينَ عَسيرًا
 in quel Giorno la vera sovranità [apparterrà] al Compassionevole e sarà un Giorno difficile per i miscredenti [15].
- Hamza P.
 In quel giorno, il regno vero sarà del Clemente, un giorno terribile per chi non crede.
- Zilio Grandi
 quel giorno, il Regno apparterrà al Sommamente Misericordioso e sarà un giorno duro per coloro che rifiutano di credere.
- Pasquini
 27.
 وَيَومَ يَعَضُّ الظّالِمُ عَلىٰ يَدَيهِ يَقولُ يٰلَيتَنِى اتَّخَذتُ مَعَ الرَّسولِ سَبيلًا
 Il Giorno in cui l’ingiusto si morderà le mani e dirà: «Me disgraziato! Ah, se avessi seguìto la via con il Messaggero!
- Hamza P.
 In quel giorno, l’empio si morderà le mani e dirà: «Magari avessi camminato insieme all’inviato di Dio.
- Zilio Grandi
 Quel giorno, il trasgressore si morderà le sue due mani, dicendo: “Avessi preso strada con l’Apostolo!
- Pasquini
 28.
 يٰوَيلَتىٰ لَيتَنى لَم أَتَّخِذ فُلانًا خَليلًا
 Guai a me, me disgraziato! Se non avessi scelto il tale per amico [16]!
- Hamza P.
 Guai a me, magari non avessi preso per amico quel tale
- Zilio Grandi
 Misero me! Non avessi preso il tale come intimo amico!
- Pasquini
 29.
 لَقَد أَضَلَّنى عَنِ الذِّكرِ بَعدَ إِذ جاءَنى وَكانَ الشَّيطٰنُ لِلإِنسٰنِ خَذولًا
 Sicuramente mi ha sviato dal Monito dopo che mi giunse».
In verità Satana è il traditore degli uomini.
- Hamza P.
 che mi ha sviato dall’ammonimento dopo che mi era giunto. Per l’uomo Satana è un traditore».
- Zilio Grandi
 Egli mi ha sviato dal Ricordo, dopo che mi era giunto! Sciayṭān è per l’uomo un disertore!”.
- Pasquini
 30.
 وَقالَ الرَّسولُ يٰرَبِّ إِنَّ قَومِى اتَّخَذوا هٰذَا القُرءانَ مَهجورًا
 Il Messaggero dice: «Signore, il mio popolo ha in avversione questo Corano!».
- Hamza P.
 L’inviato di Dio ha detto: «Signore, il mio popolo ha preso questo Corano in avversione». [30]
- Zilio Grandi
 “Signore mio!” - dirà l’Apostolo - “il mio popolo ha abbandonato questo Corano!”.
- Pasquini
 31.
 وَكَذٰلِكَ جَعَلنا لِكُلِّ نَبِىٍّ عَدُوًّا مِنَ المُجرِمينَ وَكَفىٰ بِرَبِّكَ هادِيًا وَنَصيرًا
 Ad ogni profeta assegnammo un nemico scelto tra i malvagi.
Ti basti il tuo Signore come guida e ausilio!
- Hamza P.
 Noi abbiamo destinato a ogni profeta un nemico scelto tra i malvagi. Ma il tuo Signore ti è sufficiente guida e soccorso. [31]
- Zilio Grandi
 E nello stesso modo, a ogni Profeta, Noi abbiamo dato un nemico di tra i delinquenti! Il tuo Signore è sufficiente come guida e sostenitore!
- Pasquini
 32.
 وَقالَ الَّذينَ كَفَروا لَولا نُزِّلَ عَلَيهِ القُرءانُ جُملَةً وٰحِدَةً كَذٰلِكَ لِنُثَبِّتَ بِهِ فُؤادَكَ وَرَتَّلنٰهُ تَرتيلًا
 I miscredenti dicono: «Perché il Corano non è stato fatto scendere su di lui in un’unica soluzione!». [Lo abbiamo invece rivelato] in questo modo per rafforzare il tuo cuore [17]. E te lo facciamo recitare con cura.
- Hamza P.
 I miscredenti dicono: «Almeno il Corano gli fosse stato rivelato tutto insieme, in una volta sola». Ma Noi lo abbiamo rivelato in questo modo per fortificarti il cuore. Noi lo recitiamo con cadenzata esattezza. [32]
- Zilio Grandi
 Dicono coloro i quali rifiutano di credere: “Perché il Corano non gli è stato fatto scendere tutto in una sola volta?”. Noi facciamo così, per rafforzare il tuo cuore! Noi lo abbiamo articolato armoniosamente
- Pasquini
 33.
 وَلا يَأتونَكَ بِمَثَلٍ إِلّا جِئنٰكَ بِالحَقِّ وَأَحسَنَ تَفسيرًا
 Non proporranno alcun interrogativo senza che [Noi] ti forniamo la verità [in proposito] e la migliore spiegazione [18].
- Hamza P.
 Noi ti daremo il senso vero e la migliore spiegazione di ogni esempio che essi ti proporranno.
- Zilio Grandi
 ed essi non ti portano alcun paragone, senza che Noi ti portiamo la verità e la migliore spiegazione!
- Pasquini
 34.
 الَّذينَ يُحشَرونَ عَلىٰ وُجوهِهِم إِلىٰ جَهَنَّمَ أُولٰئِكَ شَرٌّ مَكانًا وَأَضَلُّ سَبيلًا
 Coloro che saranno trascinati sui loro volti verso l’Inferno, quelli sono coloro che avranno la peggiore delle condizioni, i più sviati dalla retta via.
- Hamza P.
 Quelli che saranno trascinati in massa con il volto a terra verso la Geenna avranno un luogo pessimo, saranno i più smarriti dal sentiero.
- Zilio Grandi
 Coloro che saranno convocati alla giahànnam [2] (proni) sulle loro facce, quelli staranno peggio, quanto a sistemazione, e più erranti, quanto a via.
- Pasquini
 35.
 وَلَقَد ءاتَينا موسَى الكِتٰبَ وَجَعَلنا مَعَهُ أَخاهُ هٰرونَ وَزيرًا
 Già demmo a Mosè la Torâh e gli concedemmo suo fratello Aronne come ausilio.
- Hamza P.
 Abbiamo dato il libro a Mosè, e gli abbiamo posto accanto suo fratello Aronne.
- Zilio Grandi
 Noi demmo il Libro a Mūsā (Mosè) e ponemmo con lui, come ministro, suo fratello Hārūn [3] (Aronne).
- Pasquini
 36.
 فَقُلنَا اذهَبا إِلَى القَومِ الَّذينَ كَذَّبوا بِـٔايٰتِنا فَدَمَّرنٰهُم تَدميرًا
 Dicemmo: «Andate presso il popolo che tacciò di menzogna i segni Nostri». E lo colpimmo poi di distruzione totale.
- Hamza P.
 Abbiamo detto loro: «Recatevi dal popolo che accusa di menzogna i Nostri segni». Li abbiamo distrutti alla radice.
- Zilio Grandi
 Noi dicemmo: “Andate, voi due, al popolo di coloro che dichiarano menzogna i Nostri Segni!” e lo sterminammo!
- Pasquini
 37.
 وَقَومَ نوحٍ لَمّا كَذَّبُوا الرُّسُلَ أَغرَقنٰهُم وَجَعَلنٰهُم لِلنّاسِ ءايَةً وَأَعتَدنا لِلظّٰلِمينَ عَذابًا أَليمًا
 E il popolo di Noè, quando tacciarono di menzogna i messaggeri, li annegammo e ne facemmo un segno per gli uomini. Abbiamo preparato un castigo doloroso per gli ingiusti.
