Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XXXIV

Sabâ’ [1]

Sura 34

Pre-Eg. a parte il vers. 6 n. 58. Di 54 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 15.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 34 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 الحَمدُ لِلَّهِ الَّذى لَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ وَلَهُ الحَمدُ فِى الءاخِرَةِ وَهُوَ الحَكيمُ الخَبيرُ
 Lode ad Allah, Colui Cui appartiene tutto quel che è nei cieli e sulla terra. Lode a Lui nell’altra vita, Egli è il Saggio, il Ben Informato,
- Hamza P.
 Sia lode a Dio, a Lui appartiene tutto quel che è nei cieli e sulla terra, a Lui spetta la lode nell’aldilà, Egli è il Saggio, informato di ogni cosa,
- Zilio Grandi
 La lode appartiene ad Allàh, a cui appartiene tutto ciò che esiste nei cieli e tutto ciò che esiste nella Terra! A Lui appartiene la lode nella vita futura ed Egli è il Sapiente, Il di tutto ben informato!
- Pasquini
 2.
 يَعلَمُ ما يَلِجُ فِى الأَرضِ وَما يَخرُجُ مِنها وَما يَنزِلُ مِنَ السَّماءِ وَما يَعرُجُ فيها وَهُوَ الرَّحيمُ الغَفورُ
 conosce quello che penetra nella terra e quel che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi ascende.
Egli è il Misericordioso, il Perdonatore.
- Hamza P.
 conosce quel che penetra nella terra e quel che ne esce, quel che scende dal cielo e quel che vi sale, il Clemente, l’Indulgente.
- Zilio Grandi
 Egli sa ciò che penetra nella Terra e ciò che da essa esce e ciò che discende dal cielo e ciò che a esso sale ed Egli è il Clementisimo, Il Generoso nel perdonare.
- Pasquini
 3.
 وَقالَ الَّذينَ كَفَروا لا تَأتينَا السّاعَةُ قُل بَلىٰ وَرَبّى لَتَأتِيَنَّكُم عٰلِمِ الغَيبِ لا يَعزُبُ عَنهُ مِثقالُ ذَرَّةٍ فِى السَّمٰوٰتِ وَلا فِى الأَرضِ وَلا أَصغَرُ مِن ذٰلِكَ وَلا أَكبَرُ إِلّا فى كِتٰبٍ مُبينٍ
 I miscredenti dicono: «Non ci raggiungerà l’Ora». Di’ [loro]: «No, per il mio Signore: certamente giungerà a voi, per Colui Che conosce l’invisibile», Colui al Quale non sfugge il peso di un atomo, nei cieli e sulla terra, e non c’è nulla di più grande o più piccolo che non sia in un Libro chiarissimo,
- Hamza P.
 I miscredenti dicono: «L’ora non ci coglierà». Rispondi: «E invece vi coglierà di certo, per il mio Signore, Egli conosce il mistero; nei cieli e sulla terra non Gli sfugge il peso di una formica, né c’è cosa minore o maggiore che non sia scritta in un libro chiaro [3]
- Zilio Grandi
 Coloro i quali rifiutano di credere, dicono: “L’Ora non ci raggiungerà!”. Di’: “Al contrario, per il mio Signore! Essa certamente vi raggiungerà! Per il Conoscitore dell’invisibile! Non gli sfugge il peso di un moscerino nei cieli e nella Terra; né qualcosa di più piccolo né qualcosa di più grande esiste, la cui esistenza non sia (scritta) in un libro chiaro!
- Pasquini
 4.
 لِيَجزِىَ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ أُولٰئِكَ لَهُم مَغفِرَةٌ وَرِزقٌ كَريمٌ
 affinché [Allah] ricompensi coloro che credono e compiono il bene. Saranno perdonati e avranno un dono generoso.
- Hamza P.
 affinché Egli compensi quelli che credono e fanno il bene».
Saranno perdonati, avranno grazia abbondante,
- Zilio Grandi
 Perché Egli ricompensi coloro che credono e si comportano bene! Quelli riceveranno perdono e provvidenza!
- Pasquini
 5.
 وَالَّذينَ سَعَو فى ءايٰتِنا مُعٰجِزينَ أُولٰئِكَ لَهُم عَذابٌ مِن رِجزٍ أَليمٌ
 Coloro invece che avranno cercato di vanificare i Nostri segni, subiranno il castigo del tormento doloroso.
- Hamza P.
 mentre quelli che tentano di rendere inefficaci i Nostri segni avranno il castigo di una cruda punizione.
- Zilio Grandi
 Invece coloro che intrigano per ridurre all’impotenza i Nostri Segni, riceveranno un doloroso castigo dalla collera divina.
- Pasquini
 6.
 وَيَرَى الَّذينَ أوتُوا العِلمَ الَّذى أُنزِلَ إِلَيكَ مِن رَبِّكَ هُوَ الحَقَّ وَيَهدى إِلىٰ صِرٰطِ العَزيزِ الحَميدِ
 Coloro cui è stata data la scienza vedono che quel che ti è stato rivelato da parte del tuo Signore è verità e guida sulla via dell’Eccelso, del Degno di lode.
- Hamza P.
 Coloro cui è stata data la scienza vedono che quanto è disceso su di te da parte del tuo Signore è la verità e conduce alla via del Potente, Degno di lode;
- Zilio Grandi
 Coloro che possiedono la Scienza sanno che ciò che a te vien fatto scendere dal tuo Signore è la verità e che esso guida al sentiero del Possente Il Degno d’ogni lode!
- Pasquini
 7.
 وَقالَ الَّذينَ كَفَروا هَل نَدُلُّكُم عَلىٰ رَجُلٍ يُنَبِّئُكُم إِذا مُزِّقتُم كُلَّ مُمَزَّقٍ إِنَّكُم لَفى خَلقٍ جَديدٍ
 Dicono i miscredenti: «Volete che vi mostriamo un uomo che vi predirà una nuova creazione dopo che sarete stati del tutto dispersi?
- Hamza P.
 ma i miscredenti dicono: «Dovremmo mandarvi da un uomo il quale vi annuncerà che quando le vostre membra saranno disperse del tutto voi rinascerete a una nuova creazione? [7]
- Zilio Grandi
 Coloro che rifiutano di credere, dicono: “Volete voi che noi vi indichiamo un uomo, il quale vi informa che, dopo che le vostre membra saranno decomposte, in verità, voi, certamente, (tornerete a vivere) in una creazione nuova?
- Pasquini
 8.
 أَفتَرىٰ عَلَى اللَّهِ كَذِبًا أَم بِهِ جِنَّةٌ بَلِ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ فِى العَذابِ وَالضَّلٰلِ البَعيدِ
 Ha inventato menzogne contro Allah? O forse è posseduto?». No, coloro che non credono nell’altra vita [sono destinati] al castigo e ad errare lontano [2] .
- Hamza P.
 Ha inventato menzogne contro Dio oppure è invasato dai jinn?». Ma chi non crede nell’aldilà avrà il tormento, la lontana erranza. [8]
- Zilio Grandi
 Egli ha inventato, riguardo ad Allàh, una menzogna, oppure è un posseduto da un Gìnn [1]!”. No! Coloro che non credono nella vita futura sono già fin da ora nel castigo e nell’errore più profondo!
- Pasquini
 9.
 أَفَلَم يَرَوا إِلىٰ ما بَينَ أَيديهِم وَما خَلفَهُم مِنَ السَّماءِ وَالأَرضِ إِن نَشَأ نَخسِف بِهِمُ الأَرضَ أَو نُسقِط عَلَيهِم كِسَفًا مِنَ السَّماءِ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِكُلِّ عَبدٍ مُنيبٍ
 Non vedono forse quel che di cielo e di terra c’è davanti a loro e dietro di loro? Se volessimo, li faremmo inghiottire dalla terra o [faremmo] cadere su di loro brandelli di cielo! In verità in ciò vi è un segno per ogni servo [che torna a Lui] pentito.
- Hamza P.
 Non guardano il cielo e la terra che hanno di fronte e alle spalle? Se volessimo, li sprofonderemmo sotto la terra oppure faremmo cadere su di loro un pezzo di cielo, e c’è un segno in questo per ogni servo pentito.
