Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XC

Al-Balad

La Contrada

Pre-Eg. n. 35. Di 20 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 لا أُقسِمُ بِهٰذَا البَلَدِ
 Lo giuro per questa contrada [1]
- Hamza P.
 Lo giuro per questo paese, [1]
- Zilio Grandi
 Giuro per questa contrada!
- Bausani
 Io lo giuro per questo paese (La Mecca)
- Pasquini
 2.
 وَأَنتَ حِلٌّ بِهٰذَا البَلَدِ
 – e tu sei un abitante di questa contrada –
- Hamza P.
 questo paese che a te è lecito. [2]
- Zilio Grandi
 (Ed è lecito a te questo paese).
- Bausani
 - e tu di questo paese sei figlio -
- Pasquini
 3.
 وَوالِدٍ وَما وَلَدَ
 e per chi genera e per chi è generato.
- Hamza P.
 Per chi ha generato e per chi è generato.
- Zilio Grandi
 Pel Generante e il Generato!
- Bausani
 per un genitore (Adamo) e per ciò che ha generato (gli uomini)!
- Pasquini
 4.
 لَقَد خَلَقنَا الإِنسٰنَ فى كَبَدٍ
 In verità abbiamo creato l’uomo perché lotti [2] .
- Hamza P.
 Noi creammo l’uomo in afflizione. [4]
- Zilio Grandi
 In verità Noi creammo l’uomo nella miseria:
- Bausani
 L’uomo Noi lo abbiamo creato in sofferenza!
- Pasquini
 5.
 أَيَحسَبُ أَن لَن يَقدِرَ عَلَيهِ أَحَدٌ
 Crede forse che nessuno possa prevalere su di lui?
- Hamza P.
 Crede che nessuno avrà potere su di lui?
- Zilio Grandi
 s’illude egli forse che nessuno abbia potere su di lui?
- Bausani
 Crede egli forse che nessuno avrà potere su di lui?
- Pasquini
 6.
 يَقولُ أَهلَكتُ مالًا لُبَدًا
 Dice: «Ho dilapidato una quantità di beni» [3] .
- Hamza P.
 Dice: «Ho dilapidato denaro in quantità».
- Zilio Grandi
 Dice: “Ho sprecato immense sostanze”.
- Bausani
 Egli dice: “Ho gettato via ricchezza in gran quantità!”.
- Pasquini
 7.
 أَيَحسَبُ أَن لَم يَرَهُ أَحَدٌ
 Crede forse che nessuno lo abbia visto?
- Hamza P.
 Crede che nessuno l’abbia visto?
- Zilio Grandi
 Ma crede dunque che nessuno lo veda?
- Bausani
 Crede egli forse che nessuno lo vede?
- Pasquini
 8.
 أَلَم نَجعَل لَهُ عَينَينِ
 Non gli abbiamo dato due occhi,
- Hamza P.
 Non gli abbiamo dato due occhi
- Zilio Grandi
 Non gli abbiam forse dato due occhi?
- Bausani
 Forse che non glieli abbiamo dati Noi due occhi
- Pasquini
 9.
 وَلِسانًا وَشَفَتَينِ
 una lingua e due labbra?
- Hamza P.
 e una lingua e due labbra,
- Zilio Grandi
 e una lingua, e due labbra?
- Bausani
 e una lingua e due labbra?
- Pasquini
 10.
 وَهَدَينٰهُ النَّجدَينِ
 Non gli abbiamo indicato le due vie?
- Hamza P.
 non lo abbiamo guidato ai due altopiani? [10]
- Zilio Grandi
 Non gli abbiamo indicato i due sentieri alti?
- Bausani
 Noi gliele abbiamo indicate le due vie,
- Pasquini
 11.
 فَلَا اقتَحَمَ العَقَبَةَ
 Ma non ha intrapreso la via ascendente [4] .
- Hamza P.
 Però non si avventura sul pendio.
- Zilio Grandi
 Ma egli non s’avventura Sull’Erta.
- Bausani
 però, non ha affrontato la ’àqabah [1]?
- Pasquini
 12.
 وَما أَدرىٰكَ مَا العَقَبَةُ
 E chi ti farà comprendere cos’è la via ascendente?
- Hamza P.
 Chissà il pendio cos’è?
- Zilio Grandi
 E come saprai mai cos’è l’Erta?
- Bausani
 Lo sai che cosa è la ’àqabah [2]?
- Pasquini
 13.
 فَكُّ رَقَبَةٍ
 È riscattare uno schiavo [5] ,
- Hamza P.
 È affrancare uno schiavo [13]
- Zilio Grandi
 È liberare un collo prigione
- Bausani
 È la liberazione di uno schiavo,
- Pasquini
 14.
 أَو إِطعٰمٌ فى يَومٍ ذى مَسغَبَةٍ
 o nutrire, in un giorno di carestia,
- Hamza P.
 o nutrire in un giorno di inedia
- Zilio Grandi
 o nutrire in un giorno di stenti
- Bausani
 oppure il cibare, in giorno di penuria,
- Pasquini
 15.
 يَتيمًا ذا مَقرَبَةٍ
 un parente orfano
- Hamza P.
 un parente orfano
- Zilio Grandi
 un parente orfano
- Bausani
 un orfano parente,
- Pasquini
 16.
 أَو مِسكينًا ذا مَترَبَةٍ
 o un povero prostrato [dalla miseria],
- Hamza P.
 o un povero pieno di polvere.
- Zilio Grandi
 o un povero che giace nella polvere;
- Bausani
 oppure un povero bisognoso.
- Pasquini
 17.
 ثُمَّ كانَ مِنَ الَّذينَ ءامَنوا وَتَواصَوا بِالصَّبرِ وَتَواصَوا بِالمَرحَمَةِ
 ed essere tra coloro che credono e vicendevolmente si invitano alla costanza e vicendevolmente si invitano alla misericordia.
- Hamza P.
 È stare tra i credenti, quelli che si raccomandano a vicenda la pazienza, che si raccomandano a vicenda la compassione, [17]
- Zilio Grandi
 e quelli poi che credono e si invitano a gara alla pazienza e s’invitano a gara alla pietà,
- Bausani
 Poi egli entra nel novero di quelli che credono e si raccomandano gli uni gli altri la pazienza, e si raccomandano gli uni gli altri la misericordia nelle loro relazioni.
- Pasquini
 18.
 أُولٰئِكَ أَصحٰبُ المَيمَنَةِ
 Costoro sono i compagni della destra,
- Hamza P.
 ecco i compagni della destra. [18]
- Zilio Grandi
 saranno accolti a destra;
- Bausani
 Quelli sono i compagni della destra,
- Pasquini
 19.
 وَالَّذينَ كَفَروا بِـٔايٰتِنا هُم أَصحٰبُ المَشـَٔمَةِ
 mentre coloro che non credono nei Nostri segni, sono i compagni della sinistra [6] .
- Hamza P.
 Invece quelli che non credono ai Nostri segni sono i compagni della sinistra [19]
- Zilio Grandi
 e quelli invece che smentiscono i Nostri Segni, saranno accolti a sinistra
- Bausani
 coloro che rifiutano di credere ai Nostri Segni sono i compagni della sinistra.
- Pasquini
 20.
 عَلَيهِم نارٌ مُؤصَدَةٌ
 Il Fuoco si chiuderà su di loro.
- Hamza P.
 e per loro c’è un fuoco sbarrato.

