Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LX

Al-Mumtahana

L’Esaminata

Post-Eg. n. 91. Di 13 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 10.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 60 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَتَّخِذوا عَدُوّى وَعَدُوَّكُم أَولِياءَ تُلقونَ إِلَيهِم بِالمَوَدَّةِ وَقَد كَفَروا بِما جاءَكُم مِنَ الحَقِّ يُخرِجونَ الرَّسولَ وَإِيّاكُم أَن تُؤمِنوا بِاللَّهِ رَبِّكُم إِن كُنتُم خَرَجتُم جِهٰدًا فى سَبيلى وَابتِغاءَ مَرضاتى تُسِرّونَ إِلَيهِم بِالمَوَدَّةِ وَأَنا۠ أَعلَمُ بِما أَخفَيتُم وَما أَعلَنتُم وَمَن يَفعَلهُ مِنكُم فَقَد ضَلَّ سَواءَ السَّبيلِ
 O credenti, non prendetevi per alleati il Mio nemico e il vostro, dimostrando loro amicizia, mentre essi non hanno creduto alla verità che vi è giunta e hanno scacciato l’Inviato e voi stessi solo perché credete in Allah vostro Signore. Se siete usciti in combattimento per la Mia causa, bramando il Mio compiacimento, pensate di poter mantenere segreta la vostra relazione con loro [1] , mentre Io conosco meglio [di chiunque altro] quel che celate e quel che palesate?
Chi di voi agisse in questo modo si allontanerebbe dalla retta via.
- Hamza P.
 Voi che credete, non prendete per amici i Miei nemici, nemici vostri, mostrando loro affetto sebbene abbiano rifiutato la verità che vi è giunta e sebbene abbiano scacciato il messaggero di Dio. Voi siete quelli che credono in Dio, il vostro Signore. Se uscirete in combattimento sulla Mia via e per desiderio di compiacere Me, ma segretamente nutrite affetto per loro, ebbene, Io conosco quel che nascondete e quel che mostrate, e chi di voi si comporta così erra lontano dalla via. [1]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, non prendete i nemici miei e i nemici vostri per patroni, facendo loro dichiarazioni amichevoli, mentre essi hanno rifiutato di credere a quanto della Verità a voi è pervenuto, espellendo l’Apostolo e voi stessi, perché credevate in Allàh, vostro Signore. Se voi uscite in campo a sforzarvi per il trionfo della mia Causa e per il mio compiacimento e fate in segreto dichiarazioni amichevoli - quando io sono il meglio informato di quello che occultate e quello che palesate - chi di voi lo fa, mette se stesso fuori dalla Retta via.
- Pasquini
 2.
 إِن يَثقَفوكُم يَكونوا لَكُم أَعداءً وَيَبسُطوا إِلَيكُم أَيدِيَهُم وَأَلسِنَتَهُم بِالسّوءِ وَوَدّوا لَو تَكفُرونَ
 Se vi incontrano in qualche luogo, saranno vostri nemici, vi aggrediranno con le loro mani e le loro lingue e si augureranno che diveniate miscredenti.
- Hamza P.
 Se vi incontreranno in qualche luogo saranno vostri nemici, vi colpiranno con la mano e con la lingua, pieni di cattiveria, desiderando che rinneghiate la fede.
- Zilio Grandi
 . Se essi si imbattono in voi, si comportano nei vostri confronti da nemici, allungano contro di voi le mani, la lingua e vorrebbero che (anche) voi rifiutaste di credere.
- Pasquini
 3.
 لَن تَنفَعَكُم أَرحامُكُم وَلا أَولٰدُكُم يَومَ القِيٰمَةِ يَفصِلُ بَينَكُم وَاللَّهُ بِما تَعمَلونَ بَصيرٌ
 I vostri parenti e i vostri figli non vi saranno utili e nel Giorno della Resurrezione [Allah] deciderà tra di voi; Allah osserva quello che fate.
- Hamza P.
 Non vi gioveranno i vostri parenti né i vostri figli nel giorno della resurrezione, è un giorno che vi dividerà. Dio osserva quel che fate. [3]
- Zilio Grandi
 Non vi gioveranno i vostri legami di sangue e i vostri figli! Nel Giorno del Giudizio Egli vi separerà da loro. E Allàh di ciò che voi fate è Attento Osservatore!
