

Sura XX
Tâ-Hâ [1]
Sura 20
Pre-Eg. n. 45 a parte i verss. 130 e 131. Di 135 versetti. Il nome della sura deriva dal primo versetto.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 20 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
ما أَنزَلنا عَلَيكَ القُرءانَ لِتَشقىٰ
Non abbiamo fatto scendere il Corano su di te per renderti infelice [3] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non abbiamo fatto discendere su di te il Corano per farti soffrire [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non abbiamo fatto scendere dall’alto il Corano su te, perché tu soffra,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا تَذكِرَةً لِمَن يَخشىٰ
ma come Monito per chi ha timore [di Allah],
- Hamza P.
- Hamza P.
ma affinché fosse un ricordo per chi si pente, [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
bensì come ricordo a chi teme,
- Pasquini
- Pasquini
تَنزيلًا مِمَّن خَلَقَ الأَرضَ وَالسَّمٰوٰتِ العُلَى
sceso da parte di Colui Che ha creato la terra e gli alti cieli.
- Hamza P.
- Hamza P.
una rivelazione da parte di Colui che ha creato la terra e i cieli alti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
come Messaggio da Chi creò la Terra e i cieli altissimi!
- Pasquini
- Pasquini
الرَّحمٰنُ عَلَى العَرشِ استَوىٰ
Il Compassionevole Si è innalzato sul Trono.
- Hamza P.
- Hamza P.
Il Clemente si è assiso sul trono,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il Sommamente Misericordioso è assiso sul Trono
- Pasquini
- Pasquini
لَهُ ما فِى السَّمٰوٰتِ وَما فِى الأَرضِ وَما بَينَهُما وَما تَحتَ الثَّرىٰ
Appartiene a Lui quello che è nei cieli e quello che sta sulla terra, quello che vi è frammezzo e nel sottosuolo.
- Hamza P.
- Hamza P.
a Lui appartiene tutto quel che è nei cieli e sulla terra e in mezzo e sotto il suolo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e a Lui appartiene ciò che esiste nei cieli, nella Terra, fra quelli e questa e sotto il suolo!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِن تَجهَر بِالقَولِ فَإِنَّهُ يَعلَمُ السِّرَّ وَأَخفَى
[È inutile che] parli ad alta voce, ché in verità Egli conosce il segreto, anche il più nascosto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se alzi la voce, sappi che Egli conosce comunque il segreto e ciò che è più nascosto. [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se tu alzi la voce, ebbene Egli conosce il segreto e ciò che è più nascosto.
- Pasquini
- Pasquini
اللَّهُ لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ لَهُ الأَسماءُ الحُسنىٰ
Allah, non c’è dio all’infuori di Lui! A Lui appartengono i nomi più belli [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio, non c’è altro dio che Lui, Egli possiede i bellissimi nomi. [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ad Allàh, all’infuori del Quale non c’è divinità, appartengono i nomi più belli!
- Pasquini
- Pasquini
وَهَل أَتىٰكَ حَديثُ موسىٰ
Ti è giunta la storia di Mosè?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti è giunto il racconto di Mosè? [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ti è giunta la storia di Mūsā (Mosè),
- Pasquini
- Pasquini
إِذ رَءا نارًا فَقالَ لِأَهلِهِ امكُثوا إِنّى ءانَستُ نارًا لَعَلّى ءاتيكُم مِنها بِقَبَسٍ أَو أَجِدُ عَلَى النّارِ هُدًى
Quando vide un fuoco, disse alla sua famiglia: «Aspettate! Ho avvistato un fuoco, forse [potrò] portarvene un tizzone o trovare nei suoi pressi una guida».
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando egli vide del fuoco, disse alla sua famiglia: «Fermatevi, ho visto del fuoco, forse potrò portarvi un tizzone ardente oppure, con il fuoco, trovare una direzione». [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quand’egli, dopo aver visto un fuoco, disse alla sua famiglia: “Aspettatemi! Io, in verità, ho visto un fuoco! Vi porterò un tizzone da esso, o troverò per mezzo del fuoco una via”.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَمّا أَتىٰها نودِىَ يٰموسىٰ
Quando vi giunse, sentì chiamare: «O Mosè,
- Hamza P.
- Hamza P.
E quando lo raggiunse Noi lo chiamammo: «Mosè,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando lo raggiunse, ci fu una chiamata: “O Mūsā (Mosè)!
- Pasquini
- Pasquini
إِنّى أَنا۠ رَبُّكَ فَاخلَع نَعلَيكَ إِنَّكَ بِالوادِ المُقَدَّسِ طُوًى
in verità sono il tuo Signore. Levati i sandali, ché sei nella valle santa di Tuwâ [5] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Io, Io sono il tuo Signore. Togliti i sandali, sei nella valle santa di Ṭuwā. [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Io, in verità, Io sono il tuo Signore, perciò togliti i sandali! Tu, in verità, tu sei nella santa valle di Tùwā [1]
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَا اختَرتُكَ فَاستَمِع لِما يوحىٰ
Io ti ho scelto. Ascolta ciò che sta per esserti rivelato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Io ti ho prescelto, ascolta quel che ti è rivelato:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e Io ti ho scelto, perciò ascolta ciò che viene rivelato!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّنى أَنَا اللَّهُ لا إِلٰهَ إِلّا أَنا۠ فَاعبُدنى وَأَقِمِ الصَّلوٰةَ لِذِكرى
In verità Io sono Allah: non c’è dio all’infuori di Me. AdoraMi ed esegui l’orazione per ricordarti di Me.
