

Sura XI
Hûd [1]
Sura 11
Pre-Eg. n. 52 a parte i verss. 12, 17 e 114. Di 123 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 50.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 11 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
الر كِتٰبٌ أُحكِمَت ءايٰتُهُ ثُمَّ فُصِّلَت مِن لَدُن حَكيمٍ خَبيرٍ
Alif, Lâm, Râ [2]. [Ecco un] Libro i cui segni sono stati confermati e quindi esplicati da un Saggio ben informato.
- Hamza P.
- Hamza P.
A. L. R. Questo è un libro dai versetti solidi, chiari e precisi, da parte di un Saggio, informato di tutto. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Alif lām rā‹. Un libro (questo è), le ayāt [1] del quale sono formulazioni ben fatte, poi spiegate nei particolari e provenienti da presso un Sapiente perfettamente Esperto.
- Pasquini
- Pasquini
أَلّا تَعبُدوا إِلَّا اللَّهَ إِنَّنى لَكُم مِنهُ نَذيرٌ وَبَشيرٌ
«Non adorate altri che Allah. In verità sono per voi ammonitore e nunzio di una buona novella [3] da parte Sua.»
- Hamza P.
- Hamza P.
Non adorate altri che Dio.
Io sono per voi, da parte Sua, un annunciatore e un ammonitore. [2]
- Zilio Grandi
Io sono per voi, da parte Sua, un annunciatore e un ammonitore. [2]
- Zilio Grandi
Non adorate se non Allàh. In verità, io sono per voi un ammonitore e un annunciatore di buone novelle (inviato) da Lui.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنِ استَغفِروا رَبَّكُم ثُمَّ توبوا إِلَيهِ يُمَتِّعكُم مَتٰعًا حَسَنًا إِلىٰ أَجَلٍ مُسَمًّى وَيُؤتِ كُلَّ ذى فَضلٍ فَضلَهُ وَإِن تَوَلَّوا فَإِنّى أَخافُ عَلَيكُم عَذابَ يَومٍ كَبيرٍ
Se chiedete perdono al vostro Signore e tornate a Lui pentiti, vi darà piena soddisfazione [in questa vita] fino al termine prescritto e darà ad ogni meritevole il merito suo. Se invece volgerete le spalle, temo per voi il castigo di un gran Giorno [4].
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiedete perdono al vostro Signore e poi volgetevi a Lui affinché Egli vi doni una provvista buona fino a un termine designato e affinché conceda il Suo favore a chi merita un favore, e se volterete le spalle io temo per voi il castigo di un giorno grandioso, [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chiedete perdono al vostro Signore e ritornate a Lui pentiti, Egli vi concederà buon godimento, fino a un termine prestabilito, e concederà il Suo favore a ogni meritevole. Però se voi girate le spalle, allora, in verità, io temo su voi il castigo di un grande giorno.
- Pasquini
- Pasquini
إِلَى اللَّهِ مَرجِعُكُم وَهُوَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
Ad Allah ritornerete. Egli è onnipotente.
- Hamza P.
- Hamza P.
a Dio farete ritorno, Egli è potente su tutto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ad Allàh è il vostro ritorno ed Egli ha potere su tutte le cose.
- Pasquini
- Pasquini
أَلا إِنَّهُم يَثنونَ صُدورَهُم لِيَستَخفوا مِنهُ أَلا حينَ يَستَغشونَ ثِيابَهُم يَعلَمُ ما يُسِرّونَ وَما يُعلِنونَ إِنَّهُ عَليمٌ بِذاتِ الصُّدورِ
È per nascondersi a Lui che si ripiegano su se stessi [5] ? Anche se cercano di nascondersi sotto i loro vestiti, Egli conosce quello che celano e quello che fanno apertamente! In verità [Egli] conosce il profondo dei cuori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non ripiegano forse il loro cuore per nascondere a Lui quel che contiene? Forse Dio non conosce quel che nascondono e quel che manifestano, pur se si avvolgono nelle vesti? Egli conosce il segreto dei cuori [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi, in verità, si ripiegano su loro stessi - per nascondersi a Lui - e si avvolgono nei loro vestimenti! Ciò nonostante, Egli conosce ciò che essi tengono segreto e ciò che essi manifestano. Egli, in verità, è Conoscitore della qualità dei cuori.
- Pasquini
- Pasquini
وَما مِن دابَّةٍ فِى الأَرضِ إِلّا عَلَى اللَّهِ رِزقُها وَيَعلَمُ مُستَقَرَّها وَمُستَودَعَها كُلٌّ فى كِتٰبٍ مُبينٍ
Non c’è animale sulla terra, cui Allah non provveda il cibo; Egli conosce la sua tana e il suo rifugio, poiché tutto [è scritto] nel Libro chiarissimo.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non c’è animale sulla terra a cui Dio non provveda il suo cibo, di cui Dio non conosca la dimora e il rifugio, ogni cosa è scritta in un libro chiaro. [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non esiste nella Terra nessuna creatura vivente, la sussistenza della quale non sia a carico di Allàh, il Quale conosce il luogo di riposo di essa e il suo luogo di rifugio. Tutto è in un libro chiaro.
- Pasquini
- Pasquini
وَهُوَ الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ فى سِتَّةِ أَيّامٍ وَكانَ عَرشُهُ عَلَى الماءِ لِيَبلُوَكُم أَيُّكُم أَحسَنُ عَمَلًا وَلَئِن قُلتَ إِنَّكُم مَبعوثونَ مِن بَعدِ المَوتِ لَيَقولَنَّ الَّذينَ كَفَروا إِن هٰذا إِلّا سِحرٌ مُبينٌ
È Lui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni [6] – allora [stava] sulle acque il Suo Trono [7] – per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici: «Sarete resuscitati dopo la morte», coloro che sono miscredenti certamente diranno: «Questa è magia evidente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Colui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni mentre il Suo trono si librava sull’acqua, per provarvi: chi di voi agirà meglio? Ma i miscredenti, se dici loro: «Dopo la morte sarete risuscitati», rispondono: «Altro non è che magia chiara». [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui che creò i cieli e la Terra in sei tempi e il suo Trono era sull’acqua! (Di ciò Egli vi informa) per mettere alla prova chi di voi è migliore quanto ad azione. E se tu affermi che essi saranno resuscitati dopo la loro morte, coloro i quali rifiutano di credere, diranno: “Questo altro non è che magia manifesta!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَئِن أَخَّرنا عَنهُمُ العَذابَ إِلىٰ أُمَّةٍ مَعدودَةٍ لَيَقولُنَّ ما يَحبِسُهُ أَلا يَومَ يَأتيهِم لَيسَ مَصروفًا عَنهُم وَحاقَ بِهِم ما كانوا بِهِ يَستَهزِءونَ
E se allontaniamo il castigo da loro fino a un tempo prestabilito, certamente diranno: «Cosa lo trattiene?». Il giorno in cui arriverà, non potranno allontanarlo da loro e saranno circondati da quello che schernivano.
- Hamza P.
- Hamza P.
E se Noi rimandassimo il loro castigo fino al tempo di una comunità determinata, direbbero: «Cosa Lo trattiene?». Ma nessuno potrà stornare il castigo nel giorno in cui arriverà, e quel che essi schernivano li avvolgerà da ogni parte. [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Noi differiamo il castigo, allontanandolo da loro nel tempo, per un termine ben definito, certamente, essi diranno: “Cosa lo trattiene?”. Però il giorno in cui esso li raggiungerà, non ci sarà (per essi) alcun modo di allontanarlo da loro e ciò, di cui essi si facevano beffe, li avvolgerà completamente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَئِن أَذَقنَا الإِنسٰنَ مِنّا رَحمَةً ثُمَّ نَزَعنٰها مِنهُ إِنَّهُ لَيَـٔوسٌ كَفورٌ
Se facciamo gustare all’uomo la Nostra misericordia e poi gliela neghiamo, ecco che ingratamente si dispera.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se Noi facciamo gustare all’uomo un favore e poi di nuovo glielo togliamo, eccolo disperato e pieno di ingratitudine, [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se prima Noi facciamo gustare all’uomo misericordia da parte Nostra e poi la ritiriamo da lui, egli, in verità, cade nella disperazione ed è ingrato,
- Pasquini
- Pasquini
وَلَئِن أَذَقنٰهُ نَعماءَ بَعدَ ضَرّاءَ مَسَّتهُ لَيَقولَنَّ ذَهَبَ السَّيِّـٔاتُ عَنّى إِنَّهُ لَفَرِحٌ فَخورٌ
Se gli facciamo gustare una grazia dopo la sventura, dirà certamente: «I mali si sono allontanati da me» e diverrà esultante e borioso;
- Hamza P.
- Hamza P.
e se gli facciamo gustare una gioia dopo un’avversità che l’abbia colpito, dirà: «I mali mi hanno lasciato», ed eccolo contento e fiero di sé. [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma se gli facciamo gustare una grazia, dopo un male che lo ha colpito, egli dice, certamente, con forza: “Le disgrazie se ne sono andate da me!”. In verità, egli è, certamente, felice e tronfio,
- Pasquini
- Pasquini
إِلَّا الَّذينَ صَبَروا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ أُولٰئِكَ لَهُم مَغفِرَةٌ وَأَجرٌ كَبيرٌ
[tutti si comportano così] eccetto coloro che perseverano e compiono il bene. Essi avranno perdono e mercede grande.
- Hamza P.
- Hamza P.
Invece chi è paziente e compie azioni buone avrà perdono e grazia grande. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
tranne coloro i quali sono pazienti e operano, facendo buone azioni! Quelli avranno perdono e grande ricompensa.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَعَلَّكَ تارِكٌ بَعضَ ما يوحىٰ إِلَيكَ وَضائِقٌ بِهِ صَدرُكَ أَن يَقولوا لَولا أُنزِلَ عَلَيهِ كَنزٌ أَو جاءَ مَعَهُ مَلَكٌ إِنَّما أَنتَ نَذيرٌ وَاللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ وَكيلٌ
Forse vorresti tralasciare una parte di ciò che ti è stato rivelato e forse il tuo petto è angustiato da quello che dicono: «Perché non è stato fatto scendere un tesoro su di lui, o perché non è accompagnato da un angelo?». In verità, tu sei solo un ammonitore. Allah è il garante di tutto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse tralasci parte di ciò che ti è rivelato, il tuo cuore si angustia quando dicono: «Almeno gli fosse stato mandato un tesoro dal cielo, almeno un angelo lo avesse accompagnato». Ma tu sei soltanto un ammonitore, e Dio è il Guardiano di ogni cosa. [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tu vorresti tralasciare una parte di ciò che ti è stato rivelato, poiché il tuo petto è oppresso dal fatto che essi dicono: “Se almeno gli fosse stato fatto scendere un tesoro!”, oppure: “Almeno fosse con lui un angelo!” - Tu sei, solamente, un ammonitore, mentre è Allàh il Custode di tutte le cose! -
- Pasquini
- Pasquini
أَم يَقولونَ افتَرىٰهُ قُل فَأتوا بِعَشرِ سُوَرٍ مِثلِهِ مُفتَرَيٰتٍ وَادعوا مَنِ استَطَعتُم مِن دونِ اللَّهِ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
Oppure diranno: «Lo ha inventato». Di’: «Portatemi dieci sure inventate [da voi] simili a questa: e chiamate chi potete, all’infuori di Allah, se siete sinceri» [8].
- Hamza P.
- Hamza P.
Oppure diranno: «Lo ha inventato lui».
Rispondi: «Allora portate dieci sūre come queste, inventate da voi, e invocate chi potete al di fuori di Dio, se siete sinceri». [13]
- Zilio Grandi
Rispondi: «Allora portate dieci sūre come queste, inventate da voi, e invocate chi potete al di fuori di Dio, se siete sinceri». [13]
- Zilio Grandi
oppure dicono: “È lui che l’ha inventato!”. Di’: “Portate dieci Sure simili a quelle di Lui, inventate, e chiamate chi potete, invece di Allàh, se quello che dite è verità!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِلَّم يَستَجيبوا لَكُم فَاعلَموا أَنَّما أُنزِلَ بِعِلمِ اللَّهِ وَأَن لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ فَهَل أَنتُم مُسلِمونَ
E se non vi risponderanno, sappiate che [esso] è stato rivelato con la scienza di Allah e che non c’è dio all’infuori di Lui. Sarete musulmani [9] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
E se nessuno vi risponderà, sappiate che questo libro è stato rivelato per mezzo della scienza di Dio e non c’è altro dio che Lui. Sarete sottomessi a Dio? [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se essi non vi rispondono, sappiate che (il Corano) è stato fatto scendere con la Scienza di Allàh e che non c’è divinità tranne Lui! E allora, siete voi Musulmani?
- Pasquini
- Pasquini
مَن كانَ يُريدُ الحَيوٰةَ الدُّنيا وَزينَتَها نُوَفِّ إِلَيهِم أَعمٰلَهُم فيها وَهُم فيها لا يُبخَسونَ
Coloro che bramano gli agi della vita terrena, [sappiano che] in essa compenseremo le opere loro e nessuno sarà defraudato [10].
- Hamza P.
- Hamza P.
Quelli che desiderano la vita terrena con i suoi ornamenti, Noi li ripagheremo sulla terra per le loro azioni e sulla terra non verranno defraudati, [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A coloro i quali desiderano la vita terrena e i suoi ornamenti, Noi ricompenseremo in essa le loro azioni e in essa la loro ricompensa non sarà deprezzata.
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ الَّذينَ لَيسَ لَهُم فِى الءاخِرَةِ إِلَّا النّارُ وَحَبِطَ ما صَنَعوا فيها وَبٰطِلٌ ما كانوا يَعمَلونَ
Per loro, nell’altra vita non ci sarà altro che il Fuoco e saranno vanificate le loro azioni.
- Hamza P.
- Hamza P.
ma nell’altra vita non avranno che il fuoco, e le loro opere nel mondo saranno annullate, vanificate saranno le azioni che hanno compiuto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli sono coloro, per i quali, nella vita futura, non c’è se non il fuoco! Sarà vano ciò che loro operavano in essa (nella vita terrena) e ciò che facevano sarà privo di valore.
- Pasquini
- Pasquini
أَفَمَن كانَ عَلىٰ بَيِّنَةٍ مِن رَبِّهِ وَيَتلوهُ شاهِدٌ مِنهُ وَمِن قَبلِهِ كِتٰبُ موسىٰ إِمامًا وَرَحمَةً أُولٰئِكَ يُؤمِنونَ بِهِ وَمَن يَكفُر بِهِ مِنَ الأَحزابِ فَالنّارُ مَوعِدُهُ فَلا تَكُ فى مِريَةٍ مِنهُ إِنَّهُ الحَقُّ مِن رَبِّكَ وَلٰكِنَّ أَكثَرَ النّاسِ لا يُؤمِنونَ
[Cosa dire allora di] colui [11] che si basa su una prova [12] proveniente dal suo Signore e che un testimone da Lui inviato [gli] recita [13]? Prima di esso c’era stata la Scrittura di Mosè, guida e misericordia, alla quale essi credono [14]!
E quelli delle fazioni che non ci credono [15], si incontreranno nel Fuoco. Non essere in dubbio al riguardo. È la verità che proviene dal tuo Signore, ma la maggior parte della gente non crede.
- Hamza P.
E quelli delle fazioni che non ci credono [15], si incontreranno nel Fuoco. Non essere in dubbio al riguardo. È la verità che proviene dal tuo Signore, ma la maggior parte della gente non crede.
- Hamza P.
Forse somiglia a costoro chi si appoggia a una prova chiara da parte del suo Signore, e un testimone che viene da Lui lo segue, e ha davanti a sé il libro di Mosè come guida e misericordia? Ecco coloro che credono, e quanto a chi non crede, tra le fazioni, costui sarà nel fuoco, tu non avere alcun dubbio. Questa è la verità che viene dal tuo Signore, ma la gran parte degli uomini non crede, [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che colui, il quale si basa su una prova (proveniente) dal suo Signore - (che si trova in un testo) recitato da un Testimone da Lui e prima del quale c’è il Libro di Mūsā (Mosè), come guida e misericordia - (è nella stessa posizione di chi si basa su congetture)? Quelli credono in esso (nel Sublime Corano), mentre il fuoco sarà l’appuntamento di chi degli Aḥzāb [2] si rifiuta di credere in esso. Non essere, quindi, in dubbio a proposito di esso! In verità, esso è la Verità (proveniente) dal tuo Signore, però la maggior parte degli uomini non credono.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن أَظلَمُ مِمَّنِ افتَرىٰ عَلَى اللَّهِ كَذِبًا أُولٰئِكَ يُعرَضونَ عَلىٰ رَبِّهِم وَيَقولُ الأَشهٰدُ هٰؤُلاءِ الَّذينَ كَذَبوا عَلىٰ رَبِّهِم أَلا لَعنَةُ اللَّهِ عَلَى الظّٰلِمينَ
Chi è più ingiusto di colui che inventa una menzogna contro Allah? Essi saranno condotti al loro Signore e i testimoni diranno: «Ecco quelli che hanno mentito contro il loro Signore».
Cada sugli ingiusti la maledizione di Allah,
- Hamza P.
Cada sugli ingiusti la maledizione di Allah,
- Hamza P.
e chi è più ingiusto di chi inventa falsità contro Dio? Saranno presentati al loro Signore, e i testimoni diranno: «Ecco quelli che hanno accusato di menzogna il loro Signore». Forse la maledizione di Dio non si abbatterà sui colpevoli [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E chi è più trasgressore di chi inventa una menzogna su Allàh? Quelli saranno messi in presenza del loro Signore e i testimoni diranno: “Questi sono coloro che hanno mentito riguardo al loro Signore!”. La maledizione di Allàh è sui trasgressori.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يَصُدّونَ عَن سَبيلِ اللَّهِ وَيَبغونَها عِوَجًا وَهُم بِالءاخِرَةِ هُم كٰفِرونَ
coloro che frappongono ostacoli sul sentiero di Allah, cercano di renderlo tortuoso e non credono nell’altra vita.
- Hamza P.
- Hamza P.
che allontanano gli altri dal sentiero di Dio, e lo vorrebbero un sentiero ricurvo, e non credono nella vita dell’aldilà? [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro i quali creano ostacoli sul sentiero di Allàh, lo vorrebbero tortuoso e rifiutano di credere nella vita futura,
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ لَم يَكونوا مُعجِزينَ فِى الأَرضِ وَما كانَ لَهُم مِن دونِ اللَّهِ مِن أَولِياءَ يُضٰعَفُ لَهُمُ العَذابُ ما كانوا يَستَطيعونَ السَّمعَ وَما كانوا يُبصِرونَ
Non sono loro ad avere potere sulla terra e non avranno patrono alcuno all’infuori di Allah. Il loro castigo sarà raddoppiato.
Non sapevano ascoltare e neppure vedere.
- Hamza P.
Non sapevano ascoltare e neppure vedere.
- Hamza P.
Non potranno impedire nulla sulla terra, e al di fuori di Dio nessuno li aiuterà. Avranno un castigo doppio, perché non possono udire e non hanno veduto. [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quelli non troveranno scampo sulla Terra, non ci sarà per loro nessun protettore, all’infuori di Allàh, e il loro castigo sarà moltiplicato! Essi non potevano udire e non vedevano.
- Pasquini
- Pasquini
أُولٰئِكَ الَّذينَ خَسِروا أَنفُسَهُم وَضَلَّ عَنهُم ما كانوا يَفتَرونَ
Hanno rovinato le anime loro e quello che inventavano li ha abbandonati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sono coloro che hanno perduto se stessi, e gli dèi che hanno inventato se ne fuggiranno lontano, [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli sono coloro che hanno mandato in perdizione le loro anime e ciò che essi inventavano prenderà le distanze da loro.
- Pasquini
- Pasquini
لا جَرَمَ أَنَّهُم فِى الءاخِرَةِ هُمُ الأَخسَرونَ
Sono certamente quelli che nella vita futura saranno coloro che avranno perduto di più.
- Hamza P.
- Hamza P.
e di certo nell’altra vita i massimi perdenti saranno loro.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non c’è nessun dubbio che essi, nella vita futura, saranno i falliti nel modo peggiore!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ وَأَخبَتوا إِلىٰ رَبِّهِم أُولٰئِكَ أَصحٰبُ الجَنَّةِ هُم فيها خٰلِدونَ
In verità, quelli che credono, compiono il bene e si umiliano di fronte al loro Signore, saranno i compagni del Giardino e vi rimarranno in perpetuo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Invece quelli che credono e fanno il bene e si umiliano davanti al loro Signore, ecco quelli del giardino, nel quale resteranno eternamente. [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro i quali credono, compiono opere buone e si sottomettono al loro Signore, quelli sono i compagni del Paradiso, in cui rimarranno in eterno.