- Pasquini
 4.
 قَد كانَت لَكُم أُسوَةٌ حَسَنَةٌ فى إِبرٰهيمَ وَالَّذينَ مَعَهُ إِذ قالوا لِقَومِهِم إِنّا بُرَءٰؤُا۟ مِنكُم وَمِمّا تَعبُدونَ مِن دونِ اللَّهِ كَفَرنا بِكُم وَبَدا بَينَنا وَبَينَكُمُ العَدٰوَةُ وَالبَغضاءُ أَبَدًا حَتّىٰ تُؤمِنوا بِاللَّهِ وَحدَهُ إِلّا قَولَ إِبرٰهيمَ لِأَبيهِ لَأَستَغفِرَنَّ لَكَ وَما أَملِكُ لَكَ مِنَ اللَّهِ مِن شَيءٍ رَبَّنا عَلَيكَ تَوَكَّلنا وَإِلَيكَ أَنَبنا وَإِلَيكَ المَصيرُ
 Avete avuto un bell’esempio in Abramo e in coloro che erano con lui, quando dissero alla loro gente: «Noi ci dissociamo da voi e da quel che adorate all’infuori di Allah: vi rinneghiamo. Tra noi e voi sono sorti inimicizia e odio [che continueranno] ininterrotti, finché non crederete in Allah, l’Unico», eccezion fatta per quanto Abramo disse a suo padre [2] : «Implorerò perdono per te, anche se è certo che non ho alcun potere in tuo favore presso Allah!». – «Signore a Te ci affidiamo, a Te ci volgiamo pentiti e verso di Te è il divenire.
- Hamza P.
 Avete un buon esempio in Abramo e in chi era con lui. Ricordate quando disse al suo popolo: «Noi non abbiamo colpa di voi e di quel che adorate al di fuori di Dio, noi vi rinneghiamo, fra voi e noi ci sono evidentemente inimicizia e odio e sempre ci saranno fino a quando non crederete soltanto in Dio». Invece non prendete come esempio queste parole di Abramo a suo padre: «Io implorerò perdono per te, ma non possiedo alcun potere presso Dio». «Signore nostro, noi confidiamo in Te, ci pentiamo davanti a Te, tutto a Te ritorna. [4]
- Zilio Grandi
 C’è per voi un buon esempio in Ibrāhīm (Abramo) e in coloro che erano con lui, quando essi dissero alla loro gente: “Noi non siamo responsabili di voi e di ciò che adorate all’infuori di Allàh. Noi vi rinneghiamo. Tra noi e voi regnerà sempre l’inimicizia e l’odio, che avranno termine solo quando crederete in Allàh solo!” salvo il discorso di Ibrāhīm (Abramo) a suo padre, quando disse: “Chiederò perdono per te, ma non posso nulla per te presso Allàh!”. “Signore nostro, su Te noi facciamo affidamento, a Te ci rivolgiamo e a Te è il nostro ritorno.
- Pasquini
 5.
 رَبَّنا لا تَجعَلنا فِتنَةً لِلَّذينَ كَفَروا وَاغفِر لَنا رَبَّنا إِنَّكَ أَنتَ العَزيزُ الحَكيمُ
 Signore, non fare di noi una tentazione per i miscredenti [3] e perdonaci, o Signore! Tu sei l’Eccelso, il Saggio.»
- Hamza P.
 Signore nostro, non indurci in tentazione di fronte ai miscredenti e perdonaci. Signore nostro, Tu sei il Potente, il Saggio.» [5]
- Zilio Grandi
 O Signore nostro, non far di noi una tentazione per coloro che rifiutano di credere, e perdonaci, o Signore nostro! In verità, Tu sei al-’azìz (il Possente) e il Saggio!”.
- Pasquini
 6.
 لَقَد كانَ لَكُم فيهِم أُسوَةٌ حَسَنَةٌ لِمَن كانَ يَرجُوا اللَّهَ وَاليَومَ الءاخِرَ وَمَن يَتَوَلَّ فَإِنَّ اللَّهَ هُوَ الغَنِىُّ الحَميدُ
 Invero avete avuto in loro [4] un bell’esempio, per chi spera in Allah e nell’Ultimo Giorno. Quanto a chi invece volge le spalle, Allah basta a Se Stesso ed è il Degno di lode.
- Hamza P.
