

Sura XCI
Ash-Shams
Il Sole
Pre-Eg. n. 26. Di 15 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
وَالشَّمسِ وَضُحىٰها
Per il sole e il suo fulgore,
- Hamza P.
- Hamza P.
Per il sole e il suo mattino [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per il Sole, e la sua luce al mattino!
- Bausani
- Bausani
Per il sole e la sua luce mattutina!
- Pasquini
- Pasquini
وَالقَمَرِ إِذا تَلىٰها
per la luna quando lo segue,
- Hamza P.
- Hamza P.
e per la luna quando lo segue,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per la Luna, quando lo segue!
- Bausani
- Bausani
Per la luna, quando lo segue!
- Pasquini
- Pasquini
وَالنَّهارِ إِذا جَلّىٰها
per il giorno quando rischiara [la terra],
- Hamza P.
- Hamza P.
per il giorno quando lo mostra splendido
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per il Giorno, che chiaro lo mostra!
- Bausani
- Bausani
Per il giorno in cui si manifesta il suo splendore!
- Pasquini
- Pasquini
وَالَّيلِ إِذا يَغشىٰها
per la notte quando la copre,
- Hamza P.
- Hamza P.
e per la notte quando lo ricopre.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per la Notte, quando lo avvolge d’un velo!
- Bausani
- Bausani
Per la notte, quando il suo splendore è nascosto!
- Pasquini
- Pasquini
وَالسَّماءِ وَما بَنىٰها
per il cielo e Colui Che lo ha edificato,
- Hamza P.
- Hamza P.
Per il cielo e chi lo edificò.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E per il Gelo e chi l’innalzò
- Bausani
- Bausani
Per il cielo e come è stato costruito!
- Pasquini
- Pasquini
وَالأَرضِ وَما طَحىٰها
per la terra e Colui Che l’ha distesa,
- Hamza P.
- Hamza P.
Per la terra e chi la spianò.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per la Terra e chi la spianò
- Bausani
- Bausani
Per la Terra e come la spianò!
- Pasquini
- Pasquini
وَنَفسٍ وَما سَوّىٰها
per l’anima e Colui Che l’ha formata armoniosamente
- Hamza P.
- Hamza P.
Per l’anima e chi la pareggiò [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per l’Anima e chi la plasmò
- Bausani
- Bausani
Per un’anima e come la proporzionò,
- Pasquini
- Pasquini
فَأَلهَمَها فُجورَها وَتَقوىٰها
ispirandole empietà e devozione [1] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e le ispirò sfrenatezza e pietà; [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e pietà e empietà le ispirò!
- Bausani
- Bausani
dando a essa la coscienza del male e del bene!
- Pasquini
- Pasquini
قَد أَفلَحَ مَن زَكّىٰها
Ha successo invero chi la purifica,
- Hamza P.
- Hamza P.
chi la farà pura avrà successo [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Certo prospere chi la purificherà
- Bausani
- Bausani
Chi si eleva, spiritualmente, avrà successo,
- Pasquini
- Pasquini
وَقَد خابَ مَن دَسّىٰها
è perduto chi la corrompe.
- Hamza P.
- Hamza P.
e chi l’avrà corrotta fallirà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e perirà chi la corromperà.
- Bausani
- Bausani
mentre, invece, fallirà chi (la sua anima) l’avrà sotterrata!
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبَت ثَمودُ بِطَغوىٰها
I Thamûd, per arroganza, tacciarono di menzogna,
- Hamza P.
- Hamza P.
I Thamūd, prevaricando, smentirono
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In colpa ribelle smentirono Dio quei di Tamùd,
- Bausani
- Bausani
Rifiutò di credere Thamūd [1] nel suo orgoglio prevaricatore,
- Pasquini
- Pasquini
إِذِ انبَعَثَ أَشقىٰها
quando si alzò il più miserabile [2] di loro.
- Hamza P.
- Hamza P.
quando mandarono il più turpe tra loro. [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quando il più turpe fra loro fu mandato.