- Hamza P.
- Hamza P.
Io, Io sono Dio e non c’è altro dio al di fuori di Me, adora Me e adempi alla preghiera nel Mio ricordo. [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Io, in verità, Io sono Allàh! Non c’è divinità, tranne Me, perciò adoraMi ed esegui l’adorazione quotidiana in ricordo di Me.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ السّاعَةَ ءاتِيَةٌ أَكادُ أُخفيها لِتُجزىٰ كُلُّ نَفسٍ بِما تَسعىٰ
In verità l’Ora è imminente anche se la tengo celata, affinché ogni anima sia compensata delle opere sue.
- Hamza P.
- Hamza P.
L’ora è imminente e non la occulterò affinché ognuno sia ripagato per quel che ha compiuto [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, l’ora è veniente - a mala pena la tengo nascosta - perché ogni anima sia ricompensata per quello che fa.
- Pasquini
- Pasquini
فَلا يَصُدَّنَّكَ عَنها مَن لا يُؤمِنُ بِها وَاتَّبَعَ هَوىٰهُ فَتَردىٰ
Non lasciare che ti ostacoli colui che non crede in essa ed è incline alle sue passioni, ché altrimenti periresti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non te ne distolga chi non crede e segue le sue passioni, saresti perduto».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non ti distolga da essa chi in essa non crede e segue la sua inclinazione, poiché finiresti male!
- Pasquini
- Pasquini
وَما تِلكَ بِيَمينِكَ يٰموسىٰ
O Mosè, cosa tieni nella tua mano destra?» [6] .
- Hamza P.
- Hamza P.
«Che cos’hai nella mano destra, Mosè?»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma cosa c’è nella tua mano destra, o Mūsā (Mosè)?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ هِىَ عَصاىَ أَتَوَكَّؤُا۟ عَلَيها وَأَهُشُّ بِها عَلىٰ غَنَمى وَلِىَ فيها مَـٔارِبُ أُخرىٰ
Disse: «È il mio bastone, mi ci appoggio, e faccio cadere foglie [degli alberi] per i miei montoni e mi serve anche per altre cose».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «È il mio bastone, mi serve da sostegno e per procurare fogliame al mio gregge e poi per altri scopi». [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Il mio bastone è! Su esso io mi appoggio, con esso raccolgo foglie per il mio gregge e in esso io ho altre possibilità di utilizzazione!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ أَلقِها يٰموسىٰ
Disse [Allah]: «Gettalo, Mosè».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio disse: «Gettalo, Mosè». [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Gettalo, Mūsā (Mosè)!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَلقىٰها فَإِذا هِىَ حَيَّةٌ تَسعىٰ
Lo gettò ed ecco che divenne un serpente che strisciava veloce.
- Hamza P.
- Hamza P.
Lo gettò, ed ecco che divenne una serpe veloce.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli lo gettò... ed esso (il bastone) è un serpente, che guizza.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ خُذها وَلا تَخَف سَنُعيدُها سيرَتَهَا الأولىٰ
Disse [Allah]: «Afferralo e non temere: gli daremo la sua forma originaria.
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Afferrala e non avere paura, Noi la faremo ritornare com’era prima.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Prendilo e non temere! Lo faremo tornare alla sua forma originaria!
- Pasquini
- Pasquini
وَاضمُم يَدَكَ إِلىٰ جَناحِكَ تَخرُج بَيضاءَ مِن غَيرِ سوءٍ ءايَةً أُخرىٰ
Stringi la mano sotto l’ascella: ne uscirà bianca senza alcun male [7] . Ecco un altro segno,
- Hamza P.
- Hamza P.
Mettiti la mano sul fianco, e senza alcun dolore ne uscirà bianca, è un altro segno, [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Come altro segno, la tua mano congiungi al fianco! Essa uscirà bianca, ma senza male!
- Pasquini
- Pasquini
لِنُرِيَكَ مِن ءايٰتِنَا الكُبرَى
per mostrarti altri Nostri segni ben più grandi [8] .
- Hamza P.
- Hamza P.
è per mostrarti alcuni dei Nostri segni più grandi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Per farti vedere qualcuno dei Nostri Segni maggiori!
- Pasquini
- Pasquini
اذهَب إِلىٰ فِرعَونَ إِنَّهُ طَغىٰ
Vai da Faraone. In verità si è ribellato».
- Hamza P.
- Hamza P.
Va’ da Faraone che si è ribellato». [24]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Va’ da Faraone! In verità, egli ha superato ogni limite!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ اشرَح لى صَدرى
Disse: «Aprimi il petto, Signore,
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Mio Signore, aprimi il petto [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Signore mio, dilatami il petto,
- Pasquini
- Pasquini
وَيَسِّر لى أَمرى
facilita il mio compito,
- Hamza P.