- Zilio Grandi
 Non guardano a ciò che del cielo e della Terra è loro davanti e a ciò che è loro dietro? Se volessimo li faremmo sprofondare sottoterra, oppure faremmo cadere su loro un frammento di cielo. In verità, in ciò v’è certamente un Segno per un servo che si ravvede.
- Pasquini
 10.
 وَلَقَد ءاتَينا داوۥدَ مِنّا فَضلًا يٰجِبالُ أَوِّبى مَعَهُ وَالطَّيرَ وَأَلَنّا لَهُ الحَديدَ
 Già concedemmo a Davide una grazia [speciale]: «Glorificate, montagne! E anche voi uccelli insieme con lui!». E gli rendemmo malleabile il ferro [3] .
- Hamza P.
 Abbiamo concesso a Davide una grazia Nostra, abbiamo detto: «Montagne, ripetete insieme a lui, e anche gli uccelli», e per lui abbiamo ammorbidito il ferro: [10]
- Zilio Grandi
 E a suo tempo noi demmo a Dawūd [2] un privilegio.(Ordinammo): “O montagne, fate eco alla sua voce (che inneggia alla mia gloria, glorificandomi) con lui e voi uccelli!” e a lui rendemmo morbido il ferro.
- Pasquini
 11.
 أَنِ اعمَل سٰبِغٰتٍ وَقَدِّر فِى السَّردِ وَاعمَلوا صٰلِحًا إِنّى بِما تَعمَلونَ بَصيرٌ
 [dicendogli]: «Fabbrica cotte di maglia e stringi bene le maglie» [4] . Agite bene: in verità Io osservo quello che fate.
- Hamza P.
 «Fabbrica ampie corazze e misura le maglie di ferro. E voi tutti, fate il bene perché quel che fate Io lo osservo».
- Zilio Grandi
 (E gli ordinammo): “Fabbrica cotte di maglia di ferro, da servire come armature difensive, calcolando utilmente alla difesa l’alternanza dei vuoti e dei pieni!(Poi ordinammo ancora) Agite in modo buono! In verità, Io di ciò che voi fate son Osservatore attento!”.
- Pasquini
 12.
 وَلِسُلَيمٰنَ الرّيحَ غُدُوُّها شَهرٌ وَرَواحُها شَهرٌ وَأَسَلنا لَهُ عَينَ القِطرِ وَمِنَ الجِنِّ مَن يَعمَلُ بَينَ يَدَيهِ بِإِذنِ رَبِّهِ وَمَن يَزِغ مِنهُم عَن أَمرِنا نُذِقهُ مِن عَذابِ السَّعيرِ
 [Sottomettemmo] a Salomone il vento che percorre un mese [di marcia] il mattino e un mese la sera e facemmo scorrere la fonte di rame. Lavoravano i dèmoni sotto di lui col permesso del suo Signore [5] . Se uno qualunque di loro si fosse allontanato dal Nostro ordine, gli avremmo fatto provare il castigo della Fiamma.
- Hamza P.
 A Salomone abbiamo asservito il vento, il vento che percorreva il cammino di un mese il mattino e di un mese la sera, abbiamo fatto colare per lui la sorgente di rame. Tra i jinn c’era chi lavorava per lui con il permesso del Signore, mentre quelli che avevano deviato dal Nostro comando, per quelli c’è il tormento del fuoco ardente. [12]
- Zilio Grandi
 A Sulaymān (rendemmo sottomesso) il vento, che percorreva il percorso di un mese (a piedi) nella sua andata mattinale e nel suo ritorno serale il percorso di un mese a piedi! E facemmo colare per lui la sorgente del rame e di tra i Gìnn [3] c’era chi lavorava per lui, con il permesso del suo Signore! A chi di loro deviò dal nostro ordine, Noi facemmo gustare il castigo del sa’īr.
- Pasquini
 13.
 يَعمَلونَ لَهُ ما يَشاءُ مِن مَحٰريبَ وَتَمٰثيلَ وَجِفانٍ كَالجَوابِ وَقُدورٍ راسِيٰتٍ اعمَلوا ءالَ داوۥدَ شُكرًا وَقَليلٌ مِن عِبادِىَ الشَّكورُ
 Costruivano per lui quel che voleva: templi e statue, vassoi [grandi] come abbeveratoi e caldaie ben stabili. «O famiglia di Davide, lavorate con gratitudine!» E invece sono ben pochi i Miei servi riconoscenti.
- Hamza P.
 Costruivano per lui quel che voleva, templi, statue, piatti ampi come abbeveratoi, e caldaie solide. Famiglia di Davide, lavorate e siate grati, ma pochi dei Miei servi sono grati. [13]
- Zilio Grandi
 Fabbricavano per lui, ciò che egli desiderava: edifici di culto, statue e scodelle come serbatoi e caldaie inamovibili. Lavorate, o famiglia di Dawūd [4], con gratitudine! Pochi di tra i miei servi sono grati.
- Pasquini
 14.
 فَلَمّا قَضَينا عَلَيهِ المَوتَ ما دَلَّهُم عَلىٰ مَوتِهِ إِلّا دابَّةُ الأَرضِ تَأكُلُ مِنسَأَتَهُ فَلَمّا خَرَّ تَبَيَّنَتِ الجِنُّ أَن لَو كانوا يَعلَمونَ الغَيبَ ما لَبِثوا فِى العَذابِ المُهينِ
 Quando poi decidemmo che morisse, fu solo la «bestia della terra» che li avvertì della sua morte, rosicchiando il suo bastone [6] . Poi, quando cadde, ebbero la prova i dèmoni che se avessero conosciuto l’invisibile, non sarebbero rimasti nel castigo avvilente.
- Hamza P.
 E quando decretammo la sua morte, quel che indicò loro la sua morte fu un animale della terra che gli aveva rosicchiato il bastone. E quando, privo di appoggio, cadde a terra, i jinn compresero che se avessero conosciuto il mistero avrebbero evitato quel castigo opprimente.
- Zilio Grandi
 Quando Noi decretammo per lui la morte, non li informò della sua morte se non Dàbbatu-l-àrḍ [5], che mangiò la sua verga e quando (la salma di Sulaimān) cadde al suolo, i ginn si resero conto che, se essi avessero conosciuto l’occulto, non sarebbero rimasti nel castigo umiliante.
- Pasquini
 15.
 لَقَد كانَ لِسَبَإٍ فى مَسكَنِهِم ءايَةٌ جَنَّتانِ عَن يَمينٍ وَشِمالٍ كُلوا مِن رِزقِ رَبِّكُم وَاشكُروا لَهُ بَلدَةٌ طَيِّبَةٌ وَرَبٌّ غَفورٌ
 C’era invero, per la gente di Sabâ’, un segno nella loro terra [7] : due giardini, uno a destra e uno a sinistra [8] . «Mangiate quel che il vostro Signore vi ha concesso e siateGli riconoscenti: [avete] una buona terra e un Signore che perdona!»
- Hamza P.
 Gli abitanti di Sabā’ avevano un segno nella loro stessa dimora: due giardini, uno a destra e l’altro a sinistra. «Mangiate» dicemmo loro «quel che il vostro Signore vi dona e rendete grazie a Lui, avete una terra buona e un Signore indulgente.» [15]
- Zilio Grandi
 A suo tempo, ci fu per i Sabā‹, nel loro paese, un segno: due giardini a destra e a sinistra. Mangiate con la provvidenza del vostro Signore e siate riconoscenti a Lui: avete un territorio buono e un Signore disposto al perdono.
- Pasquini
 16.
 فَأَعرَضوا فَأَرسَلنا عَلَيهِم سَيلَ العَرِمِ وَبَدَّلنٰهُم بِجَنَّتَيهِم جَنَّتَينِ ذَواتَى أُكُلٍ خَمطٍ وَأَثلٍ وَشَيءٍ مِن سِدرٍ قَليلٍ
 Si allontanarono [da Noi] e allora inviammo contro di loro lo straripamento delle dighe [9] e trasformammo i loro due giardini in due giardini di frutti amari, tamarischi e qualche loto.
- Hamza P.
