

Sura XV
Al-Hijr [1]
Sura 15
Pre-Eg. n. 54 a parte il vers. 87. Di 99 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 80.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 15 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
الر تِلكَ ءايٰتُ الكِتٰبِ وَقُرءانٍ مُبينٍ
Alif, Lâm, Râ [2]. Questi sono i versetti del Libro e la Recitazione esplicita.
- Hamza P.
- Hamza P.
A. L. R. Questi sono i segni del libro, e di un Corano chiaro. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Alif lām rā‹. Quelli sono i Segni del Libro e di un chiaro Corano
- Pasquini
- Pasquini
رُبَما يَوَدُّ الَّذينَ كَفَروا لَو كانوا مُسلِمينَ
I miscredenti un giorno vorranno essere stati musulmani [3];
- Hamza P.
- Hamza P.
Spesso i miscredenti avranno il desiderio di essersi sottomessi a Dio. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse un giorno coloro i quali rifiutano di credere desidereranno essere stati Musulmani.
- Pasquini
- Pasquini
ذَرهُم يَأكُلوا وَيَتَمَتَّعوا وَيُلهِهِمُ الأَمَلُ فَسَوفَ يَعلَمونَ
lasciali mangiare e godere per un periodo, lusingati dalla speranza, ben presto sapranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tu lasciali a mangiare, a gioire e a nutrire vane speranze, presto sapranno. [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Lascia che adesso essi mangino, se la godano e che la speranza li distragga. A suo tempo essi sapranno!
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَهلَكنا مِن قَريَةٍ إِلّا وَلَها كِتابٌ مَعلومٌ
Non distruggiamo alcuna città senza prima darle una Scrittura intellegibile.
- Hamza P.
- Hamza P.
Nessuna città abbiamo distrutto che non avesse conosciuto un libro, [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi non abbiamo distrutto alcuna città senza che ci fosse per essa uno scritto preciso.
- Pasquini
- Pasquini
ما تَسبِقُ مِن أُمَّةٍ أَجَلَها وَما يَستَـٔخِرونَ
Nessuna comunità può anticipare il suo termine, né ritardarlo.
- Hamza P.
- Hamza P.
nessuna comunità può anticipare il suo termine e neppure ritardarlo. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Nessuna nazione può anticipare il suo termine né (gli appartenenti a essa) possono differirlo!
- Pasquini
- Pasquini
وَقالوا يٰأَيُّهَا الَّذى نُزِّلَ عَلَيهِ الذِّكرُ إِنَّكَ لَمَجنونٌ
E dicono: «O tu su cui è stato fatto scendere il Monito [4], sei certamente posseduto da un dèmone [5]!
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno detto: «Tu, su cui è disceso il monito, sei un pazzo, [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “O tu, a cui viene fatto scendere dall’alto il Ricordo, tu, in verità, sei di certo un toccato dai Gìnn [1]!.
- Pasquini
- Pasquini
لَو ما تَأتينا بِالمَلٰئِكَةِ إِن كُنتَ مِنَ الصّٰدِقينَ
Perché, se sei sincero, non sei accompagnato dagli angeli?».
- Hamza P.
- Hamza P.
altrimenti perché non ci porti gli angeli, se sei sincero?». [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perché non ci porti gli Angeli, se sei di quelli che dicono il vero?”.
- Pasquini
- Pasquini
ما نُنَزِّلُ المَلٰئِكَةَ إِلّا بِالحَقِّ وَما كانوا إِذًا مُنظَرينَ
Non faremo scendere gli angeli se non con la verità e a quella gente [in quel Giorno] non sarà dato scampo [6].
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi facciamo discendere gli angeli solo con la verità, e i miscredenti non dovranno attendere. [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi non faremo scendere gli Angeli, se non con la verità e allora essi non potranno chiedere una proroga.
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا نَحنُ نَزَّلنَا الذِّكرَ وَإِنّا لَهُ لَحٰفِظونَ
Noi abbiamo fatto scendere il Monito, e Noi ne siamo i custodi [7].
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi riveliamo il monito e Noi ne siamo i guardiani. [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, siamo stati Noi a far scendere il Ricordo e, in verità, certamente Noi ne saremo custodi!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرسَلنا مِن قَبلِكَ فى شِيَعِ الأَوَّلينَ
Già, prima di te, ne inviammo alle antiche sette [8].
- Hamza P.
- Hamza P.
Prima di te, abbiamo inviato dei profeti alle antiche fazioni [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A suo tempo, Noi inviammo (degli Apostoli), prima di te, nelle civiltà precedenti,
- Pasquini
- Pasquini
وَما يَأتيهِم مِن رَسولٍ إِلّا كانوا بِهِ يَستَهزِءونَ
E non venne loro messaggero di cui non si burlassero.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non c’è stato un solo profeta di cui non si siano burlati. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma non giungeva loro nessun Apostolo, senza che essi lo deridessero!
- Pasquini
- Pasquini
كَذٰلِكَ نَسلُكُهُ فى قُلوبِ المُجرِمينَ
Lasciamo che ciò si insinui nei cuori degli empi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così introduciamo il monito nel cuore dei malfattori, [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così, Noi facciamo entrare (questo atteggiamento derisorio) nei cuori dei delinquenti (di adesso),
- Pasquini
- Pasquini
لا يُؤمِنونَ بِهِ وَقَد خَلَت سُنَّةُ الأَوَّلينَ
Non crederanno affatto, nonostante l’esempio dei loro antenati [9].
- Hamza P.
- Hamza P.
ma non vi crederanno, malgrado l’esempio di chi visse prima di loro, [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
sicché essi non gli credono, benché la linea di condotta di Allàh nei confronti delle antiche civiltà si sia attuata, (offrendo a essi un esempio)!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو فَتَحنا عَلَيهِم بابًا مِنَ السَّماءِ فَظَلّوا فيهِ يَعرُجونَ
Se anche aprissimo loro una porta del cielo perché possano ascendervi,
- Hamza P.
- Hamza P.
e anche se aprissimo loro una porta dal cielo ed essi vi potessero salire, [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Anche se Noi aprissimo su di loro una porta dal cielo ed essi continuassero a salirvi,
- Pasquini
- Pasquini
لَقالوا إِنَّما سُكِّرَت أَبصٰرُنا بَل نَحنُ قَومٌ مَسحورونَ
direbbero: «I nostri occhi sono ipnotizzati o ci hanno lanciato un sortilegio!» [10].
- Hamza P.
- Hamza P.
direbbero: «I nostri occhi sono ebbri, siamo gente senz’altro stregata».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
essi, certamente, direbbero: “I nostri occhi sono stati ubriacati, anzi noi siamo vittime di una magia!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد جَعَلنا فِى السَّماءِ بُروجًا وَزَيَّنّٰها لِلنّٰظِرينَ
In verità ponemmo costellazioni nel cielo e lo abbellimmo per coloro che lo osservano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo messo in cielo delle torri, le abbiamo abbellite agli occhi di chi guarda
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi abbiam messo delle costellazioni nel cielo - le abbiamo rese belle agli osservatori,
- Pasquini
- Pasquini
وَحَفِظنٰها مِن كُلِّ شَيطٰنٍ رَجيمٍ
E lo proteggiamo da ogni dèmone lapidato.
- Hamza P.
- Hamza P.
e le abbiamo protette da ogni diavolo lapidato, [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
le abbiamo difese da ogni sciaytān maledetto
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا مَنِ استَرَقَ السَّمعَ فَأَتبَعَهُ شِهابٌ مُبينٌ
Se uno di loro cerca di origliare, un folgorante bolide lo insegue [11].
- Hamza P.
- Hamza P.
ma c’è chi ascolta furtivo e una fiamma lucente lo insegue.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e chi (di loro) tentò di ascoltare, lo inseguì una meteora ben visibile -
- Pasquini
- Pasquini
وَالأَرضَ مَدَدنٰها وَأَلقَينا فيها رَوٰسِىَ وَأَنبَتنا فيها مِن كُلِّ شَيءٍ مَوزونٍ
E la terra, l’abbiamo distesa e vi abbiamo infisso le montagne [12] e ogni cosa abbiamo fatto crescere con dovuta misura.
- Hamza P.
- Hamza P.
Spianammo la terra e vi gettammo dei monti, vi piantammo ogni cosa con misura [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e la Terra l’abbiamo distesa, in essa gettammo montagne e facemmo germogliare in essa ogni genere di cosa ben misurata,
- Pasquini
- Pasquini
وَجَعَلنا لَكُم فيها مَعٰيِشَ وَمَن لَستُم لَهُ بِرٰزِقينَ
Alimenti vi ponemmo, per voi e per tutti coloro che voi non nutrite affatto [13].