- Hamza P.
 Quanto al popolo di Noè, quando hanno accusato di menzogna gli inviati divini, Noi li abbiamo annegati e ne abbiamo fatto un segno per gli uomini. Per i colpevoli abbiamo preparato un castigo doloroso.
- Zilio Grandi
 Così, il popolo di Nūḥ (Noè), quando accusò di impostura gli Apostoli, Noi li sommergemmo e facemmo di loro un segno per gli uomini. Abbiamo approntato per i trasgressori un castigo doloroso.
- Pasquini
 38.
 وَعادًا وَثَمودَا۟ وَأَصحٰبَ الرَّسِّ وَقُرونًا بَينَ ذٰلِكَ كَثيرًا
 [Ricorda] gli ‘Âd, i Thamûd e le genti di ar-Rass [19] e molte altre generazioni intermedie!
- Hamza P.
 Anche agli ‘Ad e ai Thamūd e agli abitanti di al-Rass e alle molte generazioni di allora, [38]
- Zilio Grandi
 Così pure abbiamo trattato gli ‘Ād e i Thamūd [4] e quelli di al-Ras [5] e molte generazioni intermedie tra essi!
- Pasquini
 39.
 وَكُلًّا ضَرَبنا لَهُ الأَمثٰلَ وَكُلًّا تَبَّرنا تَتبيرًا
 A tutti loro proponemmo delle metafore e poi li sterminammo totalmente.
- Hamza P.
 a tutti abbiamo proposto degli esempi e poi li abbiamo sterminati.
- Zilio Grandi
 A tutti abbiamo dato (per ammonimento) paragoni e tutti abbiamo annientato.
- Pasquini
 40.
 وَلَقَد أَتَوا عَلَى القَريَةِ الَّتى أُمطِرَت مَطَرَ السَّوءِ أَفَلَم يَكونوا يَرَونَها بَل كانوا لا يَرجونَ نُشورًا
 Certamente quegli altri [20] sono passati nei pressi della città [21] sulla quale cadde una pioggia di sventura. Non l’han forse vista? No, perché ancora non sperano nella Resurrezione!
- Hamza P.
 Sono passati per la città su cui abbiamo abbattuto la pioggia fatale? L’hanno guardata? Eppure continuano a non credere nella resurrezione. [40]
- Zilio Grandi
 Essi passano vicino alla città, su cui piovve la pioggia del male. Non l’hanno forse vista? Eppure non sperano nella Resurrezione!
- Pasquini
 41.
 وَإِذا رَأَوكَ إِن يَتَّخِذونَكَ إِلّا هُزُوًا أَهٰذَا الَّذى بَعَثَ اللَّهُ رَسولًا
 Quando ti vedono non fanno altro che schernirti: «È costui che Allah ha mandato come messaggero?
- Hamza P.
 Quando ti vedono, non fanno che burlarsi di te. Dicono: «Questo è colui che Dio ci ha mandato come messaggero?
- Zilio Grandi
 Quando ti vedono, essi non fanno nient’altro che prendersi gioco di te (dicendo): “È questo colui che Allàh ha suscitato come Apostolo!?
- Pasquini
 42.
 إِن كادَ لَيُضِلُّنا عَن ءالِهَتِنا لَولا أَن صَبَرنا عَلَيها وَسَوفَ يَعلَمونَ حينَ يَرَونَ العَذابَ مَن أَضَلُّ سَبيلًا
 C’è mancato poco che non ci sviasse dai nostri dèi, se solo non fossimo rimasti perseveranti». Ma presto sapranno, quando vedranno il castigo, chi è il più sviato dalla [retta] via.
- Hamza P.
 Se non fossimo stati costanti nel culto dei nostri dèi, quasi ci avrebbe allontanato da loro».
Ma presto sapranno chi è più lontano dalla via, quando vedranno il castigo.
- Zilio Grandi
 Quasi quasi ci sviava dalle nostre divinità, se noi non fossimo stati saldi nella devozione verso di loro!”. Quando vedranno il castigo, sapranno chi è più errante, quanto a via!
- Pasquini
 43.
 أَرَءَيتَ مَنِ اتَّخَذَ إِلٰهَهُ هَوىٰهُ أَفَأَنتَ تَكونُ عَلَيهِ وَكيلًا
 Non hai visto quello che ha elevato a divinità le sue passioni? Vuoi forse essere un garante per lui [22]?
- Hamza P.
 Hai visto chi si è preso come dio la propria passione? Sarai il suo protettore? [43]
- Zilio Grandi
 Ti pare che tu abbia da essere il protettore di chi ha preso come sua divinità la sua voglia?
- Pasquini
 44.
 أَم تَحسَبُ أَنَّ أَكثَرَهُم يَسمَعونَ أَو يَعقِلونَ إِن هُم إِلّا كَالأَنعٰمِ بَل هُم أَضَلُّ سَبيلًا
 Credi che la maggior parte di loro ascolti e comprenda?
Non son altro che animali, e ancora più sviati dalla [retta] via.
- Hamza P.
 Credi che la gran parte di loro oda o capisca? Sono come gli armenti e perfino più perduti.
- Zilio Grandi
 Oppure ritieni che i più di essi odano e ragionino? No! Essi non sono che come le bestie, anzi peggio, quanto a via.
- Pasquini
 45.
 أَلَم تَرَ إِلىٰ رَبِّكَ كَيفَ مَدَّ الظِّلَّ وَلَو شاءَ لَجَعَلَهُ ساكِنًا ثُمَّ جَعَلنَا الشَّمسَ عَلَيهِ دَليلًا
 Non hai visto come distende l’ombra, il tuo Signore? E se avesse voluto l’avrebbe fatta immobile. Invece facemmo del sole il suo riferimento;
- Hamza P.
 Non vedi il tuo Signore come ha disteso lunga l’ombra? Se volesse, potrebbe renderla immobile; ma Noi le abbiamo dato il sole lassù come guida [45]
- Zilio Grandi
 Non vedi tu il tuo Signore, come allunga l’ombra? Se Egli avesse voluto, l’avrebbe fatta immobile. Poi Noi facemmo il sole a guida di essa!
- Pasquini
 46.
 ثُمَّ قَبَضنٰهُ إِلَينا قَبضًا يَسيرًا
 e poi la prendiamo [per ricondurla] a Noi con facilità [23].
- Hamza P.
 e poi con facilità la richiamiamo a Noi.
- Zilio Grandi
 Poi la facciamo muovere verso di Noi con un movimento facile.
- Pasquini
 47.
 وَهُوَ الَّذى جَعَلَ لَكُمُ الَّيلَ لِباسًا وَالنَّومَ سُباتًا وَجَعَلَ النَّهارَ نُشورًا
 Egli è Colui Che della notte ha fatto una veste per voi, del sonno un riposo e ha fatto del giorno un risveglio.
- Hamza P.
 Egli è Colui che ha fatto per voi della notte una veste, e del sonno un riposo, e del giorno una resurrezione. [47]
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che per voi ha posto la notte come rivestimento, il sonno come riposo e il giorno come un ritorno alla vita.
- Pasquini
 48.
 وَهُوَ الَّذى أَرسَلَ الرِّيٰحَ بُشرًا بَينَ يَدَى رَحمَتِهِ وَأَنزَلنا مِنَ السَّماءِ ماءً طَهورًا
 Egli è Colui Che invia i venti come annuncio che precede la Sua misericordia; e facciamo scendere dal cielo un’acqua pura,
- Hamza P.
