Islam, Sufismo e Sufi
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XLII

Il contratto d'irrigazione

Sahl figlio di Sa'd - sia soddisfatto Iddio di lui raccoatò:
Un giorno fu portata al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - una scodella, ed egli bevve.
Alla sua destra si trovava un giovane, il minore in età di quanti lo attorniavano; i più anziani si trovavano invece alla sua sinistra. Egli disse allora:
Ragazzo, mi dai il permesso di passarla ai più anziani?
Non mi sento, rispose quello,di onorare un altro con un favore che tu hai fatto a me, o Inviato di Dio. Il Profeta allora diede a lui la scodella.



Abù Hurayrah - sia soddisfatto Iddio di lui - riferì che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute aveva detto:
Tre sono coloro verso i quali Dio non volgerà lo sguardo nel giorno della Resurrezione e ai quali toccherà un castigo doloroso:
l'uomo che, pur avendo avanzato dell'acqua lungo la strada, la nega al viandante;
l'uomo che, quantunque abbia prestato giummento di fedeltà all'imam, l'ha fatto unicamente per la gloria di questo mondo, sicché, se l'imam gliela concede, è soddisfatto, ma se non gliela concede si gonfia di rancore;
infine, l'uomo che, esponendo le sue merci dopo la preghiera del pomeriggio; dice: Per Dio! per Colui all'infuori del quale non v'è altro dio! Questa merce io l'ho pagata così e casì! e qualcuno gli crede.
Poi il Profeta aveva recitato questo vetsetto: Invero, quelli che acquistano, in cambio del patto di Dio e dei loro giuramenti. i beni mondani...(III, 71).



Urwah riferì che Abd Allah figlio di al-Zubayr' - sia soddisfatto Iddio di ambedue - aveva raccontato:
Uno degli Anar citò un giorno al-Zubayr davanti al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - riguardo ai canali della Harrah, usati per irrigare le palme.
L'uomo degli Ansar aveva detto ad al-Zubayr: Lascia passare l'acqua!, ma quest'ultimo s'era rifiutato:
così entrambi portarono il loro litigio davanti al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -.
L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - disse ad al-Zubayr:
Irriga pure, Zubayr, ma poi manda l'acqua al tuo vicino.
Allora l'Ansar, adirato, gridò:
Già si sa ch'è il figlio di tua zia! Subito l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - trascolorò in volto; poi disse:
Irriga pure, Zubayr, poi trattieni l'acqua finché non sia arrivata all'altezza dell'argine.
Per Dio - disse al-Zubayr - credo proprio che fu in quell'occazione che fu rivelato il versetto: No, per il tuo Signore! Essi non crederanno finché non ti avranno costituito giudice di ciò su cui è sorto dissenso tra loro. (IV, 68).



Abu Hurayrah - sia soddisfatto Iddio di lui - raccontò che un giorno l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dit eterna salute - aveva detto:
Un uomo andava un giorno per la sua strada, quando fu preso da una gran sete.
Visto un pozzo, vi scese e bevve. Poi, mentre stava per allontanarsi, vide un cane con la lingua penzoloni per la sete, che si fermava a mangiare la terra umida.
Disse allora fra sé: Questo cane sta soffrendo quel che soffrivo io poi prese i suoi stivali, li riempì d'acqua e, tenendoli con la bocca, risalì e diede da bere all'animale.
E Iddio gliene fu grato e gli perdonò ogni cosa.
O Inviato di Dio - domandarono allora - ci sarà una ricompensa per noi, per ciò che facciamo alle bestie?
Chiunque farà qualcosa ad un essere vivente, avrà urra ricompensa rispose.



Asma', figlia di Abù Bakr - sia soddisfatto Iddio di ambedue - raccontò:
Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -aveva appena compiuto la preghiera dell'eclissi quando disse:
Il fuoco m'è venuto vicino al punto che ho esclamato:
"Ahlmè, Signore! sono con loro, dunque? "
Poi disse di aver visto una donna; e aggiunse, mi par di ricordare, che c'era una gatta che la graffiava tutta. Che significa questo? aveva domandato.
Significa gli era stato risposto, che questa donna aveva tenuta rinchiusa la gatta fino a farla morir di fame.



Abd Allah figlio di Umar - sia soddisfatto Iddio di ambedue - riferì che l'inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva raccontato:
Una donna, che aveva rinchiuso una gatta fino a farla morire di fame, fu dannata per questo. A causa della gatta entrò nel grande fuoco, e le fu detto, Dio sa da chi:
Non le hai dato né da mangiare né da bere quando l'hai rinchiusa, e non le hai neppure permesso di andarsene a mangiare i piccoli animali che sono il suo cibo.



Abu Hurayrah - sia soddisfatto Iddio di lui - raccontò che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Il cavallo è per un uomo una ricompensa, per un altro una protezione e per un terzo un peso.
Colui per il quale il cavallo è una ricompensa, è un uomo che se ne serve sulla strada di Dio, che gli dà corda a sufficienza al momento del pascolo, in un prato o in un giardino. E tutto quanto il cavallo riesce a procurarsi grazie alla lunghezza della corda, in quel prato o in quel giardino, verrà conteggiato all'uomo come opere buone. Se poi dovesse rompersi la corda che lo trattiene, e l'animale potesse andarsene su e giù per una o due collinette, le sue tracce ed i suoi rifiuti verranno conteggiati al proprietario come opere buone. Se poi dovesse passare presso un rigagnolo e bere di quell'acqua, anche se il proprietario non aveva intenzione di abbeverarlo, anche questo sarà conteggiato a lui come opere buone. Ecco come il cavallo può diventare una ricompensa.
Poi c'è il caso dell'uomo che lo utilizza per arricchirsi in modo onesto, e che non dimentica i diritti di Dio per quanto riguarda il carico da affidare al suo collo e al suo dorso. Questi è colui che troverà nel cavallo una protezione.
Infine c'è l'uomo che lo tiene solo per vanagloria o per ostentazione, o addirittura per rivaleggiare con la gente dell'Islam. Egli è colui per il quale il cavallo sarà un peso.
L' Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - fu anche interrogato a proposito degli asini, e rispose:
Non mi è stato fatto scendere alcunché su questo argomento, se non questo versetto di portata generale:
Allora chi avrà fatto del bene, anche solo per il peso di un atomo, lo vedrà, E chi avrà fatto del male, per il peso di un atomo, lo vedrà pure (XCIX, 7-8)



Abd Allah riferì che suo padre - sia soddisfatto Iddio di lui - aveva sentito l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - dire:
Se si acquista un palmeto dopo che è stata fatta la fecondazione, i frutti spettano a chi l'ha venduto, a meno che l'acquirente non abbia posto una condizione diversa. Chi acquista uno schiavo che ha un suo patrimonio, questo patrimonio spetta a chi l'ha venduto, a meno che l'acquirente non abbia posto una condizione diversa.


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