Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXV

At-Talâq

Il Divorzio

Post-Eg. n. 99. Di 12 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 65 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ إِذا طَلَّقتُمُ النِّساءَ فَطَلِّقوهُنَّ لِعِدَّتِهِنَّ وَأَحصُوا العِدَّةَ وَاتَّقُوا اللَّهَ رَبَّكُم لا تُخرِجوهُنَّ مِن بُيوتِهِنَّ وَلا يَخرُجنَ إِلّا أَن يَأتينَ بِفٰحِشَةٍ مُبَيِّنَةٍ وَتِلكَ حُدودُ اللَّهِ وَمَن يَتَعَدَّ حُدودَ اللَّهِ فَقَد ظَلَمَ نَفسَهُ لا تَدرى لَعَلَّ اللَّهَ يُحدِثُ بَعدَ ذٰلِكَ أَمرًا
 O Profeta, quando ripudiate le vostre donne, ripudiatele allo scadere del termine prescritto [1] e contate bene il termine. Temete Allah vostro Signore e non scacciatele dalle loro case, ed esse non se ne vadano, a meno che non abbiano commesso una provata indecenza [2] . Ecco i termini di Allah. Chi oltrepassa i termini di Allah, danneggia se stesso. Tu non sai: forse in questo periodo Allah farà succedere qualcosa.
- Hamza P.
 Profeta, quando divorziate dalle vostre donne, divorziate da loro allo scadere del periodo d’attesa. Contate bene questo periodo e temete Dio Signore vostro. Non scacciatele dalle loro case; ne escano solo se avranno commesso una turpitudine evidente. Questi sono i termini di Dio; chi oltrepassa i termini di Dio fa torto a se stesso, e tu non sai se Dio vorrà fare qualcosa nel frattempo. [1]
- Zilio Grandi
 O Profeta, quando vi sciogliete dal vincolo matrimoniale con le vostre mogli, scioglietevene al loro periodo e contate il periodo (’idda)! Temete il vostro Signore Allàh! Non mettetele fuori dalle loro case e non ne escano se non nel caso che abbiano commesso una turpitudine evidente! Questi sono i limiti di Allàh e chi li trasgredisce fa torto a se medesimo. Non sai se Allàh, dopo questo, faccia nascere qualcosa.
- Pasquini
 2.
 فَإِذا بَلَغنَ أَجَلَهُنَّ فَأَمسِكوهُنَّ بِمَعروفٍ أَو فارِقوهُنَّ بِمَعروفٍ وَأَشهِدوا ذَوَى عَدلٍ مِنكُم وَأَقيمُوا الشَّهٰدَةَ لِلَّهِ ذٰلِكُم يوعَظُ بِهِ مَن كانَ يُؤمِنُ بِاللَّهِ وَاليَومِ الءاخِرِ وَمَن يَتَّقِ اللَّهَ يَجعَل لَهُ مَخرَجًا
 Quando poi siano giunte al loro termine, trattenetele convenientemente o separatevi da esse convenientemente. Richiedete la testimonianza di due dei vostri uomini retti, che testimonino davanti ad Allah. Ecco a che cosa è esortato chi crede in Allah e nell’Ultimo Giorno.
A chi teme Allah, Egli apre una via d’uscita,
- Hamza P.
 Poi, quando avranno raggiunto il loro termine, tenetele con voi e trattatele come si deve oppure separatevi da loro come si deve. Scegliete tra voi dei testimoni giusti e testimoniate davanti a Dio. Questo è un avvertimento per chi crede in Dio e nell’ultimo giorno. Chi teme Dio, Dio offrirà a costui una via d’uscita, [2]
- Zilio Grandi
 Quando esse giungono al loro termine, trattenetele in forma amichevole oppure separatevi da loro in forma amichevole, chiamando a testimoni persone di fra voi, che hanno fama di praticare la giustizia e fate rendere la testimonianza ad Allàh. Questo viene raccomandato a chi crede in Allàh e nell’ultimo giorno! A chi lo teme, Allàh gli darà una via d’uscita,
- Pasquini
 3.
 وَيَرزُقهُ مِن حَيثُ لا يَحتَسِبُ وَمَن يَتَوَكَّل عَلَى اللَّهِ فَهُوَ حَسبُهُ إِنَّ اللَّهَ بٰلِغُ أَمرِهِ قَد جَعَلَ اللَّهُ لِكُلِّ شَيءٍ قَدرًا
 e gli concede provvidenze da dove non ne attendeva.
Allah basta a chi confida in Lui. In verità Allah realizza i Suoi intenti. Allah ha stabilito una misura per ogni cosa.