 Egli è Colui che invia i venti a portare buone novelle e ad annunciare la Sua misericordia. Noi abbiamo fatto discendere dal cielo dell’acqua purissima
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che manda i venti come annunziatori di buona notizia, prima della Sua Misericordia. E Noi facciamo scendere dal cielo acqua pura,
- Pasquini
 49.
 لِنُحۦِىَ بِهِ بَلدَةً مَيتًا وَنُسقِيَهُ مِمّا خَلَقنا أَنعٰمًا وَأَناسِىَّ كَثيرًا
 per rivivificare con essa la terra morta e dissetare molti degli animali e degli uomini che abbiamo creati [24].
- Hamza P.
 con cui riportiamo in vita un paese morto e dissetiamo gli armenti e molti uomini tra le nostre creature;
- Zilio Grandi
 per far vivere con esso una terra morta e dare da bere con essa a molto di ciò che Noi abbiamo creato quanto a bestiame e quanto a miei gruppi di uomini.
- Pasquini
 50.
 وَلَقَد صَرَّفنٰهُ بَينَهُم لِيَذَّكَّروا فَأَبىٰ أَكثَرُ النّاسِ إِلّا كُفورًا
 L’abbiamo distribuita tra loro affinché ricordino [25].
Ma la maggior parte degli uomini rifiutò tutto, eccetto la miscredenza.
- Hamza P.
 l’abbiamo distribuita tra loro perché ricordassero, ma la gran parte degli uomini ha negato ogni cosa tranne l’ingratitudine. [50]
- Zilio Grandi
 Noi la distribuiamo in mezzo a loro, perché ne traggano spunti di riflessione. Eppure la maggior parte degli uomini, a ogni costo, non vuole altro, se non essere ingrata.
- Pasquini
 51.
 وَلَو شِئنا لَبَعَثنا فى كُلِّ قَريَةٍ نَذيرًا
 Se avessimo voluto, avremmo suscitato un ammonitore in ogni città [26].
- Hamza P.
 Se avessimo voluto, avremmo inviato un ammonitore in ogni città.
- Zilio Grandi
 Se avessimo voluto, avremmo suscitato in ogni città un ammonitore.
- Pasquini
 52.
 فَلا تُطِعِ الكٰفِرينَ وَجٰهِدهُم بِهِ جِهادًا كَبيرًا
 Non obbedire ai miscredenti; lotta con esso [27] vigorosamente.
- Hamza P.
 Tu non seguire i miscredenti, ma combattili con la parola in una guerra grandiosa. [52]
- Zilio Grandi
 Perciò non dare ascolto a coloro che rifiutano di credere e sforzati nei loro confronti per mezzo di esso (il Sublime Corano) con grande sforzo.
- Pasquini
 53.
 وَهُوَ الَّذى مَرَجَ البَحرَينِ هٰذا عَذبٌ فُراتٌ وَهٰذا مِلحٌ أُجاجٌ وَجَعَلَ بَينَهُما بَرزَخًا وَحِجرًا مَحجورًا
 Egli è Colui Che ha fatto confluire le due acque: una dolce e gradevole, l’altra salata e amara, e ha posto tra loro una zona intermedia, una barriera insormontabile [28].
- Hamza P.
 Egli è Colui che ha lasciato i due mari liberi di scorrere, dolce e fresco l’uno, salmastro e amaro l’altro, e ha messo una barriera a dividerli, un muro invalicabile. [53]
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che fa confluire, senza che si confondano, i due mari: questo è dolce e questo è salato! Egli ha posto fra di essi una barriera e un grembo interdetto!
- Pasquini
 54.
 وَهُوَ الَّذى خَلَقَ مِنَ الماءِ بَشَرًا فَجَعَلَهُ نَسَبًا وَصِهرًا وَكانَ رَبُّكَ قَديرًا
 Egli è Colui Che dall’acqua [29], ha creato una specie umana e l’ha resa consanguinea ed affine [30]. Il tuo Signore è potente.
- Hamza P.
 Egli è Colui che ha creato l’uomo dall’acqua e gli ha dato discendenza per parte di padre e di madre. Il tuo Signore è potente. [54]
- Zilio Grandi
 Egli è colui che ha creato dall’acqua un umano, e lo ha provvisto di un ceppo familiare e parentela per via di matrimonio. Il tuo Signore è onnipotente!
- Pasquini
 55.
 وَيَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ ما لا يَنفَعُهُم وَلا يَضُرُّهُم وَكانَ الكافِرُ عَلىٰ رَبِّهِ ظَهيرًا
 Adorano, all’infuori di Allah, ciò che non reca loro né giovamento né danno. Il miscredente sarà sempre alleato dei nemici contro il suo Signore.
- Hamza P.
 Adorano oltre a Dio qualcosa che non può giovare loro, e nemmeno nuocere. Il miscredente aiuta ad avversare il Signore.
- Zilio Grandi
 Eppure essi adorano, invece di Allàh, chi non giova loro né nuoce loro. Colui che rifiuta di credere non si cura del suo Signore.
- Pasquini
 56.
 وَما أَرسَلنٰكَ إِلّا مُبَشِّرًا وَنَذيرًا
 Ebbene, Noi ti abbiamo inviato solo come nunzio e ammonitore.
- Hamza P.
 Ti abbiamo inviato solo come annunciatore e ammonitore.
- Zilio Grandi
 Noi non ti abbiamo inviato, se non come annunciatore di bene e comminatore di male.
- Pasquini
 57.
 قُل ما أَسـَٔلُكُم عَلَيهِ مِن أَجرٍ إِلّا مَن شاءَ أَن يَتَّخِذَ إِلىٰ رَبِّهِ سَبيلًا
 Di’: «Non vi chiedo ricompensa alcuna, ma solo che, chi lo voglia, segua la via [che conduce] al suo Signore».
- Hamza P.
 Di’: «Io non vi chiedo un compenso per questo; chi vuole scelga un sentiero che conduce al suo Signore».
- Zilio Grandi
 Di’: “Io, per questa attività, non chiedo a voi altra ricompensa che l’esserci chi voglia indirizzare il suo cammino verso il suo Signore”.
- Pasquini
 58.
 وَتَوَكَّل عَلَى الحَىِّ الَّذى لا يَموتُ وَسَبِّح بِحَمدِهِ وَكَفىٰ بِهِ بِذُنوبِ عِبادِهِ خَبيرًا
 Confida nel Vivente che mai non muore, lodaLo e glorificaLo. Egli basta a Se Stesso nella conoscenza dei peccati dei Suoi servi [31].
- Hamza P.
 Tu confida nel Vivo, Colui che non muore. Celebra la Sua lode, Egli è sufficiente per contare i peccati dei Suoi servi. [58]
- Zilio Grandi
 E fa’ affidamento nel Vivente, il Quale non muore e con la lode di Lui proclama la Sua divinità incondivisa! Come conoscitore dei peccati dei suoi servi è sufficiente Lui,
- Pasquini
 59.
 الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَما بَينَهُما فى سِتَّةِ أَيّامٍ ثُمَّ استَوىٰ عَلَى العَرشِ الرَّحمٰنُ فَسـَٔل بِهِ خَبيرًا
 Egli è Colui Che, in sei giorni, ha creato i cieli e la terra e quello che vi è frammezzo e quindi Si è innalzato sul Trono, il Compassionevole. Chiedi a qualcuno ben informato su di Lui [32].
- Hamza P.
