

Sura VIII
Al-’Anfâl
Il Bottino [1]
Post-Eg. n. 88 a parte i verss. 30-36 che sono pre-Eg. Di 75 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
يَسـَٔلونَكَ عَنِ الأَنفالِ قُلِ الأَنفالُ لِلَّهِ وَالرَّسولِ فَاتَّقُوا اللَّهَ وَأَصلِحوا ذاتَ بَينِكُم وَأَطيعُوا اللَّهَ وَرَسولَهُ إِن كُنتُم مُؤمِنينَ
Ti interrogheranno a proposito del bottino [2]. Di’: «Il bottino appartiene ad Allah e al Suo Messaggero». Temete Allah e mantenete la concordia tra di voi. Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero, se siete credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti chiederanno del bottino. Rispondi: «Il bottino spetta a Dio e al Suo inviato. Abbiate dunque timore di Dio, comportatevi rettamente gli uni con gli altri, ubbidite a Dio e al Suo inviato, se siete credenti». [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ti chiederanno del bottino. Rispondi: “Il bottino spetta a Dio e al Suo Messaggero. Temete dunque Dio, rettificate i rapporti fra voi, e obbedite a Dio e al Suo Messaggero, se siete veri credenti”.
- Bausani
- Bausani
Essi ti fanno domande sul bottino (al-anfāl). Tu di’: “Il bottino appartiene ad Allàh e all’Apostolo! Siate timorati e mantenete tra voi buone relazioni. Siate obbedienti ad Allàh e al Suo Apostolo, se siete credenti”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّمَا المُؤمِنونَ الَّذينَ إِذا ذُكِرَ اللَّهُ وَجِلَت قُلوبُهُم وَإِذا تُلِيَت عَلَيهِم ءايٰتُهُ زادَتهُم إيمٰنًا وَعَلىٰ رَبِّهِم يَتَوَكَّلونَ
In verità i [veri] credenti sono quelli i cui cuori tremano quando viene menzionato Allah e che, quando vengono recitati i Suoi versetti, accrescono la loro fede. Nel Signore confidano,
- Hamza P.
- Hamza P.
In verità sono credenti coloro che, quando odono nominare Dio, il loro cuore freme, e quando odono recitare i Suoi versetti, la loro fede aumenta, essi confidano nel loro Signore. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità veri credenti sono coloro ai quali, quando si nomina il nome santo di Dio, trema il cuore, e quando i Suoi santi Segni vengan loro recitati, questi aumentan loro la Fede, e che confidano nel loro Signore
- Bausani
- Bausani
I credenti sono coloro i cuori dei quali, quando viene rammentato Allàh, tremano, la fede dei quali, quando vengono recitati loro i Suoi Segni, cresce, e i quali fanno affidamento sul loro Signore.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يُقيمونَ الصَّلوٰةَ وَمِمّا رَزَقنٰهُم يُنفِقونَ
quelli stessi che eseguono l’orazione e donano di quello di cui li abbiamo provvisti [3].
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che compiono la preghiera e dispensano in carità quel che Noi abbiamo loro donato,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che compiono la Preghiera, ed elargiscono di quanto la Nostra Provvidenza ha loro donato.
- Bausani
- Bausani
Sono coloro che eseguono l’adorazione quotidiana e sono pronti a elargire (prelevando) da quanto abbiamo loro fornito per Nostra provvidenza.
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ هُمُ المُؤمِنونَ حَقًّا لَهُم دَرَجٰتٌ عِندَ رَبِّهِم وَمَغفِرَةٌ وَرِزقٌ كَريمٌ
Sono questi i veri credenti: avranno gradi [d’onore] presso il loro Signore, il perdono e generoso sostentamento.
- Hamza P.
- Hamza P.
ecco i credenti, in tutta verità. Hanno diversi gradi di dignità presso il loro Signore, per loro c’è perdono, per loro ci sono beni generosi. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questi sono i credenti veri: essi hanno gradi di dignità presso il loro Signore, e perdóno, e generosa provvidenza.
- Bausani
- Bausani
Quelli sono i credenti veri, per i quali ci sono presso il loro Signore posizioni elevate nella graduatoria di merito, perdono e una generosa ricompensa!
- Pasquini
- Pasquini
كَما أَخرَجَكَ رَبُّكَ مِن بَيتِكَ بِالحَقِّ وَإِنَّ فَريقًا مِنَ المُؤمِنينَ لَكٰرِهونَ
Così, fu nel nome della Verità che il tuo Signore ti fece uscire dalla tua casa, nonostante che una parte dei credenti ne avesse avversione [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda come il tuo Signore ti fece uscire dalla tua casa secondo verità mentre un gruppo di credenti te lo rimproverava. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rammenta come il Signore ti fece uscire dalla tua casa per la Verità, mentre una parte dei credenti repugnava.
- Bausani
- Bausani
Il tuo Signore ti ha fatto uscire dalla tua casa con Verità, e, in verità, ciò dispiacque a una parte dei credenti.
- Pasquini
- Pasquini
يُجٰدِلونَكَ فِى الحَقِّ بَعدَما تَبَيَّنَ كَأَنَّما يُساقونَ إِلَى المَوتِ وَهُم يَنظُرونَ
Polemizzano con te dopo che la verità è stata resa manifesta, come se fossero spinti verso la morte e ne fossero consci.
- Hamza P.
- Hamza P.
Discutono con te a proposito della verità dopo che si è manifestata, come se fossero stati sospinti verso la morte e la vedessero davanti a sé.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disputavano con te sulla Verità dopo ch’essa era apparsa chiarissima, come se fossero spinti verso la morte e già la vedessero chiara dinnanzi.
- Bausani
- Bausani
Essi disputavano con te sulla Verità - dopo ciò che era stato reso manifesto - come se fossero condotti alla morte e la vedessero!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ يَعِدُكُمُ اللَّهُ إِحدَى الطّائِفَتَينِ أَنَّها لَكُم وَتَوَدّونَ أَنَّ غَيرَ ذاتِ الشَّوكَةِ تَكونُ لَكُم وَيُريدُ اللَّهُ أَن يُحِقَّ الحَقَّ بِكَلِمٰتِهِ وَيَقطَعَ دابِرَ الكٰفِرينَ
[E ricordate] quando Allah vi promise che una delle due schiere [sarebbe stata] in vostro potere; avreste voluto che fosse quella disarmata! Invece Allah voleva che si dimostrasse la verità [delle Sue parole] e [voleva] sbaragliare i miscredenti fino all’ultimo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando Dio vi ha promesso di darvi una delle due truppe e voi avete preferito quella disarmata. Dio voleva che la verità fosse compiuta, secondo le Sue parole, voleva distruggere i miscredenti fino all’ultimo [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando Dio vi prometteva di dare in vostro potere una delle due truppe e voi preferivate che fosse vostra quella non armata; ma Dio voleva verificare la Verità con le sue Parole e distruggere alla radice i miscredenti,
- Bausani
- Bausani
Dopo che Allàh vi ebbe promesso che una delle due unità nemiche sarebbe stata vostra, voi desideravate che fosse vostra quella non dotata di potenza, mentre Allàh voleva confermare la Verità con la Sua parola e spezzare il dorso dei miscredenti,
- Pasquini
- Pasquini
لِيُحِقَّ الحَقَّ وَيُبطِلَ البٰطِلَ وَلَو كَرِهَ المُجرِمونَ
per far trionfare la verità e annientare la menzogna a scapito degli empi [5] .
- Hamza P.
- Hamza P.
perché la verità fosse compiuta e fosse vanificata la vanità, anche a dispetto dei malfattori.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per verificare la Verità e vanificare la vanità, anche a dispetto degli scellerati.
- Bausani
- Bausani
per confermare la Verità e render vana la falsità, anche se i malfattori detestano ciò!
- Pasquini
- Pasquini
إِذ تَستَغيثونَ رَبَّكُم فَاستَجابَ لَكُم أَنّى مُمِدُّكُم بِأَلفٍ مِنَ المَلٰئِكَةِ مُردِفينَ
E [ricordate] quando imploraste il soccorso del vostro Signore! Vi rispose: «Vi aiuterò con un migliaio di angeli a ondate successive» [6] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando avete chiesto aiuto al vostro Signore. Vi ha risposto: «Io vi aiuterò con mille angeli che accorreranno a schiere». [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando chiedevate aiuto al vostro Signore ed egli vi rispose: “Son Io che vi aiuterò con mille angeli accorrenti a schiere!”
- Bausani
- Bausani
Quando voi chiamaste in soccorso il vostro Signore, Egli rispose: “Io vi soccorro con mille angeli in ordine di battaglia!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَما جَعَلَهُ اللَّهُ إِلّا بُشرىٰ وَلِتَطمَئِنَّ بِهِ قُلوبُكُم وَمَا النَّصرُ إِلّا مِن عِندِ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ عَزيزٌ حَكيمٌ
E Allah non lo ha fatto se non per darvi una buona novella, affinché grazie ad essa si acquietassero i vostri cuori. Non c’è altro aiuto che quello di Allah. Allah è veramente eccelso e saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio vi ha promesso questo per darvi lieto annuncio e acquietarvi il cuore. Solo da Dio viene la vittoria, Dio è potente e saggio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E questa promessa Dio vi fece sol per darvi buona novella e per tranquillarvi il cuore. Il trionfo non è che da Dio, ché Dio è potente sapiente.
- Bausani
- Bausani
E ciò Allàh non lo fece, se non come buona novella e per tranquillizzare i vostri cuori. La vittoria non viene che da Allàh. In verità, Allàh è Possente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ يُغَشّيكُمُ النُّعاسَ أَمَنَةً مِنهُ وَيُنَزِّلُ عَلَيكُم مِنَ السَّماءِ ماءً لِيُطَهِّرَكُم بِهِ وَيُذهِبَ عَنكُم رِجزَ الشَّيطٰنِ وَلِيَربِطَ عَلىٰ قُلوبِكُم وَيُثَبِّتَ بِهِ الأَقدامَ
E quando vi avvolse nel sonno come in un rifugio da parte Sua, fece scendere su di voi acqua dal cielo, per purificarvi e scacciare da voi la sozzura di Satana, rafforzare i vostri cuori e rinsaldare i vostri passi [7] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando Egli vi ha avvolto nel sopore per darvi sicurezza, ha fatto discendere su di voi dell’acqua dal cielo per purificarvi e liberarvi dalle nefandezze di Satana, per confermarvi il cuore e rendere saldi i vostri piedi. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando vi avvolse nel velo della sonnolenza, in segno di sicurtà, e fece scender su voi acqua dal cielo per purificarvi e detergervi dalla turpitudine di Satana, per confermarvi il cuore, per rafforzare i passi vostri.
- Bausani
- Bausani
Egli vi avvolse in una sonnolenza, come sicurezza da Lui proveniente, fece scendere su di voi una pioggia dal cielo, per purificarvi e per rimuovere da voi l’immondezza di Sciayṭān (Satana), per legare in concordia i vostri cuori e rendere saldi i vostri piedi.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ يوحى رَبُّكَ إِلَى المَلٰئِكَةِ أَنّى مَعَكُم فَثَبِّتُوا الَّذينَ ءامَنوا سَأُلقى فى قُلوبِ الَّذينَ كَفَرُوا الرُّعبَ فَاضرِبوا فَوقَ الأَعناقِ وَاضرِبوا مِنهُم كُلَّ بَنانٍ
E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: «Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi!
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando il tuo Signore ha rivelato agli angeli: «Io sono con voi, rendete saldi i credenti, nel cuore dei miscredenti Io getterò il terrore, colpiteli, colpiteli sulla nuca, colpite loro ogni articolazione». [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando il tuo Signore rivelò agli angeli: “In verità Io sono con voi! Confermate coloro che credono! E Io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete dunque le cervici, percuotete e spezzate ogni dito!”
- Bausani
- Bausani
Il tuo Signore rivelò agli Angeli: “Io sono con voi! Rafforzate coloro che credono! Io getterò nei cuori di coloro che rifiutano di credere il terrore. Perciò colpiteli sulle loro nuche e sulle loro dita”.
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ بِأَنَّهُم شاقُّوا اللَّهَ وَرَسولَهُ وَمَن يُشاقِقِ اللَّهَ وَرَسولَهُ فَإِنَّ اللَّهَ شَديدُ العِقابِ
E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero». Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero…!
- Hamza P.
- Hamza P.
Così sia, perché hanno reciso i legami con Dio e il Suo inviato, e chi recide i legami con Dio e il Suo inviato sappia che la punizione di Dio è violenta. [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo perché essi si son tagliati via da Dio e dal Suo Messaggero e chi si taglia via da Dio e dal Suo Messaggero, sappia che Dio è nel castigare violento.
- Bausani
- Bausani
E ciò perché essi hanno fatto opposizione ad Allàh e al Suo Apostolo e, in verità, Allàh è severo nel castigo!
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكُم فَذوقوهُ وَأَنَّ لِلكٰفِرينَ عَذابَ النّارِ
Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco!
- Hamza P.
- Hamza P.
Ecco a voi quel che meritate, gustatelo e sappiate che i miscredenti avranno il castigo del fuoco.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ecco quel che vi spetta! Gustatelo! E sappiate che chi rifiuta Fede avrà il tormento del Fuoco!
- Bausani
- Bausani
Questo è per voi! Perciò gustatelo! E sappiate che per coloro che rifiutano di credere è decretato il castigo del fuoco.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِذا لَقيتُمُ الَّذينَ كَفَروا زَحفًا فَلا تُوَلّوهُمُ الأَدبارَ
O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in marcia contro di voi non fuggite,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete! Quando incontrerete quei che repugnano alla Fede in marcia contro di voi, non volgete loro le spalle.
- Bausani
- Bausani
O voi che credete, quando incontrate coloro che rifiutano di credere in assetto di guerra e con intenzioni bellicose, non voltate loro le spalle.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن يُوَلِّهِم يَومَئِذٍ دُبُرَهُ إِلّا مُتَحَرِّفًا لِقِتالٍ أَو مُتَحَيِّزًا إِلىٰ فِئَةٍ فَقَد باءَ بِغَضَبٍ مِنَ اللَّهِ وَمَأوىٰهُ جَهَنَّمُ وَبِئسَ المَصيرُ
Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l’Inferno. Qual triste rifugio!
- Hamza P.
- Hamza P.
chi fuggirà in quel giorno – a meno che non si separi dagli altri per combattere, o non si unisca a un altro schieramento – incorrerà nell’ira di Dio e la sua dimora sarà la Geenna, che orrendo cammino. [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chiunque, in quel giorno, mostrerà loro le spalle (a meno che non si distacchi dagli altri per combattere, o non si unisca a un’altra schiera combattente), incorrerà nell’ira di Dio e sua dimora sarà la gehenna: qual tristo andare!
- Bausani
- Bausani
Chi in quel giorno volta loro le spalle - a meno che non si tratti di una manovra tattica o di una ritirata strategica e per aggregarsi a un altro reparto - attira su se stesso l’ira di Allàh e la sua dimora finale sarà il fuoco. Pessimo punto d’arrivo.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَم تَقتُلوهُم وَلٰكِنَّ اللَّهَ قَتَلَهُم وَما رَمَيتَ إِذ رَمَيتَ وَلٰكِنَّ اللَّهَ رَمىٰ وَلِيُبلِىَ المُؤمِنينَ مِنهُ بَلاءً حَسَنًا إِنَّ اللَّهَ سَميعٌ عَليمٌ
Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi [8] non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava [9] , per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non siete stati voi a ucciderli, a ucciderli è stato Dio, e non sei stato tu a lanciare le frecce quando le hai lanciate, le ha lanciate Dio e lo ha fatto per mettere alla prova i credenti con una prova buona venuta da Lui, Dio ascolta e sa. [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma non voi li uccideste, bensì Dio li uccise, e non eri tu a lanciar frecce, bensì Dio le lanciava; e questo per provare i credenti con prova buona, poiché Dio è ascoltatore sapiente.
- Bausani
- Bausani
Non foste voi a ucciderli, ma fu Allàh. Non sei stato tu a scagliare (la freccia o il giavellotto), quando hai scagliato, ma fu Allàh a scagliare! E ciò per dare ai credenti, da parte Sua, una bella prova. In verità, Allàh è Audiente ed è Sciente!
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكُم وَأَنَّ اللَّهَ موهِنُ كَيدِ الكٰفِرينَ
Ecco [quello che avvenne]: Allah vanificò l’astuzia dei miscredenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così sia, le insidie dei miscredenti Dio le annienta.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ecco, e Dio annienta le insidie dei Negatori.
- Bausani
- Bausani
Questo per voi! E anche perché Allàh è Lui che rende vani i complotti di coloro che rifiutano di credere!