- Bausani
- Bausani
quando il più disgraziato di loro si levò,
- Pasquini
- Pasquini
فَقالَ لَهُم رَسولُ اللَّهِ ناقَةَ اللَّهِ وَسُقيٰها
Il Messaggero di Allah aveva detto loro: «[Questa] è la cammella di Allah, [abbia] il suo turno per bere» [3] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse loro l’inviato di Dio: «Questa è la cammella di Dio ed è il suo turno per bere». [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E disse loro il Messaggero di Dio: “Questa è la cammella di Dio che qui deve bere”.
- Bausani
- Bausani
benché l’Apostolo di Allàh avesse detto loro: “La cammella di Allàh e la sua abbeverata (sono la prova a cui vi sottopone Allàh)!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَكَذَّبوهُ فَعَقَروها فَدَمدَمَ عَلَيهِم رَبُّهُم بِذَنبِهِم فَسَوّىٰها
Lo tacciarono di impostura e le tagliarono i garretti: li annientò il loro Signore per il loro peccato,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma essi lo accusarono di menzogna e le tagliarono i garretti. Per la loro colpa il loro Signore li sterminò, li annientò,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma lo tacciaron di mendacio e le tagliarono i garretti uccidendola. E Dio li sterminò per il peccato loro, e di sterminio a tutti eguale,
- Bausani
- Bausani
Essi, dopo averlo accusato di menzogna, la sgarrettarono e il loro Signore li punì per il loro peccato, annientandoli
- Pasquini
- Pasquini
وَلا يَخافُ عُقبٰها
senza temere [di ciò] alcuna conseguenza.
- Hamza P.
- Hamza P.
senza temere conseguenze.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
senza paura del seguito.
- Bausani
- Bausani
senza temer conseguenze.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Mostrandole il modo di distinguere la via del bene da quella del male.
- [2] ^ Il loro capo, che secondo la tradizione si chiamava Qudâr ibn Salif, si offrì di uccidere la cammella (Tabarî XXX, 214).
- [3] ^ Il profeta Sâlih aveva stabilito che la cammella che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) aveva miracolosamente tratto da una roccia avesse diritto di bere un giorno su due all’unica fonte di cui disponevano i Thamûd. In seguito, però, quelli rinnegarono il patto e uccisero la cammella, suscitando la collera e il castigo di Allah. Vedi anche XI, 64 e la nota.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- [1] ^ Il giuramento utilizza elementi della natura che al pensiero si presentano di solito accoppiati: sole e luna, giorno e notte, terra e cielo.
L’osservazione vale anche per il giuramento iniziale della sūra 92. - [7] ^ «La pareggiò» (sawwāhā): secondo i commentatori, la rese equilibrata, proporzionata, perfetta.
- [8] ^ «Sfrenatezza» (fujūr): è la stessa «dissolutezza» di cui si parla in 75:5, che contrasta qui con la «pietà» (taqwā, timore di Dio), virtù che si concretizza nell’adorazione del Signore, la ‘ibāda. Si noti il determinismo del versetto.
- [9] ^ La purificazione dell’anima qui è l’abbandono del culto degli idoli: i commentatori propongono spesso a questo proposito, come per molti altri versetti, una lettura «storica» alla loro maniera. Per i credenti insensibili a questo tipo di letture, il significato mistico è evidente. Il versetto dimostra, fra l’altro, che il Corano contiene il germe della corrente ascetica primitiva e della mistica. In queste rivelazioni degli inizi dell’apostolato, si può notare l’insistenza sul Dio creatore che ricompensa o punisce proporzionalmente alle opere.
- [12] ^ Come in questo versetto, «il più turpe» è un individuo («il loro compagno») in 54:29, mentre è un gruppo (i «notabili del popolo») in 7:75-77.
- [13] ^ La sūra contiene già l’essenziale della storia di un popolo del passato, i Thamūd (vv. 11-15), sui quali cfr. i commenti a 7:73 e 11:64.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.











