

Sura LXVII
Al-Mulk
La Sovranità
Post-Eg. n. 77. Di 30 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 67 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
تَبٰرَكَ الَّذى بِيَدِهِ المُلكُ وَهُوَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Benedetto Colui nella Cui mano è la sovranità, Egli è onnipotente;
- Hamza P.
- Hamza P.
Sia benedetto Colui che ha in mano il regno, potente su tutte le cose,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Benedetto Colui, nelle mani del Quale è il Regno - Egli su ogni cosa ha potere -
- Pasquini
- Pasquini
الَّذى خَلَقَ المَوتَ وَالحَيوٰةَ لِيَبلُوَكُم أَيُّكُم أَحسَنُ عَمَلًا وَهُوَ العَزيزُ الغَفورُ
Colui Che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio opera, Egli è l’Eccelso, il Perdonatore;
- Hamza P.
- Hamza P.
Colui che creò la morte e la vita per mettervi alla prova: chi agisce meglio, tra voi? Egli è il Potente, è Colui che perdona, [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
il Quale ha creato la morte e la vita, per mettervi alla prova e sapere quale di voi sia migliore, quanto ad azione - Egli è al-’azìz (il Possente), al-Ghafùr (il Perdonatore) -
- Pasquini
- Pasquini
الَّذى خَلَقَ سَبعَ سَمٰوٰتٍ طِباقًا ما تَرىٰ فى خَلقِ الرَّحمٰنِ مِن تَفٰوُتٍ فَارجِعِ البَصَرَ هَل تَرىٰ مِن فُطورٍ
Colui Che ha creato sette cieli sovrapposti senza che tu veda alcun difetto nella creazione del Compassionevole. Osserva, vedi una qualche fenditura?
- Hamza P.
- Hamza P.
Colui che creò sette cieli sovrapposti. Nella creazione del Clemente non potrai scorgere alcuna ineguaglianza. Alza gli occhi: vedi fessure? [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
il Quale ha creato sette cieli, disposti fra loro a piani, sicché tu non vedi nella creazione del Sommamente Misericordioso nessuna sproporzione. Volgi (a essi) gli occhi! Ci vedi forse fessura?
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ ارجِعِ البَصَرَ كَرَّتَينِ يَنقَلِب إِلَيكَ البَصَرُ خاسِئًا وَهُوَ حَسيرٌ
Osserva ancora due volte: il tuo sguardo ricadrà, stanco e sfinito.
- Hamza P.
- Hamza P.
Alza gli occhi due volte ancora e il tuo sguardo tornerà stanco, spossato. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi rivolgi ancora una volta (a essi) il tuo sguardo! Esso ritornerà a te confuso e indebolito.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد زَيَّنَّا السَّماءَ الدُّنيا بِمَصٰبيحَ وَجَعَلنٰها رُجومًا لِلشَّيٰطينِ وَأَعتَدنا لَهُم عَذابَ السَّعيرِ
Invero abbellimmo di luminarie il cielo più vicino, e ne abbiamo fatto strumenti; per lapidare i dèmoni [1] per i quali abbiamo preparato la Fiamma.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo adornato il cielo terrestre di lampade, le abbiamo fatte per lapidare i diavoli, per loro abbiamo preparato il castigo del fuoco ardente. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi abbiamo ornato il cielo inferiore di lanterne e ne abbiamo fatto proiettili contro i satanassi, per i quali abbiamo approntato il castigo del sa’īr.
- Pasquini
- Pasquini
وَلِلَّذينَ كَفَروا بِرَبِّهِم عَذابُ جَهَنَّمَ وَبِئسَ المَصيرُ
Per coloro che non credono nel loro Signore, c’è il castigo dell’Inferno: qual tristo divenire!
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che hanno negato il loro Signore avranno il castigo della Geenna, destino infelice,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per quelli che rifiutano di credere al loro Signore è approntato il castigo di giahànnam [1]. Pessima destinazione!