 Ma si sono allontanati, e Noi li abbiamo castigati con la diga che tracimò, e i loro giardini li abbiamo resi due giardini di frutti aspri e tamarischi e qualche loto, [16]
- Zilio Grandi
 E, nonostante ciò, essi (i Sabà) si allontanarono, per cui inviammo su loro la piena d’acqua della diga e trasformammo i loro due giardini (ricchi di frutta squisita) in due giardini (con alberi dai frutti) di sapore amaro (dove crescevano) tamarischi e qualche poca cosa di loto.
- Pasquini
 17.
 ذٰلِكَ جَزَينٰهُم بِما كَفَروا وَهَل نُجٰزى إِلَّا الكَفورَ
 Così li ricompensammo per la loro miscredenza. Castighiamo in tal modo altri che il miscredente?
- Hamza P.
 così li abbiamo castigati perché non ebbero fede, Noi castighiamo solo i miscredenti.
- Zilio Grandi
 Con questo li ricambiammo per aver rifiutato di credere! Forse che ricambiamo (così) qualcun altro, fuorché quelli che rifiutano di credere?
- Pasquini
 18.
 وَجَعَلنا بَينَهُم وَبَينَ القُرَى الَّتى بٰرَكنا فيها قُرًى ظٰهِرَةً وَقَدَّرنا فيهَا السَّيرَ سيروا فيها لَيالِىَ وَأَيّامًا ءامِنينَ
 Situammo tra loro e le città che avevamo benedetto [10] altre città visibili [l’una dall’altra] [11] e calcolammo la distanza tra loro. «Viaggiate di notte e di giorno, in sicurezza.» [12]
- Hamza P.
 Abbiamo posto fra loro e le città che benedicemmo altre città, ben visibili, l’una vedeva l’altra, abbiamo regolato il viaggio e abbiamo detto: «Viaggiate tra queste città, viaggiate di notte e di giorno, sicuri».
- Zilio Grandi
 Ponemmo tra essi (i Sabā‹) e le città, su cui facemmo scendere la nostra benedizione, delle città in luoghi ben visibili e distribuimmo il viaggio tra esse. “Viaggiate tranquilli in esse di notte e di giorno!”.
- Pasquini
 19.
 فَقالوا رَبَّنا بٰعِد بَينَ أَسفارِنا وَظَلَموا أَنفُسَهُم فَجَعَلنٰهُم أَحاديثَ وَمَزَّقنٰهُم كُلَّ مُمَزَّقٍ إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِكُلِّ صَبّارٍ شَكورٍ
 Dissero: «Signore, aumenta la distanza tra le nostre soste».
Così danneggiarono loro stessi [13] . Ne facemmo argomento di leggende e li disperdemmo in ogni luogo. In verità in ciò vi sono segni per ogni uomo perseverante e riconoscente.
- Hamza P.
 Ma hanno risposto: «Signore, fa’ più lontani i nostri viaggi», e così sono stati ingiusti contro se stessi. Li abbiamo ridotti a leggende, li abbiamo dispersi del tutto, e in questo ci sono dei segni per chi è paziente e grato. [19]
- Zilio Grandi
 Dissero: “Signor nostro, allunga le distanze tra le soste nostre”. Così fecero torto a loro stessi, poiché ne facemmo materia di racconto e li annientammo! In verità, in ciò vi sono certamente Segni per ogni paziente e riconoscente.
- Pasquini
 20.
 وَلَقَد صَدَّقَ عَلَيهِم إِبليسُ ظَنَّهُ فَاتَّبَعوهُ إِلّا فَريقًا مِنَ المُؤمِنينَ
 E Iblîs si convinse di aver visto il giusto a loro proposito.
Lo seguirono dunque, eccetto un gruppo di credenti.
- Hamza P.
 L’opinione di Iblīs si avverò, ed essi lo seguirono, eccetto una schiera di credenti, [20]
- Zilio Grandi
 Iblīs [6], a suo tempo, fece loro apparire come verità la sua suggestione, perciò essi lo seguirono, a eccezione di un gruppo di credenti.
- Pasquini
 21.
 وَما كانَ لَهُ عَلَيهِم مِن سُلطٰنٍ إِلّا لِنَعلَمَ مَن يُؤمِنُ بِالءاخِرَةِ مِمَّن هُوَ مِنها فى شَكٍّ وَرَبُّكَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ حَفيظٌ
 Non aveva su di loro alcun potere, eccetto per il fatto che volevamo distinguere chi credeva nell’altra vita e chi ne dubitava.
Il tuo Signore è Colui Che preserva ogni cosa.
- Hamza P.
 ma poté dominarli solo affinché Noi distinguessimo chi credeva nell’aldilà da chi dubitava, il tuo Signore ha cura di ogni cosa.
- Zilio Grandi
 Egli, però, non ebbe potere su di loro, se non perché Noi potessimo conoscere colui che credeva nella vita futura (distinguendolo) da colui che aveva dubbi al riguardo. E il tuo Signore è Custode di tutte le cose.
- Pasquini
 22.
 قُلِ ادعُوا الَّذينَ زَعَمتُم مِن دونِ اللَّهِ لا يَملِكونَ مِثقالَ ذَرَّةٍ فِى السَّمٰوٰتِ وَلا فِى الأَرضِ وَما لَهُم فيهِما مِن شِركٍ وَما لَهُ مِنهُم مِن ظَهيرٍ
 Di’: «Invocate coloro che pretendete [essere divinità] all’infuori di Allah. Non sono padroni neppure del peso di un atomo nei cieli e sulla terra: in quelli e in questa non hanno parte alcuna [con Allah] e in loro Egli non ha nessun sostegno.
- Hamza P.
 Di’: «Invocate quelli che voi credevate compagni di Dio.
Non possono disporre del peso di una tarma né nei cieli né sulla terra; negli uni e nell’altra non hanno parte alcuna e nessuno di loro è un aiutante di Dio». [22]
- Zilio Grandi
 Di’: “Invocate coloro che voi vi immaginate esser divinità, a esclusione di Allàh! Essi non possiedono il peso d’un moscerino nei cieli e nella Terra, non hanno in essi due alcuna compartecipazione e Egli non ha tra loro nessun coadiutore.
- Pasquini
 23.
 وَلا تَنفَعُ الشَّفٰعَةُ عِندَهُ إِلّا لِمَن أَذِنَ لَهُ حَتّىٰ إِذا فُزِّعَ عَن قُلوبِهِم قالوا ماذا قالَ رَبُّكُم قالُوا الحَقَّ وَهُوَ العَلِىُّ الكَبيرُ
 Nessuna intercessione varrà presso di Lui, eccetto per colui al quale [Egli] lo avrà permesso». Quando poi il terrore avrà lasciato i loro cuori, verranno interrogati: «Cosa diceva il vostro Signore?». Risponderanno: «La verità». Egli è l’Altissimo, il Grande.
- Hamza P.
 A nessuno gioverà la loro intercessione presso Dio se Dio non lo permetterà, e quando avranno i cuori liberi dal terrore una voce chiederà: «Cosa ha detto il Signore?». Risponderanno: «La verità, Egli è l’Eccelso, il Grande». [23]
- Zilio Grandi
 Non vale l’intercedere presso Lui, se non per colui al quale Egli ne ha dato il permesso, sicché, quando l’ansietà sarà allontanata dai loro cuori, essi diranno: “Che cosa ha detto il vostro Signore?”. Diranno: “La Verità!”. Egli è l’Altissimo il Grandissimo.
- Pasquini
 24.
 قُل مَن يَرزُقُكُم مِنَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ قُلِ اللَّهُ وَإِنّا أَو إِيّاكُم لَعَلىٰ هُدًى أَو فى ضَلٰلٍ مُبينٍ
 Di’: «Chi provvede a voi dai cieli e dalla terra?». Di’: «Allah». In verità o noi siamo sulla retta via oppure in evidente errore [14] .
- Hamza P.
 Chiedi: «Chi vi dispensa doni dai cieli e dalla terra?». E aggiungi: «Dio.
C’è chi è sulla retta via e chi è in errore manifesto, o noi o voi».
- Zilio Grandi
 Di’: “Chi provvede a voi dal cielo e dalla Terra?”. Di’: “Allàh!” e di’: “In verità, noi (siamo) o voi (siete), certamente, o sulla giusta direzione o in un errore chiaro!”.
- Pasquini
 25.