 Egli è Colui che ha creato i cieli e la terra e quel che è in mezzo in sei giorni e poi si è assiso sul trono. È il Clemente, chiedi a chi sa. [59]
- Zilio Grandi
 il Quale creò in sei giorni i cieli, la Terra e ciò che vi sta in mezzo e poi si è assiso sul Trono, il Sommamente Misericordioso. Interroga riguardo a Lui un bene informato!
- Pasquini
 60.
 وَإِذا قيلَ لَهُمُ اسجُدوا لِلرَّحمٰنِ قالوا وَمَا الرَّحمٰنُ أَنَسجُدُ لِما تَأمُرُنا وَزادَهُم نُفورًا
 E quando si dice loro: «Prosternatevi al Compassionevole» dicono: «E cos’è mai il Compassionevole? Dovremmo prosternarci a chi tu ci comandi?». E la loro ripulsa s’accresce [33].
- Hamza P.
 Quando si dice loro: «Prosternatevi davanti al Clemente», rispondono: «Chi è mai il Clemente? Dovremmo prosternarci a tuo comando?». E questo accresce ulteriormente la loro avversione. [60]
- Zilio Grandi
 Essi - quando viene detto loro: “Prosternatevi al Sommamente Misericordioso!” - dicono: “Cos’è il Sommamente Misericordioso? Dobbiamo noi prosternarci a ciò che ordini tu?”. Egli così li aumenta, quanto a fuga in preda a spavento!
- Pasquini
 61.
 تَبارَكَ الَّذى جَعَلَ فِى السَّماءِ بُروجًا وَجَعَلَ فيها سِرٰجًا وَقَمَرًا مُنيرًا
 Benedetto Colui Che ha posto in cielo le costellazioni, un luminare [34] e una luna che rischiara!
- Hamza P.
 Sia benedetto Colui che ha messo delle torri nel cielo, ha messo nel cielo una lampada e una luna brillante, [61]
- Zilio Grandi
 Sia Benedetto Colui il Quale ha posto nel cielo costellazioni e il Quale ha posto in esso una lucerna e una lucente luna!
- Pasquini
 62.
 وَهُوَ الَّذى جَعَلَ الَّيلَ وَالنَّهارَ خِلفَةً لِمَن أَرادَ أَن يَذَّكَّرَ أَو أَرادَ شُكورًا
 Egli è Colui Che ha stabilito l’alternarsi della notte e del giorno, per chi vuole meditare o essere riconoscente.
- Hamza P.
 e ha fatto il giorno e la notte l’uno dopo l’altro, un segno per chi vuole riflettere o vuole ringraziare.
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che ha fatto la notte e il giorno, in successione alternata, per chi vuole trarre spunti di riflessione, oppure vuole essere riconoscente.
- Pasquini
 63.
 وَعِبادُ الرَّحمٰنِ الَّذينَ يَمشونَ عَلَى الأَرضِ هَونًا وَإِذا خاطَبَهُمُ الجٰهِلونَ قالوا سَلٰمًا
 I servi del Compassionevole [35]: sono coloro che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono loro, rispondono: «Pace!»;
- Hamza P.
 I servi del Clemente sono quelli che camminano sulla terra con umiltà e quando gli ignoranti si rivolgono a loro rispondono: «Pace».
- Zilio Grandi
 I servi del Sommamente Misericordioso sono coloro i quali camminano sulla Terra con modestia e quando gli ignoranti si rivolgono loro sgarbatamente essi dicono: “Pace!”.
- Pasquini
 64.
 وَالَّذينَ يَبيتونَ لِرَبِّهِم سُجَّدًا وَقِيٰمًا
 coloro che passano la notte prosternati e ritti davanti al loro Signore [36];
- Hamza P.
 Sono quelli che trascorrono la notte prosternati e in piedi davanti al Signore,
- Zilio Grandi
 Sono coloro i quali passano la notte, prosternati e in piedi, davanti al loro Signore,
- Pasquini
 65.
 وَالَّذينَ يَقولونَ رَبَّنَا اصرِف عَنّا عَذابَ جَهَنَّمَ إِنَّ عَذابَها كانَ غَرامًا
 coloro che invocano: «Signore, allontana da noi il castigo dell’Inferno, che in verità questo è un castigo perpetuo;
- Hamza P.
 e dicono: «Signore, allontana da noi il castigo della Geenna, il castigo della Geenna è una disgrazia durevole,
- Zilio Grandi
 coloro i quali dicono: “Signor nostro, allontana da noi il castigo della giahànnam [6]!” - in verità, il suo castigo è una pena
- Pasquini
 66.
 إِنَّها ساءَت مُستَقَرًّا وَمُقامًا
 qual tristo rifugio e soggiorno!»;
- Hamza P.
 la Geenna è un pessimo rifugio e soggiorno».
- Zilio Grandi
 e, in verità, essa è pessimo luogo di residenza e di soggiorno -
- Pasquini
 67.
 وَالَّذينَ إِذا أَنفَقوا لَم يُسرِفوا وَلَم يَقتُروا وَكانَ بَينَ ذٰلِكَ قَوامًا
 coloro che quando spendono non sono né avari né prodighi, ma si tengono nel giusto mezzo;
- Hamza P.
 Sono quelli che donano dei loro beni senza essere prodighi, e nemmeno avari, ma tenendo il giusto mezzo tra i due. [67]
- Zilio Grandi
 coloro i quali, quando fanno beneficenza non sono prodighi né sono avari - poiché v’è fra i due (l’essere prodighi e l’essere avari) una via di mezzo -
- Pasquini
 68.
 وَالَّذينَ لا يَدعونَ مَعَ اللَّهِ إِلٰهًا ءاخَرَ وَلا يَقتُلونَ النَّفسَ الَّتى حَرَّمَ اللَّهُ إِلّا بِالحَقِّ وَلا يَزنونَ وَمَن يَفعَل ذٰلِكَ يَلقَ أَثامًا
 coloro che non invocano altra divinità assieme ad Allah; che non uccidono, se non per giustizia [37], un’anima che Allah ha reso sacra; e non si danno alla fornicazione [38]. E chi compie tali azioni avrà una punizione,
- Hamza P.
 Sono quelli che non invocano un altro dio insieme a Dio, e non uccidono chi Dio ha proibito di uccidere fuorché per una giusta causa, e non sono dei fornicatori. Chi fa questo sarà punito,
- Zilio Grandi
 coloro i quali non invocano accanto a Allàh un’altra divinità e non uccidono l’anima - che Allàh ha vietato di uccidere, tranne che per giusta causa - e non fornicano - perché colui che fa ciò dovrà affrontare una situazione difficile, nella vita futura,
- Pasquini
 69.
 يُضٰعَف لَهُ العَذابُ يَومَ القِيٰمَةِ وَيَخلُد فيهِ مُهانًا
 avrà castigo raddoppiato nel Giorno della Resurrezione e vi rimarrà in perpetuo coperto d’ignominia,
- Hamza P.
 e nel giorno della resurrezione avrà un castigo doppio e sarà umiliato eternamente,
- Zilio Grandi
 essendogli raddoppiato, nel Giorno della Resurrezione il castigo, in cui rimarrà eternamente, da infame,
- Pasquini
 70.
 إِلّا مَن تابَ وَءامَنَ وَعَمِلَ عَمَلًا صٰلِحًا فَأُولٰئِكَ يُبَدِّلُ اللَّهُ سَيِّـٔاتِهِم حَسَنٰتٍ وَكانَ اللَّهُ غَفورًا رَحيمًا
 a meno che non si penta, creda e operi il bene [39], ché a costoro Allah cambierà le loro cattive azioni in buone.