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi ponemmo del cibo per voi e per quelli a cui voi non provvedete. [20]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
in essa ponemmo per voi mezzi per vivere e (creature) di cui non siete voi i fornitori di sostentamento.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن مِن شَيءٍ إِلّا عِندَنا خَزائِنُهُ وَما نُنَزِّلُهُ إِلّا بِقَدَرٍ مَعلومٍ
Di ogni cosa abbiamo tesori, ma la facciamo scendere in quantità misurata.
- Hamza P.
- Hamza P.
Di tutte le cose Noi possediamo forzieri ricolmi ma ve le doniamo in una data quantità. [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non v’è cosa, di cui presso Noi non ci sia il suo luogo di ammasso, né la facciamo scendere, se non in quantità prestabilita.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَرسَلنَا الرِّيٰحَ لَوٰقِحَ فَأَنزَلنا مِنَ السَّماءِ ماءً فَأَسقَينٰكُموهُ وَما أَنتُم لَهُ بِخٰزِنينَ
I venti mandammo, portatori di fertilità, e dal cielo facemmo scendere l’acqua con la quale vi dissetiamo e che non sapreste conservare [14]
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo inviato venti fecondatori perché possiate dissetarvi, abbiamo fatto discendere dell’acqua dal cielo, e non siete voi che la conservate. [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ve li mandiamo Noi i venti fecondatori e Noi facciamo scendere dal cielo dell’acqua, con cui vi diamo da bere e di cui non siete voi gli ammassatori.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنّا لَنَحنُ نُحيۦ وَنُميتُ وَنَحنُ الوٰرِثونَ
In verità Noi facciamo vivere e facciamo morire e Noi siamo l’Erede [ultimo di ogni cosa].
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi diamo la vita, Noi diamo la morte, Noi siamo gli eredi di tutto [23]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, siamo Noi, che facciamo vivere e facciamo morire, e Noi siamo gli eredi.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد عَلِمنَا المُستَقدِمينَ مِنكُم وَلَقَد عَلِمنَا المُستَـٔخِرينَ
Noi conosciamo quelli che vi furono precursori e conosciamo quelli che ancora tardano [15].
- Hamza P.
- Hamza P.
e sappiamo chi di voi avanza e sappiamo chi di voi rimane indietro. [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi conosciamo quelli di voi che vanno davanti e conosciamo quelli che restano dietro.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ رَبَّكَ هُوَ يَحشُرُهُم إِنَّهُ حَكيمٌ عَليمٌ
In verità il tuo Signore [tutti] li riunirà, Egli è saggio, sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il tuo Signore è Colui che tutti li radunerà, Egli è saggio e sapiente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E, in verità, Il tuo Signore, Lui li radunerà. In verità, Egli è Sapiente e Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد خَلَقنَا الإِنسٰنَ مِن صَلصٰلٍ مِن حَمَإٍ مَسنونٍ
Creammo l’uomo con argilla secca, tratta da mota impastata.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo creato l’uomo d’argilla secca di fango impastato [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Noi creammo l’uomo da un’argilla secca - da fango plasmato -
- Pasquini
- Pasquini
وَالجانَّ خَلَقنٰهُ مِن قَبلُ مِن نارِ السَّمومِ
E in precedenza creammo i dèmoni dal fuoco di un vento bruciante [16].
- Hamza P.
- Hamza P.
e prima abbiamo creato i jinn da fuoco di samūm. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre i Gìnn [2] li avevamo creati, in precedenza, dal fuoco del Samūm [3].
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ قالَ رَبُّكَ لِلمَلٰئِكَةِ إِنّى خٰلِقٌ بَشَرًا مِن صَلصٰلٍ مِن حَمَإٍ مَسنونٍ
E quando il tuo Signore disse agli angeli: «Creerò un uomo con argilla secca, tratta da mota impastata;
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda quando il tuo Signore disse agli angeli: «Io creerò un uomo d’argilla secca di fango impastato [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il tuo Signore disse agli Angeli: “In verità, Io sto per creare un uomo da un’argilla secca, da un fango plasmato!
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا سَوَّيتُهُ وَنَفَختُ فيهِ مِن روحى فَقَعوا لَهُ سٰجِدينَ
quando poi lo avrò plasmato e avrò insufflato in lui del Mio spirito, prosternatevi davanti a lui».
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando l’avrò modellato e avrò soffiato in lui del Mio spirito, chinatevi prosternati davanti a lui». [29]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando Io gli avrò dato forma e avrò insufflato in lui del mio spirito, prosternatevi a lui!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَسَجَدَ المَلٰئِكَةُ كُلُّهُم أَجمَعونَ
E gli angeli tutti si prosternarono,
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli angeli si prosternarono tutti insieme [30]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
La totalità degli Angeli si prosternarono,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا إِبليسَ أَبىٰ أَن يَكونَ مَعَ السّٰجِدينَ
eccetto Iblîs, che rifiutò di essere insieme ai prosternati.
- Hamza P.
- Hamza P.
tranne Iblīs, che rifiutò di stare con gli oranti. [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
tranne Iblīs [4]! Egli rifiutò di essere con quelli che si prosternano.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰإِبليسُ ما لَكَ أَلّا تَكونَ مَعَ السّٰجِدينَ
[Allah] disse: «O Iblîs, perché non sei tra coloro che si prosternano?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio disse: «Iblīs, perché non ti prosterni?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse (Allàh): “Cos’hai, o Iblīs [5], da non essere con coloro che si prosternano?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ لَم أَكُن لِأَسجُدَ لِبَشَرٍ خَلَقتَهُ مِن صَلصٰلٍ مِن حَمَإٍ مَسنونٍ
Rispose: «Non devo prosternarmi di fronte a un mortale che hai creato di argilla risuonante [17], di mota impastata».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Non mi prosternerò davanti a un uomo che hai creato d’argilla secca presa da fango impastato». [33]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Io non son tale da prosternarmi a un uomo, che Tu hai creato da argilla secca, da fango plasmato!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَاخرُج مِنها فَإِنَّكَ رَجيمٌ
[Allah] disse: «Fuori di qui, che tu sia bandito.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio disse: «Esci di qui, tu sia lapidato [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Esci da esso (il luogo dell’evento)! Tu sei maledetto
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ عَلَيكَ اللَّعنَةَ إِلىٰ يَومِ الدّينِ
In verità sei maledetto fino al Giorno del Giudizio!».
- Hamza P.
- Hamza P.
e la maledizione gravi su di te fino al giorno in cui risorgeranno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e, in verità, la maledizione peserà su di te, fino al Giorno del Giudizio!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ فَأَنظِرنى إِلىٰ يَومِ يُبعَثونَ
Disse: «O Signor mio, concedimi una dilazione fino al Giorno in cui saranno resuscitati».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Mio Signore,» chiese «lasciami attendere fino al giorno della resurrezione.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “O mio Signore, dammi tempo, fino al giorno in cui essi saranno resuscitati!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَإِنَّكَ مِنَ المُنظَرينَ
[Allah] disse: «Che tu sia fra coloro a cui è concessa la dilazione
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Avrai dilazione
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “In verità, tu sei tra coloro, ai quali è dato tempo,
- Pasquini
- Pasquini
إِلىٰ يَومِ الوَقتِ المَعلومِ
fino al Giorno del momento fissato» [18].
- Hamza P.
- Hamza P.
fino al giorno del momento noto». [38]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
fino al giorno del tempo stabilito!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ بِما أَغوَيتَنى لَأُزَيِّنَنَّ لَهُم فِى الأَرضِ وَلَأُغوِيَنَّهُم أَجمَعينَ
Disse: «O Signor mio, poiché mi hai indotto all’errore, li attirerò al male sulla terra, rendendolo attraente, e certamente li farò perdere tutti,
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Mio Signore, poiché Tu mi hai ingannato io abbellirò per loro ogni cosa sulla terra e li ingannerò tutti, [39]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Signore mio, poiché sei stato Tu che mi hai fatto errare, io li lusingherò, sicuramente, nella Terra e, certamente, li farò cadere in errore tutti,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا عِبادَكَ مِنهُمُ المُخلَصينَ
eccetto i Tuoi servi sinceri».
- Hamza P.
- Hamza P.
tranne quelli di loro che sono i Tuoi servi purificati». [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
eccezion fatta di quelli di loro che saranno tuoi servi fedeli!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ هٰذا صِرٰطٌ عَلَىَّ مُستَقيمٌ
[Allah] disse: «Questa sarà la Retta Via da Me [custodita]:
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Questa è una via, per Me, retta,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Questa è per me una via diritta!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ عِبادى لَيسَ لَكَ عَلَيهِم سُلطٰنٌ إِلّا مَنِ اتَّبَعَكَ مِنَ الغاوينَ
Non avrai alcun potere sui Miei servi, eccetto i perduti che ti obbediranno,
- Hamza P.