- Hamza P.
e rendimi facile quel che mi hai ordinato, [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
rendi facile la mia impresa,
- Pasquini
- Pasquini
وَاحلُل عُقدَةً مِن لِسانى
e sciogli il nodo della mia lingua [9] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
sciogli il nodo che ho sulla lingua
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
sciogli la difficoltà dalla mia lingua,
- Pasquini
- Pasquini
يَفقَهوا قَولى
sì che possano capire il mio dire;
- Hamza P.
- Hamza P.
affinché essi comprendano le mie parole. [28]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
perché capiscano il mio discorso.
- Pasquini
- Pasquini
وَاجعَل لى وَزيرًا مِن أَهلى
concedimi in aiuto uno della mia famiglia,
- Hamza P.
- Hamza P.
Dammi un sostegno, uno della mia famiglia,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E metti a mia disposizione come ministro, appartenente alla mia famiglia,
- Pasquini
- Pasquini
هٰرونَ أَخِى
Aronne, mio fratello.
- Hamza P.
- Hamza P.
Aronne, mio fratello,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mio fratello Hārūn [2] (Aronne)!
- Pasquini
- Pasquini
اشدُد بِهِ أَزرى
Accresci con lui la mia forza,
- Hamza P.
- Hamza P.
e per mezzo di lui rafforzami le spalle
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Rendi robuste le mie spalle per mezzo di lui
- Pasquini
- Pasquini
وَأَشرِكهُ فى أَمرى
e associalo alla mia missione,
- Hamza P.
- Hamza P.
e rendilo per me un compagno all’ordine che mi hai dato [32]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e associalo nella mia missione,
- Pasquini
- Pasquini
كَى نُسَبِّحَكَ كَثيرًا
perché possiamo renderTi gloria molto
- Hamza P.
- Hamza P.
affinché Ti possiamo glorificare molto
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
affinché noi molto si proclami la tua divinità incondivisa
- Pasquini
- Pasquini
وَنَذكُرَكَ كَثيرًا
e perché possiamo ricordarTi molto;
- Hamza P.
- Hamza P.
e molto ricordare.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e molto ti si ricordi!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّكَ كُنتَ بِنا بَصيرًا
e in verità Tu sempre ci osserverai» [10] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Tu sei Colui che ci guarda».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Tu ci hai osservato all’opera!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ قَد أوتيتَ سُؤلَكَ يٰموسىٰ
Disse: «O Mosè, la tua richiesta è esaudita.
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «La tua richiesta è esaudita, Mosè.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Hai ottenuto accoglimento alla tua domanda, Mūsā (Mosè).
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد مَنَنّا عَلَيكَ مَرَّةً أُخرىٰ
Già innanzi ti favorimmo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Un’altra volta ti abbiamo beneficato, [37]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Già un’altra volta Noi usammo benevolenza nei tuoi confronti,
- Pasquini
- Pasquini
إِذ أَوحَينا إِلىٰ أُمِّكَ ما يوحىٰ
quando ispirammo a tua madre quello che le fu ispirato:
- Hamza P.
- Hamza P.
quando abbiamo rivelato a tua madre ciò che le abbiamo rivelato: [38]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quando rivelammo a tua madre ciò che le rivelammo,
- Pasquini
- Pasquini
أَنِ اقذِفيهِ فِى التّابوتِ فَاقذِفيهِ فِى اليَمِّ فَليُلقِهِ اليَمُّ بِالسّاحِلِ يَأخُذهُ عَدُوٌّ لى وَعَدُوٌّ لَهُ وَأَلقَيتُ عَلَيكَ مَحَبَّةً مِنّى وَلِتُصنَعَ عَلىٰ عَينى
“Mettilo in una cesta e gettala nell’acqua, così che le onde la riportino a riva ove lo raccoglierà un Mio e suo nemico” [11] . Ho posto su di te il Mio [sguardo] amorevole, affinché tu venissi allevato sotto il Mio occhio.
- Hamza P.
- Hamza P.
“Mettilo nella cassa e metti la cassa sulle onde affinché le onde lo portino a riva e lo raccolga un nemico Mio, nemico suo”. Gettai su di te dell’amore che viene da Me perché tu fossi allevato sotto i Miei occhi. [39]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
dicendole: ‘Mettilo nella cesta e gettalo nel fiume! Il fiume lo getterà sulla riva, perché un mio nemico, a lui nemico, lo raccolga!’. E ti insegnai a essere amabile, affinché tu fossi educato sotto il mio occhio.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ تَمشى أُختُكَ فَتَقولُ هَل أَدُلُّكُم عَلىٰ مَن يَكفُلُهُ فَرَجَعنٰكَ إِلىٰ أُمِّكَ كَى تَقَرَّ عَينُها وَلا تَحزَنَ وَقَتَلتَ نَفسًا فَنَجَّينٰكَ مِنَ الغَمِّ وَفَتَنّٰكَ فُتونًا فَلَبِثتَ سِنينَ فى أَهلِ مَديَنَ ثُمَّ جِئتَ عَلىٰ قَدَرٍ يٰموسىٰ
Passava tua sorella e disse: “Posso indicarvi chi potrà occuparsene”. E ti riportammo a tua madre, perché si consolassero i suoi occhi e più non si affliggesse. Uccidesti un uomo: ti cavammo d’impaccio e ti imponemmo molte prove [12] . Rimanesti per anni presso la gente di Madian.
