Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXX

Al-Ma‘ârij

Le Vie dell’Ascesa

Pre-Eg. n. 79. Di 44 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 3.
 1.
 سَأَلَ سائِلٌ بِعَذابٍ واقِعٍ
 Un tale ha chiesto un castigo immediato [1] .
- Hamza P.
 Qualcuno ha chiesto di un castigo che accadrà [1]
- Zilio Grandi
 Un tale ha chiesto d’un castigo sopraggiungente
- Bausani
 Un richiedente ha chiesto che un castigo si abbatta
- Pasquini
 2.
 لِلكٰفِرينَ لَيسَ لَهُ دافِعٌ
 Per i miscredenti nessuno potrà impedirlo
- Hamza P.
 ai miscredenti,
- Zilio Grandi
 ai Negatori, castigo inesorabile,
- Bausani
 su coloro che rifiutano di credere, un castigo irrespingibile,
- Pasquini
 3.
 مِنَ اللَّهِ ذِى المَعارِجِ
 [poiché proviene] da Allah, il Signore delle Vie dell’Ascesa [2] .
- Hamza P.
 che viene da Dio il Signore delle scale [3]
- Zilio Grandi
 che viene da Dio, il Signore delle Scale,
- Bausani
 da parte di Allàh, Padrone dei percorsi ascensionali (ma’āriǧ),
- Pasquini
 4.
 تَعرُجُ المَلٰئِكَةُ وَالرّوحُ إِلَيهِ فى يَومٍ كانَ مِقدارُهُ خَمسينَ أَلفَ سَنَةٍ
 Gli angeli e lo Spirito [3] ascendono a Lui in un Giorno la cui durata è di cinquantamila anni [4] .
- Hamza P.
 sulle quali salgono a Lui gli angeli e lo spirito in un giorno che dura cinquantamila anni; [4]
- Zilio Grandi
 per le quali ascendono a Lui gli angeli e lo Spirito, in un giorno che vale cinquantamila anni.
- Bausani
 per i quali gli Angeli e lo Spirito salgono a Lui, in un giorno, la cui durata è di cinquantamila anni.
- Pasquini
 5.
 فَاصبِر صَبرًا جَميلًا
 Pazienta dunque di bella pazienza [5] .
- Hamza P.
 sii paziente,
- Zilio Grandi
 Pazienta dunque di pazienza dolce;
- Bausani
 Pazienta, quindi, una pazienza bella!
- Pasquini
 6.
 إِنَّهُم يَرَونَهُ بَعيدًا
 Essi lo considerano come fosse lontano,
- Hamza P.
 loro lo vedono lontano,
- Zilio Grandi
 ché costoro lo vedono lontano,
- Bausani
 In verità, essi lo vedono lontano (il castigo),
- Pasquini
 7.
 وَنَرىٰهُ قَريبًا
 mentre Noi lo vediamo vicino.
- Hamza P.
 ma Noi lo vediamo prossimo. [7]
- Zilio Grandi
 e vicino Noi lo vediamo - :
- Bausani
 mentre tu lo vedi vicino.
- Pasquini
 8.
 يَومَ تَكونُ السَّماءُ كَالمُهلِ
 Il Giorno in cui il cielo sarà come metallo fuso
- Hamza P.
 È il giorno in cui il cielo sarà come metallo fuso
- Zilio Grandi
 il giorno in cui il cielo sarà come bronzo fuso
- Bausani
 Il giorno che il cielo sarà come rame fuso,
- Pasquini
 9.
 وَتَكونُ الجِبالُ كَالعِهنِ
 e le montagne come [fiocchi] di lana,
- Hamza P.
 e i monti come lana cardata,
- Zilio Grandi
 e come fiocchi di lana tinta i monti.
- Bausani
 e i monti saranno come fiocchi di lana,
- Pasquini
 10.
