Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXXXVI

At-Târiq

L’Astro Notturno

Pre-Eg. n. 36. Di 17 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 وَالسَّماءِ وَالطّارِقِ
 Per il cielo e per l’astro notturno [1] ,
- Hamza P.
 Per il cielo e per il notturno.
- Zilio Grandi
 Pel cielo e Chi sopravviene di notte!
- Bausani
 Per il cielo e per aṭ-ṭāriq!
- Pasquini
 2.
 وَما أَدرىٰكَ مَا الطّارِقُ
 e chi mai ti dirà cos’è l’astro notturno?
- Hamza P.
 Chissà cos’è il notturno?
- Zilio Grandi
 Come saprai mai che cos’è Colui che sopravviene di notte?
- Bausani
 Cosa ti spiegherà che cosa è aṭ-ṭāriq?
- Pasquini
 3.
 النَّجمُ الثّاقِبُ
 È la fulgida stella.
- Hamza P.
 È la stella penetrante. [3]
- Zilio Grandi
 È astro d'aguzzo chiarore.
- Bausani
 È la stella che perfora (il buio cosmico con la sua luce)!
- Pasquini
 4.
 إِن كُلُّ نَفسٍ لَمّا عَلَيها حافِظٌ
 Non c’è anima alcuna che non abbia su di sé un [angelo] guardiano [2] .
- Hamza P.
 Per ogni anima c’è un guardiano. [4]
- Zilio Grandi
 In verità ogni anima è guardata da un guardiano.
- Bausani
 Non c’è anima, che non abbia un guardiano!
- Pasquini
 5.
 فَليَنظُرِ الإِنسٰنُ مِمَّ خُلِقَ
 Consideri dunque l’uomo da che cosa fu creato!
- Hamza P.
 Guardi l’uomo da cosa è stato creato,
- Zilio Grandi
 Guardi dunque l’uomo di che cosa fu creato:
- Bausani
 Rifletta l’uomo su ciò da cui viene creato!
- Pasquini
 6.
 خُلِقَ مِن ماءٍ دافِقٍ
 Da un liquido eiaculato,
- Hamza P.
 è stato creato da un liquido che sgorga
- Zilio Grandi
 fu creato di liquido effuse
- Bausani
 Egli viene creato da un liquido, che erompe,
- Pasquini
 7.
 يَخرُجُ مِن بَينِ الصُّلبِ وَالتَّرائِبِ
 che esce di tra i lombi e le costole.
- Hamza P.
 ed esce tra i lombi e il petto.
- Zilio Grandi
 ch’esce di fra i lombi e le costole.
- Bausani
 uscendo di tra la colonna vertebrale e il costato.
- Pasquini
 8.
 إِنَّهُ عَلىٰ رَجعِهِ لَقادِرٌ
 [Allah] è certo capace di ricondurlo [3] ,
- Hamza P.
 Egli può farlo ritornare indietro [8]
- Zilio Grandi
 Così Iddio ha il potere di farlo tornare in vita
- Bausani
 In verità, Egli (Allàh) ha, certamente, il potere di attuarne il ritorno (a vivere, risuscitandolo),
- Pasquini
 9.
 يَومَ تُبلَى السَّرائِرُ
 nel Giorno in cui i segreti saranno svelati,
- Hamza P.
 nel giorno in cui i segreti saranno svelati
- Zilio Grandi
 il giorno in cui saran provati i Segreti
- Bausani
 nel giorno in cui saranno rivelati i Segreti
- Pasquini
 10.
 فَما لَهُ مِن قُوَّةٍ وَلا ناصِرٍ
 e [l’uomo] non avrà più né forza né ausilio [4] .
- Hamza P.
 e nessuno avrà forza né difensore alcuno.
- Zilio Grandi
 e l’uomo non avrà né forza né aiuto.
- Bausani
 ed egli (l’uomo) non avrà forza (in proprio), né soccorritore!
- Pasquini
 11.
 وَالسَّماءِ ذاتِ الرَّجعِ
 Per il cielo che ritorna incessantemente [5]
- Hamza P.
 Per il cielo dal costante ritorno, [11]
- Zilio Grandi
 Pel cielo che sempre ritorna!
- Bausani
 Per il cielo e i suoi ritorni ciclici!
- Pasquini
 12.
 وَالأَرضِ ذاتِ الصَّدعِ
 e per la terra quando si fende [6] :
- Hamza P.
 per la terra dal costante schiudersi, [12]
- Zilio Grandi
 Per la terra che s’apre all’erbe!
- Bausani
 Per la Terra e il suo frantumarsi!
- Pasquini
 13.
 إِنَّهُ لَقَولٌ فَصلٌ
 in verità questa è Parola [7] decisiva,
- Hamza P.
 questo è un discorso che divide, [13]
- Zilio Grandi
 Questo è discorso tagliente,
- Bausani
 In verità, esso (il Sublime Corano) è, certamente, una parola conclusiva
- Pasquini
 14.
 وَما هُوَ بِالهَزلِ
 per nulla frivola.
- Hamza P.
 non è burla.
- Zilio Grandi
 non è discorso frivolo.
- Bausani
 e da non prendersi alla leggera!
- Pasquini
 15.
 إِنَّهُم يَكيدونَ كَيدًا
 Invero tramano insidie,
- Hamza P.
 Essi tramano insidie
- Zilio Grandi
 Essi tramano astuzie
- Bausani
 In verità, essi tramano (le loro) trame.
- Pasquini
 16.
 وَأَكيدُ كَيدًا
 e Io tesso la Mia strategia.
- Hamza P.
 e anch’Io tramo insidie. [16]
- Zilio Grandi
 e anch’io tramerò astuzie.
- Bausani
 E io pure tramo (le mie) trame!
- Pasquini
 17.
 فَمَهِّلِ الكٰفِرينَ أَمهِلهُم رُوَيدًا
 Concedi una dilazione ai miscredenti, da’ loro un po’ di tempo.
- Hamza P.
 Accorda pure del tempo ai miscredenti, ma sia il loro tempo breve.