- Pasquini
- Pasquini
إِن تَستَفتِحوا فَقَد جاءَكُمُ الفَتحُ وَإِن تَنتَهوا فَهُوَ خَيرٌ لَكُم وَإِن تَعودوا نَعُد وَلَن تُغنِىَ عَنكُم فِئَتُكُم شَيـًٔا وَلَو كَثُرَت وَأَنَّ اللَّهَ مَعَ المُؤمِنينَ
Se è la vittoria che volevate, ebbene la vittoria vi è giunta [10] ! Se desisterete, sarà meglio per voi. Se invece ritornerete, Noi ritorneremo. Le vostre truppe, quand’anche fossero numerose, non potranno proteggervi. In verità Allah è con i credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
E voi, se cercate la vittoria, ebbene, la vittoria è giunta, e se smetterete di opporvi a Dio sarà meglio per voi. Ma se attaccherete nuovamente, anche Noi lo faremo e i vostri eserciti non vi gioveranno affatto, fossero pure numerosi, Dio è con i credenti. [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se cercate, o Meccani, una soluzione, ecco, la Soluzione è venuta; se poi smettete di opporvi a Dio, meglio sarà per voi; se riattaccate, riattaccheremo anche Noi e a nulla vi gioveranno i vostri eserciti, anche se fossero molti e grandi, ché Dio è coi credenti.
- Bausani
- Bausani
Se voi chiedevate come prova la vittoria dei credenti, eccovela arrivata la vittoria dei credenti! Perciò se la smettete, sarà meglio per voi. Se tornerete all’attacco, torneremo anche Noi e non vi saranno di nessun giovamento le vostre forze, quand’anche fossero aumentate! In verità, Allàh è con coloro che credono.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا أَطيعُوا اللَّهَ وَرَسولَهُ وَلا تَوَلَّوا عَنهُ وَأَنتُم تَسمَعونَ
O voi che credete, obbedite ad Allah e al Suo Messaggero e non volgetegli le spalle dopo che avete ascoltato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi credenti, ubbidite a Dio e al Suo messaggero e non fuggite quando udite il suo appello, [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete! Obbedite a Dio e al Suo Messaggero e non voltategli le spalle, mentre ascoltate i suoi richiami.
- Bausani
- Bausani
O voi che credete, siate obbedienti ad Allàh e al Suo Apostolo e non allontanatevi da lui, quando ne udite la parola.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَكونوا كَالَّذينَ قالوا سَمِعنا وَهُم لا يَسمَعونَ
Non siate come quelli che dicono: «Noi ascoltiamo», quando invece non ascoltano affatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
non fate come quelli che hanno detto: «Abbiamo udito» e invece non hanno udito nulla. [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non fate come quelli che dissero: “Abbiamo inteso” e nulla intendevano.
- Bausani
- Bausani
Non siate come coloro che dissero: “Abbiamo udito!”, però non avevano ascoltato.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ شَرَّ الدَّوابِّ عِندَ اللَّهِ الصُّمُّ البُكمُ الَّذينَ لا يَعقِلونَ
In verità, di fronte ad Allah le peggiori bestie sono costoro: sordi e muti [11] che non comprendono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Presso Dio, i peggiori animali sono quelli sordi, muti e privi di intelletto; [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E sappiate che i peggiori animali all’occhio di Dio son quelli sordi e muti, privi d’intelletto.
- Bausani
- Bausani
In verità, presso Allàh, le creature peggiori sono il sordo (all’invito), il cieco (alla Verità) e coloro che non capiscono.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو عَلِمَ اللَّهُ فيهِم خَيرًا لَأَسمَعَهُم وَلَو أَسمَعَهُم لَتَوَلَّوا وَهُم مُعرِضونَ
Se Allah avesse ravvisato in loro qualche bene, avrebbe fatto sì che ascoltassero; ma se anche li avesse fatti ascoltare, avrebbero voltato le spalle e sarebbero rimasti indifferenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
se Dio conoscesse in loro qualcosa di buono, avrebbe dato loro l’udito, ma anche se Egli avesse dato loro l’udito, sarebbero fuggiti, si sarebbero allontanati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E se Dio avesse saputo che v’era qualcosa di buono in loro avrebbe loro dato l’udito, ma anche se avesse dato loro l’udito avrebbero volto le spalle e si sarebbero allontanati.
- Bausani
- Bausani
Se Allàh sapesse che in essi (coloro che rifiutano di credere) c’è del bene, Egli li avrebbe fatti ascoltare! Se li avesse fatti ascoltare, (poiché in essi non c’è del bene) essi avrebbero di certo voltato le spalle, allontanandosi.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا استَجيبوا لِلَّهِ وَلِلرَّسولِ إِذا دَعاكُم لِما يُحييكُم وَاعلَموا أَنَّ اللَّهَ يَحولُ بَينَ المَرءِ وَقَلبِهِ وَأَنَّهُ إِلَيهِ تُحشَرونَ
O voi che credete, rispondete ad Allah e al Suo Messaggero quando vi chiama a ciò che vi fa rivivere e sappiate che Allah si insinua tra l’uomo e il suo cuore e che sarete tutti radunati davanti a Lui [12] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, date ascolto a Dio e al Suo messaggero quando vi chiama a quel che vi dà vita. Sappiate che Dio Si insinua tra l’uomo e il suo cuore, davanti a Lui tutti sarete radunati. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete! Date ascolto a Dio e al Suo Messaggero allorché vi chiama a ciò che vi dà vita, e sappiate che Dio s’intromette fra l’uomo e il suo cuore e che a Lui sarete tutti raunati.
- Bausani
- Bausani
O voi che credete, rispondete ad Allàh! E rispondete all’Apostolo, quando egli vi chiama a ciò che vi dà vita. Sappiate che Allàh s’interpone tra l’uomo e il suo cuore e che al Suo cospetto sarete radunati.
- Pasquini
- Pasquini
وَاتَّقوا فِتنَةً لا تُصيبَنَّ الَّذينَ ظَلَموا مِنكُم خاصَّةً وَاعلَموا أَنَّ اللَّهَ شَديدُ العِقابِ
Temete la fitna [13] , essa non insidierà solo coloro che sono stati ingiusti; sappiate che Allah è severo nel castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Guardatevi da una prova che non colpirebbe solo i colpevoli tra voi, e sappiate che Dio castiga duramente. [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E guardatevi dallo scandalo; esso non colpirebbe solo le persone di quelli che agiscono iniquamente fra voi. E sappiate che Dio è nel castigare violento.
- Bausani
- Bausani
State in guardia contro la tentazione, la quale non travolge, in particolar modo, soltanto quelli di voi che trasgrediscono. Sappiate che Allàh è severo nel castigo.
- Pasquini
- Pasquini
وَاذكُروا إِذ أَنتُم قَليلٌ مُستَضعَفونَ فِى الأَرضِ تَخافونَ أَن يَتَخَطَّفَكُمُ النّاسُ فَـٔاوىٰكُم وَأَيَّدَكُم بِنَصرِهِ وَرَزَقَكُم مِنَ الطَّيِّبٰتِ لَعَلَّكُم تَشكُرونَ
Ricordate quando eravate pochi, oppressi sulla terra e timorosi che gli altri si impadronissero di voi! Poi vi diede sicurezza e vi soccorse con il Suo aiuto e vi dette cibo eccellente. Sarete mai riconoscenti?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricordate quando eravate pochi e disprezzati sulla terra, quando avevate paura che la gente vi portasse via; allora Dio vi ha dato rifugio, vi ha confermato con il Suo soccorso, vi ha donato delle cose buone affinché Gli foste riconoscenti. [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E rammentate quando voi eravate pochi e disprezzati sulla terra, timorosi che gli altri vi portassero via, e Dio vi diede asilo e vi confermò colla Sua trionfale assistenza e vi provvide delle cose buone, a che foste a Lui riconoscenti.
- Bausani
- Bausani
Ricordatevi di quando voi eravate pochi e derelitti sulla Terra. Voi temevate che gli uomini vi aggredissero e vi spogliassero, però Egli vi diede un luogo di rifugio, vi rafforzò con il Suo aiuto e vi diede, nella Sua provvidenza, cose buone per vostro sostentamento, affinché voi siate riconoscenti.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَخونُوا اللَّهَ وَالرَّسولَ وَتَخونوا أَمٰنٰتِكُم وَأَنتُم تَعلَمونَ
O voi che credete, non tradite Allah e il Suo Messaggero.
Non tradite, consapevolmente, la fiducia riposta in voi.
- Hamza P.
Non tradite, consapevolmente, la fiducia riposta in voi.
- Hamza P.
Voi credenti, non tradite Dio e l’inviato, così tradireste i pegni che Dio ha riposto in voi, è cosa che ben conoscete. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete! Non tradite Dio e il Suo Messaggero, poiché così facendo tradi reste i pegni in voi riposti da Dio, e voi lo sapete.
- Bausani
- Bausani
O voi che credete, non tradite la fiducia che Allàh ha riposto in voi e non tradite la fiducia che in voi ha riposto l’Apostolo! Non violate, sapendolo, i doveri del depositario.
- Pasquini
- Pasquini
وَاعلَموا أَنَّما أَموٰلُكُم وَأَولٰدُكُم فِتنَةٌ وَأَنَّ اللَّهَ عِندَهُ أَجرٌ عَظيمٌ
Sappiate che i vostri beni e i vostri figli non son altro che una tentazione [14] . Presso Allah è la ricompensa immensa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sappiate che le ricchezze e i figli sono una tentazione per voi e che presso Dio c’è un enorme premio. [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E sap piate che le vostre ricchezze e i vostri figli sono una tenta zione, e che presso Dio v’è premio immenso.
- Bausani
- Bausani
Sappiate che i vostri beni materiali e i vostri figli sono una tentazione, mentre presso Allàh c’è un’eccellente ricompensa.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِن تَتَّقُوا اللَّهَ يَجعَل لَكُم فُرقانًا وَيُكَفِّر عَنكُم سَيِّـٔاتِكُم وَيَغفِر لَكُم وَاللَّهُ ذُو الفَضلِ العَظيمِ
O voi che credete! Se temete Allah, vi concederà la capacità di distinguere [il bene dal male] [15] , cancellerà le vostre colpe e vi perdonerà.
Allah è dotato di grazia immensa.
- Hamza P.
Allah è dotato di grazia immensa.
- Hamza P.
Voi che credete, se avrete timore di Dio, Egli vi darà un discernimento e vi purificherà delle vostre colpe e vi perdonerà, Dio è Colui che possiede l’immenso favore. [29]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete! Se temerete Iddio, Egli vi darà Salvazione e vi purificherà delle vostre colpe e vi perdonerà, ché Dio è padrone di innumeri grazie.
- Bausani
- Bausani
O voi che credete, se siete timorati, Allàh vi concederà uno strumento per discernere (il vero dal falso), vi libererà dalle vostre colpe e vi perdonerà. E Allàh è il possessore del favore sublime.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ يَمكُرُ بِكَ الَّذينَ كَفَروا لِيُثبِتوكَ أَو يَقتُلوكَ أَو يُخرِجوكَ وَيَمكُرونَ وَيَمكُرُ اللَّهُ وَاللَّهُ خَيرُ المٰكِرينَ
E [ricorda] quando i miscredenti tramavano contro di te per tenerti prigioniero o ucciderti o esiliarti [16] ! Essi tramavano intrighi e Allah tesseva strategie. Allah è il migliore degli strateghi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando i miscredenti tramavano insidie per trattenerti o per ucciderti o per scacciarti; ma, mentre essi insidiavano, anche Dio insidiava e nel tramare insidie Dio è il migliore. [30]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E rammenta quando quelli che rifiutaron Fede t’insidiavano per trattenerti, o per ucciderti o per espellerti: essi insidiavano, e intanto Dio insidiava, Dio, il migliore degli insidiatori!
- Bausani
- Bausani
Coloro che rifiutano di credere, complottano contro di te per metterti in catene, o per ucciderti, o per espellerti. Essi complottano, ma anche Allàh complotta! E Allàh è il migliore di quelli che ordiscono complotti.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذا تُتلىٰ عَلَيهِم ءايٰتُنا قالوا قَد سَمِعنا لَو نَشاءُ لَقُلنا مِثلَ هٰذا إِن هٰذا إِلّا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
E quando vengono loro recitati i Nostri versetti, dicono: «Già li abbiamo ascoltati! Se volessimo potremmo dire le stesse cose: queste non sono che favole degli antichi!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando venivano loro recitati i Nostri versetti; hanno detto: «Abbiamo udito e, se volessimo, anche noi sapremmo dire di simile, non sono che le favole degli antichi». [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando venivan loro letti i Nostri Segni dicevano: “Abbiamo udito; se volessimo saprem dire anche noi cose simili: non sono che favole antiche!”
- Bausani
- Bausani
Quando vengono recitati loro i Nostri Segni, essi dicono: “Sono cose che abbiamo già udito! Se volessimo, potremmo, certamente, dire cose uguali a queste! Non sono altro che fantasticherie degli antichi!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ قالُوا اللَّهُمَّ إِن كانَ هٰذا هُوَ الحَقَّ مِن عِندِكَ فَأَمطِر عَلَينا حِجارَةً مِنَ السَّماءِ أَوِ ائتِنا بِعَذابٍ أَليمٍ
E quando dissero: «O Allah, se questa è la verità che viene da Te, fai piovere su di noi pietre dal cielo, o colpiscici con un doloroso castigo».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando hanno detto: «Dio, se questa è davvero verità che viene da Te, fa’ piovere su di noi pietre dal cielo oppure mandaci un castigo doloroso». [32]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E di quando dicevano: “O Dio! Se questa è proprio verità che viene da Te, fa piovere su di noi una pioggia di pietre dal cielo, o mandaci un crudele castigo!”
- Bausani
- Bausani
Essi dicono: “O Allàh, se questa è, veramente, la Verità che viene da Te, facci piovere addosso pietre dal cielo e colpiscici con un doloroso castigo!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَما كانَ اللَّهُ لِيُعَذِّبَهُم وَأَنتَ فيهِم وَما كانَ اللَّهُ مُعَذِّبَهُم وَهُم يَستَغفِرونَ
Certamente Allah non li castigherà finché tu starai in mezzo a loro. Allah non li castigherà finché chiederanno perdono [17] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma Dio non ha voluto castigarli mentre tu eri tra loro. Dio non li castigherà se chiedono perdono, [33]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma Dio non intendeva castigarli mentre tu eri fra loro, né Dio li castiga mentre chiedon perdono.
- Bausani
- Bausani
Il motivo per cui Allàh non li punisce è che tu sei in mezzo a loro! Egli non li punisce mentre chiedono perdono.
- Pasquini
- Pasquini
وَما لَهُم أَلّا يُعَذِّبَهُمُ اللَّهُ وَهُم يَصُدّونَ عَنِ المَسجِدِ الحَرامِ وَما كانوا أَولِياءَهُ إِن أَولِياؤُهُ إِلَّا المُتَّقونَ وَلٰكِنَّ أَكثَرَهُم لا يَعلَمونَ
Ma perché mai Allah non li dovrebbe punire? Impediscono [ai credenti] l’accesso alla Santa Moschea, anche se non ne sono affatto i custodi. Solo i timorati [di Allah] ne sono [i veri] custodi, ma la maggior parte di loro lo ignora.
- Hamza P.
- Hamza P.
ma perché Dio non dovrebbe castigarli se distolgono i credenti dalla sacra moschea e non sono i Suoi alleati? Gli alleati di Dio sono quelli che hanno timore di Lui, ma la gran parte di loro non sa nulla. [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Come del resto non dovrebbe Dio castigarli mentre essi distolgono i credenti dal Tempio Sacro, e non sono Suoi amici? Perché gli amici di Dio non sono che coloro che Lo temono; ma i più di loro non sanno.
- Bausani
- Bausani
Perchè mai Allàh non dovrebbe punirli, quando essi impediscono l’accesso alla Sacra Moschea [1]. Loro non ne sono i custodi, poiché il custodirla è cosa riservata ai timorati. Però la maggior parte di loro non sa.
- Pasquini
- Pasquini
وَما كانَ صَلاتُهُم عِندَ البَيتِ إِلّا مُكاءً وَتَصدِيَةً فَذوقُوا العَذابَ بِما كُنتُم تَكفُرونَ
La loro adorazione presso la Casa, non è altro che sibili e battimani [18] : «Proverete il castigo per la vostra miscredenza!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando pregano nella casa non fanno che sussurrare e battere le mani. E allora, come premio per la vostra incredulità, gustate il castigo. [35]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E la loro preghiera presso la Casa di Dio non consiste che in sibili e battimani: gustate dunque il castigo in premio del vostro ripugnare alla Fede!