 In loro avete un buon esempio per chi spera in Dio e nell’ultimo giorno, e quanto a chi si allontana dalla verità, sappiate che Dio non ha bisogno di nulla, degno di lode. [6]
- Zilio Grandi
 Sì! In essi c’è per voi un buon esempio! (Un buon esempio) per chi sperava in Allàh e nell’Ultimo Giorno. E chi volta le spalle (non farà nessun danno ad Allàh)! In verità, Allàh è il Ricco (che di nulla e di nessuno ha bisogno), il Lodatissimo.
- Pasquini
 7.
 عَسَى اللَّهُ أَن يَجعَلَ بَينَكُم وَبَينَ الَّذينَ عادَيتُم مِنهُم مَوَدَّةً وَاللَّهُ قَديرٌ وَاللَّهُ غَفورٌ رَحيمٌ
 Forse Allah stabilirà amicizia tra voi e quanti fra di loro considerate nemici.
Allah è onnipotente e Allah è perdonatore misericordioso.
- Hamza P.
 Ma forse Dio vorrà porre affetto tra voi e quelli che adesso vi sono nemici, Dio è potente, Dio è indulgente e compassionevole. [7]
- Zilio Grandi
 Può darsi che Allàh ristabilisca l’amicizia fra voi e quelli di cui siete nemici! Allàh è Potentissimo. Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 8.
 لا يَنهىٰكُمُ اللَّهُ عَنِ الَّذينَ لَم يُقٰتِلوكُم فِى الدّينِ وَلَم يُخرِجوكُم مِن دِيٰرِكُم أَن تَبَرّوهُم وَتُقسِطوا إِلَيهِم إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ المُقسِطينَ
 Allah non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case, poiché Allah ama coloro che si comportano con equità.
- Hamza P.
 Dio non vi proibisce di essere buoni ed equi con chi non vi ha combattuto e non vi ha scacciato dalle vostre case, Dio ama gli equanimi.
- Zilio Grandi
 Allàh non vi impedisce di intrattenere rapporti con coloro che non vi hanno combattuto nella religione e non vi hanno espulsi dalle vostre case. In verità, Allàh ama coloro che praticano la giustizia.
- Pasquini
 9.
 إِنَّما يَنهىٰكُمُ اللَّهُ عَنِ الَّذينَ قٰتَلوكُم فِى الدّينِ وَأَخرَجوكُم مِن دِيٰرِكُم وَظٰهَروا عَلىٰ إِخراجِكُم أَن تَوَلَّوهُم وَمَن يَتَوَلَّهُم فَأُولٰئِكَ هُمُ الظّٰلِمونَ
 Allah vi proibisce soltanto di essere alleati di coloro che vi hanno combattuto per la vostra religione, che vi hanno scacciato dalle vostre case, o che hanno contribuito alla vostra espulsione.
Coloro che li prendono per alleati, sono essi gli ingiusti.
- Hamza P.
 Invece, Dio vi proibisce di prendere come alleati quelli che vi hanno combattuto a causa della religione e vi hanno scacciati dalle vostre case e hanno aiutato altri a farlo, quelli che li prendono come alleati, i colpevoli sono loro. [9]
- Zilio Grandi
 Solamente, vi proibisce di intrattenere rapporti con quelli che vi hanno combattuto nella religione e vi hanno espulso dalle vostre dimore, o hanno appoggiato la vostra espulsione. Coloro i quali intrattengono con essi rapporti amichevoli, quelli sono i trasgressori.
- Pasquini
 10.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِذا جاءَكُمُ المُؤمِنٰتُ مُهٰجِرٰتٍ فَامتَحِنوهُنَّ اللَّهُ أَعلَمُ بِإيمٰنِهِنَّ فَإِن عَلِمتُموهُنَّ مُؤمِنٰتٍ فَلا تَرجِعوهُنَّ إِلَى الكُفّارِ لا هُنَّ حِلٌّ لَهُم وَلا هُم يَحِلّونَ لَهُنَّ وَءاتوهُم ما أَنفَقوا وَلا جُناحَ عَلَيكُم أَن تَنكِحوهُنَّ إِذا ءاتَيتُموهُنَّ أُجورَهُنَّ وَلا تُمسِكوا بِعِصَمِ الكَوافِرِ وَسـَٔلوا ما أَنفَقتُم وَليَسـَٔلوا ما أَنفَقوا ذٰلِكُم حُكمُ اللَّهِ يَحكُمُ بَينَكُم وَاللَّهُ عَليمٌ حَكيمٌ
 O voi che credete, quando giungono a voi le credenti che sono emigrate, esaminatele [5] ; Allah ben conosce la loro fede. Se le riconoscerete credenti, non rimandatele ai miscredenti – esse non sono lecite per loro né essi sono loro leciti – e restituite loro [6] ciò che avranno versato. Non vi sarà colpa alcuna se le sposerete versando loro il dono nuziale. Non mantenete legami coniugali con le miscredenti. Rivendicate quello che avete versato ed essi rivendichino quel che hanno versato. Questo è il giudizio di Allah, con il quale giudica fra voi, e Allah è sapiente, saggio.