- Zilio Grandi
 Ma dà una dilazione ai Negatori, lasciali star per poco ancora.
- Bausani
 Perciò pazienta con coloro che rifiutano di credere! Concedi loro una breve dilazione!
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Abbiamo tradotto con «astro notturno» il termine arabo «at-târiq» che implica il concetto di venire di notte inaspettatamente
  • [2] ^ Vedi XIII, 11.
  • [3] ^ «di ricondurlo»: alla vita eterna dopo la morte.
  • [4] ^ «né forza né ausilio»: per sottrarsi al suo destino.
  • [5] ^ Il cielo nel suo ciclo di evaporazione-nuvole-precipitazioni che continuerà incessantemente fino alla fine di questo mondo.
  • [6] ^ «quando si fende»: in conseguenza della spinta della vegetazione che cresce.
  • [7] ^ Il Sublime Corano, Rivelazione ultima e Legge finale per tutti gli uomini.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura La sūra è meccana ed è costituita da due parti distinte, ciascuna delle quali, introdotta da un giuramento, riprende gli argomenti delle sūre antiche. Si sarà potuto notare che le rivelazioni meccane di quest’epoca, nettamente più brevi delle altre, presentano le stesse caratteristiche di stile e composizione. La loro struttura è profondamente diversa da quella delle sūre medinesi, e i ritocchi nella compilazione (per esempio l’inserimento di versetti o sequenze) sono meno numerosi. Come in questo caso, esse giustappongono i costituenti elementari di una struttura: giuramenti, versetti-segno, interrogazioni, ordini impartiti all’inviato, scene escatologiche. Per lo stile, tali sequenze si distinguono dalle rivelazioni medinesi, dove «i versetti tendono ad allungarsi, la frase ha perduto definitivamente il suo carattere ellittico, la rima o l’assonanza dei versetti si è spogliata della sua ricchezza e della sua diversità» (Régis Blachère). Queste sūre, le prime a essere rivelate, nell’ordinamento finale della vulgata sono state poste alla fine del libro, ma contengono in germe le sūre future. Così, il Corano medinese non fa che sviluppare i temi abbozzati sin dall’origine della rivelazione. Queste osservazioni si applicano a questa sūra e alle successive.
  • [3] ^ «Penetrante»: secondo gli esegeti, la stella che illumina la notte e sembra bucarla con il suo punto luminoso.
  • [4] ^ «Guardiano»: probabilmente un angelo guardiano; potrebbe trattarsi di quello che registra le azioni. Questi dati compaiono più esplicitamente in altre sūre: qui il guardiano è uno solo, mentre in rivelazioni successive sono più di uno (cfr. 6:61; 13:11; 41:30-32). Altri commentatori fanno notare che il «Guardiano» è uno dei nomi divini. v. 7 «I lombi»: secondo un buon numero di esegeti, quelli della donna.
  • [8] ^ «Ritornare indietro»: alla vita, resuscitare.
  • [11] ^ «Dal costante ritorno»: alcuni commentatori pensano che si tratti qui del cielo che porta periodicamente la pioggia; potrebbe però essere semplicemente il ritorno quotidiano del chiarore diurno, tanto più che il «segno» relativo è citato di frequente e il Corano presta giuramento sul sole (cfr. 91:1).
  • [12] ^ I germogli, sotto l’azione della pioggia, danno l’illusione di fendere il suolo malgrado la sua durezza (cfr. 80:25-27 e 41:39).
  • [13] ^ «Che divide»: che separa il vero dal falso, secondo i commentatori che si rifanno al senso coranico del termine furqān.
  • [16] ^ Dio, soggetto di questa frase secondo la tradizione musulmana, risponderà alle insidie dei nemici di Muḥammad con un’insidia migliore della loro (cfr. 89:25-26). La risposta divina è dunque più una protezione che una sfida, proprio come nella Bibbia la mano di Dio si interpone fra Israele e i suoi nemici. Il tema, come quello dei vv. 13-15 e 17, ricorre in tutto il Corano.