- Hamza P.
 gli farà arrivare del bene da dove meno si attende. Per chi si affida a Dio, Dio è sufficiente, Dio è Colui che raggiunge sempre il Suo scopo. Dio ha fissato una misura per ogni cosa.
- Zilio Grandi
 e gli darà sostentamento, da dove meno se l’aspetta! A chi confida in Allàh, Egli (Allàh) gli basta! In verità, Allàh attua sempre il suo ordine e Allàh ha stabilito per ogni cosa una misura.
- Pasquini
 4.
 وَالّٰـٔى يَئِسنَ مِنَ المَحيضِ مِن نِسائِكُم إِنِ ارتَبتُم فَعِدَّتُهُنَّ ثَلٰثَةُ أَشهُرٍ وَالّٰـٔى لَم يَحِضنَ وَأُولٰتُ الأَحمالِ أَجَلُهُنَّ أَن يَضَعنَ حَملَهُنَّ وَمَن يَتَّقِ اللَّهَ يَجعَل لَهُ مِن أَمرِهِ يُسرًا
 Se avete qualche dubbio a proposito di quelle delle vostre donne che non sperano più nel mestruo, il loro termine sia di tre mesi. Lo stesso valga per quelle che non hanno ancora il mestruo. Quelle che sono incinte avranno per termine il parto stesso. A chi teme Allah, Egli facilita i suoi intenti.
- Hamza P.
 Quanto alle vostre donne che non attendono più le mestruazioni, il periodo d’attesa sarà di tre mesi – nel caso che abbiate qualche dubbio – e lo stesso sarà per le impuberi; e il termine d’attesa delle donne incinte sarà quando partoriranno. Se temete Dio, Dio vi renderà facili le cose; [4]
- Zilio Grandi
 Per quelle delle vostre mogli che sono in menopausa, il periodo, se avete dei dubbi, è di tre mesi, e così per quelle che non hanno ancora cominciato ad avere le regole mensili! Per quelle che aspettano un figlio, il termine è il parto. A chi teme Allàh, Egli concederà facilità nelle sue cose.
- Pasquini
 5.
 ذٰلِكَ أَمرُ اللَّهِ أَنزَلَهُ إِلَيكُم وَمَن يَتَّقِ اللَّهَ يُكَفِّر عَنهُ سَيِّـٔاتِهِ وَيُعظِم لَهُ أَجرًا
 Questo è l’Ordine che Allah ha fatto scendere su di voi. A chi teme Allah, Egli cancella i peccati e aumenta la sua ricompensa.
- Hamza P.
 questo è l’ordine di Dio che Egli vi ha rivelato, e se temete Dio, Dio vi purificherà delle vostre colpe e vi darà una grande ricompensa. [5]
- Zilio Grandi
 Questo è l’ordine di Allàh, che Egli vi ha mandato dall’alto e, a chi teme Allàh, Egli perdonerà le cattive azioni da lui commesse e gli darà sublime ricompensa.
- Pasquini
 6.
 أَسكِنوهُنَّ مِن حَيثُ سَكَنتُم مِن وُجدِكُم وَلا تُضارّوهُنَّ لِتُضَيِّقوا عَلَيهِنَّ وَإِن كُنَّ أُولٰتِ حَملٍ فَأَنفِقوا عَلَيهِنَّ حَتّىٰ يَضَعنَ حَملَهُنَّ فَإِن أَرضَعنَ لَكُم فَـٔاتوهُنَّ أُجورَهُنَّ وَأتَمِروا بَينَكُم بِمَعروفٍ وَإِن تَعاسَرتُم فَسَتُرضِعُ لَهُ أُخرىٰ
 Fatele abitare [3] dove voi stessi abitate, secondo i vostri mezzi. Non tormentatele mettendole in ristrettezze. Se sono incinte, provvedete al loro mantenimento fino a che non abbiano partorito. Se allatteranno per voi, date loro un compenso e accordatevi tra voi convenientemente.
Se andrete incontro a difficoltà [4] , sia un’altra ad allattare per voi.
- Hamza P.
 Fatele abitare dove abitate voi, secondo i vostri mezzi; non fate loro del male facendole soffrire, e se sono incinte pagate loro le spese fino a quando partoriranno, e se allatteranno per voi date loro un compenso. Accordatevi tra voi come si deve e se avrete difficoltà, un’altra donna allatti il vostro bambino; [6]
- Zilio Grandi
 Date loro (alle divorziate) alloggio nella vostra abitazione, in relazione dei vostri mezzi. Non fate loro soprusi, per angustiarle. Se sono in attesa di un figlio, provvedete a esse, fino a che non abbiano partorito. Se allattano per voi, date loro la ricompensa. Accordatevi con loro (riguardo all’allattamento) in forma amichevole, ma se trovate, in proposito, delle difficoltà, allatti un’altra per lui
- Pasquini
 7.