Allah è perdonatore, misericordioso;
- Hamza P.
 eccetto chi si pente e crede e fa il bene; a costui Dio tramuterà le cattive azioni in buone azioni. Dio è indulgente e clemente.
- Zilio Grandi
 fatta eccezione per chi si pente, crede e compie buone azioni, poiché a quelli, Allàh trasformerà le azioni cattive in azioni buone e Allàh è Perdonatore e Clementissimo
- Pasquini
 71.
 وَمَن تابَ وَعَمِلَ صٰلِحًا فَإِنَّهُ يَتوبُ إِلَى اللَّهِ مَتابًا
 chi si pente e opera il bene, il suo pentimento è verso Allah.
- Hamza P.
 Chi si pente e fa il bene, costui è rivolto a Dio pentito. [71]
- Zilio Grandi
 e chi si ravvede e compie azioni buone, in verità, ritorna ad Allàh, come punto di ritorno -
- Pasquini
 72.
 وَالَّذينَ لا يَشهَدونَ الزّورَ وَإِذا مَرّوا بِاللَّغوِ مَرّوا كِرامًا
 [E sono coloro] che non rendono falsa testimonianza e quando passano nei pressi della futilità se ne allontanano con dignità;
- Hamza P.
 I servi del Clemente sono quelli che non rendono falsa testimonianza, e quando odono discorsi vani si allontanano con dignità,
- Zilio Grandi
 coloro i quali non testimoniano la falsità e i quali, quando passano accanto al vaniloquio, vi passano come persone nobili,
- Pasquini
 73.
 وَالَّذينَ إِذا ذُكِّروا بِـٔايٰتِ رَبِّهِم لَم يَخِرّوا عَلَيها صُمًّا وَعُميانًا
 coloro che, quando vengono ammoniti con i versetti del loro Signore [40], non sono né sordi né ciechi
- Hamza P.
 e quando vengono predicati loro i segni del loro Signore non sono né sordi né ciechi.
- Zilio Grandi
 coloro i quali quando vengono loro ricordati i Segni del loro Signore, non si comportano come sordi e come ciechi,
- Pasquini
 74.
 وَالَّذينَ يَقولونَ رَبَّنا هَب لَنا مِن أَزوٰجِنا وَذُرِّيّٰتِنا قُرَّةَ أَعيُنٍ وَاجعَلنا لِلمُتَّقينَ إِمامًا
 e dicono: «Signore, dacci conforto [41] nelle nostre spose e nei nostri figli e fai di noi una guida per i timorati [di Allah]» [42].
- Hamza P.
 Sono quelli che dicono: «Signore, fa’ delle nostre spose e dei nostri figli un ristoro per gli occhi, fa’ di noi degli esempi per chi ha timore di Dio».
- Zilio Grandi
 coloro i quali dicono: “Signor nostro, dacci nelle nostre mogli e nella nostra discendenza una gioia per gli occhi! Fa’ che noi si sia punti di riferimento e di guida per i timorati!”.
- Pasquini
 75.
 أُولٰئِكَ يُجزَونَ الغُرفَةَ بِما صَبَروا وَيُلَقَّونَ فيها تَحِيَّةً وَسَلٰمًا
 Per la loro costanza saranno compensati con il livello più alto [del Paradiso] e saranno ricevuti con l’augurio di pace,
- Hamza P.
 Come premio per la loro pazienza, avranno le stanze altissime dove saranno accolti con parole di saluto e di pace. [75]
- Zilio Grandi
 Questi avranno in ricompensa il Piano più alto del Paradiso, dove verranno accolti con saluti e pace, per essere stati pazienti.
- Pasquini
 76.
 خٰلِدينَ فيها حَسُنَت مُستَقَرًّا وَمُقامًا
 per rimanervi in perpetuo. Quale splendido rifugio e soggiorno!
- Hamza P.
 E lì resteranno in eterno, che ottima dimora, che splendido rifugio!
- Zilio Grandi
 e nel quale rimarranno in eterno!”.
- Pasquini
 77.
 قُل ما يَعبَؤُا۟ بِكُم رَبّى لَولا دُعاؤُكُم فَقَد كَذَّبتُم فَسَوفَ يَكونُ لِزامًا
 Di’: «Il mio Signore non si curerà affatto di voi se non Lo invocherete. [Ma] già tacciaste di menzogna [la Sua Rivelazione] e presto [ne subirete] le inevitabili [conseguenze]».
 
- Hamza P.
 Di’: «Il mio Signore non si prenderà cura di voi se voi non Lo pregate. Le vostre accuse di menzogna saranno ripagate inevitabilmente».
- Zilio Grandi
 Di’: “Il mio Signore non si curerebbe di voi, se non fossero le vostre invocazioni. Voi avete dichiarato menzogna (l’ammonimento) e presto (ciò di cui siete stati ammoniti) sarà una necessità!”.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ II termine coranico «Al-Furqân», che abbiamo tradotto con «il discrimine» deriva da «al-farq» che significa separazione tra due cose e distinzione tra loro. Tabarî dice che Al-Furqân è uno dei nomi del Corano in quanto esso «realizza una distinzione tra il vero e il falso, con gli argomenti che propone, con i limiti normativi che delinea, con gli obblighi che istituisce e con tutti i significati di profonda saggezza che contiene. Commentando l’espressione «yawmu l-furqân» (VIII, 41), Mujâhid (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «… è il Giorno in cui Allah separa il Vero dal falso».
  • [2] ^ «‘âlâmîn»: questo termine lo abbiamo tradotto con «creature, creato, universo, mondi», a seconda del contesto in cui lo abbiamo incontrato. In questo caso la scelta di «mondi» deriva dal fatto che il Corano è Rivelazione valida per tutte quelle creature che hanno spirito, fisico e mente di tipo umano, siano essi abitanti di questa Terra o di un altro pianeta.
  • [3] ^ «E invece si sono presi»: coloro che associano ad altre «divinità».
  • [4] ^ «costui ha inventato»: la persona cui si riferisce il Santo Corano è il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) che viene accusato di avere «inventato» il Corano attingendo a fonti israelite e cristiane. Si noti come questa accusa è la stessa che ancora oggi viene espressa con sufficienza e ignoranza da tanti cosiddetti orientalisti occidentali.
  • [5] ^ «L’Ora»: del Giudizio.
  • [6] ^ «Sa‘îr»: la Fiamma, uno dei nomi dell’Inferno.
  • [7] ^ «legati insieme»: secondo l’interpretazione di alcuni commentatori i miscredenti saranno precipitati nel castigo insieme al loro demone.
  • [8] ^ Destinati al tormento, i dannati non smetteranno di invocare la morte come una liberazione.
  • [9] ^ «coloro che»: secondo Tabarî (XVIII, 198) non si tratta degli idoli in genere, ma di creature che, loro malgrado, sono o sono state adorate come dèi: gli Angeli che gli arabi ritenevano «figlie di Allah», Esdra e Gesù considerati «figli di Allah» rispettivamente dagli ebrei e dai cristiani.
  • [10] ^ II versetto risponde alle polemiche espresse nel precedente vers. 7 e mette in evidenza il continuo conflitto tra la verità e la menzogna, che esige da parte di coloro che tendono al bene una grande costanza e forza d’animo per respingere o resistere alle tentazioni.
  • [11] ^ Come già in altri brani del Libro Santo, vengono riferite le richieste di interventi sovrannaturali avanzate dai miscredenti. Davvero la miopia dei miscredenti è grande.