 وَلا يَسـَٔلُ حَميمٌ حَميمًا
 nessun amico sollecito chiederà dell’amico,
- Hamza P.
 e l’amico non farà domande all’amico [10]
- Zilio Grandi
 E l’amico non chiederà dell’amico
- Bausani
 e un amico non chiederà di amico,
- Pasquini
 11.
 يُبَصَّرونَهُم يَوَدُّ المُجرِمُ لَو يَفتَدى مِن عَذابِ يَومِئِذٍ بِبَنيهِ
 anche se sarà dato loro di vedersi. Il malvagio vorrebbe riscattarsi dal castigo di quel Giorno, offrendo i suoi figli,
- Hamza P.
 quando si guarderanno; in quel giorno, il peccatore vorrà dare in riscatto i propri figli pur di scampare al castigo,
- Zilio Grandi
 pur potendosi scorgere l’un l’altro, e il perverso darebbe in quel giorno i figli suoi in riscatto, per fuggire il tormento
- Bausani
 pur vedendosi l’un l’altro! Il delinquente vorrebbe, quel giorno, potersi riscattare dal castigo anche per mezzo dei suoi figli,
- Pasquini
 12.
 وَصٰحِبَتِهِ وَأَخيهِ
 la sua sposa e suo fratello,
- Hamza P.
 e anche la compagna, e il fratello
- Zilio Grandi
 i figli suoi, e la sua donna, e il suo Fratello
- Bausani
 di sua moglie, di suo fratello,
- Pasquini
 13.
 وَفَصيلَتِهِ الَّتى تُـٔويهِ
 e la sua gente che lo ospitava,
- Hamza P.
 e perfino i parenti che lo hanno accolto,
- Zilio Grandi
 e i suoi parenti che gli diedero asilo
- Bausani
 della sua tribù, che l’ospita,
- Pasquini
 14.
 وَمَن فِى الأَرضِ جَميعًا ثُمَّ يُنجيهِ
 e tutto quel che è sulla terra, ogni cosa che potesse salvarlo.
- Hamza P.
 tutti quanti sulla terra.
- Zilio Grandi
 e tutti quanti son sulla terra, per salvarsi.
- Bausani
 e di tutti coloro che sono nella Terra, per salvarsi.
- Pasquini
 15.
 كَلّا إِنَّها لَظىٰ
 Niente [lo salverà]: sarà una fiammata
- Hamza P.
 No, è fiamma [15]
- Zilio Grandi
 No! Ché questa è cosa che avvampa
- Bausani
 Invano! In verità, esso (l’Inferno) è una fiammata,
- Pasquini
 16.
 نَزّاعَةً لِلشَّوىٰ
 a strappargli brutalmente la pelle del cranio.
- Hamza P.
 che dilania le membra
- Zilio Grandi
 che strappa le membra
- Bausani
 che tira per la collottola,
- Pasquini
 17.
 تَدعوا مَن أَدبَرَ وَتَوَلّىٰ
 Essa chiamerà chi avrà volto le spalle e se ne sarà andato
- Hamza P.
 e chiama a sé chi ha dato le spalle,
- Zilio Grandi
 che chiama chi sdegnò, volse le spalle
- Bausani
 che attira a sé, chi indietreggiò e girò le spalle,
- Pasquini
 18.
 وَجَمَعَ فَأَوعىٰ
 [chi] accumulava e tesaurizzava.
- Hamza P.
 chi ha raccolto e ammucchiato.
- Zilio Grandi
 e radunò e accumulò.
- Bausani
 ammassò e accumulò.
- Pasquini
 19.
 إِنَّ الإِنسٰنَ خُلِقَ هَلوعًا
 In verità l’uomo è stato creato instabile;
- Hamza P.
 L’uomo è stato creato smanioso, [19]
- Zilio Grandi
 Davvero l’uomo fu creato avido
- Bausani
 In verità, l’uomo è stato creato irrequieto.
- Pasquini
 20.