- Zilio Grandi
 e su di loro s’ergeranno vòlte di fuoco.
- Bausani
 Su loro un fuoco chiuso!
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ La città della Mecca e il suo territorio.
  • [2] ^ «perché lotti»: la lotta per la salvezza della sua anima e quella per la sua sopravvivenza. Un altro significato ammesso: «creammo l’uomo nella sofferenza».
  • [3] ^ Forse l’uomo teme che la sua elemosina non gli servirà. Secondo un’altra interpretazione si tratta del discorso di chi millanta una generosità che non ha mai manifestato. Nel versetto successivo Allah (gloria a Lui l’Altissimo) gli risponde indicandogli le vie del bene.
  • [4] ^ «la via ascendente»: verso l’Altissimo. È anche possibile che il versetto alluda alla difficoltà che prova l’uomo nel controllare le sue passioni.
  • [5] ^ Lett.: «Sciogliere un collo». Nell’Islàm, la liberazione degli schiavi in tutte le sue forme è opera altamente meritoria e addirittura prescritta (a chi ne abbia la possibilità) come espiazione obbligatoria di alcune mancanze.
  • [6] ^ Riceveranno il registro delle loro azioni nella destra o nella sinistra. Vedi in proposito LXXXIV, 10 e la nota.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • [1] ^ «Questo paese» non può essere altro che Mecca con il suo territorio sacro, vista l’antichità della sūra.
  • [2] ^ «A te è lecito»: gli esegeti intendono che Muḥammad, essendo in stato di desacralizzazione, abbia il diritto di risiedere a Mecca in quanto nativo di questa città, non in quanto pellegrino. Altri vi vedono una predizione del futuro ingresso a Mecca, nell’anno 630, con il diritto di infrangere alcune proibizioni preislamiche (cfr. Dc 510).
  • [4] ^ «In afflizione»: secondo i commentatori, affinché sopporti le avversità, o sia chiamato a lottare sulla via del bene.
  • [10] ^ «Due altopiani»: i «due pendii», ovvero la via ascendente, del bene (v. 11) e quella, implicitamente discendente, del male.
  • [13] ^ Il Corano, come si può vedere, favorisce l’emancipazione degli schiavi. Il loro statuto giuridico è misto: sul piano economico sono delle cose; ma hanno dei diritti – dunque sono persone –, in particolare quello di riscattare la loro libertà. Il padrone non può impedire che lavorino per proprio conto, una volta assolti gli obblighi verso di lui (cfr. 24:33). D’altra parte, il figlio di una schiava (umm walad) era libero alla nascita. Il testo sacro non condanna tuttavia la servitù in sé, anche se raccomanda ai padroni di trattare dignitosamente gli schiavi (Dc 753-755).
  • [17] ^ Sin dagli inizi del suo apostolato Muḥammad cercò di creare una solidarietà nuova, basata sulla religione e sull’eguaglianza degli uomini davanti a Dio, mentre la società pagana conosceva solo i legami di sangue o di clan (cfr. v. 13).
  • [18] ^ «I compagni della destra»: gli eletti, dei quali viene data, nei versetti precedenti, una beve caratterizzazione (cfr. il commento a 56:7-10).
  • [19] ^ «I compagni della sinistra»: gli esseri umani votati all’inferno (cfr. il commento a 56:8).

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Il pendio ripido, l’erta da salire faticosamente.
  • [2] ^ Il pendio ripido, l’erta da salire faticosamente.