Islam, Sufismo e Sufi
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XLVI

La giustizia dei torti


Abu Sa'id ai-Hudri - sia soddisfatto Iddio di lui - riferì che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
I credenti che sfuggiranno al fuoco verrano imprigionati su di un ponte teso fra il giardino supremo e il fuoco, là saranno puniti per tutte le ingiustizie che vi furono tra dì loro in questo mondo, finché, purificati ed affinati, sarà, loro permessa l'entrata nel giardino supremo.
E, per Colui che tien nella sua mano l'anima di Muhammed - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -,
ad ognuno di voi sarà dato di trovare il suo posto nel giardino supremo più facilmente di quanto poté mai trovare la propria dimora In questo mondo.



Anas figlio di Malik - sia soddisfatto Iddio di lui - raccontò:
l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna saiute - aveva detto:
Appoggia tuo fratello, oppressore od oppresso che sia.
O Inviato di Dio, gli obiettarono allora d'oppresso, certo, Io appoggeremo, ma l'oppressore... come potremo appoggiarlo?
Trattenete la sua mano rispose.



Al-Bara' figlio di Àzib - sia soddisfatto Iddio di ambedue - disse:
Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - ci ha ordinato sette cose e ce ne ha proibite altre sette.
E ne fece l'elenco:
Visitare gli ammaliati, seguire i funerali, fare l'augurio a chi starnuta, ricambiare il saluto " la pace eterna sia su di te", appoggiare l'oppresso, accettare gl'inviti, mantenere i giuramenti.



Abu Mùsa - sia soddisfatto iddio di lui - riferì che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Il credente per il credente è come le parti di una costruzione che l'una con l'altra.
E, dicendo ciò, aveva intrecciato le dita.



Il figlio di Abbas - sia soddisfatto Iddio di ambedue - riferì che quando il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva inviato Mu'ad nello Yemen gli aveva detto:
Temi il grido dell'oppresso... Vedi, tra il suo grido e Iddio non c'è alcuna barriera.



Salim aveva appreso da suo padre - sia soddisfatto Iddio di lui - che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute- aveva detto:
Chi prende della terra senza diritto, nel giorno della Resurrezione sprofonderà con essa sino alle sette terre.
Questa tradizione non c'era nel Horasan , nel libro del figlio di al-Mubàrak, ed è stata dettata a Bàssora.



'Aisha - sia soddisfatto Iddio di lei - riferì che il Profeta - Iddio io benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
L'uomo più odioso è colui che è più accanito nella disputa.



Uqbah figlio di Amir raccontò:
Dicemmo un giorno al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -:
Ecco, tu ci mandi a compiere spedizioni, e noi ci fermiarno a volte presso della gente che non ci accoglie secondo le regole dell'ospitalità. Che cosa ne dici?
Egli rispose.
Se vi fermate presso gente che come vi accoglie dà ordine che vi diano quanto si dà ad un ospite, accettatelo.
Se non lo fanno, prendete loro quanto spetta agli ospiti.



Hudayfàh - sia soddisfatto Iddio di lui - disse:
Vidi una volta l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - recarsi...
(oppure disse: Il Profeta -. Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - si recò una volta...)
e aggiunse:
presso l'immondezzaio di certa gente, e qui orinò stando in piedi.



Abu Hurayràh - sia soddisfatto Iddio di lui - riferì che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
C'era una volta un uomo che, camminando per la sua strada, trovò un ramoscello pieno di spine e lo raccolse. Ebbene Iddio gli fu grato e gli perdonò i suoi peccati.



Anas - sia soddisfatto Iddio di lui - raccontò che un giorno, mentre il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - si trovava presso una delle sue mogli, una delle madri dei credenti gli fece portare da una serva una scodella con del cibo.
Ma la moglie ch'era con lui ci picchio contro le mani e la ciotola si ruppe.
Egli allora riunì i cocci, ci rimise dentro il cibo e disse:
Mangiate pure!
Tenne li la serva, e la ciotola finché ebbero finito. Poi restituì una ciotola nuova e si tenne quella rotta.


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