- Bausani
- Bausani
La loro preghiera (quella degli idolatri) in vicinanza della Casa (della Nobile Kà’bah), altro non è che fischio e battimano. Perciò (nel Giorno della Resurrezione sarà detto loro): “Gustate il castigo in ragione del fatto che avete rifiutato di credere!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ كَفَروا يُنفِقونَ أَموٰلَهُم لِيَصُدّوا عَن سَبيلِ اللَّهِ فَسَيُنفِقونَها ثُمَّ تَكونُ عَلَيهِم حَسرَةً ثُمَّ يُغلَبونَ وَالَّذينَ كَفَروا إِلىٰ جَهَنَّمَ يُحشَرونَ
I miscredenti dilapidano i loro beni per distogliere [le genti] dal sentiero di Allah. Li dilapideranno, poi li rimpiangeranno e infine soccomberanno. I miscredenti saranno radunati nell’Inferno,
- Hamza P.
- Hamza P.
I miscredenti spendono le proprie ricchezze per distogliere la gente dal sentiero di Dio, sì, le spendono ma poi ne avranno rimpianto e saranno sconfitti, i miscredenti saranno radunati nella Geenna [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità coloro che rifiutan Fede spendono le loro ricchezze per stornare gli uomini dalla Via di Dio: le spenderanno, poi li coglierà rimpianto, poi saranno sconfitti. E coloro che rifiutan Fede saranno, poi, raunati nella gehenna,
- Bausani
- Bausani
In verità, coloro che rifiutano di credere spendono le loro ricchezze per fuorviare dal Sentiero di Allàh e continueranno a spenderle, ma poi saranno afflitti dal rammarico e poi saranno vinti! Il destino di coloro che rifiutano di credere è quello di essere riuniti per finire all’inferno.
- Pasquini
- Pasquini
لِيَميزَ اللَّهُ الخَبيثَ مِنَ الطَّيِّبِ وَيَجعَلَ الخَبيثَ بَعضَهُ عَلىٰ بَعضٍ فَيَركُمَهُ جَميعًا فَيَجعَلَهُ فى جَهَنَّمَ أُولٰئِكَ هُمُ الخٰسِرونَ
affinché Allah distingua il cattivo dal buono e raduni i cattivi gli uni sugli altri, li raccolga e li assegni all’Inferno! Essi sono coloro che avranno perduto.
- Hamza P.
- Hamza P.
affinché Dio separi il malvagio dal buono e ammucchi i malvagi gli uni sugli altri e tutti insieme li scagli nella Geenna, ecco i perdenti. [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
perché Dio possa scegliere il malvagio dal buono, e mettere i malvagi gli uni sugli altri, ammucchiarli tutti e tutti gettar nella gehenna: quelli saranno i perduti.
- Bausani
- Bausani
E ciò affinché Allàh separi ciò che è immondo da ciò che è puro e metta gli immondi gli uni sugli altri, li ammucchi tutti insieme e li metta nell’inferno. Quelli sono i perdenti!
- Pasquini
- Pasquini
قُل لِلَّذينَ كَفَروا إِن يَنتَهوا يُغفَر لَهُم ما قَد سَلَفَ وَإِن يَعودوا فَقَد مَضَت سُنَّتُ الأَوَّلينَ
Di’ a coloro che negano che, se desistono, sarà loro perdonato il passato, ma se persistono, ebbene dietro di loro c’è l’esperienza degli antichi [19] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’ a quelli che non credono che se la smetteranno avranno il perdono, ma se rinnoveranno gli attacchi, ebbene, c’è già l’esempio degli antichi. [38]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dì a coloro che rifiutan Fede che, se desisteranno, quel ch’è ormai passato sarà loro perdonato, ma se riattaccano, sappiano che già gli antichi ebbero punizione esemplare.
- Bausani
- Bausani
Di’ a coloro che rifiutano di credere, che, se la smettono, sarà loro perdonato ciò che hanno commesso in passato, ma che se tornano, è già pronta per loro la punizione di quelli, che li hanno preceduti!
- Pasquini
- Pasquini
وَقٰتِلوهُم حَتّىٰ لا تَكونَ فِتنَةٌ وَيَكونَ الدّينُ كُلُّهُ لِلَّهِ فَإِنِ انتَهَوا فَإِنَّ اللَّهَ بِما يَعمَلونَ بَصيرٌ
Combatteteli finché non ci sia più politeismo [20] , e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono… ebbene, Allah ben osserva quello che fanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Combatteteli finché non ci sarà più discordia e il culto sia interamente reso a Dio, ma se la smetteranno, ebbene, Dio è attento a quel che fanno. [39]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Combatteteli dunque finché non vi sia più scan dalo e il culto tutto sia reso solo a Dio. Se desistono, ebbene Dio scorge acuto quel ch’essi fanno.
- Bausani
- Bausani
Combatteteli fino a quando non ci sarà più disordine e tutto il culto sarà reso solo ad Allàh, però se desistono - Allàh di ciò che fanno è Osservatore attento - (fate tregua)!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن تَوَلَّوا فَاعلَموا أَنَّ اللَّهَ مَولىٰكُم نِعمَ المَولىٰ وَنِعمَ النَّصيرُ
E se volgono le spalle, sappiate che Allah è il vostro Patrono. Quale miglior patrono, quale miglior soccorritore!
- Hamza P.
- Hamza P.
Se volgono le spalle, sappiate che Dio è il vostro patrono, che patrono eccelso, che eccelso soccorritore. [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se volgon le spalle sappiate che vostro patrono è Dio. Quale sublime patrono, qual sublime soccorritore al trionfo!
- Bausani
- Bausani
Se, invece, voltano le spalle, sappiate che Allàh è il vostro Protettore. Qual eccellente protettore e qual eccellente soccorritore!
- Pasquini
- Pasquini
وَاعلَموا أَنَّما غَنِمتُم مِن شَيءٍ فَأَنَّ لِلَّهِ خُمُسَهُ وَلِلرَّسولِ وَلِذِى القُربىٰ وَاليَتٰمىٰ وَالمَسٰكينِ وَابنِ السَّبيلِ إِن كُنتُم ءامَنتُم بِاللَّهِ وَما أَنزَلنا عَلىٰ عَبدِنا يَومَ الفُرقانِ يَومَ التَقَى الجَمعانِ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Sappiate che del bottino che conquisterete, un quinto appartiene ad Allah e al Suo Messaggero, ai suoi parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti [21] , se credete in Allah e in quello che abbiamo fatto scendere sul Nostro schiavo nel giorno del Discrimine [22] , il giorno in cui le due schiere si incontrarono. Allah è onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
E sappiate che, qualunque sia il vostro bottino, un quinto spetta a Dio e al Suo messaggero e ai parenti di lui, agli orfani, ai poveri, ai viandanti, se davvero credete in Dio e in quel che abbiamo rivelato al Nostro servo nel giorno del discernimento, nel giorno in cui i due eserciti si sono scontrati. Dio è potente su tutte le cose. [41]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E sappiate che, del bottino che voi prendete, un quinto spetta a Dio e al Suo Messaggero, ai di lui parenti, agli or fani, ai poveri, ai viandanti, se voi davvero credete in Dio e in quel che rivelammo al Nostro servo nel giorno della Salvazione, nel giorno quando si scontrarono i due eserciti; ché Dio è, su tutte le cose, potente.
- Bausani
- Bausani
Sappiate che di qualsiasi cosa vi siate impossessati come bottino, il quinto spetta ad Allàh, al Suo Apostolo, ai parenti stretti, agli orfani, ai bisognosi e al viandante! (Questo è un ordine) se voi credete in Allàh e in ciò che abbiamo fatto scendere sul Nostro servo, nel giorno della separazione (tra il bene e il male con la vittoria), nel giorno in cui si sono scontrati due corpi armati - Allàh ha potere su tutte le cose -
- Pasquini
- Pasquini
إِذ أَنتُم بِالعُدوَةِ الدُّنيا وَهُم بِالعُدوَةِ القُصوىٰ وَالرَّكبُ أَسفَلَ مِنكُم وَلَو تَواعَدتُم لَاختَلَفتُم فِى الميعٰدِ وَلٰكِن لِيَقضِىَ اللَّهُ أَمرًا كانَ مَفعولًا لِيَهلِكَ مَن هَلَكَ عَن بَيِّنَةٍ وَيَحيىٰ مَن حَىَّ عَن بَيِّنَةٍ وَإِنَّ اللَّهَ لَسَميعٌ عَليمٌ
Eravate sul versante più vicino e loro erano su quello più lontano e la carovana era più in basso di voi. Se vi foste dati un appuntamento, sareste stati discordi sul luogo. Era necessario che Allah realizzasse un ordine che doveva essere eseguito, affinché chi doveva morire morisse con una prova e chi doveva vivere vivesse con una prova.
In verità Allah tutto ascolta e conosce.
- Hamza P.
In verità Allah tutto ascolta e conosce.
- Hamza P.
Ricordate quando vi siete trovati sul versante più vicino e gli altri sul versante più lontano e i cavalieri stavano più in basso; anche se vi foste accordati, poi sareste stati discordi sul vostro convegno, ma Dio decise che il decreto si compisse, affinché chi era destinato a perire perisse per una ragione evidente, e per una ragione evidente vivesse chi era destinato a vivere. Dio è Colui che ascolta, Colui che sa. [42]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando voi eravate sul versante più vicino e gli altri sul versante più lontano e i cavalieri stavan più abbasso: anche se vi foste dati un convegno sareste stati discordi sul luogo e sull’ora. Invece Id dio decise che fosse realtà quel che avea destinato, affinché chi doveva perire perisse per una ragione e per una ragione vivesse chi era destinato a vivere, perché Dio è, in verità, ascoltatore sapiente.
- Bausani
- Bausani
quando voi eravate sul versante inferiore, loro (i politeisti idolatri della Mecca) sul versante più lontano e la carovana (proveniente dalla Siria e diretta alla Mecca) più in basso rispetto a voi. Anche se vi foste dati appuntamento, certissimamente, l’avreste mancato! Questo non è successo, affinché Allàh attuasse una cosa già decisa, per distruggere chi Egli distrusse, in conseguenza di una prova certa, e per far vivere chi fece vivere, in conseguenza d’una prova certa. In verità, Allàh è, certissimamente, Audiente e Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ يُريكَهُمُ اللَّهُ فى مَنامِكَ قَليلًا وَلَو أَرىٰكَهُم كَثيرًا لَفَشِلتُم وَلَتَنٰزَعتُم فِى الأَمرِ وَلٰكِنَّ اللَّهَ سَلَّمَ إِنَّهُ عَليمٌ بِذاتِ الصُّدورِ
In sogno Allah te li aveva mostrati poco numerosi, ché se te li avesse mostrati in gran numero, avreste certamente perso il coraggio e vi sareste scontrati tra voi in proposito. Ma Allah vi salvò. Egli conosce quello che c’è nei petti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando Dio te li mostrò in sogno in numero esiguo; se te li avesse mostrati in gran numero avreste perduto coraggio, avreste discusso sulla questione, ma Dio vi ha salvati, Egli conosce il contenuto dei cuori. [43]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E rammenta come Dio te li mostrò in sogno pochi di numero, ché se te li avesse mostrati in gran numero, vi sareste sfiduciati e avreste cominciato a discutere sulla questione, ma Dio vi ha salvato: in verità Ei conosce quel che sentono i cuori.
- Bausani
- Bausani
Allàh te li fece vedere pochi nel tuo sonno. Se te li avesse fatti vedere in molti, certamente, voi vi sareste persi d’animo e avreste, certamente, incominciato a discutere sul da farsi. Ma Allàh ha evitato che questo accadesse. In verità, Egli ben sa ciò che nei cuori alberga!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ يُريكُموهُم إِذِ التَقَيتُم فى أَعيُنِكُم قَليلًا وَيُقَلِّلُكُم فى أَعيُنِهِم لِيَقضِىَ اللَّهُ أَمرًا كانَ مَفعولًا وَإِلَى اللَّهِ تُرجَعُ الأُمورُ
Al momento dello scontro li fece apparire pochi ai vostri occhi, come vi mostrò pochi agli occhi loro. Era necessario che Allah realizzasse un ordine che doveva essere eseguito. Tutte le cose sono ricondotte ad Allah.
- Hamza P.
- Hamza P.
E ricorda quando, al momento dello scontro, fece sembrare i nemici poco numerosi ai vostri occhi; li ha ridotti di numero ai vostri occhi perché il decreto si compisse, ogni decreto si riporta a Dio. [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E di quando, al momento dello scontro, fece apparir scarsi i nemici ai vostri occhi, e li diminuiva agli occhi vostri per far realtà quel che aveva destinato: a Dio si riportano tutte le cose.
- Bausani
- Bausani
Nel momento dell’incontro con loro, Egli ve li fece vedere pochi nei vostri occhi e nei loro occhi ve li fece vedere ridotti di numero, affinché Allàh attuasse una cosa già decisa. Ad Allàh ogni cosa ritorna.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِذا لَقيتُم فِئَةً فَاثبُتوا وَاذكُرُوا اللَّهَ كَثيرًا لَعَلَّكُم تُفلِحونَ
O voi che credete, quando incontrate una schiera [nemica] state saldi e menzionate incessantemente il nome di Allah, affinché possiate prosperare.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, quando incontrerete un esercito nemico siate saldi, e invocate molto Dio affinché abbiate successo. [45]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete! Quando incontrerete una schiera nemica, state saldi, e menzionate il santo nome di Dio spesso, a che possiate avere successo.
- Bausani
- Bausani
O voi che credete, quando incontrate una forza armata del nemico, siate saldi e menzionate molto Allàh, se volete avere successo.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَطيعُوا اللَّهَ وَرَسولَهُ وَلا تَنٰزَعوا فَتَفشَلوا وَتَذهَبَ ريحُكُم وَاصبِروا إِنَّ اللَّهَ مَعَ الصّٰبِرينَ
Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero. Non siate discordi, ché altrimenti vi scoraggereste e verrebbe meno la vostra risolutezza. [23] E perseverate! Invero Allah è con coloro che perseverano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ubbidite a Dio e al Suo inviato, non discutete altrimenti perdereste fiducia e vigore, e il vento che vi ha favorito girerebbe. Siate pazienti, Dio è con i pazienti, [46]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Obbedite Dio e il Suo Messaggero! Non disputate, altrimenti perdereste fiducia e vigore e girerebbe il vento che v’ha favorito. Pazientate, che Dio è coi pazienti!
- Bausani
- Bausani
Obbedite ad Allàh e al Suo Apostolo, perciò non mettetevi a discutere, se non volete scoraggiarvi e perdere il vento favorevole. Siate pazientemente determinati, poiché Allàh, in verità, è con i pazienti!
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَكونوا كَالَّذينَ خَرَجوا مِن دِيٰرِهِم بَطَرًا وَرِئاءَ النّاسِ وَيَصُدّونَ عَن سَبيلِ اللَّهِ وَاللَّهُ بِما يَعمَلونَ مُحيطٌ
E non siate come quelli che uscirono dalle loro case con insolenza e ostentazione di fronte alla gente e che mettevano ostacoli sul sentiero di Allah [24] . Allah abbraccia [nel Suo sapere] tutto quello che fanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non fate come quelli che sono usciti dalle loro case pieni di insolenza e hanno distolto gli uomini dal sentiero di Dio. La scienza di Dio abbraccia ogni loro azione. [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non fate come quelli che uscirono dalle loro case con petulante ostentazione e distolgono gli uomini dalla Via di Dio; ma Dio abbraccia quel che essi fanno.
- Bausani
- Bausani
Non siate come coloro che sono usciti dalle loro case con insolenza, e per farsi vedere dalla gente, ma allontanano dal Sentiero di Allàh. Allàh di ciò che essi fanno è circondatore.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ زَيَّنَ لَهُمُ الشَّيطٰنُ أَعمٰلَهُم وَقالَ لا غالِبَ لَكُمُ اليَومَ مِنَ النّاسِ وَإِنّى جارٌ لَكُم فَلَمّا تَراءَتِ الفِئَتانِ نَكَصَ عَلىٰ عَقِبَيهِ وَقالَ إِنّى بَريءٌ مِنكُم إِنّى أَرىٰ ما لا تَرَونَ إِنّى أَخافُ اللَّهَ وَاللَّهُ شَديدُ العِقابِ
Satana rese belle [ai loro occhi] le azioni loro e disse: «Oggi nessuno può sconfiggervi. Sono io il vostro patrono!» [25] . Quando poi le due schiere si trovarono di fronte, voltò le spalle e disse: «Io vi sconfesso! Vedo cose che voi non vedete; io temo Allah, Allah è severo nel castigo».
- Hamza P.
- Hamza P.
E ricorda quando Satana abbellì ai loro occhi quel che andavano facendo: «Nessun uomo, oggi, potrà vincere contro di voi, io sarò vicino a voi». Ma quando i due eserciti furono l’uno in vista dell’altro, Satana ritrattò: «Io non sono responsabile di quel che fate, io vedo quel che voi non vedete, io ho paura di Dio, Dio punisce con violenza». [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rammenta ancora quando Satana abbellì agli occhi loro quel che facevano dicendo: “Nessun uomo, oggi, vi potrà vincerei io vi starò vicino!” E quando le due schiere furono in vista l’una dell’altra Satana si trasse indietro dicendo: “lo non son responsabile di quel che voi fate. Io vedo quel che voi non vedete. Io ho paura di Dio. Dio è, quando castiga, crudele”.