- Hamza P.
e tu non avrai potere alcuno sui Miei servi, solo sui traviati che ti seguiranno [42]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, non ti è dato alcun potere sui miei servi, eccezion fatta di coloro i quali, per effetto delle tue lusinghe, ti seguiranno”.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ جَهَنَّمَ لَمَوعِدُهُم أَجمَعينَ
e l’Inferno sarà certo il loro ritrovo;
- Hamza P.
- Hamza P.
e che si incontreranno tutti nella Geenna
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E, certamente, il luogo promesso a tutti loro è giahànnam [6]!
- Pasquini
- Pasquini
لَها سَبعَةُ أَبوٰبٍ لِكُلِّ بابٍ مِنهُم جُزءٌ مَقسومٌ
[esso] ha sette porte, e ciascuna ne avrà dinnanzi un gruppo».
- Hamza P.
- Hamza P.
dalle sette porte, per ogni porta un gruppo separato», [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essa ha sette porte e a ogni porta si presenterà un gruppo distinto di loro.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ المُتَّقينَ فى جَنّٰتٍ وَعُيونٍ
I timorati [invece] saranno tra giardini e fonti,
- Hamza P.
- Hamza P.
mentre quelli che temono Dio staranno tra giardini e sorgenti:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I timorati, invece, saranno tra giardini e fonti.
- Pasquini
- Pasquini
ادخُلوها بِسَلٰمٍ ءامِنينَ
[sarà detto loro]: «Entratevi in pace e sicurezza!».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Entrate in pace, sicuri». [46]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Entrate in essi - sarà detto loro - in pace e sicuri!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَنَزَعنا ما فى صُدورِهِم مِن غِلٍّ إِخوٰنًا عَلىٰ سُرُرٍ مُتَقٰبِلينَ
Monderemo il loro petto da ogni risentimento e staranno fraternamente su troni, [gli uni] di fronte [agli altri].
- Hamza P.
- Hamza P.
Ogni malanimo che hanno nel cuore lo avremo strappato via, e come fratelli staranno adagiati sui letti l’uno di fronte all’altro
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi toglieremo dai loro petti ciò che in essi vi è di risentimento e come fratelli essi staranno, sdraiati su divani, gli uni in faccia agli altri.
- Pasquini
- Pasquini
لا يَمَسُّهُم فيها نَصَبٌ وَما هُم مِنها بِمُخرَجينَ
Non proveranno fatica alcuna e mai verranno espulsi.
- Hamza P.
- Hamza P.
e nessuna fatica li affliggerà, da lì non saranno scacciati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non li affliggerà nessun fastidio, e mai saranno fatti uscire da essi.
- Pasquini
- Pasquini
نَبِّئ عِبادى أَنّى أَنَا الغَفورُ الرَّحيمُ
[O Muhammad], annuncia ai Miei servi che in verità Io sono il Perdonatore, il Misericordioso,
- Hamza P.
- Hamza P.
Annuncia ai Miei servi che Io, Io sono l’Indulgente, il Compassionevole, [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Informa i miei servi che Io sono al-Ghafùr (il Perdonatore), al-Rahìm (il Clementissimo),
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّ عَذابى هُوَ العَذابُ الأَليمُ
e che il Mio castigo è davvero un castigo doloroso.
- Hamza P.
- Hamza P.
e il Mio castigo è il castigo doloroso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma che il mio castigo è il castigo doloroso!
- Pasquini
- Pasquini
وَنَبِّئهُم عَن ضَيفِ إِبرٰهيمَ
E racconta loro degli ospiti di Abramo [19].
- Hamza P.
- Hamza P.
Racconta loro degli ospiti di Abramo [51]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Informali degli ospiti di Ibrāhīm (Abramo).
- Pasquini
- Pasquini
إِذ دَخَلوا عَلَيهِ فَقالوا سَلٰمًا قالَ إِنّا مِنكُم وَجِلونَ
Entrarono nella sua casa dicendo: «Pace». Disse: «Invero ci fate paura!».
- Hamza P.
- Hamza P.
quando entrarono da lui e gli dissero: «Pace». Rispose: «Abbiamo paura di voi».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando essi entrarono da lui, dissero: “Pace!”. Egli disse: “In verità, noi siamo impauriti da voi!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا لا تَوجَل إِنّا نُبَشِّرُكَ بِغُلٰمٍ عَليمٍ
Dissero: «Non temere, noi ti annunciamo un figlio sapiente».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Non avere paura,» dissero «noi ti annunciamo un giovane sapiente.» [53]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Non aver paura. Noi ti diamo la buona notizia di un fanciullo sapiente”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ أَبَشَّرتُمونى عَلىٰ أَن مَسَّنِىَ الكِبَرُ فَبِمَ تُبَشِّرونَ
Disse: «Mi date questo annuncio quando già mi ha raggiunto la vecchiaia. Che specie di annuncio è questo?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Mi portate questo lieto annuncio quando sono vecchio ormai? Cosa mi annunciate?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Nonostante che la vecchiaia mi abbia toccato - egli disse - voi mi date questa buona notizia? Quale buona notizia mi date!?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا بَشَّرنٰكَ بِالحَقِّ فَلا تَكُن مِنَ القٰنِطينَ
Dissero: «Quello che ti annunciamo è la verità, non essere fra coloro che disperano».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Noi ti portiamo un annuncio in tutta verità e tu non essere di quelli che disperano».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Noi ti abbiamo dato una buona notizia vera e tu non essere di coloro che disperano!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ وَمَن يَقنَطُ مِن رَحمَةِ رَبِّهِ إِلَّا الضّالّونَ
Disse: «Chi mai dispera della misericordia del suo Signore, se non gli sviati?» [20].
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Chi può disperare della misericordia del suo Signore? Solo chi ha smarrito la via».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “E chi, se non gli aberranti, dispera della Misericordia del suo Signore?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَما خَطبُكُم أَيُّهَا المُرسَلونَ
Disse [ancora]: «Qual è la vostra missione, o inviati?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Messaggeri, qual è la vostra missione?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Quale è la vostra missione, o inviati?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا إِنّا أُرسِلنا إِلىٰ قَومٍ مُجرِمينَ
Risposero: «Siamo stati inviati a un popolo di empi,
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Siamo stati inviati a un popolo di malvagi
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “Siamo inviati a un popolo di delinquenti,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا ءالَ لوطٍ إِنّا لَمُنَجّوهُم أَجمَعينَ
a parte la famiglia di Lot che tutta salveremo,
- Hamza P.
- Hamza P.
e salveremo solo la famiglia di Lot,tutti insieme
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
tranne la famiglia di Lūṭ [7] (Lot)! In verità, noi li risparmieremo (i componenti della famiglia di Lot) tutti insieme,
- Pasquini
- Pasquini
إِلَّا امرَأَتَهُ قَدَّرنا إِنَّها لَمِنَ الغٰبِرينَ
eccetto sua moglie». Decretammo [21] che fosse tra quelli che sarebbero rimasti indietro.
- Hamza P.
- Hamza P.
tranne sua moglie, abbiamo decretato che lei rimanga indietro». [60]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
eccezion fatta di sua moglie, la quale è nel novero di coloro che restano indietro”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا جاءَ ءالَ لوطٍ المُرسَلونَ
Quando poi gli inviati giunsero presso la famiglia di Lot,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando i messaggeri di Dio giunsero dalla famiglia di Lot,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando gli inviati giunsero alla famiglia di Lūṭ (Lot)
- Pasquini
- Pasquini
قالَ إِنَّكُم قَومٌ مُنكَرونَ
[questi] disse loro: «Invero siete gente che non conosciamo».
- Hamza P.
- Hamza P.
egli disse loro: «Non vi conosco».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
egli disse: “In verità, voi siete degli sconosciuti!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا بَل جِئنٰكَ بِما كانوا فيهِ يَمتَرونَ
Risposero: «Anzi, siamo venuti a te [per recare] ciò di cui dubitano [22].
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Ma noi ti abbiamo portato quel che essi mettono in dubbio, [63]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “Noi siamo venuti da te per quello che loro mettono in dubbio!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَتَينٰكَ بِالحَقِّ وَإِنّا لَصٰدِقونَ
Siamo venuti con la Verità, e in verità siamo sinceri.
- Hamza P.
- Hamza P.
ti abbiamo portato la verità e siamo sinceri. [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi siam venuti da te con la verità e siamo, sicuramente, sinceri.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَسرِ بِأَهلِكَ بِقِطعٍ مِنَ الَّيلِ وَاتَّبِع أَدبٰرَهُم وَلا يَلتَفِت مِنكُم أَحَدٌ وَامضوا حَيثُ تُؤمَرونَ
Fai partire la tua gente quando è ancora notte e stai in retroguardia, e che nessuno si volti a guardare indietro. Andate dove vi è stato ordinato».