 قُل لا تُسـَٔلونَ عَمّا أَجرَمنا وَلا نُسـَٔلُ عَمّا تَعمَلونَ
 Di’: «Non sarete interpellati a proposito di quel che noi avremo commesso e noi non lo saremo a proposito di quel che avrete fatto voi».
- Hamza P.
 Di’: «A voi non sarà chiesto conto delle nostre azioni e a noi non sarà chiesto conto delle vostre».
- Zilio Grandi
 Di’: “Non sarete chiamati a rispondere voi di ciò che di male abbiamo fatto noi e non saremo chiamati noi a rispondere di ciò che facevate voi”.
- Pasquini
 26.
 قُل يَجمَعُ بَينَنا رَبُّنا ثُمَّ يَفتَحُ بَينَنا بِالحَقِّ وَهُوَ الفَتّاحُ العَليمُ
 Di’: «Il nostro Signore ci riunirà, quindi giudicherà tra noi, secondo verità. Egli è il Giudice Che tutto conosce».
- Hamza P.
 Di’: «Il nostro Signore ci radunerà tutti insieme e poi deciderà di noi secondo verità: Egli è Colui che decide, pieno di sapienza». [26]
- Zilio Grandi
 Di’: “Ci radunerà il nostro Signore e poi farà giustizia tra di noi con la Verità. Egli è il Decidente in via definitiva, lo Sciente.
- Pasquini
 27.
 قُل أَرونِىَ الَّذينَ أَلحَقتُم بِهِ شُرَكاءَ كَلّا بَل هُوَ اللَّهُ العَزيزُ الحَكيمُ
 Di’: «Mostratemi quelli che Gli avete attribuito come soci. Niente affatto: Egli è Allah, l’Eccelso, il Saggio».
- Hamza P.
 Di’: «Mostratemi quelli che avete dato a Dio per compagni. No. Lui solo è Dio, il Potente, Colui che conosce ogni cosa».
- Zilio Grandi
 Di’: “Fatemi vedere coloro che gli avete assegnato come condomini (nella qualità divina)! No! Soltanto Lui è il titolare della qualità divina, al-’azìz (il Possente), al-Ḥakīm (il Sapiente)”.
- Pasquini
 28.
 وَما أَرسَلنٰكَ إِلّا كافَّةً لِلنّاسِ بَشيرًا وَنَذيرًا وَلٰكِنَّ أَكثَرَ النّاسِ لا يَعلَمونَ
 Non ti abbiamo mandato se non come nunzio ed ammonitore per tutta l’umanità [15] , ma la maggior parte degli uomini non sanno.
- Hamza P.
 Ti abbiamo inviato solo come annunciatore e ammonitore per gli uomini tutti, ma la gran parte degli uomini non sa nulla. [28]
- Zilio Grandi
 Noi non ti abbiamo affidato la missione (di Profeta e Apostolo), se non per tutti gli uomini, come annunciatore della buona novella e ammonitore, ma la maggior parte degli uomini non sanno.
- Pasquini
 29.
 وَيَقولونَ مَتىٰ هٰذَا الوَعدُ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
 E dicono: «Quando si realizzerà questa promessa? [Ditecelo], se siete veridici!».
- Hamza P.
 Dicono: «Quando si avvererà questa promessa, se siete sinceri?».
- Zilio Grandi
 Essi diranno: “Quando (si avvererà) questa promessa, se dite la verità?”.
- Pasquini
 30.
 قُل لَكُم ميعادُ يَومٍ لا تَستَـٔخِرونَ عَنهُ ساعَةً وَلا تَستَقدِمونَ
 Di’: «Vi aspetta un Giorno che non sapreste né ritardare né anticipare di un’ora».
- Hamza P.
 Rispondi: «Siete convocati per un giorno che non saprete ritardare né anticipare di un’ora».
- Zilio Grandi
 Di’: “C’è per voi l’appuntamento di un giorno, che non potete ritardare di un’ora, né potete anticipare”.
- Pasquini
 31.
 وَقالَ الَّذينَ كَفَروا لَن نُؤمِنَ بِهٰذَا القُرءانِ وَلا بِالَّذى بَينَ يَدَيهِ وَلَو تَرىٰ إِذِ الظّٰلِمونَ مَوقوفونَ عِندَ رَبِّهِم يَرجِعُ بَعضُهُم إِلىٰ بَعضٍ القَولَ يَقولُ الَّذينَ استُضعِفوا لِلَّذينَ استَكبَروا لَولا أَنتُم لَكُنّا مُؤمِنينَ
 I miscredenti dicono: «Non crederemo mai in questo Corano e neppure a ciò che lo precede». Se potessi vedere quando gli ingiusti saranno davanti al loro Signore, immobili s’interpelleranno gli uni con gli altri. E coloro che erano considerati deboli diranno a quelli che erano tronfi d’orgoglio: «Se non fosse stato per voi, certamente avremmo creduto».
- Hamza P.
 I miscredenti dicono: «Non crediamo in questo Corano e neppure in quel che è stato rivelato prima». Se vedessi quando i colpevoli, immobili presso il loro Signore, si scambieranno discorsi l’un l’altro! I deboli diranno ai superbi: «Se non fosse stato per voi, saremmo stati credenti».
- Zilio Grandi
 Coloro che rifiutano di credere dicono: “Non crederemo a questo Corano né a quello (che è stato rivelato) prima di esso!”. Se tu vedessi! I trasgressori - quando saranno davanti al loro Signore - si rivolgeranno gli uni agli altri la parola e coloro che erano di bassa condizione diranno a coloro che erano arroganti: “Se non fosse stato per voi, certamente, saremmo stati credenti”.
- Pasquini
 32.
 قالَ الَّذينَ استَكبَروا لِلَّذينَ استُضعِفوا أَنَحنُ صَدَدنٰكُم عَنِ الهُدىٰ بَعدَ إِذ جاءَكُم بَل كُنتُم مُجرِمينَ
 E quelli che erano tronfi d’orgoglio diranno a coloro che consideravano deboli: «Vi abbiamo forse impedito [di seguire] la retta via dopo che essa vi giunse? No, anche voi siete stati colpevoli».
- Hamza P.
 E i superbi risponderanno ai deboli: «Siamo stati noi, forse, a distogliervi dalla via indicata quando vi è giunta? Siete voi che eravate malvagi».
- Zilio Grandi
 E coloro che erano arroganti a coloro che erano di bassa condizione diranno: “Forse che siamo stati noi a farvi deviare dalla giusta direzione, dopo che vi era arrivata? No! Piuttosto, voi eravate malfattori”.
- Pasquini
 33.
 وَقالَ الَّذينَ استُضعِفوا لِلَّذينَ استَكبَروا بَل مَكرُ الَّيلِ وَالنَّهارِ إِذ تَأمُرونَنا أَن نَكفُرَ بِاللَّهِ وَنَجعَلَ لَهُ أَندادًا وَأَسَرُّوا النَّدامَةَ لَمّا رَأَوُا العَذابَ وَجَعَلنَا الأَغلٰلَ فى أَعناقِ الَّذينَ كَفَروا هَل يُجزَونَ إِلّا ما كانوا يَعمَلونَ
 E coloro che erano considerati deboli diranno a quelli che erano tronfi d’orgoglio: «No, furono le vostre perfidie, di giorno e di notte, quando ci ordinavate di disconoscere Allah e attribuirGli consimili!». Celeranno il loro rimorso quando vedranno il castigo, [perché] porremo i gioghi al collo dei miscredenti.
Saranno compensati per altro che per le opere loro?
- Hamza P.
 E i deboli ribatteranno ai superbi: «E gli intrighi di notte e di giorno? E quando ci ordinavate di non credere in Dio e di dare a Lui degli eguali?». Mostreranno pentimento solo quando avranno visto il castigo e Noi avremo posto dei gioghi al collo di chi non aveva creduto. Di cosa saranno ripagati se non di quel che hanno fatto?
- Zilio Grandi
 Diranno coloro che erano di bassa condizione a coloro che erano arroganti: “Fu un complotto! Di notte e di giorno, voi ci ordinavate di rifiutare la fede in Allàh e di attribuirGli condomini (nella qualità divina)!”. Essi dichiareranno il loro pentimento, quando vedranno il castigo, ma Noi porremo catene sui colli di coloro che rifiutarono di credere. Forse che Noi li compenseremo, se non per quello che facevano?