 لِيُنفِق ذو سَعَةٍ مِن سَعَتِهِ وَمَن قُدِرَ عَلَيهِ رِزقُهُ فَليُنفِق مِمّا ءاتىٰهُ اللَّهُ لا يُكَلِّفُ اللَّهُ نَفسًا إِلّا ما ءاتىٰها سَيَجعَلُ اللَّهُ بَعدَ عُسرٍ يُسرًا
 L’agiato spenda della sua agiatezza, colui che ha scarse risorse spenda di quello che Allah gli ha concesso. Allah non impone a nessuno se non in misura di ciò che Egli ha concesso.
Allah farà seguire il benessere al disagio.
- Hamza P.
 chi ha abbondanza di mezzi spenderà in abbondanza, mentre colui cui Dio ha lesinato la Sua grazia spenderà secondo quel che Dio gli ha dato. A ognuno Dio impone secondo quel che Egli ha dato, e dopo l’avversità Dio dona la buona sorte. [7]
- Zilio Grandi
 Chi dispone di larghi mezzi, spenda in rapporto alle sue disponibilità e colui al quale i mezzi sono stati limitati, spenda in base a quello che Allàh gli ha dato. Allàh non impone a un’anima, se non quello che gli ha dato e Allàh fa seguire il facile al difficile.
- Pasquini
 8.
 وَكَأَيِّن مِن قَريَةٍ عَتَت عَن أَمرِ رَبِّها وَرُسُلِهِ فَحاسَبنٰها حِسابًا شَديدًا وَعَذَّبنٰها عَذابًا نُكرًا
 Quante città si mostrarono orgogliose di fronte all’ordine del loro Signore e dei Suoi messaggeri! Le costringemmo ad un rendiconto rigoroso, e le castigammo di un orribile castigo.
- Hamza P.
 Tante città si sono ribellate all’ordine del loro Signore e dei Suoi messaggeri e Noi le abbiamo chiamate severamente a renderne conto, le abbiamo punite con un castigo atroce.
- Zilio Grandi
 Quante città, che disobbedirono agli ordini del loro Signore e (a quelli) dei suoi Apostoli, ricevettero da Noi un duro conto e castigammo con un orribile castigo.
- Pasquini
 9.
 فَذاقَت وَبالَ أَمرِها وَكانَ عٰقِبَةُ أَمرِها خُسرًا
 Gustarono le conseguenze della loro condotta e l’esito della loro condotta fu la dannazione.
- Hamza P.
 Hanno gustato la conseguenza delle loro azioni, le loro azioni sono finite in rovina,
- Zilio Grandi
 Gustarono le conseguenze della loro condotta e il risultato della loro condotta fu rovina.
- Pasquini
 10.
 أَعَدَّ اللَّهُ لَهُم عَذابًا شَديدًا فَاتَّقُوا اللَّهَ يٰأُولِى الأَلبٰبِ الَّذينَ ءامَنوا قَد أَنزَلَ اللَّهُ إِلَيكُم ذِكرًا
 Allah ha preparato loro un severo castigo. Temete dunque Allah, o dotati d’intelletto, voi che avete la fede.
Invero Allah ha fatto scendere su di voi un Monito,
- Hamza P.
 Dio ha preparato loro un castigo violento. Temete Dio, voi che avete intelletto, voi che avete fede, Dio ha rivelato per voi un avvertimento,
- Zilio Grandi
 Allàh preparò per loro un severo castigo. Temete, dunque, Allàh, o dotati di senno, che avete creduto! Allàh vi ha mandato dall’alto un avvertimento,
- Pasquini
 11.
 رَسولًا يَتلوا عَلَيكُم ءايٰتِ اللَّهِ مُبَيِّنٰتٍ لِيُخرِجَ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ مِنَ الظُّلُمٰتِ إِلَى النّورِ وَمَن يُؤمِن بِاللَّهِ وَيَعمَل صٰلِحًا يُدخِلهُ جَنّٰتٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ خٰلِدينَ فيها أَبَدًا قَد أَحسَنَ اللَّهُ لَهُ رِزقًا
 un Messaggero che vi recita i versetti espliciti di Allah, per trarre dalle tenebre alla luce coloro che credono e compiono il bene. Chi crede in Allah e compie il bene, Egli lo farà entrare nei Giardini in cui scorrono i ruscelli, dove rimarrà in perpetuo. A costui Allah ha concesso buona provvidenza.