Poi venisti fin qui, o Mosè, per una predestinazione.
- Hamza P.
Poi venisti fin qui, o Mosè, per una predestinazione.
- Hamza P.
Ricorda quando tua sorella andò dalla figlia di Faraone e disse: “Posso indicarvi qualcuno che ne avrà cura?”. Così Noi ti abbiamo restituito a tua madre perché i suoi occhi si allietassero, perché non fosse triste. Hai ucciso una persona e Noi ti abbiamo salvato dall’afflizione, ti abbiamo messo a dura prova e tu sei rimasto per anni tra la gente di Madian e infine sei giunto qui, Mosè, secondo il Nostro decreto. [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tua sorella andò e disse: ‘Volete che io vi indichi chi potrebbe aver cura di lui?’. E Noi ti restituimmo a tua madre, affinché il suo occhio gioisse e lei non fosse triste! Tu uccidesti un uomo, ma Noi ti salvammo dall’ansia e ti sottoponemmo a delle prove. Tu rimanesti per anni nella famiglia di Màdyan [3], poi tu sei giunto, in forza di un decreto, o Mūsā (Mosè),
- Pasquini
- Pasquini
وَاصطَنَعتُكَ لِنَفسِى
Ti ho scelto per Me.
- Hamza P.
- Hamza P.
Io ti ho preparato per Me. [41]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e Io ti ho scelto per Me.
- Pasquini
- Pasquini
اذهَب أَنتَ وَأَخوكَ بِـٔايٰتى وَلا تَنِيا فى ذِكرِى
Va’ con tuo fratello con i segni Miei e non trascurate di ricordarMi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Va’ insieme a tuo fratello con i Miei segni, entrambi ricordate il Mio nome senza sosta.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Con tuo fratello va’, portando i miei segni, e non allontanatevi voi due dal Ricordo di Me!
- Pasquini
- Pasquini
اذهَبا إِلىٰ فِرعَونَ إِنَّهُ طَغىٰ
Andate da Faraone: in verità si è ribellato!
- Hamza P.
- Hamza P.
Andate da Faraone che si è ribellato
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Andate, voi due, da Faraone - in verità, egli ha oltrepassato i limiti -
- Pasquini
- Pasquini
فَقولا لَهُ قَولًا لَيِّنًا لَعَلَّهُ يَتَذَكَّرُ أَو يَخشىٰ
Parlategli con dolcezza. Forse ricorderà [13] o temerà [Allah]».
- Hamza P.
- Hamza P.
e parlategli con dolcezza affinché ricordi oppure abbia timore».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e parlate a lui con parole gentili, nella speranza che egli si ravveda, oppure tema!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالا رَبَّنا إِنَّنا نَخافُ أَن يَفرُطَ عَلَينا أَو أَن يَطغىٰ
Dissero: «O Signor nostro, temiamo che si scagli contro di noi o che accresca la ribellione».
- Hamza P.
- Hamza P.
Risposero: «Signore, abbiamo paura che egli ci faccia del male o si ribelli di più».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero i due: “Signore nostro, noi temiamo che egli commetta abuso contro di noi o prevarichi!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ لا تَخافا إِنَّنى مَعَكُما أَسمَعُ وَأَرىٰ
Rispose: «Non temete. Io sono con voi: [tutto] odo e vedo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio disse: «Non abbiate paura, Io odo e vedo insieme a voi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Non temete! In verità, Io sono con voi due: ascolto e vedo!
- Pasquini
- Pasquini
فَأتِياهُ فَقولا إِنّا رَسولا رَبِّكَ فَأَرسِل مَعَنا بَنى إِسرٰءيلَ وَلا تُعَذِّبهُم قَد جِئنٰكَ بِـٔايَةٍ مِن رَبِّكَ وَالسَّلٰمُ عَلىٰ مَنِ اتَّبَعَ الهُدىٰ
Andate pure da lui e ditegli: “In verità siamo due messaggeri del tuo Signore. Lascia partire con noi i Figli di Israele e non tormentarli più. Siamo venuti da te con un segno da parte del tuo Signore.
Pace su chi segue la retta via.
- Hamza P.
Pace su chi segue la retta via.
- Hamza P.
Andate da lui e dite: “Siamo i messaggeri del tuo Signore.