  • [12] ^ «Rifugio inaccessibile»: se sono gli angeli a parlare significa che i malvagi non avranno nessuna possibilità di godere della buona novella. Se invece, come ritengono alcuni esegeti, sono i malvagi a parlare, avremo questa traduzione: «e diranno: “[si alzi] una barriera insormontabile”, tra loro e il terribile castigo che si presenta ai loro occhi».
  • [13] ^ Le azioni dei miscredenti non saranno comunque accettate in quanto non sono state compiute con l’intenzione di ottenerne l’accettazione da parte di Allah.
  • [14] ^ «scenderanno di discesa» è la forma testuale che abbiamo riportato per la sua grande efficacia; indica una discesa rapida, inarrestabile, travolgente.
  • [15] ^ II versetto (insieme a quello che lo precede) tratteggia con grande pathos descrittivo alcune fasi del Giorno del Giudizio. A proposito della sovranità che comunque e sempre appartiene ad Allah e a Lui solo, il brano va inteso nel senso che tutti quanti Gliela riconosceranno. Una tradizione riferisce che in quel Giorno Allah (gloria a Lui l’Altissimo) dirà: «Il Re sono Io, chi giudica sono Io; dove sono finiti i tiranni e i re della terra?». È anche importante notare come in Allah (gloria a Lui l’Altissimo), la caratteristica della compassione per le creature non inficia quella della Sua giustizia.
  • [16] ^ Evidentemente nel Giorno del Giudizio saranno inutili i pentimenti tardivi. L’esegesi classica afferma che i verss. 27-28 si riferiscono in particolare ad un notabile Quraysh che si convertì all’Islàm e poi fece apostasia a causa dei rimproveri che gli rivolse un amico.
  • [17] ^ II Corano scese in circa 23 anni, in base alle necessità di quella prima comunità islamica che Allah volle istituire ad esempio per tutti gli uomini in tutti i tempi.
  • [18] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) tranquillizza il Suo Inviato (pace e benedizioni su d: lui) che era sottoposto a continui quesiti (per lo più ispirati dai rabbini ebrei) miranti a metterlo in difficoltà.
  • [19] ^ «le genti di ar-Rass»: i commentatori non sono unanimi nel localizzare questo popolo. Qualcuno ritiene trattarsi di genti dell’Arabia, altri di un popolo dell’Azerbaijan. Letteralmente «rass» significa pozzo, fossato, cisterna. Sugli ‘Âd e i Thamûd vedi (tre l’altro) VII, da 65 a 78 e le note.
  • [20] ^ «quegli altri»: i meccani politeisti che rifiutano la Rivelazione data a Muhammad.
  • [21] ^ «la città»: si tratta di Sodoma, la città di Lot, distrutta a causa della perversione de suoi abitanti; vedi (tra l’altro) VII, da 80 a 84, e le note.
  • [22] ^ Secondo Ibn ‘Abbâs, il versetto sembra riferirsi ad un pagano che faceva delle pietre l’oggetto del suo culto e quando trovava una pietra che gli piaceva di più cambiava facilmente idolo. La natura umana è sempre uguale, l’ignoranza e la presunzione fanno sì che l’uomo si arroghi il diritto di scegliersi il «suo» dio, faccia cioè della sua mente e delle sue passioni l’unico riferimento dottrinale ed etico della sua vita.
  • [23] ^ Senza la luce non c’è ombra, eppure questa è la negazione stessa della luce. Oltre le spiegazioni «fisiche» del fenomeno ombra, ci sembra che molto più interessanti siano quelle spirituali. Se l’ombra è l’ignoranza degli uomini, essa non è certo qualcosa di immutabile; anzi, il sole della Rivelazione (per grazia di Allah) fa sì che diminuisca fino a scomparire del tutto.
  • [24] ^ Come per l’ombra anche il susseguirsi del giorno e della notte, i venti, la pioggia e la vita che rinasce in una terra arida, sono segni della potenza di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e come per l’ombra il significato di questi versetti è eminentemente spirituale. Come la pioggia rida la vita ad una terra morta così la Rivelazione riporta alla vita dello spirito le anime degli uomini avvolte nella notte dell’indifferenza, dei paganesimo, della miscredenza. Non a caso il termine che abbiamo tradotto con risveglio, «nushûrâ», significa «Resurrezione, ritorno alla vita».
  • [25] ^ Secondo alcuni commentatori il versetto si riferisce alle Sacre Scritture in generale o al Corano in particolare. Altri ritengono che alluda ai fenomeni naturali citati nei precedenti versetti e in particolare all’acqua, ed è in questo senso che abbiamo reso la traduzione.
  • [26] ^ Per città bisogna intendere comunità e il versetto si riferisce certamente ai popoli che avranno vissuto dopo Muhammad (pace e benedizioni su di lui) fino al Giorno del Giudizio. Tutti i popoli che vissero prima di lui, come il Corano afferma in più occasioni, ebbero il loro messaggero. Il messaggio di Muhammad invece è il «criterio di riferimento» (potrebbe essere una traduzione di «Furqân») per tutti i popoli e tutti i tempi successivi alla sua missione.
  • [27] ^ «lotta con esso»: con il Corano.
  • [28] ^ Nei pressi di Bassora, alle foci del Tigri e dell’Eufrate, si assiste nel Golfo Persico ad uno straordinario spettacolo della natura: le acque dolci fluviali di colore rossastro confluite nel Golfo sono, per molti chilometri, perfettamente riconoscibili dalle acque salate del mare di colore verde. Si tratta di un fenomeno dovuto alla diversa tensione della molecola di acqua dolce rispetto a quella di acqua salata. Questa differenza fa sì che la mescolanza non avvenga immediatamente.
  • [29] ^ «dall’acqua»: dell’origine acquatica dell’uomo possono essere date almeno due diverse interpretazioni, quella del liquido seminale alla base di ogni concepimento e quella più generale che vede nell’acqua la conditio sine qua non di ogni ipotesi di vita sulla terra. Vedi anche XXIV, 45 e la nota.
  • [30] ^ «consanguinea ed affine»: realizzando vincoli di parentela di sangue e di matrimonio.
  • [31] ^ Questo versetto ribadisce il rapporto diretto e senza intermediari tra il Creatore (gloria a Lui l’Altissimo) e la creatura. L’Islàm non prevede inoltre nessuna forma di confessione pubblica o ad personam del peccatore. Il credente chiede perdono direttamente al suo Signore senza alcun bisogno di confessione in quanto Allah (gloria a Lui l’Altissimo) «basta a Se Stesso nella conoscenza dei peccati dei Suoi servi».
  • [32] ^ «Chiedi…»: rivolgiti alla Sunna del Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui), egli è nella miglior posizione per guidare con il suo esempio il comportamento degli uomini.
  • [33] ^ Nella recitazione liturgica del Corano, al termine di questo versetto si deve eseguire una «sajdah» (una prosternazione). Vedi in Appendice l’elenco delle prosternazioni rituali.
  • [34] ^ «un luminare»: evidentemente il sole.
  • [35] ^ Nei verss. 63-74 vengono elencate le caratteristiche che contraddistinguono i migliori tra i servi dell’Altissimo (gloria a Lui): umiltà, devozione, timor di Allah e del Giudizio, equilibrio, monoteismo assoluto, rispetto della vita altrui e disponibilità a reciderla per la causa di Allah o in esecuzione delle Sue leggi, castità, veridicità, distacco dalle miserie umane, sollecitudine nel Ricordo di Allah, fiducia nel loro Signore, desiderio di santità e perseveranza.