- Bausani
- Bausani
Sciayṭān ha reso bello ai loro occhi quello che facevano e ha detto loro: “Oggi non ci sarà vincitore su di voi tra gli uomini!”, e: “In verità, io sarò vicino a voi!”. Ma quando le due armate furono l’una in vista dell’altra, egli si girò sui suoi talloni e disse: “Io mi dissocio da voi. Io vedo ciò che voi non vedete. In verità, io temo Allàh. Allàh è severo nel castigo”.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ يَقولُ المُنٰفِقونَ وَالَّذينَ فى قُلوبِهِم مَرَضٌ غَرَّ هٰؤُلاءِ دينُهُم وَمَن يَتَوَكَّل عَلَى اللَّهِ فَإِنَّ اللَّهَ عَزيزٌ حَكيمٌ
Gli ipocriti e quelli nei cui cuori c’è una malattia dicevano: «Quella gente è accecata dalla loro religione!».
Chi confida in Allah, sappia che Egli è eccelso e saggio.
- Hamza P.
Chi confida in Allah, sappia che Egli è eccelso e saggio.
- Hamza P.
E ancora ricorda quando gli ipocriti e quelli che hanno una malattia nel cuore dicevano: «La loro religione li ha ingannati». Quanto a chi ha fiducia in Dio, ebbene, Dio è potente e sa. [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando gli Ipocriti e quelli dal cuore malato dicevano: “La loro religione li ha ingannati!” Ma chi confida in Dio, ebbene Dio è possente sapiente.
- Bausani
- Bausani
Dicono gli ipocriti e coloro nei cuori dei quali c’è una malattia: “La loro religione li ha illusi, quelli là!”. Però chi si appoggia in Allàh... Allàh è Possente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو تَرىٰ إِذ يَتَوَفَّى الَّذينَ كَفَرُوا المَلٰئِكَةُ يَضرِبونَ وُجوهَهُم وَأَدبٰرَهُم وَذوقوا عَذابَ الحَريقِ
Se potessi vedere quando gli Angeli finiranno i miscredenti! Li colpiranno nel volto e tra le spalle [26] e [diranno]: «Assaggiate il castigo dell’Incendio
- Hamza P.
- Hamza P.
Se tu potessi vedere quando gli angeli uccideranno quelli che non credono, colpendoli sul volto e sul dorso: «Gustate il tormento del rogo, [50]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oh! Se potessi vedere quando gli angeli faran morire quelli che si rifiutarono alla Fede, colpendoli in volto e sul dorso: “Gustate il tormento dell’incendio orrendo!
- Bausani
- Bausani
Se tu vedessi quando gli Angeli vanno a prelevare l’anima di coloro che rifiutano di credere, al momento della loro morte! Essi colpiscono le loro facce e i loro deretani, dicendo: “Gustate il castigo del rogo!
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ بِما قَدَّمَت أَيديكُم وَأَنَّ اللَّهَ لَيسَ بِظَلّٰمٍ لِلعَبيدِ
in compenso di quello che le vostre mani hanno commesso!».
In verità Allah non è ingiusto con i Suoi schiavi,
- Hamza P.
In verità Allah non è ingiusto con i Suoi schiavi,
- Hamza P.
ecco quel che meritate per quel che le vostre mani hanno compiuto, ai Suoi servi Dio non fa torto». [51]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo meritate per quel che le vostre mani han commesso: ché certo Dio non fa torto ai Suoi servi!”
- Bausani
- Bausani
E ciò per quanto hanno prodotto le vostre mani. Allàh non è ingiusto nei confronti dei Suoi servi!”.
- Pasquini
- Pasquini
كَدَأبِ ءالِ فِرعَونَ وَالَّذينَ مِن قَبلِهِم كَفَروا بِـٔايٰتِ اللَّهِ فَأَخَذَهُمُ اللَّهُ بِذُنوبِهِم إِنَّ اللَّهَ قَوِىٌّ شَديدُ العِقابِ
come fu per la gente di Faraone e per quelli che avevano negato i segni di Allah. Allah li colpì per i loro peccati. In verità Allah è possente e severo nel castigo [27] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Di loro sarà come della gente di Faraone e di quelli che vissero prima. Avevano accusato di menzogna i segni di Dio e Dio li colpì per le loro colpe, Dio è forte, violento nel castigo. [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Avverrà di loro come della gente di Faraone e di coloro, che, ancor prima, smentirono i Segni di Dio e Dio li colpì pei loro peccati, ché Dio è forte, violento al castigo.
- Bausani
- Bausani
Al modo della famiglia di Faraone e di quelli che furono prima di loro, essi rifiutarono di credere ai Segni di Allàh e Allàh li distrusse per i loro peccati. In verità, Allàh è Onnipotente e Severo nei castighi.
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ بِأَنَّ اللَّهَ لَم يَكُ مُغَيِّرًا نِعمَةً أَنعَمَها عَلىٰ قَومٍ حَتّىٰ يُغَيِّروا ما بِأَنفُسِهِم وَأَنَّ اللَّهَ سَميعٌ عَليمٌ
Allah non cambia la grazia che ha concesso ad un popolo fintanto che questo non cambia quello che è nel suo cuore. Allah è audiente, sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così sia, Dio non muta il favore di cui ha colmato un popolo finché quel popolo non muta quel che ha nel cuore, Dio è Colui che ascolta, è il Sapiente. [53]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo perché Iddio non cambia il fa vore di cui ha favorito un popolo fin quando essi non cambiano quel che hanno in cuore, poiché Dio è ascoltatore sapiente.
- Bausani
- Bausani
Questo poiché Allàh non modifica la Grazia che Egli ha concesso a un popolo, fino a quando essi (gli appartenenti a quel popolo) non modificano quello che c’è in loro. Allàh è al-Samī‛u (l’Audiente) e al-’alīm (lo Sciente).
- Pasquini
- Pasquini
كَدَأبِ ءالِ فِرعَونَ وَالَّذينَ مِن قَبلِهِم كَذَّبوا بِـٔايٰتِ رَبِّهِم فَأَهلَكنٰهُم بِذُنوبِهِم وَأَغرَقنا ءالَ فِرعَونَ وَكُلٌّ كانوا ظٰلِمينَ
Così [avvenne] per la gente di Faraone e per quelli che già in precedenza smentirono i segni del loro Signore. Li facemmo perire per i loro peccati. Facemmo annegare quelli di Faraone perché erano oppressori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di loro sarà come della gente di Faraone e di quelli che vissero prima, i quali accusarono di menzogna i segni del loro Signore e Noi li annientammo per le loro colpe e la gente di Faraone la affogammo, erano tutti dei colpevoli. [54]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E allora avviene come alla gente di Faraone e a quelli prima ancora di loro, che smentirono i Segni del loro Signore e li distruggemmo pei loro peccati e affogammo la gente di Faraone, tutta fatta d’uomini iniqui.
- Bausani
- Bausani
Al modo della famiglia di Faraone e di coloro che li precedettero (sarà la loro fine)! Quelli smentirono i Segni del loro Signore e Noi li distruggemmo per i loro peccati e annegammo la famiglia di Faraone, in quanto tutti erano stati trasgressori.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ شَرَّ الدَّوابِّ عِندَ اللَّهِ الَّذينَ كَفَروا فَهُم لا يُؤمِنونَ
Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono miscredenti e che non crederanno mai;
- Hamza P.
- Hamza P.
I peggiori animali presso Dio sono quelli che non hanno creduto e non credono, [55]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità i peggiori animali all’occhio di Dio sono quelli che han re pugnato alla Fede, e, s’ostinano a non credere.
- Bausani
- Bausani
Le bestie peggiori presso Allàh sono coloro che rifiutano di credere, per cui essi non sono credenti!
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ عٰهَدتَ مِنهُم ثُمَّ يَنقُضونَ عَهدَهُم فى كُلِّ مَرَّةٍ وَهُم لا يَتَّقونَ
coloro con i quali stipulasti un patto e che continuamente lo violano e non sono timorati [di Allah].
- Hamza P.
- Hamza P.
quelli che, se stringi un patto con loro, ogni volta lo violano, non hanno timore di Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro con i quali fai un patto e poi ad ogni momento lo violano senza timore alcuno di Dio.
- Bausani
- Bausani
A questo genere di individui appartengono quelli, con i quali tu hai stipulato patti che essi hanno rotto ogni volta, poiché non temono.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِمّا تَثقَفَنَّهُم فِى الحَربِ فَشَرِّد بِهِم مَن خَلفَهُم لَعَلَّهُم يَذَّكَّرونَ
Se quindi li incontri in guerra, sbaragliali facendone un esempio per quelli che li seguono, affinché riflettano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se li sorprenderai in guerra disperdili a beneficio di coloro che li seguono, affinché riflettano. [57]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E se li sorprenderai in batta glia disperdili e fanne esempio salutare per coloro che li seguono, a che possan riflettere.
- Bausani
- Bausani
Se in guerra li incontri, sbaragliali affinchè siano un esempio per quelli che li seguono, affinché ricordino!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِمّا تَخافَنَّ مِن قَومٍ خِيانَةً فَانبِذ إِلَيهِم عَلىٰ سَواءٍ إِنَّ اللَّهَ لا يُحِبُّ الخائِنينَ
E se veramente temi il tradimento da parte di un popolo, denunciane l’alleanza in tutta lealtà, ché veramente Allah non ama i traditori.
- Hamza P.
- Hamza P.
E se davvero temi che della gente ti tradisca, ricusa la loro alleanza come essi hanno ricusato la tua, Dio i traditori non li ama. [58]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E se temi tradimento da parte di un popolo, rigetta la loro alleanza com’essi han fatto con la tua, perché Dio non ama i traditori.
- Bausani
- Bausani
E se tu temi fortemente da un gruppo un tradimento in tuo danno, infrangi, allo stesso modo, il patto in loro danno. In verità, Allàh non ama i traditori.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا يَحسَبَنَّ الَّذينَ كَفَروا سَبَقوا إِنَّهُم لا يُعجِزونَ
E non credano di vincere, i miscredenti. Non potranno ridurCi all’impotenza.
- Hamza P.
- Hamza P.
I miscredenti non contino di avervi sopravanzato, non potranno rendere inefficace la potenza di Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non credano coloro che repugnano alla Fede, d’averci sopravanzato: non prevarranno!
- Bausani
- Bausani
E non pensino coloro che rifiutano di credere di avere la meglio! In verità, essi non ridurranno (i credenti) all’impotenza.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَعِدّوا لَهُم مَا استَطَعتُم مِن قُوَّةٍ وَمِن رِباطِ الخَيلِ تُرهِبونَ بِهِ عَدُوَّ اللَّهِ وَعَدُوَّكُم وَءاخَرينَ مِن دونِهِم لا تَعلَمونَهُمُ اللَّهُ يَعلَمُهُم وَما تُنفِقوا مِن شَيءٍ فى سَبيلِ اللَّهِ يُوَفَّ إِلَيكُم وَأَنتُم لا تُظلَمونَ
Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro [28] e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce [29] . Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Preparate contro di loro ogni cosa, forze e cavalli quanti potrete per seminare il terrore in chi è nemico di Dio e nemico vostro, e in altri ancora che voi non conoscete ma che Dio conosce; tutto quel che spenderete sul sentiero di Dio vi sarà ripagato, e non subirete alcun torto. [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allestite contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio e vostro, e altri ancora, che voi non conoscete ma Dio conosce, e qualsiasi cosa avrete speso sulla via di Dio vi sarà ripagata e non vi sarà fatto torto.
- Bausani
- Bausani
E preparate contro loro ciò che potete di forza (militare) a piedi e a cavallo, per gettare con questo (spiegamento di forza) il terrore nei nemici di Allàh e vostri e nei loro fiancheggiatori, che voi non conoscete, ma che Allàh conosce. Ciò che voi avete speso per la Causa di Allàh, vi sarà reso e non sarete trattati iniquamente.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن جَنَحوا لِلسَّلمِ فَاجنَح لَها وَتَوَكَّل عَلَى اللَّهِ إِنَّهُ هُوَ السَّميعُ العَليمُ
Se inclinano alla pace, inclina anche tu ad essa e riponi la tua fiducia in Allah. Egli è Colui Che tutto ascolta e conosce.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se scelgono la pace, accettala e confida in Dio, Egli ascolta e sa.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma se essi preferiscono la pace, preferiscila, e confida in Dio, ch’è in verità l’ascoltatore sapiente.
- Bausani
- Bausani
Se essi inclinano verso la pace, anche tu sii incline a essa e fa’ affidamento su Allàh. In verità, Egli è al-Samī’u (l’Audiente) e al-’alīm (lo Sciente).
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن يُريدوا أَن يَخدَعوكَ فَإِنَّ حَسبَكَ اللَّهُ هُوَ الَّذى أَيَّدَكَ بِنَصرِهِ وَبِالمُؤمِنينَ
Se vogliono ingannarti, ti basti Allah. È Lui che ti ha soccorso con il Suo aiuto [e l’appoggio de]i credenti,
- Hamza P.
- Hamza P.
E se tentano di ingannarti, ebbene, Dio ti è sufficiente, Egli è Colui che già ti ha confermato con il Suo soccorso, con la forza dei credenti,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se poi tentan d’ingannarti, ebbene ti basti Dio! È Lui che già ti confermò col Suo aiuto trionfale e colla forza dei credenti
- Bausani
- Bausani
Però se essi vogliono ingannarti, ti sia bastevole Allàh (come sostegno!). Egli, infatti, è Colui che ti ha dato forza con il Suo sostegno e con i credenti
- Pasquini
- Pasquini
وَأَلَّفَ بَينَ قُلوبِهِم لَو أَنفَقتَ ما فِى الأَرضِ جَميعًا ما أَلَّفتَ بَينَ قُلوبِهِم وَلٰكِنَّ اللَّهَ أَلَّفَ بَينَهُم إِنَّهُ عَزيزٌ حَكيمٌ
instillando la solidarietà nei loro cuori. Se avessi speso tutto quello che c’è sulla terra, non avresti potuto unire i loro cuori; è Allah che ha destato la solidarietà tra loro [30] . Allah è eccelso, saggio!
- Hamza P.
- Hamza P.
e ha conciliato i loro cuori. Anche se avessi dato tutto quel che la terra contiene, quei cuori tu non li avresti conciliati, ma li ha conciliati Dio, il Potente, il Saggio, [63]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e ha loro conciliato i cuori. Tu, anche se avessi dato via tutte le ricchezze della terra non li avresti riconciliati quei cuori, ma Dio, Egli li ha conciliati: è il Potente, il Sapiente.
- Bausani
- Bausani
ed è Lui l’Autore dell’unione dei loro cuori. Se a questo scopo tu avessi speso tutte le ricchezze che ci sono sulla Terra, non saresti riuscito a unire i loro cuori, però Allàh li ha resi concordi. Egli, in verità, è Possente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ حَسبُكَ اللَّهُ وَمَنِ اتَّبَعَكَ مِنَ المُؤمِنينَ
O Profeta, ti basti Allah e basti ai credenti che ti seguono.
- Hamza P.
- Hamza P.
dunque, Profeta, Dio basti a te e ai credenti che ti hanno seguito. [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Profeta! Ti basti dunque Iddio, Iddio solo basti ai credenti che t’hanno seguito!
- Bausani
- Bausani
O Profeta, ti siano bastevoli Allàh e coloro dei credenti che ti seguono.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ حَرِّضِ المُؤمِنينَ عَلَى القِتالِ إِن يَكُن مِنكُم عِشرونَ صٰبِرونَ يَغلِبوا مِا۟ئَتَينِ وَإِن يَكُن مِنكُم مِا۟ئَةٌ يَغلِبوا أَلفًا مِنَ الَّذينَ كَفَروا بِأَنَّهُم قَومٌ لا يَفقَهونَ
O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende.
- Hamza P.
- Hamza P.
Profeta, sprona i credenti alla battaglia. Se tra voi ci sono venti uomini pazienti, ne vinceranno duecento, e se tra voi ce ne sono cento, vinceranno mille di quelli che non hanno creduto, è gente che non comprende nulla. [65]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Profeta! Incita alla battaglia i credenti! Venti uomini pazienti dei vostri, ne vinceranno duecento; cento dei vostri, ne vinceranno mille di quelli che han repugnato alla Fede, che questi son gente che nulla comprende.
- Bausani
- Bausani
O Profeta, esorta i credenti alla battaglia! Se di voi ce ne saranno venti dotati di pazienza ne vinceranno duecento e se di voi ce ne saranno duecento ne vinceranno mille di coloro che rifiutano di credere, poiché essi sono un popolo di uomini che non ragionano.