Manda con noi i figli di Israele e non castigarli, noi ti abbiamo portato un segno del tuo Signore, sia pace su chi segue la guida. [47]
- Zilio Grandi
Manda con noi i figli di Israele e non castigarli, noi ti abbiamo portato un segno del tuo Signore, sia pace su chi segue la guida. [47]
- Zilio Grandi
Andate da lui, e ditegli: ‘Noi siamo i due Apostoli del tuo Signore. Lascia venire con noi i figli d’Israele e non perseguitarli! Noi ti abbiamo portato un segno da parte del tuo Signore. La pace è su chi segue la buona guida,
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا قَد أوحِىَ إِلَينا أَنَّ العَذابَ عَلىٰ مَن كَذَّبَ وَتَوَلّىٰ
In verità ci è stato rivelato che il castigo sarà per chi nega e volge le spalle!”» [14] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ci è stato rivelato che il castigo ricadrà su chi smentisce e volta le spalle”».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre, in verità, ci è stato rivelato che, su chi guida alla menzogna e volge le spalle, c’è il castigo!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَمَن رَبُّكُما يٰموسىٰ
Disse [Faraone]: «O Mosè, chi è il vostro Signore?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiese: «Mosè, chi è il vostro Signore?». [49]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “E chi è il Signore di voi due, o Mūsā (Mosè)?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبُّنَا الَّذى أَعطىٰ كُلَّ شَيءٍ خَلقَهُ ثُمَّ هَدىٰ
Rispose: «Il nostro Signore è Colui Che ha dato ad ogni cosa la sua propria natura e poi l’ha guidata sulla retta via».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Il nostro Signore è Colui che dà forma a ogni cosa e poi la dirige sul retto sentiero».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Il nostro Signore è Colui il Quale ha dato a ogni cosa la sua esistenza e poi (a ogni cosa che ha creato) Egli ha dato una direzione!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَما بالُ القُرونِ الأولىٰ
Disse: «Cosa ne è delle generazioni antiche?» [15] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiese: «Cos’è accaduto alle generazioni degli antichi?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Che ne è stato delle precedenti generazioni?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ عِلمُها عِندَ رَبّى فى كِتٰبٍ لا يَضِلُّ رَبّى وَلا يَنسَى
Rispose: «La conoscenza di ciò è in una Scrittura presso il mio Signore. Il mio Signore non sbaglia e non dimentica».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «È una conoscenza che sta presso il Signore mio, scritta in un libro, il mio Signore non erra, non dimentica». [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “La conoscenza di esse è in un Libro presso il mio Signore! Il mio Signore non sbaglia e non dimentica!”.
- Pasquini
- Pasquini
الَّذى جَعَلَ لَكُمُ الأَرضَ مَهدًا وَسَلَكَ لَكُم فيها سُبُلًا وَأَنزَلَ مِنَ السَّماءِ ماءً فَأَخرَجنا بِهِ أَزوٰجًا مِن نَباتٍ شَتّىٰ
È Lui Che vi ha dato la terra come culla e vi ha tracciato sentieri e dal cielo fa scendere l’acqua, per mezzo della quale facciamo germinare diverse specie di piante a coppie [16] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli è Colui che ha reso la terra una culla per voi e ha tracciato dei sentieri e ha fatto discendere dell’acqua dal cielo grazie alla quale Noi abbiamo fatto germogliare dalla terra ogni sorta di piante diverse. [53]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli è Colui che vi ha dato la Terra come culla, che per voi ha tracciato in essa delle vie e che fa scendere acqua dal cielo! Con essa, Noi facciamo uscire dalla terra coppie di vegetali diversi.
- Pasquini
- Pasquini
كُلوا وَارعَوا أَنعٰمَكُم إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِأُولِى النُّهىٰ
Mangiatene e fatevi pascolare il vostro bestiame. Ecco segni per coloro che hanno intelletto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Mangiate e fate pascolare le vostre greggi, in questo ci sono dei segni per chi ha discernimento.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mangiate e pascolate il vostro bestiame. In verità, in questo vi sono segni per i dotati d’intelletto.
- Pasquini
- Pasquini
مِنها خَلَقنٰكُم وَفيها نُعيدُكُم وَمِنها نُخرِجُكُم تارَةً أُخرىٰ
Da essa vi abbiamo creati, in essa vi faremo ritornare e da essa vi trarremo un’altra volta.
- Hamza P.
- Hamza P.
Vi abbiamo creato dalla terra e alla terra vi riconduciamo, e poi nuovamente vi faremo uscire di lì.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Da essa vi creammo, in essa vi facciamo ritornare e da essa vi faremo uscire un’altra volta.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَرَينٰهُ ءايٰتِنا كُلَّها فَكَذَّبَ وَأَبىٰ
Gli mostrammo tutti i Nostri segni, ma li ha tacciati di menzogna e rinnegati [17] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi gli mostrammo tutti i Nostri segni, ma egli smentì, rifiutò, [56]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi gli mostrammo tutti i Nostri Segni, ma egli li dichiarò menzogneri e rifiutò.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ أَجِئتَنا لِتُخرِجَنا مِن أَرضِنا بِسِحرِكَ يٰموسىٰ
Disse: «O Mosè, sei venuto per cacciarci dalla nostra terra con la tua magia?»
- Hamza P.
- Hamza P.
e disse: «Mosè, sei venuto a scacciarci dalla nostra terra con la tua magia?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse (Faraone): “Sei tu forse venuto da noi per espellerci dalla nostra terra con la tua magia, o Mūsā (Mosè)?
- Pasquini
- Pasquini
فَلَنَأتِيَنَّكَ بِسِحرٍ مِثلِهِ فَاجعَل بَينَنا وَبَينَكَ مَوعِدًا لا نُخلِفُهُ نَحنُ وَلا أَنتَ مَكانًا سُوًى
Allora ti opporremo una magia simile. Fissa per te e per noi un incontro in un luogo appropriato, noi non mancheremo e tu neppure».