- Pasquini
- Pasquini
إِذا أُلقوا فيها سَمِعوا لَها شَهيقًا وَهِىَ تَفورُ
Quando vi sono precipitati, ne sentono il fragore mentre ribolle:
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando vi saranno gettati la sentiranno muggire e ribollire
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando saranno gettati in essa, udranno il suo ruggito, mentre essa fiammeggia,
- Pasquini
- Pasquini
تَكادُ تَمَيَّزُ مِنَ الغَيظِ كُلَّما أُلقِىَ فيها فَوجٌ سَأَلَهُم خَزَنَتُها أَلَم يَأتِكُم نَذيرٌ
manca poco a che scoppi di rabbia. Ogni volta che un gruppo vi è precipitato, i suoi guardiani chiedono: «Non vi è forse giunto un ammonitore?».
- Hamza P.
- Hamza P.
quasi scoppiasse d’ira, e ogni volta che vi saranno gettati, a gruppi, i guardiani chiederanno loro: «Non è venuto nessuno ad avvertirvi?». [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e poco ci manca che essa schiatti dal furore! Ogni volta che vien gettata in essa una frotta, i suoi custodi chiederanno loro: “Non venne a voi un ammonitore?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا بَلىٰ قَد جاءَنا نَذيرٌ فَكَذَّبنا وَقُلنا ما نَزَّلَ اللَّهُ مِن شَيءٍ إِن أَنتُم إِلّا فى ضَلٰلٍ كَبيرٍ
Risponderanno: «Sì, ci era giunto un ammonitore, ma noi lo tacciammo di menzogna e dicemmo: “Allah non ha fatto scendere alcunché, voi siete in evidente errore!”».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risponderanno: «Sì, è venuto un ammonitore, ma noi lo abbiamo accusato di menzogna e abbiamo detto: “Dio non ha rivelato nulla e voi siete in grande errore”».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi diranno: “Sì! È venuto a noi un ammonitore, ma noi l’abbiamo accusato di menzogna e abbiamo detto: ‘Allàh non ha mandato dall’alto nulla! Voi non siete se non in errore manifesto!’”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالوا لَو كُنّا نَسمَعُ أَو نَعقِلُ ما كُنّا فى أَصحٰبِ السَّعيرِ
E diranno: «Se avessimo ascoltato o compreso, non saremmo tra i compagni della Fiamma».
- Hamza P.
- Hamza P.
Diranno: «Adesso non saremmo tra quelli del fuoco ardente se prima avessimo udito e compreso».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi (ancora) diranno: “Se avessimo udito o compreso, noi non saremmo, ora, qui, nella compagnia del sa’īr!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَاعتَرَفوا بِذَنبِهِم فَسُحقًا لِأَصحٰبِ السَّعيرِ
Riconoscono il loro peccato. Che siano ridotti in polvere i compagni della Fiamma!
- Hamza P.
- Hamza P.
E riconosceranno la loro colpa. State alla larga da noi, gente del fuoco ardente!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Confesseranno, così, il loro peccato. Alla larga dalla compagnia del sa’īr!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ يَخشَونَ رَبَّهُم بِالغَيبِ لَهُم مَغفِرَةٌ وَأَجرٌ كَبيرٌ
Coloro che invece temono il loro Signore in ciò che è invisibile, avranno perdono e ricompensa grande.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che avranno temuto il loro Signore nel Suo mistero saranno perdonati e avranno un grande premio. [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, coloro i quali, nel loro intimo, temono il loro Signore, otterranno perdono e abbondante ricompensa!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَسِرّوا قَولَكُم أَوِ اجهَروا بِهِ إِنَّهُ عَليمٌ بِذاتِ الصُّدورِ
Sia che nascondiate i vostri intenti o li palesiate, Egli ben conosce quello che contengono i petti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tenete segrete le vostre parole oppure ditele a voce alta, comunque Egli conosce il contenuto dei cuori.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tenete pure segreta la vostra parola o manifestatela. In verità, Egli conosce bene quello che c’è nei petti.
- Pasquini
- Pasquini
أَلا يَعلَمُ مَن خَلَقَ وَهُوَ اللَّطيفُ الخَبيرُ
Non conoscerebbe ciò che Egli stesso ha creato, quando Egli è il Sottile [2] , il Ben informato?
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse Colui che ha creato non sa? Egli è il Sottile, è l’Informato, [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È mai possibile che Chi creò non sappia qualcosa, quando Egli, il Ben Informato, tutto penetra con il suo sguardo?