- Pasquini
- Pasquini
مَثَلُ الفَريقَينِ كَالأَعمىٰ وَالأَصَمِّ وَالبَصيرِ وَالسَّميعِ هَل يَستَوِيانِ مَثَلًا أَفَلا تَذَكَّرونَ
E come se fossero due gruppi, uno di ciechi e sordi e l’altro che vede e sente. Sono forse simili? Non rifletterete dunque?
- Hamza P.
- Hamza P.
Questi due partiti somigliano a chi è cieco e sordo e a chi vede e sente: sono esempi comparabili? Non riflettete? [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
L’esempio dei due gruppi (è questo): il non vedente e il non udente da una parte e il vedente e l’udente dall’altra: forse che sono uguali i due gruppi? Non ricordate?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرسَلنا نوحًا إِلىٰ قَومِهِ إِنّى لَكُم نَذيرٌ مُبينٌ
Già inviammo Noè al popolo suo: «Io sono un nunzio esplicito,
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato Noè al suo popolo. Disse: «Io sono per voi un chiaro ammonitore [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi mandammo Nūḥ (Noè) al suo popolo. Egli disse: “In verità, io sono per voi un chiaro ammonitore
- Pasquini
- Pasquini
أَن لا تَعبُدوا إِلَّا اللَّهَ إِنّى أَخافُ عَلَيكُم عَذابَ يَومٍ أَليمٍ
affinché non adoriate altri che Allah. In verità temo per voi il castigo di un Giorno doloroso».
- Hamza P.
- Hamza P.
affinché non adoriate altri che Dio. Temo per voi il castigo di un giorno doloroso». [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
di non adorare se non Allàh! In verità, io temo su voi il castigo di un giorno doloroso!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَقالَ المَلَأُ الَّذينَ كَفَروا مِن قَومِهِ ما نَرىٰكَ إِلّا بَشَرًا مِثلَنا وَما نَرىٰكَ اتَّبَعَكَ إِلَّا الَّذينَ هُم أَراذِلُنا بادِىَ الرَّأىِ وَما نَرىٰ لَكُم عَلَينا مِن فَضلٍ بَل نَظُنُّكُم كٰذِبينَ
I notabili del suo popolo, che erano miscredenti, dissero: «A noi sembri solo un uomo come noi, e non ci pare che ti seguano altri che i più miserabili [16] della nostra gente. Non vediamo in voi alcuna superiorità su di noi anzi, pensiamo che siate bugiardi».
- Hamza P.
- Hamza P.
I notabili del suo popolo, che erano dei miscredenti, risposero: «Vediamo che sei un uomo come noi, null’altro, e vediamo che ti seguono solo i più miserabili tra noi, di primo acchito, e vediamo che voi non avete alcuna superiorità su di noi, anzi, pensiamo che siate degli impostori». [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Gli appartenenti alla classe dominante del suo popolo, i quali rifiutavano di credere, dissero: “In te noi non vediamo se non un uomo come noi e vediamo che non ti seguono se non coloro i quali appartengono al ceto più basso di noi. A prima vista! Non vediamo in voi nessuna superiorità su noi! Anzi, noi pensiamo che voi siate dei mentitori”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰقَومِ أَرَءَيتُم إِن كُنتُ عَلىٰ بَيِّنَةٍ مِن رَبّى وَءاتىٰنى رَحمَةً مِن عِندِهِ فَعُمِّيَت عَلَيكُم أَنُلزِمُكُموها وَأَنتُم لَها كٰرِهونَ
Disse: «Cosa direste, gente mia, se mi appoggiassi su una prova proveniente dal mio Signore e se mi fosse giunta da parte Sua una misericordia che è a voi preclusa a causa della vostra cecità? Dovremmo imporvela nonostante la rifiutiate?
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Popolo mio, cosa ne pensate? Se io mi appoggio a una prova chiara che viene dal mio Signore, che Egli mi ha dato come misericordia Sua che sta presso di Lui, una prova che voi non vedete, forse devo costringervi a vostro dispetto?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Che direste se io fossi, o mio popolo, in possesso di una prova proveniente dal mio Signore, mi fosse stata usata misericordia da parte Sua ed essa fosse stata resa invisibile a voi? Dovremmo forse rendervela obbligatoria, quando voi avete avversione per essa?”.
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ لا أَسـَٔلُكُم عَلَيهِ مالًا إِن أَجرِىَ إِلّا عَلَى اللَّهِ وَما أَنا۠ بِطارِدِ الَّذينَ ءامَنوا إِنَّهُم مُلٰقوا رَبِّهِم وَلٰكِنّى أَرىٰكُم قَومًا تَجهَلونَ
O popol mio, non vi chiedo alcun compenso. La mia ricompensa è in Allah. Non posso scacciare quelli che hanno creduto e che incontreranno il loro Signore. Vedo che siete veramente un popolo di ignoranti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Popolo mio, io non vi chiedo alcuna ricchezza come compenso, il mio compenso spetta soltanto a Dio. Io non respingo quanti credono che un giorno incontreranno il loro Signore, però vedo che siete un popolo di ignoranti: [29]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E (disse ancora): “O popolo mio, non vi chiedo per esso una ricchezza. La mia ricompensa non è a carico se non di Allàh. In non sono uno che allontana coloro che credono, poiché essi incontreranno il loro Signore! Però io vi vedo un popolo (di uomini) che ignorano!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ مَن يَنصُرُنى مِنَ اللَّهِ إِن طَرَدتُهُم أَفَلا تَذَكَّرونَ
O popol mio, chi mi verrà in soccorso contro Allah, se li scacciassi? Non rifletterete dunque?
- Hamza P.
- Hamza P.
popolo mio, se li respingessi, chi potrebbe difendermi da Dio? Non riflettete?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E (disse, ancora): “O mio popolo, chi sarà mio sostegno a difesa contro Allàh, se io li allontano? Non ricordate?”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا أَقولُ لَكُم عِندى خَزائِنُ اللَّهِ وَلا أَعلَمُ الغَيبَ وَلا أَقولُ إِنّى مَلَكٌ وَلا أَقولُ لِلَّذينَ تَزدَرى أَعيُنُكُم لَن يُؤتِيَهُمُ اللَّهُ خَيرًا اللَّهُ أَعلَمُ بِما فى أَنفُسِهِم إِنّى إِذًا لَمِنَ الظّٰلِمينَ
Non vi dico di possedere i tesori di Allah, non conosco l’invisibile e neanche dico di essere un angelo. Non dico a coloro che i vostri occhi disprezzano che mai Allah concederà loro il bene. Allah conosce quello che c’è nelle loro anime. [Se dicessi ciò] certo sarei un ingiusto!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Io non vi dico: “Possiedo i tesori di Dio”, non vi dico: “Conosco il mistero”, non vi dico: “Sono un angelo”, e non dico a quelli che voi guardate con disprezzo che Dio non darà loro alcun bene. Dio conosce meglio di chiunque il contenuto delle loro anime, se così facessi sarei tra i colpevoli». [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E (disse, ancora): “Non dico a voi che i tesori di Allàh sono presso di me, né che io conosco l’invisibile, né vi dico io sono un angelo, né io posso dire a coloro che i vostri occhi disprezzano, che Allàh non darà loro del bene. Allàh è meglio informato di ciò che c’è nelle loro anime. Sarei, se lo facessi, uno dei trasgressori”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰنوحُ قَد جٰدَلتَنا فَأَكثَرتَ جِدٰلَنا فَأتِنا بِما تَعِدُنا إِن كُنتَ مِنَ الصّٰدِقينَ
Dissero: «O Noè, hai polemizzato con noi, hai polemizzato anche troppo. Fai venire quello di cui ci minacci [17], se sei sincero!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Noè, hai parlato fin troppo con noi, mostraci ora quel che ci hai paventato, se sei sincero».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: O Nūḥ (Noè), tu di parole ce ne hai dette e tante, ma, adesso, portaci quello che ci vai promettendo, se sei uno di quelli che dicono la verità!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ إِنَّما يَأتيكُم بِهِ اللَّهُ إِن شاءَ وَما أَنتُم بِمُعجِزينَ
Disse: «Allah, se vuole, ve lo farà venire e voi non potrete sfuggirvi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Ve lo mostrerà Dio, se vuole, e voi non potrete impedire nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Solamente, ve lo porterà Allàh, se vuole e voi non avrete modo di sottrarvene!
- Pasquini
- Pasquini
وَلا يَنفَعُكُم نُصحى إِن أَرَدتُ أَن أَنصَحَ لَكُم إِن كانَ اللَّهُ يُريدُ أَن يُغوِيَكُم هُوَ رَبُّكُم وَإِلَيهِ تُرجَعونَ
Il mio consiglio sincero non vi sarebbe d’aiuto, se volessi consigliarvi mentre Allah vuole traviarvi. Egli è il vostro Signore e a Lui sarete ricondotti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Il mio consiglio non vi gioverebbe se volessi portarvi consiglio e Dio vuole traviarvi, Egli è il vostro Signore e a Lui sarete ricondotti».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se io volessi consigliarvi, non vi gioverebbe il mio consiglio, nel caso che Allàh volesse mettervi fuori strada. Il vostro Signore è Lui e a Lui ritornerete!”.
- Pasquini
- Pasquini
أَم يَقولونَ افتَرىٰهُ قُل إِنِ افتَرَيتُهُ فَعَلَىَّ إِجرامى وَأَنا۠ بَريءٌ مِمّا تُجرِمونَ
Oppure dicono: «Lo ha inventato». Di’: «Se l’ho inventato, che la colpa ricada su di me. Non sono colpevole di ciò di cui mi accusate» [18].
- Hamza P.
- Hamza P.
Oppure diranno: «Lo ha inventato lui». Rispondi: «Se l’ho inventato io, il mio delitto ricada su di me, ma dei delitti vostri sono innocente». [35]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi diranno: “È lui che l’ha inventato!” e tu di’: “Se l’ho inventato, ricada su di me il mio crimine, ma io sono innocente dei crimini che voi commettete.
- Pasquini
- Pasquini
وَأوحِىَ إِلىٰ نوحٍ أَنَّهُ لَن يُؤمِنَ مِن قَومِكَ إِلّا مَن قَد ءامَنَ فَلا تَبتَئِس بِما كانوا يَفعَلونَ
Fu ispirato a Noè: «Nessuno del tuo popolo crederà, a parte quelli che già credono. Non ti affliggere per ciò che fanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Noè è stato rivelato: «Del tuo popolo, crederanno solo quelli che già credono, e tu non dolerti per le loro azioni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E fu detto in Rivelazione a Nūḥ (Noè): “Non crederà del tuo popolo, se non chi ha già creduto, perciò non ti affliggere per ciò che facevano,
- Pasquini
- Pasquini
وَاصنَعِ الفُلكَ بِأَعيُنِنا وَوَحيِنا وَلا تُخٰطِبنى فِى الَّذينَ ظَلَموا إِنَّهُم مُغرَقونَ
Costruisci l’Arca sotto i Nostri occhi e secondo la Nostra rivelazione. Non parlarMi a favore degli ingiusti: in verità saranno annegati».
- Hamza P.
- Hamza P.
Costruisci l’arca davanti ai Nostri occhi come ti abbiamo ispirato, e non parlarMi dei colpevoli, saranno sommersi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma costruisci la nave sotto i nostri occhi, secondo la nostra Rivelazione! Non farmi più domande, riguardo a coloro che trasgrediscono. Essi, in verità, saranno sommersi!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَصنَعُ الفُلكَ وَكُلَّما مَرَّ عَلَيهِ مَلَأٌ مِن قَومِهِ سَخِروا مِنهُ قالَ إِن تَسخَروا مِنّا فَإِنّا نَسخَرُ مِنكُم كَما تَسخَرونَ
E mentre costruiva l’Arca, ogni volta che i notabili della sua gente gli passavano vicino, si burlavano di lui. Disse: «Se vi burlate di noi, ebbene, allo stesso modo ci burleremo di voi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Costruiva l’arca, e ogni volta che i notabili del suo popolo passavano accanto a lui lo schernivano. Disse loro: «Adesso voi vi burlate di noi, ma in seguito saremo noi a burlarci di voi come voi di noi,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così egli si mise a costruire la nave. Ogni volta che personaggi del suo popolo passavano di lì, lo prendevano in giro. Egli disse: “Se voi vi fate beffe di noi adesso, in verità, a suo tempo, saremo noi a farci beffe di voi, come adesso siete voi a farvi beffe di noi!
- Pasquini
- Pasquini
فَسَوفَ تَعلَمونَ مَن يَأتيهِ عَذابٌ يُخزيهِ وَيَحِلُّ عَلَيهِ عَذابٌ مُقيمٌ
E ben presto saprete su chi si abbatterà un castigo ignominioso, su chi verrà castigo perenne».
- Hamza P.
- Hamza P.
presto saprete chi sarà colto da un castigo che lo umilierà, saprete chi sarà colto da un castigo permanente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Lo saprete voi chi sarà a ricevere un castigo che lo umilierà e su chi sarà giusto un castigo permanente”.
- Pasquini
- Pasquini
حَتّىٰ إِذا جاءَ أَمرُنا وَفارَ التَّنّورُ قُلنَا احمِل فيها مِن كُلٍّ زَوجَينِ اثنَينِ وَأَهلَكَ إِلّا مَن سَبَقَ عَلَيهِ القَولُ وَمَن ءامَنَ وَما ءامَنَ مَعَهُ إِلّا قَليلٌ
Quando giunse il Nostro Decreto e il forno buttò fuori [19], dicemmo: «Fai salire una coppia per ogni specie e la tua famiglia, eccetto colui del quale è già stata decisa la sorte [20], e coloro che credono»
Coloro che avevano creduto insieme con lui erano veramente pochi.
- Hamza P.
Coloro che avevano creduto insieme con lui erano veramente pochi.
- Hamza P.
E quando giunse il Nostro ordine e il forno fu bollente, dicemmo a Noè: «Porta nell’arca una coppia di tutti gli animali e anche la tua famiglia, tranne chi è stato condannato da una previa parola, e ognuno che abbia fede», ma pochi ebbero fede insieme a lui. [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando giunse il nostro ordine, il forno cominciò a ribollire. Noi dicemmo: “Carica in essa due di ogni coppia e la tua famiglia - tranne colui per il quale la parola era stata detta prima - e chi ha creduto”. Però non avevano creduto, se non in pochi.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالَ اركَبوا فيها بِسمِ اللَّهِ مَجر۪ىٰها وَمُرسىٰها إِنَّ رَبّى لَغَفورٌ رَحيمٌ
Disse allora [Noè]: «Salite, il viaggio e l’approdo sono in nome di Allah. In verità il mio Signore è perdonatore misericordioso».
- Hamza P.
- Hamza P.
Noè disse: «Salite sull’arca, e il suo viaggio e l’approdo siano nel nome di Dio, il mio Signore è indulgente e compassionevole».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “Salite in essa! Nel nome di Allàh la sua corsa e il suo approdo! In verità, il mio Signore è, certamente, Perdonatore e Clementissimo!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَهِىَ تَجرى بِهِم فى مَوجٍ كَالجِبالِ وَنادىٰ نوحٌ ابنَهُ وَكانَ فى مَعزِلٍ يٰبُنَىَّ اركَب مَعَنا وَلا تَكُن مَعَ الكٰفِرينَ
[E l’Arca] navigò portandoli tra onde [alte] come montagne. Noè chiamò suo figlio, che era rimasto in disparte: «Figlio mio, sali insieme con noi, non rimanere con i miscredenti».
- Hamza P.
- Hamza P.
L’arca correva con loro tra onde come montagne, e Noè gridò a suo figlio che era rimasto in disparte: «Figlio mio, sali sull’arca con noi, non rimanere con gli empi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essa, con loro a bordo, correva in onde come montagne e Nūḥ (Noè) chiamò suo figlio, che era in un luogo isolato: “Figlio mio, sali con noi e non essere di coloro che rifiutano di credere!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ سَـٔاوى إِلىٰ جَبَلٍ يَعصِمُنى مِنَ الماءِ قالَ لا عاصِمَ اليَومَ مِن أَمرِ اللَّهِ إِلّا مَن رَحِمَ وَحالَ بَينَهُمَا المَوجُ فَكانَ مِنَ المُغرَقينَ
Rispose: «Mi rifugerò su un monte che mi proteggerà dall’acqua». Disse [Noè]: «Oggi non c’è nessun riparo contro il decreto di Allah, eccetto [per] colui che gode della [Sua] misericordia». Si frapposero le onde tra i due e fu tra gli annegati [21].
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Mi rifugerò su un monte che mi proteggerà dall’acqua».
«In questo giorno» disse Noè «non c’è protettore dall’ordine di Dio, solo colui che ha misericordia.» Tra loro si frapposero le onde ed egli fu di quelli che annegarono. [43]
- Zilio Grandi
«In questo giorno» disse Noè «non c’è protettore dall’ordine di Dio, solo colui che ha misericordia.» Tra loro si frapposero le onde ed egli fu di quelli che annegarono. [43]
- Zilio Grandi
Disse: “Mi rifugerò sulla cima di un monte, che mi salverà dall’acqua!”. Disse: “Non c’è scampo, oggi, dal decreto di Allàh, tranne per colui al quale Egli ha usato misericordia!”. Le onde si interposero tra loro e (il figlio di Noè) fu di quelli che furono sommersi.
- Pasquini
- Pasquini
وَقيلَ يٰأَرضُ ابلَعى ماءَكِ وَيٰسَماءُ أَقلِعى وَغيضَ الماءُ وَقُضِىَ الأَمرُ وَاستَوَت عَلَى الجودِىِّ وَقيلَ بُعدًا لِلقَومِ الظّٰلِمينَ
E fu detto: «O terra, inghiotti le tue acque; o cielo, cessa!».
Fu risucchiata l’acqua, il decreto fu compiuto e quando [l’Arca] si posò sul [monte] al-Jûdî [22] fu detto: «Scompaiano gli empi!» [23].
- Hamza P.
Fu risucchiata l’acqua, il decreto fu compiuto e quando [l’Arca] si posò sul [monte] al-Jûdî [22] fu detto: «Scompaiano gli empi!» [23].
- Hamza P.
Una voce disse: «Terra, inghiotti la tua acqua» e disse: «Cielo, trattienila», e l’acqua diminuì e l’ordine fu compiuto. L’arca si posò sul monte al-Jūdī e una voce disse: «Via di qui il popolo dei colpevoli». [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fu detto: “O Terra, inghiotti la tua acqua!” e “O cielo, smetti!”. L’acqua scomparve, la cosa fu terminata ed essa (l’arca) si adagiò sul (monte) Giudì! E fu detto: “Alla mala ora il popolo dei trasgressori!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَنادىٰ نوحٌ رَبَّهُ فَقالَ رَبِّ إِنَّ ابنى مِن أَهلى وَإِنَّ وَعدَكَ الحَقُّ وَأَنتَ أَحكَمُ الحٰكِمينَ
Noè invocò il suo Signore dicendo: «Signore, mio figlio appartiene alla mia famiglia! La Tua promessa è veritiera e tu sei il più giusto dei giudici!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Noè chiamò il suo Signore: «Signore, mio figlio era della mia famiglia e la tua promessa è verità, Tu sei il più giusto dei giudici».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Nūḥ (Noè), dopo avere invocato il suo Signore, disse: “Signore mio, in verità, mio figlio appartiene alla mia famiglia ed, in verità, la tua promessa è realtà e Tu sei il più giusto dei Giudici!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰنوحُ إِنَّهُ لَيسَ مِن أَهلِكَ إِنَّهُ عَمَلٌ غَيرُ صٰلِحٍ فَلا تَسـَٔلنِ ما لَيسَ لَكَ بِهِ عِلمٌ إِنّى أَعِظُكَ أَن تَكونَ مِنَ الجٰهِلينَ
Disse [Allah]: «O Noè, egli non fa parte della tua famiglia, è [frutto di] qualcosa di empio [24]. Non domandarmi cose di cui non hai alcuna scienza. Ti ammonisco, affinché tu non sia tra coloro che ignorano».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma Dio rispose: «Noè, tuo figlio non era della tua famiglia e questa non è bontà. Non chiedermi ciò che non conosci, Io ti ammonisco, non essere tra gli ignoranti». [46]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “O Nūḥ (Noè), in verità, egli non è della tua famiglia, ma è il frutto di una azione disonesta. Perciò non farmi domande su cose, di cui tu non hai conoscenza. In verità, io ti metto in guardia dall’essere uno degli ignoranti.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ إِنّى أَعوذُ بِكَ أَن أَسـَٔلَكَ ما لَيسَ لى بِهِ عِلمٌ وَإِلّا تَغفِر لى وَتَرحَمنى أَكُن مِنَ الخٰسِرينَ
Disse: «Mi rifugio in Te, o Signore, dal chiederti cose sulle quali non ho scienza. Se Tu non mi perdoni e non mi usi misericordia, sarò tra i perdenti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse Noè: «Signore mio, mi rifugio in Te dal chiederti ciò che non conosco, se Tu non mi perdoni e non hai pietà di me sarò tra quelli che perdono».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Signor mio, io mi rifugio in te dal chiedere ciò di cui io non ho conoscenza e se Tu non mi perdoni e non mi usi misericordia sarò nel numero di quelli che hanno fallito.