 إِذا مَسَّهُ الشَّرُّ جَزوعًا
 prostrato quando lo coglie sventura,
- Hamza P.
 impaziente quando lo tocca il male,
- Zilio Grandi
 quando lo tocca il male, timido
- Bausani
 Quando lo tocca il male, egli si avvilisce,
- Pasquini
 21.
 وَإِذا مَسَّهُ الخَيرُ مَنوعًا
 arrogante nel benessere [6] ;
- Hamza P.
 ritroso quando lo tocca il bene,
- Zilio Grandi
 quando lo coglie il bene, sordido.
- Bausani
 mentre quando lo tocca bene, egli è insopportabile!
- Pasquini
 22.
 إِلَّا المُصَلّينَ
 eccetto coloro che eseguono l’orazione,
- Hamza P.
 tranne coloro che pregano,
- Zilio Grandi
 Eccettuati i preganti
- Bausani
 Tranne coloro che eseguono l’adorazione quotidiana,
- Pasquini
 23.
 الَّذينَ هُم عَلىٰ صَلاتِهِم دائِمونَ
 e sono costanti nella loro orazione,
- Hamza P.
 costanti nella preghiera,
- Zilio Grandi
 nella preghiera loro costanti
- Bausani
 che nella loro adorazione sono costanti
- Pasquini
 24.
 وَالَّذينَ فى أَموٰلِهِم حَقٌّ مَعلومٌ
 e sui cui beni c’è un riconosciuto diritto [7] ,
- Hamza P.
 i quali sanno che nelle loro ricchezze c’è una parte dovuta [24]
- Zilio Grandi
 che dei lor beni han fissato debita parte
- Bausani
 e nei beni dei quali c’è un diritto
- Pasquini
 25.
 لِلسّائِلِ وَالمَحرومِ
 per il mendicante e il diseredato;
- Hamza P.
 al mendicante e al misero, [25]
- Zilio Grandi
 pel povero e ’l mendicante;
- Bausani
 per il mendicante e per il derelitto,
- Pasquini
 26.
 وَالَّذينَ يُصَدِّقونَ بِيَومِ الدّينِ
 coloro che attestano la verità del Giorno del Giudizio
- Hamza P.
 e credono nel giorno della religione,
- Zilio Grandi
 che son certi del Giorno del Giudizio
- Bausani
 che credono nel Giorno del Giudizio,
- Pasquini
 27.
 وَالَّذينَ هُم مِن عَذابِ رَبِّهِم مُشفِقونَ
 e coloro che temono il castigo del loro Signore –
- Hamza P.
 e temono il castigo del loro Signore,
- Zilio Grandi
 e che il Castigo del Signore paventano
- Bausani
 che sono preoccupati a causa del castigo del loro Signore -
- Pasquini
 28.
 إِنَّ عَذابَ رَبِّهِم غَيرُ مَأمونٍ
 ché in verità il castigo del loro Signore non è cosa da cui si possa trovare riparo –
- Hamza P.
 contro il castigo del loro Signore non c’è riparo.
- Zilio Grandi
 (in verità il Castigo del Signore è inevitabile!)
- Bausani
 in verità, dal castigo del loro Signore nessuno è al sicuro -
- Pasquini
 29.
 وَالَّذينَ هُم لِفُروجِهِم حٰفِظونَ
 e che si mantengono casti
- Hamza P.
 Chi rifugge i rapporti carnali
- Zilio Grandi
 e che i lor genitali custodiscono
- Bausani
 che controllano le loro parti intime -
- Pasquini
 30.
 إِلّا عَلىٰ أَزوٰجِهِم أَو ما مَلَكَت أَيمٰنُهُم فَإِنَّهُم غَيرُ مَلومينَ
 eccetto che con le loro spose o con le schiave che possiedono [8] – e in questo non sono biasimevoli,
- Hamza P.
 fuorché con le mogli e le schiave non è da biasimare, [30]
- Zilio Grandi
 con tutte che non siano le loro spose e le lor schiave, in ciò non biasimevoli
- Bausani
 fuorché con le proprie mogli e ciò che le loro destre possiedono, sicché, in verità, essi non possono essere biasimati,
- Pasquini
 31.
