Islam, Sufismo e Sufi
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XCIII

I giudizi


Abu Hurayrah - sia soddisfatto Iddio di lui - raccontò che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Chiunque obbedisce a me, obbedisce a Dio, e chi si ribeila a me, si ribella a Dio; chi obbedisce al mio luogotenente; obbedisce a me, e chi si ribella al mio luogotenente, si ribella a me.



Abd Allah figlio di Umar - sia soddisfatto Iddio di ambedue - raccontò che l'Inviato di Dio - Iddio Io benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Ciascuno di voi non è forse un pastore, ciascuno di voi non è forse responsabile del suo gregge? L'Imam, che è preposto alla gente; è un pastore, ed è responsabile del suo gregge, l'uomo è un pastore sulla gente della sua casa ed è responsabile del suo gregge; la donna è una pastorella sulla gente della casa di suo marito e dei figli di lui, ed è responsabile di loro; lo schiavo di qualcuno è un pastore sui beni del suo padrone ed è responsabile di essi. Sì! Ciascuno di voi è un pastore, e ciascuno di voi è responsabile del suo gregge.



Muhammad figlio di Gubayr figlio di Mut'im raccontava che, mentre egli si trovava da Mu'awiyah con una delegazione di Coreisciti, arrivò la notizia che Abd Allah figlio di Amr andava dicendo che vi sarebbe stato un re della stirpe di Qahtan.
Mu'awiyah divenne rosso di collera; si alzò, lodò Iddio con le lodi che gli spettano e disse:
Ora, ho appreso che alcuni di voi vanno raccontando delle storie che non ci sono nel Libro di Dio, e neppure risalgono ail'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -.
Costoro sono la quintessenza dell'ignoranza tra di voi... E guardatevi bene, voi, dalle ambizioni che portano alla rovma chi le nutre. Io ho personalmente sentito l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - dire:
Questo emirato è dei Coreisciti. Finché seguiranno i dettami della religione, nessuno potrà opporsi a loro senza che Dio lo getti faccia a terra.



Il figlio di Umar disse d'aver sentito l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - dire:
Non sarà tolto questo emirato ai Coreisciti fintanto che ne resteranno due.



Abd Allah raccontò che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Non sono più di due quelli che sono invidiati: uno è l'uomo al quale Iddio ha dato la ricchezza, autorizzandolo a consumarIa nel giusto, e l'altro è colui al quale Iddio ha dato saggezza, sì ch'egli giudica in base ad essa e la insegna.



Il figlio di Abbas riferì che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Chi vede, in chi lo comanda, qualcosa che non approva, la sopporti. Infatti, tutti coloro che muoiano dopo essersi separati dalla comunità anche d'un sol palmo, muoiono nello stesso stato di quelli del tempo dell'ignoranza.



Alì - sia soddisfatto Iddio di lui - narrò:
Il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - inviò uno squadrone e mise al suo comando un uomo degli Ansar, dando ordine a tutti di obbedirgli. A un certo punto costui fu invaso dalla collera verso di loro e cominciò ad urlare:
Forse che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - non ha raccomandato di obbedirmi?
Certo! dissero..
E allora vi comando di ammassare una fascina di legna e di darvi fuoco: poi vi entrerete dentro!
I soldati raccolsero la fascina e vi diedero fuoco, ma al momento in cui avrebbero dovuto entrarci, cominciarono a guardarsi in faccia l'un l'altro.
Però... disse uno di loro; noi abbiamo seguito il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - per starcene lontani dal fuoco! E adesso dobbiamo entrarci dentro?
In realtà, nel frattempo, il fuoco s'era andato lentamente spegnendo, e anche la calma era tornata nell'animo del comandante.
Quando raccontarono tutto al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - egli disse:
Vedete, se fossero entrati in quel fuoco, non ne sarebbero usciti mai più... Infatti l'obbedienza è dovuta soltanto in ciò che è bene.



Abd al-Rahman figlio di Samurah raccontò:
Mi disse un giorno l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -: Caro Abd al-Rahman figlio di Samurah, non chieder mai il potere. Se questo ti vien dato su tua richiesta, ne diverrai schiavo. Se invece ti vien dato senza che tu lo abbia richiesto, allora ti sarà facile dominarlo. Comunque, quando hai preso un impegno con un giuramento e vedi che un'altra soluzione è migliore, scegli la soluzione migliore e liberati dal tuo giuramento con una Kaffarah.