- Pasquini
- Pasquini
قيلَ يٰنوحُ اهبِط بِسَلٰمٍ مِنّا وَبَرَكٰتٍ عَلَيكَ وَعَلىٰ أُمَمٍ مِمَّن مَعَكَ وَأُمَمٌ سَنُمَتِّعُهُم ثُمَّ يَمَسُّهُم مِنّا عَذابٌ أَليمٌ
Fu detto: «O Noè, sbarca con la Nostra pace, e siate benedetti tu e le comunità [che discenderanno] da coloro che sono con te. [Anche] ad altre comunità concederemo gioia effimera e poi verrà loro, da parte Nostra, un doloroso castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Una voce disse: «Noè, scendi di qui con la pace che viene da Noi, tu sia benedetto e anche le comunità che nasceranno da chi è insieme a te. Vi sono comunità che noi faremo gioire ma poi le coglierà da parte Nostra un castigo doloroso». [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fu detto: “O Nūḥ (Noè), scendi con pace da parte nostra e benedizioni su te e sulle nazioni di quelli che sono con te. Ci saranno nazioni a cui accorderemo un godimento, ma poi toccherà loro un castigo doloroso da parte nostra.
- Pasquini
- Pasquini
تِلكَ مِن أَنباءِ الغَيبِ نوحيها إِلَيكَ ما كُنتَ تَعلَمُها أَنتَ وَلا قَومُكَ مِن قَبلِ هٰذا فَاصبِر إِنَّ العٰقِبَةَ لِلمُتَّقينَ
Questa è una delle notizie dell’ignoto [25] che ti riveliamo.
Tu non le conoscevi e neppure il tuo popolo prima di ora. Sopporta dunque con pazienza. In verità i timorati [di Allah] avranno il buon esito».
- Hamza P.
Tu non le conoscevi e neppure il tuo popolo prima di ora. Sopporta dunque con pazienza. In verità i timorati [di Allah] avranno il buon esito».
- Hamza P.
Questa è una delle storie sul mistero che Noi ti riveliamo e che tu non conoscevi prima, e nemmeno il tuo popolo. Sii paziente, il buon esito è di chi teme Dio. [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Queste sono notizie dell’ignoto, che Noi ti riveliamo e che tu non conoscevi e neppure il tuo popolo prima di questo. Sii paziente! In verità, il buon esito appartiene ai timorati”.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِلىٰ عادٍ أَخاهُم هودًا قالَ يٰقَومِ اعبُدُوا اللَّهَ ما لَكُم مِن إِلٰهٍ غَيرُهُ إِن أَنتُم إِلّا مُفتَرونَ
Agli ‘Âd [26] [mandammo] il loro fratello Hûd. Disse: «O popol mio, adorate Allah, non c’è dio all’infuori di Lui. Voi siete degli inventori di menzogne [27].
- Hamza P.
- Hamza P.
Agli ‘Ad abbiamo inviato il loro fratello Hūd, che disse loro: «Popolo mio, adorate Dio, per voi non c’è un dio diverso da Lui, ma voi non fate che inventare falsità. [50]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Agli ’Ād [3] (inviammo) il loro fratello Hūd. Egli disse: “O popolo mio, adorate Allah! Non c’è divinità tranne Lui! In verità, voi altro non siete che inventori di menzogne.
- Pasquini
- Pasquini
يٰقَومِ لا أَسـَٔلُكُم عَلَيهِ أَجرًا إِن أَجرِىَ إِلّا عَلَى الَّذى فَطَرَنى أَفَلا تَعقِلونَ
O popol mio, non vi domando nessuna ricompensa, essa spetta a Colui Che mi ha creato. Non capirete dunque?
- Hamza P.
- Hamza P.
Popolo mio, io non vi chiedo alcuna ricompensa per questo, la mia ricompensa sta solo a Chi mi ha creato, non comprendete?». [51]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O popolo mio, io non vi chiedo per questo nessuna ricompensa! La mia ricompensa non è a carico se non di chi mi ha creato dal nulla!”. Non capite?
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ استَغفِروا رَبَّكُم ثُمَّ توبوا إِلَيهِ يُرسِلِ السَّماءَ عَلَيكُم مِدرارًا وَيَزِدكُم قُوَّةً إِلىٰ قُوَّتِكُم وَلا تَتَوَلَّوا مُجرِمينَ
O popol mio, implorate il perdono del vostro Signore e tornate a Lui pentiti, affinché vi invii piogge abbondanti dal cielo e aggiunga forza alla vostra forza. Non voltate colpevolmente le spalle».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Popolo mio, chiedete perdono al vostro Signore e poi fate ritorno a Lui, Egli vi manderà il cielo pieno di pioggia e aggiungerà forza alla vostra forza. Non Gli voltate le spalle da malfattori.» [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“O popolo mio, chiedete perdono al vostro Signore e tornate a lui pentiti! Egli vi invierà piogge abbondanti e aggiungerà forza alla vostra forza! Non voltate le spalle da delinquenti”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰهودُ ما جِئتَنا بِبَيِّنَةٍ وَما نَحنُ بِتارِكى ءالِهَتِنا عَن قَولِكَ وَما نَحنُ لَكَ بِمُؤمِنينَ
Dissero: «O Hûd, non ci hai recato nessuna prova, non vogliamo abbandonare i nostri dèi per una tua parola e non crediamo in te.
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Hūd, non ci hai portato alcuna prova chiara e noi non abbandoneremo i nostri dèi per le tue parole, noi non abbiamo fede in te
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “O Hūd [4], tu non ci hai portato nessuna prova! Noi non abbandoniamo le nostre divinità per una tua parola e non siamo credenti in te!
- Pasquini
- Pasquini
إِن نَقولُ إِلَّا اعتَرىٰكَ بَعضُ ءالِهَتِنا بِسوءٍ قالَ إِنّى أُشهِدُ اللَّهَ وَاشهَدوا أَنّى بَريءٌ مِمّا تُشرِكونَ
Possiamo solo dire che uno dei nostri dèi ti ha reso folle». Disse: «Mi sia testimone Allah, e siate anche voi testimoni, che rinnego tutto ciò che associate
- Hamza P.
- Hamza P.
e l’unica cosa che possiamo dire è che uno dei nostri dèi ti ha fatto del male». Rispose: «Chiamo a testimone Dio, e anche voi siate testimoni: sono innocente di quel che associate a Dio [54]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non diciamo se non che qualcuna delle nostre divinità ti ha fatto ammalare”. Egli disse: “In verità, io chiamo a Testimone Allàh e siate anche voi testimoni, che io sono immune da ciò che voi, facendo associazione, adorate
- Pasquini
- Pasquini
مِن دونِهِ فَكيدونى جَميعًا ثُمَّ لا تُنظِرونِ
all’infuori di Lui. Tramate tutti contro di me, non fatemi attendere.
- Hamza P.
- Hamza P.
al di fuori di Lui. Tramate pure tutti insieme insidie contro di me e poi non fatemi attendere, [55]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
all’infuori di Lui! Ordite pure tutti voi una trama contro di me e non fatemi attendere!
- Pasquini
- Pasquini
إِنّى تَوَكَّلتُ عَلَى اللَّهِ رَبّى وَرَبِّكُم ما مِن دابَّةٍ إِلّا هُوَ ءاخِذٌ بِناصِيَتِها إِنَّ رَبّى عَلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
Invero io confido in Allah, mio Signore e vostro Signore. Non c’è creatura che Egli non tenga per il ciuffo [28]. Il mio Signore è sul retto sentiero».
- Hamza P.
- Hamza P.
io confido in Dio, Signore mio e Signore vostro, non c’è animale che Egli non tenga saldo per il ciuffo. Certo il mio Signore sta su una via diritta [56]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, io faccio affidamento su Allàh, mio Signore e vostro Signore! Non c’è alcuna creatura che Egli non tenga per il suo ciuffo. In verità, il mio Signore è su un retto sentiero.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِن تَوَلَّوا فَقَد أَبلَغتُكُم ما أُرسِلتُ بِهِ إِلَيكُم وَيَستَخلِفُ رَبّى قَومًا غَيرَكُم وَلا تَضُرّونَهُ شَيـًٔا إِنَّ رَبّى عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ حَفيظٌ
[Anche] se volgerete le spalle, io vi ho comunicato quello per cui vi sono stato inviato. Il mio Signore sostituirà il vostro popolo con un altro, mentre voi non potrete nuocerGli in nulla. In verità il mio Signore è il Custode di tutte le cose.
- Hamza P.
- Hamza P.
e se voi Gli voltate le spalle, ebbene, io vi ho riferito il messaggio per cui vi sono stato inviato. Il mio Signore farà succedere a voi un popolo diverso da voi, e nessun danno Gli arrecherete, il mio Signore è Colui che custodisce ogni cosa». [57]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E se voi girate le spalle, quello per cui sono stato inviato a voi, io ve l’ho comunicato! Il mio Signore vi sostituirà con un altro popolo e voi non potrete nuocergli in nulla. In verità, il mio Signore è custode di tutte le cose”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَمّا جاءَ أَمرُنا نَجَّينا هودًا وَالَّذينَ ءامَنوا مَعَهُ بِرَحمَةٍ مِنّا وَنَجَّينٰهُم مِن عَذابٍ غَليظٍ
E quando giunse il Nostro decreto, salvammo per misericordia Nostra Hûd e con lui quelli che avevano creduto. Li salvammo da un severo castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando giunse il Nostro ordine, Noi salvammo Hūd e quelli che avevano creduto insieme a lui, per Nostra misericordia, li salvammo da un duro castigo. [58]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando giunse il nostro ordine salvammo Hūd [5] e con lui quelli che avevano creduto, per nostra misericordia. Noi li salvammo da un durissimo castigo.
- Pasquini
- Pasquini
وَتِلكَ عادٌ جَحَدوا بِـٔايٰتِ رَبِّهِم وَعَصَوا رُسُلَهُ وَاتَّبَعوا أَمرَ كُلِّ جَبّارٍ عَنيدٍ
Questi furono gli ‘Âd, negarono i segni del loro Signore, disobbedirono ai Suoi messaggeri e avevano obbedito agli ordini di ogni protervo tiranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questi sono gli ‘Ad che hanno osteggiato i segni del loro Signore, che hanno disubbidito ai Suoi profeti per ubbidire agli ordini di ogni caparbio prepotente. [59]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli sono gli ’Ād [6]. Essi contestarono i Segni del loro Signore, disobbedirono ai sui Apostoli, obbedendo agli ordini di ogni oppressore ottusamente ancorato al culto degli idoli.
- Pasquini
- Pasquini
وَأُتبِعوا فى هٰذِهِ الدُّنيا لَعنَةً وَيَومَ القِيٰمَةِ أَلا إِنَّ عادًا كَفَروا رَبَّهُم أَلا بُعدًا لِعادٍ قَومِ هودٍ
Furono perseguitati da una maledizione in questo mondo e nel Giorno della Resurrezione. In verità gli ‘Âd non credettero nel loro Signore. Scompaiano gli ‘Âd, popolo di Hûd [29]!
- Hamza P.
- Hamza P.
In questo mondo furono inseguiti da una maledizione, e nel giorno della resurrezione una voce dirà: «Forse gli ‘Ad non hanno rinnegato il loro Signore? Forse non lo hanno fatto? Via di qui gli ‘Ad, il popolo di Hūd». [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi furono perseguitati da una maledizione in questa vita terrena e (lo saranno) nel Giorno della Resurrezione! In verità, gli ’Ād [7] rifiutarono di credere nel loro Signore: vadano alla malora gli ’Ād [8] popolo di Hūd.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِلىٰ ثَمودَ أَخاهُم صٰلِحًا قالَ يٰقَومِ اعبُدُوا اللَّهَ ما لَكُم مِن إِلٰهٍ غَيرُهُ هُوَ أَنشَأَكُم مِنَ الأَرضِ وَاستَعمَرَكُم فيها فَاستَغفِروهُ ثُمَّ توبوا إِلَيهِ إِنَّ رَبّى قَريبٌ مُجيبٌ
E [mandammo] ai Thamûd [30] il loro fratello Sâlih. Disse loro: «O popol mio, adorate Allah. Non c’è dio all’infuori di Lui. Vi creò dalla terra e ha fatto sì che la colonizzaste. Implorate il Suo perdono e tornate a Lui. Il mio Signore è vicino e pronto a rispondere».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ai Thamūd abbiamo inviato il loro fratello Ṣāliḥ, che disse: «Popolo mio, adorate Dio, per voi non c’è un dio diverso da Lui, è Lui che vi ha tratto fuori dalla terra e sulla terra vi ha dato dimora, chiedetegli perdono e fate ritorno a Lui, certo il mio Signore è vicino, ed esaudisce». [61]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ai Thamūd [9] il loro fratello Ṣāliḥ [10]. Egli disse loro: “O popolo mio, adorate Allàh! Voi non avete una divinità diversa da Lui! Egli vi creò dalla Terra e vi ha fatto abitare in essa. ChiedeteGli perdono e ritornate a Lui. In verità, il mio Signore è vicino e pronto a rispondere”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰصٰلِحُ قَد كُنتَ فينا مَرجُوًّا قَبلَ هٰذا أَتَنهىٰنا أَن نَعبُدَ ما يَعبُدُ ءاباؤُنا وَإِنَّنا لَفى شَكٍّ مِمّا تَدعونا إِلَيهِ مُريبٍ
Dissero: «O Sâlih, finora avevamo grandi speranze su di te [31]. [Ora] ci vorresti interdire l’adorazione di quel che adoravano i padri nostri?
Ecco che siamo in dubbio in merito a ciò verso cui ci chiami!».
- Hamza P.
Ecco che siamo in dubbio in merito a ciò verso cui ci chiami!».
- Hamza P.
Risposero: «Ṣāliḥ, tu, che sei stato una speranza tra di noi, ora vuoi vietarci di adorare quel che adoravano i nostri padri? Davvero dubitiamo del tuo invito, dubitiamo molto».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “O Ṣāliḥ [11], prima di questo tu sei stato tra noi un uomo nel quale c’era da sperare! Ci proibisci di adorare ciò che adoravano i nostri padri? Noi siamo, certamente, in dubbio riguardo a ciò a cui ci inviti”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰقَومِ أَرَءَيتُم إِن كُنتُ عَلىٰ بَيِّنَةٍ مِن رَبّى وَءاتىٰنى مِنهُ رَحمَةً فَمَن يَنصُرُنى مِنَ اللَّهِ إِن عَصَيتُهُ فَما تَزيدونَنى غَيرَ تَخسيرٍ
Disse: «O popol mio, cosa pensate? Se mi baso su una prova evidente giuntami dal mio Signore, Che mi ha concesso la Sua misericordia, chi mai mi aiuterebbe contro Allah se Gli disobbedissi?
Voi potreste solo accrescere la mia rovina.
- Hamza P.
Voi potreste solo accrescere la mia rovina.
- Hamza P.
Disse: «Popolo mio, cosa pensate? Se anche avessi una prova chiara dal mio Signore ed Egli mi avesse donato della misericordia che viene da Lui, chi mi aiuterebbe contro Dio se Gli disubbidissi? Non fareste che accrescere la mia rovina. [63]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “O popolo mio, se io mi baso su una prova evidente fornitami dal mio Signore, che, come misericordia da Lui, Egli mi ha concesso, chi mai, se io gli disobbedisco, mi aiuterà contro Allàh? Che ne dite? Voi non potreste far altro che rendere grave il mio disastro!
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ هٰذِهِ ناقَةُ اللَّهِ لَكُم ءايَةً فَذَروها تَأكُل فى أَرضِ اللَّهِ وَلا تَمَسّوها بِسوءٍ فَيَأخُذَكُم عَذابٌ قَريبٌ
O popol mio, ecco la cammella di Allah [32], un segno per voi.
Lasciatela pascolare sulla terra di Allah e fate sì che non la tocchi male alcuno, ché vi colpirebbe imminente castigo».
- Hamza P.
Lasciatela pascolare sulla terra di Allah e fate sì che non la tocchi male alcuno, ché vi colpirebbe imminente castigo».
- Hamza P.
Popolo mio, ecco la cammella di Dio come segno per voi, lasciatela pascolare sulla terra di Dio e non fatele del male affinché non vi colga un castigo imminente». [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O popolo mio, questa è la cammella di Allàh, come segno per voi. Lasciatela mangiare sulla Terra di Allàh e non toccatela con male alcuno, perché vi colpirebbe imminente castigo”.
- Pasquini
- Pasquini
فَعَقَروها فَقالَ تَمَتَّعوا فى دارِكُم ثَلٰثَةَ أَيّامٍ ذٰلِكَ وَعدٌ غَيرُ مَكذوبٍ
Le tagliarono i garretti. Disse: «Godetevi le vostre dimore [ancora per] tre giorni, ecco una promessa non mendace!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Le tagliarono i garretti, e allora egli disse: «Gioite in casa vostra ancora tre giorni, questa è una promessa che non andrà smentita».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tagliarono a essa i garretti ed egli disse: “Godete nelle vostre dimore per tre giorni! Quella è una promessa non vanamente fatta!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَ أَمرُنا نَجَّينا صٰلِحًا وَالَّذينَ ءامَنوا مَعَهُ بِرَحمَةٍ مِنّا وَمِن خِزىِ يَومِئِذٍ إِنَّ رَبَّكَ هُوَ القَوِىُّ العَزيزُ
Quando giunse il Nostro decreto, per Nostra misericordia salvammo Sâlih e coloro che avevano creduto dall’ignominia di quel giorno.
In verità il Tuo Signore è il Forte, l’Eccelso.
- Hamza P.
In verità il Tuo Signore è il Forte, l’Eccelso.
- Hamza P.
Quando giunse il Nostro ordine, Noi salvammo Ṣāliḥ e quelli che avevano fede insieme a lui, per Nostra misericordia, dall’infamia di quel giorno, il tuo Signore è pieno di forza ed è potente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando giunse il nostro ordine, Noi salvammo, per nostra misericordia, Ṣāliḥ [12] - e coloro che avevano creduto con lui - dall’ignominia di quel giorno. In verità, il tuo Signore è il al-Qawìyyu (il Forte), al-’azìz (il Possente).
- Pasquini
- Pasquini
وَأَخَذَ الَّذينَ ظَلَمُوا الصَّيحَةُ فَأَصبَحوا فى دِيٰرِهِم جٰثِمينَ
Il Grido [33] investì quelli che erano stati ingiusti e li lasciò bocconi nelle loro case,
- Hamza P.
- Hamza P.
Il grido sorprese i colpevoli, e il mattino dopo giacevano riversi nelle loro case [67]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il grido colpì quelli che avevano trasgredito e li lasciò bocconi nelle loro case,
- Pasquini
- Pasquini
كَأَن لَم يَغنَوا فيها أَلا إِنَّ ثَمودَا۟ كَفَروا رَبَّهُم أَلا بُعدًا لِثَمودَ
come se non le avessero mai abitate.
In verità i Thamûd non credettero nel loro Signore. Periscano i Thamûd!
- Hamza P.
In verità i Thamûd non credettero nel loro Signore. Periscano i Thamûd!
