

Sura LVI
Al-Wâqi‘a
L’Evento
Pre-Eg. n. 46 (a parte i verss. 81-82). Di 96 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 56 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
إِذا وَقَعَتِ الواقِعَةُ
Quando accadrà l’Evento,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando accadrà quel che accadrà, [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando accadrà l’Accadimento,
- Pasquini
- Pasquini
لَيسَ لِوَقعَتِها كاذِبَةٌ
la cui venuta nessuno potrà negare,
- Hamza P.
- Hamza P.
non lo smentirà nessuno; [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
non ci sarà, per il suo sordo rumore, un falso allarme!
- Pasquini
- Pasquini
خافِضَةٌ رافِعَةٌ
abbasserà [qualcuno e altri] innalzerà!
- Hamza P.
- Hamza P.
ne getterà a terra alcuni, altri ne solleverà. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esso sarà abbassante e sollevante.
- Pasquini
- Pasquini
إِذا رُجَّتِ الأَرضُ رَجًّا
Quando la terra sarà agitata da una scossa,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando la terra si scuoterà, [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando la Terra sarà scossa da una scossa,
- Pasquini
- Pasquini
وَبُسَّتِ الجِبالُ بَسًّا
e le montagne sbriciolate
- Hamza P.
- Hamza P.
quando i monti si frantumeranno
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e i monti, frantumati,
- Pasquini
- Pasquini
فَكانَت هَباءً مُنبَثًّا
saranno polvere dispersa,
- Hamza P.
- Hamza P.
e saranno polvere sparsa,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
diventeranno un polverone agitato,
- Pasquini
- Pasquini
وَكُنتُم أَزوٰجًا ثَلٰثَةً
sarete allora [divisi] in tre gruppi:
- Hamza P.
- Hamza P.
voi sarete divisi in tre gruppi. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
voi sarete distinti in tre raggruppamenti.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَصحٰبُ المَيمَنَةِ ما أَصحٰبُ المَيمَنَةِ
i compagni della destra [1] …, e chi sono i compagni della destra?
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli della destra – chi sono quelli della destra? – [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ci saranno i compagni della destra: che sono i compagni della destra?
- Pasquini
- Pasquini
وَأَصحٰبُ المَشـَٔمَةِ ما أَصحٰبُ المَشـَٔمَةِ
i compagni della sinistra [2] …, e chi sono i compagni della sinistra?
- Hamza P.
- Hamza P.
quelli della sinistra – chi sono quelli della sinistra? –
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ci saranno i compagni della sinistra: che sono i compagni della sinistra?
- Pasquini
- Pasquini
وَالسّٰبِقونَ السّٰبِقونَ
i primi [3] …, sono davvero i primi!
- Hamza P.
- Hamza P.
e quelli che vengono prima. Quelli che vengono prima
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E ci saranno as-sabiqūna (i vincenti della gara)! I vincenti della gara (as-sabiqūna)
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ المُقَرَّبونَ
Saranno i ravvicinati [ad Allah],
- Hamza P.
- Hamza P.
sono quelli che Dio ha avvicinato a Sé,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
sono quelli che saranno alla corte (di Allàh)
- Pasquini
- Pasquini
فى جَنّٰتِ النَّعيمِ
nei Giardini delle Delizie,
- Hamza P.
- Hamza P.
e staranno nei giardini della beatitudine;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
nei Giardini di Na’īm [1].
- Pasquini
- Pasquini
ثُلَّةٌ مِنَ الأَوَّلينَ
molti tra gli antichi [4]
- Hamza P.
- Hamza P.
gli antichi saranno molti [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La gran parte di loro (dei vincenti della gara) è formata dai primi,
- Pasquini
- Pasquini
وَقَليلٌ مِنَ الءاخِرينَ
pochi tra i recenti,
- Hamza P.
- Hamza P.
e pochi quelli che vissero dopo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre una piccola parte di loro è formata dagli ultimi.
- Pasquini
- Pasquini
عَلىٰ سُرُرٍ مَوضونَةٍ
su divani rivestiti d’oro,
- Hamza P.
- Hamza P.
Staranno su letti decorati [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Su letti dalle strutture intrecciate
- Pasquini
- Pasquini
مُتَّكِـٔينَ عَلَيها مُتَقٰبِلينَ
sdraiati gli uni di fronte agli altri.
- Hamza P.
- Hamza P.
e lì riposeranno l’uno di fronte all’altro.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
essi staranno adagiati - gli uni di fronte agli altri -
- Pasquini
- Pasquini
يَطوفُ عَلَيهِم وِلدٰنٌ مُخَلَّدونَ
Vagheranno tra loro fanciulli di eterna giovinezza,
- Hamza P.
- Hamza P.
Tra loro, fanciulli eterni andranno [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e in mezzo a loro gireranno adolescenti - eternamente adolescenti -
- Pasquini
- Pasquini
بِأَكوابٍ وَأَباريقَ وَكَأسٍ مِن مَعينٍ
[recanti] coppe, brocche e calici di bevanda sorgiva,
- Hamza P.
- Hamza P.
con coppe e bricchi e un calice da una sorgente
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
con coppe, bricchi e calici colmi di Ma’īn [2] -
- Pasquini
- Pasquini
لا يُصَدَّعونَ عَنها وَلا يُنزِفونَ
che non darà mal di testa né ebbrezza;
- Hamza P.
- Hamza P.
che non nuoce loro, non li stordisce,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
a causa del quale essi non soffriranno mal di testa né saranno attossicati -
- Pasquini
- Pasquini
وَفٰكِهَةٍ مِمّا يَتَخَيَّرونَ
e i frutti che sceglieranno,
- Hamza P.
- Hamza P.
e frutta a volontà, [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e con frutta del genere da loro scelto
- Pasquini
- Pasquini
وَلَحمِ طَيرٍ مِمّا يَشتَهونَ
e le carni d’uccello che desidereranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
e carni di volatili a piacimento.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e con carne di uccello, a loro gusto!