- Pasquini
 34.
 وَما أَرسَلنا فى قَريَةٍ مِن نَذيرٍ إِلّا قالَ مُترَفوها إِنّا بِما أُرسِلتُم بِهِ كٰفِرونَ
 Non mandammo un ammonitore a una comunità senza che coloro che vivevano nell’agiatezza dicessero: «Non crediamo in ciò per cui siete stati inviati».
- Hamza P.
 Ogni volta che abbiamo mandato un ammonitore a una città, i ricchi hanno detto: «Non crediamo a quel che ci avete mandato».
- Zilio Grandi
 Noi non abbiamo mandato a nessun Paese un ammonitore, senza che la classe dominante di esso (del Paese) dicesse: “In verità, noi rifiutiamo di credere a ciò con cui siete stati inviati!”.
- Pasquini
 35.
 وَقالوا نَحنُ أَكثَرُ أَموٰلًا وَأَولٰدًا وَما نَحنُ بِمُعَذَّبينَ
 Dissero: «Abbiamo ricchezze più grandi e figli, quindi non saremo castigati».
- Hamza P.
 Hanno detto: «Siamo più ricchi di voi, più ricchi in sostanze e figli, e certamente non saremo castigati».
- Zilio Grandi
 Dissero (anche): “Noi siamo il massimo quanto a richezze e a figli e noi non saremo puniti”.
- Pasquini
 36.
 قُل إِنَّ رَبّى يَبسُطُ الرِّزقَ لِمَن يَشاءُ وَيَقدِرُ وَلٰكِنَّ أَكثَرَ النّاسِ لا يَعلَمونَ
 Di’: «In verità il mio Signore concede generosamente a chi vuole e lesina a chi vuole, ma la maggior parte degli uomini non lo sa».
- Hamza P.
 Di’: «Il mio Signore dispensa la Sua grazia a chi vuole e ad altri la lesina, ma la gran parte degli uomini non sa nulla».
- Zilio Grandi
 Di’: “In verità, il mio Signore è Largo di provvidenza con chi vuole ed è Stretto (con chi vuole). Però la maggior parte degli uomini non sanno.
- Pasquini
 37.
 وَما أَموٰلُكُم وَلا أَولٰدُكُم بِالَّتى تُقَرِّبُكُم عِندَنا زُلفىٰ إِلّا مَن ءامَنَ وَعَمِلَ صٰلِحًا فَأُولٰئِكَ لَهُم جَزاءُ الضِّعفِ بِما عَمِلوا وَهُم فِى الغُرُفٰتِ ءامِنونَ
 I vostri beni e i vostri figli non vi potranno avvicinare a Noi, eccetto per chi crede e compie il bene: essi sono coloro che avranno ricompensa raddoppiata per quel che facevano: saranno al sicuro negli alti livelli [del Paradiso].
- Hamza P.
 Non le vostre sostanze, non i vostri figli vi avvicinano a Noi. Quelli che credono e fanno il bene, certo quelli avranno doppia ricompensa per le loro azioni e dimoreranno al sicuro nelle stanze altissime, [37]
- Zilio Grandi
 Non sono le vostre ricchezze né i vostri figli, le cose per mezzo delle quali avvicinerete voi stessi alla vicinanza presso di Noi; invece, colui che crede e che fa del bene (appartiene al novero di) quelli a cui la ricompensa è moltiplicata per merito di ciò che fecero; essi sicuri staranno nei quartieri alti (del Paradiso).
- Pasquini
 38.
 وَالَّذينَ يَسعَونَ فى ءايٰتِنا مُعٰجِزينَ أُولٰئِكَ فِى العَذابِ مُحضَرونَ
 Coloro che invece cercano di vanificare i Nostri segni saranno obbligati a presentarsi al castigo.
- Hamza P.
 mentre chi tenta di rendere inefficaci i Nostri segni avrà il castigo.
- Zilio Grandi
 Invece, coloro i quali si danno da fare per rendere inefficaci i Nostri Segni, quelli nel castigo saranno presenti (rimanendoci dentro).
- Pasquini
 39.
 قُل إِنَّ رَبّى يَبسُطُ الرِّزقَ لِمَن يَشاءُ مِن عِبادِهِ وَيَقدِرُ لَهُ وَما أَنفَقتُم مِن شَيءٍ فَهُوَ يُخلِفُهُ وَهُوَ خَيرُ الرّٰزِقينَ
 Di’: «In verità il mio Signore concede generosamente a chi vuole e lesina a chi vuole. E vi restituirà tutto ciò che avrete dato. Egli è il Migliore dei dispensatori».
- Hamza P.
 Di’: «Il mio Signore dispensa la Sua grazia a chi vuole dei Suoi servi e ad altri la lesina, e ogni cosa che voi verserete in carità Egli ve la restituirà, Egli è il migliore Dispensatore di grazia».
- Zilio Grandi
 Di’: “In verità, il mio Signore è Largo di provvidenza con chi Egli vuole dei suoi servi e gliela misura! Non c’è nulla che voi spendiate (per la sua Causa), senza che Egli ve ne rimetta in possesso ed Egli è il migliore dei sostentatori.
- Pasquini
 40.
 وَيَومَ يَحشُرُهُم جَميعًا ثُمَّ يَقولُ لِلمَلٰئِكَةِ أَهٰؤُلاءِ إِيّاكُم كانوا يَعبُدونَ
 Un Giorno tutti li riunirà e dirà agli angeli: «È voi che costoro adoravano?» [16] .
- Hamza P.
 Un giorno li radunerà tutti insieme e chiederà agli angeli: «Adoravano voi?». [40]
- Zilio Grandi
 Un giorno, Egli li adunerà tutti insieme, poi dirà agli angeli: “Forse che quelli proprio voi adoravano?”.
- Pasquini
 41.
 قالوا سُبحٰنَكَ أَنتَ وَلِيُّنا مِن دونِهِم بَل كانوا يَعبُدونَ الجِنَّ أَكثَرُهُم بِهِم مُؤمِنونَ
 Diranno: «Gloria a Te, sei Tu il nostro patrono. No, essi adoravano i dèmoni. La maggior parte di loro credeva in essi».
- Hamza P.
 Risponderanno: «Sia gloria a te, Tu sei il nostro protettore al di fuori di ogni altro; adoravano i jinn, la gran parte di loro ci credeva».
- Zilio Grandi
 Diranno: “Incondivisa è la tua divinità! Tu sei il nostro Protettore! Nulla a che fare con loro. Essi adoravano i ginn e molti di loro avevano fede in essi”.
- Pasquini
 42.
 فَاليَومَ لا يَملِكُ بَعضُكُم لِبَعضٍ نَفعًا وَلا ضَرًّا وَنَقولُ لِلَّذينَ ظَلَموا ذوقوا عَذابَ النّارِ الَّتى كُنتُم بِها تُكَذِّبونَ
 In quel Giorno non potrete giovarvi o nuocervi a vicenda e Noi diremo a coloro che furono ingiusti: «Gustate il castigo del Fuoco che tacciavate di menzogna!».
- Hamza P.
 In quel giorno, nessuno di voi potrà nuocere o giovare all’altro. Diremo ai colpevoli: «Gustate il tormento del fuoco che prima avete accusato di menzogna».
- Zilio Grandi
 In questo giorno, non potrà una parte di voi a un’altra parte né esser utile né esser di danno e Noi diremo ai trasgressori: “Gustate il castigo di quel fuoco, del quale smentivate l’esistenza!”.
- Pasquini
 43.
 وَإِذا تُتلىٰ عَلَيهِم ءايٰتُنا بَيِّنٰتٍ قالوا ما هٰذا إِلّا رَجُلٌ يُريدُ أَن يَصُدَّكُم عَمّا كانَ يَعبُدُ ءاباؤُكُم وَقالوا ما هٰذا إِلّا إِفكٌ مُفتَرًى وَقالَ الَّذينَ كَفَروا لِلحَقِّ لَمّا جاءَهُم إِن هٰذا إِلّا سِحرٌ مُبينٌ
 Quando vengono recitati loro i Nostri chiari versetti, dicono: «Costui non è altro che un uomo che ci vuole allontanare da quello che adoravano i vostri avi»; e dicono: «Questa non è altro che una menzogna inventata». Quando giunge loro la Verità, i miscredenti dicono di essa: «Questa non è che evidente magia!».