- Hamza P.
 Credenti, quando delle credenti emigrate vengono a voi, esaminatele, Dio conosce bene la loro fede; e se vedrete che sono credenti, non rimandatele indietro ai miscredenti, perché essi non sono permessi a quelle donne, né quelle donne sono permesse a loro. Invece, restituite ai mariti la dote che hanno versato; se poi le sposerete, versando loro la dote dovuta, non vi sarà imputata alcuna colpa. Non terrete come mogli le donne miscredenti, però chiederete indietro le doti che avete versato, come pure i miscredenti chiederanno indietro le doti. Questo è il giudizio di Dio ed Egli vi giudica, Dio è sapiente e saggio. [10]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, quando delle credenti emigrate vengono da voi, esaminatele - Allàh, comunque, è il meglio informato sulla loro fede - e se le riconoscete credenti, non restituitele a coloro che rifiutano di credere! Esse, infatti, non sono più lecite per loro e loro non son più leciti a esse. Restituite loro (ai mariti delle emigrate) la dote che essi hanno esborsato, dopo di che non vi si farà colpa che le sposiate, quando abbiate corrisposto a esse le doti che loro spettano. Non conservate il vincolo maritale con le vostre mogli che rifiutano di credere. Chiedete quello che avete sborsato (per la dote) ed essi chiedano quello che hanno sborsato. Questo è il Giudizio di Allàh! Egli giudica fra voi e Allàh è Sciente e Sapiente.
- Pasquini
 11.
 وَإِن فاتَكُم شَيءٌ مِن أَزوٰجِكُم إِلَى الكُفّارِ فَعاقَبتُم فَـٔاتُوا الَّذينَ ذَهَبَت أَزوٰجُهُم مِثلَ ما أَنفَقوا وَاتَّقُوا اللَّهَ الَّذى أَنتُم بِهِ مُؤمِنونَ
 Se qualcuna delle vostre spose fugge verso i miscredenti, quando avete la meglio [su di loro] date a quelli le cui spose sono fuggite, quanto avevano versato [7] . Temete Allah nel Quale credete.
- Hamza P.
 Se una delle vostre mogli fuggirà passando ai miscredenti e voi vi sarete presi la rivincita su di loro, darete a quelli di voi le cui mogli sono fuggite l’equivalente di quanto hanno versato per la dote. Temete Dio, nel quale credete. [11]
- Zilio Grandi
 Se qualcuna delle vostre mogli passa a coloro che rifiutano di credere e voi prendete la rivincita, date a coloro, le cui mogli sono fuggite, quanto essi hanno sborsato, e temete Allàh nel quale voi avete fede.