- Hamza P.
quasi non le avessero abitate mai. «Forse i Thamūd non hanno smentito il loro Signore? Forse non lo hanno fatto? Via di qui i Thamūd.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
come se essi non le avessero mai abitate. In verità, i Thamūd [13] rifiutarono di credere nel loro Signore: alla malora i Thamūd!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد جاءَت رُسُلُنا إِبرٰهيمَ بِالبُشرىٰ قالوا سَلٰمًا قالَ سَلٰمٌ فَما لَبِثَ أَن جاءَ بِعِجلٍ حَنيذٍ
Giunsero presso Abramo i Nostri angeli con la lieta novella [34]. Dissero: «Pace», rispose «Pace!» e non tardò a servir loro un vitello arrostito.
- Hamza P.
- Hamza P.
I Nostri inviati hanno portato ad Abramo il lieto annuncio. Gli dissero: «Pace». «Pace», rispose, e non tardò a portare un vitello arrostito. [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giunsero a Ibrāhīm (Abramo) i nostri inviati con la bella notizia! Essi dissero: “Pace!”. Egli - dopo aver detto: “Pace!” - non aspettò a servire un vitello arrostito.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا رَءا أَيدِيَهُم لا تَصِلُ إِلَيهِ نَكِرَهُم وَأَوجَسَ مِنهُم خيفَةً قالوا لا تَخَف إِنّا أُرسِلنا إِلىٰ قَومِ لوطٍ
Quando vide che le loro mani non lo avvicinavano, si insospettì ed ebbe paura di loro [35]. Dissero: «Non aver paura. In verità siamo stati inviati al popolo di Lot» [36].
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma quando vide che non lo toccavano si insospettì di loro e ne ebbe paura. Dissero: «Non avere paura, siamo stati inviati al popolo di Lot». [70]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando egli vide, che le loro mani non lo avvicinavano, li disapprovò ed ebbe desiderio di sapere di loro con paura. Essi dissero: “Non avere paura! In verità, noi siamo stati inviati al popolo di Lūṭ (Lot)”.
- Pasquini
- Pasquini
وَامرَأَتُهُ قائِمَةٌ فَضَحِكَت فَبَشَّرنٰها بِإِسحٰقَ وَمِن وَراءِ إِسحٰقَ يَعقوبَ
Sua moglie era in piedi e rise [37].
Le annunciammo Isacco e dopo Isacco, Giacobbe.
- Hamza P.
Le annunciammo Isacco e dopo Isacco, Giacobbe.
- Hamza P.
Sua moglie stava in piedi lì vicino e rise, e allora Noi le demmo il lieto annuncio di Isacco, e di Giacobbe dopo Isacco. [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sua moglie era in piedi e rise e Noi le annunciammo la bella notizia di Isḥāq (Isacco) e dopo Isḥāq (Isacco) di Ya‘qūb [14] (Giacobbe).
- Pasquini
- Pasquini
قالَت يٰوَيلَتىٰ ءَأَلِدُ وَأَنا۠ عَجوزٌ وَهٰذا بَعلى شَيخًا إِنَّ هٰذا لَشَيءٌ عَجيبٌ
Ella disse: «Guai a me! Partorirò vecchia come sono, con un marito vegliardo? Questa è davvero una cosa singolare!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Guai a me, avrò un figlio quando sono anziana e sterile e il mio signore è vecchio? Davvero è una cosa strana».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ella disse: “Guai a me! Avrò un figlio, io, così vecchia, e con questo mio marito così anziano? In verità, questa è certamente una cosa che desta stupore!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا أَتَعجَبينَ مِن أَمرِ اللَّهِ رَحمَتُ اللَّهِ وَبَرَكٰتُهُ عَلَيكُم أَهلَ البَيتِ إِنَّهُ حَميدٌ مَجيدٌ
Dissero: «Ti stupisci dell’ordine di Allah? La misericordia di Allah e le Sue benedizioni siano su di voi, o gente della casa! In verità Egli è degno di lode, glorioso».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Ti meraviglia l’ordine di Dio?» le chiesero. «La misericordia di Dio e le Sue benedizioni siano su di voi, gente di questa casa, Egli è degno di lode, degno di gloria.» [73]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “Ti stupisci dell’ordine di Allàh? La misericordia di Allàh e le sue benedizioni sono su voi o gente della casa! In verità, Egli è Degno di lode e Glorioso”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا ذَهَبَ عَن إِبرٰهيمَ الرَّوعُ وَجاءَتهُ البُشرىٰ يُجٰدِلُنا فى قَومِ لوطٍ
Quando Abramo fu rassicurato e apprese la lieta novella, cercò di disputare con Noi [a favore] del popolo di Lot.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando lo spavento di Abramo si fu dissipato e il lieto annuncio lo ebbe raggiunto, si mise a discutere con Noi del popolo di Lot,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando da Ibrāhīm (Abramo) se ne andò la paura e lo raggiunse la bella notizia, si mise a disputare con Noi in favore del popolo di Lūṭ (Lot).
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ إِبرٰهيمَ لَحَليمٌ أَوّٰهٌ مُنيبٌ
Invero Abramo era magnanimo, umile, incline al pentimento.
- Hamza P.
- Hamza P.
perché Abramo era mite, pieno di umiltà e di indulgenza.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Ibrāhīm (Abramo) era veramente d’animo buono, umile, incline al pentimento.
- Pasquini
- Pasquini
يٰإِبرٰهيمُ أَعرِض عَن هٰذا إِنَّهُ قَد جاءَ أَمرُ رَبِّكَ وَإِنَّهُم ءاتيهِم عَذابٌ غَيرُ مَردودٍ
«O Abramo [38], desisti da ciò, che già il Decreto del tuo Signore è deciso. Giungerà loro un castigo irrevocabile.»
- Hamza P.
- Hamza P.
«Smettila, Abramo, l’ordine del tuo Signore è arrivato, un castigo irrevocabile li coglierà.» [76]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Ibrāhīm (Abramo), allontanati da ciò! In verità, già l’ordine del tuo Signore è giunto. In verità, un castigo irrespingibile li colpirà.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَمّا جاءَت رُسُلُنا لوطًا سيءَ بِهِم وَضاقَ بِهِم ذَرعًا وَقالَ هٰذا يَومٌ عَصيبٌ
E quando i Nostri angeli si recarono da Lot, egli ne ebbe pena e si rammaricò della debolezza del suo braccio [39].
Disse: «Questo è un giorno terribile!».
- Hamza P.
Disse: «Questo è un giorno terribile!».
- Hamza P.
Quando i Nostri inviati si recarono da Lot, egli si dolse per il suo popolo, perché il suo braccio era troppo debole per aiutarli. Disse: «È un giorno tremendo». [77]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando i nostri inviati si recarono da Lūṭ (Lot), egli ebbe pena di loro e si dolse della debolezza del suo braccio. Disse: “Questo è un giorno terribile!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَجاءَهُ قَومُهُ يُهرَعونَ إِلَيهِ وَمِن قَبلُ كانوا يَعمَلونَ السَّيِّـٔاتِ قالَ يٰقَومِ هٰؤُلاءِ بَناتى هُنَّ أَطهَرُ لَكُم فَاتَّقُوا اللَّهَ وَلا تُخزونِ فى ضَيفى أَلَيسَ مِنكُم رَجُلٌ رَشيدٌ
La gente del suo popolo andò da lui tutta eccitata. Già avevano commesso azioni empie. Disse [loro]: «O popol mio, ecco le mie figlie [40] sono più pure per voi. Temete Allah e non svergognatemi davanti ai miei ospiti. Non c’è fra voi un uomo di coscienza?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Il suo popolo si precipitò da lui, gente che già prima aveva commesso malvagità. Disse loro: «Popolo mio, ecco le mie figlie, sono più pure per voi, temete Dio e non mi umiliate davanti ai miei ospiti. Non c’è un uomo giusto tra voi?». [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il suo popolo andò da lui e (gli uomini) si affrettavano verso di lui! Già in precedenza essi avevano commesso azioni peccaminose! Egli disse: “O popolo mio, queste sono le mie figlie! Esse sono più pure per voi. Temete Allàh e non svergognatemi nei miei ospiti. Non c’è fra voi un uomo che abbia il ben dell’intelletto?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا لَقَد عَلِمتَ ما لَنا فى بَناتِكَ مِن حَقٍّ وَإِنَّكَ لَتَعلَمُ ما نُريدُ
Dissero: «Sai bene che non abbiamo alcun diritto sulle tue figlie [41], sai bene quello che vogliamo!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Sai bene che noi non abbiamo alcun diritto sulle tue figlie, sai bene cosa vogliamo».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “Sai bene che le tue figlie non ci interessano! Tu lo sai bene ciò che noi vogliamo!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ لَو أَنَّ لى بِكُم قُوَّةً أَو ءاوى إِلىٰ رُكنٍ شَديدٍ
Disse: «Se potessi disporre di forza contro di voi, se solo potessi trovare saldo appoggio…» [42].
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Almeno avessi forza sufficiente per voi, almeno avessi qualcuno che possa sostenermi saldamente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “Avessi io forza contro voi! Avessi un appoggio!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰلوطُ إِنّا رُسُلُ رَبِّكَ لَن يَصِلوا إِلَيكَ فَأَسرِ بِأَهلِكَ بِقِطعٍ مِنَ الَّيلِ وَلا يَلتَفِت مِنكُم أَحَدٌ إِلَّا امرَأَتَكَ إِنَّهُ مُصيبُها ما أَصابَهُم إِنَّ مَوعِدَهُمُ الصُّبحُ أَلَيسَ الصُّبحُ بِقَريبٍ
[Gli angeli] dissero: «O Lot, noi siamo i messaggeri del tuo Signore. Costoro non potranno toccarti. Fa’ partire la tua gente sul finire della notte, e nessuno di voi guardi indietro (eccetto tua moglie, ché in verità ciò che accadrà a loro accadrà anche a lei).
In verità la scadenza è l’alba; non è forse vicina l’alba?».
- Hamza P.
In verità la scadenza è l’alba; non è forse vicina l’alba?».
- Hamza P.
«Lot,» ribatterono gli ospiti «noi siamo gli inviati del tuo Signore ed essi non potranno toccarti. Parti con la tua famiglia durante la notte. Nessuno di voi si volgerà indietro, solo tua moglie, e la coglierà lo stesso castigo che coglierà costoro. Il loro momento è fissato per il mattino, non è imminente il mattino?» [81]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero (gli inviati): “O Lūṭ (Lot). in verità, noi siamo gli inviati del tuo Signore! Costoro non giungeranno a te. Fa’ viaggiare la tua famiglia sul finire della notte e nessuno di voi si volti! In verità, ciò che colpirà loro colpirà lei. In verità, è l’alba il tempo loro fissato per l’incontro! Non è forse vicina l’alba?”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَ أَمرُنا جَعَلنا عٰلِيَها سافِلَها وَأَمطَرنا عَلَيها حِجارَةً مِن سِجّيلٍ مَنضودٍ
Quando poi giunse il Nostro Decreto, rivoltammo la città sottosopra e facemmo piovere su di essa pietre d’argilla indurita
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando arrivò il Nostro ordine mettemmo la città sottosopra e vi facemmo piovere pietre d’argilla infuocata, le une sopra le altre, [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando poi giunse il nostro ordine la mettemmo (la città) sottosopra e su essa Noi facemmo cadere una pioggia di pietre di argilla indurita,
- Pasquini
- Pasquini
مُسَوَّمَةً عِندَ رَبِّكَ وَما هِىَ مِنَ الظّٰلِمينَ بِبَعيدٍ
contrassegnate dal tuo Signore.
Ed esse non son mai lontane dagli iniqui [43]!
- Hamza P.
Ed esse non son mai lontane dagli iniqui [43]!
- Hamza P.
marchiate presso il tuo Signore, pietre prossime ai colpevoli. [83]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
contrassegnate dal tuo Signore! Esse non sono mai lontane dai trasgressori!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِلىٰ مَديَنَ أَخاهُم شُعَيبًا قالَ يٰقَومِ اعبُدُوا اللَّهَ ما لَكُم مِن إِلٰهٍ غَيرُهُ وَلا تَنقُصُوا المِكيالَ وَالميزانَ إِنّى أَرىٰكُم بِخَيرٍ وَإِنّى أَخافُ عَلَيكُم عَذابَ يَومٍ مُحيطٍ
E ai Madianiti [mandammo] il loro fratello Shu‘ayb [44]. Disse: «O popol mio, adorate Allah. Non avete altro dio all’infuori di Lui. Non truffate sul peso e sulla misura. Vi vedo in agiatezza, ma temo per voi il castigo di un Giorno che tutto avvolgerà.
- Hamza P.
- Hamza P.
Alla gente di Madian abbiamo inviato il loro fratello Shu‘ayb, che disse: «Popolo mio, adorate Dio, per voi non c’è un dio diverso da Lui, non ingannate nella misura e nel peso, vedo che siete nella prosperità ma temo per voi il castigo di un giorno che vi avvolgerà». [84]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Màdian mandammo il loro fratello Sciu’àyb [15]. Egli disse: “O popolo mio, adorate Allàh. Non avete divinità diversa da Lui! Non frodate sul peso e sulla misura. Io vi vedo in condizioni di benessere, ma temo per voi il castigo di un giorno che vi accerchia!
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ أَوفُوا المِكيالَ وَالميزانَ بِالقِسطِ وَلا تَبخَسُوا النّاسَ أَشياءَهُم وَلا تَعثَوا فِى الأَرضِ مُفسِدينَ
O popol mio, riempite la misura e [date] il peso con esattezza, non defraudate la gente dei loro beni e non spargete disordine sulla terra, da corruttori.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Popolo mio, misurate e pesate con equità, non defraudate gli uomini dei loro beni, non commettete crimini sulla terra portando la corruzione, [85]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O popolo mio, fate la misura e la bilancia con giustizia, non defraudate gli uomini dei loro beni e non siate corruttori, diffondendo la corruzione sulla Terra.
- Pasquini
- Pasquini
بَقِيَّتُ اللَّهِ خَيرٌ لَكُم إِن كُنتُم مُؤمِنينَ وَما أَنا۠ عَلَيكُم بِحَفيظٍ
Quello che permane presso Allah è meglio per voi, se siete credenti. Io non sono il vostro custode».
- Hamza P.
- Hamza P.
quel che Dio vi lascia è meglio per voi, se siete credenti, e io non sono il vostro custode.» [86]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La rimanenza di Allàh è meglio per voi, se siete credenti! Io non sono il vostro custode.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰشُعَيبُ أَصَلوٰتُكَ تَأمُرُكَ أَن نَترُكَ ما يَعبُدُ ءاباؤُنا أَو أَن نَفعَلَ فى أَموٰلِنا ما نَشٰؤُا۟ إِنَّكَ لَأَنتَ الحَليمُ الرَّشيدُ
Dissero: «O Shu‘ayb! Abbandonare quello che adoravano i nostri avi, non fare dei nostri beni quello che ci aggrada… è questo che ci chiede la tua religione? Invero tu sei indulgente e retto!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Shu‘ayb, le tue preghiere ti ordinano di farci abbandonare ciò che i nostri padri adoravano? Ti ordinano cosa dobbiamo fare noi delle nostre ricchezze? Eppure tu sei un uomo mite e retto». [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “O Sciu’àyb [16], Forse che la tua religione ti ordina che noi si tralasci di adorare quello che adoravano i nostri padri, o di fare dei nostri beni ciò che vogliamo? In verità, tu sei certamente pieno di senno e con la testa a posto!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰقَومِ أَرَءَيتُم إِن كُنتُ عَلىٰ بَيِّنَةٍ مِن رَبّى وَرَزَقَنى مِنهُ رِزقًا حَسَنًا وَما أُريدُ أَن أُخالِفَكُم إِلىٰ ما أَنهىٰكُم عَنهُ إِن أُريدُ إِلَّا الإِصلٰحَ مَا استَطَعتُ وَما تَوفيقى إِلّا بِاللَّهِ عَلَيهِ تَوَكَّلتُ وَإِلَيهِ أُنيبُ
Disse: «O popol mio, cosa pensate se mi baso su una prova evidente giuntami dal mio Signore, Che mi ha concesso provvidenza buona? Non voglio fare diversamente da quello che vi proibisco, voglio solo correggervi per quanto posso. Il mio successo è soltanto in Allah, in Lui confido e a Lui ritornerò.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Popolo mio,» disse Shu‘ayb «cosa pensate? Se io mi appoggio a una prova chiara da parte del mio Signore il quale mi ha donato una grazia buona che viene da Lui, se non voglio che voi compiate certe azioni, non lo faccio per contrariarvi ma perché voglio rendervi migliori, per quanto posso. Però il mio successo spetta soltanto a Dio, in Lui ho confidato, a Lui mi rivolgo pentito.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “O popolo mio! E se io mi baso su una prova evidente giuntami dal mio Signore, che mi ha concesso provvidenza buona? Che ne direste? Io non voglio fare, diversamente, da quello che vi proibisco, in non voglio altro che correggervi, per quanto posso! Il mio successo non è se non grazie ad Allàh! In Lui confido e a Lui ritorno.
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ لا يَجرِمَنَّكُم شِقاقى أَن يُصيبَكُم مِثلُ ما أَصابَ قَومَ نوحٍ أَو قَومَ هودٍ أَو قَومَ صٰلِحٍ وَما قَومُ لوطٍ مِنكُم بِبَعيدٍ
O popol mio, non vi spinga nell’abiezione il contrasto con me, [al punto che] vi colpisca ciò che colpì il popolo di Noè, la gente di Hûd e il popolo di Sâlih; il popolo di Lot non è lontano da voi [45].
- Hamza P.
- Hamza P.
Popolo mio, l’odio che mi portate non vi induca a fare del male, vi coglierebbe quel che colse il popolo di Noè o il popolo di Hūd o il popolo di Ṣāliḥ, e quanto al popolo di Lot non dista molto da voi. [89]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O popolo mio, non vi spinga nell’abiezione il conflitto con me, sicché vi colpisca ciò che colpì il popolo di Nūḥ (Noè), il popolo di Hūd [17] (Hud) il popolo di Ṣāliḥ [18] (Sàlih). E il popolo di Lūṭ (Lot) non è lontano da voi!
- Pasquini
- Pasquini
وَاستَغفِروا رَبَّكُم ثُمَّ توبوا إِلَيهِ إِنَّ رَبّى رَحيمٌ وَدودٌ
Chiedete perdono al vostro Signore, volgetevi a Lui. Il mio Signore è misericordioso, amorevole».
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiedete perdono al vostro Signore e poi fate ritorno a Lui, il mio Signore è clemente e amorevole.» [90]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chiedete perdono al vostro Signore, volgetevi a Lui ravveduti. In verità, il mio Signore è Clementissimo e amorevole”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰشُعَيبُ ما نَفقَهُ كَثيرًا مِمّا تَقولُ وَإِنّا لَنَرىٰكَ فينا ضَعيفًا وَلَولا رَهطُكَ لَرَجَمنٰكَ وَما أَنتَ عَلَينا بِعَزيزٍ
Dissero: «O Shu‘ayb, non capiamo molto di quello che dici e invero ti consideriamo un debole tra noi. Se non fosse per il tuo clan ti avremmo certamente lapidato, poiché non ci sembri affatto potente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Shu‘ayb, non comprendiamo molto di quel che ci dici, ci sembri debole rispetto a noi, se non fosse per la tua famiglia ti lapideremmo, contro di noi non hai potenza alcuna». [91]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “O Sciu’àyb [19], noi non capiamo molto di ciò che dici e, in verità, ti consideriamo un individuo insignificante tra noi. Se non fosse per la potenza del tuo casato, ti avremmo certamente lapidato, poiché non sei così potente da importi a noi!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰقَومِ أَرَهطى أَعَزُّ عَلَيكُم مِنَ اللَّهِ وَاتَّخَذتُموهُ وَراءَكُم ظِهرِيًّا إِنَّ رَبّى بِما تَعمَلونَ مُحيطٌ
Disse: «O popol mio, il mio clan vi sembra più potente di Allah, al Quale voltate apertamente le spalle? In verità il mio Signore abbraccia [nella Sua scienza] tutto quello che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Popolo mio, per voi la mia famiglia è più potente di Dio? Credete di potervi gettare Dio alle spalle? Ma il mio Signore sta tutto attorno a quel che fate».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “O popolo mio, il mio casato vi sembra più potente a difendermi di Allàh, che voi vi mettete apertamente dietro le spalle? In verità, il mio Signore circonda tutto quello che voi fate.