 فَمَنِ ابتَغىٰ وَراءَ ذٰلِكَ فَأُولٰئِكَ هُمُ العادونَ
 mentre coloro che desiderano altro sono i trasgressori -;
- Hamza P.
 ma chi vuole di più trasgredisce.
- Zilio Grandi
 (ma quei che braman più di questo, son peccatori)
- Bausani
 mentre chi desidera di più appartiene al novero dei trasgressori -
- Pasquini
 32.
 وَالَّذينَ هُم لِأَمٰنٰتِهِم وَعَهدِهِم رٰعونَ
 coloro che rispettano ciò che è loro stato affidato e i loro impegni,
- Hamza P.
 Quelli che tengono fede ai depositi e al patto,
- Zilio Grandi
 che fedeli mantengono i depositi e i patti loro mantengono,
- Bausani
 che ai depositi e alle promesse sono fedeli,
- Pasquini
 33.
 وَالَّذينَ هُم بِشَهٰدٰتِهِم قائِمونَ
 che rendono testimonianza sincera,
- Hamza P.
 e sono giusti nella testimonianza,
- Zilio Grandi
 che son retti nella lor testimonianza
- Bausani
 che si comportano rettamente nelle loro testimonianze,
- Pasquini
 34.
 وَالَّذينَ هُم عَلىٰ صَلاتِهِم يُحافِظونَ
 e hanno cura della loro orazione [9] .
- Hamza P.
 e adempiono alle preghiere prescritte,
- Zilio Grandi
 e che osservano bene la Preghiera.
- Bausani
 che sono scrupolosi nella esecuzione delle loro adorazioni quotidiane.
- Pasquini
 35.
 أُولٰئِكَ فى جَنّٰتٍ مُكرَمونَ
 Costoro saranno onorati nei Giardini.
- Hamza P.
 quelli staranno nei giardini, pieni di onori.
- Zilio Grandi
 Essi staranno, onorati, in Giardini.
- Bausani
 Quelli in Giardini saranno onorati!
- Pasquini
 36.
 فَمالِ الَّذينَ كَفَروا قِبَلَكَ مُهطِعينَ
 Cos’hanno mai da affrettarsi verso di te coloro che non credono [10] ,
- Hamza P.
 E allora i miscredenti cosa hanno da correre verso di te, il collo teso, [36]
- Zilio Grandi
 Ma che han dunque quei che negan la Fede, da correre a collo teso verso te
- Bausani
 Che cosa hanno coloro che rifiutano di credere da sbarrare su di te gli occhi,
- Pasquini
 37.
 عَنِ اليَمينِ وَعَنِ الشِّمالِ عِزينَ
 [venendo] in gruppi da destra e da sinistra?
- Hamza P.
 a destra e a sinistra, a gruppi?
- Zilio Grandi
 a destra, a sinistra, a frotte?
- Bausani
 accorrendo, in gruppi, da destra e da sinistra?
- Pasquini
 38.
 أَيَطمَعُ كُلُّ امرِئٍ مِنهُم أَن يُدخَلَ جَنَّةَ نَعيمٍ
 Ciascuno di loro desidera che lo si lasci entrare nel Giardino della Delizia?
- Hamza P.
 Sperano di essere ammessi al giardino delle delizie, uno per uno? [38]
- Zilio Grandi
 Dunque avido brama ognun di costoro d’esser fatto entrare in un giardino di delizie?
- Bausani
 Spera forse ognun di loro di esser introdotto nel Paradiso di Na’īm [1]?
- Pasquini
 39.
 كَلّا إِنّا خَلَقنٰهُم مِمّا يَعلَمونَ
 No, mai! Invero li creammo di quello [11] che già sanno.
- Hamza P.