- Pasquini
 12.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ إِذا جاءَكَ المُؤمِنٰتُ يُبايِعنَكَ عَلىٰ أَن لا يُشرِكنَ بِاللَّهِ شَيـًٔا وَلا يَسرِقنَ وَلا يَزنينَ وَلا يَقتُلنَ أَولٰدَهُنَّ وَلا يَأتينَ بِبُهتٰنٍ يَفتَرينَهُ بَينَ أَيديهِنَّ وَأَرجُلِهِنَّ وَلا يَعصينَكَ فى مَعروفٍ فَبايِعهُنَّ وَاستَغفِر لَهُنَّ اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
 O Profeta, quando vengono a te le credenti a stringere il patto, [giurando] che non assoceranno ad Allah alcunché, che non ruberanno, che non fornicheranno, che non uccideranno i loro figli [8] , che non attribuiranno falsamente il frutto delle loro parti intime [9] e che non ti disobbediranno in quel che è reputato conveniente, stringi il patto con loro e implora Allah di perdonarle. Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 Profeta, se delle credenti verranno a te giurando davanti a te che non assoceranno nulla a Dio e che non ruberanno, non fornicheranno, non uccideranno i loro figli, non si daranno alla calunnia che esse stesse hanno inventato davanti alle loro mani e ai loro piedi, e non ti disubbidiranno in quel che si conviene, allora accetterai il loro giuramento e chiederai perdono a Dio per loro; Dio è indulgente e compassionevole. [12]
- Zilio Grandi
 O Profeta, quando vengono a te le credenti, impegnandosi solennemente con te a non associare nulla a Allàh, a non rubare, a non fornicare, a non uccidere i loro figli, a non commettere un falso, forgiato tra le loro mani e i loro piedi, e a non disobbedirti in cosa onesta, impegnati con esse e chiedi per loro perdono ad Allàh. In verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 13.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَتَوَلَّوا قَومًا غَضِبَ اللَّهُ عَلَيهِم قَد يَئِسوا مِنَ الءاخِرَةِ كَما يَئِسَ الكُفّارُ مِن أَصحٰبِ القُبورِ
 O credenti, non prendetevi per alleati gente contro la quale Allah è adirato [10] e che non hanno la speranza dell’altra vita, come i miscredenti che disperano [di rivedere] la gente delle tombe.
- Hamza P.
 Voi che credete, non alleatevi a gente contro cui Dio è adirato, gente che dispera della vita dell’aldilà, così come disperano i miscredenti di vedere risuscitati gli abitanti delle tombe. [13]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, non intrattenete rapporti con gente addosso ai quali Allàh ha rivolto la sua collera e disperano della vita futura, come ne disperano coloro i quali sono morti nel loro rifiuto di credere e sono, oggi, i compagni delle tombe.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «manifestereste segretamente a loro dell’amicizia»: il versetto si riferisce all’episodio che vide protagonista Hâtib ibn Abî Baltâ’, un emigrato che, temendo per la sua famiglia rimasta alla Mecca senza protezioni, forniva ai coreisciti informazioni sulle strategie dei musulmani. Poco prima della conquista della Mecca, egli inviò loro una lettera, affidandola ad una donna che la nascose nei capelli. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ispirato dall’Altissimo, inviò ‘Alî ibn abî Talib e Zubayr all’inseguimento. Essi raggiunsero la donna e s’impossessarono della missiva. Hâtib era uno dei compagni che avevano partecipato alla battaglia di Badr e lo stesso Inviato di Allah intercesse in suo favore salvandolo dal risentimento dei credenti e dall’ira di ‘Umar che, accusandolo di ipocrisia manifesta, voleva la sua esecuzione. Ben diverso in simili frangenti era stato il comportamento di altri musulmani (cfr. tra gli altri il vers. 22 della sura LVII), quelli che per amore di Allah e del Suo Inviato avevano reciso tutti i legami tribali e persino quelli familiari. Abû Bakr, ad esempio, colpì con violenza suo padre che aveva insultato il Profeta e nel giorno di Badr stava per scontrarsi in singolar tenzone con suo figlio ‘Abdu r-Rahmân che combatteva nelle file coreiscite; Abû ’Ubayda ibn al-Jarrâh nella battaglia di Uhud uccise suo padre.
  • [2] ^ «eccezion fatta per quanto Abramo disse…»: «avete un bell’esempio in Abramo ad eccezione di quando implorò Allah per il suo genitore pagano». Questa l’interpretazione anche alla luce del vers. 113 della sura IX che proibisce di implorare il perdono per i politeisti.
  • [3] ^ Secondo l’esegesi classica il versetto sarebbe da intendere in questi termini: «Signore non far sì che sconfiggendoci, gli infedeli possano credere di essere nel vero» (Tabarî XXVIII, 64) e ciò nel senso che la protezione di Allah non potrebbe mancare a coloro che combattono per la Sua causa e se questo non avviene i miscredenti potrebbero credere che in realtà sono loro ad essere nel vero. Si potrebbe anche leggerlo così: «Signore non far sì che mancando ai nostri doveri religiosi noi si dia ai miscredenti una cattiva immagine dei credenti e li si allontani dalla fede».
  • [4] ^ In Abramo e negli altri profeti (pace su tutti loro).