- Hamza P.
 c’è un inviato divino che vi recita i versetti chiari di Dio per togliere dalle tenebre verso la luce quelli che credono e fanno il bene. Quelli che credono in Dio e fanno il bene, Dio li accoglierà nei giardini alla cui ombra scorrono i fiumi dove essi rimarranno in eterno, per sempre, e Dio farà loro il più bel dono. [11]
- Zilio Grandi
 un Apostolo, che vi recita i chiarissimi Segni di Allàh, per trarre dalle tenebre alla luce coloro che credono e si comportano con onestà. Chi crede in Allàh e si comporta con onestà Egli lo fa entrare in giardini, sotto cui scorrono i fiumi, per soggiornare in essi, eternamente! E già Allàh gli ha dato una migliore condizione, quanto a mezzi di sussistenza.
- Pasquini
 12.
 اللَّهُ الَّذى خَلَقَ سَبعَ سَمٰوٰتٍ وَمِنَ الأَرضِ مِثلَهُنَّ يَتَنَزَّلُ الأَمرُ بَينَهُنَّ لِتَعلَموا أَنَّ اللَّهَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ وَأَنَّ اللَّهَ قَد أَحاطَ بِكُلِّ شَيءٍ عِلمًا
 Allah è Colui che ha creato sette cieli e altrettante terre. Scende il Suo Ordine tra di loro, affinché sappiate che in verità Allah è onnipotente e che Allah abbraccia nella Sua Scienza ogni cosa.
- Hamza P.
 Dio è Colui che creò sette cieli e altrettante terre; tra gli uni e le altre discende il Suo ordine, affinché voi sappiate che Dio è potente su ogni cosa, Dio abbraccia ogni cosa con la Sua scienza. [12]
- Zilio Grandi
 Allàh è Colui, che ha creato sette cieli e come essi (quanto a numero) Terre! Fra quelli e queste scende a gradi l’ordine, affinché sappiate che Allàh su ogni cosa ha potere e che Allàh ogni cosa abbraccia quanto a scienza.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «il termine prescritto»: la Idda è il periodo del ritiro legale della donna divorziata, al termine del quale il divorzio diventa definitivo ed essa può risposarsi (vedi II, 228 e la nota).
  • [2] ^ «una provata indecenza»: si intende l’adulterio.
  • [3] ^ «Fate abitare le vostre donne»: sottintendendo: «che si trovano nel periodo di Idda».
  • [4] ^ «Se andrete incontro a difficoltà»: «nel mettervi d’accordo sul compenso in cambio del quale allatteranno».

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Nella prima parte (vv. 1-7) la sūra concerne il diritto matrimoniale islamico. Si tratta solo di un aspetto particolare della questione, quello delle mogli ripudiate in attesa di un nuovo matrimonio. Gli altri risvolti giuridici – mantenimento della moglie ripudiata, allattamento, dote, custodia della ripudiata, ripudio irrevocabile, nuovi matrimoni – sono trattati nella sūra 2 (vv. 233-239), di cui questa rappresenta dunque un complemento.Questi versetti sono stati e restano tuttora alla base della codificazione del divorzio nel mondo islamico. La casuistica del diritto musulmano, elaborata nei primi due secoli dell’egira, ha completato i dati della scrittura. Ispirandosi al Corano, ha limitato le conseguenze dannose del divorzio bilaterale e del ripudio, cercando inoltre di scoraggiarne la pratica. Secondo un detto del Profeta, la separazione dei coniugi è «la cosa che Dio più detesta». Prima dell’Islam, la donna ripudiata poteva contrarre un nuovo matrimonio solo con l’autorizzazione del precedente marito e dopo avergli restituito parte della dote (pratica cui pose fine 4:19). In maniera analoga, la consuetudine pagana consentiva al marito il diritto indefinito di riprendersi la moglie ripudiata, e ai parenti della divorziata quello di sceglierle un nuovo partito.Certamente su questi temi la legge islamica evoca più l’Antico Testamento che il Vangelo, eppure non ignora i diritti della donna. Anzi, le disposizioni coraniche favorevoli alle mogli rappresentarono all’epoca un incontestabile progresso rispetto al vecchio diritto consuetudinario preislamico.