- Hamza P.
- Hamza P.
Parti di notte con la tua famiglia, sta’ loro alle spalle e nessuno di voi si volti indietro, andate fino a dove vi è ordinato». [65]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fa’ viaggiare la tua famiglia nottetempo. Tu seguili, alle loro spalle. Che nessuno di voi si volti a guardare indietro e dirigetevi al luogo, dove siete stati comandati!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقَضَينا إِلَيهِ ذٰلِكَ الأَمرَ أَنَّ دابِرَ هٰؤُلاءِ مَقطوعٌ مُصبِحينَ
Questo decidemmo nei suoi confronti: ché in verità tutti gli altri al mattino [seguente] sarebbero stati annientati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo è l’ordine che abbiamo stabilito per lui, all’indomani ognuno sarebbe stato sterminato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo decretammo per lui, perché la radice di quelli sarebbe stata estirpata al loro entrare nel mattino.
- Pasquini
- Pasquini
وَجاءَ أَهلُ المَدينَةِ يَستَبشِرونَ
Vennero [infatti] gli abitanti della città rallegrandosi [23].
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli abitanti della città si recarono da lui per avere notizie.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giunsero gli abitanti della città, tutti allegri.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ إِنَّ هٰؤُلاءِ ضَيفى فَلا تَفضَحونِ
Disse [Lot]: «Sono i miei ospiti, non disonoratemi!
- Hamza P.
- Hamza P.
Lot disse loro: «Sono ospiti miei, non mi disonorate,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “Sono miei ospiti, perciò non disonoratemi!
- Pasquini
- Pasquini
وَاتَّقُوا اللَّهَ وَلا تُخزونِ
Temete Allah e non copritemi di vergogna».
- Hamza P.
- Hamza P.
temete Dio e non mi umiliate».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Temete Allàh e non mi svergognate!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا أَوَلَم نَنهَكَ عَنِ العٰلَمينَ
Risposero: «Già ti abbiamo proibito [di proteggere] chicchessia!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Non ti abbiamo proibito ogni ospite al mondo?». [70]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Forse che non ti abbiamo vietato di dare asilo (a tutto il mondo)?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ هٰؤُلاءِ بَناتى إِن كُنتُم فٰعِلينَ
Disse: «Ecco le mie figlie, se proprio volete farlo» [24].
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Ecco le mie figlie, fatene quel che volete».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “Queste sono le mie figliole, se avete voglia di fare!”.
- Pasquini
- Pasquini
لَعَمرُكَ إِنَّهُم لَفى سَكرَتِهِم يَعمَهونَ
Per la tua vita, [o Muhammad,] erano accecati dalla loro lussuria.
- Hamza P.
- Hamza P.
Per la tua vita! Vagavano come ebbri [72]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per la tua vita! Essi, in verità, sicuramente, nella loro ubriachezza, barcollavano!
- Pasquini
- Pasquini
فَأَخَذَتهُمُ الصَّيحَةُ مُشرِقينَ
All’alba li sorprese il Grido [25].
- Hamza P.
- Hamza P.
e al sorgere del sole il grido li colse. [73]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò li sorprese il grido, mentre erano sul far del giorno, alla levata del sole!
- Pasquini
- Pasquini
فَجَعَلنا عٰلِيَها سافِلَها وَأَمطَرنا عَلَيهِم حِجارَةً مِن سِجّيلٍ
Sconvolgemmo la città e facemmo piovere su di essa pietre d’argilla indurita.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo rivoltato la città da cima a fondo, abbiamo fatto piovere su di loro pietre d’argilla dura.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi (della città) mettemmo di sopra la sua parte di sotto e facemmo piovere su di loro (gli abitanti di essa) sassi di argilla cotta.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِلمُتَوَسِّمينَ
In verità in ciò vi è un segno per coloro che ne tengono conto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ci sono dei segni in questo per chi osserva,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, in ciò vi sono, certamente, dei segni per coloro che osservano attentamente.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّها لَبِسَبيلٍ مُقيمٍ
In verità essa [si trovava] su una strada ben nota [26].
- Hamza P.
- Hamza P.
visibili su una strada nota,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, essa (la città capovolta) si trova su una via, che ancora sussiste
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايَةً لِلمُؤمِنينَ
In verità in ciò vi è un segno per coloro che credono.
- Hamza P.
- Hamza P.
in questo c’è un segno per chi ha fede.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e, in verità, vi è, certamente, in ciò un segno per i credenti.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن كانَ أَصحٰبُ الأَيكَةِ لَظٰلِمينَ
E anche gli abitanti di al-Ayka [27] erano iniqui.
- Hamza P.
- Hamza P.
Anche gli abitanti di al-Ayka furono colpevoli [78]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se quelli di al-Ayka [8] furono trasgressori,
- Pasquini
- Pasquini
فَانتَقَمنا مِنهُم وَإِنَّهُما لَبِإِمامٍ مُبينٍ
Ci siamo vendicati di loro. Invero quelle due [28] sono su una strada ben riconoscibile.
- Hamza P.
- Hamza P.
e Noi ci vendicammo di loro – ecco due città che sono un esempio evidente – [79]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi Ci vendicammo di loro e ambedue sono, certamente, un evidente esemplare!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد كَذَّبَ أَصحٰبُ الحِجرِ المُرسَلينَ
Già gli abitanti di al-Hijr [29] tacciarono di menzogna i messaggeri.
- Hamza P.
- Hamza P.
e anche gli abitanti di al-Ḥijr accusarono gli inviati di menzogna. [80]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A suo tempo, furono quelli di al-Ḥìǧr [9] che accusarono di menzogna i nostri Apostoli!
- Pasquini
- Pasquini
وَءاتَينٰهُم ءايٰتِنا فَكانوا عَنها مُعرِضينَ
Demmo loro i Nostri segni, ma rimasero indifferenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi abbiamo donato loro i Nostri segni, ma se ne sono allontanati,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi demmo loro i Nostri Segni, ma loro si allontanarono da essi
- Pasquini
- Pasquini
وَكانوا يَنحِتونَ مِنَ الجِبالِ بُيوتًا ءامِنينَ
Scavavano nelle montagne [le loro] case sicure,
- Hamza P.
- Hamza P.
scavavano case nelle montagne, sicuri,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e scavavano case nella roccia, credendosi sicuri!
- Pasquini
- Pasquini
فَأَخَذَتهُمُ الصَّيحَةُ مُصبِحينَ
ma al mattino li sorprese il Grido.
- Hamza P.
- Hamza P.
e all’indomani il grido li colse
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma il grido li sorprese, mentre essi erano sul fare del mattino
- Pasquini
- Pasquini
فَما أَغنىٰ عَنهُم ما كانوا يَكسِبونَ
Quello che avevano fatto non li riparò [30].
- Hamza P.
- Hamza P.
e a nulla giovò quel che si erano procurati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non trassero alcun vantaggio, da quello che essi avevano guadagnato.
- Pasquini
- Pasquini
وَما خَلَقنَا السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَما بَينَهُما إِلّا بِالحَقِّ وَإِنَّ السّاعَةَ لَءاتِيَةٌ فَاصفَحِ الصَّفحَ الجَميلَ
Non abbiamo creato i cieli e la terra e quello che vi è frammezzo se non con la verità. In verità l’Ora si avvicina, perdona dunque magnanimamente.
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo creato i cieli e la terra e quel che è in mezzo in tutta verità, e l’ora verrà di certo, e allora tu perdona con generosità, [85]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi non creammo i cieli, la Terra e ciò che esiste nel mezzo, se non con la verità e, in verità, l’ora è senza dubbio veniente. Sopporta, quindi, la bella sopportazione.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ رَبَّكَ هُوَ الخَلّٰقُ العَليمُ
In verità il tuo Signore è l’Incessante Creatore, il Sapiente.
- Hamza P.
- Hamza P.
il tuo Signore è il Creatore, il Sapiente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, il tuo Signore è Colui che crea continuamente, lo Sciente.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد ءاتَينٰكَ سَبعًا مِنَ المَثانى وَالقُرءانَ العَظيمَ
Ti abbiamo dato i sette ripetuti [31] e il Sublime Corano.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti abbiamo dato i sette ripetuti e il Corano sublime, [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi ti abbiamo dato Sette ayāt [11] continuamente ripetute (sono le sette ayāt di Sūratu al-fātiḥah, la cui recitazione è fondamentale in ogni rak’ah di tutte le adorazioni quotidiane) e il Sublime Corano.