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi ti faremo vedere una magia uguale, fissa un incontro tra noi e te, noi non mancheremo e tu neppure, in un luogo adeguato».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi ti porteremo una magia simile a essa. Fissa, tra noi e te, un appuntamento, al quale noi non mancheremo né tu, in un luogo intermedio”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ مَوعِدُكُم يَومُ الزّينَةِ وَأَن يُحشَرَ النّاسُ ضُحًى
Rispose: «L’incontro sarà nel giorno della festa [18] . Che la gente sia riunita al mattino».
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè rispose: «L’incontro è fissato per il giorno della festa, quando la gente si radunerà, di mattina». [59]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “L’appuntamento con voi è per il giorno dell’ornamento e sia convocato il popolo in mattinata!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَتَوَلّىٰ فِرعَونُ فَجَمَعَ كَيدَهُ ثُمَّ أَتىٰ
Si ritirò Faraone, preparò i suoi artifici e poi si presentò.
- Hamza P.
- Hamza P.
Faraone se ne andò, tramò la sua insidia e poi tornò.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Faraone se ne andò, raccolse i suoi trucchi e venne.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ لَهُم موسىٰ وَيلَكُم لا تَفتَروا عَلَى اللَّهِ كَذِبًا فَيُسحِتَكُم بِعَذابٍ وَقَد خابَ مَنِ افتَرىٰ
Disse Mosè: «Guai a voi, non inventate menzogne contro Allah: vi annienterebbe per punizione. Chi inventa menzogne è certamente perduto».
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè disse loro: «Badate, non inventate menzogne contro Dio perché Egli vi colpirà con il castigo, chi inventa menzogne fallisce».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse loro Mūsā (Mosè): “Guai a voi! Non inventate menzogna contro Allàh! Egli vi annienterà col suo castigo e chi ha inventato sarà svergognato!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَتَنٰزَعوا أَمرَهُم بَينَهُم وَأَسَرُّوا النَّجوىٰ
Discussero in proposito [i maghi], in segreti conciliaboli.
- Hamza P.
- Hamza P.
I maghi discussero tra di loro a proposito della loro faccenda, nascosti, in colloquio segreto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Si consultarono tra loro su ciò che dovevano fare, appartandosi per parlare in segreto.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا إِن هٰذٰنِ لَسٰحِرٰنِ يُريدانِ أَن يُخرِجاكُم مِن أَرضِكُم بِسِحرِهِما وَيَذهَبا بِطَريقَتِكُمُ المُثلىٰ
Dissero: «Quei due sono sicuramente due maghi che vogliono cacciarvi dalla vostra terra con la magia e cancellare la vostra esemplare dottrina» [19] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Questi due sono maghi, e con la loro magia vogliono scacciarvi dalla vostra terra portandosi via il vostro nobile modo di condurvi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Questi due sono due maghi, che vogliono espellervi dalla vostra terra con le loro magie e distrugger la vostra splendida civiltà (via esemplare)!
- Pasquini
- Pasquini
فَأَجمِعوا كَيدَكُم ثُمَّ ائتوا صَفًّا وَقَد أَفلَحَ اليَومَ مَنِ استَعلىٰ
«Riunite i vostri incantesimi e venite in fila. Chi avrà oggi il sopravvento sarà il vincitore.»
- Hamza P.
- Hamza P.
Mettete insieme le vostre insidie e venite a schiere, oggi trionferà il migliore».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Radunate i vostri trucchi e schieratevi! Avrà successo, oggi, chi vincerà!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا يٰموسىٰ إِمّا أَن تُلقِىَ وَإِمّا أَن نَكونَ أَوَّلَ مَن أَلقىٰ
Dissero: «Getti tu, Mosè, o gettiamo noi per primi?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Mosè, getti tu o gettiamo noi per primi?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “O Mūsā (Mosè), getti tu, oppure siamo noi i primi di chi getta?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ بَل أَلقوا فَإِذا حِبالُهُم وَعِصِيُّهُم يُخَيَّلُ إِلَيهِ مِن سِحرِهِم أَنَّها تَسعىٰ
Disse: «Gettate pure!». Ed ecco che gli parve che le loro corde e i loro bastoni si mettessero a correre per effetto di magia.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Gettate voi» rispose. Ed ecco, a motivo della loro magia gli parve che le funi e i bastoni che avevano gettato si muovessero veloci. [66]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Gettate pure voi!”. Per effetto del loro incantesimo, le loro corde e i loro bastoni gli parvero guizzare,
- Pasquini
- Pasquini
فَأَوجَسَ فى نَفسِهِ خيفَةً موسىٰ
Mosè ne fu intimorito nell’intimo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dentro di sé Mosè ebbe paura.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per cui Mūsā (Mosè) ebbe cattivi presentimenti da panico.
- Pasquini
- Pasquini
قُلنا لا تَخَف إِنَّكَ أَنتَ الأَعلىٰ
Gli dicemmo: «Non aver paura. Avrai il sopravvento [20] .
- Hamza P.
- Hamza P.