- Pasquini
- Pasquini
وَحورٌ عينٌ
E [ci saranno colà] le fanciulle dai grandi occhi neri,
- Hamza P.
- Hamza P.
E poi ci saranno donne dagli occhi nerissimi, [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E (ci saranno) Ḥūrun ’īn (Huri dai grandi occhi),
- Pasquini
- Pasquini
كَأَمثٰلِ اللُّؤلُؤِ المَكنونِ
simili a perle nascoste,
- Hamza P.
- Hamza P.
simili a perle nascoste, [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
come perle ben custodite,
- Pasquini
- Pasquini
جَزاءً بِما كانوا يَعمَلونَ
compenso per quel che avranno fatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
una ricompensa per quel che hanno compiuto. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per ricompensa di quello che essi facevano!
- Pasquini
- Pasquini
لا يَسمَعونَ فيها لَغوًا وَلا تَأثيمًا
Colà non sentiranno né vaniloqui né oscenità,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non sentiranno, lì, discorsi futili, voci di tentazione,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi non udranno vaniloquio né istigazione al peccato,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا قيلًا سَلٰمًا سَلٰمًا
ma solo «Pace, Pace».
- Hamza P.
- Hamza P.
solo una parola: «Pace», «pace».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma, invece (udranno dire): “Pace! Pace!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَصحٰبُ اليَمينِ ما أَصحٰبُ اليَمينِ
E i compagni della destra; chi sono i compagni della destra?
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli della destra – chi sono quelli della destra? –
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E i compagni della destra: che sono i compagni della destra?
- Pasquini
- Pasquini
فى سِدرٍ مَخضودٍ
[Saranno] tra i loti senza spine,
- Hamza P.
- Hamza P.
staranno tra alberi di loto senza spine [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In mezzo a cespugli di loto senza spine,
- Pasquini
- Pasquini
وَطَلحٍ مَنضودٍ
e banani dai caschi ben colmi [5] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
e acacie allineate
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
a banani disposti in filari,
- Pasquini
- Pasquini
وَظِلٍّ مَمدودٍ
tra ombra costante,
- Hamza P.
- Hamza P.
e ampie d’ombra,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
sotto ombra spaziosa,
- Pasquini
- Pasquini
وَماءٍ مَسكوبٍ
e acqua corrente,
- Hamza P.
- Hamza P.
c’è acqua che scorre
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
con acqua zampillante
- Pasquini
- Pasquini
وَفٰكِهَةٍ كَثيرَةٍ
e frutti abbondanti,
- Hamza P.
- Hamza P.
e frutta in quantità,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e molta frutta,
- Pasquini
- Pasquini
لا مَقطوعَةٍ وَلا مَمنوعَةٍ
inesauribili e non proibiti,
- Hamza P.
- Hamza P.
continuamente e senza interdizione,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
non scarseggiante né proibita,
- Pasquini
- Pasquini
وَفُرُشٍ مَرفوعَةٍ
su letti elevati.
- Hamza P.
- Hamza P.
e alti giacigli.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
su letti sollevati (essi staranno)!
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا أَنشَأنٰهُنَّ إِنشاءً
Le abbiamo create perfettamente,
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi le creammo a perfezione
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Noi le creammo (le Huri)
- Pasquini
- Pasquini
فَجَعَلنٰهُنَّ أَبكارًا
le abbiamo fatte vergini,
- Hamza P.
- Hamza P.
e le facemmo sempre vergini
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e le abbiamo fatte vergini,
- Pasquini
- Pasquini
عُرُبًا أَترابًا
amabili e coetanee,
- Hamza P.
- Hamza P.
e affettuose e coetanee.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
affettuose e della stessa età
- Pasquini
- Pasquini
لِأَصحٰبِ اليَمينِ
per i compagni della destra.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli della destra:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per i compagni della destra.
- Pasquini
- Pasquini
ثُلَّةٌ مِنَ الأَوَّلينَ
Molti tra gli antichi,
- Hamza P.
- Hamza P.
molti antichi
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Gran parte di loro sono appartenenti ai primi
- Pasquini
- Pasquini
وَثُلَّةٌ مِنَ الءاخِرينَ
e molti tra gli ultimi venuti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e molti che vissero dopo. [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e gran parte di loro appartenenti agli ultimi.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَصحٰبُ الشِّمالِ ما أَصحٰبُ الشِّمالِ
E i compagni della sinistra, chi sono i compagni della sinistra?
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli della sinistra – chi sono quelli della sinistra? –
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E i compagni della sinistra! Che sono i compagni della sinistra?
- Pasquini
- Pasquini
فى سَمومٍ وَحَميمٍ
[saranno esposti a] un vento bruciante, all’acqua bollente,
- Hamza P.
- Hamza P.
staranno in un vento infuocato, nell’acqua bollente,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tra Samūm [3] e ḥamīm [4]
- Pasquini
- Pasquini
وَظِلٍّ مِن يَحمومٍ
all’ombra di un fumo nero
- Hamza P.
- Hamza P.
all’ombra di un fumo denso,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e nell’ombra di Yahmūm [5],
- Pasquini
- Pasquini
لا بارِدٍ وَلا كَريمٍ
non fresca, non piacevole.
- Hamza P.
- Hamza P.
non fresco, non generoso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
non fresca e non generosa (essi saranno)!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُم كانوا قَبلَ ذٰلِكَ مُترَفينَ
Già furono genti agiate,
- Hamza P.
- Hamza P.
Prima si dilettavano, [45]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, essi, prima di ciò, era gente che viveva negli agi
- Pasquini
- Pasquini
وَكانوا يُصِرّونَ عَلَى الحِنثِ العَظيمِ
e persistevano nel grande peccato [6]
- Hamza P.
- Hamza P.
perseveravano nel supremo delitto
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e si ostinava nel sacrilegio più abominevole.