- Pasquini
- Pasquini
هُوَ الَّذى جَعَلَ لَكُمُ الأَرضَ ذَلولًا فَامشوا فى مَناكِبِها وَكُلوا مِن رِزقِهِ وَإِلَيهِ النُّشورُ
Egli è Colui Che vi ha fatto remissiva la terra: percorretela in lungo e in largo, e mangiate della Sua provvidenza. Verso di Lui è la Resurrezione.
- Hamza P.
- Hamza P.
è Colui che vi ha soggiogato la terra. Camminate sul dorso della terra, cibatevi dei doni di Dio, verso di Lui è la resurrezione. [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui che vi ha reso la Terra docile, sicché voi camminate sulle sue spalle, mangiate di quello che la Sua provvidenza vi largisce ed è a Lui (che) la Resurrezione (vi porterà davanti)!
- Pasquini
- Pasquini
ءَأَمِنتُم مَن فِى السَّماءِ أَن يَخسِفَ بِكُمُ الأَرضَ فَإِذا هِىَ تَمورُ
Siete forse sicuri che Colui Che sta nel cielo non vi faccia inghiottire dalla terra quando trema?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ne siete certi? Chi sta in cielo non vi farà inghiottire dalla terra che già si scuote?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Siete sicuri che Chi è nel cielo non vi faccia sprofondare nella Terra, quando essa oscilla violentemente?
- Pasquini
- Pasquini
أَم أَمِنتُم مَن فِى السَّماءِ أَن يُرسِلَ عَلَيكُم حاصِبًا فَسَتَعلَمونَ كَيفَ نَذيرِ
O siete sicuri che Colui Che sta nel cielo non scateni contro di voi un uragano? Conoscerete allora il Mio avvertimento.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ne siete certi? Chi sta in cielo non manderà contro di voi del vento pieno di sassi? Così saprete qual è il Mio ammonimento.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Siete sicuri che Chi è nel cielo non scateni addosso a voi una pioggia di pietre? Presto saprete com’è il mio monito!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد كَذَّبَ الَّذينَ مِن قَبلِهِم فَكَيفَ كانَ نَكيرِ
Invero coloro che li precedettero già tacciarono di menzogna. Quale fu la mia riprovazione!
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche altri prima di voi hanno accusato di menzogna i profeti, e quale fu il Mio disgusto!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Già coloro che furono prima di essi accusarono di menzogna e quale non fu la mia riprovazione!
- Pasquini
- Pasquini
أَوَلَم يَرَوا إِلَى الطَّيرِ فَوقَهُم صٰفّٰتٍ وَيَقبِضنَ ما يُمسِكُهُنَّ إِلَّا الرَّحمٰنُ إِنَّهُ بِكُلِّ شَيءٍ بَصيرٌ
Non hanno visto, sopra di loro, gli uccelli spiegare e ripiegare le ali? Non li sostiene altri che il Compassionevole.
In verità Egli osserva ogni cosa.
- Hamza P.
In verità Egli osserva ogni cosa.
- Hamza P.
Non hanno visto gli uccelli sopra di loro? Aprono le ali e le ripiegano, e nessuno li sostiene nell’aria, solo il Clemente, Egli osserva ogni cosa. [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedono sopra di loro gli uccelli che, quando volano ad ali spiegate, le chiudono? Chi altri li trattiene (dal precipitare, quando sono ad ali chiuse), tranne il Sommamente Misericordioso? In verità, Egli ogni cosa osserva!
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن هٰذَا الَّذى هُوَ جُندٌ لَكُم يَنصُرُكُم مِن دونِ الرَّحمٰنِ إِنِ الكٰفِرونَ إِلّا فى غُرورٍ
Chi potrebbe costituire un esercito per voi, e [chi potrebbe] soccorrervi all’infuori del Compassionevole? I miscredenti sono in preda all’inganno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Al di fuori del Clemente, quale sarà il vostro esercito? Chi vi darà soccorso? I miscredenti sono degli illusi. [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi è questo, che è per voi un esercito che vi sostenga, se non il Sommamente Misericordioso? Non sono in altro che nella illusione, coloro i quali rifiutano di credere!
- Pasquini
- Pasquini
أَمَّن هٰذَا الَّذى يَرزُقُكُم إِن أَمسَكَ رِزقَهُ بَل لَجّوا فى عُتُوٍّ وَنُفورٍ
Chi provvederà a voi, se Egli tratterrà la Sua provvidenza? No, essi persistono nell’insolenza e nel rifiuto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi provvederà a voi se Dio tiene per Sé i Suoi doni? Eppure, persistono nell’insolenza e nell’avversione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi vi potrebbe dare sostentamento, se Egli cessasse di sostentarvi? Eppure essi si ostinano nell’insolenza e nella fuga (dalla verità)!