- Pasquini
- Pasquini
الـٰٔنَ خَفَّفَ اللَّهُ عَنكُم وَعَلِمَ أَنَّ فيكُم ضَعفًا فَإِن يَكُن مِنكُم مِا۟ئَةٌ صابِرَةٌ يَغلِبوا مِا۟ئَتَينِ وَإِن يَكُن مِنكُم أَلفٌ يَغلِبوا أَلفَينِ بِإِذنِ اللَّهِ وَاللَّهُ مَعَ الصّٰبِرينَ
Ora Allah vi ha alleggerito [l’ordine], Egli conosce l’inadeguatezza che è in voi. Cento di voi, perseveranti, ne domineranno duecento; e se sono mille, con il permesso di Allah, avranno il sopravvento su duemila [31] . Allah è con coloro che perseverano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Adesso, Dio ha alleggerito il vostro compito, Egli conosce la vostra debolezza, e se tra voi ci sono cento uomini pazienti ne vinceranno duecento, e, con il permesso di Dio, mille ne vinceranno duemila, Dio è con i pazienti. [66]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ora Iddio vi ha alleggerito il compito, perché sa che v’è debolezza fra voi: cento uomini pazienti dei vostri ne vinceranno duecento, e mille, col permesso di Dio, ne vinceranno duemila: Dio è coi pazienti!
- Bausani
- Bausani
In questo momento, Allàh vi ha alleggerito, sapendo che in voi c’è debolezza. Tuttavia se ce ne sono cento di voi pazienti, ne vinceranno duecento e se ce ne saranno mille ne vinceranno duemila, con il permesso di Allàh. E Allàh è con i pazienti!
- Pasquini
- Pasquini
ما كانَ لِنَبِىٍّ أَن يَكونَ لَهُ أَسرىٰ حَتّىٰ يُثخِنَ فِى الأَرضِ تُريدونَ عَرَضَ الدُّنيا وَاللَّهُ يُريدُ الءاخِرَةَ وَاللَّهُ عَزيزٌ حَكيمٌ
Non si addice ad un profeta prendere prigionieri finché non avrà completamente soggiogato la terra [32] . Voi cercate il bene terreno, mentre Allah vuole [darvi] quello dell’altra vita. Allah è eccelso, saggio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non si addice a un profeta possedere prigionieri prima di avere sgominato sulla terra i nemici di Dio. Volete i beni della vita terrena, ma Dio vuole per voi quelli dell’aldilà, Dio è potente e saggio. [67]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non è degno d’un Profeta il posseder prigionieri prima d’aver duramente colpito sulla terra i nemici di Dio. Voi volete i beni del mondo, ma Dio vuole per voi quelli dell’Altro, e Dio è potente sapiente;
- Bausani
- Bausani
Non è cosa degna d’un Profeta fare prigionieri di guerra, fino a quando non ha realizzato sulla Terra uno Stato. Voi desiderate per voi i beni terreni, mentre Allàh desidera per voi la vita futura. E Allàh è Possente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
لَولا كِتٰبٌ مِنَ اللَّهِ سَبَقَ لَمَسَّكُم فيما أَخَذتُم عَذابٌ عَظيمٌ
Se non fosse stato per una precedente rivelazione di Allah, vi sarebbe toccato un castigo immenso per quello che avete preso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non fosse per una previa prescrizione di Dio, un castigo doloroso vi avrebbe colpito per quel che vi siete presi. [68]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e se non fosse stato per una prescrizione precedente di Dio, v'avrebbe colpito, per quel che vi siete preso, un castigo terribile.
- Bausani
- Bausani
Se non fosse stato per un precedente decreto di Allàh, un grande castigo vi avrebbe colpito, a causa di ciò che avete preso.
- Pasquini
- Pasquini
فَكُلوا مِمّا غَنِمتُم حَلٰلًا طَيِّبًا وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ غَفورٌ رَحيمٌ
Mangiate quanto vi è di lecito e puro per voi nel bottino che vi è toccato e temete Allah, Egli è perdonatore misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Mangiate, del vostro bottino, quel che è lecito e buono e abbiate timore di Dio, Dio è indulgente e compassionevole. [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mangiate, del bottino preso, le cose lecite e buone e temete Dio, perché Dio è indulgente clemente.
- Bausani
- Bausani
Per ciò mangiate pure delle cose buone e lecite che fanno parte del vostro bottino e temete Allàh! In verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ قُل لِمَن فى أَيديكُم مِنَ الأَسرىٰ إِن يَعلَمِ اللَّهُ فى قُلوبِكُم خَيرًا يُؤتِكُم خَيرًا مِمّا أُخِذَ مِنكُم وَيَغفِر لَكُم وَاللَّهُ غَفورٌ رَحيمٌ
O Profeta, di’ ai prigionieri che sono nelle vostre mani: «Se Allah ravvisa un bene nei cuori vostri, vi darà più di quello che vi è stato preso e vi perdonerà». Allah è perdonatore misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Profeta, di’ a quelli caduti in mano vostra: «Se Dio conosce nel vostro cuore qualcosa di buono, vi darà più di quello che vi è stato tolto e vi perdonerà, Dio è indulgente e compassionevole». [70]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Profeta! Dì ai prigionieri caduti nelle vostre mani: “Se Dio riconosce qualcosa di buono nei vostri cuori, vi darà cose migliori di quelle che vi son state prese e vi perdonerà, ché Dio è indulgente clemente”.
- Bausani
- Bausani
O Profeta, di’ ai prigionieri di guerra in vostre mani: “Se Allàh troverà qualcosa di buono nei vostri cuori, Egli darà a voi di meglio di quanto è stato preso da voi e vi perdonerebbe!”. In verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن يُريدوا خِيانَتَكَ فَقَد خانُوا اللَّهَ مِن قَبلُ فَأَمكَنَ مِنهُم وَاللَّهُ عَليمٌ حَكيمٌ
E se vogliono tradirti, è Allah che già hanno tradito, ed Egli li ha dati in vostro potere. Allah è saggio, sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
E se vorranno tradirti, prima hanno tradito Dio, e Dio vi ha dato potere su di loro, Dio è sapiente e saggio. [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se vogliono tradirti, ebbene già hanno prima tradito Dio e Dio te li ha dati in tuo potere: Dio è saggio sapiente.
- Bausani
- Bausani
Se essi desiderano tradirti, già hanno tradito Allàh in precedenza, perciò Egli te li ha fatti catturare. Allàh è Sciente e Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ ءامَنوا وَهاجَروا وَجٰهَدوا بِأَموٰلِهِم وَأَنفُسِهِم فى سَبيلِ اللَّهِ وَالَّذينَ ءاوَوا وَنَصَروا أُولٰئِكَ بَعضُهُم أَولِياءُ بَعضٍ وَالَّذينَ ءامَنوا وَلَم يُهاجِروا ما لَكُم مِن وَلٰيَتِهِم مِن شَيءٍ حَتّىٰ يُهاجِروا وَإِنِ استَنصَروكُم فِى الدّينِ فَعَلَيكُمُ النَّصرُ إِلّا عَلىٰ قَومٍ بَينَكُم وَبَينَهُم ميثٰقٌ وَاللَّهُ بِما تَعمَلونَ بَصيرٌ
In verità coloro che hanno creduto e sono emigrati, e hanno lottato con i loro beni e le loro vite per la causa di Allah e quelli che hanno dato loro asilo e soccorso sono alleati gli uni agli altri. Non potrete allearvi con quelli che hanno creduto, ma che non sono emigrati, fino a che non emigrino. Se vi chiedono aiuto in nome della religione, prestateglielo pure, ma non contro genti con le quali avete stretto un patto [33] . Allah ben osserva quel che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che hanno creduto, e sono emigrati, e hanno combattuto con le loro ricchezze e con le loro persone sul sentiero di Dio, e quelli che a costoro hanno dato rifugio e aiuto, saranno affiliati gli uni agli altri; invece, non avrete alcun rapporto di affiliazione con quelli che hanno creduto ma non sono emigrati finché non emigreranno anch’essi; se poi vi chiederanno aiuto per la religione, allora aiutarli sarà vostro dovere a meno che non si tratti di combattere contro chi è legato a voi da un patto. Dio vede bene quel che fate. [72]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità coloro che sono emigrati e han combattuto, con i loro beni e le loro persone, sulla Via di Dio, e quelli che han loro dato asilo e assistenza, sono gli uni affiliati agli altri, mentre con coloro che hanno creduto, ma non sono emigrati, voi non avete alcun rapporto di affiliazione finché non emigrino anch’essi; ma se vi chiedono aiuto per cose della religione è dover vostro aiutarli, a meno che non si tratti di combatter contro gente con la quale siate legati da un patto d’alleanza: Dio scorge tutto quello che fate.
- Bausani
- Bausani
In verità, coloro che credono, emigrano e combattono per la Causa di Allàh con i loro beni e con le loro persone, coloro che danno asilo e forniscono aiuto, quelli sono patroni gli uni degli altri. Voi non avete nessun legame con quelli che credono, ma non emigrano, fino a quando non emigrino. Se essi chiedono il vostro soccorso per la religione, è vostro dovere prestare soccorso, tranne il caso che il soccorso richiestovi sia contro un popolo con il quale voi avete stipulato un patto. E Allàh osserva ciò che voi fate.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ كَفَروا بَعضُهُم أَولِياءُ بَعضٍ إِلّا تَفعَلوهُ تَكُن فِتنَةٌ فِى الأَرضِ وَفَسادٌ كَبيرٌ
I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche i miscredenti sono affiliati gli uni agli altri. Se non farete così, vi sarà discordia sulla terra e corruzione grande. [73]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Anche quelli che han repugnato alla Fede sono gli uni affiliati degli altri è se voi non farete altrettanto vi sarà scandalo sulla terra, e corruzione grande.
- Bausani
- Bausani
Coloro che rifiutano di credere sono legati gli uni con gli altri da un forte vincolo di solidarietà. Se voi non fate la stessa cosa ci sarà disordine sulla Terra e grande corruzione.
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ ءامَنوا وَهاجَروا وَجٰهَدوا فى سَبيلِ اللَّهِ وَالَّذينَ ءاوَوا وَنَصَروا أُولٰئِكَ هُمُ المُؤمِنونَ حَقًّا لَهُم مَغفِرَةٌ وَرِزقٌ كَريمٌ
Coloro che hanno creduto, sono emigrati e hanno combattuto sulla via di Allah; quelli che hanno dato loro asilo e soccorso, loro sono i veri credenti: avranno il perdono e generosa ricompensa.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che hanno creduto, e sono emigrati, e hanno combattuto sul sentiero di Dio, e quelli che a costoro hanno dato rifugio e aiuto sono i credenti, in tutta verità, e presso Dio troveranno perdono e beni generosi. [74]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E coloro che hanno creduto, e sono emigrati, e han combattuto sulla Via di Dio, e coloro che han dato loro asilo e assistenza, questi sono i Credenti veri; e avranno presso Dio perdono e provvidenza sontuosa.
- Bausani
- Bausani
Coloro che credono ed emigrano e combattono per la Causa di Allàh, coloro che danno asilo e forniscono aiuto, quelli sono i veramente credenti. Perdono e generoso sostentamento essi avranno!
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّذينَ ءامَنوا مِن بَعدُ وَهاجَروا وَجٰهَدوا مَعَكُم فَأُولٰئِكَ مِنكُم وَأُولُوا الأَرحامِ بَعضُهُم أَولىٰ بِبَعضٍ فى كِتٰبِ اللَّهِ إِنَّ اللَّهَ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمٌ
Coloro che in seguito hanno creduto e sono emigrati e hanno lottato insieme con voi, sono anch’essi dei vostri, ma nel Libro di Allah, i parenti hanno legami prioritari gli uni verso gli altri [34] . In verità Allah è onnisciente!
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto a coloro che in seguito hanno creduto, e sono emigrati, e hanno combattuto con voi, anch’essi sono dei vostri, ma secondo il decreto di Dio i consanguinei sono più prossimi gli uni agli altri, Dio conosce ogni cosa. [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quelli che, in seguito, hanno accettato la Fede e sono emigrati e han combattuto con voi, anch’essi sono dei vostri. In ogni caso i consanguinei son più vicini gli uni agli altri nel decreto di Dio. In verità Dio è di tutte le cose sapiente.
- Bausani
- Bausani
E dei vostri sono anche quelli che hanno creduto in un secondo tempo e, dopo avere emigrato, combattono con voi. E nel Libro di Allàh quelli che sono legati da vincoli di sangue hanno la precedenza alcuni di loro su altri. In verità, Allàh è Conoscitore d’ogni cosa.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Questa sura fu rivelata dopo la battaglia di Badr, che segnò una svolta nella storia della nascente Comunità islamica.
- [2] ^ La divisione del bottino ottenuto nella battaglia di Badr (vedi nota precedente) rischiava di suscitare contrasti tra i musulmani vittoriosi e offuscare con un’ombra di meschinità lo splendore di una battaglia combattuta per la causa di Allah. Attribuendo il bottino «ad Allah e al Suo Messaggero», il Corano affidò al Profeta la responsabilità della divisione. Fu così introdotto il principio che nella guerra per la causa di Allah non si poteva fare bottino a titolo personale e che tutto quanto doveva essere consegnato al Messaggero (pace e benedizioni su di lui) il quale avrebbe fatto le parti nella maniera più equa (vedi vers. 41 e la nota).
- [3] ^ Allah è Colui che possiede tutto il creato e che provvede ogni cosa agli uomini; quando essi donano per amor Suo, non fanno altro che riconoscere questa realtà. Nel Corano la fede, l’orazione e la generosità sono frequentissimamente correlate tra loro.
- [4] ^ II versetto allude alla battaglia di Badr (vedi nota al titolo della sura), l’idea di dover combattere era dispiaciuta a qualcuno, nonostante che (vedi versetto successivo) Allah, tramite il Suo Inviato, avesse promesso la vittoria ai credenti.
- [5] ^ La Rivelazione divina testimonia inequivocabilmente la volontà di Allah rispetto alle vicende della battaglia di Badr (vedi nota 1). La scelta di combattere contro l’armata Quraysh piuttosto che inseguire la ricca carovana, si inscriveva in un superiore disegno divino com’è confermato da questi versetti.
- [6] ^ A proposito degli Angeli inviati da Allah in aiuto ai Suoi fedeli, una certa critica cosiddetta «razionalista» tende ad interpretarli in maniera allegorica e cioè nel senso che il coraggio dei credenti varrebbe come l’aiuto di migliaia di Angeli. Vogliamo ribadire che nell’Islàm credere all’esistenza degli Angeli è parte integrante della ‘aqîda (la dottrina), che una grande quantità di ahadîth ci hanno confermato la loro presenza a Badr e che, come la loro esistenza è nota e percepita da milioni di musulmani nella loro vita quotidiana, a maggior ragione fu notata e riconosciuta in quel momento di grande importanza per l’Islàm che fu la battaglia di Badr.
- [7] ^ Anche la pioggia cade per testimoniare la benevolenza di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) su coloro che stavano per combattere per causa Sua. La precipitazione ebbe due importanti conseguenze, una di ordine tattico e materiale, l’altra di ordine etico e spirituale. Compattò il terreno sabbioso su cui si trovavano i musulmani evitando la polvere e trasformò in un lago di fanghiglia le posizioni avversarie, ostacolando la manovra degli uomini e dei cavalli; d’altro canto permise ai credenti di praticare la purificazione rituale e rimuovere la «janâba», l’impurità maggiore (vedi nota a IV, 43). Durante la caduta della pioggia, i musulmani furono immersi in una specie di sonnolenza, breve e profonda, e non si accorsero di nulla.
- [8] ^ «Quando tiravi…»: «quando combattevi, (o Muhammad)». Per dare avvio alla battaglia, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), raccolse da terra una manciata di sabbia e la gettò contro i politeisti maledicendoli.
- [9] ^ L’unica volontà che regge e governa il mondo è quella di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), e gli uomini non sono altro che strumenti di quella suprema volontà. Se sono musulmani (cioè a Lui sottomessi) sono strumenti consapevoli e realizzati nella loro felice dimensione di servi di Allah, se non lo sono trascinano un’esistenza dissociata tra la loro vera realtà e i loro comportamenti e non avranno pace né in questa vita né nell’Altra.
- [10] ^ Il discorso si rivolge con amara ironia ai miscredenti: «la vittoria che volevate si è trasformata in disfatta, smettete di negare la verità ché sarà meglio per voi. Se poi ancora insisterete Ci troverete nella difesa dei credenti e a nulla potranno le vostre armate, seppur numerose». Nella battaglia di Badr perirono molti tra i più importanti capi dei Coreisciti tra i quali il famoso Abû Jahl che aveva giurato di uccidere l’Inviato di Allah.
- [11] ^ «sordi e muti»: nei confronti della fede; vedi II, 18.