- Pasquini
- Pasquini
وَيٰقَومِ اعمَلوا عَلىٰ مَكانَتِكُم إِنّى عٰمِلٌ سَوفَ تَعلَمونَ مَن يَأتيهِ عَذابٌ يُخزيهِ وَمَن هُوَ كٰذِبٌ وَارتَقِبوا إِنّى مَعَكُم رَقيبٌ
O popol mio, fa’ [pure] quello che vuoi, ché anch’io lo farò: ben presto saprete chi sarà precipitato nel castigo abominevole, chi sarà [stato] il mendace. Aspettate! Ché anch’io aspetterò insieme con voi».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Popolo mio, agite come vi pare, anch’io farò altrettanto, presto saprete chi sarà colpito da un castigo infame e chi è il bugiardo. State di guardia, anch’io starò di guardia insieme a voi.» [93]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O popolo mio, fate pure quello che siete in grado di fare! In verità, io lo farò! Ben presto saprete chi lo raggiungerà il castigo, che lo coprirà di ignominia, e chi è bugiardo! Aspettate l’esito! In verità, io lo aspetterò assieme a voi!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَمّا جاءَ أَمرُنا نَجَّينا شُعَيبًا وَالَّذينَ ءامَنوا مَعَهُ بِرَحمَةٍ مِنّا وَأَخَذَتِ الَّذينَ ظَلَمُوا الصَّيحَةُ فَأَصبَحوا فى دِيٰرِهِم جٰثِمينَ
E quando giunse il Nostro Decreto, per misericordia Nostra salvammo Shu‘ayb e coloro che avevano creduto insieme con lui. Il Grido sorprese gli iniqui: l’indomani giacevano bocconi nelle loro dimore,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando giunse il Nostro ordine, Noi salvammo Shu‘ayb e quelli che avevano fede insieme a lui, per Nostra misericordia, e il grido sorprese i colpevoli, e il mattino dopo giacevano riversi nelle loro case [94]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E quando giunse il nostro ordine, salvammo, per misericordia nostra, Sciu’àyb [20] e quelli, che insieme a lui avevano creduto. Il grido sorprese quelli che avevano trasgredito e si trovarono a giacere bocconi nelle loro dimore,
- Pasquini
- Pasquini
كَأَن لَم يَغنَوا فيها أَلا بُعدًا لِمَديَنَ كَما بَعِدَت ثَمودُ
come se mai le avessero abitate. Periscano i Madianiti, come perirono i Thamûd!
- Hamza P.
- Hamza P.
quasi non le avessero abitate mai.
Forse una voce non griderà: «Via da Noi la gente di Madian», come già prima scacciammo i Thamūd?
- Zilio Grandi
Forse una voce non griderà: «Via da Noi la gente di Madian», come già prima scacciammo i Thamūd?
- Zilio Grandi
come se mai le avessero abitate! Alla malora Màdian come andarono alla malora i Thamūd [21].
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرسَلنا موسىٰ بِـٔايٰتِنا وَسُلطٰنٍ مُبينٍ
In verità inviammo Mosè, con i Nostri segni e con autorità evidente,
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato Mosè, con i Nostri segni e chiara autorità, [96]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, inviammo Mūsā (Mosè) coi Nostri Segni e con autorità evidente
- Pasquini
- Pasquini
إِلىٰ فِرعَونَ وَمَلَإِي۟هِ فَاتَّبَعوا أَمرَ فِرعَونَ وَما أَمرُ فِرعَونَ بِرَشيدٍ
a Faraone e ai suoi notabili. Essi obbedirono all’ordine di Faraone anche se l’ordine di Faraone era iniquo.
- Hamza P.
- Hamza P.
a Faraone e ai suoi notabili. Ma seguirono l’ordine di Faraone, e l’ordine di Faraone non era secondo rettitudine,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
a Faraone e ai dignitari della sua Corte, che obbedirono all’ordine di Faraone, benché l’ordine di Faraone non fosse ragionevole!
- Pasquini
- Pasquini
يَقدُمُ قَومَهُ يَومَ القِيٰمَةِ فَأَورَدَهُمُ النّارَ وَبِئسَ الوِردُ المَورودُ
Nel Giorno della Resurrezione precederà il suo popolo come gregge e li abbevererà nel Fuoco [46]: che orribile abbeverata!
- Hamza P.
- Hamza P.
ed egli precederà il suo popolo nel giorno della resurrezione, li farà discendere nel fuoco, discesa tremenda per chi discenderà. [98]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli precederà il suo popolo, che come gregge lo seguirà, ed egli li abbevererà nel fuoco, il Giorno della Resurrezione. Che orribile luogo di abbeverata!
- Pasquini
- Pasquini
وَأُتبِعوا فى هٰذِهِ لَعنَةً وَيَومَ القِيٰمَةِ بِئسَ الرِّفدُ المَرفودُ
Una maledizione li perseguiterà in questo mondo e nel Giorno della Resurrezione. Che detestabile dono ricevono!
- Hamza P.
- Hamza P.
In questo mondo furono inseguiti da una maledizione, e nel giorno della resurrezione riceveranno un dono orribile.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Una maledizione li perseguitò in questa vita e (li perseguiterà) nel Giorno della Resurrezione. Quant’è brutto il dono che è stato fatto!
- Pasquini
- Pasquini
ذٰلِكَ مِن أَنباءِ القُرىٰ نَقُصُّهُ عَلَيكَ مِنها قائِمٌ وَحَصيدٌ
Queste sono alcune delle storie delle città che ti raccontiamo: alcune sono ancora ritte e altre falciate [47].
- Hamza P.
- Hamza P.
Quella che raccontiamo è una storia delle città, alcune restano e altre vennero abbattute, [100]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo dalle notizie riguardanti le città, che Noi ti narriamo! Alcune di esse sono ancora in piedi e altre mietute.
- Pasquini
- Pasquini
وَما ظَلَمنٰهُم وَلٰكِن ظَلَموا أَنفُسَهُم فَما أَغنَت عَنهُم ءالِهَتُهُمُ الَّتى يَدعونَ مِن دونِ اللَّهِ مِن شَيءٍ لَمّا جاءَ أَمرُ رَبِّكَ وَما زادوهُم غَيرَ تَتبيبٍ
Non facemmo loro alcun torto, esse stesse si fecero torto. Gli dèi che invocavano all’infuori di Allah non li hanno in nulla protetti quando giunse il Decreto del loro Signore: non fecero altro che accrescerne la rovina.
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi non facemmo loro torto ma si fecero torto da sé, e a nulla valsero loro gli dèi che invocavano anziché Dio quando giunse l’ordine del tuo Signore, e altro non accrebbero che la loro stessa rovina.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non fummo Noi che facemmo torto ai loro abitanti, ma furono essi a far torto a loro stessi. Le divinità che essi invocavano all’infuori di Allàh, non solo non li hanno in nulla protetti, quando giunse l’ordine del loro Signore, ma non accrebbero loro nient’altro che distruzione e rovina.
- Pasquini
- Pasquini
وَكَذٰلِكَ أَخذُ رَبِّكَ إِذا أَخَذَ القُرىٰ وَهِىَ ظٰلِمَةٌ إِنَّ أَخذَهُ أَليمٌ شَديدٌ
Castiga così il tuo Signore, quando colpisce le città che hanno agito ingiustamente. È invero un castigo doloroso e severo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così fu la morsa del tuo Signore quando afferrò le città colpevoli in una morsa dolorosa e violenta.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così è il castigo del tuo Signore quando colpisce le città che trasgrediscono. In verità, il Suo castigo è doloroso e severo.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِمَن خافَ عَذابَ الءاخِرَةِ ذٰلِكَ يَومٌ مَجموعٌ لَهُ النّاسُ وَذٰلِكَ يَومٌ مَشهودٌ
Ecco un segno per chi teme il castigo dell’altra vita. Sarà un Giorno in cui le genti saranno radunate.
Sarà un Giorno confermato [48].
- Hamza P.
Sarà un Giorno confermato [48].
- Hamza P.
In questo c’è un segno per chi teme il castigo dell’aldilà, nel giorno in cui tutti saranno radunati, il giorno in cui tutti testimonieranno, [103]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, in questo c’è veramente segno per chi teme il castigo della vita futura. Quello è un giorno in cui gli uomini sono un raduno unico e quello è giorno confermato da una testimonianza!
- Pasquini
- Pasquini
وَما نُؤَخِّرُهُ إِلّا لِأَجَلٍ مَعدودٍ
Non lo posticiperemo che sino al suo termine stabilito.
- Hamza P.
- Hamza P.
e Noi lo rimandiamo solo fino a un termine dato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esso non è differito, se non alla sua scadenza già fissata!
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ يَأتِ لا تَكَلَّمُ نَفسٌ إِلّا بِإِذنِهِ فَمِنهُم شَقِىٌّ وَسَعيدٌ
Nel giorno in cui avverrà [49], nessuno parlerà senza il Suo permesso. E ci saranno allora gli infelici e i felici.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno, quando arriverà, nessuno potrà parlare senza il Suo permesso, e vi saranno i disgraziati e i felici.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno in cui giungerà, nessuno parlerà se non con il suo permesso e di loro c’è un infelice e un felice.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَمَّا الَّذينَ شَقوا فَفِى النّارِ لَهُم فيها زَفيرٌ وَشَهيقٌ
E gli infelici saranno nel Fuoco, tra sospiri e singhiozzi,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto ai disgraziati, staranno nel fuoco tra gemiti e singhiozzi [106]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli che saranno infelici staranno nel fuoco - in esso per loro urla strazianti e flebili lamenti -
- Pasquini
- Pasquini
خٰلِدينَ فيها ما دامَتِ السَّمٰوٰتُ وَالأَرضُ إِلّا ما شاءَ رَبُّكَ إِنَّ رَبَّكَ فَعّالٌ لِما يُريدُ
per rimanervi fintanto che dureranno [50] i cieli e la terra, a meno che il tuo Signore non decida altrimenti, che il tuo Signore fa quello che vuole!
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi rimarranno per sempre, finché dureranno i cieli e la terra, a meno che il tuo Signore non voglia altrimenti, Egli è Colui che fa quel che vuole. [107]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e ci resteranno dentro finché dureranno i cieli e la Terra, a meno che il tuo Signore non decida altrimenti. In verità, il tuo Signore ha il potere di fare ciò che vuole.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمَّا الَّذينَ سُعِدوا فَفِى الجَنَّةِ خٰلِدينَ فيها ما دامَتِ السَّمٰوٰتُ وَالأَرضُ إِلّا ما شاءَ رَبُّكَ عَطاءً غَيرَ مَجذوذٍ
Coloro invece che saranno felici, rimarranno nel Paradiso fintanto che dureranno i cieli e la terra, a meno che il tuo Signore non decida altrimenti. Sarà questo un dono senza fine.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quanto ai felici, staranno nel giardino, e vi rimarranno per sempre, finché dureranno i cieli e la terra, a meno che il tuo Signore non voglia altrimenti, un dono inalterabile.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli, invece, che saranno felici staranno nel Paradiso, nel quale resteranno finché dureranno i cieli e la Terra - a meno che il tuo Signore non decida altrimenti - come dono senza mai interruzione.
- Pasquini
- Pasquini
فَلا تَكُ فى مِريَةٍ مِمّا يَعبُدُ هٰؤُلاءِ ما يَعبُدونَ إِلّا كَما يَعبُدُ ءاباؤُهُم مِن قَبلُ وَإِنّا لَمُوَفّوهُم نَصيبَهُم غَيرَ مَنقوصٍ
Non essere in dubbio a proposito di quello che essi adorano: non adorano se non come adoravano i loro avi.
Daremo loro la loro spettanza, senza diminuzione.
- Hamza P.
Daremo loro la loro spettanza, senza diminuzione.
- Hamza P.
Non dubitare di ciò che adorano costoro, adorano soltanto quel che i loro padri adoravano prima, e Noi pagheremo loro la parte dovuta senza togliere nulla. [109]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non essere in dubbio a proposito di quello che essi adorano: non adorano se non come adoravano in precedenza i loro padri. In verità, Noi daremo loro la loro spettanza senza diminuzione.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد ءاتَينا موسَى الكِتٰبَ فَاختُلِفَ فيهِ وَلَولا كَلِمَةٌ سَبَقَت مِن رَبِّكَ لَقُضِىَ بَينَهُم وَإِنَّهُم لَفى شَكٍّ مِنهُ مُريبٍ
Già demmo a Mosè la Scrittura, e sorsero divergenze in suo proposito. Se non fosse stato per un Decreto precedente del tuo Signore, già sarebbe stato giudicato tra loro. E su di essa sono in dubbio profondo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo dato a Mosè il libro, ma divenne oggetto di discordie, e non fosse per una parola precedente del tuo Signore le loro discordie sarebbero già state giudicate. Annegano nel dubbio. [110]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Demmo a Mūsā (Mosè) il Libro e vi furono divergenze su esso. Se non fosse stato per una parola precedentemente detta dal tuo Signore, già si sarebbe giudicato tra loro. In verità, essi sono fortemente in sospettoso dubbio riguardo a esso.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ كُلًّا لَمّا لَيُوَفِّيَنَّهُم رَبُّكَ أَعمٰلَهُم إِنَّهُ بِما يَعمَلونَ خَبيرٌ
In verità il tuo Signore darà a tutti il compenso delle opere loro. Egli è perfettamente al corrente di quello che fanno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il tuo Signore pagherà a ciascuno le azioni che costui ha compiuto, Egli sa bene quel che fanno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, il tuo Signore a tutti darà la ricompensa delle opere loro. In verità, Egli è, perfettamente, al corrente di ciò che essi fanno.
- Pasquini
- Pasquini
فَاستَقِم كَما أُمِرتَ وَمَن تابَ مَعَكَ وَلا تَطغَوا إِنَّهُ بِما تَعمَلونَ بَصيرٌ
Sii dunque retto come ti è stato ordinato, tu e coloro che si sono convertiti insieme con te. Non prevaricate, che Egli osserva quello che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tu sii retto come ti è stato ordinato, e anche chi si è rivolto al Signore insieme a te, e non ribellatevi, quel che fate Egli lo osserva, [112]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Comportati, quindi, rettamente, come ti è stato ordinato, tu e coloro che si sono convertiti insieme a te e non prevaricate! In verità, Egli, attentamente, osserva ciò che fate.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَركَنوا إِلَى الَّذينَ ظَلَموا فَتَمَسَّكُمُ النّارُ وَما لَكُم مِن دونِ اللَّهِ مِن أَولِياءَ ثُمَّ لا تُنصَرونَ
Non cercate il sostegno degli ingiusti: [in tal caso] il Fuoco vi colpirebbe, non avrete alcun alleato contro Allah e non sarete soccorsi.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non appoggiatevi ai colpevoli affinché non vi tocchi il fuoco. Oltre a Dio non avete alleati, poi nessuno vi aiuterà.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non cercate il sostegno di coloro che trasgrediscono, poiché il fuoco vi colpirà, non avrete nessun patrono, tranne Allàh, e non sarete soccorsi.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَقِمِ الصَّلوٰةَ طَرَفَىِ النَّهارِ وَزُلَفًا مِنَ الَّيلِ إِنَّ الحَسَنٰتِ يُذهِبنَ السَّيِّـٔاتِ ذٰلِكَ ذِكرىٰ لِلذّٰكِرينَ
Esegui l’orazione alle estremità del giorno e durante le prime ore della notte [51]. Le opere meritorie scacciano quelle malvagie.
Questo è un ricordo per coloro che ricordano.
- Hamza P.
Questo è un ricordo per coloro che ricordano.
- Hamza P.
Compi la preghiera nelle due parti del giorno e all’inizio della notte, perché le buone azioni scacciano le cattive azioni, è un avvertimento per chi sa ricordare. [114]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esegui l’adorazione alle estremità del giorno e nelle le prime ore della notte. Le azioni buone scacciano le azioni cattive! Questo è un richiamo alla memoria per coloro che ricordano.
- Pasquini
- Pasquini
وَاصبِر فَإِنَّ اللَّهَ لا يُضيعُ أَجرَ المُحسِنينَ
Sii paziente, ché Allah non manda perduta la mercede di coloro che fanno il bene.
- Hamza P.
- Hamza P.
Sii paziente perché Dio non manda perduta la ricompensa dei buoni. [115]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sii paziente perché Allàh non manda perduta la ricompensa di coloro che si sforzano di perfezionare la loro linea di condotta.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَولا كانَ مِنَ القُرونِ مِن قَبلِكُم أُولوا بَقِيَّةٍ يَنهَونَ عَنِ الفَسادِ فِى الأَرضِ إِلّا قَليلًا مِمَّن أَنجَينا مِنهُم وَاتَّبَعَ الَّذينَ ظَلَموا ما أُترِفوا فيهِ وَكانوا مُجرِمينَ
Perché mai, tra le generazioni che vi precedettero, le persone virtuose che proibivano la corruzione della terra (e che salvammo) erano poco numerose, mentre gli ingiusti si davano al lusso di cui godevano e furono criminali?
- Hamza P.
- Hamza P.
Perché, tra le generazioni prima di voi, gli uomini che mantennero la fede, che ammonirono contro la corruzione sulla terra, furono soltanto i pochi che salvammo? Invece, i colpevoli ubbidirono alle loro brame e furono dei malfattori, [116]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tra le generazioni che furono prima di voi, i dotati di sentimenti religiosi, che proibivano la corruzione sulla Terra non furono se non pochi, di quelli di loro che salvammo, mentre coloro i quali trasgredirono vivevano negli agi in cui erano e furono criminali.
- Pasquini
- Pasquini
وَما كانَ رَبُّكَ لِيُهلِكَ القُرىٰ بِظُلمٍ وَأَهلُها مُصلِحونَ
Mai il tuo Signore annienterebbe ingiustamente le città, se i loro abitanti agissero rettamente.
- Hamza P.
- Hamza P.
il tuo Signore non distrugge ingiustamente le città i cui abitanti compiano buone azioni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non avrebbe il tuo Signore annientato ingiustamente le città, se i loro abitanti si fossero comportati bene?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو شاءَ رَبُّكَ لَجَعَلَ النّاسَ أُمَّةً وٰحِدَةً وَلا يَزالونَ مُختَلِفينَ
Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola comunità. Invece non smettono di essere in contrasto tra loro [52],
- Hamza P.
- Hamza P.
Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto un’unica comunità di tutti gli uomini; invece essi continuano nelle loro discordie, [118]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se il tuo Signore avesse voluto avrebbe fatto di tutti gli uomini un’unica comunità. Invece, non smettono di essere in conflitto tra loro,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا مَن رَحِمَ رَبُّكَ وَلِذٰلِكَ خَلَقَهُم وَتَمَّت كَلِمَةُ رَبِّكَ لَأَملَأَنَّ جَهَنَّمَ مِنَ الجِنَّةِ وَالنّاسِ أَجمَعينَ
eccetto coloro ai quali il tuo Signore ha concesso la Sua misericordia. Per questo li ha creati. Così si realizza la Parola del tuo Signore: «In verità riempirò l’Inferno di uomini e di dèmoni assieme».
- Hamza P.
- Hamza P.
tranne quelli che hanno la clemenza del tuo Signore, per questo li ha creati, perché la parola del tuo Signore si compia: «Riempirò la Geenna di jinn e uomini insieme».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
tranne coloro ai quali il tuo Signore ha usato misericordia! Per questo Egli li ha creati. Così si attua la Parola del tuo Signore: “In verità, Io riempirò giahànnam [22] di uomini e di Gìnn [23] tutti assieme!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَكُلًّا نَقُصُّ عَلَيكَ مِن أَنباءِ الرُّسُلِ ما نُثَبِّتُ بِهِ فُؤادَكَ وَجاءَكَ فى هٰذِهِ الحَقُّ وَمَوعِظَةٌ وَذِكرىٰ لِلمُؤمِنينَ
Ti raccontiamo tutte queste storie sui messaggeri, affinché il tuo cuore si rafforzi. In questa [sura] ti è giunta la verità insieme con un ammonimento ed un monito per i credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tutte le storie dei Nostri inviati che Noi ti raccontiamo sono per confermarti il cuore; in queste storie ti è giunta la verità, avvertimento e monito per i credenti. [120]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ti raccontiamo tutte queste storie sugli Apostoli, per rafforzare con esse il tuo cuore e in questa ti è giunta la Verità con un ammonimento e una rammemorazione per i credenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَقُل لِلَّذينَ لا يُؤمِنونَ اعمَلوا عَلىٰ مَكانَتِكُم إِنّا عٰمِلونَ
Di’ a coloro che non credono: «Agite per quanto vi è possibile, ché anche noi agiremo.