  • [5] ^ Molte donne fuggivano dalla Mecca e dai mariti pagani rifugiandosi presso la comunità musulmana di Medina. Tra loro c’erano anche quelle che erano spinte da ragioni diverse dalla fede. Con questo versetto viene istituito una specie di esame al quale dovevano essere sottoposte le fuggiasche. Viene comunque stabilito che il marito pagano aveva il diritto di reclamare la restituzione del dono nuziale versato alla moglie. La legge islamica (vedi anche V, 5) ammette il matrimonio del credente con le donne della gente della Scrittura, ma non ammette, per la credente, altra possibilità che un marito musulmano.
  • [6] ^ «restituite loro»: ai mariti rimasti miscredenti di donne divenute musulmane.
  • [7] ^ Viene qui contemplato il caso opposto a quello del versetto precedente, e cioè quello della sposa di un credente che fugga presso gli infedeli. In tal caso il marito ha diritto ad essere risarcito, in base ad accordi tra le parti, o in mancanza di questi con una parte del bottino preso sui miscredenti ai quali si sarà mossa guerra, oppure dall’erario dello Stato islamico.
  • [8] ^ «che non uccideranno i loro figli»: l’impegno a non uccidere i figli non si riferisce soltanto alle uccisioni delle neonate femmine che avvenivano in epoca preislamica ma a tutte le forme di infanticidio, compreso naturalmente l’aborto.
  • [9] ^ «commetteranno infamie con le loro mani o con i loro piedi»: secondo molti commentatori questa espressione intenderebbe l’attribuire illecitamente la paternità di un figlio.
  • [10] ^ «gente contro la quale Allah si è adirato»: con questa espressione vengono indicati i giudei (vedi note al versetto finale della sura I, Al-Fâtiha).
  • [11] ^ «gente contro la quale Allah si è adirato»: con questa espressione vengono indicati i giudei (vedi note al versetto finale della sura I, Al-Fâtiha).

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Il contenuto della sūra, senza dubbio medinese nella sua interezza, verte soprattutto sui rapporti con i politeisti, con i quali si proibisce ai musulmani di allearsi. I vv. 7-9 mostrano chiaramente che questi provvedimenti non sono dovuti alla differenza di religione, ma sono imposti dalla guerra fra i protagonisti (come conferma 9:7-8). Così, il v. 7 lascia aperta la speranza di una riconciliazione, se gli infedeli cessano di mostrarsi ostili all’Islam. Altri versetti enunciano disposizioni riguardo alle donne, pagane o no, passate nel campo musulmano, dato che in tempo di guerra questo genere di situazioni può rivelarsi delicato. Infine, si noterà che nella sūra, di natura più giuridica che religiosa, è inserito un versetto di orientamento puramente spirituale su Abramo.
  • [1] ^ Sarebbero qui denunciati alcuni medinesi ostili al Profeta, in particolare un certo Hāṭib ibn Abī Balta‘a, confederato della tribù dei Lakhmidi, che avevano combattuto a Badr. Egli avrebbe tentato, attraverso degli emissari, di informare i meccani sulla situazione di Muḥammad a Medina. L’inviato di Dio aveva intercettato il corriere sospetto, e Hāṭib si giustificò adducendo come scusa il desiderio di garantire la sicurezza della propria famiglia, che si trovava a Mecca. In ogni epoca, il Corano viene sollecitato a scopi politici: il versetto fu infatti invocato all’epoca del colonialismo e poi al tempo dell’abolizione del califfato per ricordare che l’Islam, nella sua tradizione secolare, rifiuta ogni forma d’ingerenza degli infedeli, come quella esercitata dalle potenze cristiane sull’autorità religiosa del califfo.
  • [3] ^ Cfr. il commento a 46:16. L’idea è ripetuta altrove, in particolare in 31:33: in virtù del principio di stretta responsabilità individuale – che apre la strada al concetto di persona –, nel giorno del giudizio nessuno potrà invocare l’aiuto di un intercessore al di fuori dei profeti (cfr. Ez 18:20: «Chi pecca morirà; il figlio non sconterà l’iniquità del padre, né il padre l’iniquità del figlio»; Gal 6:4-5: «Ciascuno esamini invece la propria condotta … Ciascuno infatti porterà il proprio fardello»).