- Pasquini
- Pasquini
أَفَمَن يَمشى مُكِبًّا عَلىٰ وَجهِهِ أَهدىٰ أَمَّن يَمشى سَوِيًّا عَلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
Colui che cammina con il volto rivolto al suolo è forse meglio guidato di colui che si erge camminando sulla retta via [3] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse chi procede a testa china, il viso a terra, è più guidato di chi va dritto su una retta via? [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi è che si guida meglio? Chi cammina con il capo chinato in avanti o chi cammina eretto su un sentiero diritto?
- Pasquini
- Pasquini
قُل هُوَ الَّذى أَنشَأَكُم وَجَعَلَ لَكُمُ السَّمعَ وَالأَبصٰرَ وَالأَفـِٔدَةَ قَليلًا ما تَشكُرونَ
Di’: «Egli è Colui Che vi ha creati e vi ha dato l’udito, gli occhi e i cuori». Quanto poco Gli siete riconoscenti!
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Egli è Colui che vi ha originati, ha fatto per voi l’udito, la vista e il cuore, e così poco Lo ringraziate».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Egli è Colui che vi ha costruito e vi ha dato vista, udito e cuore! Quanto poco siete riconoscenti!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل هُوَ الَّذى ذَرَأَكُم فِى الأَرضِ وَإِلَيهِ تُحشَرونَ
Di’: «Egli è Colui Che vi ha sparsi sulla terra e verso di Lui sarete riuniti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Egli è Colui che vi ha dispersi sulla terra e verso di Lui sarete radunati».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Egli è Colui che vi ha disseminato sulla Terra e avanti a Lui sarete tutti convocati in massa!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَقولونَ مَتىٰ هٰذَا الوَعدُ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
Dicono: «A quando questa promessa? [Ditecelo,] se siete veridici».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispondono: «Quando si avvererà questa minaccia, se siete sinceri?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “A quando (l’avveramento di) questa promessa, se siete veritieri?”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّمَا العِلمُ عِندَ اللَّهِ وَإِنَّما أَنا۠ نَذيرٌ مُبينٌ
Di’: «La conoscenza [di ciò] appartiene ad Allah. Io non sono altro che un ammonitore esplicito».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «La scienza è presso Dio e io sono soltanto un chiaro ammonitore».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Solo presso Allàh è la conoscenza! Io sono solo un chiaro ammonitore”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا رَأَوهُ زُلفَةً سيـَٔت وُجوهُ الَّذينَ كَفَروا وَقيلَ هٰذَا الَّذى كُنتُم بِهِ تَدَّعونَ
Quando la vedranno da vicino, saranno stravolti i visi dei miscredenti e sarà detto loro: «Ecco ciò che vi ostinavate a chiedere!».
- Hamza P.
- Hamza P.
E quando la vedranno avvicinarsi, quelli che non hanno creduto si faranno scuri in volto, mentre una voce dirà: «Ecco ciò che chiedevate!».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma quando essi lo vedranno in vicinanza (l’avveramento della promessa) le facce di coloro che rifiutano di credere si faranno brutte e si dirà loro: “Questo è ciò che voi chiedevate insistentemente!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل أَرَءَيتُم إِن أَهلَكَنِىَ اللَّهُ وَمَن مَعِىَ أَو رَحِمَنا فَمَن يُجيرُ الكٰفِرينَ مِن عَذابٍ أَليمٍ
Di’: «Cosa credete? Sia che Allah faccia perire me e quelli che sono con me sia che ci usi misericordia, chi potrà proteggere i miscredenti da un doloroso castigo?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Cosa ne pensate? Sia che Dio rovini me e quelli insieme a me, sia che Egli abbia misericordia di noi, chi potrà salvare il miscredente da un castigo doloroso?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Sia che Allàh distrugga me e coloro che sono con me, sia che Egli mi usi misericordia, chi proteggerà coloro che rifiutano di credere da un castigo doloroso?”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل هُوَ الرَّحمٰنُ ءامَنّا بِهِ وَعَلَيهِ تَوَكَّلنا فَسَتَعلَمونَ مَن هُوَ فى ضَلٰلٍ مُبينٍ
Di’: «Egli è il Compassionevole! Crediamo in Lui e in Lui confidiamo. Presto saprete chi è in errore evidente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Egli è il Clemente, in Lui crediamo e in Lui confidiamo, presto saprete chi è colui che erra chiaramente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Egli è il Sommamente Misericordioso. Noi crediamo in Lui, a Lui ci affidiamo e voi saprete chi è in errore manifesto!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل أَرَءَيتُم إِن أَصبَحَ ماؤُكُم غَورًا فَمَن يَأتيكُم بِماءٍ مَعينٍ
Di’: «Cosa credete? Se la vostra acqua rientrasse nelle profondità [della terra] chi vi procurerebbe acqua sorgiva?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Cosa ne pensate? Se la vostra acqua andasse perduta, chi vi darebbe dell’acqua che zampilla?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Se l’acqua, di cui disponete, venisse assorbita dalla terra, chi, voi pensate, potrebbe dare a voi acqua di fonte?”.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Vedi note a XV,8 e XXXVII, 10.