- Pasquini
- Pasquini
وَكانوا يَقولونَ أَئِذا مِتنا وَكُنّا تُرابًا وَعِظٰمًا أَءِنّا لَمَبعوثونَ
e dicevano: «Dopo che saremo morti e ridotti in polvere ed ossa, saremo forse resuscitati?
- Hamza P.
- Hamza P.
e dicevano: «Quando moriremo e saremo polvere e ossa, forse saremo risuscitati?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicevano: “Forse che noi, quando saremo morti, quando saremo polvere e ossa putride. Forse che noi, di certo, saremo resuscitati
- Pasquini
- Pasquini
أَوَءاباؤُنَا الأَوَّلونَ
E [così pure] i nostri avi?».
- Hamza P.
- Hamza P.
E anche i nostri padri antichi?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e, insieme a noi, i nostri primi padri?”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّ الأَوَّلينَ وَالءاخِرينَ
Di’: «In verità sia i primi che gli ultimi
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Gli antichi come i posteri
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “In verità, primi e ultimi,
- Pasquini
- Pasquini
لَمَجموعونَ إِلىٰ ميقٰتِ يَومٍ مَعلومٍ
saranno riuniti nel convegno del Giorno stabilito».
- Hamza P.
- Hamza P.
saranno radunati per incontrare un giorno designato».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
certo, in un giorno prefissato, saranno radunati all’appuntamento”.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ إِنَّكُم أَيُّهَا الضّالّونَ المُكَذِّبونَ
Quindi in verità voi traviati, voi negatori,
- Hamza P.
- Hamza P.
E inoltre voi che errate, voi che smentite,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi, in verità, voi, aberranti e mentitori,
- Pasquini
- Pasquini
لَءاكِلونَ مِن شَجَرٍ مِن زَقّومٍ
mangerete dall’albero Zaqqum [7] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
mangerete da alberi di Zaqqūm, [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
certamente, mangerete la frutta dell’albero di Zaqqūm [6],
- Pasquini
- Pasquini
فَمالِـٔونَ مِنهَا البُطونَ
ve ne riempirete il ventre,
- Hamza P.
- Hamza P.
ve ne riempirete il ventre,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
di essa vi riempirete le pance
- Pasquini
- Pasquini
فَشٰرِبونَ عَلَيهِ مِنَ الحَميمِ
e ci berrete sopra acqua bollente,
- Hamza P.
- Hamza P.
e sopra ci berrete acqua bollente,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e sopra essa ci berrete del ḥamīm [7],
- Pasquini
- Pasquini
فَشٰرِبونَ شُربَ الهيمِ
berrete come cammelli morenti di sete.
- Hamza P.
- Hamza P.
e la berrete come beve un cammello malato. [55]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
bevendo la bevuta del cammello assetato!
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا نُزُلُهُم يَومَ الدّينِ
Ecco cosa sarà offerto loro nel Giorno del Giudizio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo accadrà loro nel giorno della religione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questa è l’accoglienza, che sarà fatta loro nel Giorno del Giudizio.
- Pasquini
- Pasquini
نَحنُ خَلَقنٰكُم فَلَولا تُصَدِّقونَ
Siamo Noi che vi abbiamo creato. Perché non prestate fede?
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi vi abbiamo creato, perché non dite che è vero?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi vi abbiamo creato, perché, dunque, non confermate?
- Pasquini
- Pasquini
أَفَرَءَيتُم ما تُمنونَ
Non riflettete su quello che eiaculate:
- Hamza P.
- Hamza P.
Avete visto quel che eiaculate? [58]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non riflettete su ciò che eiaculate?
- Pasquini
- Pasquini
ءَأَنتُم تَخلُقونَهُ أَم نَحنُ الخٰلِقونَ
siete forse voi a crearlo o siamo Noi il Creatore?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi lo ha creato: voi o Noi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Siete, forse, voi che lo create (il liquido seminale), oppure siamo Noi i creatori?
- Pasquini
- Pasquini
نَحنُ قَدَّرنا بَينَكُمُ المَوتَ وَما نَحنُ بِمَسبوقينَ
Abbiamo decretato per voi la morte e non potremo essere sopravanzati [8]
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo decretato che la morte fosse tra voi – e nessuno ci precederà – [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi decretammo la morte tra voi! Noi non saremo impediti
- Pasquini
- Pasquini
عَلىٰ أَن نُبَدِّلَ أَمثٰلَكُم وَنُنشِئَكُم فى ما لا تَعلَمونَ
nel sostituirvi con altri simili a voi e nel farvi rinascere [in forme] che ancora non conoscete [9] .
- Hamza P.
- Hamza P.
per sostituirvi con altri simili a voi, per crearvi di nuovo come non sapete. [61]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
di sostituire (a voi) simili a voi e di trasformarvi in ciò che non sapete.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد عَلِمتُمُ النَّشأَةَ الأولىٰ فَلَولا تَذَكَّرونَ
Già conoscete la prima creazione! Perché non ve ne ricordate?
- Hamza P.
- Hamza P.
La conoscete la prima creazione: perché non vi serve da ammonimento?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Eppure voi conoscete la prima creazione; perché mai non riflettete?
- Pasquini
- Pasquini
أَفَرَءَيتُم ما تَحرُثونَ
Non riflettete su quello che coltivate:
- Hamza P.
- Hamza P.
Avete visto quel che seminate?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non riflettete su ciò che seminate?
- Pasquini
- Pasquini
ءَأَنتُم تَزرَعونَهُ أَم نَحنُ الزّٰرِعونَ
siete voi a seminare o siamo Noi i Seminatori?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi coltiva: voi o Noi? [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Siete voi che lo fate germogliare (il seminato), oppure siamo Noi gli autori del suo germoglio?
- Pasquini
- Pasquini
لَو نَشاءُ لَجَعَلنٰهُ حُطٰمًا فَظَلتُم تَفَكَّهونَ
Certamente se volessimo ne faremmo paglia secca e allora stupireste [e direste]:
- Hamza P.