- [12] ^ La vera vita è in Allah, l’appello al jihad altro non è se non la possibilità di acquisire una possibilità di vivere vicino a Lui. Tra l’uomo e le sue passioni si frappone il Creatore offrendo un’occasione di suprema testimonianza di fede e di rinuncia ai beni effimeri di questa vita.
- [13] ^ «fitna»: questo termine difficilmente traducibile implica i concetti di sedizione, disordine, persecuzione, scandalo, oppressione, corruzione, eversione, guerra civile, vizio sociale ecc. (vedi nota a II, 191).
- [14] ^ I beni di questo mondo e i suoi affetti, possono essere segni della benedizione divina, se vengono usati e vissuti islamicamente. Al contrario diventano occasioni di dannazione se per causa loro l’uomo dimentica il suo Creatore e i doveri nei Suoi confronti.
- [15] ^ Anche: «vi concederà di distinguervi dai miscredenti».
- [16] ^ Accenno alle persecuzioni subite dal Profeta (pace e benedizioni su di lui) prima che Allah, gloria a Lui l’Altissimo, gli desse il permesso di emigrare a Medina.
- [17] ^ Parlando della tentazione con cui Satana insidia l’uomo, l’Inviato di Allah raccontò questo dialogo tra il Reietto e il Suo Signore: «Disse Satana: “Giuro per la Tua potenza che non smetterò di traviare i Tuoi servi fintanto che avranno spirito in corpo”. Rispose Allah: “In nome della Mia potenza avrò sempre cura di perdonare loro fintanto che Me lo chiederanno”».
- [18] ^ «non è altro che sibili e battimani»: pratiche pagane facenti parte del rito della Circumambulazione della Ka‘ba da parte dei politeisti.
- [19] ^ «dietro di loro c’è l’esperienza degli antichi»: c’è il ricordo dei castighi che Allah impose ai popoli che rifiutarono i Suoi ordini.
- [20] ^ politeismo: nel testo «fitna»; in questo caso il significato è appunto politeismo, associazionismo, disconoscimento dell’unicità di Allah. Vedi nota al vers. 25.
- [21] ^ Questo versetto scese a precisare il senso del primo versetto della sura. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) riconosce ai credenti il diritto sui quattro quinti della preda di guerra e stabilisce che il restante quinto deve essere speso per la causa di Allah, per le necessità della gestione del potere, per opere sociali e di pubblica assistenza. Vengono gettate le basi del primo «stato sociale» e viene individuata la sua copertura finanziaria.
- [22] ^ «nel giorno del Discrimine»: un’altra allusione alla battaglia di Badr.
- [23] ^ «la vostra risolutezza»: lett. «il vostro vento».
- [24] ^ Continuano i riferimenti alla battaglia di Badr. In questo versetto i protagonisti sono quei meccani che si precipitarono in soccorso della carovana minacciata dai musulmani. Il Corano stigmatizza anche il loro modo di fare: «con insolenza e ostentazione», la tradizione infatti racconta che, sicuri della vittoria, i meccani avevano già preparato i festeggiamenti e che partirono accompagnati da ballerine e grande quantità di vino.
- [25] ^ Alcune tradizioni riferiscono che marciando verso Badr, i meccani temevano di essere attaccati alle spalle dai Banî Kinâma, una tribù a loro ostile. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) li ingannò una volta di più e credettero di vedere il capo di quella tribù che veniva ad attestar loro la sua solidarietà, tranquillizzandoli fino al momento dello scontro. Secondo altre tradizioni era Satana stesso ad ingannarli e li abbandonò quando «vide» le schiere di angeli che scendevano in campo a fianco dei musulmani.
- [26] ^ Il versetto accenna al supplizio della tomba, che per i musulmani è una realtà incontrovertibile rivelata da Allah (vedi anche VIII, 50-51) e dal Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui). Disse il Profeta: «Appena calato nella tomba, appena i suoi cari si sono allontanati, quando i loro passi risuonano ancora, l’uomo morto vede due angeli presentarglisi davanti; lo fanno sedere e gli chiedono: “Cosa pensi di quest’uomo?” (Cioè del Profeta Muhammad); il credente risponde: “Attesto che è il Servitore e il Messaggero di Allah!”, “Guarda, gli dicono gli angeli, ecco la residenza che ti era destinata all’Inferno, Allah te l’ha sostituita con quest’altra, in Paradiso”. Gli mostrano allora le due destinazioni. Invece l’ipocrita e il miscredente rispondono: “Io non so, dicevo quello che diceva la gente!”. “Non hai saputo niente, non hai recitato niente”, dicono gli angeli, e con barre di ferro gli assestano dei colpi che gli fanno lanciare urla che sentono tutti quelli che lo circondano, a parte i jinn e gli uomini. Quando uno muore, la sua residenza futura gli viene mostrata al mattino e alla sera. Se è destinato all’inferno, la sua dimora infernale sarà di fronte a lui. Se ha la grazia di essere destinato al Paradiso, nella tomba vedrà il suo futuro soggiorno. Ad ognuno di loro sarà detto: “Guarda la tua residenza futura aspettando il giorno del giudizio!”» (questo hadith è stato tramandato da al-Bukhârî).
- [27] ^ È evidente il riferimento all’intervento di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) a fianco dei Figli di Israele ai tempi dell’Esodo. Anche in quel caso l’intervento divino risolse una situazione assai critica per i credenti.
- [28] ^ «Preparate… per terrorizzare…»: il Corano teorizza chiaramente il valore della deterrenza.
- [29] ^ «altri ancora…»: la lotta contro i miscredenti è una costante della vita della Comunità islamica e pertanto ogni episodio oltre al valore che ha in sé, è anche esempio e ammonimento rivolto ad altre situazioni e altri popoli.
- [30] ^ Prima dell’arrivo del Profeta, Medina era agitata dai tremendi scontri tribali che avevano per protagonisti i clan arabi degli Aws e dei Khazraj. Dietro questi scontri stavano spesso i clan ebrei che, alleati degli uni o degli altri, ricavavano molti vantaggi dalla situazione. Fabbricavano armi che vendevano ai contendenti, esercitavano l’usura per finanziare i loro stessi clienti e svolgevano attività di spionaggio. Il loro obiettivo strategicamente più importante, era quello di mantenere l’inimicizia tra gli arabi e indebolirli favorendo e alimentando i loro contrasti. La rivelazione divina, portata dal Profeta (pace e benedizioni su di lui) convinse gli arabi a metter da parte odi e rancori.
- [31] ^ Nel precedente vers. 65 veniva impartito ai credenti l’ordine di combattere nella (s)proporzione (massima) di uno contro dieci, in questo versetto l’obbligo viene ridotto a uno contro due e il precedente precetto è abrogato.
- [32] ^ Conclusa la battaglia, i musulmani si trovarono ad avere in loro potere una cinquantina di prigionieri. Tra loro alcuni dei più bei nomi dell’aristocrazia Quraysh, le cui famiglie avrebbero certamente riscattato anche a caro prezzo. Questo era il costume arabo e a molti musulmani sembrava del tutto ovvio che così si procedesse. A questa soluzione era favorevole anche il Profeta (pace e benedizioni su di lui), non di certo per avidità ma per evitare che l’uccisione dei prigionieri provocasse altri lutti e scavasse sempre più profondo il solco che ormai attraversava tutti i clan Quraysh e le stesse famiglie: da una parte i credenti dall’altra i miscredenti. Tra i prigionieri infatti c’era Abbâs, zio dell’Inviato di Allah e fratello di Hamza, Abû ’l-‘As, marito di Zaynab la figlia del Profeta, c’era ‘Aqîl fratello di Ali. ‘Umar ibn Khattab, nella sua intransigenza «pura e dura» avrebbe voluto passarli tutti a fil di spada. Alla fine solo un paio di loro, del tutto irriducibili, furono decapitati. Nel versetto si può leggere un certo rimprovero divino per l’indulgenza di Muhammad (pace e benedizioni su di lui), ma nei versetti successivi diventa esplicito che Allah approvava le decisioni del Suo Inviato.
- [33] ^ Questo versetto insiste sull’alleanza, l’apparentamento, che si sviluppò in base alla comune fede tra i meccani emigrati e i medinesi degli Aws e dei Khazraj. Riponendo in Allah e non nei meschini interessi di clan, le ragioni della solidarietà tra gli uomini, l’Islàm produsse lo sconvolgimento delle regole che dominavano i rapporti tra i clan e tra la gente.
- [34] ^ Nella sua parte finale il versetto abroga una parte della legge istituita subito dopo l’Egira. Era stato infatti stabilito che ogni famiglia di medinesi (gli ausiliari) fosse apparentata ad una famiglia di meccani (gli emigranti) e questo aveva conseguenze anche materiali. In particolare stabiliva una linea ereditaria tra affiliati che escludeva i consanguinei. Il precetto di Allah espresso in questo versetto ribadisce la supremazia dei legami del sangue.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Secondo la tradizione, la sūra fu rivelata dopo l’egira (622 d.C.), subito dopo la sūra 2, eccetto i vv. 30-36 (se non addirittura 30-40), che risalgono all’ultimo periodo meccano della missione di Muḥammad. Per gli orientalisti, al contrario, tutta la sūra è medinese, ma certi versetti, dal 45 al 50, sono successivi alla battaglia di Badr, e furono ispirati da quella di Uḥud.Il messaggio divino si basa sugli insegnamenti che i credenti devono trarre dalla battaglia di Badr (cfr. 3:13). Il tema conferisce unità al testo e il suo sviluppo sottolinea il fatto che i musulmani sono debitori della loro vittoria al sostegno divino. Il titolo della sūra deriva dal primo versetto. D’altro canto, questa sūra contiene un versetto (41) che codifica le condizioni della conquista del bottino e della sua spartizione: esso appartiene in primo luogo a Dio, padrone e possessore di tutto ciò che esiste, poi al Profeta e ai suoi congiunti, infine agli altri musulmani, ma tra questi ultimi principalmente ai poveri. Al Profeta spetta il compito di assicurarne la ripartizione. Questa disposizione puramente legale all’inizio della sūra rende lo spirito con il quale il musulmano partecipa al jihād agli ordini del Profeta: nessuno ha il diritto di appropriarsi di ciò che può recare un vantaggio alla comunità. Così, i primi versetti ricordano che la guerra del jihād non mira a soddisfare la sete di guadagno. Nella coscienza musulmana non risponde ad alcuna finalità interessata: non serve agli individui, ma alla causa della fede, e quindi a Dio stesso.
- [1] ^ Nelle guerre intertribali dell’Arabia pagana, un combattente vittorioso teneva per sé il bottino che aveva sottratto al nemico, pur lasciandone un quarto al capo, che poteva — come ulteriore privilegio — prelevare a sua scelta un oggetto dal bottino complessivo e riservarne per sé ancora altre parti. Alcune esplicite dichiarazioni risalenti ai compagni del Profeta inducono a pensare che fra loro siano sorte dispute riguardo al bottino lasciato dall’armata qurayshita in fuga. Il versetto allude a quelle discussioni («comportatevi rettamente») e lascia intendere che si sia fatto appello all’arbitrato del Profeta, il quale ricevette questa rivelazione in risposta alle loro domande. Per i commentatori, pertanto, i bottini di guerra non sono abrogati: il v. 41 fissa le precise modalità della spartizione.
- [2] ^ La recitazione coranica non è dunque soltanto un atto di pietà. Che essa fortifichi la fede («la loro fede aumenta») è ricordato anche in 9:124, e spiega altresì il favore di cui godono le riunioni di recitazione collettiva del Corano, in privato o nelle moschee.
- [4] ^ «Diversi gradi di dignità presso il loro Signore»: secondo i commentatori, devono essere intesi come i luoghi del paradiso, giacché quelli più elevati sono riservati ai profeti. La presenza dei vv. 2-4 in una sūra che tratta del jihād è significativa dello stato d’animo che deve guidare i musulmani ansiosi di ubbidire a Dio nella guerra santa.
- [5] ^ «Uscire dalla tua casa»: dai tuoi quartieri di Medina. Poco prima di Badr, secondo i commentatori, ai musulmani rifugiatisi a Medina per difendersi dai meccani si offriva un’alternativa: o attaccare una ricca carovana che tornava disarmata dalla Siria sotto la guida di Abū Sufyān; o affrontare il potente esercito qurayshita, partito da Mecca per soccorrere la carovana e, al tempo stesso, per annientare Muḥammad e i suoi. L’esercito pagano era più numeroso e meglio equipaggiato di quello dei musulmani, ridotto a circa trecento uomini, i quali finirono per rimettersi alla decisione del Profeta di non attaccare la carovana e di combattere l’esercito qurayshita; ma la scelta fu faticosa, come testimoniano questo versetto e il successivo.
- [7] ^ «Ricorda quando»: numerosi versetti iniziano con questa formula (idh, wa idh), nella quale l’interlocutore divino si rivolge al Profeta e gli chiede di ricordare un evento preciso, da proporre come «segno» divino per i credenti. «Due truppe»: la carovana e l’esercito qurayshita.
- [9] ^ «Quando avete chiesto aiuto»: secondo la sua biografia canonica, il Profeta, avendo constatato a Badr un rapporto di forze assai sfavorevole ai musulmani (uno contro tre), rivolse una lunga supplica a Dio, che gli rivelò allora questo versetto. Secondo il v. 12, gli angeli furono inviati al fianco dei musulmani, e tale sostegno fu decisivo per l’esito della battaglia. Per certi commentatori, l’arrivo miracoloso degli angeli – «in schiere ininterrotte», come precisano – è da intendere in senso metaforico: Dio ha suscitato il terrore nelle schiere dei nemici e un coraggio eccezionale in quelle del Profeta. Un’altra allusione all’episodio compare in 3:124-127.
- [11] ^ Si allude ad alcuni fatti riportati in maniera diversa. Secondo una versione, i musulmani avevano stabilito il loro accampamento a Badr su un terreno arido e sabbioso, dove rischiavano di sprofondare. Erano tuttavia più preoccupati che Satana facesse loro visita in sogno e instillasse loro dei dubbi («nefandezze») sulla missione del loro Profeta. La pioggia inviata da Dio rese stabile il loro terreno (ovvero, secondo altri, rese fangoso e scivoloso quello dei nemici), li liberò dai dubbi e diede loro nuovo coraggio. Secondo un’altra versione, i musulmani erano provvisti d’acqua e avevano chiuso i pozzi dei nemici con l’intento di metterli in difficoltà.
- [12] ^ «Colpiteli sulla nuca, colpite loro ogni articolazione»: il primo verbo significherebbe sferrare un colpo mortale (non potendo colpire il cuore in quanto protetto da un’armatura), il secondo sferrare un colpo che disarmi l’avversario consentendo di farlo prigioniero.
- [13] ^ «Perché hanno reciso i legami con Dio»: gli esegeti intendono l’espressione come il fatto di opporsi a Dio, con le decisioni che ne conseguono: intraprendere la guerra contro il Profeta e la sua comunità. Ma un versetto quasi identico (59:4) stigmatizza l’atteggiamento del clan ebraico dei Banū Naḍīr, che avevano rotto un trattato concluso con Muḥammad: si può quindi anche intendere la «rottura dei legami» come un’allusione a questo tradimento, o a una condotta identica da parte dei meccani.
- [16] ^ «A meno che non si separi dagli altri per combattere»: secondo i commentatori, si tratta della tattica che consiste nel fingere la fuga per ritornare alla carica e affrontare così il nemico in condizioni più favorevoli.
- [17] ^ «Ucciderli»: la tradizione spiega il contesto storico del versetto nel seguente modo: il Profeta, ispirato da Gabriele prima della battaglia di Badr, aveva chiesto ad ‘Alī, suo genero, una manciata di ghiaia, che gettò in direzione dei nemici. Alcuni commentatori vedono in tale episodio un miracolo: questa semplice manciata di ghiaia avrebbe confuso la vista di centinaia di idolatri permettendo ai musulmani di ottenere la vittoria (la «prova buona» alla fine del versetto). Per altri, invece, si tratta semplicemente di un gesto simbolico, che accompagnava la maledizione invocata sui nemici. L’orientalista W. Montgomery Watt sottolinea che il verbo utilizzato (ramā, «lanciare») si impiega piuttosto per le frecce e dubita che l’anedotto abbia avuto in origine il significato attribuitogli dalla tradizione.
- [19] ^ «Se cercate la vittoria»: il versetto si rivolge agli idolatri meccani, che avevano pregato nella Ka‘ba affinché Dio concedesse loro la vittoria: questa è giunta, ironizza il versetto, ma è la vittoria della verità, che sta dalla parte dei musulmani. «Noi» è il locutore divino, che parla al plurale.
- [20] ^ I versetti che menzionano l’ubbidienza dovuta al tempo stesso a Dio e al Profeta sono numerosi (3:32, 132; 4:59; 5:92; 47:33, ecc.).