  • [36] ^ Nell’esecuzione di molte orazioni supererogatorie.
  • [37] ^ «se non per giustizia»: per legittima difesa, nella guerra per la causa di Allah, applicando una sanzione prevista dalla legge islamica.
  • [38] ^ La fornicazione segue immediatamente l’omicidio. Un’altra prova della gravità personale e sociale di questo peccato.
  • [39] ^ Pentimento, fede e buona condotta, queste le condizioni per poter sperare nel perdono di Allah. La mancanza di uno di questi elementi vanifica il merito degli altri due.
  • [40] ^ Si potrebbe anche tradurre: «e che, quando sono ricordati loro i segni del loro Signore…». Ad ogni modo il significato non cambia.
  • [41] ^ «dacci conforto»: in arabo l’espressione «qurrata a‘yûn» significa letteralmente «freschezza degli occhi».
  • [42] ^ L’equilibrio e la serenità familiare, questa è l’invocazione che il credente rivolge al suo Signore, facendone una propedeutica alla tensione verso la santità.

Note di Zilio Grandi alla Sura

  • Nota alla Sura La sūra, generalmente considerata di epoca meccana, trae il titolo dal primo versetto, dove compare il termine furqān, «ciò che separa o distingue», nel quale i commentatori hanno individuato uno dei nomi del Corano stesso, in quanto criterio discriminante del bene e del male: sul piano teologico esso distingue la verità dall’errore, sul piano giuridico il lecito dall’illecito.
  • [1] ^ La voce furqān («discernimento») compare altre volte in riferimento al Corano (cfr. 2:53; 3:4; 8:29, 41), ma anche alla rivelazione ebraica: in 21:48 è detto infatti: «Demmo a Mosè e ad Aronne il discernimento, luce e avvertimento per quelli che temono Dio».
  • [2] ^ Cfr. 23:91 e commento.
  • [4] ^ Il nome del personaggio che avrebbe istruito Muḥammad secondo i suoi avversari vede discordi i commentatori (cfr. 16:103 e commento).
  • [5] ^ Questa affermazione sulla scrittura «sotto dettatura» aiuta a cogliere meglio l’attributo di «illetterato» (ummī), che il Corano riferisce a Muḥammad (cfr. 2:78 e 7:157-158): esso non significa analfabetismo (cfr. il commento a 3:20), ma solo ignoranza delle scritture ebraica e cristiana (cfr. 29:48).
  • [7] ^ Dietro la denigrazione degli increduli, il passo, similmente ad altri (cfr. 17:94 e 21:3), dichiara la completa umanità di tutti i messaggeri, che non partecipano di prerogative angeliche e tantomeno divine ma sono semplici annunciatori e ammonitori, liberamente scelti da Dio quali latori di un messaggio di cui portano testimonianza (cfr. v. 20). Non a caso questa affermazione compare anche a proposito di Maria e Gesù: «Il Cristo figlio di Maria era soltanto un messaggero di Dio come gli altri che vennero prima di lui, e sua madre era una santa ma entrambi mangiavano cibo» (5:75). Ciò non toglie che, secondo la dottrina, i profeti necessitino di peculiari qualità, sia morali sia fisiche (il Profeta è dunque un uomo come gli altri, ma intrinsecamente superiore agli altri); né che la pietà dei credenti abbia attribuito in particolare a Muḥammad esperienze oltremondane, prima fra tutte «il viaggio notturno e l’ascensione» verso il trono di Dio, e doni di ordine soprannaturale: oltre ai miracoli, tra i quali il Corano stesso, la «benedizione» (baraka) che procede dalla sua persona o dal suo nome, e la possibilità di intercessione (shafā‘a) per i musulmani peccatori nel giorno del giudizio.
  • [8] ^ Il Corano ricorda spesso l’accusa rivolta al Profeta di praticare la magia e la stregoneria (siḥr, cfr. 17:47; 21:3; 34:43; 43:30; 46:7; 74:24); la stessa accusa fu rivolta a Mosè da Faraone e dai suoi notabili (cfr., per esempio, 10:76-77).
  • [11] ^ È l’ora della fine del mondo che prelude alla resurrezione e al giudizio, parte del mistero divino (ghayb).
  • [13] ^ «Aggiogati insieme» o «con le mani legate»: è possibile che si tratti di un riferimento ai dialoghi tra i dannati che procederanno a due a due, ciascuno addossando all’altro la colpa della propria miscredenza (cfr., per esempio, 37:47 sgg.).
  • [15] ^ «Giardino dell’eternità» (jannat al-khuld): uno dei nomi che il Corano dà al paradiso. L’eternità del tempo escatologico e dei premi e castighi che esso ospiterà si oppone al tempo finito del mondo creaturale.
  • [20] ^ «Anche prima di te, non ci fu nessuno»: il passo, categorico circa la completa umanità di tutti i messaggeri di Dio (cfr. 12:109 e 21:3), dovette turbare la pietà di qualche fedele desideroso di elevare ulteriormente la figura del fondatore dell’Islam. Il commentatore Ibn Kathīr ricor da che a Muḥammad venne proposto di scegliere se essere un angelo incaricato di ammonire (malak nabī) o un uomo deputato a portare una nuova legge (‘abd rasūl); egli preferì la seconda opzione. «Tentazione» (fitna) indica in generale ogni motivo di discordia e dissenso. «Alcuni di voi li abbiamo posti a tentazione degli altri»: come spiegano i commentatori, Dio saggia l’ubbidienza o la disubbidienza degli uomini per tramite di altri uomini, nella fattispecie i profeti. L’assunto è esemplificato da una tradizione piuttosto nota e considerata autentica, secondo la quale Dio confidò a Muḥammad: «Io ti metto alla prova e metto alla prova attraverso di te» (innī mubtalī-ka wa mubtalin bi-ka).
  • [22] ^ «Muro invalicabile»: secondo i commentatori, è quello che separa l’aldilà dalla vita terrena, alla quale i malvagi desidereranno invano ritornare per convertirsi alla verità (cfr. vv. 28-29), o quello che separa il paradiso dall’inferno.
  • [23] ^ «Polvere dispersa»: come spiegano in molti, il pulviscolo, quel che appare lasciando filtrare un raggio di luce da uno spiraglio.
  • [30] ^ «Il mio popolo»: allude al fatto che gli abitanti di Mecca, accusando di menzogna la missione profetica di Muḥammad, non prestavano ascolto alla parola che andava rivelando. Il versetto basta da solo a sfatare qualunque idea di popolo eletto con riferimento al popolo di Muḥammad all’interno della predicazione coranica; l’elezione (iṣṭifā’, etimologicamente affine al sostantivo ṣafwa, «quintessenza» o «fior fiore», ma anche a ṣafā’, «purezza») caratterizza i profeti (cfr., per esempio, 38:45-47), non i popoli, e non si trasmette alla discendenza con il sangue perché volta per volta è il frutto della libera scelta di Dio, unico soggetto coinvolto. Si consideri per converso che il Corano asserisce una preferenza di Dio per gli ebrei («Figli d’Israele … Io vi ho preferito (faḍḍaltu-kum) sui mondi» (2:47, 122), là dove evidentemente preferenza (tafḍīl, cioè il fatto di dichiarare apertamente il proprio favore) non è elezione. Nel pensiero coranico traspare piuttosto l’idea di una lingua eletta, l’arabo, veicolo ultimo della fede, lingua di Muḥammad ma, prima, lingua del libro stesso.