- Pasquini
- Pasquini
لا تَمُدَّنَّ عَينَيكَ إِلىٰ ما مَتَّعنا بِهِ أَزوٰجًا مِنهُم وَلا تَحزَن عَلَيهِم وَاخفِض جَناحَكَ لِلمُؤمِنينَ
Non volgere gli occhi con invidia dell’effimero benessere che abbiamo concesso ad alcuni di loro e [neppure devi] rattristarti per loro. Abbassa però la tua ala [32] verso i credenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e allora tu non desiderare quel che abbiamo accordato a qualche paio di miscredenti, non rattristarti per loro e invece abbi cura di quelli che credono [88]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non allungare (stupito) i tuoi due occhi, a ciò Noi che diamo in godimento effimero ad alcune paia di loro, non ti affliggere a causa loro (perché essi non credono), sii affettuoso (abbassa la tua ala) con i credenti
- Pasquini
- Pasquini
وَقُل إِنّى أَنَا النَّذيرُ المُبينُ
Di’: «Sono nunzio evidente [di un castigo]».
- Hamza P.
- Hamza P.
e di’: «Io sono l’ammonitore chiaro».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e di’: “In verità, io, sono l’ammonitore chiaro!”.
- Pasquini
- Pasquini
كَما أَنزَلنا عَلَى المُقتَسِمينَ
Lo stesso [33] che facemmo scendere sui congiurati [34],
- Hamza P.
- Hamza P.
Già castigammo quelli che divisero, [90]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Come abbiamo fatto scendere dall’alto il castigo, colpendo coloro che dividono in parti i loro Libri,
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ جَعَلُوا القُرءانَ عِضينَ
e quelli che fanno del Corano «un’accozzaglia slegata» [35]
- Hamza P.
- Hamza P.
quelli che smembrarono la rivelazione
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
i quali hanno smembrato in due parti il Corano (in una parte del quale essi credono e in una parte del quale essi non credono),
- Pasquini
- Pasquini
فَوَرَبِّكَ لَنَسـَٔلَنَّهُم أَجمَعينَ
per il tuo Signore, tutti li interrogheremo
- Hamza P.
- Hamza P.
e, nel nome del tuo Signore, a tutti chiederemo di rendere conto
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per il tuo Signore, Noi, senza dubbio, chiederemo conto a essi tutti (i dirigenti della Mecca)
- Pasquini
- Pasquini
عَمّا كانوا يَعمَلونَ
a proposito di quello che facevano.
- Hamza P.
- Hamza P.
delle loro azioni.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
di ciò che essi facevano (per distogliere l’attenzione della gente dall’Islàm).
- Pasquini
- Pasquini
فَاصدَع بِما تُؤمَرُ وَأَعرِض عَنِ المُشرِكينَ
Proclama con forza quello che ti è stato ordinato e rifuggi dagli associatori.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tu proclama l’ordine che hai ricevuto e allontanati dagli idolatri, [94]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Proclama ciò che ti viene ordinato e allontanati, da coloro che fanno associazione (ad Allàh di divinità fittizie)!
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا كَفَينٰكَ المُستَهزِءينَ
Noi ti bastiamo contro chi ti schernisce,
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi ti bastiamo contro quelli che si burlano di te
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, a te siamo bastanti Noi per coloro che si fanno beffe di te
- Pasquini
- Pasquini
الَّذينَ يَجعَلونَ مَعَ اللَّهِ إِلٰهًا ءاخَرَ فَسَوفَ يَعلَمونَ
[contro] coloro che affiancano ad Allah un’altra divinità. Presto sapranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
e associano a Dio un altro dio; presto vedranno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e che pongono accanto ad Allàh un’altra divinità! Essi presto sapranno!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد نَعلَمُ أَنَّكَ يَضيقُ صَدرُكَ بِما يَقولونَ
Ben sappiamo che il tuo petto si affligge per quello che dicono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi sappiamo che i loro discorsi ti rattristano,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi lo sappiamo che ti si stringe il petto, a causa di quello che essi dicono,
- Pasquini
- Pasquini
فَسَبِّح بِحَمدِ رَبِّكَ وَكُن مِنَ السّٰجِدينَ
Glorifica il tuo Signore lodandoLo e sii tra coloro che si prosternano,
- Hamza P.
- Hamza P.
ma tu innalza la lode del tuo Signore, sii tra gli oranti [98]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma tu proclama con la lode la incondivisa divinità del tuo Signore, sii di coloro che si prosternano
- Pasquini
- Pasquini
وَاعبُد رَبَّكَ حَتّىٰ يَأتِيَكَ اليَقينُ
e adora il tuo Signore fin che non ti giunga l’ultima certezza [36].
- Hamza P.
- Hamza P.
e adora il tuo Signore finché ti giungerà la cosa certa.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e adora il tuo Signore, fino a quando giunga a te la Certezza Indubitabile.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ «Al-Hijr»: «la roccia», il paese dei Thamûd, il popolo di Salih. Secondo alcuni si trovava a circa 150 chilometri da Medina.
- [2] ^ Vedi Appendice 1.
- [3] ^ Disse l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui): «Invero l’uomo dorme, è quando muore che si sveglia». Dopo la morte molte cose diventano evidenti all’anima dell’uomo e in quello stesso momento il dolore del miscredente per avere sprecato l’occasione di meritare la contemplazione del Volto di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), farà sì che rimpiangerà amaramente di non essere stato sottomesso ad Allah (cioè musulmano).
- [4] ^ «il Monito»: «adh-dhikr», uno dei nomi del Corano.
- [5] ^ I meccani politeisti schernivano il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e lo trattavano da folle.
- [6] ^ Come dire, rispondendo ai pagani: «Il Giorno in cui scenderanno gli angeli, sarà il Giorno del Giudizio e quegli angeli non recheranno a quella gente che il tormento eterno dal quale non potranno sfuggire».
- [7] ^ Questa è una delle più grandi promesse che Allah fa ai credenti. In questo versetto c’è la garanzia divina a proposito della conservazione integrale del Corano, in ogni tempo e in ogni luogo. Le rivelazioni precedenti avevano il carattere temporaneo, erano cioè state date in un particolare contesto, a un particolare popolo e nessuna di loro aveva le caratteristiche di perpetuità e universalità che ha il Corano. Nonostante le molte traversie che ha sopportato l’Umma islamica, nessuno ha potuto mai alterare il testo del Messaggio divino: come fu dettato dal Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), lo abbiamo oggi e così sarà fino alla fine dei tempi, «la lode appartiene ad Allah, Signore del Creato».
- [8] ^ «Abbiamo inviato, prima di te o Muhammad, altri messaggeri ai popoli che vi hanno preceduto.»
- [9] ^ La misera fine delle popolazioni che smentirono i segni di Allah e schernirono i profeti.
- [10] ^ Lo spazio esterno all’atmosfera terrestre è immerso nell’oscurità più totale; come altri brani anche lo studio di questo versetto è stato approfondito da quegli esegeti contemporanei che si sono occupati del «Miracolo scientifico del Corano».
- [11] ^ Il versetto accenna alla spiegazione spirituale delle cosiddette «stelle cadenti». Vedi nota a XXXVII, 10.
- [12] ^ Alcune recenti ipotesi della geologia hanno rivelato che le montagne hanno realmente una funzione stabilizzatrice della crosta terrestre. (Vedi anche XVI, 5 e la nota.)
- [13] ^ «per tutti coloro che»: dagli animali selvatici a tutte le altre forme di vita animale e vegetale, tutto il creato viene sostentato dall’ecosistema che Allah ha realizzato sul pianeta.
- [14] ^ II verbo «khazana» che abbiamo tradotto con conservare è quello che dà origine anche al nostro «immagazzinare» e che vuol dire anche genericamente «fare provvista, dotarsi…». Il senso potrebbe essere che l’uomo non è in grado di riprodurre il ciclo dell’acqua oppure che l’acqua che scende dal cielo non è conservabile al 100% e cioè si disperde, evapora, viene assorbita ecc.
- [15] ^ Allusione ai primi che accettarono il Corano e la predicazione del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e a quelli che ancora esitavano per debolezza o per opportunismo.
- [16] ^ Secondo la maggior parte dei commentatori classici, il fuoco da cui furono creati i dèmoni (jinn) è l’energia stessa del calore che penetra e uccide attraverso i pori senza neppure toccare la pelle. L’analogia con l’effetto delle radiazioni atomiche è sconvolgente.
- [17] ^ «che hai creato di argilla risuonante»: racconta il Tabarî nelle Cronache: «Allah creò Adamo con la Sua mano, da una terra “lazib” cioè da un fango fetido, allo stesso tempo duttile e compatto. […] Adamo restò per quaranta notti come una massa inerte. Iblîs andava a colpirlo con il piede e il corpo risuonava di un rumore simile a quello che fanno i vasi di argilla [quando il vasaio li fa urtare l’un l’altro girandoli e rigirandoli]».
- [18] ^ «momento fissato»: il Giorno in cui il tempo cesserà di esistere, il Giorno del Giudizio.
