Il Sacro Corano
Impostazioni
-- بِسْمِ ٱللّٰهِ -- Bismillah -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio
Layout:
Font Arabo:
Recitatore:
بسم الله الرحمن الرحيم

Sura CVI

Quraysh

I Coreisciti [1]

Pre-Eg. n. 29. Di 4 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 لِإيلٰفِ قُرَيشٍ
 Per il patto dei Coreisciti [2] ,
- Hamza P.
 Per l’intesa tra i Quraysh. [1]
- Zilio Grandi
 Per l’unione concorde dei Qurayŝ,
- Bausani
 Per l’unione solidale dei Quràysh,
- Pasquini
 2.
 إۦلٰفِهِم رِحلَةَ الشِّتاءِ وَالصَّيفِ
 per il loro patto delle carovane invernali ed estive [3] .
- Hamza P.
 La loro intesa è il viaggio d’inverno e d’estate. [2]
- Zilio Grandi
 unione concorde in carovane d’inverno e d’estate!
- Bausani
 quella loro unione solidale per la carovana dell’inverno e per quella dell’estate!
- Pasquini
 3.
 فَليَعبُدوا رَبَّ هٰذَا البَيتِ
 Adorino dunque il Signore di questa Casa [4] ,
- Hamza P.
 Adorino essi il Signore di questa casa [3]
- Zilio Grandi
 Adorate dunque il Signore di questa Santa Casa
- Bausani
 Adorino il Signore di questo Santuario,
- Pasquini
 4.
 الَّذى أَطعَمَهُم مِن جوعٍ وَءامَنَهُم مِن خَوفٍ
 Colui Che li ha preservati dalla fame e li ha messi al riparo da [ogni] timore.
- Hamza P.
 che li nutrì quando avevano fame e li rassicurò dalla paura.
[4]
- Zilio Grandi
 che li sfamò quando ebbero fame, e li rassicurò da ogni timore!
- Bausani
 il Quale ha dato loro cibo, proteggendoli dalla fame, e ha dato loro sicurezza (liberandoli) dalla paura.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Secondo alcuni esegeti il contenuto di questa sura deve essere strettamente collegato a quello della sura dell’Elefante che la precede. Si è giunti persino ad avanzare l’ipotesi che in un primo tempo le due sure fossero unite, e a riprova di ciò viene citata una tradizione secondo la quale ‘Umar ibn Khattab (che Allah sia soddisfatto di lui) le recitò una dopo l’altra senza pronunciare tra loro la basmala. Detto ciò va detto anche che l’esegesi ortodossa non attribuisce molto valore a questa ipotesi e ritiene che le due sure siano sempre state distinte.
  • [2] ^ Avvalorando la tesi di cui abbiamo fatto cenno nella nota precedente, si afferma che i primi due versetti della sura contengano un discorso sottinteso e che vadano compresi in questo modo: «[facemmo fallire la spedizione dell’elefante] per [salvaguardare] il patto [di unità] dei Quraysh [e per salvaguardare] il patto [concernente] la carovana invernale ed estiva».
  • [3] ^ La struttura economica su cui era costruita la prosperità dei Quraysh della Mecca si basava su due momenti commerciali: il pellegrinaggio annuale che portava alla Mecca gli arabi di tutta la penisola e le due carovane annuali, una invernale verso lo Yemen e una estiva verso «Shâm», la terra della «mezzaluna fertile» (oggi Siria, Palestina, Libano e Giordania). La posizione centrale della Mecca rispetto all’area del Mediterraneo e a quella dell’Oceano Indiano e la straordinaria abilità dei mercanti Quraysh fecero sì che queste due carovane diventassero il fulcro di tutta l’attività economica della città.
  • [4] ^ «il Signore di questa Casa»: Allah (gloria a Lui l’Altissimo) il Signore della Ka‘ba.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Per alcuni orientalisti, non è certo che la sūra sia stata in origine separata dalla precedente. Essa ricorda i benefici che Dio ha concesso in passato ai Qurayshiti. Il tema, ripreso nelle tradizioni, sarà utilizzato dai genealogisti: per il fatto di aver dato i natali all’ultimo profeta, la tribù nel cui seno nacque Muḥammad deve essere venerata e amata più degli altri clan arabi; questo statuto speciale le conferisce, secondo i teorici sunniti, un diritto esclusivo al califfato.
  • [1] ^ L’«intesa tra i Quraysh» riguarda la tribù stanziata sul territorio di Mecca; può intendersi in diverse maniere: in particolare, potrebbe trattarsi del traffico carovaniero dei differenti clan che la componevano.
  • [2] ^ Questo traffico aveva fatto di Mecca un luogo di grande importanza economica, vero snodo di un commercio fruttuoso, al punto che si è potuto parlare di una «repubblica commerciale» sul tipo, mutatis mutandis, della Venezia medievale.
  • [3] ^ Si tratta della divinità venerata nella Ka‘ba (rabb al-Ka‘ba), identificata qui con Allāh. Non sembra che si possa interpretarla come una divinità locale, anche se a Ṭā’if la dea al-Lāt portava il nome di al-Rabba.
  • [4] ^ Occorre ricordare che il commercio aveva preservato i meccani da anni di carestia, benché la regione non fosse favorevole all’agricoltura. «Li rassicurò dalla paura»: si vuole qui alludere senza dubbio al carattere sacro della regione e alla «tregua di Dio» che doveva essere osservata in vari mesi dell’anno lunare (cfr. il commento a 9:36).