- Hamza P.
- Hamza P.
A quelli che non credono di’: «Fate come vi pare, anche Noi faremo altrettanto, [121]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A coloro che non credono di’: “Agite, secondo le vostre possibilità! In verità, anche noi agiremo!
- Pasquini
- Pasquini
وَانتَظِروا إِنّا مُنتَظِرونَ
E aspettate, ché anche noi aspetteremo!».
- Hamza P.
- Hamza P.
attendete, attenderemo anche Noi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Aspettate! Anche noi aspetteremo!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلِلَّهِ غَيبُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَإِلَيهِ يُرجَعُ الأَمرُ كُلُّهُ فَاعبُدهُ وَتَوَكَّل عَلَيهِ وَما رَبُّكَ بِغٰفِلٍ عَمّا تَعمَلونَ
Appartiene ad Allah l’invisibile dei cieli e della terra, a Lui si riconduce l’ordine totale. AdoraLo dunque e confida in Lui. Il tuo Signore non è disattento a quello che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Dio appartiene il mistero dei cieli e della terra, a Lui il decreto è ricondotto. Adoralo e confida in Lui, il tuo Signore non è disattento a quel che fate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
L’invisibile dei cieli e della Terra appartiene ad Allàh e a Lui si riconduce ogni cosa. Perciò adoralo e fa’ affidamento su Lui. Il tuo Signore non è indifferente a quello che fate”.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Hûd, insieme a Sâlih e Shu‘ayb (pace su di loro), è uno dei profeti arabi che la tradizione giudaica, desiderosa di dare alla profezia monoteistica un’impronta esclusivamente ebraica, non riconosce. In questa sura vengono riferiti episodi che lo videro, al pari degli altri, protagonista di predicazioni che, per volontà dell’Altissimo, non ebbero l’esito felice di convertire le genti. Insieme a loro vengono citati Noè, Abramo, Lot e Mosè, di cui vengono accennate le ben note storie, stabilendo quel vincolo tra le diverse dispensazioni profetiche che tende a dimostrare come la rivelazione coranica tutte le comprenda e riconosca.
- [2] ^ Vedi Appendice 1.
- [3] ^ Il termine «bushra» implica il concetto di «buona notizia» ed è in questo senso che abbiamo tradotto «bascîr».
- [4] ^ «il castigo di un gran Giorno»: il giorno del Giudizio e della Resurrezione,
- [5] ^ «che si ripiegano su se stessi»: lett. «che ripiegano i loro petti».
- [6] ^ Vedi x, 2 e la nota.
- [7] ^ «…allora [stava] sulle acque il Suo Trono…»: i commentatori classici (Tabarî XII. 4-5. Ibn Kathîr II, 437) riferiscono che quando l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) venne interrogato a proposito di questa espressione rispose: «Allah, prima della creazione, era in una massa nebulosa». Anche con questa spiegazione il brano pone molti problemi di comprensione e di spiegazione. Volendo avanzare un’ipotesi ci sembra di poter identificare il «Trono» come il simbolo di una Signoria spazio-temporale su un mondo in cui queste due dimensioni hanno importanza fondamentale. Allah è al di sopra di tutto ciò poiché Egli possiede tutto lo spazio e tutto il tempo della creazione e ne era al di sopra anche prima che i cieli e la terra fossero creati. In quel tempo la Sua Signoria sul creato era rappresentata dal dominio delle acque, dei vapori di quella «nebulosa iniziale» da cui le attuali teorie della fisica fanno iniziare la formazione dell’universo quale lo conosciamo oggi. Un’interpretazione di Ibn ’Abbâs secondo cui il «Trono» sarebbe un’allegoria della Scienza di Allah, che tutto comprende in sé, ci sembra che possa in qualche modo suffragare questa interpretazione.
- [8] ^ A proposito delle accuse rivolte a Muhammad (pace e benedizioni su di lui) di essere l’autore del Corano e alla sfida lanciata ai miscredenti vedi nota a X, 38.
- [9] ^ «Sarete musulmani?»: come dire: «sarete sottomessi ad Allah».
- [10] ^ Allah compenserà le azioni degli uomini in base alla loro intenzione intrinseca. Tutto quello che essi avranno fatto per amor Suo avrà compenso nell’Altra vita, quello che avranno fatto per amore di sé stessi o del mondo sarà compensato in questa vita e di fronte all’eternità sarà stato inutile. Per meglio spiegare questo concetto riferiamo un hadith molto noto:
- [11] ^ «[Cosa dire allora di] colui»; Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
- [12] ^ «che si basa su una prova»: il Corano.
- [13] ^ «che un testimone da Lui inviato gli] recita»; l’angelo Gabriele (pace su di lui).
- [14] ^ «alla quale essi credono»; il soggetto sono gli ebrei.
- [15] ^ «E quelli delle fazioni che non ci credono»; i pagani arabi.
- [16] ^ Quella di far breccia nei cuori dei più poveri è una delle caratteristiche dei profeti. Quando l’imperatore bizantino Eraclio si informò a proposito dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) chiese chi fossero stati i suoi primi seguaci e gli si rispose che erano i deboli, i poveri, i giovani schiavi e le donne, trasse la conclusione che la profezia di cui Muhammad si dichiarava latore era veritiera (vedi Appendice 13).
- [17] ^ «…quello di cui ci minacci»: quel «…castigo di un Giorno di dolore» di cui al precedente vers. 26.
- [18] ^ L’esegesi più autorevole (Tabarî XII, 32; Ibn Kathîr II, 444) ritiene che il versetto sia un inciso che si riferisce alla nota polemica dei meccani contro l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui).
- [19] ^ «il forno buttò fuori»; il «forno» viene per lo più inteso come un riferimento alla superficie terrestre, e sembra voler dare l’idea che non si trattò di pioggia diluviale ma di una catastrofe provocata dalla fuoriuscita di acque dalle profondità della terra.
- [20] ^ «eccetto colui del quale è già stata decisa la sorte»: uno dei figli di Noè, di cui si parla al successivo vers. 42 e che secondo una tradizione si chiamava Canaan.
- [21] ^ La miscredenza del figlio di Noè lo porta a cercare scappatoie terrene ad un problema la cui soluzione non può non avere caratteristiche di fede e sottomissione al Creatore. L’Arca rappresenta evidentemente una realtà spirituale prima che materiale. Sull’Arca avrebbero convissuto in armonia le specie più diverse, sospendendo i naturali cicli dell’ecosistema e delle catene alimentari. La vera misura della vicenda del diluvio e dell’Arca è spiegabile solo spiritualmente: un miracolo di Allah sul mondo, che fa parte del «ghayb», l’inconoscibile. (Vedi anche i verss. 49 e 123 della stessa sura.)
- [22] ^ «al-Jûdî»: secondo buona parte dell’esegesi, è nome di una delle cime del massiccio vulcanico armeno noto come Ararat.
- [23] ^ «Scompaiano gli empi!»: nel senso che nella nuova realtà purificata dal Diluvio non ci sarebbe stato posto per l’empietà?
- [24] ^ «egli non fa parte della tua famiglia, è [frutto di] qualcosa di empio»: secondo certi commentatori in questa maniera Allah comunica a Noè l’illegittimità della nascita di questo figlio.
- [25] ^ Certamente nota è la vicenda di Noè, ma come abbiamo detto nella nota al precedente vers. 46, in essa vi sono elementi soprannaturali che fanno parte dell’ignoto (l’inconoscibile. il non manifestato).
- [26] ^ Vedi nota a VII, 65.
- [27] ^ «inventori di menzogne»: il Corano accusa spesso i pagani di essere inventori di menzogne, gente che suppone, che congettura; tutti atteggiamenti e comportamenti che sono diametralmente contrapposti alla certezza della Rivelazione che è riassunta nella shahâda: «Non c’è altro dio che Allah e Muhammad è l’Inviato di Allah».
- [28] ^ Traduzione letterale, significa: «non c’è creatura che sfugga al Suo volere e al Suo controllo».
- [29] ^ Viene riproposta la stessa maledizione del vers. 44. Come la gente di Noè anche gli ‘Âd, il popolo di Hûd, avevano rifiutato di pentirsi e come loro furono distrutti.
- [30] ^ Abbiamo tradotto in base all’interpretazione di Tabarî (XII, 63) il quale afferma che i Thamûd tenevano Sâlih in grandissima considerazione e avevano intenzione di farne uno dei loro capi.
- [31] ^ «Thamûd»: vedi nota a VII, 65 e 73.
- [32] ^ «ecco la cammella di Allah»: secondo la tradizione la cammella fuoriuscì da una montagna. Era una bestia splendida e rappresentava una prova di Allah per i Thamûd. Per far sì che potesse bere furono stabiliti dei turni all’unico ruscello che forniva acqua a quella gente. Questo fatto suscitò le ire dei miscredenti che infine decisero di eliminare la cammella…
- [33] ^ «Il Grido»: «as-sayha» lo stesso termine è utilizzato nel vers. 94 della stessa sura. Nella sura VII, nei racconti paralleli delle vicende dei Thamûd e dei Madianiti, ai verss. 78 e 91 il Corano utilizza anche «ar-rajfa» che abbiamo reso con cataclisma, si tratta di due momenti consecutivi dello stesso evento distruttivo: un grido disumano, terribile e agghiacciante («as-sayha») e poi il cataclisma interno alla natura umana che questo grido provoca («ar-rajfa»).
- [34] ^ «la lieta novella»: quella della nascita di Isacco.
- [35] ^ Abramo non aveva compreso la natura angelica di quelle creature e fu turbato dal fatto che si astenevano dal cibo. L’ospite che non accetta il cibo dà segno di cattiva disposizione d’animo verso il suo anfitrione.
- [36] ^ A proposito di Lot vedi VII, 80 e la nota.
- [37] ^ II nome Ishâq deriva da una radice semitica che significa «ridere».
- [38] ^ «O Abramo»: è Allah (gloria a Lui l’Altissimo), che gli si rivolge o sono gli angeli? Il parere dei commentatori non è unanime al riguardo.
- [39] ^ «si rammaricò della…»: questa espressione indica il doloroso imbarazzo di Lot che non aveva mezzi per difendere gli ospiti dalla lussuria contro natura dei sodomiti, suoi concittadini.
- [40] ^ «ecco le mie figlie»: certamente Lot non ha intenzione di offrire le sue figlie per placare la libidine dei sodomiti e l’espressione va intesa nel senso di: «Le donne e non gli uomini devono essere l’oggetto del vostro desiderio sessuale». Dicendo: «esse sono più pure per voi», esclude comunque qualsiasi rapporto che non sia compreso in una forma matrimoniale.
- [41] ^ II vers. 79 conferma l’ipotesi interpretativa della nota precedente. I sodomiti equivocano il discorso di Lot e rifiutano di trarne uno spunto per un esame di coscienza, considerano che le donne non sono lecite per loro in quanto non le hanno sposate e, al contempo, ritengono del tutto normale il rapporto omosessuale.
- [42] ^ «se solo potessi trovare saldo appoggio»… certamente vi punirei.
- [43] ^ Nel senso che gli ingiusti non potranno in nessun caso sfuggire il castigo divino.
- [44] ^ «il loro fratello Shu‘ayb»: vedi VII, 85 e nota.
- [45] ^ «il popolo di Lot non è…»: «le vostre colpe non sono molto diverse da quelle degli abitanti di Sodoma». Secondo altri commentatori indica la vicinanza geografica alla città distrutta precedentemente, di cui i Madianiti avevano certamente avuto notizia.
- [46] ^ Faraone è pastore di un gregge di iniqui destinato al Fuoco. La grande maggioranza dei commentatori ritengono che Faraone sia nel Fuoco insieme ai suoi.
- [47] ^ La metafora «agricola» paragona le città alle spighe del grano.
- [48] ^ «un Giorno confermato»: nel senso del Giorno del Giudizio, un Giorno su cui non ci sono dubbi.
- [49] ^ «Nel giorno in cui avverrà»: la Resurrezione.
- [50] ^ «fintanto che dureranno…»: secondo l’interpretazione ortodossa questa espressione significa «per sempre».
- [51] ^ Per gli arabi «il giorno» sottintende le ore di luce, per cui le sue «estremità» indicano il tempo dell’orazione del mattino (dopo la prima luce, prima del levarsi del sole), e quello del pomeriggio inoltrato (prima che il sole sia tramontato). Le preghiere delle prime ore della notte sono evidentemente quella del tramonto (appena il sole è calato) e quella della notte (quando sono cadute le tenebre). Non viene citata, in questo caso, la preghiera del mezzogiorno (che si esegue dopo che il sole ha raggiunto il suo culmine e ha cominciato a declinare). La definizione delle cinque orazioni venne stabilita dopo la rivelazione della sura XVII. Sulla orazione-salât vedi Appendice 2. Una tradizione riferita dal Tabarî (XII, 136-138) riporta che il versetto riguarda espressamente l’espiazione dell’inclinazione all’adulterio: un uomo si recò dal Profeta (pace e benedizione su di lui) gli confessò di aver baciato una donna che non gli era lecita e chiese il modo d’espiare. L’inviato di Allah (pace e benedizione su di lui) gli rispose: «Due preghiere, una all’inizio del giorno e l’altra alla fine, e delle preghiere durante la notte». Questa interpretazione è suffragata anche da quella parte di sacro testo che dice: «Le opere meritorie scacciano quelle malvagie».
- [52] ^ Contrasto sulla dottrina, sul culto, sulla pratica rituale. Sarà bene ricordare un celebre hadith dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Disse il Profeta: «Gli ebrei si sono divisi in settantuno sette, i cristiani in settantadue, e questa comunità si dividerà in settantatré. Tutte queste sette saranno nell’Inferno ad eccezione di una». I compagni chiesero quale fosse questa comunità ed egli rispose: «Quella stessa che seguirà quello che seguiamo io e i miei compagni», cioè l’unicità di Allah che già era praticata da Abramo vero monoteista (Tabarî XII, 141).
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La sūra deve il suo nome al profeta inviato agli ‘Ad, popolazione dell’Arabia meridionale di cui si è già parlato nella sūra 7. Con Ṣāliḥ e Shu‘ayb, Hūd fa parte dei profeti sconosciuti alla Bibbia che appartengono al patrimonio religioso dell’Arabia.La tradizione ritiene che la sūra, cinquantaduesima in ordine cronologico, sia per la maggior parte meccana, fatta eccezione per i vv. 12, 17 e 114. Il testo segue uno schema preciso: dopo un prologo (vv. 1-4) viene una rievocazione in due parti dell’atteggiamento dei meccani increduli (vv. 5-11 e 12-24); a questa prima parte segue un nucleo centrale costituito da diverse sequenze, ciascuna relativa a un profeta precedente (Noè, Hūd, Ṣāliḥ, Shu‘ayb, Mosè) e alcuni versetti si ripetono dall’una all’altra, come un ritornello. Solo il passo su Abramo (vv. 69-83) interrompe questa continuità; infatti il v. 91, che elenca i profeti di questa seconda parte, non menziona il patriarca. La parte finale riassume l’insegnamento di queste narrazioni e riprende le considerazioni generali dell’introduzione. Poiché il v. 116 sembra riferirsi ai quattro uffici quotidiani, è legittimo ritenere che la sūra risalga all’ultimo periodo meccano dell’apostolato di Muḥammad.
- [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1.
«Versetti solidi» (uḥkimat āyātu-hu): la definizione si spiega, secondo i commentatori, alla luce di 3:7, dove i versetti designati allo stesso modo (āyāt muḥkamāt) differiscono da quelli chiamati mutashābihāt (meno chiari, «allegorici»); «solidi» sarebbero quindi i versetti non ambigui, cioè non abrogabili e d’interpretazione condivisa (cfr. Dc 910-912). Pertanto i «versetti solidi» sono intesi, nelle scienze coraniche, come assolutamente univoci, indiscussi o abrogativi. A parte questa accezione tecnica, si potrebbe trattare qui, più semplicemente, di rivelazioni che riguardano verità soteriologiche e disposizioni di significato religioso più profondo per i credenti. I «versetti solidi», aggiungono i commentatori, vertono sulle norme etico-legali, la storia sacra e l’esortazione alla fede: in altre parole, coprono l’intero contenuto del testo. D’altra parte, «chiari e precisi» è la traduzione del verbo fuṣṣilat, sul quale cfr. il commento a 10:37. - [2] ^ «Un annunciatore e un ammonitore»: due aspetti essenziali della funzione profetica spesso associati nel Corano (cfr. Dc 41-42 e il commento a 10:1). È soprattutto l’aspetto di ammonitore che sarà illustrato in questa sūra, ma l’altra funzione non è ignorata: Noè è una «misericordia» per il suo popolo (v. 28); lo stesso vale per Ṣāliḥ (v. 63); Hūd viene con il «cielo pieno di pioggia» e annuncia un sovrappiù di potenza (v. 52); Abramo annuncia una nascita miracolosa (v. 74); Shu‘ayb assicura il perdono divino (v. 90).
- [3] ^ Il versetto associa la ricerca del «perdono» (istighfār) a quella del ritorno a Dio (tawba), come per indicare che l’una è condizione dell’altra e deve precederla. «Una provvista buona»: i beni di questo mondo il cui possesso, conformemente alla visione coranica della creazione, non è condannato in sé e per sé. «Fino a un termine designato»: l’espressione, ricorrente nel Corano, ha sempre una dimensione soteriologica. Designa, in generale, il termine assegnato dall’Onnipotente alla durata dell’esistenza terrena degli individui o delle comunità, o quello della loro permanenza nella tomba prima della resurrezione. Anche i cieli e la terra si vedono fissare un «tempo determinato» (30:8), come pure il giorno del giudizio.
«Il Suo favore (faḍl) a chi merita un favore»: letteralmente, Dio concede il Suo favore a chi lo possiede (cioè a chi ne è degno). Nel Corano la parola faḍl, se riferita a Dio, significa «favore», e se riferita all’uomo, «merito». Il favore divino corrisponde quindi alla virtù umana, come fosse la stessa realtà vista da due angolazioni diverse. - [5] ^ «Non ripiegano forse il loro cuore»: si tratta degli interlocutori increduli di Muḥammad. In arabo, il cuore viene paragonato a un pezzo di stoffa, ripiegato per nascondervi qualcosa. L’immagine, secondo i commentatori, significa che gli increduli facevano di tutto per dissimulare le proprie intenzioni ostili nei confronti del Profeta. Secondo l’antica antropologia semitica, il cuore, non il cervello, è la sede del pensiero. In compenso i commentatori sono incerti nell’interpretazione di «si avvolgono nelle vesti»; l’espressione figura anche in 71:7 e significherebbe coprirsi il capo per non sentire o per non farsi sentire.
- [6] ^ L’inizio del versetto esprime l’idea che ogni creatura deve a Dio non soltanto l’esistenza, ma anche la sussistenza, ovvero la durata di questa esistenza. «Il rifugio»: per alcuni commentatori sta a significare il luogo in cui un animale muore. Per altri, «la dimora» e «il rifugio» indicano lo spazio che c’è fra le reni e l’utero materno. Viene riassunto qui 6:59, dove si enuncia l’onniscienza di Dio. Sul «libro chiaro», cfr. il commento a 12:1.
- [7] ^ «Egli è Colui che ha creato»: si allude qui al racconto biblico della creazione (Gen 1:1: «In principio Dio creò il cielo e la terra»), dove per ciascuno dei sei giorni Dio ripete la formula: «Vi è una sera e vi è un mattino». Poi, «al settimo giorno, Dio concluse la Sua opera e si riposò». Il Corano aggiunge il seguente dettaglio: i cieli e la terra furono creati quando un’entità, il trono divino, già esisteva (quindi necessariamente prima della creazione del mondo; cfr. 2:255), e lascia intendere che gli uomini siano stati creati dopo (mentre per la Genesi furono creati nel sesto giorno); cfr. il commento a 10:3. «Chi di voi agirà meglio»: il pronome «voi» può riferirsi agli uomini, ma anche, secondo alcuni commentatori, a tutte le cose create, dato che la prova consiste nello stabilire chi, tra gli uomini, la terra e i cieli, applicherà meglio i Suoi comandamenti. Altrove Dio propone un simile pegno ai cieli, alla terra e alle montagne, che rifiutano, e solo l’uomo accetta di farsene carico (33:72). «Se dici loro»: da qui fino al v. 24, il «tu» del discorso divino indica Muḥammad.
