Islam, Sufismo e Sufi
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LXXXI

Le cose fatte nella vita


Narrò Abd Allah figlio di Umar - sia soddisfatto Iddio di ambedue -:
L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - mi prese per una spalla e disse:
Sii nel mondo come uno straniero o come uno che attraversa la strada. Di mattina non aspettare la sera, e di sera non aspettare la mattina; utilizza i periodi di buona salute a vantaggio di quelli di malattia e la tua vita a vantaggio della tua morte.



Narrò Abd Allah figlio di Mas'ud - sia soddisfatto Iddio di lui -:
Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - tracciò una linea disegnando un quadrato: a metà di questo disegnò un'altra linea, che arrivava fuori dal quadrato, poi tracciò delle lineette da un lato della seconda linea e disse:
Questò è l'uomo e questo quadrato che lo circonda è la durata della vita a lui destinata. La linea che esce fuori è quel che lui spera; le lineette sono i suoi casi avversi. Se una di queste linee lo manca, lo addenta quest'altra.



Narrò Uqbah figlio di Amir che un giorno l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - andò a recitare la preghiera del morto per i caduti della battaglia di Uhud, poi tornò sul minbar e disse:
Io sono per voi quello che vi precede quando andate ad attingere l'acqua e sono anche il vostro testimonio. Perdio, già mi sembra di vedere la mia vasca! Io certo ho ricevuto le chiavi dei tesori della terra e, perdio, non ho certamente paura che voi, dopo di me, torniate al politeismo. Temo invece che vi mettiate in gara fra voi per ottenere queste ricchezze.



Narrò Anas - sia soddisfatto Iddio di lui -:
Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -, finché visse, non mangiò mai sopra una tavola e non mangiò mai pane tenero.



Narro 'Aisha - sia soddisfatto Iddio di lei:
Quando il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - morì non c'era sulla mensola nessuna pietanza di carne:
c'era mezzo pane d'orzo che seguitai a mangiare finché durò.



Narrò Sahl figlio di Sa'd al-Sa'idi: Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - Osservò un uomo che combatteva contro i poiteisti ed era uno dei Musulmani più ricchi, e disse: Chi vuol vedere uno che andrà all'Inferno, guardi costui. Un tale lo seguì costantemente finché fu ferito. Desiderava una morte rapida: si conficcò la punta della spada nel centro del petto e la fece uscire dalla schiena.
Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - disse:
Il servo di Dio agisce in modo che sembra alla gente meritevole del Paradiso ed è invece destinato all'Inferno: oppure opera in modo che sembra alla gente meritevole dell'Inferno e va in Paradiso.
Le azioni dipendono dalla loro conclusione.



Narrò Anas - sia soddisfatto Iddio di lui: L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva una cammella di nome al-'Adba, che era insuperabile. Un beduino arrivò sul suo cammello giovane e la vinse alla corsa. I Musulmani se ne afflissero. Dicevano:
al-'Adba è stata vinta! Ma l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - disse:
Dio ha il diritto di non elevare una cosa senza poi abbassarla.



Narrò Abu Hurayrah - sia soddisfatto Iddio di lui - che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Dio afferrerà la terra, arrotolerà il cielo con la sua destra, poi dirà:
Io sono il Re. Dove sono i re della terra?



Narrò 'Aisha - sia soddisfatto Iddio di lei-
L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - disse:
Nel Giorno della Resurrezione tutti saranno radunati nudi, scalzi e incirconcisi. E io gli domandai:
Ma, uomini e donne si guarderanno gli uni con gli altri?
Rispose: Il caso sarà troppo grave perché pensino a certe cose.



Narrò il figlio di Umar che il Profeta - Iddio Io benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Quando tutti i beati saranno entrati in Paradiso e tutti i dannati all'Inferno, la morte sarà portata fra Paradiso e Inferno e sarà scannata: poi sorgerà uno ad annunciare:
O beati, non c'è più morte! O dannati, non c'è più morte!:
così aumenterà la gioia dei beati e il dolore dei dannati.