 No. Noi li abbiamo creati di quel che non sanno. [39]
- Zilio Grandi
 Noi Ché li abbiam creati di quel che sanno.
- Bausani
 No! In verità, Noi li abbiamo creati da quello che sanno.
- Pasquini
 40.
 فَلا أُقسِمُ بِرَبِّ المَشٰرِقِ وَالمَغٰرِبِ إِنّا لَقٰدِرونَ
 Lo giuro per il Signore degli Orienti e degli Occidenti [12] , in verità abbiamo il potere
- Hamza P.
 Lo giuro per il Signore dell’oriente e dell’occidente, Noi possiamo [40]
- Zilio Grandi
 E giuro pel Signore dell’oriente c dell’occidente, che Noi siam Capaci
- Bausani
 Giuro per il Signore degli Orienti e degli Occidenti che Noi, certamente, abbiamo la potenza
- Pasquini
 41.
 عَلىٰ أَن نُبَدِّلَ خَيرًا مِنهُم وَما نَحنُ بِمَسبوقينَ
 di sostituirli con [altri] migliori di loro e nessuno potrebbe precederci.
- Hamza P.
 sostituirli con chi è meglio di loro, nessuno potrebbe impedirlo. [41]
- Zilio Grandi
 di cambiarli con gente meglio di loro, né Ce lo impedirebbe alcuno.
- Bausani
 di sostituirli con un popolo migliore di loro e che (quando volessimo farlo) nessuno potrebbe impedircelo!
- Pasquini
 42.
 فَذَرهُم يَخوضوا وَيَلعَبوا حَتّىٰ يُلٰقوا يَومَهُمُ الَّذى يوعَدونَ
 Lascia dunque che disputino e giochino finché non incontreranno il Giorno che è stato loro promesso;
- Hamza P.
 E allora tu lasciali a cianciare e a trastullarsi, vanno incontro al giorno che è stato loro promesso,
- Zilio Grandi
 La sciali dunque a cianciare e a giocare, finché incontreranno quel giorno che fu già lor minacciato,
- Bausani
 Lascia pure che essi ciancino, indefessamente, e giuòchino, fino a quando si troveranno faccia a faccia con il giorno loro, il quale viene minacciato a essi,
- Pasquini
 43.
 يَومَ يَخرُجونَ مِنَ الأَجداثِ سِراعًا كَأَنَّهُم إِلىٰ نُصُبٍ يوفِضونَ
 il Giorno in cui usciranno dalle tombe in fretta, come se corressero verso pietre drizzate [13] ,
- Hamza P.
 un giorno in cui usciranno veloci dalle tombe, come chi si affretta verso una bandiera, [43]
- Zilio Grandi
 il giorno in cui usciranno dalle tombe in fretta come accorrenti a un vessillo,
- Bausani
 il giorno in cui usciranno dalle loro tombe, frettolosamente, come se si dirigessero velocemente verso una insegna.
- Pasquini
 44.
 خٰشِعَةً أَبصٰرُهُم تَرهَقُهُم ذِلَّةٌ ذٰلِكَ اليَومُ الَّذى كانوا يوعَدونَ
 con gli sguardi umili, coperti di vergogna: questo è il Giorno che è stato loro promesso.
- Hamza P.
 gli occhi bassi, pieni di contrizione, ecco il giorno promesso.
- Zilio Grandi
 con gli occhi bassi avvolti d’ignominia. Questo è il Giorno loro promesso!
- Bausani
 Abbassati saranno i loro occhi e li opprimerà l’abbiezione. Quello è il giorno del quale veniva loro fatta la minaccia.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Abû Jahl, o forse Nadir ibn al-Hârith che chiesero più volte al Profeta (pace e benedizioni su di lui) di affrettare il castigo che egli annunciava loro; entrambi furono uccisi nella battaglia di Badr. Oltre il riferimento specifico, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) avverte coloro i quali ironizzano sul castigo e sfidano la potenza divina. Alcuni autorevoli commentatori mettono in rilievo che potrebbe essere accettato un secondo significato: «un tale si è informato a proposito di castigo imminente».
