Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura C

Al-‘Âdiyât

Le Scalpitanti

Pre-Eg. n. 14. Di 11 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 وَالعٰدِيٰتِ ضَبحًا
 Per le scalpitanti ansimanti
- Hamza P.
 Per le creature che galoppano, ansimanti, [1]
- Zilio Grandi
 Per le puledre veloci correnti anelanti
- Bausani
 Per i cavalli da guerra che, ansando, si lanciano alla carica,
- Pasquini
 2.
 فَالمورِيٰتِ قَدحًا
 che fan sprizzare scintille [1] ,
- Hamza P.
 sfavillanti, che scalpitano
- Zilio Grandi
 scalpitanti scintille
- Bausani
 che fanno sprizzare scintille dal suolo, colpendolo con gli zoccoli,
- Pasquini
 3.
 فَالمُغيرٰتِ صُبحًا
 che caricano al mattino,
- Hamza P.
 all’assalto nel mattino
- Zilio Grandi
 gareggianti a corsa di primo mattino
- Bausani
 che irrompono, nel mattino, in territorio nemico
- Pasquini
 4.
 فَأَثَرنَ بِهِ نَقعًا
 che fanno volare la polvere,
- Hamza P.
 e sollevano gran polvere
- Zilio Grandi
 suscitando polvere a nembi
- Bausani
 e - lasciandosi dietro le nuvole di polvere -
- Pasquini
 5.
 فَوَسَطنَ بِهِ جَمعًا
 che irrompono in mezzo [2] [al nemico].
- Hamza P.
 in mezzo alla folla radunata. [5]
- Zilio Grandi
 nel pieno della turba nemica!
- Bausani
 si addentrano in esso - verso il centro - compattamente, a squadroni serrati!
- Pasquini
 6.
 إِنَّ الإِنسٰنَ لِرَبِّهِ لَكَنودٌ
 Invero l’uomo è ingrato verso il suo Signore,
- Hamza P.
 L’uomo è ingrato verso il suo Signore [6]
- Zilio Grandi
 In verità l’uomo è ingrato verso il suo Signore,
- Bausani
 In verità, l’uomo è, certamente, ingrato verso il suo Signore
- Pasquini
 7.
 وَإِنَّهُ عَلىٰ ذٰلِكَ لَشَهيدٌ
 invero è ben conscio di ciò.
- Hamza P.
 – ne sarà testimone da sé – [7]
- Zilio Grandi
 ed egli stesso ne è testimone,
- Bausani
 e, in verità, certamente, egli di questo fatto sarà testimone!
- Pasquini
 8.
 وَإِنَّهُ لِحُبِّ الخَيرِ لَشَديدٌ
 Invero è avido per amore delle ricchezze!
- Hamza P.
 e ama i beni avidamente. [8]
- Zilio Grandi
 feroce d’amore dei beni terreni.
- Bausani
 In verità, egli è, certamente, fortissimo per l’amore dei beni (materiali).
- Pasquini
 9.
 أَفَلا يَعلَمُ إِذا بُعثِرَ ما فِى القُبورِ
 Non sa che, quando sarà messo sottosopra quello che è nelle tombe [3]
- Hamza P.
 Non lo sa? Quando l’interno delle tombe verrà rivoltato [9]
- Zilio Grandi
 Ma non sa che quando saran sconvolti i morti nei sepolcri,
- Bausani
 Non lo sa che, quando i sepolcri saranno svuotati di quello che contengono
- Pasquini
 10.
 وَحُصِّلَ ما فِى الصُّدورِ
 e reso noto quello che è nei petti,
- Hamza P.
 e il contenuto dei cuori emergerà,
- Zilio Grandi
 quando sarà portato alla luce quel ch’è fondo nei cuori,
- Bausani
 e ciò che sta nei petti sarà reso manifesto,
- Pasquini
 11.
 إِنَّ رَبَّهُم بِهِم يَومَئِذٍ لَخَبيرٌ
 il loro Signore, in quel Giorno, sarà ben informato su di loro?
- Hamza P.
 allora, in quel giorno, il loro Signore saprà tutto di loro.

- Zilio Grandi
 che quel giorno il Signore saprà tutto di loro?
- Bausani
 in verità, quel giorno, il loro Signore sarà, certamente, informatissimo di loro?
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Battendo con i loro zoccoli ferrati sulla pietra.
  • [2] ^ «irrompono in mezzo»: abbiamo tradotto così «Fawastna bihi jam‘a». Secondo alcuni esegeti «jam‘a» potrebbe anche essere il nome di un luogo preciso, forse la regione compresa tra Arafat e Mina, nei pressi della Mecca.
  • [3] ^ Quando Allah (gloria a Lui l’Altissimo) farà resuscitare i morti.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • [1] ^ Su questo giuramento, contenente participi sostantivati al femminile, cfr. l’introduzione alla sūra 51. «Le creature che galoppano»: per i commentatori, tutte le specie di cavalli rapidi da combattimento. Nella loro corsa, provocano faville percuotendo il terreno pietroso con gli zoccoli. Assaltare il nemico al mattino era una vecchia tattica guerriera dei beduini.
  • [5] ^ Si alluderebbe qui alla presenza di questi cavalli in mezzo ai nemici.
  • [6] ^ «Ingrato verso il suo Signore»: benché il testo usi qui per «ingrato» un aggettivo (kanūd) che figura solo in questo versetto, vi si può riconoscere l’ambito semantico della miscredenza (kufr), tema fra i principali del Corano: l’ingratitudine nei confronti del Signore e dei Suoi doni, menzionati nel v. 8.
  • [7] ^ L’uomo è lui stesso testimone di questa ingratitudine verso il suo Signore.
  • [8] ^ «Beni»: quelli mondani.
  • [9] ^ Si evoca brevemente il momento escatologico.