- Hamza P.
Se volessimo ne faremmo paglia e voi continuereste a lamentarvi:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Noi volessimo, certamente, lo ridurremmo a foglie sminuzzate e voi continuereste a divertirvi!
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا لَمُغرَمونَ
«Siamo oberati di debiti,
- Hamza P.
- Hamza P.
«Siamo oppressi dai debiti! [66]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Noi, di certo, siamo Distruttori!
- Pasquini
- Pasquini
بَل نَحنُ مَحرومونَ
del tutto diseredati!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Siamo nell’indigenza!».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sì! Noi siamo Privatori!
- Pasquini
- Pasquini
أَفَرَءَيتُمُ الماءَ الَّذى تَشرَبونَ
Non riflettete sull’acqua che bevete:
- Hamza P.
- Hamza P.
Avete visto l’acqua che bevete?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non riflettete sull’acqua che bevete?
- Pasquini
- Pasquini
ءَأَنتُم أَنزَلتُموهُ مِنَ المُزنِ أَم نَحنُ المُنزِلونَ
siete forse voi a farla scendere dalla nuvola o siamo Noi che la facciamo scendere?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi la fa cadere dalle nuvole gonfie: voi o Noi?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Siete voi che la fate scendere dalle nubi, oppure siamo Noi che la facciamo scendere?
- Pasquini
- Pasquini
لَو نَشاءُ جَعَلنٰهُ أُجاجًا فَلَولا تَشكُرونَ
Se volessimo la renderemmo salmastra: perché mai non siete riconoscenti?
- Hamza P.
- Hamza P.
Se volessimo la renderemmo amara: perché non ringraziate?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Noi volessimo, potremmo farla amara! Perché non ringraziate?
- Pasquini
- Pasquini
أَفَرَءَيتُمُ النّارَ الَّتى تورونَ
Non riflettete sul fuoco che ottenete sfregando,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non avete visto il fuoco che fate sprigionare dal legno? [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non riflettete sul fuoco, che fate sprigionare dal legno?
- Pasquini
- Pasquini
ءَأَنتُم أَنشَأتُم شَجَرَتَها أَم نَحنُ المُنشِـٔونَ
siete stati voi a far crescere l’albero [che lo alimenta] o siamo stati Noi?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi ha creato quel legno: voi? O siamo Noi i creatori?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Siete, forse, stati voi, a creare la pianta sua, oppure ne siamo stati Noi i creatori?
- Pasquini
- Pasquini
نَحنُ جَعَلنٰها تَذكِرَةً وَمَتٰعًا لِلمُقوينَ
Ne abbiamo fatto un monito e un’utilità per i viaggiatori del deserto [10] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ne abbiamo fatto un ricordo che giova a chi viaggia nel deserto. [73]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi abbiamo fatto di esso un’occasione di ricordo e un beneficio per coloro che vivono in un deserto.
- Pasquini
- Pasquini
فَسَبِّح بِاسمِ رَبِّكَ العَظيمِ
Glorifica dunque il Nome del tuo Signore, il Supremo!
- Hamza P.
- Hamza P.
Glorifica il nome del tuo Signore, l’Altissimo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò proclama la divinità incondivisa (di Allàh) nel nome del tuo Signore Sublime.
- Pasquini
- Pasquini
فَلا أُقسِمُ بِمَوٰقِعِ النُّجومِ
Lo giuro per il declino delle stelle
- Hamza P.
- Hamza P.
Lo giuro per le stelle che tramontano, [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E giuro per il tramonto delle stelle!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّهُ لَقَسَمٌ لَو تَعلَمونَ عَظيمٌ
– e questo è giuramento solenne, se lo sapeste –
- Hamza P.
- Hamza P.
giuramento supremo, se sapeste!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esso è - se voi lo sapeste - un giuramento solenne!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ لَقُرءانٌ كَريمٌ
che questo è in verità un Corano nobilissimo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo è un Corano nobile,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, esso è un Corano generoso,
- Pasquini
- Pasquini
فى كِتٰبٍ مَكنونٍ
[contenuto] in un Libro custodito [11]
- Hamza P.
- Hamza P.
sta in un libro nascosto [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
raccolto in un libro ben custodito,
- Pasquini
- Pasquini
لا يَمَسُّهُ إِلَّا المُطَهَّرونَ
che solo i puri toccano [12] .
- Hamza P.
- Hamza P.
che toccano solo i purificati. [79]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che non lo toccano se non i purificati,
- Pasquini
- Pasquini
تَنزيلٌ مِن رَبِّ العٰلَمينَ
È una Rivelazione del Signore dei mondi.
- Hamza P.
- Hamza P.
È rivelazione del Signore dei mondi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rivelazione dal Signore dell’Universo.
- Pasquini
- Pasquini
أَفَبِهٰذَا الحَديثِ أَنتُم مُدهِنونَ
Di questo discorso vorreste sospettare?
- Hamza P.
- Hamza P.
E voi sdegnate questo discorso?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È questo il discorso che voi contestate,
- Pasquini
- Pasquini
وَتَجعَلونَ رِزقَكُم أَنَّكُم تُكَذِّبونَ
La vostra riconoscenza sarà tacciarlo di menzogna?
- Hamza P.
- Hamza P.
Accusarlo di menzogna è il vostro cibo quotidiano? [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
facendo del dichiarare che si tratta di una falsità, il vostro pane quotidiano?
- Pasquini
- Pasquini
فَلَولا إِذا بَلَغَتِ الحُلقومَ
Perché mai, quando [l’anima] risale alla gola
- Hamza P.
- Hamza P.
Perché, quando l’anima di un moribondo gli è già risalita fino alla gola [83]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perché - quando (la morte) giunge alla gola del morente
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنتُم حينَئِذٍ تَنظُرونَ
sotto i vostri occhi,
- Hamza P.