- Hamza P.
 Quando vengono recitati loro i Nostri versetti evidenti, dicono: «È solo un uomo che vuole distogliervi dal culto dei vostri padri, questo Corano non è che menzogna, menzogna inventata». Quando giunge loro la verità i miscredenti dicono: «Non è che magia manifesta».
- Zilio Grandi
 Quando vengono recitati loro i Nostri Segni evidenti, essi dicono: “Questi non è altro che un uomo, il quale vuole allontanarvi, da ciò che adoravano i vostri padri!”. E ancora diranno: “Questa non è altro che una menzogna fabbricata!”. E coloro che rifiutano di credere alla Verità, quando essa giunge loro dicono: “Questo altro non è che magia manifesta!”.
- Pasquini
 44.
 وَما ءاتَينٰهُم مِن كُتُبٍ يَدرُسونَها وَما أَرسَلنا إِلَيهِم قَبلَكَ مِن نَذيرٍ
 In passato non demmo loro [17] libri da studiare, né prima di te [18] inviammo loro un ammonitore.
- Hamza P.
 Noi non abbiamo dato loro dei libri perché li studiassero, non abbiamo inviato loro alcun ammonitore prima di te. [44]
- Zilio Grandi
 Eppure Noi non abbiamo dato loro dei libri, sui quali essi studiano e, prima di te, non abbiamo inviato loro nessun ammonitore!
- Pasquini
 45.
 وَكَذَّبَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم وَما بَلَغوا مِعشارَ ما ءاتَينٰهُم فَكَذَّبوا رُسُلى فَكَيفَ كانَ نَكيرِ
 Coloro che li precedettero già tacciarono di menzogna [le rivelazioni], mentre essi [19] non hanno raggiunto nemmeno un decimo di quello [splendore] che concedemmo a quegli altri. Trattarono da bugiardi i Miei messaggeri. Quale riprovazione fu la Mia!
- Hamza P.
 Quelli che vissero prima di loro, anche quelli accusarono di menzogna la verità; e questa gente non ha raggiunto neppure in parte lo splendore che donammo agli antichi. Accusarono di menzogna i Miei profeti, e quale fu il Mio disgusto! [45]
- Zilio Grandi
 Quelli prima di loro smentirono (Nostri Segni) - e non hanno ricevuto un decimo di quello che abbiamo dato a quelli - e dichiararono menzogneri i Miei Apostoli, ma come fu (tremenda) la Mia disapprovazione!
- Pasquini
 46.
 قُل إِنَّما أَعِظُكُم بِوٰحِدَةٍ أَن تَقوموا لِلَّهِ مَثنىٰ وَفُرٰدىٰ ثُمَّ تَتَفَكَّروا ما بِصاحِبِكُم مِن جِنَّةٍ إِن هُوَ إِلّا نَذيرٌ لَكُم بَينَ يَدَى عَذابٍ شَديدٍ
 Di’: «Ad una sola [cosa] vi esorto: state ritti per Allah [20] , a coppie o singolarmente e riflettete: non c’è alcun demone nel vostro compagno, egli per voi non è altro che un ammonitore che precede un severo castigo».
- Hamza P.
 Di’: «A una sola cosa vi esorto: state davanti a Dio a due a due e uno per uno e riflettete, il vostro compagno non è un posseduto, è solo un ammonitore inviato a voi prima che vi colga un castigo opprimente». [46]
- Zilio Grandi
 Di’: “Io vi ammonisco davvero di una cosa: che voi vi mettiate a coppie, o da soli, in piedi davanti ad Allàh e riflettiate. Il vostro compagno non è posseduto da un ginn. Egli altro non è che un ammonitore per voi, a fronte d’un castigo tremendo.
- Pasquini
 47.
 قُل ما سَأَلتُكُم مِن أَجرٍ فَهُوَ لَكُم إِن أَجرِىَ إِلّا عَلَى اللَّهِ وَهُوَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ شَهيدٌ
 Di’: «Non vi chiedo nessuna ricompensa. Essa vi appartiene [21] . La mia ricompensa spetta ad Allah. Egli è il Testimone di tutte le cose».
- Hamza P.
 Di’: «Io non vi chiedo alcuna ricompensa, tenetela pure per voi, la mia ricompensa è presso Dio, testimone di ogni cosa.
- Zilio Grandi
 Di’: “Non vi chiedo compenso, benché esso (il Messaggio che vi do) sia nel vostro interesse! Il mio compenso non è che a carico di Allàh ed Egli di tutte le cose è Testimone.
- Pasquini
 48.
 قُل إِنَّ رَبّى يَقذِفُ بِالحَقِّ عَلّٰمُ الغُيوبِ
 Di’: «Certamente il mio Signore rivela la Verità [22] Egli ha perfetta conoscenza di ogni cosa nascosta».
- Hamza P.
 Il mio Signore scaglia la verità e conosce ogni cosa velata». [48]
- Zilio Grandi
 Di’: “In verità, è il mio Signore, il profondo conoscitore dell’occulto, che attribuisce l’autorità della verità!”.
- Pasquini
 49.
 قُل جاءَ الحَقُّ وَما يُبدِئُ البٰطِلُ وَما يُعيدُ
 Di’: «È giunta la Verità. Il falso non può dar inizio a nulla e nulla rinnovare».
- Hamza P.
 Di’: «La verità è giunta e la vanità non sa creare nulla all’inizio né può creare nuovamente».
- Zilio Grandi
 Di’: “La verità è giunta e la falsità a nulla dà inizio né nulla rinnova!”.
- Pasquini
 50.
 قُل إِن ضَلَلتُ فَإِنَّما أَضِلُّ عَلىٰ نَفسى وَإِنِ اهتَدَيتُ فَبِما يوحى إِلَىَّ رَبّى إِنَّهُ سَميعٌ قَريبٌ
 Di’: «Se mi perdo, è solo contro me stesso che mi perdo; se mi mantengo sulla Retta via, è grazie a quello che il mio Signore mi ha rivelato. In verità Egli è Colui Che ascolta, Colui Che è vicino».
- Hamza P.
 Di’: «Se mi smarrisco faccio torto a me stesso e se vengo guidato è grazie a quel che mi ha rivelato il mio Signore, Egli è Colui che ascolta tutto ed è vicino». [50]
- Zilio Grandi
 Di’: “Se ho sbagliato, ho sbagliato a mio danno, ma se ho ricevuto la indicazione della giusta direzione, ciò è stato in conseguenza di ciò che mi fu rivelato dal mio Signore. In verità, Egli è Colui che Ascolta ed è Vicino”.
- Pasquini
 51.
 وَلَو تَرىٰ إِذ فَزِعوا فَلا فَوتَ وَأُخِذوا مِن مَكانٍ قَريبٍ
 Se li vedessi quando saranno atterriti, senza nessuna via d’uscita e afferrati da presso [23] !
- Hamza P.
 Se vedessi i colpevoli quando saranno sconvolti dalla paura, senza possibilità di scampo, da vicino afferrati.
- Zilio Grandi
 Se tu vedessi quando tremeranno di paura e non ci sarà via di scampo! Essi saranno presi da una posizione vicina
- Pasquini
 52.
 وَقالوا ءامَنّا بِهِ وَأَنّىٰ لَهُمُ التَّناوُشُ مِن مَكانٍ بَعيدٍ
 Allora diranno: «Crediamo in Lui». Ma come raggiungeranno [la fede] da così lontano [24] ,
- Hamza P.
 Diranno: «Ci crediamo». Ma potranno ottenere la fede da tanto lontano, [52]
- Zilio Grandi
 e allora diranno: “Ci crediamo!”. Ma come potranno afferrare (la fede) da una posizione lontana,
- Pasquini
 53.
 وَقَد كَفَروا بِهِ مِن قَبلُ وَيَقذِفونَ بِالغَيبِ مِن مَكانٍ بَعيدٍ
 quando in precedenza erano miscredenti e da lontano [25] rifiutavano l’invisibile?
- Hamza P.
 mentre prima non hanno creduto e hanno calunniato il mistero, in un luogo tanto lontano da lì?