- [8] ^ «Al tempo di una comunità (umma) determinata»: alcuni commentatori intendono umma come: «termine», «termine fissato»; per altri si deve intendere: «fino a una determinata generazione». «Cosa Lo trattiene?»: cosa impedisce a Dio di infliggerci subito questo preteso castigo?
- [9] ^ Il testo allude all’ingratitudine dell’uomo quando viene trattenuto dal compiere un’azione malvagia: grande è per lui la tentazione di dimenticare Colui al quale deve la salvezza. Vi è qui una tipica e comune manifestazione di miscredenza, «più sottile nel cuore dell’uomo della pellicina di un nocciolo di un dattero», secondo una tradizione. Il tema, che appare per la prima volta in 6:63, ritorna a più riprese nel testo: 16:53; 17:67; 23:75, ecc.
- [10] ^ Qui e nel versetto successivo si ricorda il triplice diniego dei meccani di fronte ai discorsi di Muḥammad: negazione della vita futura, del giudizio finale dell’umanità e della sua natura di profeta.
- [11] ^ «Grazia grande»: gli sarà accordata nell’aldilà.
- [12] ^ «Forse tralasci»: i commentatori intendono che il Profeta, per riguardo nei confronti degli idolatri, era tentato di trasmettere solo in parte la rivelazione. «Almeno gli fosse»: costoro reclamano, per credere in Muḥammad, un miracolo, che il Profeta non può produrre a suo comando senza disubbidire a Dio (cfr. il commento a 10:20). «Almeno un angelo»: cfr. il commento a 10:2.
- [13] ^ «Lo ha inventato»: nel senso che Muḥammad si sarebbe inventato il Corano. La risposta è la stessa data in 10:38 (cfr. il commento): l’inimitabilità del Corano è la prova della sua origine divina. Il versetto somiglia notevolmente a 2:23. Per inciso, attesta che la suddivisione del testo in sūre risale all’epoca in cui il Profeta era ancora in vita. «Invocate chi potete»: per aiutarvi a raccogliere la sfida che vi lancio.
- [14] ^ «Se nessuno vi risponderà»: potrebbe essere un riferimento alle false divinità, nel qual caso il loro carattere illusorio è manifesto; ma anche agli avversari di Muḥammad; in entrambi i casi la sfida prova che il Corano è ispirato da Dio. «Per mezzo della scienza di Dio»: l’espressione può anche significare «con la scienza di Dio»; il Corano conterrebbe dunque la scienza divina per chi sa scoprirla. In realtà, tutte le scienze islamiche – comprese la numerologia, l’oniromanzia, ecc. – hanno cercato di trovare i loro princìpi nel Corano. «Sottomessi a Dio»: l’espressione definisce l’essenza della predicazione di Muḥammad, l’Islam; il versetto sottintende che quest’ultimo non fa che ribadire il messaggio dei profeti precedenti.
- [15] ^ «I suoi ornamenti»: i suoi piaceri. Il testo utilizza la parola zīna, sulla quale cfr. il commento a 10:12. «Noi li ripagheremo»: l’espressione contiene una minaccia velata secondo i commentatori, i quali aggiungono che il Corano si rivolge a quegli uomini – non è precisato se siano soltanto gli increduli – in modo derisorio. A quelli che si affezionano esclusivamente al mondo di quaggiù, Dio permetterà che ne traggano ampio profitto, ma questo abuso sarà in seguito pagato a caro prezzo nell’aldilà (cfr. il commento al v. 116). Il testo sacro predilige questa metafora di carattere commerciale e la utilizza regolarmente, questa volta per lodare coloro che sacrificano la vita presente per quella futura.
- [17] ^ Il versetto presenta una difficoltà di costruzione. «Forse somiglia a costoro» è un’aggiunta al testo originale, secondo l’interpretazione della maggioranza degli esegeti, per i quali «chi si appoggia» designerebbe il Profeta, ma potrebbe anche trattarsi dei suoi fedeli (menzionati in seguito: «ecco coloro che credono»); la «prova chiara» è la rivelazione che gli viene comunicata. Il «testimone» che lo segue sarebbe l’angelo Gabriele. «Guida» (imām): significa solitamente «colui che dirige la preghiera». Qui assume tuttavia un significato ben più ampio, lo stesso conferito nel testo alla rivelazione e a Muḥammad, qualificati entrambi con i termini di «imām» e «misericordia». Imām diventerà presto un sinonimo di califfo, quindi di capo politico-religioso dei fedeli. Secondo la peculiare concezione degli sciiti, questa funzione è definitivamente cessata. Difficile sapere a chi alludano «le fazioni».
Le differenti interpretazioni hanno un punto in comune: il messaggio del Profeta provocò un profondo sconvolgimento politico-religioso nell’Arabia contemporanea. «Non avere alcun dubbio»: relativamente al Corano, secondo i commentatori; ma si può anche pensare che ci si riferisca a quanto precede. - [18] ^ «Testimoni»: gli angeli che annotano le azioni degli uomini e ne daranno testimonianza durante il giudizio finale.
- [19] ^ Il «sentiero di Dio» è diritto, dunque breve e agevole – altra manifestazione della bontà del Creatore –, ma gli increduli lo vogliono tortuoso: l’accusa è ricorrente (cfr. 3:99; 7:45; 14:3, ecc.). Abbiamo qui un ulteriore esempio dell’utilizzo da parte del Corano del campo semantico dei termini «sentiero», «strada», «via» (cfr. il commento a 8:47). Seguire la propria via significa necessariamente seguirne un’altra, meno perfetta, più lunga e pericolosa. Riferita qui agli increduli, l’immagine si applica anche ai credenti che si impegnano nella via mistica, i quali combattono contro il nemico rappresentato dall’io, che li spinge a seguire la sua strada.
- [20] ^ «Un castigo doppio»: in quanto, secondo i commentatori, sarà inflitto in questo mondo e poi nell’aldilà. I colpevoli, infatti, non hanno peccato soltanto contro loro stessi, ma hanno anche incitato gli altri a seguirli, secondo il v. 19.
- [21] ^ «Che hanno inventato»: le divinità forgiate da loro, dunque d’invenzione umana, sostituite al Dio unico della rivelazione immutabile comunicata al genere umano sin dalle origini (cfr. il commento a 10:28). «Se ne fuggiranno lontano»: Dio, al contrario, si avvicina o viene incontro a coloro che l’adorano: il «sentiero» (sabīl) proposto da Muḥammad nel v. 19 è dunque agli antipodi di quello in cui si smarriscono gli increduli. In arabo il verbo è al passato, come se l’avvenimento avesse avuto già luogo.
- [23] ^ «Si umiliano davanti al loro Signore»: i credenti vi leggono la definizione dell’autentica umiltà, che non consiste solo in un atteggiamento sociale, ma deve essere soprattutto una virtù religiosa.
- [24] ^ «Questi due partiti»: i credenti e gli increduli.
- [25] ^ Il testo, da qui in poi, evoca in successione le dispute dei profeti del passato con i rispettivi popoli: Noè, poi Hūd (v. 50), quindi Ṣāliḥ (v. 61), Abramo (v. 69) e Lot (v. 70), Shu‘ayb (v. 84) e infine Mosè (v. 96).
La funzione profetica di ammonimento (contro il male degli uomini, che si ritorcerà ineluttabilmente contro la comunità) è messa in particolare evidenza. Questa parte costituisce un’unità testuale, e i vv. 100-102 ne sono la conclusione. Il v. 103 passa a considerazioni escatologiche. - [26] ^ «Un giorno doloroso»: per i commentatori, il giorno del giudizio.
- [27] ^ «I notabili» (malā’): termine ricorrente nel Corano per designare le aristocrazie incredule che ostacolano le azioni di un profeta. Si è già trattato dei loro omologhi a Mecca, la dār al-nadwa (cfr. il commento a 8:30). La risposta dei «notabili» contemporanei di Noè evoca senza dubbio le relazioni tese fra Muḥammad e i suoi concittadini meccani. Gli era stato rimproverato di reclutare i suoi fedeli fra i clan più disagiati, ponendo pertanto come condizione, per aderire alla sua comunità, di tagliare i legami con la società meccana. La fine di 2:256 ribadisce il principio secondo il quale, nonostante la funzione di ammonitori rivestita dai profeti, nessuno può costringere alla fede.
- [29] ^ «Io non respingo»: ancora una volta si osserva una caratteristica già rilevata nei racconti coranici sui profeti, che riflettono le preoccupazioni e le situazioni vissute da Muḥammad. Qui, la frase attribuita a Noè riflette la scelta di Muḥammad di non abbandonare i convertiti di condizione umile e negletta (v. 31) e alle prese con varie difficoltà. Non vi è alcun dubbio che questa tecnica narrativa abbia rappresentato un mezzo efficace per l’apostolato del Profeta meccano: i contemporanei di Muḥammad tendevano a vedere in lui un autentico inviato di Dio, in grado di leggere l’avvenire alla luce del passato.
- [31] ^ «I tesori»: cfr. v. 12. L’ambiente di Noè, come i contemporanei di Muḥammad, rifiuta il profetismo, attribuendo solo agli angeli o agli indovini (kāhin), detentori di conoscenze segrete, la capacità di divulgare il «mistero» (ghayb). Noè non è né l’uno né l’altro, ma un profeta in senso coranico.
- [35] ^ «Lo ha inventato»: la maggior parte dei commentatori concorda nel dire che qui si fanno parlare gli avversari di Muḥammad, i quali lo accusano di avere inventato il Corano. Il versetto trae la morale del racconto e riflette, in maniera allegorica, l’esperienza vissuta dal Profeta. Il passo costituisce quindi una parentesi nel racconto su Noè, che riprende nel v. 36. Il procedimento fa pensare alle didascalie teatrali o, in un romanzo, all’intervento dell’autore che si sostituisce al narratore.
- [40] ^ «Il forno fu bollente» (fāra l-tannūr): traduzione letterale, che i commentatori interpretano in modi diversi. Il Corano non riprende interamente la descrizione biblica («In quello stesso giorno, eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono»; Gen 7:11), ma si rifà piuttosto ai successivi racconti tradizionali ebraici, che parlano di acque bollenti. Tuttavia, il versetto coranico corrispondente (54:11) menziona soltanto l’apertura delle «porte del cielo ad acqua dirompente» e lo zampillio delle sorgenti della terra, senza nominare un forno. «Una coppia di tutti gli animali»: un maschio e una femmina di ogni specie. «Una previa parola»: una sentenza divina di annientamento. Stessa espressione in 10:19 (cfr. il commento). Secondo una tradizione islamica risalente a diverse fonti (bibliche e non), Noè ebbe quattro figli: ai tre menzionati nella Bibbia (Sem, Cam e Jafet), se ne aggiunge un quarto, Canaan (Kan‘ān in arabo), nome che non compare nel Corano ma è citato in Gen 9:22, anche se in quel caso si tratta di un nipote di Noè. È appunto a Canaan che si riferirebbe il passo «tranne chi è stato condannato da una previa parola», nonché i vv. 45-46. Altri commentatori identificano l’oggetto della condanna nella moglie di Noè, menzionata in 66:10, in uno dei generi di quest’ultimo o ancora nel figlio adottivo.
- [43] ^ «Egli fu di quelli che annegarono»: per i commentatori si tratta sempre di Canaan. Qui il Corano è ellittico e si riferisce probabilmente al racconto biblico (Gen 9:22) in cui Cam vede le nudità del padre.
- [44] ^ «Sul monte al-Jūdī»: il toponimo ha posto qualche problema ai commentatori, che lo riferiscono alla catena montuosa chiamata Djordi, situata nell’odierno Kurdistan, o al monte Qardū, altro nome dell’Ararat, o ancora a una montagna dell’Arabia, chiamata anch’essa Jūdī. Comunque sia, gli esegeti classici lo identificano con l’Ararat citato nella Bibbia (Gen 8:4), sul quale si adagiò l’arca di Noè quando il livello delle acque iniziò a calare.
- [46] ^ Noè legittima la sua azione – il salvataggio di un parente dal diluvio – invocando i diritti di sangue, ugualmente sacri nell’Arabia pagana. Ora, la nuova comunità fondata da Muḥammad, pur conservando questo valore ancestrale, iniziava a sostituirlo con un’altra solidarietà, basata sulla fede. È proprio questa esigenza che traspare nella risposta divina a Noè. Così il messaggio di Muḥammad conferma quello dei profeti precedenti, e la legge di Dio rimane una sola in tutti i loro messaggi. «Questa non è bontà»: Noè si vede rimproverare da Dio per avere tentato di intercedere in favore dei propri figli. «Tra gli ignoranti»: si può pensare che Dio esorti Noè a cercare una risposta che già conosce.
- [48] ^ «Le comunità che nasceranno»: la discendenza di Noè salvata sull’arca, culla delle nazioni future. «Noi faremo gioire»: l’arabo utilizza un verbo tratto dalla stessa radice del «provvista buona» del v. 3. I malvagi possono sembrare favoriti in questo mondo quanto i credenti, se non addirittura di più: dov’è dunque la giustizia divina? All’argomentazione classica dei non credenti, il musulmano risponde con versetti come questo: Dio accorda un breve tempo di godimento agli uni come agli altri, e l’uomo non deve porre domande su ciò che Egli fa. La Sua giustizia perfetta si eserciterà completamente nell’altro mondo, dove a nessuno «sarà fatto torto nemmeno per una pellicina di nocciolo di dattero» (4:49).
- [49] ^ «Noi ti riveliamo»: Dio si rivolge questa volta a Muḥammad. La fine del versetto lascia intendere che egli avrà la sorte di Noè, a condizione che dia prova della medesima pazienza, altra virtù tipicamente musulmana. Queste parole hanno nel racconto lo stesso ruolo del v. 35 nel passo precedente su Noè.
- [50] ^ A partire da qui si riprende la storia di Hūd già menzionata in 7:65-72, ma questa volta sottolineandone un ulteriore aspetto. Come nelle occorrenze analoghe, la storia di Hūd è associata agli ‘Ad e si inserisce nei racconti che ruotano attorno agli stessi insegnamenti. Hūd è inviato come ammonitore: il suo popolo ha talmente snaturato il monoteismo da perdere la nozione stessa di Dio e da votarsi all’idolatria. Tale è il senso dell’accusa di «inventare falsità», cioè false divinità, la stessa che Muḥammad muove ai suoi compatrioti, i quali devono dunque trarne una lezione per se stessi. Il passo insiste sull’attaccamento degli ‘Ad alle loro false divinità, malgrado le ammonizioni e la pazienza dell’Onnipotente. D’altra parte, come nella sūra precedente, l’ordine messo sulla bocca di Hūd («adorate Dio, per voi non c’è un dio diverso da Lui») è anche quello che esprimono gli altri profeti qui ricordati (vv. 61 e 84), compreso Noè (v. 26).
- [51] ^ Il testo ripete pressappoco il v. 29. Hūd risponde come Noè ai suoi contraddittori, e Muḥammad replica allo stesso modo ai suoi contemporanei meccani.
- [52] ^ «Pieno di pioggia»: gli ‘Ad (cfr. 7:65-72) dovevano la loro prosperità a un sistema di irrigazione che convogliava l’acqua verso la loro regione desertica. «Aggiungerà forza»: la «forza» alluderebbe, secondo i commentatori, alla forza fisica di questa popolazione, ritenuta di statura gigantesca, o alla sua prosperità, che consisteva in risorse abbondanti e in una numerosa progenie. Gli esegeti, naturalmente, si basano su leggende che circolavano a proposito di questa popolazione scomparsa.
- [54] ^ «Ti ha fatto del male»: il male di Hūd sarebbe consistito, secondo i commentatori, in crisi di demenza e in stati di delirio. «Sono innocente di quel che associate a Dio»: sono innocente del vostro crimine, l’idolatria.
- [55] ^ «Tramate pure tutti insieme insidie contro di me»: usate i vostri stratagemmi e avete giurato di rovinarmi. Ripetizione della fine di 7:195.
- [56] ^ «Non c’è animale che Egli non tenga saldo per il ciuffo»: l’espressione, tradotta letteralmente, si riferisce alla coda del cavallo, metafora della fierezza individuale. L’espressione dunque significa: non vi è creatura sulla terra di cui Dio non sia il padrone, che Egli non controlli e che non debba tutto a Lui. L’immagine rende dunque l’onnipotenza divina, ma anche l’orgoglio degli ‘Ad.
- [57] ^ «Se voi Gli voltate le spalle»: in questa sūra l’affermazione di Hūd non viene messa sulla bocca di altri profeti, che la pronunciano invece nella sūra 7 (vv. 62, 79 e 93).
- [58] ^ «Il Nostro ordine»: annientare il popolo ribelle. «Duro castigo»: per i commentatori, un vento devastatore che annienta gli ‘Ad (cfr. 46:24; 54:19-20); le stesse espressioni compaiono però nel v. 66, a proposito dei Thamūd, dove si tratta del giorno del giudizio. Del resto, l’espressione araba ricorre regolarmente per designare questo evento escatologico.
- [59] ^ «Ai Suoi profeti»: benché gli ‘Ad, come tutti i popoli, abbiano avuto un solo profeta – conformemente allo schema coranico della storia della salvezza –, qui si utilizza il plurale. I commentatori spiegano che disubbidire a uno di loro (qui Hūd) equivale a disubbidire a tutti, in quanto condividono una missione comune: portare il monoteismo agli uomini. Altri, prendendo il testo alla lettera, pensano che siano esistite diverse popolazioni di ‘Ad (nel Corano si parlerebbe di almeno due di loro: cfr. 53:50; 89:6-7), ciascuna con il rispettivo profeta. «Ogni caparbio prepotente»: riferiti agli uomini, i qualificativi jabbār («prepotente») e ‘anīd («caparbio») sono sinonimi di orgoglio smisurato e di ribellione contro la legge divina. Nell’accezione positiva l’epiteto jabbār è riferito solo a Dio, nel senso che Egli è in grado di piegare gli esseri al Suo volere.
- [60] ^ «Via di qui gli ‘Ad» è inteso dai commentatori come la maledizione divina (espulsione o annientamento) che colpì quel popolo.
- [61] ^ «Vi ha tratto fuori dalla terra»: qui ha inizio la storia dei Thamūd e del loro profeta Ṣāliḥ. Confrontata con il racconto analogo di 7:73-79, suggerisce le stesse osservazioni fatte a proposito della storia di Hūd. Il filo conduttore resta identico e il passo si conclude con la stessa maledizione già scagliata contro gli ‘Ad. Come nella sūra 7, la legge di Dio, che i profeti hanno il compito di rammentare, viene sbeffeggiata, malgrado gli ammonimenti del Creatore. Ogni racconto illustra un aspetto particolare della ribellione: orgoglio e perversa testardaggine per gli ‘Ad, disprezzo dei diritti del debole per i Thamūd. «Una speranza tra di noi»: secondo i commentatori, Ṣāliḥ aveva la vocazione di diventare capo, re o semplicemente di accrescere la propria influenza sul popolo.
- [63] ^ L’inizio del versetto è identico alla risposta di Noè nel v. 28.
«Accrescere la mia rovina»: perseguendo il vostro progetto; così facendo, Ṣāliḥ rinuncerebbe alla sua missione divina e commetterebbe una disubbidienza più grave. - [64] ^ «La cammella di Dio» è stata menzionata in 7:73, in quanto «segno» (āya). Il racconto prende qui le mosse da questa allusione e aggiunge alcuni dettagli. L’episodio ha suscitato numerosi commenti e varie leggende. La cammella dei Thamūd, per esempio, era gravida e sarebbe sbucata viva da una roccia. Racconti fantastici del genere circolano ancora tra i beduini. Quale significato il Corano intendeva trasmettere ai contemporanei? L’antica Arabia conosceva la consuetudine delle cammelle sacre, che non erano utilizzate per il lavoro e pascolavano liberamente. Il loro latte era riservato ai loro piccoli, e gli Arabi osservavano altre pratiche superstiziose relative a questi animali. I Thamūd avevano fatto voto di fare abbeverare la cammella consacrata a Dio all’unica fonte di cui disponevano (26:155; 54:28). Il fatto di «tagliare i garretti» della cammella non è un sacrificio, che avrebbe richiesto il taglio della gola; era una sfida, una prova di arroganza, dunque una rottura del «patto di Dio», una ribellione contro la legge divina. In 54:27 è detto che, inviata da Dio, la cammella fu destinata a mettere i Thamūd alla prova. D’altra parte, l’espressione «terra di Dio» ricorre tre volte nel Corano per indicare che la terra è sufficientemente grande per offrire sussistenza a tutti. Il comportamento dei Thamūd potrebbe essere, quindi, un’allegoria del peccato di invidia. «Gioite in casa»: sul senso di questo verbo, cfr. il commento al v. 48.