  • [1] ^ Il Corano parla al Profeta e lo incarica implicitamente di informare i credenti sulla disposizione divina concernente il divorzio. Come si può vedere, il testo sacro dell’Islam non opera alcuna distinzione fra i versetti giuridici e quelli più specificamente religiosi. «Periodo d’attesa» (‘idda): l’espressione, spiegata in 2:228, indica la durata al termine della quale è possibile accertare se una donna, potenzialmente pronta a un nuovo matrimonio, è rimasta incinta del precedente marito (nel linguaggio giuridico è la «dilazione di vedovanza» o «ritiro di continenza»). L’istituzione, capitale nell’ambito del diritto matrimoniale, era ignorata nell’Arabia preislamica. Per le ripudiate, la durata di questo periodo è di tre mesi (tre cicli mestruali, cfr. 2:228), anche se la donna è in menopausa o impubere, mentre per le donne incinte dura fino al parto (i due casi sono previsti dal v. 4). Il periodo diventa di quattro mesi nel caso di separazione senza coabitazione (caso previsto da 2:226, che autorizza la donna a chiedere unilateralmente il divorzio) e di quattro mesi e dieci giorni per la vedova che intende risposarsi (cfr. 2:234). Nessuna dilazione è imposta invece alla ripudiata quando è rimasta vergine (cfr. 33:49). D’altronde, il v. 1 chiarisce che la donna ripudiata non deve essere scacciata dal tetto coniugale.
  • [2] ^ Si tratta delle donne ripudiate in maniera revocabile (dunque, una o due volte, non tre, cfr. 2:229): in tal caso il marito ha il diritto di riprendere con sé la moglie dopo la decorrenza della ‘idda. L’esigenza di più di un testimone davanti a Dio è caratteristica delle società orali (cfr. Dt 19:15: «Un solo testimone non avrà valore contro alcuno, per qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato uno abbia commesso, il fatto dovrà essere stabilito sulla parola di due o di tre testimoni»). Il Corano fornisce altrove alcune regole a proposito delle testimonianze (cfr. 2:282-283 e 5:106-108) richieste per questioni di diritto familiare: elargizione della dote alla ripudiata, testamenti, debiti, eredità, rimessa all’orfano dei suoi beni, adulterio.
  • [4] ^ «Donne che non attendono più le mestruazioni»: le divorziate troppo avanti negli anni per essere incinte. Nella società araba dell’epoca queste potevano, al pari delle donne impuberi, essere sposate o risposate dal tutore. Per impedire in ogni caso il minimo dubbio riguardo alla paternità, il versetto impone, per le une come per le altre, un periodo di attesa.
    I tre mesi sostituiscono qui i tre periodi mestruali di 2:228.
  • [5] ^ «Ordine»: si noti il termine, che conferisce alle rivelazioni precedenti una dimensione di legge rivelata e non solo di raccomandazione etica. Non rispettare le leggi divine comporta immancabilmente il castigo di Dio, che perciò è evocato nei vv. 8-10. La legge islamica è presente nel Corano, anche se solo nelle sue grandi linee (cfr. il commento a 53:3): è dunque inesatto, come si fa talvolta, parlare di «diritto coranico». Il diritto fu elaborato in seguito e il Corano è lungi dall’esserne l’unica fonte.
    La legge divina, afferma il v. 12, deriva dall’onnipotenza di Dio, dunque dalla Sua volontà, che non si limita all’aspetto creativo, ma si prende anche cura della Sua creazione.
  • [6] ^ Nella società araba, di carattere patriarcale, il figlio di una divorziata appartiene al clan del maschio e abita sotto il tetto paterno. Il periodo di allattamento (di due anni; cfr. il commento a 2:233) è a spese del padre. «Fatele abitare»: riguarda le donne divorziate in «periodo d’attesa»; prescrive che abbiano diritto a dimorare presso l’ex marito finché il periodo non sia trascorso, e ciò non deve porle in condizioni di esistenza insopportabili. «Un compenso»: a carico del padre, si riferisce alla somma da corrispondere a una nutrice, alla quale all’epoca si era soliti affidare il bambino. In maniera più generale, il diritto islamico garantisce temporaneamente alla divorziata gli stessi diritti della donna sposata.
  • [7] ^ «Chi ha … spenderà in abbondanza»: si riferisce ai casi di ripudio esaminati.
  • [11] ^ «Per togliere dalle tenebre verso la luce»: per questo simbolismo, che ricorre sei volte nel Corano, cfr. il commento a 14:1.
  • [12] ^ Queste sette terre hanno ovviamente rappresentato una crux interpretum. L’esegesi moderna di tipo «scientifico» (cfr. Dc 259-262) pretende di trovarvi gli strati concentrici di cui sarebbe costituito il globo terrestre. «Il Suo ordine» (dhikran): per i commentatori, il Corano.