- Hamza P.
e voi siete lì a guardare [84]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
- e voi, in quel momento, state a guardare,
- Pasquini
- Pasquini
وَنَحنُ أَقرَبُ إِلَيهِ مِنكُم وَلٰكِن لا تُبصِرونَ
e Noi gli siamo più vicini, ma non ve ne accorgete,
- Hamza P.
- Hamza P.
– Noi siamo più vicini a lui di voi, però voi non Ci vedete –,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre Noi gli siamo più vicini di voi, anche se voi non vedete -
- Pasquini
- Pasquini
فَلَولا إِن كُنتُم غَيرَ مَدينينَ
perché mai, se non dovete essere giudicati
- Hamza P.
- Hamza P.
perché, se nessuno vi giudicherà,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
dato che, come dite, non sarete giudicati,
- Pasquini
- Pasquini
تَرجِعونَها إِن كُنتُم صٰدِقينَ
e se siete sinceri, non la ricondurrete [13] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
non la fate ritornare indietro, se siete sinceri? [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
non la fate tornare indietro (la morte), se siete veritieri?
- Pasquini
- Pasquini
فَأَمّا إِن كانَ مِنَ المُقَرَّبينَ
Se [il morente] fa parte dei ravvicinati [ad Allah],
- Hamza P.
- Hamza P.
Se quel moribondo è tra quelli che Dio ha avvicinato a Sé, [88]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando egli è di quelli che stanno vicini ad Allàh,
- Pasquini
- Pasquini
فَرَوحٌ وَرَيحانٌ وَجَنَّتُ نَعيمٍ
avrà riposo, profumi e un Giardino di delizie.
- Hamza P.
- Hamza P.
avrà quiete e profumi e giardini di beatitudine;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
allora, conforto, profumo e il Paradiso di na’īm.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمّا إِن كانَ مِن أَصحٰبِ اليَمينِ
Se è stato uno dei compagni della destra,
- Hamza P.
- Hamza P.
se è di quelli della destra, gli diranno:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando è un compagno della destra:
- Pasquini
- Pasquini
فَسَلٰمٌ لَكَ مِن أَصحٰبِ اليَمينِ
[gli sarà detto:] «Pace da parte dei compagni della destra!».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Pace a te, sei di quelli della destra».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Pace a te!” (si dirà) “O te, dei compagni della destra!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمّا إِن كانَ مِنَ المُكَذِّبينَ الضّالّينَ
Ma se è stato uno di quelli che tacciavano di menzogna e che si erano traviati,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma se è di quelli che smentiscono ed errano,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mentre per chi fu tra gli smentitori aberranti
- Pasquini
- Pasquini
فَنُزُلٌ مِن حَميمٍ
sarà nell’acqua bollente,
- Hamza P.
- Hamza P.
allora cadrà nell’acqua bollente
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ci sarà un’accoglienza fatta di ḥamīm [8]
- Pasquini
- Pasquini
وَتَصلِيَةُ جَحيمٍ
e precipitato nella Fornace [14] !
- Hamza P.
- Hamza P.
e precipiterà nella fornace.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e arrostimento di giaḥīm [9]!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ هٰذا لَهُوَ حَقُّ اليَقينِ
Questa è la certezza assoluta.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questa è davvero la verità certa. [95]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, tutto questo è Verità della certezza.
- Pasquini
- Pasquini
فَسَبِّح بِاسمِ رَبِّكَ العَظيمِ
Rendi dunque gloria al Nome del tuo Signore, il Supremo!
- Hamza P.
- Hamza P.
Glorifica il nome del tuo Signore, l’Altissimo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò proclama la divinità incondivisa nel nome del tuo Signore Sublime.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ «i compagni della destra»: i timorati di Allah.
- [2] ^ «i compagni della sinistra»: i miscredenti, i colpevoli.
- [3] ^ «i primi»: i profeti, primi musulmani, i ravvicinati.
- [4] ^ «molti tra gli antichi»: tra i ravvicinati ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) molti dei primi musulmani.
- [5] ^ Oppure «filari d’acacie».
- [6] ^ «grande peccato»: lo shirk, l’associare ad Allah altre divinità.
- [7] ^ «l’albero Zaqqum»: albero dell’Inferno, i cui frutti amarissimi e disgustosi hanno forma di teste di dèmoni.
- [8] ^ Nessuno potrà anticipare o procrastinare i termini di Allah (gloria a Lui l’Altissimo).
- [9] ^ La rinascita in forme sconosciute avverrà nel Giorno della Resurrezione e non in questa vita. Nella dottrina islamica non c’è nessuno spazio per teorie di reincarnazione su questa terra o di metempsicosi.
- [10] ^ Nel fuoco c’è il memento del castigo infernale e delia possibilità di accenderlo sfregando un mezzo per ottenere luce e calore in tutte le condizioni di viaggio.
- [11] ^ «in un Libro custodito»: «fi kitâbin maknûn», allusione all’archetipo celeste del Corano.
- [12] ^ .
- [13] ^ «non la ricondurrete [nel corpo]»: non impedirete la morte.