Spesso citati per legittimare l’autorità del Profeta in materia giuridica, sono anche all’origine della venerazione per Muḥammad all’interno della comunità e dell’autorità di cui godono i suoi detti (ḥadīth) nelle scienze musulmane tradizionali. Qui il contesto autorizza a interpretare, più semplicemente, che il Profeta serra le file delle sue truppe prima di ingaggiare la battaglia di Badr. Ancor prima di «religione», infatti, dīn significa «ubbidienza». Questa ubbidienza incondizionata all’inviato di Dio si ritrova nel Vangelo: «E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato» (Lc 10:16); «Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14:1). - [21] ^ Il versetto riguarda gli idolatri e gli ipocriti. Su questi ultimi, cfr. il commento a 2:8.
- [22] ^ «Sordi, muti»: aggettivi da intendersi in senso metaforico, che si riferiscono in primo luogo ai pagani di Mecca rimasti sordi alla rivelazione. Con i «peggiori animali» presso Dio i commentatori intendono le peggiori creature agli occhi di Dio (cfr. 47:12, dove si parla di «greggi»).
- [24] ^ «Quel che vi dà vita»: per i commentatori, il messaggio coranico. Essi sottolineano il significato spirituale del versetto: la «vita» qui è quella eterna, e gli autori mistici trovano nel fatto che «Dio Si insinua tra l’uomo e il suo cuore» un punto di partenza per le loro speculazioni sulla presenza divina nell’interiorità dell’uomo (cfr. 50:16-17 e 56:85); al contrario di altri, i mistici intendono la parola qalb («cuore») in senso proprio. Per alcuni, la fine del versetto significa semplicemente che Dio conosce i pensieri più segreti degli uomini. Occorre d’altra parte sottolineare che l’espressione iniziale suggerisce che la parola del Profeta, anche al di fuori della rivelazione, è ispirata da Dio: i credenti che hanno risposto in modo positivo all’appello del Profeta, hanno allo stesso tempo ascoltato la voce di Dio («date ascolto a Dio»).
- [25] ^ La «prova» (fitna) che si abbatterebbe sarebbe terribile, perché colpirebbe tutti i credenti, colpevoli e innocenti. I commentatori, senza esserne certi, suggeriscono che l’origine della prova potrebbe essere costituita da dissidi riguardo al bottino. Tuttavia, questa interpretazione non giustifica in modo adeguato il fatto che il versetto dichiara questa fitna particolarmente funesta per la comunità. Si è suggerito che il versetto alluda anche ai problemi sorti tra i musulmani dopo il ricongiungimento dei Banū Qurayẓa, una tribù ebraica dei dintorni di Medina, con gli Arabi confederati. Alcuni orientalisti fanno notare che il versetto potrebbe essere un’aggiunta, in quanto non si accorda con il contesto.
- [26] ^ «Eravate pochi e disprezzati»: diseredati dal punto di vista sia economico sia sociale. Ci si riferisce alla comunità dei primi convertiti al messaggio predicato da Muḥammad a Mecca, che prima dell’egira era esposta alle persecuzioni dei pagani, fatto a cui allude l’espressione «la gente vi portasse via», cioè vi rapisse per richiedere un riscatto o vi sterminasse. La seconda parte del versetto, che parla d’asilo, fa riferimento alla comunità di Medina. Le «cose buone» sarebbero i beni accordati dalla popolazione di questa città agli emigrati (cfr. il commento al v. 72), mentre «il Suo soccorso» allude alla vittoria di Badr.
- [27] ^ «Non tradite … l’inviato»: il passo riguarderebbe alcuni compagni che informarono i membri dei loro clan, rimasti pagani, sui piani strategici del Profeta.
- [28] ^ «Tentazione» (fitna): la parola può significare «prova», come nel v. 25, ma i commentatori la intendono più volentieri come una tentazione spirituale, ovvero i vostri beni e le vostre famiglie vi espongono all’attaccamento a questo mondo, a detrimento dell’altro (cfr. 63:9).
- [29] ^ «Discernimento» (furqān) è inteso in diversi modi: vittoria dei musulmani sull’idolatria, a Badr o altrove; criterio tra il bene e il male; giudizio finale tra le forze della fede e quelle della miscredenza; protezione più generale contro i miscredenti. Nel versetto la maggioranza dei commentatori è concorde nel vedere un aiuto, una liberazione apportata da Dio, come nel v. 41.
- [30] ^ Il locutore divino ricorda al Profeta i peggiori momenti da lui vissuti a Mecca, per incitarlo a non venir meno alla sua ubbidienza nei confronti della rivelazione: sotto questo aspetto, il Profeta è un credente come gli altri. Il versetto allude alle pressioni esercitate sulla sua famiglia, ai tentativi di assassinarlo, quindi alla messa al bando che lo obbligò a lasciare la città natale. Nel versetto, il verbo che significa «ordire», «agire con astuzia» (makara) è ripetuto quattro volte. Certi commentatori intendono «per trattenerti» nel senso di «sequestrarti». La tradizione considera il complotto dei notabili meccani alla dār al-nadwa («la casa della riunione», sorta di consiglio dei rappresentanti dei clan) come direttamente ispirato dal diavolo. Il Profeta, per sfuggire agli aggressori, agì anche con astuzia: si fece sostituire nel proprio letto da ‘Alī e si diede alla fuga in compagnia di Abū Bakr.
- [31] ^ «Favole degli antichi» (asāṭīr al-awwalīn): questa accusa dei meccani ritorna a più riprese nel testo. La tradizione menziona i nomi dei notabili meccani che riportavano questi racconti all’interno della dār al-nadwa. Un certo al-Nadhr ibn al-Ḥārith avrebbe approfittato del suo commercio con al-Ḥīra (città dell’odierno Iraq, a sud di Najaf, centro intellettuale del Cristianesimo nestoriano che aveva stretto alleanza con l’impero bizantino), per procurarsi i libri relativi a queste «favole degli antichi».
- [32] ^ «Se questa è davvero verità»: si tratta della rivelazione coranica.
Il versetto evoca gli incidenti avvenuti durante il periodo meccano. L’interrogativo dei meccani è inteso dai commentatori come una forma di dileggio nei confronti di Muḥammad, e il versetto si ricollega alla minaccia contenuta in 29:53, dove il contesto è simile e dove l’atteggiamento del popolo di Lot, più volte evocato nel testo, presenta un parallelo con quello dei meccani. - [33] ^ «Ma Dio non ha voluto castigarli»: la punizione divina avrebbe in quel caso colpito anche Muḥammad e i musulmani, che a Mecca erano mischiati ai politeisti. Il versetto sarebbe la risposta divina allo scherno dei meccani del precedente versetto. Alcuni commentatori fanno notare che Dio, nel Corano, non punisce mai un popolo prima che il suo profeta abbia lasciato questo mondo.
- [34] ^ «Dalla sacra moschea»: cfr. 2:125. «E non sono i Suoi alleati»: non sono gli amici di Dio (awliyā’), i musulmani sinceri.
- [35] ^ La lettura tradizionale fa dire al versetto che Dio condanna la ṣalāt («preghiera rituale») dei politeisti meccani: attraverso queste manifestazioni rumorose nel corso delle quali si gettavano a terra, i nemici del Profeta cercavano, secondo alcune tradizioni, di prendersi gioco di lui o di disturbarlo durante le sue preghiere.
- [36] ^ «I miscredenti spendono le proprie ricchezze»: il versetto, storicamente posteriore alla battaglia di Badr, allude ai preparativi dei meccani per la battaglia di Uḥud e alle ingenti spese che avevano sostenuto per armare i loro alleati. Alcuni celebri versi di Ka‘b b. Mālik, uno dei poeti del campo musulmano, riportano che Abū Sufyān, il capo dei Qurayshiti meccani, aveva ingaggiato duemila mercenari etiopi per combattere Muḥammad, mentre gli effettivi musulmani erano in numero dieci volte inferiore.
- [37] ^ «Dio separi il malvagio dal buono»: il versetto, come il precedente, anticiperebbe il giudizio finale dell’umanità. I buoni saranno separati dai malvagi, e questi saranno gettati nell’inferno. Tale è perlomeno l’interpretazione maggioritaria. Secondo alcuni commentatori, che mettono il versetto in relazione con il precedente, la separazione fu quella fra credenti e miscredenti, e la battaglia di Badr ne fu il criterio; per questo l’espressione «giorno del discernimento» (yawm al-furqān, v. 41) rimanda a Badr, evento che separò i seguaci della verità da quelli dell’errore.
In quel giorno si ebbe in effetti una separazione tra i due culti, suggellata dalla vittoria degli uni e dalla sconfitta degli altri. Le prove inflitte ai giusti affinché Dio riconosca i veri credenti sono enunciate anche in 3:166, 179. I profeti, dal canto loro, hanno una conoscenza segreta, comunicata da Dio e non necessariamente manifestata in pubblico, dei loro nemici, degli uomini devoti alla loro causa e degli indolenti. Una lettura metaforica, sebbene minoritaria, vede invece in questa separazione quella del puro e dell’impuro, del bene e del male. Il male si accumula, e così giunge il momento in cui Dio deve castigare i responsabili, affinché prevalga la giustizia alla quale Egli è tenuto, come enuncia il seguito del versetto. - [38] ^ «Se la smetteranno»: se i meccani cesseranno di combattere, ovvero di praticare l’idolatria. «Ebbene»: frase in sospeso. La risposta, a parere dei commentatori, è fornita dal seguito: i meccani conosceranno la sorte dei popoli empi antichi; puniti da Dio, le loro storie formano una parte importante del testo.
- [39] ^ «Combatteteli»: l’ingiunzione lascia capire che la sconfitta subita dai meccani a Badr aveva suggellato la loro inimicizia verso i musulmani e che nessuna pace sarebbe stata più possibile con loro. Il versetto evidenzierebbe dunque la rottura consumata tra Muḥammad e i suoi compatrioti pagani: una lunga guerra ormai opporrà i due campi, una guerra che assesterà un colpo mortale al vecchio culto dell’Arabia preislamica.
Per i musulmani il combattimento contro i pagani era questione di vita o di morte per l’Islam. «Discordia» (fitna) significa innanzitutto tentazione, ma il campo semantico della parola si estende alla sedizione, ai disordini sanguinosi, alla guerra civile. Secondo i commentatori, si intende qui la persecuzione pagana, che minaccia di fare vacillare il morale dei credenti per costringerli ad abiurare, a ritornare alla miscredenza, il che, per questi nuovi convertiti, sarebbe appunto una tentazione; più in generale, il versetto alluderebbe a tutte le forme di opposizione contro il movimento religioso iniziato da Muḥammad. Nella sua accezione derivata, fitna si utilizza per designare nella storia musulmana i momenti sanguinosi che lacerarono la comunità primitiva e portarono ai grandi scismi: kharijismo e sciismo. «Il culto sia interamente reso a Dio»: la parola dīn, tradotta qui con «culto», esprime spesso qualcosa di più delle semplici devozioni rese a Dio; per i commentatori, implica la legge islamica nel suo significato più ampio, spirituale e temporale, quindi obblighi etici e sociali, fede, giustizia, ecc. L’espressione, che si ritrova in un contesto simile in 2:193, significa quindi: «affinché regnino dappertutto la giustizia e la fede in Dio». «Ebbene»: identica sospensione del versetto precedente, di cui è il proseguimento implicito: le ostilità contro di loro cesseranno. - [40] ^ «Se volgono le spalle»: l’espressione è da intendere, secondo i commentatori, nel senso di «se persistono nella loro empietà e nell’ostilità nei vostri riguardi», dal momento che il versetto costituisce un’alternativa rispetto al precedente. «Che patrono eccelso»: Dio è detto mawlā, cioè «patrono», «protettore», in quanto la parola designa colui che accorda il walā’ (cfr. il commento al v. 72).
- [41] ^ «Nostro servo» designa il Profeta. Il versetto invita i credenti a realizzare una spartizione del bottino basata sulla rivelazione divina. A proposito del bottino, si ingiunge di utilizzarlo per il bene comune e di dare la precedenza a coloro che sono privi di mezzi. Perciò si ritiene che tale rivelazione venga a precisare il v. 1, con l’intento di fare cessare ogni disputa riguardo ai bottini di guerra e di stabilire la relativa giurisprudenza. Un quinto è assegnato al Profeta, che ha facoltà di disporne per i suoi congiunti nel bisogno («ai parenti»), e quindi per il bene comune. «Discernimento» (furqān): per la critica tradizionale, è una liberazione paragonabile a quella degli Israeliti che attraversarono il Mar Rosso, che, richiudendosi dopo il loro passaggio, inghiottì Faraone e le sue armate.
«I due eserciti»: per l’esegesi, rinvia ai due campi contrapposti. - [42] ^ Il versetto e i tre successivi costituiscono un’evocazione della potenza di Dio destinata a sostenere la fede dei credenti. Descrivono la vittoria completa dei musulmani sugli idolatri meccani, indicati qui come «gli altri». La loro carovana («i cavalieri») ritornava dalla Siria e seguiva la rotta più vicina al Mar Rosso, a circa 25 chilometri da Badr; si trovava dunque in posizione di inferiorità, dominata geograficamente sia dai musulmani sia dall’esercito meccano inviato in suo soccorso e guidato da Abū Jahl. Gli Arabi nomadi evitavano per quanto possibile gli scontri cruenti, essendo spesso le due parti in campo sostanzialmente di pari forza; quando dovevano attaccare preferivano farlo di sorpresa. Senza dubbio la battaglia di Badr ebbe luogo perché Abū Jahl, benché la carovana non corresse più alcun pericolo, era deciso a farla finita una volta per tutte con Muḥammad. Quest’ultimo, dal canto suo, avrebbe evitato l’esercito pagano se fosse stato sufficientemente informato, ma fu costretto ad affrontare i suoi nemici. «Se vi foste accordati, poi sareste stati discordi»: si allude probabilmente a questa realtà storica. L’esegesi tiene conto dei due versetti seguenti e intende la frase in questo modo: se avessero concluso un accordo con i politeisti, i musulmani avrebbero scoperto la superiorità delle forze nemiche, e si sarebbero spaventati al punto da sollevare tra loro dissensi tali da spingerli alla diserzione. Mantenuti da Dio in questa ignoranza, essi non indietreggiarono davanti alla battaglia, tanto più che il v. 44 evoca un intervento ancora più diretto di Dio, che operò un prodigio, una sorta di allucinazione collettiva («li ha ridotti di numero ai vostri occhi»). Infine, Dio stesso trae la lezione dell’evento: «Dio decise che il decreto si compisse». Da questa espressione i commentatori deducono l’azione invisibile di Dio sul corso degli eventi, che mise i credenti di fronte ai loro nemici in modo che lo scontro, così determinante per il trionfo dell’Islam, avesse luogo. La «ragione evidente» dovrebbe essere intesa secondo i commentatori nell’ottica del «discernimento», cioè quell’avvenimento decisivo di cui si è discusso prima: l’evidenza è quella dell’aiuto apportato dagli angeli, perché niente lasciava prevedere la vittoria dei credenti, inferiori per numero e mal equipaggiati. La parola araba è del resto bayyina, che denota l’idea della prova e indica anche il segno evidente che accompagna il messaggio dei profeti e suffraga la loro missione.
- [43] ^ Questo tipo di versetto ha senza dubbio legittimato il valore dei sogni nell’Islam (cfr. dc 821-824), che si ritrova nei detti del Profeta. «Te li mostrò»: ti mostrai, Muḥammad, l’esercito nemico a Badr. «Avreste perduto coraggio»: avreste rinunciato a combattere. «Avreste discusso sulla questione, ma Dio vi ha salvati»: cfr. v. 42, al quale questo è coerentemente collegato. Si noterà che il versetto si rivolge, nella stessa frase, al Profeta e poi ai musulmani.
- [44] ^ «Ogni decreto si riporta a Dio»: Dio soltanto, in ultima istanza, ha il potere di realizzare ogni cosa. I teologi sunniti, che negano l’esistenza delle cause seconde, vi vedono la prova che Dio solo è causa di cambiamento nella creazione.
- [45] ^ Si associa qui l’invocazione di Dio (dhikr) alla guerra santa, perché «quando incontrerete» sottintende: in combattimento. La fine del versetto fa dipendere, secondo i credenti, il successo della comunità dalla sua perseveranza nell’invocare Dio, in silenzio o pubblicamente. Il sufismo intende questo soccorso divino come un intervento anche nella lotta interiore, la più grande che vi sia sul sentiero di Dio. Il messaggio religioso è dunque sempre presente anche nelle battaglie più aspre. Il versetto conferma l’inizio della sūra.
- [46] ^ Qui si ingiunge ai credenti di fare tacere i disaccordi interni, per non intaccare il morale in combattimento e le possibilità di successo, mediante l’immagine del «vento che vi ha favorito». Il commentatore Zamakhsharī intende «vento» (rīḥ) con dawla, «dominazione», «potenza» (mutevole, non immutabile). I musulmani sono persuasi del fatto che l’ubbidienza a Dio e al suo Profeta varrà loro la potenza temporale.