Abu Hurayrah narrò d'aver sentito il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - dire:
Voi sarete presi dalla cupidigia dell'autorità...; ma essa diventerà pentimento il Giorno della Resurrezione. É ben dolce, infatti, colei che nutre, ed è ben triste invece colei che svezza!



Disse Abu Musa - sia soddisfatto Iddio di lui -:
Entrai una volta dal Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - insieme con due uomini della mia gente.
Uno di questi disse:
Da il potere a noi, o Inviato di Dio!
L'altro disse lo stesso.
Non lo darò; fu la risposta, a chi lo chiede, né a chi lo brama con tanta cupidigia.



Anas figlio di Malik - sia soddisfatto Iddio di lui - disse:
Una volta che io e il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - stavamo uscendo dalla moschea, andammo a finire in faccia ad un uomo che se ne stava contro il portone della moschea, e quest'uomo disse:
O Inviato di Dio, quando sarà l'Ora?
Che cosa hai fatto, gli domandò il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - , per quel momento?
L'uomo rimase umiliato, poi rispose:
O Inviato di Dio, hai ragione! Non ho preparato per quel momento né grandi digiuni, né grandi preghiere, né elemosine... Però, ti assicuro, amo Iddio e il Suo Inviato.
Tu sarai con chi hai amato, concluse il Profeta.



Abd al-Malik figlio di Umayr diceva d'aver sentito Abd al-Rahman -figlio di Abu Bakrah dire:
Abu Bakrah scrisse a suo figlio, ch'era allora nel Sigistan, queste parole:
Non fare il Qadi tra due persone se sei in collera. Io stesso, infatti, ho sentito il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - dire:
Un magistrato non emetta sentenze tra due persone quand'è in collera.



Muhammad figlio di Zayd figlio di Abd Allah figlio di Umar riferì che alcuni uomini avevano detto al figlio di Umar:
Di solito noi entriamo dai nostri governanti e diciamo loro cose ben diverse da quelle di cui parliamo quando siamo usciti.
Noi questa la consideriamo ipocrisia - rispose il figlio di Umar.



'Aisha - sia soddisfatto Iddio di lei - raccontò che Hind disse una volta al Profeta- Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -
Ecco, Abu Sufyan è un uomo avaro e io... io ho bisogno di prendere un po' del suo denaro.
Prendi - disse - quanto ti serve per te e per tuo figlio... con moderazione!



Raccontò Salamah:
Noi prestammo la bay'ah al Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - sotto l'albero. Un giorno però egli mi disse:
Caro Salamah, non vuoi prestarmi - la bay'ah?(contratto)
O Inviato di Dio, risposi, te l'ho già prestata una volta!
E allora? disse. Fallo due volte.



Gabir figlio di Abd Allah - sia soddisfatto Iddio di ambedue-raccontò:
Un Arabo del deserto, dopo aver prestato la bay'ah(contratto) per l'Islam all'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -, fu colpito dalla febbre.
Liberami dalla mia bay'ah!
disse allora, ma ricevette un rifiuto.
Qualche tempo dopo, tornò e disse nuovamente: Liberami dalla mia bay'ah!Ma la cosa gli fu rifiutata ancora, ed egli se ne andò Fu allora che l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia, eterna salute - disse:
Medina è come una forgia: butta via le scorie e ne esce metallo raffinato.



Gubayr figlio di Mut'im raccontò la seguente tradizione, che aveva appreso da suo padre:
Venne una volta dal Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - una donna, e si mise a parlare con lui di qualcosa che non ricordo... A un certo punto egli la invitò a tornare da lui un'altra volta.
Ma, Inviato di Dio, ella disse, e se vengo e non ti trovo?
e diede l'impressione d'accennare alla morte di lui.
Se non mi trovi, disse, va da Abu Bakr!



Abd Allah figlio di Ka'b figlio di Malik, che era, tra i figli di Ka'b quello che guidava il padre quando questi divenne cieco, disse:
Ho sentito Ka'b figlio di Malik dire:
Quando ci tirammo indietro dall'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - durante la razzia di Tabuk, questi proibì ai Musulmani di parlarci. La cosa si trascinò per cinquanta notti... Alla fine l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna alate - diede il permesso invocando il perdono di Dio su di noi.



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