- [19] ^ Vedi VII, 80-84; XI, 69-76 e le note, si tratta degli angeli che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) inviò ad Abramo.
- [20] ^ Abramo ha capito la natura delle creature che ha dinnanzi e il tono delle sue parole è cambiato.
- [21] ^ «Decretammo…»: dopo il discorso diretto tra Abramo e gli angeli, Allah prende la parola confermando la dannazione della moglie di Lot.
- [22] ^ «ciò di cui dubitano»: il castigo divino per la perversione sessuale degli abitanti di Sodoma: l’omosessualità e la pederastia.
- [23] ^ «Vennero… rallegrandosi»: informati della straordinaria bellezza degli ospiti di Lot, i sodomiti vennero a cercarli per farli oggetto delle loro insane attenzioni.
- [24] ^ Vedi XI, 77-80 e la nota.
- [25] ^ «il Grido»: «il cataclisma», vedi XI, 67 e la nota.
- [26] ^ «essa [si trovava] su una strada ben nota»: può significare che gli arabi ne conoscevano l’antica ubicazione e la strada per raggiungerla, oppure che la perversione porta alla rovina.
- [27] ^ «Al-Ayka»: «il boschetto», una regione nei pressi di Madian.
- [28] ^ «quelle due»: città, Sodoma e Al-Ayka.
- [29] ^ Vedi nota 1 ad inizio della sura.
- [30] ^ Le case scavate nella pietra.
- [31] ^ Commentando questo versetto Al-Hasan al-Basri disse: «I Sette Mathânî formano “l’Aprente del Libro” (la Fatiha) e questi versetti sono chiamati così perché sono “ripetuti” durante ogni preghiera».
- [32] ^ «Abbassa però…»: «sii tenero».
- [33] ^ «alla stessa maniera di quello»: il pronome dimostrativo si riferisce al castigo.
- [34] ^ Molte e diverse sono le interpretazioni a proposito di questo versetto e del successivo. Oltre ad un reiterato avvertimento a coloro che tramavano contro il Profeta (pace e benedizioni su di lui) e contro i musulmani, è interessante segnalare una tradizione che si riferisce ad un gruppo di congiurati che si erano prefissi un’azione di intimidazione nei confronti dei pellegrini che, per diverse strade si recavano alla Mecca: fecero tutti una tragica fine (Tabarî XIV, 61-65, Ibn Kathîr II, 158).
- [35] ^ Ci pare che il versetto si riferisca molto esattamente ai «pareri» di molti orientalisti e traduttori miscredenti, a proposito del Libro di Allah.
- [36] ^ «l’ultima certezza»: la morte.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura A eccezione di un versetto, la sūra fu senza dubbio rivelata a Mecca in epoca antica. Per la tradizione è cronologicamente successiva a quella di Giuseppe (12). Il titolo è tratto dal nome di un’antica città dell’Arabia menzionata nel v. 80; all’epoca di Muḥammad, i viaggiatori ne potevano osservare soltanto le rovine.Il testo è composito, sia per il contenuto sia per l’organizzazione. Dopo alcuni avvertimenti rivolti agli increduli meccani, la sūra ricorda in successione i benefici della creazione di Dio, tema ripreso più sistematicamente nel capitolo successivo. Segue poi una rievocazione degli aneddoti su Abramo (vv. 49-60) e Lot (vv. 61-77). Si torna inoltre con maggiori dettagli sulla ribellione di Satana contro la creazione di Adamo, già evocata fugacemente in 7:11-18. Questo tema può dunque essere considerato il fulcro di tutta la sūra ed è collocato al suo centro. Il v. 40 aggiunge un’indicazione importante: Satana – «chiaro nemico» dell’uomo (cfr. 36:60) – non può niente contro lo stato di servitù perfetta nei riguardi di Dio – la ‘ubūdiyyaem> della letteratura pia, alla quale richiama senza sosta la predicazione di Muḥammad. Infine, gli ultimi versetti riassumono l’atteggiamento che Dio esige dal Suo inviato, rimasto a Mecca a fronteggiare i maneggi dell’ambiente ostile: perseveranza e abnegazione, fiducia in Dio, nel Suo giudizio e nel Suo aiuto infallibile, nell’ora in cui il Profeta manifesta l’adorazione assidua del Dio unico in una forma che evoca già la preghiera musulmana (vv. 94-99).
- [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1. «Chiaro» (mubīn): chiaro per gli ascoltatori arabofoni, ma al tempo stesso «illuminante» (cfr. il commento a 12:1, anche per la differenza tra «libro» e «Corano»).
- [2] ^ Il tono si fa qui incisivo, beffardo e minaccioso. Il verbo al futuro si spiega, secondo la lettura tradizionale, per il fatto che il versetto evoca il giudizio finale. «Sottomessi a Dio»: i musulmani, secondo la lettura maggioritaria.
- [3] ^ «Mangiare»: il Corano utilizza questa immagine per indicare ogni tipo di soddisfazione, sia materiale (come in questo caso) sia spirituale (come in 5:66: «troverebbero sostentamento») o illecita (come in 4:10: «consumano»). Le sofferenze dell’inferno sono anch’esse indicate con questo verbo (cfr. 2:174: «divorare»), così come la maldicenza (cfr. 49:12). Qui il verbo sottolinea che Dio permette agli increduli di profittare dei piaceri della vita presente per un tempo limitato. «Vane speranze»: gli esegeti intendono la speranza di longevità.
- [4] ^ Nuova allusione alla sorte dei popoli ribelli nei confronti di Dio e dei Suoi inviati. «Un libro»: il libro celeste in cui si trova scritto in anticipo il destino di ogni cosa, in particolare la vita e la morte delle comunità (cfr. 3:145; 6:2; 7:34; 10:49). Le città in questione sono ingiuste (cfr. 17:58), ma viene nondimeno concessa loro una tregua: la loro sorte è dunque paragonabile a quella degli infedeli del v. 3, e il castigo non è che un atto di giustizia. Cfr. 35:45, che evoca Sal 130:3: «Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere?». Cfr. il commento a 13:38.
- [5] ^ L’ora della fine del mondo arriverà a una scadenza fissata soltanto da Dio: questo tema escatologico è costante nel Corano (cfr., per esempio, 16:61; 17:99; 18:58; 30:8). Lo stesso avviene per la fine di ogni comunità e per il termine della vita individuale, che non potranno essere anticipati né rimandati di un solo istante (cfr. 7:34; 23:43), o ancora per il castigo che colpirà i popoli ingiusti, catastrofe che prefigura la fine del mondo (cfr. 46:24-25).
- [6] ^ Il «monito» (dhikr) è uno dei nomi del Corano, perché esso ricorda e conferma il contenuto delle scritture sacre precedenti, o perché esorta gli uomini a ricordarsi dei segni e di Dio. «Pazzo»: i politeisti meccani trattavano il Profeta, che li invitava a rinunciare alle proprie divinità, come un pazzo, un poeta o un mago-indovino. Per «pazzo» bisogna intendere l’antica concezione semitica di possessione da parte di uno spirito, un jinn (cfr. Dc 429-431). Il Corano afferma solennemente che il Profeta non è posseduto (52:29) da una creatura malefica: questa concezione della follia si ritrova nel Vangelo, che mostra Gesù scacciare gli spiriti dai corpi dei posseduti (Mc 1:23-26, 32-34; 5:1-20).
- [7] ^ Data la funzione assegnata agli angeli (cfr. v. 8), la richiesta degli idolatri meccani è assurda. L’altra spiegazione, conforme al contesto, è presentata in 6:8-9 e 2:210.
- [8] ^ «Con la verità»: per i commentatori, quella del castigo che gli angeli hanno l’incarico di annunciare; l’espressione, più in generale, può significare «a buon diritto». Si noti il parallelo tra gli angeli annunciatori e i profeti ammonitori.
- [9] ^ «Siamo i guardiani»: vigiliamo su ogni corruzione della parola divina. I musulmani leggono nel versetto una predizione: Dio conserverà intatta la rivelazione coranica sino alla fine dei tempi.
- [10] ^ Cfr. 4:163. «Antiche fazioni»: per gli esegeti, i popoli del passato, o le confessioni religiose precedenti.
- [11] ^ Cfr. 6:10-11. Gli idolatri si burlano più del castigo che del Profeta che lo minaccia.
- [12] ^ «Malfattori»: gli infedeli meccani.
- [13] ^ «Chi visse prima di loro»: i popoli antichi, la cui sorte è raccontata nel Corano e che si sono visti infliggere un castigo esemplare per aver maltrattato i loro profeti. Qui si sottintende che i meccani ne sono adesso informati dalla rivelazione. Secondo altri commentatori, le condizioni proprie dei popoli antichi sono ormai cambiate (cfr. 10:102 e 13:30).