Narrò Abu Sa'id al-Hudri che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Dio dirà ai beati:
Gente del Paradiso, siete contenti?
Risponderanno:
Non dovremmo essere contenti quando Tu ci hai dato quel che non desti mai a nessuno del tuo creato?
Io vi darò una cosa anche migliore.
Signore, che cosa può essere migliore?
Vi dirò che sono contento di voi e che da ora in poi non andrò più in collera con voi. Mai più.



Narrò Abu Sa'id al-Hudri - sia soddisfatto Iddio di lui - che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salate - aveva detto:
Quando i beati saranno andati in Paradiso e i dannati all'Inferno, Dio dirà:
Chi ha in cuore tanta fede quanta un granello di senape, fatelo uscire.
Usciranno dall'Inferno scottati e carbonizzati e, immersi nel fimne della vita, germoglieranno come il seme accanto al ruscello.
Non vedete aggiunse il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - come il germoglio si sviluppa rapidamente, giallo e ricurvo?



Narrò al-Nu'man figlio di Basir che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Nel Giorno della Resurrezione il castigo più leggero sarà quello di colui al quale verranno applicati sulle piante dei piedi due carboni ardenti che faranno bollire il suo cervello, che bollirà come una pentola.



Narrò Anas - sia soddisfatto Iddio di lui - che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva raccontato:
Nel Giorno della Resurrezione Dio convocherà gli uomini, i quali diranno:
Cerchiamoci un'intercessione che ci liberi da questo stato. Andranno da Adamo e gli diranno:
Tu, che Dio creò con le Sue mani,in cui infuse il Suo spirito e davanti al quale comandò agli angeli di prostrarsi, intercedi tu per noi presso il nostro Signore! Adamo risponderà:
Non sono io che posso fare questo. Ricorderà il suo peccato e dirà:
Andate da Noè, il primo Inviato che Dio abbia mandato. Vi andranno e Noè dirà:
Non sono io che posso fare questo. E ricorderà il suo peccato. Andate da Abramo che Dio prese per amico. Andranno e Abramo risponderà:
Non sono io che posso fare questo; e ricorderà il suo peccato. Andate da Mosè a cui Dio rivolse la parola. Andranno e Mosè dirà:
Non sono io che posso fare questo. Ricorderà il suo peccato e dirà:
Andate da Gesù. Vi andranno e dirà:
Non sono io che posso fare questo. Andate da Muhammed a cui sono stati perdonati i suoi peccati, dai primi agli ultimi.
Finalmente verranno da me, e io chiederò al Signore di essere ammesso presso di Lui. Vedendolo, cadrò prostrato; Egli mi lascerà così quanto vorrà, poi mi dirà:
Alza la testa, parla e sarai ascoltato, intercedi e ti sarà concesso. Io allora alzerò la testa e loderò il Signore; poi intercederò e Iddio porrà un limite alla mia intercessione. Poi li trarrà dall'Inferno e lì introdurrà in Paradiso; poi tornerò da Dio per la terza per la quarta volta, finché rimarrà all'Inferno soltanto chi vi è condannato dal Corano per l'eternità.



Narrò Abd Allah - sia soddisfatto Iddio di lui - che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva raccontato:
io so bene chi sarà l'ultimo dei dannati ad uscire dall'Inferno e primo dei beati ad entrare in Paradiso. Un uomo uscirà dall'Inferno strisciando, e Dio gli dirà:
Va! Entra in Paradiso.
Vi andrà e si immaginerà che il Paradiso sia troppo afollato; tornerà indietro e dirà:
Signore, l'ho trovato pieno.
Tornaci ed entra; per te c'è in Paradiso uno spazio grande quanto il mondo o dieci volte più grande. Tu ti prendi gioco di me, ma il Re sei Tu!
Diceva Abd Allah:
E a questo punto vidi l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - ridere di questo a gola spiegata.



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