  • [31] ^ Cfr. 6:112: «Abbiamo dato un nemico a ogni profeta, demoni presi tra gli uomini e i jinn». Come spiegano i commentatori, queste affermazioni, che rimandano all’imperscrutabile volontà divina, intendono comunque confortare Muḥammad; come dire: non ti angustiare, quel che accade a te accadde anche ad altri prima di te.
  • [32] ^ Allusione alla cadenza dell’ispirazione profetica, «rivelazione dopo rivelazione», come il libro stesso afferma (cfr. 17:106). I commentatori hanno tentato in vari modi di armonizzare questa affermazione, evidentemente comprovata dalla realtà dei fatti, con l’idea, ancora coranica, che il testo sia disceso tutto insieme in una notte sola: la «notte del destino» (97:1), una «notte benedetta» (44:3) durante il mese di ramaḍān (cfr. 2:185).
  • [38] ^ Alle vicende degli ‘Ad e dei Thamūd, popoli appartenenti al passato preislamico dell’Arabia, si accenna spesso nel testo come esempio di coloro che ricevettero un inviato da Dio ma lo accusarono di menzogna e perciò furono annientati. Il misterioso popolo degli ‘Ad (cfr. Dc 17), vissuto secondo il Corano subito dopo la scomparsa del popolo di Noè, abitò la città di Iram «dalle colonne alte» (cfr. 89:6-7); il loro profeta è Hūd.
    I Thamūd, il «popolo di al-Ḥijr», ricevettero gli ammonimenti del profeta Ṣāliḥ (cfr. il commento a 7:73 e Dc 866). Assai meno frequenti ed espliciti sono i riferimenti agli «abitanti di al-Rass»; i commentatori li associano al profeta Ḥanzala, che essi uccisero gettandolo in un pozzo (rass).
  • [40] ^ Sarebbero le città di Sodoma e Gomorra, destinatarie del profeta Lot (cfr. Gen 13:1-14; 14:12-16; 19:1-38); il versetto richiama pertanto le carovane dirette in Siria.
  • [43] ^ «Chi si è preso come dio la propria passione»: i commentatori in genere intendono colui che segue esclusivamente il proprio desiderio personale.
  • [45] ^ sgg. È uno dei molti richiami ai fenomeni naturali, «prova cosmologica» della potenza dell’unico Dio (cfr. vv. 61-62).
  • [47] ^ «Una veste»: si noti la bella immagine della notte che Dio distende benevolmente sull’uomo addormentato per proteggere il suo riposo, come lo proteggono gli abiti durante il giorno (cfr. 78:9-10). La veste come metafora della protezione compare anche nella sūra 2: «esse sono una veste per voi come voi siete una veste per loro» (2:187) in riferimento all’uomo e alla donna che si preservano vicendevolmente dall’avversità e dalla colpa.
  • [50] ^ «L’abbiamo distribuita tra loro»: secondo alcuni commentatori, può riferirsi anche al Corano stesso e intendersi: «lo abbiamo dispiegato tra loro».
  • [52] ^ Qui compare il termine jihād, il cui primo significato è «sforzo volto al conseguimento di un obiettivo»; tale termine è affine a ijtihād, il lavoro dei dotti per la soluzione di questioni legali. Può anche significare lo sforzo personale verso la perfezione morale e religiosa, e a questo proposito alcuni autori parlano di «jihād maggiore» o spirituale, riservando l’espressione «jihād minore» o fisico allo sforzo bellico. Nella dottrina giuridica jihād indica l’azione militare in vista dell’espansione dell’Islam o eventualmente della sua difesa; in via di principio è l’unica forma lecita di guerra, poiché all’interno della comunità islamica o umma ogni conflitto armato è proibito. Nella traduzione si è aggiunto il termine «parola», che non figura essendovi un semplice pronome maschile; ma la stragrande maggioranza dei commentatori vi legge un riferimento alla predicazione islamica.
  • [53] ^ Compare di nuovo la «barriera» (barzakh, cfr. 23:100 e commento), che qui e in 55:20 è specificata come ostacolo che impedisce alle acque di mescolarsi; in generale, per i commentatori le acque dolci sono quelle del Tigri e dell’Eufrate e le acque salate il Golfo Persico. L’idea dei «due mari» e di un loro raccordo fisico, tra i segni della potenza di Dio (cfr. 27:60), è all’origine della storia di Mosè e del misterioso al-Khaḍir (cfr. 18:60 sgg.)
  • [54] ^ Sull’acqua, da intendersi forse come liquido seminale, cfr. i commenti a 24:45 e 23:12-14.
  • [58] ^ Tra i più importanti nomi divini, sessantatreesimo nelle più accreditate liste dei 99 nomi, al-Ḥayy («il Vivo») è un attributo dell’essenza che nega non solo la morte ma anche il sonno (cfr. 2:255); i teologi intendono questo nome come un’indicazione sulla costante attività di Dio, al più perfetto grado di conoscenza.
  • [59] ^ «Chiedi a chi sa», o «a un sapiente» (khabīr): si tratta, secondo i commentatori, di Dio (al-Khabīr, «l’Onnisciente», è nome divino) o di Muḥammad o del Corano.
  • [60] ^ «Il Clemente» (al-Raḥmān) dà il titolo alla sūra 55 e compare molte volte nel Corano, specialmente all’inizio di ogni sūra esclusa la 9. Nelle liste dei nomi divini figura di regola al secondo posto, subito dopo Allāh. Può ricondursi a un dio Raḥmanān, attestato nell’epigrafia preislamica dell’Arabia centrale e meridionale.
  • [61] ^ «Torri»: le costellazioni.
  • [67] ^ «Prodighi»: letteralmente «che eccedono». La morale coranica, improntata al «giusto mezzo» (wasṭ), considera la prodigalità un peccato esattamente come l’avarizia. In generale sulla nozione di eccesso (isrāf), che nel Corano ha sempre il significato di «trasgressione», basti ricordare la lapidaria sentenza: «Dio non ama gli eccessivi» (2:190; 6:141; 7:31; cfr. anche 2:143 e commento).
  • [71] ^ «Pentito» (mutāb): occorre ricordare che alla base dell’idea coranica e islamica di pentimento (tawba), come dell’idea di perdono (ancora tawba), c’è la nozione di ritorno: il pentimento è il ritorno dell’uomo a Dio, e il perdono è il ritorno di Dio all’uomo (cfr. il commento a 2:37). Un celebre detto del Profeta recita che «il pentimento è il perdono», un modo per dire che Dio accorda sempre il perdono a chi si rivolge a Lui sinceramente pentito. Uno dei 99 nomi divini, l’ottantesimo secondo la numerazione più comune, è al-Tawwāb, una voce intensiva derivata dalla medesima radice verbale, dunque «colui che molto perdona».
  • [75] ^ «Le stanze altissime» sono le dimore dei beati (cfr., per esempio, 29:58).

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Significa “il divisore del bene dal male” si legge con l’accento sulla “a”, che va pronunciata lunga - Parola che viene dalla radice F R Q e che indica il concetto di “separazione”, di “discrimine”. Con questo termine Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, ha voluto indicare e definire una informazione divina, diversa da quella scritta Libro, nella quale viene offerto all’uomo il criterio per distinguere il bene dal male. Nel testo “al­ kitab wa 1-furqan” la parola furqan potrebbe essere il secondo membro della endiadi “il libro e la separazione”, per dire “discrimine scritto tra il bene e il male”.
  • [2] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
  • [3] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
  • [4] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
  • [5] ^ Località non identificata, gli abitanti della quale hanno subito la stessa sorte toccata agli Ād e ai Thamūd per il loro rifiuto di credere.
  • [6] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.