«Non avere paura» gli dicemmo «perché risulterai il migliore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma Noi gli dicemmo: “Non temere! In verità, sarai tu ad avere la meglio!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَلقِ ما فى يَمينِكَ تَلقَف ما صَنَعوا إِنَّما صَنَعوا كَيدُ سٰحِرٍ وَلا يُفلِحُ السّاحِرُ حَيثُ أَتىٰ
Getta quello che c’è nella tua mano destra: divorerà quello che han fatto, perché quello che han fatto è artificio di mago; e il mago, ovunque vada, non avrà riuscita».
- Hamza P.
- Hamza P.
Getta il bastone che hai nella mano destra ed esso ingoierà quel che hanno prodotto, quel che hanno prodotto è magia, e il mago non trionfa ovunque vada.» [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Getta ciò che hai nella destra e ingoierà ciò che essi hanno fatto! Ciò che essi hanno fatto è, in verità, un trucco di prestigiatore e il prestigiatore non sempre ha successo, dove va!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَأُلقِىَ السَّحَرَةُ سُجَّدًا قالوا ءامَنّا بِرَبِّ هٰرونَ وَموسىٰ
I maghi caddero in prosternazione e dissero: «Crediamo nel Signore di Aronne e di Mosè» [21] .
- Hamza P.
- Hamza P.
I maghi si gettarono a terra prosternati, dicendo: «Crediamo nel Signore di Aronne e di Mosè».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I maghi furono gettati prosternati! Dissero: “Crediamo nel Signore di Hārūn [4] (Aronne) e di Mūsā (Mosè)!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ ءامَنتُم لَهُ قَبلَ أَن ءاذَنَ لَكُم إِنَّهُ لَكَبيرُكُمُ الَّذى عَلَّمَكُمُ السِّحرَ فَلَأُقَطِّعَنَّ أَيدِيَكُم وَأَرجُلَكُم مِن خِلٰفٍ وَلَأُصَلِّبَنَّكُم فى جُذوعِ النَّخلِ وَلَتَعلَمُنَّ أَيُّنا أَشَدُّ عَذابًا وَأَبقىٰ
Disse [Faraone]: «Crederete in lui prima che io ve lo permetta? E certo lui il vostro maestro che vi ha insegnato la magia. Vi farò tagliare mani e piedi alternati [22] e vi farò crocifiggere a tronchi di palma e capirete chi di noi è più duro e pertinace nel castigo» [23] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Faraone gridò: «Avete creduto in lui senza il mio permesso? Egli è il migliore tra voi, nella magia vi è maestro, e io vi taglierò la mano e il piede alterni, vi crocifiggerò sui tronchi delle palme e allora saprete chi di noi è più violento e più eterno nel castigo». [71]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Voi gli credete prima che io ve lo permetta? In verità, egli è, certo, il più grande di voi, il quale vi ha insegnato la magia! Certamente, vi farò tagliare le vostre mani e i vostri piedi, in modo alternato e vi farò, certamente, crocifiggere su tronchi di palma cosicché voi sappiate con certezza chi di noi due è più duro nei suoi castighi e più durevole!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا لَن نُؤثِرَكَ عَلىٰ ما جاءَنا مِنَ البَيِّنٰتِ وَالَّذى فَطَرَنا فَاقضِ ما أَنتَ قاضٍ إِنَّما تَقضى هٰذِهِ الحَيوٰةَ الدُّنيا
Dissero: «Non ti potremmo mai preferire a quello che ci è stato provato e a Colui Che ci ha creati. Attua pure quello che hai deciso. Le tue decisioni non riguardano che questa vita!
- Hamza P.
- Hamza P.
Dissero: «Noi non preferiremo te alle prove chiare che ci sono giunte, lo giuriamo su Colui che ci ha creato, e tu giudica come vuoi, tu giudichi solo per questa vita terrena.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Noi non preferiremo te alle prove che abbiamo ricevuto e a Colui che ci ha creato! Fa’ pure ciò che hai detto! Tu puoi portarlo a effetto solamente in questa vita terrena.
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا ءامَنّا بِرَبِّنا لِيَغفِرَ لَنا خَطٰيٰنا وَما أَكرَهتَنا عَلَيهِ مِنَ السِّحرِ وَاللَّهُ خَيرٌ وَأَبقىٰ
In verità noi crediamo nel nostro Signore, ché ci perdoni i nostri peccati e la magia che ci hai imposto. Allah è migliore e duraturo».
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi abbiamo creduto nel nostro Signore affinché Egli ci perdoni i peccati e la magia a cui tu ci hai costretto, Dio è il migliore e il più eterno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi, in verità, abbiamo creduto al Signor nostro! Ci perdoni le nostre colpe e le magie che ci hai costretto a fare! E Allàh è migliore ed è eterno!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ مَن يَأتِ رَبَّهُ مُجرِمًا فَإِنَّ لَهُ جَهَنَّمَ لا يَموتُ فيها وَلا يَحيىٰ
Chi si presenterà empio al suo Signore, certamente avrà l’Inferno dove non morirà né vivrà [24] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Chi viene al suo Signore da colpevole avrà la Geenna, dove non si muore e non si vive,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, colui che si presenta al suo Signore da delinquente, ebbene per lui c’è la giahànnam [5], nella quale non muore e non vive,
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن يَأتِهِ مُؤمِنًا قَد عَمِلَ الصّٰلِحٰتِ فَأُولٰئِكَ لَهُمُ الدَّرَجٰتُ العُلىٰ
Chi [invece] si presenterà a Lui credente, e avrà compiuto opere buone… ecco coloro che avranno l’onore più grande,
- Hamza P.