- [14] ^ «la Fornace», uno dei nomi dell’Inferno.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Per la tradizione la sūra è meccana, tranne due versetti; secondo alcuni orientalisti raccoglierebbe invece rivelazioni di epoche differenti, benché il padre degli studi moderni sul Corano, Theodor Nöldeke, la facesse risalire al primo periodo meccano. A ogni modo, è legata per i contenuti alla precedente; comprende infatti varie parti, formate da versetti nell’insieme piuttosto brevi, talvolta ridotti – fatto eccezionale – a una singola parola isolata, come nel v. 92. I vv. 1-56 presentano un quadro escatologico nello stile coranico: evocazione della fine del mondo, del giudizio degli uomini e della loro condizione nell’aldilà. La seconda parte si rifà a un duplice tema, caratteristico delle rivelazioni meccane: il ricordo (v. 73) dei segni divini e la riconoscenza che se ne deve trarre nei confronti di Dio. Alla Sua potenza creatrice e alla Sua beneficenza dispensatrice l’uomo deve non solo la nascita, ma anche la crescita e il pane quotidiano. Questi versetti invitano l’uomo a meditare sul fatto che la sollecitudine divina per le creature è continua. Si avverte che il terzo e ultimo sviluppo (vv. 75-96), meno omogeneo, si scontra con il rifiuto dei meccani di prestare ascolto a tale argomento e di ammettere che il loro contribulo sia veramente ispirato dalla parola di Dio. Il titolo della sūra, tratto dal v. 1, lascia indefinito il soggetto del verbo «accadrà». Per i commentatori si tratta della resurrezione, dell’ora della fine del mondo o del giudizio finale. Questi eventi sono tuttavia distinti e si succedono secondo un ordine preciso, senza d’altronde che il testo ne dia un’indicazione temporale: ai «segni dell’ora» farà seguito l’ora, annunciata da un grido o dal suono di una tromba (cfr. dc 596-597); Dio farà allora scomparire l’universo, gli uomini usciranno dalle tombe per comparire in giudizio, prima di essere irrevocabilmente destinati alla loro condizione futura. Nella prima parte l’elemento più interessante è senza dubbio la loro ripartizione in tre gruppi (vv. 7-10), indicazione che ha suscitato svariate interpretazioni. Basterà qui osservare che le successive descrizioni del paradiso e dell’inferno si contrappongono, parola per parola, allo stesso modo in cui le caratteristiche dei «compagni della destra» sono l’esatto contrario di quelle dei «compagni della sinistra». Quanto alla terza categoria di risorti, sembra destinata a un paradiso più prossimo al trono di Dio; ma non si menziona ancora qualche luogo superiore che, al di là di ogni dualità, trascenda le dimore escatologiche.Dal punto di vista stilistico, la ripetizione di certi versetti, che anche in questo caso comporta una domanda, richiama le riprese tipiche della sūra 55 relative ai tre gruppi di uomini giudicati nei vv. 8-11: il v. 88 risponde al v. 11, il v. 90 al v. 8 (e al 27) e i vv. 92-93 al v. 9 (e al 41 e 51). Tali riprese conferiscono alla sūra una certa unità, rafforzata dalla stessa dossologia che conclude la terza e la quarta parte (vv. 74 e 96).
- [1] ^ «Accadrà quel che accadrà» (waqa‘at al-wāqi‘a): volendo indicare un cataclisma, l’espressione risulterebbe banale se non significasse, come sostengono i commentatori, quel che accadrà inevitabilmente.
Secondo la grammatica, si tratta di un participio femminile sostantivato, come per i suoi sinonimi al-ḥāqqa (30:12 e 69:1-3) e al-qāri‘a («la percotente», 101:1). - [2] ^ «Non lo smentirà nessuno»: coloro che quaggiù lo rifiutano e lo tacciano di menzogna, non potranno stavolta negarne l’evidenza.
- [3] ^ Bisogna senza dubbio intendere che questa ora decisiva umilierà i miscredenti ed esalterà i giusti. La tradizione esegetica propone anche un’altra interpretazione: «gettare a terra» significherebbe precipitare all’inferno, mentre «sollevare» sarebbe l’accoglienza in paradiso.
- [4] ^ In 69:13-15, dove la fine del mondo è designata allo stesso modo, questa distruzione è descritta come un sollevamento di montagne che ricadranno frantumandosi su se stesse. Sotto l’effetto di una forza d’intensità inaudita, si sfalderanno «come lana cardata» (70:9). Ne risulterà un livellamento generale, il ritorno a una sorta di indifferenziazione primordiale: non vi sarà più né alto né basso, e il sottosuolo, che contiene le tombe, porterà in superficie i morti risuscitati.
- [7] ^ La suddivisione dell’umanità in tre gruppi avverrà al momento della resurrezione. Gli esegeti la chiariscono riferendosi a 35:32.
Così, «quelli della destra» = «altri seguono una via media» sono i giusti e i veri credenti; «quelli della sinistra» = «alcuni fanno torto a se stessi» sono i reprobi, cioè i miscredenti o i perversi; «quelli che vengono prima» = quelli che «fanno a gara nelle buone azioni» saranno dunque i primi sia dal punto di vista temporale – i primi sulla terra a fare del bene, i credenti della prima ora –, sia dal punto di vista del merito (profeti, santi e martiri). Del resto, le due nozioni si confondono nell’Islam, in quanto alcuni noti ḥadīth affermano che i migliori sono quelli delle prime generazioni (di qui deriva la superiorità che il sunnismo riconosce ai compagni del Profeta). La terza categoria è dunque costituita dai perfetti che hanno servito per gli altri da modello e da guida. Secondo il v. 10, nella vita futura saranno gli eletti fra gli eletti. L’orientalista Richard Bell ha proposto di interpretare la terza categoria come quella dei musulmani contemporanei di Muḥammad uccisi ingiustamente. Per gli sciiti, si tratta della divisione dell’umanità in guide spirituali, i loro fedeli e i loro avversari, divisione che ritroviamo nei vv. 27 sgg. - [8] ^ La destra è nell’Islam, come del resto presso numerosi popoli, il simbolo del bene, mentre la sinistra rappresenta il male. Ritroviamo la stessa idea nel Vangelo (Mt 25:31-34): «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui … Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo”».
- [13] ^ «Gli antichi»: secondo alcuni esegeti, sono i compagni della prima ora; ma l’idea è anacronistica, perché i compagni si videro attribuire una simile preminenza solo a partire da una certa data della storia islamica. Per altri interpreti si tratta invece delle prime generazioni di uomini; «quelli che vissero dopo», di converso, sarebbero le ultime generazioni dell’umanità o della comunità musulmana.
