Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XCV

At-Tîn

Il Fico

Pre-Eg. n. 28. Di 8 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 وَالتّينِ وَالزَّيتونِ
 Per il fico e per l’olivo,
- Hamza P.
 Per il fico e l’ulivo. [1]
- Zilio Grandi
 Pel Fico e l’Olivo!
- Bausani
 Per il fico e per l’ulivo!
- Pasquini
 2.
 وَطورِ سينينَ
 per il Monte Sinai
- Hamza P.
 Per il monte Sinai.
- Zilio Grandi
 E pel monte Sinai!
- Bausani
 Per il Monte Sinai [1]!
- Pasquini
 3.
 وَهٰذَا البَلَدِ الأَمينِ
 e per questa contrada [1] sicura!
- Hamza P.
 Per questa città sicura. [3]
- Zilio Grandi
 E per questa Contrada sicura!
- Bausani
 Per questo territorio sicuro!
- Pasquini
 4.
 لَقَد خَلَقنَا الإِنسٰنَ فى أَحسَنِ تَقويمٍ
 Invero creammo l’uomo nella forma migliore,
- Hamza P.
 Abbiamo creato l’uomo nella migliore dirittura di forme [4]
- Zilio Grandi
 In verità Noi creammo l’uomo in armonia di forme
- Bausani
 Noi creammo l’uomo nella migliore delle strutture,
- Pasquini
 5.
 ثُمَّ رَدَدنٰهُ أَسفَلَ سٰفِلينَ
 quindi lo riducemmo all’infimo dell’abiezione [2] ,
- Hamza P.
 e poi lo abbiamo ridotto l’infimo degli infimi, [5]
- Zilio Grandi
 e poi lo riducemmo degli abbietti il più abbietto
- Bausani
 poi lo riducemmo il più abbieto degli abbietti,
- Pasquini
 6.
 إِلَّا الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ فَلَهُم أَجرٌ غَيرُ مَمنونٍ
 eccezion fatta per coloro che credono e fanno il bene: avranno ricompensa inesauribile.
- Hamza P.
 tranne quelli che credono e fanno il bene, i quali riceveranno premi senza contropartita.
- Zilio Grandi
 (salvo coloro che credono e operano il bene, che avranno compenso non rinfacciato).
- Bausani
 tranne coloro che credono e praticano le opere buone, ai quali è riservato un premio senza fine!
- Pasquini
 7.
 فَما يُكَذِّبُكَ بَعدُ بِالدّينِ
 Dopo di ciò cosa mai ti farà tacciare di menzogna il Giudizio?
- Hamza P.
 Dopo questo, come potrai accusare di menzogna l’ultimo giorno? [7]
- Zilio Grandi
 E cosa mai potrà, allora, spingerti a negare il dì del Giudizio?
- Bausani
 Chi, dopo ciò, ti accuserà di menzogna riguardo al giudizio universale?
- Pasquini
 8.
 أَلَيسَ اللَّهُ بِأَحكَمِ الحٰكِمينَ
 Non è forse Allah il più Saggio dei giudici?
- Hamza P.
 Non è Dio il più saggio dei saggi?
- Zilio Grandi
 Non è Iddio il più giusto dei giudici?
- Bausani
 Non è, forse, Allàh il più Sapiente dei Giudici?
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ La città e il territorio della Mecca.
  • [2] ^ Dopo la cacciata dal Giardino, l’uomo regredì ad uno stato molto lontano da quello in cui Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo aveva creato. Questa regressione potrebbe aver determinato persino delle modificazioni morfologiche. Certamente l’uomo non «discende dalle scimmie» ma può essere sceso al loro livello. La correlazione del versetto con quello successivo indica che questa regressione può avvenire anche per ragioni spirituali ed etiche e che fede e buon comportamento sono le sole maniere di evitarla.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • [1] ^ La scelta di giurare in nome del fico e dell’ulivo dimostra che la loro sacralità, attestata anche nelle culture limitrofe, non era ignota agli Arabi.
    Il Corano fa dell’ulivo un albero benedetto che cresce sul Sinai (cfr. 23:20), un luogo elevato che eccelle su tutti gli altri rilievi: è lì che la tradizione fa parlare Mosè con Dio, ed è sempre lì che situa il patto stipulato fra il Signore e i profeti; non è dunque fortuita la menzione di questo monte nel v. 2.
    Quanto all’altro albero, il fico, è citato nel Corano soltanto qui.
  • [3] ^ «Questa città sicura»: per i commentatori, Mecca; in quanto territorio sacro, è «sicura» da quando Abramo vi ha fondato la Ka‘ba (cfr. il commento a 14:35).
  • [4] ^ Da accostare al celebre ḥadīth: «Il Misericordioso ha creato Adamo secondo la propria forma» (cfr. il commento a 2:30).
  • [5] ^ «Infimo degli infimi»: per gli esegeti l’espressione indica la decrepitudine della vecchiaia; secondo altri però è anche la decadenza religiosa dell’umanità, che – se ci riferiamo al v. 6 – la rende meritevole dell’inferno.
  • [7] ^ Il versetto sembra alludere ai dubbi sulla natura della sua missione che avrebbero tormentato il Profeta; ma i commentatori preferiscono considerare la domanda come rivolta a tutti i credenti.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ È la traduzione di al-thūr. È il nome della montagna dove Mosè ricevette da Allàh il testo scritto della Toràh per i Figli di Israele, sulla testa dei quali Allàh sollevò la montagna come segno, per autenticare la provenienza divina della legge e pretenderne l’obbedienza.