- Zilio Grandi
 quando, a suo tempo, rifiutarono di credere in esso (nel Messaggio) e bersagliavano l’occulto (con le loro invettive) da una posizione lontana?
- Pasquini
 54.
 وَحيلَ بَينَهُم وَبَينَ ما يَشتَهونَ كَما فُعِلَ بِأَشياعِهِم مِن قَبلُ إِنَّهُم كانوا فى شَكٍّ مُريبٍ
 Si porrà [un ostacolo] tra loro e quel che desiderano, come già avvenne per i loro emuli, che rimasero in preda al dubbio e all’incertezza.
- Hamza P.
 E come i loro simili del passato, avranno un muro insormontabile che li separerà da quel che vorranno ottenere, per i loro dubbi colmi di incertezza. [54]
- Zilio Grandi
 Tra loro e ciò che essi desiderano è stato posto un ostacolo insormontabile, come fu fatto in passato da quelli della stessa risma. In verità, essi sono (immersi) in uno scetticismo ambiguo.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ II popolo che dà il nome a questa sura abitava nello Yemen, la regione meridionale della penisola arabica e lo abbiamo già incontrato nella Sura delle Formiche (XXVII) in cui Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si è compiaciuto di raccontarci l’episodio della conversione della loro regina Bilqîs in seguito all’incontro con Salomone (pace su di lui).
  • [2] ^ «ad errare lontano»: da Allah, dalla Retta via.
  • [3] ^ A Davide Allah (gloria a Lui l’Altissimo) insegnò l’arte di fabbricare indumenti di maglia di ferro per proteggere il corpo nei combattimenti. Vedi anche XXI, 80.
  • [4] ^ «stringi bene le maglie»: lett. «misura bene tra gli anelli».
  • [5] ^ Salomone (pace su di lui) aveva avuto da Allah (gloria a Lui l’Altissimo) il dominio sui venti, sugli animali e sui dèmoni (vedi anche XXI, 81-82).
  • [6] ^ La tradizione riferisce che Salomone, sentendo avvicinarsi la morte, pregò Allah (gloria a Lui l’Altissimo) di far sì che i dèmoni che lavoravano ai suoi ordini non se ne accorgessero e terminassero le opere intraprese. Quando morì era in preghiera, in piedi, appoggiato al suo bastone. Allah lo conservò in questa postura e vi rimase fin quando furono completate le opere che i dèmoni stavano realizzando. A quel punto, rosicchiato dall’interno da una termite, il bastone si ruppe e i dèmoni si accorsero della sua morte e della limitatezza della loro conoscenza.
  • [7] ^ Vedi nota al titolo della sura.
  • [8] ^ «due giardini, uno a destra e uno a sinistra»: del Wadi Danna. Come spesso accade nel Corano, la simmetria è un segno di pienezza e abbondanza.
  • [9] ^ La diga di Ma‘rib crollò più volte e trasformò in un acquitrino la fertile e coltivata terra del Sabâ’.
  • [10] ^ «le città che avevamo benedetto»: secondo Tabari (XXI, 83-84) si tratta delle città della Mezzaluna Fertile («Sham»), terra dei profeti, benedetta da Allah (gloria a Lui l’Altissimo) per la mitezza del clima e la ricchezza del suo suolo.
  • [11] ^ «altre città visibili [l’una dall’altra]»: la distanza tra queste città era tale che poteva essere percorsa senza bisogno di organizzare grandi carovane e senza dotarsi di provviste considerevoli.
  • [12] ^ I Sabâ’ fuggirono dal disastro provocato dall’inondazione nella seconda metà del II secolo d.C.
  • [13] ^ La regione che i Sabâ’ abitavano era talmente abitata e ricca di acque che le carovane non avevano nessun bisogno di caricarsi di provviste per attraversarla. Avidi di guadagno, i Sabâ’ pregarono Allah (gloria a Lui l’Altissimo) che modificasse quell’habitat, lo rendesse più ostile in modo tale da riservare il commercio solo alle grandi e potenti carovane che essi stessi controllavano. Allah li punì per la loro ingratitudine e il loro egoismo.
  • [14] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ordina la domanda e la risposta.
  • [15] ^ II Santo Corano esprime in maniera inequivocabile e con grande forza l’universalità della missione affidata al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
  • [16] ^ Alcuni politeisti ritenevano che gli angeli fossero «figlie di Allah», vedi XVI, 57.
  • [17] ^ I Quraysh.
  • [18] ^ Agli arabi.
  • [19] ^ … o Muhammad.
  • [20] ^ «state ritti per Allah»: secondo Ibn Kathir che cita al-Bukhari e Muslim, questa espressione significa: «assolvete all’orazione».
  • [21] ^ «Essa vi appartiene»: la vostra conversione al Signore del Creato in conseguenza della mia predicazione sarà la vostra ricompensa. Oppure: la mia missione non è finalizzata all’ottenimento di una ricompensa; essa è una misericordia di Allah per voi.
  • [22] ^ «rivela la Verità»: lett. «lancia la Verità».
  • [23] ^ «Se vedessi i miscredenti, nel Giorno del Giudizio o Muhammad…»
  • [24] ^ «… da così lontano»: il luogo per raggiungere e testimoniare la fede è questa vita e non l’altra, e tra le due la distanza è veramente molta.
  • [25] ^ «e da lontano»: dalla loro miseria spirituale e dalla loro ignoranza.

Note di Zilio Grandi alla Sura

  • Nota alla Sura La sūra appartiene, secondo alcuni, all’ultimo periodo meccano, subito prima dell’egira (622 d.C.), a eccezione forse del v. 5; per altri è un insieme di elementi meccani sistemati a Medina. Il titolo è tratto dal v. 15, dove è questione dei Sabā’, gli «abitanti di Saba». Gli argomenti trattati sono di nuovo molteplici: di ordine sia teologico (sapienza e giustizia divine, segni che Dio mostra agli uomini affinché si ravvedano), sia antropologico (aspro biasimo dei politeisti meccani, insolenti e per nulla meritevoli del perdono di Dio, simili ai popoli empi del passato), sia escatologico (l’ora della fine del mondo, l’inferno che attende i colpevoli). È inoltre ripetutamente esplorato l’argomento apologetico: il messaggero dell’Islam è veridico nella sua predicazione, mentre sono false le accuse di follia, magia, impostura o interesse personale rivoltegli dai miscredenti.
  • [3] ^ «L’ora»: quella della fine del mondo. Sul «mistero» o «invisibile», cfr. il commento a 2:3. «Il peso di una formica» o «il peso di un granello di polvere» (mithqāl dharra): quale minima quantità misurabile è un’espressione che compare cinque volte nel Corano, in riferimento all’onnipotenza di Dio che si oppone all’assoluta incapacità degli idoli (cfr. v. 22), o alla Sua perfetta giustizia (cfr. 4:40) o alla Sua onniscienza (99:7-8). Di significato analogo sono le espressioni: «il peso di una tarma» (v. 22 e 10:61), «il peso di un granello di senape» (21:47; 31:16) e «la pellicina di nocciolo di dattero» (fatīl in 4:49, 77, 124; naqīr in 4:53).
    «Libro chiaro» (kitāb mubīn): metafora per la parola eterna di Dio, archetipo di tutte le scritture sacre (cfr. il commento a 5:15); secondo 27:1, coincide con il Corano.
  • [7] ^ L’«uomo» che annuncia la resurrezione e del quale i miscredenti diffidano è lo stesso Muḥammad.
  • [8] ^ «Invasato dai jinn»: folle. Sull’accusa di follia che il Profeta subì dai suoi concittadini idolatri, cfr. il commento a 23:70.
  • [10] ^ Il re e profeta Davide (Dāwūd in arabo) è nel Corano una figura estremamente scarna se comparata all’analoga figura biblica; ma si arricchirà nella letteratura successiva. Qui si tratta in particolare della sua capacità di farsi seguire nel canto da monti e uccelli (cfr. 21:79; 38:17-19) e dell’abilità di fabbro (cfr. 21:80). Altrove il Corano ricorda la lotta di Davide contro Golia (2:249), una colpa, cioè l’iniquo giudizio in una contesa tra due fratelli (38:21-25), e la rivelazione di un libro sacro, i Salmi (4:163; 17:55). In ambiente mistico Davide è annoverato tra gli uomini perfetti, o «poli», mediante i quali Dio governa il mondo.