- [67] ^ «Il grido»: un urlo terribile, che provocò l’annientamento del popolo dei Thamūd.
- [69] ^ I vv. 69-76 si discostano dallo schema della sūra 7 e inseriscono, prima di tornare alla rievocazione del popolo di Lot, la venuta degli angeli presso Abramo. L’intercessione del patriarca e la buona novella data alla sua sposa («il lieto annuncio», cioè l’imminente nascita di Isacco) fungono semplicemente da introduzione a uno sviluppo sulla sentenza divina. Questo libero adattamento del racconto biblico è ripetuto in più parti del Corano. Qui l’accento è posto su ciò che concerne Abramo, e lo scambio con Lot appare secondario. Nei passi corrispondenti il racconto su Lot è riportato senza alcun riferimento ad Abramo. «I Nostri inviati»: si tratta degli angeli, che sono sempre inviati da Dio, e dei quali la Bibbia (Gen 18:1-8) dice che vennero a trovare Abramo a Mamre. «Pace»: gli angeli accolgono gli eletti in paradiso con queste parole (13:24; 39:73), che danno senso a tutto il passo. L’episodio successivo, come quello su Lot, segue il testo biblico, con alcune differenze.
- [70] ^ «Si insospettì di loro»: in quanto creature celesti, gli angeli, secondo le fonti arabo-giudaiche, erano immateriali e non avevano bisogno di nutrirsi («non lo toccavano», intendendo il cibo offerto). Il racconto riflette le concezioni tipiche degli Arabi: per i beduini rifiutare il cibo offerto è un segno di ostilità nei confronti dell’ospite, ed è per questo che Abramo «ne ebbe paura»
- [71] ^ La ragione per cui la sposa di Abramo ride non risulta affatto chiara ai commentatori. La difficoltà si spiega con la loro preoccupazione di conservare intatto il testo. Nella Bibbia questo riso è un’esclamazione sarcastica di Sara, scettica sulla propria gravidanza, che però non si lamenta come fa nel v. 72. Nella Bibbia Abramo ha cento anni e Sara circa novanta (Gen 17:17). Il Corano sembra dunque aver ricavato il racconto da più fonti per rielaborarlo in maniera originale, usando liberamente il testo biblico.
- [73] ^ Gli angeli rispondono all’esclamazione di Sara. «Gente di questa casa» (ahl al-bayt): secondo l’usanza degli Arabi, popolo nomade come quello di Abramo, la famiglia del patriarca viveva sotto la sua tenda. «Degno di lode, degno di gloria»: Abramo aveva osato rivolgersi contro suo padre e contro il culto degli idoli (6:74), sfuggendo, con l’aiuto di Dio, alla vendetta degli idolatri (21:68-71).
- [76] ^ A parlare sarebbero qui gli angeli, secondo i commentatori, ma potrebbe trattarsi di Dio stesso.
- [77] ^ Si noterà che il Corano fa un’unica allusione all’omosessualità dei sodomiti, mentre il vocabolario erotico della lingua beduina è al riguardo molto ricco: si intravede nella discrezione del discorso coranico un tratto culturale significativo. «Egli si dolse»: la spiegazione di solito fornita dai commentatori è che Lot conosceva i costumi dei sodomiti e temeva che gli «inviati» divini ne fossero vittime. La Bibbia dice la stessa cosa in Gen 19.
- [78] ^ In ragione dei doveri di ospitalità, Lot non può permettersi senza perdere il proprio onore di abbandonare gli ospiti al suo popolo, ma teme anche le rappresaglie di quest’ultimo. In preda ai dubbi, preferisce addirittura sacrificare le figlie, qualunque ne sia il prezzo. L’ospite di passaggio era considerato un inviato da Dio nell’Oriente semitico: l’ospitalità rivestiva un carattere sacro, di cui ancor oggi soppravvivono tracce nel mondo musulmano. Il vizio contro natura era considerato esecrabile all’epoca, e l’onore di una donna aveva minor peso del sacro dovere dell’ospitalità. Cfr. Gen 19:6-8: «Lot uscì verso di loro sulla soglia e, dopo aver chiuso la porta dietro di sé, disse: “No, fratelli miei, non fate del male! Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto”». La risposta biblica di Lot chiarisce la frase del Corano: «Ecco le mie figlie, sono più pure per voi». v. 80 «Almeno avessi forza sufficiente»: Lot non è in grado di impedire il compimento di questo atto infame.
- [81] ^ «Solo tua moglie, e la coglierà lo stesso castigo»: i commentatori completano qui la concisione del Corano grazie ai racconti rabbinici.
La sposa di Lot ebbe la debolezza di voltarsi indietro al momento della partenza e il suo urlo avvisò i suoi concittadini della fuga di Lot. Questa connivenza con i colpevoli le valse il loro stesso castigo. Nella Bibbia è detto che fu trasformata in una statua di sale (Gen 19:26). «Il loro momento»: quello riservato loro, cioè la minaccia divina. - [82] ^ La Bibbia parla delle «città della pianura», che furono demolite da cima a fondo (Gen 19:25). «Mettemmo la città sottosopra» sembra in rapporto con le «città sovvertite» (cfr. 9:70 e 53:53). «Pietre d’argilla infuocata»: i commentatori aggiungono i dettagli provenienti dalle fonti succitate: queste pietre recavano incisi i nomi delle loro vittime; l’angelo Gabriele aveva in precedenza sollevato la città empia fino al cielo per poi farla ricadere a terra, schiantata e annientata.
- [83] ^ «Prossime ai colpevoli»: l’espressione si ritrova nel v. 89 e dà il senso dell’avvertimento. Il versetto si rivolge ai meccani e trae la conclusione dell’episodio. Queste pietre fatali vanno ad abbattersi anche su coloro che persistono nell’empietà e nell’oblio della religione di Abramo.
Il Corano è essenzialmente una predicazione, quella del Profeta di Mecca al suo ambiente, e non una raccolta libresca di storie pie. Tale caratteristica rende poco probabile che esso sia stato redatto molto tempo dopo la morte del Profeta. - [84] ^ Si passa ora a parlare dei madianiti, sui quali cfr. 7:85-93 (e il commento al v. 85). Il testo insiste sull’atteggiamento di Dio verso un popolo pervertito e sottintende che quest’ultimo si era arricchito in modo illecito, perché Shu‘ayb ricorda loro il dovere dell’onestà nelle transazioni commerciali. L’ingiunzione vale senza dubbio per i contemporanei di Muḥammad, in quanto Mecca era una ricca città mercantile. «Un giorno che vi avvolgerà»: doppia metonimia di una metafora, cioè il castigo di un giorno che vi stringe e al quale non potrete sfuggire.
- [85] ^ Come negli altri racconti, il passo riguardante Shu‘ayb illustra un aspetto della «corruzione» delle umanità passate. L’origine è da ricercare, secondo il Corano, nell’offuscamento del monoteismo, che porta inevitabilmente alla violazione delle leggi divine. Il testo suggerisce che l’egoismo mercantile incita all’ingiustizia verso gli altri: ne conseguono confusione sociale e corruzione, che fanno poi abbattere il castigo divino sotto forma di catastrofe. Il termine fasād («corruzione») è in genere seguito nel testo dal complemento «sulla terra», a indicare che colpisce l’insieme di una collettività.
- [86] ^ «Quel che Dio vi lascia» (baqiyyat Allāh, letteralmente «il resto di Dio»): ciò che avete acquisito onestamente nelle vostre transazioni (cfr. v. 85).
- [87] ^ Ancora una volta, il Corano attribuisce ai madianiti i discorsi di tutti i popoli degenerati nell’empietà e nella trasgressione dei comandamenti divini. La missione di Shu‘ayb sembra quella di ricordare o di riformare il culto dovuto a Dio, perché i suoi interlocutori lo accusano di «abbandonare ciò che i nostri padri adoravano» e di avere inventato nuove «preghiere» (il termine utilizzato è ṣalāt, nel quale ogni lettore arabofono identifica la preghiera islamica). Così, l’atteggiamento dei madianiti è lo stesso dei contemporanei di Muḥammad e i loro discorsi sono gli stessi dei suoi avversari. Come ulteriore elemento di analogia, la loro lode («tu sei un uomo mite e retto») è la stessa che il Profeta riceveva dai contemporanei. «Cosa dobbiamo fare noi delle nostre ricchezze»: i commentatori intendono che Shu‘ayb pone restrizioni alla libera disponibilità delle ricchezze da parte dei madianiti, richiamando così le disposizioni coraniche sul commercio: fare buon peso e buona misura, ecc. «Un uomo mite e retto»: i due aggettivi ḥalīm e rashīd sono anche nomi divini. Shu‘ayb è il modello del profeta pio.
- [89] ^ Il fatto che il «popolo di Lot non dista molto da voi» ricorda il v. 83 («pietre prossime ai colpevoli»): i madianiti somigliano ai sodomiti e hanno subito la stessa sorte.
- [90] ^ Il testo è come un’eco del v. 3: Dio rivolge all’umanità odierna le stesse esortazioni che ai popoli del passato.
- [91] ^ «Se non fosse per la tua famiglia»: la tribù di Shu‘ayb, pur non condividendo le sue credenze, sarebbe stata tenuta a vendicare un’aggressione alla sua persona o il suo assassinio. Ancora una volta si proietta in un’altra epoca una consuetudine araba, e la condizione di Shu‘ayb ricorda esattamente il caso di Muḥammad: all’inizio della sua missione, egli dovette la salvezza alla protezione dei notabili del suo clan, come ‘Abbās o Muṭṭalib, ma infine fu costretto, per avere salva la vita, ad abbandonare la sua città natale. «Ti lapideremmo»: l’usanza era adottata in Arabia non solo per uccidere i condannati, ma anche per scacciare una persona indesiderata con un lancio di pietre; la lapidazione significava sia la morte fisica sia quella sociale. v. 92 «Sta tutto attorno»: è perfettamente informato di ciò che fate.
- [93] ^ «State di guardia, anch’io starò di guardia»: aspettatevi di subire le temibili conseguenze dei vostri atti, ovvero attendete la decisione divina, che anch’io attendo.
- [94] ^ Cfr. v. 58.
- [96] ^ La storia di Mosè è qui sintetizzata in poche righe. Il v. 97 ricorda che Faraone e la sua corte rifiutarono di abbandonare il culto dei loro padri (7:127).
- [98] ^ «Li farà discendere nel fuoco, discesa tremenda»: allusione al fatto che ogni profeta, nel giorno del giudizio, precederà il suo popolo e lo condurrà al tribunale divino. L’espressione è ispirata alla vita dei pastori: il verbo awrada, tradotto con «discendere», significa letteralmente «portare le bestie ad abbeverarsi». Si vuole così intendere che Faraone condurrà i propri seguaci ad «abbeverarsi» nel fuoco.
- [100] ^ «Abbattute» (ḥaṣīd, letteralmente «mietute»): il testo impiega la stessa immagine per il mondo di quaggiù, terreno inzuppato d’acqua che Dio «miete» inopinatamente e devasta «come un campo mietuto» (ḥaṣīdan).
- [103] ^ «Il giorno in cui tutti testimonieranno»: il giorno del giudizio, del quale tutti saranno testimoni. L’idea è che ogni forma di menzogna sarà impossibile in quel giorno, sia nei confronti di se stessi sia verso gli altri. Il trionfo della verità sarà universale e nessuno potrà, come sulla terra, dissimularla. I meccani tacciavano di favole i vaticini escatologici del Profeta.
- [106] ^ «Tra gemiti e singhiozzi»: i termini arabi corrispondenti evocano l’immagine degli asini in calore, dove si mescolano respiro ansimante, gemiti e urla.
- [107] ^ «Finché dureranno i cieli e la terra»: la precisazione, ripetuta nel v. 108, ha permesso ad alcuni teologi di affermare che l’eternità del paradiso e dell’inferno, più volte accennata nel Corano, deve essere intesa come una durata estremamente lunga (cfr. anche 14:48).
- [109] ^ «Di ciò che adorano costoro»: a proposito degli adoratori degli idoli. Per i commentatori si tratta dell’assicurazione data a Muḥammad che essi saranno puniti come i popoli idolatri che li hanno preceduti. Si ripete in effetti la minaccia del v. 15, ribadita nel v. 111. Il testo dice ancora una volta che il Profeta ha dei dubbi su una parte del suo messaggio (cfr. v. 120 e 10:94).
- [110] ^ «Una parola precedente»: una sentenza divina che differisce il castigo. «Annegano nel dubbio»: il dubbio riguarda quest’ordine divino, o il «libro» portato a Mosè; in entrambi i casi, i meccani vengono minacciati di essere divisi come un tempo lo fu la discendenza di Mosè.
- [112] ^ «Non ribellatevi»: non superate i limiti che Dio vi impone, causa della «corruzione» di cui si è parlato nel commento al v. 85.
- [114] ^ «All’inizio della notte»: alcuni esegeti vedono nell’espressione un riferimento, per quanto vago, a uno dei cinque uffici quotidiani della preghiera musulmana; si tratterebbe della preghiera del tramonto (maghrib), di quella della notte (‘ishā’) o di entrambe.
- [115] ^ Qui non si fa distinzione sull’origine o l’appartenenza sociale dei «buoni».
- [116] ^ «Gli uomini che mantennero la fede» sono indicati con l’espressione «quel che Dio lascia» (ūlū baqiyya), che ricorda quella del v. 86 (coloro che possiedono quel che Dio «lascia»). «Ubbidirono alle loro brame»: le brame nascevano dall’agiatezza nella quale vivevano (mā utrifū).
Il dettaglio illustra che il godimento della vita nell’immediato può essere una causa di perdizione. - [118] ^ «Un’unica comunità»: una comunità religiosa che professa la medesima religione perché, secondo l’interpretazione corrente e maggioritaria, avrebbe aderito totalmente all’ultimo dei profeti, Muḥammad, e sarebbe divenuta musulmana. Tuttavia sono possibili altre interpretazioni, se si ammette, come fanno alcune scuole filosofiche o mistiche, la legittimità del pluralismo religioso: vi sono, anche tra i seguaci di altre confessioni, «quelli che hanno la clemenza del tuo Signore» (v. 119). D’altro canto, «per questo li ha creati» significa, secondo un antico interprete, che Dio ha creato gli uomini proprio in vista di questa diversità di credenze e di fini ultimi. «Riempirò la Geenna di jinn»: cfr. 6:128; 7:179.
- [120] ^ Benché tale interpretazione non goda il favore dei commentatori, è possibile che qui si alluda ai dubbi del Profeta. Il versetto fornisce soprattutto la ragione profonda dei richiami alle storie dei profeti, ribadendo i tre elementi fondamentali della funzione profetica secondo la concezione coranica.
- [121] ^ «Fate come vi pare»: i commentatori intendono qui una minaccia, come se Dio dicesse: «fate quel che volete, il castigo arriverà a tempo debito» (cfr. 6:135). In altri passi Dio concede agli empi una tregua e li lascia perseverare nella loro cattiva condotta.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Con l’accento sulla seconda, che deve essere pronunciata lunga. È il plurale regolare femminile della parola araba “àyah”, che significa “segno”. Si intende con la parola “àyah” una unità elementare di “Rivelazione coranica”. Quando si parla del Sublime Corano è meglio usare la parola “àyah” e “ayāt” invece delle parole “versetto” o “versetti”, per evitare il ricorso a parole che sono in uso nei riferimenti e nelle citazioni delle scritture vetero - e neo - testamentarie.
- [2] ^ Sono i Confederati [Miscredenti della Mecca, Tribù beduine del Sud, Ebrei espulsi da Medina], che nell’anno 5° dell’Egira, eseguono una spedizione contro Medina, che entra nella storia come “il conflitto del fossato”, scavato dai Musulmani, informati dei massicci preparativi di aggressione della miscredenza organizzata. La spedizione fallì.
- [3] ^ Popolazione della regione meridionale della penisola araba, destinataria del Messaggio divino portato dal profeta Hūd. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione araba vi colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [4] ^ È il nome di uno dei profeti inviati da Allàh a popolazioni stanziate nell’area geografica della penisola araba. Destinatari del Messaggio divino portato da Hud furono gli ‘Ād. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [5] ^ È il nome di uno dei profeti inviati da Allàh a popolazioni stanziate nell’area geografica della penisola araba. Destinatari del Messaggio divino portato da Hud furono gli ‘Ād. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [6] ^ Popolazione della regione meridionale della penisola araba, destinataria del Messaggio divino portato dal profeta Hūd. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione araba vi colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [7] ^ Popolazione della regione meridionale della penisola araba, destinataria del Messaggio divino portato dal profeta Hūd. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione araba vi colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [8] ^ Popolazione della regione meridionale della penisola araba, destinataria del Messaggio divino portato dal profeta Hūd. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione araba vi colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [9] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [10] ^ Si pronuncia con l’accento sulla “a”, che è lunga. Nome del messaggero inviato da Allàh ai Thamūd, per farli desistere dalla loro arrogante prepotenza. La missione profetica di Sàlih venne accreditata con il miracolo della cammella. I Thamūd, però, rifiutarono di credere a Ṣāliḥ, sgarrettarono la cammella e furono distrutti.
- [11] ^ Si pronuncia con l’accento sulla “a”, che è lunga. Nome del messaggero inviato da Allàh ai Thamūd, per farli desistere dalla loro arrogante prepotenza. La missione profetica di Sàlih venne accreditata con il miracolo della cammella. I Thamūd, però, rifiutarono di credere a Ṣāliḥ, sgarrettarono la cammella e furono distrutti.
- [12] ^ Si pronuncia con l’accento sulla “a”, che è lunga. Nome del messaggero inviato da Allàh ai Thamūd, per farli desistere dalla loro arrogante prepotenza. La missione profetica di Sàlih venne accreditata con il miracolo della cammella. I Thamūd, però, rifiutarono di credere a Ṣāliḥ, sgarrettarono la cammella e furono distrutti.
- [13] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [14] ^ L’accento cade sulla “u” che va pronunciata lunga. Figlio di lsacco [Isḥāq] e nipote di Abramo [Ibrāhīm], su tutti e tre la pace. È il capostipite e l’eponimo dei “figli d’Israele”, avendo assunto il nome di lsrā‹īl. Padre di Giuseppe Yūsuf e dei suoi fratelli. Emigrò con la famiglia dalla Terra di Canān in Mìṣr [Egitto].
- [15] ^ È il nome del Profeta inviato da Allàh alla gente di Madyan. Secondo alcuni commentatori era un pronipote di Abramo, essendo figlio di un figlio di Madyan, uno dei figli di Abramo. Suocero di Mosè, da lui ospitato dopo la fuga di lui dall’Egitto.
- [16] ^ È il nome del Profeta inviato da Allàh alla gente di Madyan. Secondo alcuni commentatori era un pronipote di Abramo, essendo figlio di un figlio di Madyan, uno dei figli di Abramo. Suocero di Mosè, da lui ospitato dopo la fuga di lui dall’Egitto.
- [17] ^ È il nome di uno dei profeti inviati da Allàh a popolazioni stanziate nell’area geografica della penisola araba. Destinatari del Messaggio divino portato da Hud furono gli ‘Ād. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [18] ^ Si pronuncia con l’accento sulla “a”, che è lunga. Nome del messaggero inviato da Allàh ai Thamūd, per farli desistere dalla loro arrogante prepotenza. La missione profetica di Sàlih venne accreditata con il miracolo della cammella. I Thamūd, però, rifiutarono di credere a Ṣāliḥ, sgarrettarono la cammella e furono distrutti.
- [19] ^ È il nome del Profeta inviato da Allàh alla gente di Madyan. Secondo alcuni commentatori era un pronipote di Abramo, essendo figlio di un figlio di Madyan, uno dei figli di Abramo. Suocero di Mosè, da lui ospitato dopo la fuga di lui dall’Egitto.
- [20] ^ È il nome del Profeta inviato da Allàh alla gente di Madyan. Secondo alcuni commentatori era un pronipote di Abramo, essendo figlio di un figlio di Madyan, uno dei figli di Abramo. Suocero di Mosè, da lui ospitato dopo la fuga di lui dall’Egitto.
- [21] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [22] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [23] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la responsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.