- [15] ^ Si fornisce qui un solo dettaglio (completato da 88:15-16) che dimostra, letteralmente parlando, che la scrittura possiede una certa unità. Da tempo gli esegeti musulmani avevano notato che il Corano può servire da commento a se stesso, cioè che pratica l’«intratestualità», il che ne fa un libro di un genere molto particolare. Perciò non si preoccupa di fornire descrizioni complete, ma si accontenta di annotazioni suggestive, o ricorre a una sola indicazione appropriata al contesto.
- [17] ^ «Sorgente» (ma‘īn): il termine è molto suggestivo per un uomo del deserto: non si tratta infatti di un pozzo, la cui acqua, nei paesi caldi, è in genere di qualità mediocre, se non addirittura sospetta. Inoltre, quest’acqua non inebria: si tratta, dunque, piuttosto di un tipo particolare di bevanda fermentata, un liquore, che i commentatori chiamano per analogia «vino»; ha il profumo della canfora, dello zenzero o del muschio (cfr. 76:5, 17; 83:26) e non induce in peccato (cfr. Dc 321-322). Si noti che la dualità è mantenuta in paradiso: non solo gli eletti si fronteggiano (v. 16), non solo rimangono i sessi (gli eletti e le urì), ma le stesse urì sono accompagnate da omologhi maschi, i «fanciulli eterni».
- [20] ^ «Frutta»: il simbolo per eccellenza della soddisfazione dei desideri umani. Nessun albero è proibito, a differenza del giardino di Adamo, nel quale una specie era proscritta (cfr. 2:35). Caratteristica delle descrizioni paradisiache sono l’abbondanza e il fatto di rispondere appieno alle aspirazioni di un arabo del VII secolo che viveva in un ambiente umano e fisico ostile: pace perpetua, assenza di vendette (cfr. 39:73), di sforzi (i rami che si abbassano alla portata degli eletti, cfr. 55:54), godimenti ininterrotti, ecc.
- [22] ^ Senza poter supporre un’influenza diretta, sembra certo che alcune rappresentazioni straniere non fossero ignote a Muḥammad e ai suoi contemporanei. Si avverte, per esempio, un parallelismo funzionale fra la da˜nā (personificazione zoroastriana dell’anima che appare al moribondo) e il ruolo dell’urì musulmana. La differenza è che, contrariamente alle religioni circostanti, il Corano aggiunge dettagli concreti alla personificazione di queste creature. Queste urì hanno del resto una forte somiglianza con le spose dei credenti (cfr. 36:56), che secondo i commentatori rimarranno «vergini e caste». Sulle influenze del Cristianesimo orientale, cfr. Dc 892-893.
- [23] ^ «Nascoste»: protette, messe al riparo come un tesoro.
- [24] ^ «Per quel che hanno compiuto»: durante la loro vita terrena.
- [28] ^ I dettagli elencati servono a colpire l’immaginazione degli abitanti delle latitudini ingrate dei paesi desertici e a fare loro desiderare il paradiso: il loto (v. 28), che fiorisce in paradiso assieme alle rare specie di alberi che crescono alle latitudini subdesertiche (melograno, palma da dattero, vite, citati in altri passi insieme ad alcune delle piante odorifere di quelle contrade), è un arbusto fruttifero molto spinoso, i cui frutti sono dunque difficilmente accessibili; l’ombra paradisiaca non è proiettata da qualche tronco striminzito, ma è al contrario quella, benefica, di un ampio fogliame (v. 30): l’acqua non è né stagnante, né sepolta nelle profondità nel suolo e quindi da tirare su a fatica con degli otri, ma scorre copiosa in superficie (v. 31). Alcuni commentatori mettono in relazione l’ampia ombra del v. 30 con l’albero dal fantastico spessore di cui si parla nel commento a 13:29. In questo genere di interpretazioni, il commento non si distingue più dal qāṣṣ, il racconto popolare, che presta fede a storie mirabolanti di varia origine: detti profetici incontrollati, tradizioni orali, leggende di altri popoli, ecc.
- [40] ^ Sembra che vi sia qui una contraddizione con il v. 14, dove le generazioni più recenti sono in piccolo numero. I commentatori armonizzano i due enunciati sostenendo che saranno minoritarie in confronto alle generazioni precedenti.
- [45] ^ Quelli che «si dilettavano» (mutrifīn) ricordano coloro che, in 11:116, vivevano allo stesso modo (utrifū), da «colpevoli» e «malfattori», sfidando gli avvertimenti dei pii che «ammonirono contro la corruzione sulla terra». Il «supremo delitto» del v. 46 deve dunque essere riferito a questa categoria di uomini. Ciononostante, per alcuni commentatori si tratta soltanto del politeismo (shirk), che il Corano in effetti considera la radice di tutti i disordini e le ingiustizie dell’umanità. La vita nel lusso è stigmatizzata nel Corano in termini particolarmente severi, non in quanto tale, ma per i vizi ai quali può condurre.
- [52] ^ I detti del Profeta descrivono quest’albero chiamato Zaqqūm come una specie di cactus legnoso, che cresce unicamente all’inferno: «endemico» in quel luogo, dà frutti di un’esecrabile amarezza, che in 37:65 sono simili a teste di demoni. Il tratto è in evidente contrapposizione con gli alberi fruttiferi che deliziano gli ospiti del paradiso, proprio come l’«acqua bollente» del v. 54 si contrappone alle sorgenti d’acqua fresca riservate agli eletti. Si noti anche il parallelo tra il fatto di alimentarsi di questo cibo infetto e l’avere come «cibo quotidiano» un vizio, cioè tacciare Dio di menzogna (v. 82). Il Corano afferma del resto che questo «inganno» dell’uomo si ritorce immancabilmente contro di lui. Un altro dettaglio importante del panorama infernale figura in 14:17: la morte coglierà i dannati, ma essi non moriranno, nel senso che ogni desiderio sarà loro negato, persino quello di morire.