  • [2] ^ «le Vie dell’Ascesa»: angelici percorsi verso la divina Presenza.
  • [3] ^ «lo Spirito»: con questo nome il Corano indica spesso l’angelo Gabriele (pace su di lui).
  • [4] ^ «cinquantamila anni»: valore simbolico che sta ad indicare una realtà di tempo spirituale che non ci è dato conoscere con certezza. Secondo un’interpretazione sarebbe la misura del tempo che gli empi trascorreranno nell’attesa che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) decida la loro sorte nel Giorno del Giudizio.
  • [5] ^ «O Muhammad (o credente), persevera con serenità di fronte alla sfrontatezza dei miscredenti che si esprimono con te nei termini indicati nel versetto iniziale.»
  • [6] ^ Lapidaria, in tre versetti di grande pregnanza la realtà intrinseca dell’uomo. La sura prosegue poi indicando le condizioni alle quali l’uomo si riscatta dalla sua miseria.
  • [7] ^ Il diritto del povero sui beni del ricco è codificato nell’Islàm dall’istituto della zakât (l’elemosina rituale, la decima). Vedi in proposito Appendice 3.
  • [8] ^ «le schiave»: lett. «quelle che le loro destre possiedono». N.B. I verss. 29-32 sono identici ai verss. 5-8 della sura XXIII.
  • [9] ^ Tabarî (XXIX, 84) afferma che il versetto esprime il precetto di eseguire le orazioni nell’orario prescritto.
  • [10] ^ Secondo i commentatori il versetto sottintenderebbe: «quando i miscredenti si burlano di te».
  • [11] ^ Di fango e poi attraverso il processo della fecondazione (vedi XXII, 5).
  • [12] ^ Vedi nota a LV,7.
  • [13] ^ Gli arabi pagani praticavano molti e diversi riti che avevano per oggetto totem di pietra simbolizzanti gli «dèi» del loro Olimpo idolatrico.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Questa sūra meccana, di certo antica, è visibilmente tripartita e riprende temi noti. I vv. 19-21 abbozzano una psicologia dell’uomo in funzione dei valori coranici. I vv. 22-35 presentano una somiglianza letterale con 23:1-11, ovviamente interpretata in maniera diversa dai musulmani e dalla critica occidentale moderna. Per i primi, il Corano ha Dio per autore e l’organizzazione dei capitoli è stata curata da Muḥammad, che si è scrupolosamente conformato a un’ispirazione celeste. Inoltre, la tradizione afferma che le sūre venivano recitate dai suoi compagni quando egli era ancora in vita, e l’attuale vulgata sarebbe dunque rispettosa delle ultime audizioni fatte dinnanzi al Profeta e con la sua approvazione. Per la critica testuale, invece, queste ripetizioni sono il segno di rimaneggiamenti operati da ignoti compilatori, ed è opportuno distinguere accuratamente fra la tradizione orale delle rivelazioni e la loro trascrizione in forma di libro, posteriore alla morte del Profeta e scaglionata nel tempo.
  • [1] ^ L’interlocutore, secondo la tradizione un capo meccano, avrebbe sfidato Muḥammad ad affrettare la venuta del castigo da lui promesso agli infedeli, quello che avevano già subito gli ‘Ad, i Thamūd, ecc. Il Corano ribadisce che l’ora finale giungerà ineluttabilmente.
  • [3] ^ «Il Signore delle scale»: si tratta delle scale che, attraversando i «sette cieli», salgono fino al regno celeste o al trono dell’Altissimo (cfr. 6:35). Vi hanno accesso esclusivamente gli angeli e, nel corso di brevi esperienze, i profeti, come accadde a Muḥammad durante la sua ascensione (mi‘rāj). L’immagine è biblica: «Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte … Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa» (Gen 28:10-12). Questa scala sembra spiegare l’espressione «quel che sta in mezzo» di 32:4. Grazie a essa, aggiungono i commentatori, le preghiere e le buone azioni degli uomini giungono a Dio. Rappresentazione concreta dell’immensità che separa il cielo dalla terra, la scala esprime anche l’idea che quest’ultimo è nondimeno accessibile: l’abisso tra l’uomo e Dio non è invalicabile.
