Islam, Sufismo e Sufi
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LXX

I cibi


Abu Musa al-Ansari - sia soddisfatto Iddio di lui - aveva sentito dire dal Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -:
Date da mangiare all'affamato, visitate l'ammalato e riscattate l'umiliato.
Disse Sufyan:
L'umiliato -sta per - il prigioniero.



Umar figlio di Abu Salamah soleva raccontare:
Quand'ero ragazzo ero sotto la protezione dell'Inviato di Dio - Iddio Io benedica e gli dia eterna salute - e avevo l'abitududine di cacciare la mano nel piatto da tutte le parti.
A un certo punto l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - mi disse:
Senti, ragazzino! Pronuncia il nome di Dio e mangia con la destra. E poi, cerca di mangiare ciò che hai davanti.
E non smisi mai più, dopo, di mangiare come aveva detto lui.



Disse 'Aisha - sia soddisfatto Iddio di lei -:
Il Profeta - iddio lo benedica e gli dia eterna salute - amava molto usare la destra quando poteva, sia nel purificarsi, sia nell'allacciarsi le scarpe, sia nel pettinarsi.



Raccontò Abu Hurayrah - sia soddisfatto Iddio di lui:
L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - disse:
il cibo di due è sufficiente per tre e il cibo di tre è sufficiente per quattro.



Nafi raccontò:
Il figlio di Umar non mangiava mai sino a che non riusciva ad invitare un poveretto a mangiare con lui. Un giorno gli portai un uomo perché mangiasse con lui, e quello mangiò molto.Egli allora mi disse:
Senti, Nafi, non mi portare più questo qui. Ho sentito io il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che diceva:
Il credente mangia con un intestino solo, e il miscredente mangia con sette intestini.



'Arm figlio di Umayyah raccontò d'aver visto il Profeta -Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che stava tagliando con le sue mani una spalla di montone. Udito il richiamo alla preghiera, immediatamente gettò sia la carne sia il coltello col quale la stava tagliando, poi si alzò e compì la preghiera senza fare l'abluzione.



Abu Musa al Ansari disse di aver sentito dire dall'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -:
Il credente che recita il Corano è come il cedro, che ha buon Profumo e buon sapore. Il credente che non recita il Corano è come il dattero: non ha odore, ma il suo sapore è doIce. L'ipocrita che recita il Corano è come il basilico, che ha buon odore e sapore amaro. E l'ipocrita che non recita il Corano è come la coloquintide, ovvero il cetriolo amaro, che non ha odore ed è amara di sapore.



'Aisha - sia soddisfatto Iddio di lei - diceva:
L'Inviato Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - amava molto le cose dolci e il miele.



Abd Allah figlio di Ga'far figlio di Abu Talib - sia soddisfatto Iddio di ambedue - disse:
Io ho visto il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che mangiava i datteri col cetriolo.



Disse Abu Utman:
Fui ospite a Abu Hurayrah per sette giorni e ricordo che egli, sua moglie e il suo servo vegliavano a turno ciascuno per un terzo della notte: uno cominciava a pregare e poi svegliava l'altro. L'ho sentito dire:
L'inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - divise dei datteri fra i suoi compagni: a me diede sette datteri, uno dei quali era cattivo.



Gabir figlio di Abd Allah - sia soddisfatto Iddio di lui - raccontò:
A Medita c'era un Giudeo che mi prestava dei soldi sui datteri che sarebbero venuti col nuovo raccolto. Gabir aveva la terra che si trovava sulla strada per Rumah.
Al tempo del raccolto, il Giudeo venne da me ma io non avevo ricavato un bel nulla. Così presi a chiedergli un rinvio ad una prossima volta, ma quello non ne voleva sapere. La cosa fu raccontata al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che disse ai Compagni:
Su, andiamo a chiedere noi per Gabir un rinvio da quel Giudeo.
Arrivati che furono da me, al palmeto, il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - cominciò a parlare con quel Giudeo; tua questi rispose:
Abu l-Qasim, non se ne parla neanche!
Allora il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia etera salute -, quando gli parve, si alzò e fece il giro del palmeto. Tornato poi da lui, ricominciò a parlargli, ma quegli rifiutò di nuovo.
Nel frattempo mi alzai io, tornai con un po' di datteri freschi e li misi davanti al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute. - Egli ne mangiò e poi disse:
Dov'è la tua capanna, mio caro Gabir? ». Gliela feci vedere ed egli riprese:
Stendi un tappeto per me.
Io preparai il tappeto: egli entrò, si fece una dormitina e si risvegliò. Io arrivai allora con un'altra manciata di ditteri ed egli ne mangiò ancora. Alzatosi, parlò di nuovo col Giudeo, che rinnovò il rifiuto. Allora si alzò, fece un altro giro per il palmeto e infine disse:
Caro Gabir, comincia a raccogliere e sistema la pendenza.
E mentre egli stava a guardare, io raccolsi quanto bastava a sistemare la mia pendenza e me ne avanzò aucora.
Alla fine andai dal Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - e gli annuncial la buona notizia.
Io testimonio-disse -che io sono l'Inviato di Dio.



Il figlio di Umar aveva sentito dire dal Profeta - lddio lo benedica e gli dia eterna salute -:
Tra gli alberi, ve n'è uno che può esser preso come esempio dal Musulmano.., Quell'albero è la palma.



Abd Allah figlio di Ga'far - sia soddisfatto Iddio di ambedue - raccontò:
Io ho visto col miei occhi l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - mangiare i datteri col cetriolo.



Raccontò Abd al-'Aziz:
Fu domandato ad Anas:
Che cos'hai sentito dal Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - in merito all'aglio? ..
Chi ne mangia- disse - non si avvicini' alla nostra moschea.



Gabir figlio di Abd Allah - sia soddisfatto Iddio di ambedue - dichlarava che ti Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -aveva detto:
Chi mangia l'aglio e la cipolla, se ne stia lontano da noi.
Secondo altri disse:
Se ne stia lontaizo dalla nostra moschea.



Abu Umamah raccontò che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - quando portavano via ciò che c'era in tavola, diceva:
La lode a Dio, abbondante, buona, benedetta... non deve bastare mai non si deve né abbandonarla né farne a meno, o Signor nostro!



Disse Abu Hurayrah, che l'aveva appreso direttamente dal Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - che questi aveva detto:
Quando il servo di qualcuno di voi porta a lui il cibo, se pure questi non lo fa sedere con lui, gli dia almeno da mangiare un boccone o due bocconi, un pezzetto, due pezzetti... .È lui che l'ha scaldato, che l'ha preparato.


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