- [55] ^ «Cammello malato» (hīm): per i commentatori, che si riferiscono al senso preciso del termine, soffre di una sete patologica che lo costringe a bere senza sosta. Gli ospiti dell’inferno, dunque, non si dissetano mai, mentre quelli del paradiso vedono sorgenti limpide scorrere sui loro occhi; il contrasto è menzionato anche in 47:15. Il Corano contrappone così in una relazione biunivoca, punto per punto, i due luoghi escatologici. La simmetria è talvolta imperfetta, perché un terzo soggiorno trascende questa dualità: quello riservato agli eletti fra gli eletti, i quali godono di una prossimità con Dio che permette loro la contemplazione ineffabile del Suo volto.
- [58] ^ La domanda invita gli interlocutori a riflettere sulla creazione dell’uomo. La formazione dell’essere umano nella matrice uterina è un segno privilegiato del potere creativo di Dio e dell’impotenza dell’uomo (cfr. Dc 925-928).
- [60] ^ «Nessuno ci precederà»: secondo i commentatori, essi non possono precedere il decreto divino e dunque non possono sfuggire alla morte che è stata decretata per loro.
- [61] ^ «Come non sapete»: secondo l’esegesi, gli uomini resuscitati non sono quindi simili a quelli di questo mondo. Il versetto è uno di quelli sui quali la teologia classica ha fondato la sua condanna dell’«assimilazionismo» (tashbīh), errore che consiste nel raffigurarsi Dio o l’aldilà con i tratti delle realtà terrene. Secondo quella teologia, i termini qui impiegati a proposito dell’aldilà non implicano alcun antropomorfismo. In effetti, dato che tali descrizioni figurano nel testo rivelato, è necessario prestarvi fede; ma, essendo noi incapaci di spiegarle, secondo quei teologi dobbiamo parlare di bi-lā kayf, «senza sapere come», cioè senza dirne di più di quanto non affermi il discorso coranico; la loro dottrina è perciò definita balkafiyya.
- [64] ^ Qui si ribadisce che Dio è l’unico artefice della crescita degli esseri, compresi i semi che danno i raccolti.
- [66] ^ «Siamo oppressi dai debiti»: siamo appesantiti dal peso di questa perdita, che dobbiamo riparare con sforzi e privazioni.
- [71] ^ «Il fuoco che fate sprigionare dal legno»: si tratta naturalmente del fuoco ottenuto strofinando due pezzi di legno di una determinata specie, procedimento in uso prima dell’acciarino. In un senso analogo, in 36:80 si afferma che Dio «trae il fuoco dall’albero verde» (cioè dall’albero adatto a questa operazione). Questo genere di versetti è citato dai teologi tradizionalisti per dimostrare l’inesistenza della causalità nell’accezione ordinaria: solo Dio è l’agente dei fenomeni naturali, il che ha portato quei teologi ad anticipare l’occasionalismo filosofico di Malebranche.
La spiegazione non è stata però accettata in maniera unanime: così, per citare un solo nome, Ibn Taymiyya ammette la causalità di tipo aristotelico. - [73] ^ «Un ricordo»: per i commentatori è un richiamo all’esistenza della Geenna, ma potrebbe anche trattarsi di un segno dell’onnipotenza di Dio, destinato, come gli altri, a incitare l’uomo a «ricordarsi» del suo Creatore.
- [75] ^ Su questo giuramento, cfr. l’introduzione alla sūra 51.
- [78] ^ «Libro nascosto»: bisogna senza dubbio intendere l’originale celeste che si trova sulla tavola ben custodita.
- [79] ^ Negli ambienti tradizionali il versetto ha fornito l’argomento per considerare riprovevole la recitazione del Corano in stato di impurità maggiore o minore, anche al di fuori della preghiera rituale (a tale scopo viene spesso messo in evidenza nelle copie a stampa). «I purificati»: in questo caso gli angeli, per gli esegeti che considerano il «Corano nobile» l’archetipo celeste della tavola ben custodita.
- [82] ^ Il versetto si comprende attraverso il simbolismo del nutrimento, che nel Corano esprime invariabilmente le soddisfazioni di ogni specie, materiali, sociali o spirituali; significa dunque: «Contate voi di fare provvista di menzogne?».
- [83] ^ «L’anima di un moribondo»: è la concezione materiale dell’anima come soffio vitale, e non come principio spirituale. Il Corano distingue le due nozioni senza opporle fra loro (cfr. Dc 46-48).
- [84] ^ «Voi siete lì a guardare»: si tratta di coloro che stanno attorno all’agonizzante. «Noi siamo più vicini» ricorda evidentemente 50:16: «Noi siamo più vicini a lui della sua stessa carotide». Il Corano illustra in vari modi l’onniscienza divina, e questo è uno degli argomenti usati dai teologi contro l’idea di alcuni filosofi d’ispirazione ellenistica, secondo i quali Dio conoscerebbe solo le verità di ordine generale.
- [87] ^ Il discorso coranico, indirizzandosi direttamente ai miscredenti, ritorce contro di loro i sarcasmi che sfigurano la predicazione di Muḥammad.
La risposta dimostra che ben presto i meccani increduli hanno opposto il loro rifiuto agli avvertimenti del Profeta riguardo al giudizio finale e in particolare hanno negato la possibilità della vita futura e della resurrezione, come testimonia il v. 47. - [88] ^ I reprobi saranno allontanati da Dio, mentre gli eletti saranno avvicinati a Lui.
- [95] ^ «La verità certa»: sull’espressione, che compare solo due volte nel Corano, cfr. il commento a 69:51; in entrambe le occorrenze è posta al termine di una sūra.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.
- [2] ^ Bevanda paradisiaca.
- [3] ^ Castigo sottoforma di vento bruciante.
- [4] ^ Acqua bollente.
- [5] ^ Fumo densissimo, nero cupo.
- [6] ^ Albero infernale.
- [7] ^ Acqua bollente.
- [8] ^ Acqua bollente.
- [9] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.