  • [12] ^ Su Salomone, cfr. 27:16 sgg. e commento. Il suo potere sul vento è ricordato anche in 38:36. «Sorgente di rame» richiama senza dubbio il bronzo fuso delle colonne e dei bacini nella reggia di Salomone, secondo 1Re, 7:15-39; e anche 2 Cr 4:2: «Un bacino di metallo fuso di dieci cubiti da un orlo all’altro, perfettamente rotondo; la sua altezza era di cinque cubiti».
  • [13] ^ Quando la tradizione islamica afferma che fu un verme o un tarlo, corrodendo il bastone al quale Salomone si teneva eretto mentre sorvegliava il lavoro dei jinn, a segnalare a questi ultimi la sua morte, intende evidenziare l’ignoranza degli stessi jinn: essi sono all’oscuro del mistero (ghayb), come pure, a maggior ragione, i ciarlatani da loro ispirati.
  • [15] ^ Sugli «abitanti di Sabā’», cfr. 27:22.
  • [16] ^ I «due giardini» sarebbero le due distinte oasi, l’una a nord e l’altra a sud, comprese nel territorio della città di Ma’rib (o Mārib), capitale del regno, alle quali fanno cenno anche le iscrizioni sabee. L’irrigazione dell’ampio e fertile territorio era garantita da una diga antichissima (risalente addirittura al V secolo a.C.), più volte danneggiata nel corso dei tempi e definitivamente crollata all’inizio del VI secolo d.C.
  • [19] ^ «Fa’ più lontani i nostri viaggi» allude alle vie carovaniere, dalle tappe via via più remote, che collegavano il regno dei Sabā’ alla Siria.
    «Leggende»: deve essere inteso qui in senso comune, cioè come racconti di argomento religioso o eroico i cui personaggi, amplificati dalla tradizione, rispondono a un’esigenza di esemplarità; aḥādīth (singolare ḥadīth) è lo stesso termine che la letteratura religiosa impiega per indicare i «racconti» o «detti» che formano la biografia di Muḥammad. «Chi è paziente e grato»: il buon musulmano. Secondo un detto del Profeta spesso citato dagli esegeti, il credente è colui che «quando lo tocca un bene loda Dio e Lo ringrazia, quando lo tocca un male loda Dio ed è paziente».
  • [20] ^ «L’opinione di Iblīs»: la convinzione relativa alla peccaminosità degli uomini (si pensi, per esempio, alle parole rivolte dal diavolo a Dio in 4:118-119). Tuttavia, come afferma il versetto, l’opera satanica è funzionale al disegno divino.
  • [22] ^ «Quelli che voi credevate compagni di Dio»: gli idoli. La loro impotenza, e quindi l’assurdità del culto loro tributato, è ricordata a più riprese; tra le ricorrenze più notevoli, le domande di Abramo al padre (cfr. 6:74) e al suo popolo (cfr. 21:66; 26:72-73; Dc 387-390).
  • [23] ^ La possibilità di intercessione da parte degli idoli, sebbene sottoposta al volere di Dio, pone la questione della loro esistenza; a questo proposito bisogna ricordare che, nel pensiero coranico, coloro che gli idolatri invocano al di fuori di Dio non sono affatto inesistenti, semplicemente non sono divinità, vale a dire che sono anch’essi creati. «Quando avranno i cuori liberi dal terrore»: il breve dialogo evocato in questo passo riceve diverse spiegazioni. Secondo molti commentatori, avviene al momento della morte individuale: prima che lo spirito abbandoni il corpo, il moribondo deve rispondere alla domanda degli angeli Munkar e Nakīr sulla realtà della sua conversione e sulla sua fede nella parola divina. Ma potrebbe trattarsi anche degli abitanti dei cieli, presi da terrore tutte le volte che Dio Si rivela ai profeti; quando si acquietano chiedono a Gabriele che cosa abbia detto il Signore, e Gabriele risponde: «La verità» (al-ḥaqq), cioè la profezia.
  • [26] ^ «Colui che decide» (al-Fattāḥ): è questa l’unica ricorrenza del nome divino, diciannovesimo secondo le liste più accreditate, così tradotto dato il contesto. In base agli altri significati della sua radice, i teologi musulmani lo hanno inteso anche come «il Vittorioso» o «Colui che procura la vittoria»; o come «Colui che rivela», schiudendo agli uomini i significati riposti del creato.
  • [28] ^ «Per gli uomini tutti»: cfr. 7:158: «Di’: “Uomini, io sono il messaggero di Dio inviato a voi tutti da parte di Dio”». Dunque, l’Islam ha valore ecumenico (cfr. 81:27, dove il Corano è definito «un avvertimento per i mondi». vv. 32 sgg. Evidentemente il libro dell’Islam istituisce un rapporto stretto tra la superbia, che va di pari passo con l’empietà, e la ricchezza materiale. Occorre però tenere presente che non è la ricchezza in sé a essere fonte di peccato, al contrario, in quanto frutto della volontà di Dio; il peccato risiede piuttosto nel sopravvalutarla, nell’anteporre gli agi del mondo alla buona sorte nell’aldilà.
  • [37] ^ «Stanze altissime»: le dimore dei beati (cfr. 25:75 e commento).
  • [40] ^ Allusione al raduno universale che seguirà l’annientamento di tutte le creature e la resurrezione dei morti (qiyāma), in vista del giudizio finale, quando gli stessi idoli daranno prova di sincero culto monoteista. I jinn, esseri reali creati a partire dal fuoco, perlopiù invisibili («essere nascosto» è tra i primi significati della radice verbale da cui deriva il nome) e in larga parte malvagi (Satana è detto «uno dei jinn», cfr. 18:50), furono considerati dai pagani alla stregua di divinità (cfr. 37:158 e il commento a 6:100). Sulla conversione di alcuni jinn in seguito all’ascolto del Corano, cfr. 72:1 (cfr. anche Dc 429-431).
  • [44] ^ Il versetto significa verosimilmente che prima della venuta di Muḥammad gli Arabi non ricevettero libri rivelati, sebbene anch’essi fossero stati destinatari di profeti.
  • [45] ^ Perché gli idolatri dei tempi del Profeta non credono all’ineluttabilità del castigo di Dio, quando è noto che Egli ha distrutto popoli di indiscussa eccellenza?
  • [46] ^ «A due a due e uno per uno»: perlopiù i commentatori vi leggono due momenti successivi: prima la reciproca consultazione sulla veridicità del Profeta («a due a due», nel senso che un individuo chiederà a un altro se è convinto che Muḥammad sia folle); poi la riflessione sulla propria convinzione personale, dunque «uno per uno». Entrambi i momenti devono avvenire «davanti a Dio», cioè con cuore sincero.
  • [48] ^ «Scaglia la verità» (ḥaqq): Dio getta con forza la profezia nel cuore dei profeti Suoi servi e di Muḥammad in particolare; la profezia è dunque un’arma vittoriosa contro la vanità (bāṭil, tutto ciò che è falso, ingannevole o inefficace). «Ogni cosa velata» o «i misteri» (ghuyūb, plurale di ghayb): quel che Dio solo conosce.
  • [50] ^ Sul «fare torto a se stessi», cfr. il commento a 27:44.
  • [52] ^ Il «luogo tanto lontano»: sarebbe nel primo caso l’aldilà rispetto al mondo, nel secondo caso il contrario.
  • [54] ^ Il «muro insormontabile», o «la barriera», è assente nell’originale; l’integrazione, che è sembrata necessaria per la comprensione del testo, poggia su passi di possibile interpretazione analoga e relativi all’ostacolo posto da Dio fra la terra e l’aldilà o fra le dimore della beatitudine e l’inferno (cfr., per esempio, 25:22 e 23:100). Alcuni commentatori integrano con «la fede» o «il pentimento», entrambi preclusi agli empi per volontà di Dio.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la re­sponsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
  • [2] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
  • [3] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la re­sponsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
  • [4] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
  • [5] ^ La termite, che mangiò la verga su cui era appoggiata la salma di Sulaymān, su lui la pace, facendola cadere.
  • [6] ^ (Con l’accento sulla seconda “i”) È un altro nome di Satana (in arabo Shàyṭān, leggi Sciaitàn).