  • [4] ^ «Lo spirito»: Gabriele, per i commentatori, i quali attribuiscono ai «cinquantamila anni» un significato simbolico, che esprime l’altezza infinita del trono divino al di sopra dei sette cieli; stime altrettanto iperboliche compaiono nei racconti relativi all’ascensione del Profeta. La cifra è del resto diversa in 32:5, dove tutto risale a Dio nello spazio di un «giorno lungo mille anni» (cfr. 2 Pt 3:8-10: «Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno … Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta»). Il cammino ascendente seguito dagli angeli e dallo spirito per ricevere i decreti di Dio è lo stesso lungo il quale essi discendono per metterli in atto sulla terra, nella notte detta laylat al-qadr (97:3) che vale mille mesi.
  • [7] ^ Il tempo e lo spazio (v. 4) si contraggono in Dio fino a diventare quasi inesistenti. Così l’ora finale, dal punto di vista divino, può essere considerata imminente.
  • [10] ^ Si esprime qui nettamente, contro i valori tribali, il principio della responsabilità individuale che è alla base dell’etica islamica e delle altre religioni monoteistiche.
  • [15] ^ «Fiamma» (laẓā): uno dei nomi dell’inferno.
  • [19] ^ «Smanioso»: per gli esegeti è l’opposto della pazienza (ṣabr).
    Il discorso coranico vuole condannare l’uomo che accetta i decreti divini solo quando gli appaiono favorevoli. Il rimprovero torna più volte nel testo: 10:22; 4:78; 41:49-51; 17:67.
  • [24] ^ «Una parte dovuta» (ḥaqq ma‘lūm): l’espressione lascia intravedere la futura istituzione dell’elemosina canonica (zakāt), in quanto alcuni membri della comunità hanno un «diritto». L’idea è da ricollegare al fatto che solo Dio è il vero proprietario, e dunque riprende ai possessori una parte dei loro beni.
  • [25] ^ Sulla differenza fra il «mendicante» (sā’il) e il «misero» (mahrūm), cfr. il commento a 51:19.
  • [30] ^ Cfr. 23:1-7.
  • [36] ^ «Verso di te»: il pronome si riferisce al Profeta. Il versetto sembra significare che gli insegnamenti di Muḥammad attirano una folla sempre più numerosa dei suoi concittadini.
  • [38] ^ «Giardino delle delizie» (jannat al-na‘īm): uno dei nomi del paradiso.
  • [39] ^ «Di quel che non sanno»: si allude qui indubbiamente all’embriogenesi che, invisibile allo sguardo, è un tipico fenomeno dovuto all’azione divina. Questo «segno» è oggetto di vari passi (cfr. Dc 244-247; 925-928).
  • [40] ^ Il testo dice letteralmente, al plurale, il «Signore degli orienti e degli occidenti», che è senza dubbio da spiegare (cfr. 55:17, dove l’espressione è al duale). Il levante e il ponente si trovano in punti dell’orizzonte che variano nel corso dell’anno: il plurale sottolinea l’onnipotenza di Dio.
  • [41] ^ Ulteriore illustrazione dell’onnipotenza divina e allusione alla sorte dei popoli sterminati del passato. Il tema, sviluppato più ampiamente nelle sūre successive e in quelle medinesi, culminerà nella nozione di «sigillo della profezia» (cfr. il commento a 21:11).
  • [43] ^ Si riprende qui la rappresentazione contenuta in 54:7-8, modificando il paragone in funzione del contesto. «Una bandiera»: quella dei credenti.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.