- [2] ^ «il Sottile»: in arabo «al-Latîf» con il senso di perspicace, acuto, capace di percepire anche le parti più nascoste, profondo; altro significato, il Dolce, Colui che mitiga le pene.
- [3] ^ «il volto rivolto al suolo»: colui che presta attenzione solo al lato materiale della vita.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La sūra è interamente meccana, e per gli orientalisti appartiene al secondo o al terzo periodo. Omogenea nell’insieme, vi predominano due temi: l’aspetto creatore e provvidenziale di Dio e la funzione di ammonitore affidata all’inviato. Il Corano ribadisce qui che in questa sua funzione il Profeta ha accesso all’invisibile solo nella misura in cui Dio glielo permette. Muḥammad non è un indovino: è dunque inutile chiedergli di precisare il momento in cui verrà l’ora finale, evento sul quale egli continua a martellare la coscienza dei suoi concittadini (vv. 25-26). Quel giorno è stato irrevocabilmente fissato da Dio sin dalla fondazione del mondo (cfr. 78:17) e Lui solo ne ha conoscenza. Lo sviluppo finale è interrotto da un intermezzo sul giudizio dei dannati (vv. 6-12), che forma la seconda parte della sūra.È una delle sūre che godono di uno statuto privilegiato nelle cerchie dei pii. Per la devozione popolare, colui che la recita regolarmente o la memorizza si vedrà risparmiato l’«interrogatorio della tomba» e beneficerà di una speciale intercessione (dc 516).
- [2] ^ La creazione divina non è vana: cfr. il commento a 10:5.
- [3] ^ «Ineguaglianza»: il termine traduce l’idea di una conformazione armoniosa dei cieli, come accade per il resto dell’universo e in particolare per l’uomo («nella migliore dirittura di forme», 95:4). In un senso più generale, tutto ciò che Dio compie nella Sua creazione, secondo i teologi, è eseguito in maniera perfetta; la scuola mu‘tazilita sosterrà addirittura che Dio è tenuto a questa perfezione, il che li avvicina alla concezione leibniziana del «migliore dei mondi possibili». D’altro canto, un versetto parallelo (79:28) usa parlando del cielo il verbo sawwā, che il Corano applica regolarmente alla creazione dell’uomo, suggerendo così una corrispondenza in filigrana fra il microcosmo umano e il macrocosmo universale. Una celebre tradizione, ampiamente commentata nella letteratura teologica e mistica, afferma appunto che «il Misericordioso ha creato Adamo secondo la propria forma» (cfr. il commento a 2:30).
- [4] ^ Lo sguardo sarà «stanco, spossato» a forza di cercare nella volta celeste delle «fessure» che si sono rivelate inesistenti.
- [5] ^ Qui si riflette l’antica concezione araba secondo la quale le comete, come frecce incendiarie, proteggono il mondo angelico dalle malefiche incursioni dei demoni (cfr. il commento a 15:17-18). Ciò equivale a esprimere, in modo concreto, l’idea di una pluralità gerarchica nel creato, dove un piano inferiore non può usurpare il posto di un piano superiore. L’immagine delle sfere superiori custodite dagli angeli era comune ai popoli semitici. Nella Bibbia leggiamo per esempio che l’albero paradisiaco della vita era protetto dai cherubini, i quali, posti innanzi a esso, brandivano una spada fiammeggiante per custodirne l’accesso, quando l’uomo era stato cacciato dal paradiso (Gen 3:24).