  • [4] ^ Il versetto esordisce facendo di Abramo un modello per i credenti: la sua sottomissione a Dio fu perfetta (cfr. 16:120-123), non ebbe esitazioni a rompere con il padre che adorava Satana (cfr. 19:44), a separarsi dai suoi e ad attaccare gli idoli (cfr. 21:58); l’Abramo coranico mostra una forte rassomiglianza con Muḥammad e, come lui, è stato costretto all’esilio. «Invece non prendete come esempio»: la precisazione si comprende alla luce di 9:113 sgg., dove Abramo si vede rimproverare un comportamento contrario a quello prescritto ai musulmani; ma il peccato del patriarca si giustifica per un motivo speciale, e del resto tale condotta fu temporanea. Il senso generale del versetto è dunque il seguente: la fede di Abramo è esemplare, ma non conviene imitare la sua preghiera in favore del padre idolatra.
  • [5] ^ Abramo subì prove che solo un profeta poteva affrontare (cfr. 2:124), fra le quali il sacrificio del proprio figlio (cfr. 37:102-105). Bisogna dunque intendere che i musulmani supplicano Dio affinché la vittoria dei loro nemici non li induca all’apostasia.
  • [6] ^ «Loro»: Abramo e quelli che credettero in lui, secondo i commentatori.
  • [7] ^ Dopo il fallimento dell’assedio di Medina a opera dei Qurayshiti nel 627 («battaglia del Fossato»), Muḥammad cercò di riconciliarsi con loro, e in particolare con il capo dell’oligarchia meccana, Abū Sufyān.
    Benché nemico accanito del Profeta, il capo meccano ebbe sufficiente acume politico da negoziare con lui, e a questo sembra alludere il versetto. Questo atteggiamento gli fu del resto dettato dal fatto che sua figlia Umm Ḥabība, convertitasi prima di lui, era divenuta una delle mogli di Muḥammad.
  • [9] ^ Si racconta che il versetto fu rivelato quando Qutayla bint ‘Abd al-‘Uzzā (che, come indica il suo nome, prestava il culto alla dea al-‘Uzzā) volle offrire un dono a sua sorella Asmā’ tramite il suo primo marito Abū Bakr. Asmā’ rifiutò l’offerta, perché a quell’epoca Qutayla era ancora pagana.
  • [10] ^ Il trattato di Ḥudaybiyya prevedeva che ogni individuo sotto tutela, anche qualora volesse passare fra i ranghi dei musulmani – il che implicava la sua conversione –, dovesse essere restituito al suo protettore.
    Ora, certe donne di Mecca si rifugiavano talvolta a Medina per rompere con i mariti senza per questo considerarsi musulmane. Questa situazione, se fosse perdurata, poteva mettere in pericolo la comunità musulmana e avvelenare i rapporti già tesi fra le due città. Il versetto metteva alla prova le transfughe; di qui il titolo della sūra. Il v. 12 sembra riflettere fedelmente il contenuto della prova e comporta l’invito a recitare la professione di fede (shahāda). Quelle donne divenute musulmane, però, sarebbero rimaste esposte a rappresaglie se fossero state estradate in base alla clausola di Ḥudaybiyya; il versetto perciò la dichiara decaduta. I politeisti, dopo qualche esitazione, accettarono l’emendamento. Qualora invece le meccane avessero rifiutato di convertirsi, il versetto confermava l’integrità del trattato e prevedeva il versamento di una «dote» al marito politeista.
    «Non sono permessi»: la conversione all’Islam rompe de facto il precedente matrimonio con un idolatra.
  • [11] ^ Qui si entra, per così dire, nella casuistica implicata dalla precedente disposizione: nel caso in cui queste mogli transfughe non musulmane vivessero ormai nella «casa dell’Islam» (dār al-islām), i musulmani erano comunque tenuti a versare la dote al marito.
  • [12] ^ «Non uccideranno i loro figli»: allusione alla pratica pagana di seppellire vive le neonate femmine, fortemente condannata dal Corano (cfr. il commento a 6:137). «Alle loro mani … piedi»: per i commentatori, l’espressione utilizzata qui significa accanirsi anima e corpo per forgiare di sana pianta una menzogna.
  • [13] ^ Qui si prendono di mira i miscredenti che negano la resurrezione.
    «Gente contro cui Dio è adirato»: sembra designare le tribù ebraiche ostili al Profeta.