- [14] ^ Cfr. 26:4-5 e 52:44. Si spiegano così le affermazioni coraniche secondo cui Dio ha messo un sigillo sul cuore degli infedeli, oppure che essi sono sordi, muti, ciechi, che Dio sa in anticipo quali sono gli infedeli e quali i credenti, ecc.: nemmeno di fronte a un prodigio – che del resto reclamano ipocritamente dal Profeta –, i miscredenti crederebbero. Si noti il simbolismo della descrizione: le porte del cielo per l’accesso al mondo spirituale, l’ebbrezza del cuore indurito dalla miscredenza che glielo preclude.
- [17] ^ Secondo i commentatori, si tratta dei demoni che, alle porte del cielo, cercano di afferrare le conversazioni degli angeli, e la «fiamma lucente» sarebbe lanciata da una creatura celeste contro gli indiscreti.
Il concetto ritorna in 37:6-10 e 72:8-9. Gli antichi credevano che gli astri proteggessero contro le incursioni dei demoni ribelli, che ascoltavano di nascosto gli angeli; in tal modo gli spiriti malvagi non ne afferravano che le briciole (cfr. 37:10). Secondo gli Arabi, le stelle, guardiane del cielo, lanciavano contro i demoni le stelle cadenti. «Lapidato»: bandito, respinto e maledetto, come Satana viene maledetto da Dio nel v. 34. Questa lapidazione-maledizione è riprodotta simbolicamente nel corso dei riti del pellegrinaggio (cfr. il commento a 3:36). - [19] ^ «Spianammo»: il verbo contiene la sfumatura di «srotolare come un tappeto», e l’immagine si accorda con il senso del passo. «Vi gettammo dei monti»: le montagne sono descritte altrove (16:15) come fissate saldamente da Dio nella terra, allo scopo di bloccarla e farne una dimora in cui potessero vivere gli uomini. La rappresentazione si ritrova nella Bibbia: «Egli fondò la terra sulle sue basi: non potrà mai vacillare» (Sal 104:5).
Tutta la creazione, nel Corano, mira al benessere dell’uomo, concetto biblico sviluppato nei versetti successivi. Il Corano aggiunge che l’uomo dovrà rendere conto del suo utilizzo, perché anche lui deve essere messo al servizio della concezione che l’Islam ha della vita: l’uomo è soltanto l’usufruttuario della terra, non il padrone o il proprietario. - [20] ^ Il Corano torna spesso, come qui, sull’idea che Dio provvede alla sussistenza dell’intera creazione (cfr. 10:31; 11:6). Il colpo è diretto contro i politeisti, i quali si ritengono obbligati ad alimentare falsi idoli.
- [21] ^ I «forzieri ricolmi» sono da mettere in relazione con il «conservate» del v. 22, in quanto i due termini arabi hanno la medesima radice.
Questi forzieri sono stati aperti dalla generosità di Dio e conservati dalla Sua saggezza; inesauribili, contengono tutto ciò di cui gli uomini non possono fare a meno. - [22] ^ I venti sono detti «fecondatori» perché portatori della pioggia indispensabile alla vita. Il «segno» è sviluppato più ampiamente in 6:99 e in 16:10-11.
- [23] ^ L’inizio del versetto è una caratteristica dell’onnipotenza di Dio (cfr. il commento a 10:31). «Gli eredi di tutto»: Dio, solo creatore e legittimo proprietario, ha delegato a Adamo e alla sua discendenza il diritto di disporre della terra e delle sue ricchezze. Queste torneranno a Dio alla fine dei secoli, dunque alla morte della presente umanità.
- [24] ^ Dopo l’onnipotenza viene l’onniscienza divina. La formulazione del versetto, enigmatica, è interpretata in modi diversi: le generazioni passate e quelle che verranno, ovvero le prime ad abbracciare l’Islam e le neoconvertite. Potrebbe anche trattarsi di un’allusione agli emigrati meccani e agli ausiliari medinesi.
- [26] ^ Inizia qui una serie di versetti relativi alla creazione di Adamo e alla ribellione di Iblīs (Satana). Il Corano ripete a questo proposito che Adamo fu ricavato dall’argilla (in 55:14 si aggiunge il particolare che si tratta di argilla da vasellame), come nel racconto biblico: «Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo … non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era uomo che lavorasse il suolo, ma una polla d’acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo. Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato» (Gen 2:4-8). Secondo le tradizioni sciite, l’Adamo di cui si parla fu solo il punto di partenza della nostra umanità, perché Dio ne ha create molte altre, ognuna con il suo primo uomo.
- [27] ^ Un jinn è di natura diabolica: sinonimo di shayṭān, che significa diavolo. Qui jinn è al plurale, ma la parola può conservare il significato del singolare e indicare il jinn per eccellenza, Satana, chiamato successivamente Iblīs, arabizzazione del greco Diabolos. In questo senso è anche designato come al-Shayṭān, con l’articolo determinativo, cioè «il» diavolo, per distinguerlo da «un» diavolo, shayṭān. «Da fuoco di samūm»: per gli esegeti samūm significa un caldo torrido. Ma la parola indica anche un vento pestilenziale e notturno, e questo significato riflette forse l’idea che i contemporanei di Muḥammad si facevano di questi esseri.
- [28] ^ Sul significato dei versetti che iniziano con «ricorda quando», cfr. il commento a 8:7. I commentatori precisano che Dio presiede l’assemblea degli angeli, dalla quale nel v. 34 sarà bandito Iblīs «lapidato».
- [29] ^ Si paragoni l’inizio del versetto con la citazione biblica riportata nel commento al v. 26. L’espressione coranica riflette l’antica concezione secondo cui il soffio produce la vita, a cui è essenzialmente legato: esempi famosi sono l’insufflazione dello spirito (rūḥ) di Dio nel corpo di Maria (cfr. Gen 21:91) e la vita data agli uccelli d’argilla dal soffio di Gesù (cfr. Gen 3:49). Cfr. Dc 46-48.
- [30] ^ Qui inizia il racconto della ribellione di Iblīs (cfr. 7:11-18 e il commento a 20:115-120).
- [31] ^ Sembra che qui, come in 2:34, Iblīs sia un angelo, come nella Bibbia. Tuttavia, in 18:50 se ne parla come di un jinn. L’esatta natura di Iblīs è oggetto di discussione presso i teologi (cfr. Dc 748-751).
- [33] ^ La risposta di Iblīs sottintende che l’argilla è una sostanza vile in confronto al fuoco di cui lui è fatto (cfr. il commento a 7:12).
- [34] ^ La tradizione vuole che Abramo abbia scacciato a sassate Iblīs che cercava di tentarlo.
- [38] ^ «Giorno del momento noto»: secondo i commentatori, quello in cui si avvertirà il primo squillo di tromba che annuncia la resurrezione.
- [39] ^ Satana accusa Dio di averlo ingannato, proprio come i superbi interpellati dai deboli (cfr. 14:21) e i demoni dagli uomini (cfr. 37:29-32).
Gli uni e gli altri cercano di sfuggire alle loro responsabilità. Alcuni commentatori leggono qui la prova che l’origine metafisica del male risiede nell’assoluta libertà di Dio, che fa ciò che vuole. Qui però è Satana che parla, non Dio; d’altra parte, due versetti dopo Dio propone una via redentrice, dalla quale Satana non è escluso ma che egli si rifiuta di seguire.
Certo, il male come il bene vengono da Dio, dice altrove il testo sacro, aggiungendo però che Dio non ordina il male (cfr. 7:28). - [40] ^ «I Tuoi servi purificati»: secondo i commentatori, i Tuoi adoratori sinceramente credenti o i Tuoi servitori eletti.
- [42] ^ «Traviati»: gli increduli, gli uomini schiavi delle loro passioni, ecc.
- [44] ^ Le «sette porte» dell’inferno figurano anche nel canone della mistica ebraica, lo Zohar.
- [46] ^ «Entrate in pace»: gli eletti sono accolti dagli angeli con saluti di pace (cfr. 13:24; 14:23; 19:62; 39:73). Questa pace non è una semplice benedizione, ma una realtà concreta, perché il v. 47 annuncia che ogni odio sarà scomparso dal loro cuore. Così uno dei nomi del paradiso celeste è dār al-salām, «la dimora della pace» (6:127).
- [49] ^ Dio si rivolge al Profeta. Nei racconti che seguono sui due profeti ammonitori è menzionata per prima la grazia divina: collera e misericordia di Dio sono invariabilmente associate, e spesso nell’ordine che abbiamo indicato.
- [51] ^ «Ospiti di Abramo»: gli angeli, inviati ad Abramo prima che si recassero alla città del popolo di Lot (cfr. 11:69-83).
- [53] ^ «Sapiente»: l’originale utilizza una forma grammaticale intensiva dell’aggettivo (‘alīm), che viene applicata solo a Dio e significa «sapiente per eccellenza»; ciò fa pensare che Isacco tragga la propria scienza da Dio.