- [47] ^ «Come quelli che sono usciti»: l’esercito meccano giunto in soccorso della carovana di Abū Sufyān. Badr era un luogo di fiera annuale, circostanza propizia all’ostentazione dello sfarzo di cui parla il versetto.
«Hanno distolto gli uomini dal sentiero di Dio»: la frase è da riferire all’affermazione coranica secondo cui l’opera più bella, agli occhi di Dio, consiste appunto nell’invitare a seguire il sentiero divino. «Sentiero» (sabīl), come gli analoghi termini ṣirāt, sunna, hudā, rashād, appartiene al campo semantico del cammino, della via, che ritorna in maniera ricorrente nel testo per designare gli orientamenti esistenziali e metafisici scelti per gli uomini. «La scienza di Dio abbraccia»: Dio è perfettamente informato di tutto ciò che essi nascondono o tramano. Per la teologia, la scienza di Dio abbraccia tutto, ogni cosa dell’universo e i segreti delle coscienze, il passato e l’avvenire. - [48] ^ Il versetto mostra alcune caratteristiche dell’azione di Satana all’interno della creazione. «Satana abbellì»: l’esegesi tradizionale legge qui qualcosa di più che una suggestione dell’anima da parte del demonio. Si sarebbe trattato di un’allucinazione, di una fascinazione, ma non di un’apparizione, che avrebbe tratto in inganno i musulmani. La battaglia di Badr era così determinante da fare intervenire il diavolo in prima persona, ma nulla si sarebbe potuto opporre all’Onnipotente (al-Qadīr, uno dei nomi divini più frequenti nel Corano). Satana riconosce qui la sua impotenza: «Io ho paura di Dio», e tale paura (khawf) del demonio è mescolata al terrore, al contrario del pio timore del credente (taqwā), adorazione scrupolosa e fiduciosa di Dio. «Vicino a voi»: nelle relazioni intertribali dell’Arabia preislamica, lo statuto di vicino (jār) di una tribù implicava il dovere di assicurarne la sicurezza, pena lo scatenamento di una guerra.
Colui che si stabiliva in prossimità della Ka‘ba godeva di un’impunità ed era detto «vicino di Dio» (jār Allāh). - [49] ^ «Gli ipocriti»: cfr. il commento a 2:8. Per i sufi, la «malattia nel cuore» (metafora ricorrente, che ritroviamo per esempio in 2:10) riguarda non solo coloro la cui fede è tiepida, ma anche i credenti che non intraprendono il sentiero mistico e non conducono la guerra interiore. «Quanto a chi ha fiducia in Dio»: la frase rimane in sospeso, come avviene spesso in arabo in una proposizione secondaria condizionale, quando la principale è implicita. La proposizione implicita qui potrebbe essere: «quegli è sicuro della vittoria»; oppure la principale potrebbe essere la frase che segue, e il senso diventerebbe allora: «coloro che hanno fiducia in Dio riceveranno i frutti della Potenza e della Saggezza divina». La fiducia di cui si parla qui traduce l’originale tawakkal, da cui il termine tawakkul, virtù che esprime l’essenza del sufismo. Tawakkal ‘alā llāh («affidati a Dio, abbi fiducia in Lui nelle difficoltà») è un’espressione ricorrente in ambiente musulmano.
- [50] ^ Qui si allude, secondo i commentatori, al «castigo della tomba»: secondo la tradizione, dopo la morte di un uomo Munkar e Nakīr, i due angeli che assistono ‘Izrā’īl, l’angelo della morte, sono incaricati di interrogare il defunto a proposito della sua fede (32:11). Qui, inoltre, gli angeli evocano «il tormento del rogo» (‘adhāb al-ḥarīq) e annunciano l’inferno ai combattenti politeisti; e il versetto precedente può essere inteso come la buona novella del paradiso promesso ai combattenti di Badr.
- [51] ^ «Quel che le vostre mani hanno compiuto»: metafora per le opere compiute.
- [52] ^ Come nel v. 54, qui si opera un accostamento esplicito tra la vittoria di Muḥammad a Badr e l’aiuto concesso da Dio a Mosè durante l’esodo. I meccani sono dunque un popolo ribelle analogo a quelli la cui storia tragica, raccontata da Dio nel Corano, deve servire da esempio per le generazioni successive.
- [53] ^ «Finché quel popolo non muta quel che ha nel cuore»: prima che il cuore di questo popolo sia corrotto dalla sua disubbidienza a Dio.
Faraone e i suoi erano malvagi (ẓālimīn). Questo tipo di versetto è invocato dai teologi che negano la predestinazione e affermano che gli esseri umani sono responsabili della loro sorte nell’aldilà. Sulla posizione maggioritaria dei teologi musulmani riguardo al problema del libero arbitrio – che salvaguarda l’onnipotenza del decreto divino, ma al tempo stesso ammette la responsabilità dell’uomo – cfr. il commento a 6:39. Questa posizione non è molto lontana dalla concezione paolina: «Dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare» (Fil 2:12-13). - [54] ^ Versetto quasi identico al v. 52, che a sua volta richiama il v. 51.
Si tratta senza dubbio di un caso di «doppione» di uno stesso versetto raccolto da testimoni differenti, all’epoca della compilazione delle rivelazioni (jam‘ al-qur’ān) dopo la morte del Profeta. Questo «difetto» non ostacola la lettura liturgica: i molteplici richiami all’interno del testo sono percepiti, per un lettore che ne ha sufficiente familiarità, come le risonanze di uno stesso tema evocato sotto diverse sfaccettature, e la fede si ritrova fortificata. - [55] ^ Per la tradizione, i due versetti si riferiscono storicamente al clan ebraico dei Banū Qurayẓa, all’epoca della battaglia di Uḥud. Si confronti la severità delle parole al loro riguardo con quella del castigo che Muḥammad infliggerà loro. Si deve notare che la loro violazione dei patti è detta qui ripetuta («ogni volta»). «Quelli che non hanno creduto (kafarū) e non credono»: si può intendere non solo un rifiuto ostinato, ma anche una miscredenza futura, perché «non credono» corrisponde a una forma verbale che, nell’arabo letterario, non identifica un tempo definito. Il primo verbo (kafarū) mette in evidenza la colpa più grave, essendo il kufr il peggiore dei crimini agli occhi del Corano. È senza dubbio per questo che tali esseri sono abbassati al rango delle bestie («i peggiori animali», sharr al-dawābb): Dio ripete nei loro riguardi la formulazione del v. 22. Sul «timore di Dio» (taqwā), cfr. il commento a 2:2.
- [57] ^ «A beneficio di coloro che li seguono»: in modo da spaventarli e impartire loro una lezione salutare, affinché non si azzardino più a tradire i patti. Il castigo dei Banū Qurayẓa era dunque destinato a costituire un esempio per dissuadere i loro alleati. Le guerre preislamiche si basavano in sostanza su un gioco di alleanze tra tribù e il venir meno ai patti decideva evidentemente la sorte delle battaglie; in questo caso, la sopravvivenza di Muḥammad e dei suoi fedeli.
- [58] ^ In questa rivelazione Dio placa gli scrupoli del Profeta: in caso di violazione da parte del nemico di un patto di alleanza, egli non deve più sentirsi vincolato da quest’ultimo. La rivelazione introduce una dimensione nuova nel «diritto di guerra» dell’epoca: l’alleato infedele non poteva più sostenere di essere stato preso alla sprovvista in caso di attacco musulmano contro di lui. Questa è l’interpretazione tradizionale.
- [60] ^ In un celebre detto, Muḥammad dichiara di aver ricevuto cinque privilegi non accordati ad altri profeti: incutere terrore ai nemici, poter pregare in ogni luogo, aver diritto a un bottino, essere inviato a tutti gli uomini, trasmettere una «parola sintetica» (jawāmi‘ al-kalim), altro nome del Corano. «In altri ancora che voi non conoscete»: secondo i commentatori, l’espressione si deve intendere come un’allusione agli indecisi tra i ranghi musulmani o agli «ipocriti», pronti a cambiare schieramento, e anche agli alleati dei nemici che si dichiarano tali solo nel giorno dello scontro.
- [63] ^ La tradizione vede qui un’allusione alla concordia che l’Islam aveva instaurato fra le tribù medinesi degli Aws e dei Khazraj, da tempo nemiche (cfr. il commento a 3:100-101). L’odio fra le due tribù era implacabile, e la loro pacificazione dovette apparire come un prodigio: il testo utilizza qui una figura retorica usata anche in 18:109, versetto invocato a sostegno del dogma dell’inimitabilità del Corano. A parte questa spiegazione storica, si può sottolineare l’interessante analogia con l’agapè in senso cristiano.
- [64] ^ Slegata dal suo contesto storico – gli avvenimenti di Badr – la rivelazione definisce per i sufi l’essenza dell’abbandono fiducioso a Dio (tawakkul).
- [65] ^ Versetto famoso, analogo a 2:249. Si comprende perché la pazienza è una virtù particolarmente apprezzata nell’Islam: non è solo resistenza alle prove, è anche determinazione, ardimento e fermezza. Questo versetto e il successivo richiamano la Bibbia: «Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinnanzi a voi colpiti di spada» (Lv 26:8). In effetti, a Badr il vantaggio numerico dei meccani era schiacciante, superiore a tre contro uno.
- [66] ^ Per gli esegeti, il versetto è posteriore al precedente e perciò abroga l’obbligo fatto ai primi musulmani di combattere in rapporto di uno contro dieci. La loro organizzazione rudimentale a Badr, ma soprattutto la sproporzione delle forze, sarebbero all’origine della debolezza ora riconosciuta. I combattenti musulmani, secondo certi commentatori, avrebbero chiesto al Profeta di imporre un sacrificio minore, e Dio rispose affermativamente con questo versetto: la proporzione era d’ora in avanti di uno contro due.
- [67] ^ Muḥammad e i musulmani sono qui rimproverati per avere smesso di combattere troppo presto, allo scopo di fare prigionieri e quanto più bottino possibile. Il v. 68 giustifica, anzi, addirittura perdona il loro comportamento. A Badr, si dice che siano stati fatti prigionieri settanta politeisti. Si narra che il Profeta li liberò dietro riscatto, seguendo il suggerimento di Abū Bakr contro le raccomandazioni di ‘Umar, che avrebbe preferito passarli a fil di spada. Senza dubbio Muḥammad era perplesso all’idea di vedere dei Qurayshiti (gli «emigrati», muhājirūn) giustiziare i membri del proprio clan rimasti pagani: sarebbe stato totalmente contrario ai costumi dell’Arabia, per non parlare delle incalcolabili conseguenze sulla credibilità della nuova religione. D’altronde, era stato catturato anche lo zio del Profeta, al-‘Abbās. Le trattative ebbero luogo e questa rivelazione diede ragione a ‘Umar. Essa è nondimeno considerata abrogata dal v. 47:4. Questa inflessibilità divina si presta a essere letta in modo analogo nell’Antico Testamento: «Quando ti avvicinerai a una città per attaccarla, le offrirai prima la pace … Ma se non vuol far pace con te e vorrà la guerra, allora l’assedierai. Quando il Signore, tuo Dio, l’avrà data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi, ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sarà nella città, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda» (Dt 20:10-14).
- [68] ^ «Non fosse per una previa prescrizione di Dio»: l’espressione ricorre spesso nel Corano per manifestare la concessione di una grazia divina (cfr., per esempio, 10:19; 20:129; 41:45, ecc.) e attestare che la rivelazione si accompagna a un aiuto invisibile venuto dall’alto. Qui il biasimo sottintende che i compagni mettevano in pratica le rivelazioni coraniche via via che venivano rivelate. Ma qual era questa rivelazione precedente? La varietà di risposte dei commentatori traduce il loro imbarazzo: versetti coranici per alcuni, l’archetipo coranico sulla tavola custodita per altri.
Potrebbe anche trattarsi dell’Antico Testamento, che proibisce di trarre profitto dal bottino al di fuori delle guerre sante. Gli orientalisti suggeriscono che il versetto in questione sia caduto nell’oblio, o che non fu introdotto nella vulgata coranica al momento della sua compilazione.«Per quel che vi siete presi»: per i riscatti percepiti (cfr. il commento al v. 67). - [69] ^ L’immagine è biblica: «Mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato» (Dt 20:14). Qui si prescrive di usarne con «timore di Dio» (taqwā). Il versetto è naturalmente anteriore al biasimo dei due precedenti.
- [70] ^ «Qualcosa di buono»: si tratterebbe, secondo i commentatori, delle buone azioni compiute verso i vincitori, o della sincerità nella conversione, e la grazia divina sarebbe allora il perdono totale accordato dai musulmani. Una lettura storica vi vede semplicemente la volontà espressa da uno dei prigionieri di abbracciare l’Islam.
- [71] ^ «Prima hanno tradito Dio»: a causa della loro miscredenza, quando erano venuti a conoscenza del messaggio di Muḥammad. «Vi ha dato potere su di loro»: per farne ciò che vi sembra giusto: giustiziarli o ridurli in prigionia.
- [72] ^ Gli «emigrati» (muhājirūn) sono i musulmani meccani che andarono con Muḥammad in esilio a Medina. Coloro che «hanno dato rifugio e aiuto» loro sono i medinesi, che offrirono ospitalità agli emigrati, misero a loro disposizione i propri beni e sposarono la loro causa contro i pagani; furono chiamati anche al-anṣār («ausiliari»). Gli uni e gli altri, ai quali rinvia il v. 74, sono «affiliati» (awliyā’), cioè vi è tra loro un legame particolare (al-walā’) che obbliga a una protezione reciproca. Il walā era una delle modalità di alleanza tra i clan dell’Arabia preislamica e includeva il diritto all’eredità, disposizione in seguito abrogata dal v. 75. Muḥammad non aveva potuto fare molto per i musulmani rimasti a Mecca, nel primo periodo dopo il suo arrivo a Medina; ma non era stato più così qualche tempo dopo, perché questa volta alcune tribù nomadi nei dintorni della sua città natale erano divenute musulmane. Il Profeta doveva andare in soccorso di questi nuovi correligionari, ma il versetto precisa: a meno che non si trattasse di politeisti che avevano già stretto un patto (mīthāq) di buon vicinato con lui; la solidarietà religiosa non autorizza Muḥammad a violare gli impegni. Il versetto stabilisce la disposizione della giurisprudenza islamica, che obbliga i musulmani a rispettare gli accordi di non aggressione con le altre confessioni.
- [73] ^ Gli ultimi tre versetti invitano la prima umma medinese a consolidarsi. Questa nuova comunità si fonda, come insegna il v. 73, sullo stesso legame di walā’ di cui si parla nel versetto precedente. Il versetto è interpretato in genere come l’interdizione implicita fatta ai musulmani di allearsi attraverso il walā’ con dei politeisti. Di conseguenza, i musulmani non possono aspirare a ereditare dai parenti rimasti pagani, disposizione ratificata dal diritto. Dalla lettura di certe tradizioni, sembra che alcuni convertiti desiderassero continuare a ereditare dai parenti rimasti pagani. «Se non farete così»: se non prestate assistenza ai convertiti rimasti a Mecca, ovvero se stringete un legame di walā’ con gli idolatri. «Discordia» traduce la parola fitna, di cui si è già parlato nel v. 39. «Corruzione» (fasād): corruzione nel significato principale della parola, cioè decomposizione, processo che conduce alla morte; fasād significa quindi: disordini particolarmente funesti, che conducono alla morte del gruppo, come la fitna.
- [74] ^ Il versetto è all’origine della superiorità riconosciuta agli «emigrati» (muhājirūn) sugli altri musulmani. «Beni generosi» (rizq karīm): di solito sono intesi come spirituali, cioè il paradiso (cfr. 60:10). L’espressione, che ritorna diverse volte nel Corano associata al perdono divino, figura anche nel v. 4.
- [75] ^ «I consanguinei sono più prossimi»: i commentatori intendono: più stretti tra loro degli altri credenti in materia d’eredità, secondo il libro di Dio (in cielo, sulla tavola ben custodita). Il versetto abroga dunque il diritto all’eredità di cui godevano gli «emigrati» (muhājirūn) meccani e gli «ausiliari» (anṣār) medinesi che si erano affratellati: esso restringe le successioni ai soli parenti. Secondo i commentatori, non riguarda soltanto coloro che hanno titolo a ereditare, ma tutti i congiunti, che ereditino o no: la nuova fratellanza fra i credenti creata dalla comunità islamica non abolisce i legami di parentela.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Al-màsgid al-ḥarām. È il vasto cortile, al centro (circa) del quale si erge la Nobile Ka’bah e ha un perimetro quadrangolare costituito da portici. In esso si trovano, oltre alla Nobile Ka’bah, il “muretto di lsmaele”, “la stazione di Abramo” e “la fonte di zàmzam”.