- [8] ^ «Voi siete in grande errore»: la replica riguarda Muḥammad e i musulmani. Si torna a un tema abituale: i dannati sono responsabili della loro sorte, perché quaggiù hanno negato scientemente la missione dei profeti: se fosse diversamente, non avrebbero potuto rispondere in maniera affermativa alla domanda posta dagli angeli e la loro condanna non avrebbe avuto senso. Nello stesso ordine di idee, il v. 11 dichiara che essi «riconosceranno la loro colpa» (cfr. 42:47). Troviamo qui ancora una volta il problema del libero arbitrio umano, al quale il Corano dà una risposta in apparenza contraddittoria. «State alla larga da noi»: come si è detto, i reprobi non sono solo precipitati all’inferno, ma anche allontanati da Dio. Si noterà che i popoli castigati nel corso della storia – l’umanità dell’epoca di Noè (cfr. 11:44), gli ‘Ad (cfr. 11:60), i Thamūd (cfr. 11:68) – sono fatti oggetto della stessa imprecazione.
- [12] ^ «Nel Suo mistero»: secondo alcuni commentatori, il Signore rimane invisibile a quei credenti, o è assente da loro (durante la vita terrena); per altri, invece, essi adorano Dio in segreto. Si può egualmente supporre che quei credenti, consapevoli della propria ignoranza, non presumano troppo dalla loro scienza, infima se paragonata a quella di Dio, detentore di tutti i misteri e in special modo della conoscenza del futuro, che a loro sfugge (cfr. vv. 16-17). L’angoscia del ghayb, il «mistero», attestata nella poesia preislamica dall’atteggiamento superstizioso nei confronti del tempo (dahr), potenza invisibile e impersonale, è trasformata dal Corano in un salutare timor di Dio.
- [14] ^ «Il Sottile» (al-Laṭīf): l’attributo divino significa per i teologi che Dio è impercettibile per la Sua azione nel mondo, ma anche che Egli ha conoscenza delle realtà sottili o invisibili: Egli è dovunque e penetra intimamente l’insieme degli esseri e delle cose. «Il Sottile» esprime dunque un aspetto particolare dell’onniscienza divina; da notare che è spesso associato nel Corano a un altro nome divino, «l’Informato» (al-Khabīr). Nella misura in cui le creature non solo hanno la loro origine in Dio, ma addirittura sono Sue, Egli le conosce necessariamente, e meglio ancora di quanto esse conoscano se stesse (cfr. 50:16-17; 8:24; 56:85). Altri versetti ricordano che nulla, per quanto infimo possa essere, può sfuggirGli.
- [15] ^ Si noterà la consonanza «biblica» del versetto, che, ribadendo l’antropocentrismo della creazione, evoca la Genesi.
- [19] ^ Il volo degli uccelli, che sembrano sfuggire alla gravità, appare come un «segno» di Dio. Altri due esempi: la bontà nei confronti dell’uomo (vv. 20 e 29), che deve renderlo incline alla gratitudine, e il fatto che non vi è soccorso al di fuori di Dio (vv. 21 e 30; si noti la disposizione dei versetti citati). Così, la fede musulmana mette l’attestazione dell’esistenza di Dio in stretta relazione con l’idea di una dipendenza totale nei Suoi confronti, espressa appunto dal termine islām.
- [20] ^ In conformità con la retorica semitica, che ama giustapporre i contrasti, la collera di Dio è qui emanata dal Suo amore, in quanto Egli è designato come «Clemente».
- [22] ^ Si legge qui un’allegoria delle fede e della miscredenza. Bisogna comprendere che «chi procede a testa china, il viso a terra» cerca la sua strada alla maniera dei quadrupedi – si noti ancora una volta la metafora animale usata dal Corano per indicare coloro che non si conformano a una rivelazione–, mentre chi marcia sulla retta via con la testa diritta (prerogativa umana) ha trovato il giusto cammino e arriverà immancabilmente a destinazione. La via diritta è la più facile e sicura, altro tema frequente.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.