Alcuni commentatori intendono qui per ‘alīm la saggezza divina. - [60] ^ «Abbiamo decretato»: il soggetto qui è Dio, contrariamente ai versetti precedenti, nei quali il pronome «noi» denotava gli angeli.
- [63] ^ «Quel che essi mettono in dubbio»: l’annuncio da parte degli angeli di un castigo divino, nel quale il popolo di Lot si rifiuta di credere.
- [64] ^ «La verità» (al-ḥaqq) è qui, secondo i commentatori, il castigo, che è allo stesso tempo giusto, inevitabile e certo.
- [65] ^ «Dove vi è ordinato»: il paese dove migrerete. I commentatori lo identificano nell’Egitto.
- [70] ^ Bisogna intendere che il popolo di Lot gli aveva proibito di ricevere chicchessia, per paura che i loro costumi peccaminosi fossero noti all’esterno. Nella Bibbia è detto: «Ma quelli (il popolo di Lot) risposero: “Tirati via! Quest’individuo è venuto qui come straniero e vuol fare il giudice! Ora faremo a te peggio che a loro!”» (Gen 19:9).
- [72] ^ «Per la tua vita»: qui è Dio che si rivolge al Profeta. Questo tipo di giuramento, entrato nell’uso corrente dei popoli arabofoni d’Oriente, è semplicemente destinato ad avvalorare il proposito che segue.
- [73] ^ Il «grido» è una delle manifestazioni che precedono immediatamente la fine del mondo o lo sterminio di una comunità (cfr. 11:67 e 94; è un rumore spaventoso in 69:5 e 79:6). Questo orribile rumore, addirittura letale per certi commentatori, annuncia il castigo divino. Si scatenò anche contro i Thamūd (cfr. v. 83), per annunciare la loro tragica fine.
- [78] ^ Al-Ayka designerebbe un toponimo del paese dei madianiti. Il nome compare quattro volte nel Corano; in 26:176-191 si parla in maniera più dettagliata degli abitanti di al-Ayka. Si tratta probabilmente dei madianiti, che accolsero il profeta Shu‘ayb (cfr. 7:85-93). Il paese di Madian viene situato a sud del Sinai, sulle sponde del golfo di ‘Aqaba. Mosè vi si recò e il suo viaggio è l’oggetto di un racconto coranico (28:22 sgg.).
I madianiti sono citati nella Bibbia (Gen 25:2-4): si tratta dei discendenti del figlio di Abramo e Keturah, dunque di razza mista, come i discendenti di Ismaele, con i quali sono a volte confusi nell’Antico Testamento. Secondo i dati biblici, una parte di loro si assimilò al popolo ebraico, mentre un’altra entrò in conflitto con quest’ultimo e fu completamente annientata da un esercito guidato da Gedeone (Gdc 6-8). - [79] ^ «Due città»: Sodoma e Madian.
- [80] ^ «Al-Ḥijr»: gli abitanti di cui si parla sono i Thamūd, dei quali si è trattato nelle sūre 7 e 11. Per l’esegesi musulmana, al-Ḥijr, nome arabo dell’antica Egra menzionata da Plinio e Tolomeo, è una regione dell’Arabia settentrionale abitata dal popolo di Ṣāliḥ, profeta di cui si è già parlato (cfr. il commento a 7:73). L’odierna Madā’in Ṣāliḥ, dove, come a Petra, si trovano tombe trogloditiche, sarebbe situata nel luogo in cui sorgeva al-Ḥijr.
- [85] ^ Qui terminano i racconti sui profeti del passato. Dio si rivolge ora al Profeta e lo incarica di ammonire i suoi compatrioti. «Quel che è in mezzo»: i commentatori moderni, seguaci dell’«esegesi scientifica», vedono nell’espressione un’allusione agli strati più alti dell’atmosfera. Per i commentatori tradizionali, si tratta del mondo intermedio fra la terra e i sette cieli. «L’ora»: quella del giudizio finale.
- [87] ^ «I sette ripetuti» (sab‘ mathānī): il significato dell’espressione ha creato difficoltà. Potrebbero essere i sette versetti della prima sūra, o le sette sūre più lunghe, poiché contengono le storie dei profeti che ne «raddoppiano» la lunghezza. Ma vi sono altre interpretazioni, in quanto la radice della parola mathānī significa «piegare», «raddoppiare» o «lodare». Cfr. Dc 718-719.
- [88] ^ L’inizio del versetto è inteso come una disapprovazione del Profeta da parte di Dio, che ingiunge anche a lui di non lasciarsi tentare da compromessi con i politeisti (cfr., per esempio, 68:7-14).
- [90] ^ Secondo alcuni commentatori, il v. 90 allude alla congiura contro il profeta Ṣāliḥ menzionata in 27:49, e i versetti successivi minacciano i politeisti in generale. Per altri esegeti, il riferimento sarebbe ad alcuni meccani che si sarebbero spartiti il denaro pubblico. Secondo una terza interpretazione, il passo alluderebbe a un complotto ordito da cinque politeisti, istigati da un nemico giurato del Profeta, al-Walīd ibn al-Mughīra. Decisi a cancellare la nuova religione, costoro progettavano di diffondere calunnie su Muḥammad, e per la tradizione sarebbero periti miseramente. Secondo altri commentatori, infine, si tratterebbe di ebrei e cristiani.
- [94] ^ I commentatori notano che al Profeta, fintantoché visse a Mecca, fu ordinato di non rispondere con la forza all’ostilità dei politeisti.
- [98] ^ Secondo la lettura corrente, qui il Corano definisce quella che dovrebbe essere la piena sottomissione a Dio, che è al cuore dell’Islam. In questo senso al-yaqīn, la «cosa certa», sarebbe semplicemente la morte; letteralmente però il termine significa «certezza», così, per i commentatori mistici, la «cosa certa» designa il termine della via spirituale di ogni credente impegnato nel sufismo. Vi è infatti un parallelo fra quest’ultimo e l’itinerario del Profeta: come Muḥammad moltiplicava le devozioni e si piegava alle ingiunzioni di Dio, adorandolo senza sosta nel foro interiore, allo stesso modo la mistica «innalza la lode» di Dio e ubbidisce al maestro sufi in materia di sharī‘a («legge») e dhikr (tecnica del «ricordo di Dio»).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la responsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
- [2] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la responsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
- [3] ^ Castigo sottoforma di vento bruciante.
- [4] ^ (Con l’accento sulla seconda “i”) È un altro nome di Satana (in arabo Shàyṭān, leggi Sciaitàn).
- [5] ^ (Con l’accento sulla seconda “i”) È un altro nome di Satana (in arabo Shàyṭān, leggi Sciaitàn).
- [6] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [7] ^ Nome coranico del Profeta Lot, nipote di Abramo, il quale fu inviato da Allàh alle città di Sodoma e Gomorra, per farle desistere dal loro peccato abominevole. A causa della loro renitenza all’ammonimento di Lot e la loro persistenza nell’innominabile perversione sessuale, i peccatori vennero distrutti dal castigo divino. Lot e la sua famiglia furono salvati, tranne sua moglie.
- [8] ^ Località non distante dalla città capovolta del popolo di Lūt, i cui abitanti - per aver dichiarato mendace il messaggero loro inviato – furono distrutti dall’ira divina, come quelli di al-Ḥiǧr
- [9] ^ Al-Hiǧr: “la roccia”, il territorio dei Thamūd, il popolo di ṢāliḥSi pronuncia con l’accento sulla “a”, che è lunga. Nome del messaggero inviato da Allàh ai Thamūd, per farli desistere dalla loro arrogante prepotenza. La missione profetica di Sàlih venne accreditata con il miracolo della cammella. I Thamūd, però, rifiutarono di credere a Ṣāliḥ, sgarrettarono la cammella e furono distrutti..
- [10] ^ Si pronuncia con l’accento sulla “a”, che è lunga. Nome del messaggero inviato da Allàh ai Thamūd, per farli desistere dalla loro arrogante prepotenza. La missione profetica di Sàlih venne accreditata con il miracolo della cammella. I Thamūd, però, rifiutarono di credere a Ṣāliḥ, sgarrettarono la cammella e furono distrutti.
- [11] ^ Con l’accento sulla seconda, che deve essere pronunciata lunga. È il plurale regolare femminile della parola araba “àyah”, che significa “segno”. Si intende con la parola “àyah” una unità elementare di “Rivelazione coranica”. Quando si parla del Sublime Corano è meglio usare la parola “àyah” e “ayāt” invece delle parole “versetto” o “versetti”, per evitare il ricorso a parole che sono in uso nei riferimenti e nelle citazioni delle scritture vetero - e neo - testamentarie.