- Hamza P.
e quanto a chi viene a Lui da credente e ha fatto il bene, costui raggiungerà i più alti gradi, [75]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
mentre chi Gli si presenta credente e avendo vissuto compiendo le azioni buone appartiene al novero di quelli a cui sono riservati i gradi più alti:
- Pasquini
- Pasquini
جَنّٰتُ عَدنٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ خٰلِدينَ فيها وَذٰلِكَ جَزاءُ مَن تَزَكّىٰ
i Giardini di Eden dove scorrono i ruscelli e in cui rimarranno in perpetuo. Questo è il compenso per chi si purifica.
- Hamza P.
- Hamza P.
i giardini di Eden alla cui ombra scorrono i fiumi, e lì resterà per sempre. Questa è la ricompensa di chi si è purificato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
i Giardini di ’Adn [6] (Eden), sotto cui scorrono i fiumi, in cui dimoreranno eternamente. Questa è la ricompensa di chi si purifica!
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد أَوحَينا إِلىٰ موسىٰ أَن أَسرِ بِعِبادى فَاضرِب لَهُم طَريقًا فِى البَحرِ يَبَسًا لا تَخٰفُ دَرَكًا وَلا تَخشىٰ
In verità ispirammo questo a Mosè: «Parti durante la notte, alla testa dei Miei servi e apri per loro una strada asciutta nel mare: non devi temere che vi raggiungano, non aver alcun timore» [25].
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo rivelato a Mosè: «Parti di notte con i Miei servi, apri loro una via all’asciutto in mezzo al mare e non temere che ti raggiungano, non avere paura». [77]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi rivelammo a Mūsā (Mosè): “Trasporta di notte i Miei servi e taglia loro una via, al secco, nel mare! Non temere cattura e non aver paura!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَتبَعَهُم فِرعَونُ بِجُنودِهِ فَغَشِيَهُم مِنَ اليَمِّ ما غَشِيَهُم
Li inseguì Faraone con i suoi armati e furono sommersi dalle onde.
- Hamza P.
- Hamza P.
Faraone li inseguì con i suoi soldati, ma le onde ne sommersero tanti quanti ne sommersero.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Faraone li inseguì con le sue truppe, ma li sommerse del mare, ciò che li sommerse.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَضَلَّ فِرعَونُ قَومَهُ وَما هَدىٰ
Faraone sviò la sua gente e non la guidò [al bene],
- Hamza P.
- Hamza P.
Faraone aveva indotto in errore il suo popolo, non lo aveva guidato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Faraone fece andare fuori strada il suo popolo, invece di guidarlo nella giusta direzione!
- Pasquini
- Pasquini
يٰبَنى إِسرٰءيلَ قَد أَنجَينٰكُم مِن عَدُوِّكُم وَوٰعَدنٰكُم جانِبَ الطّورِ الأَيمَنَ وَنَزَّلنا عَلَيكُمُ المَنَّ وَالسَّلوىٰ
O Figli di Israele, vi liberammo dal vostro nemico e vi demmo convegno sul lato destro del Monte. Facemmo scendere su di voi la manna e le quaglie.
- Hamza P.
- Hamza P.
Figli di Israele, Noi vi abbiamo salvato dal vostro nemico, abbiamo fissato un incontro con voi sul fianco destro del monte, abbiamo fatto discendere su di voi la manna e le quaglie dal cielo. [80]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O figli d’Israele, vi salvammo dal vostro nemico, vi demmo convegno sul fianco destro del Monte Sinai [7] (Aṭ-Ṭūr [8]) e abbiamo fatto scendere dall’alto su voi la manna e le quaglie.
- Pasquini
- Pasquini
كُلوا مِن طَيِّبٰتِ ما رَزَقنٰكُم وَلا تَطغَوا فيهِ فَيَحِلَّ عَلَيكُم غَضَبى وَمَن يَحلِل عَلَيهِ غَضَبى فَقَد هَوىٰ
«Mangiate le ottime cose di cui vi abbiamo provveduto e non ribellatevi o la Mia collera sarà su di voi, e colui sul quale si abbatte la Mia collera è destinato all’abisso!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Abbiamo detto: «Mangiate le buone cose che vi abbiamo donato e non trasgredite, affinché la Mia ira non si abbatta su di voi, perché colui su cui si abbatte la Mia ira crollerà. [81]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Mangiate le cose buone, di cui vi abbiamo provveduto, ma non fatene mal uso, sicché diventi giusta la Mia ira contro di voi, poiché colui, su cui diventa giusta la Mia ira, precipita.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنّى لَغَفّارٌ لِمَن تابَ وَءامَنَ وَعَمِلَ صٰلِحًا ثُمَّ اهتَدىٰ
In verità Io sono Colui Che assolve chi si pente, crede, compie il bene e poi segue la retta via [26] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Io sono indulgente con chi si pente e crede e compie buone azioni, costui è ben guidato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Io sono incline al perdono verso chi si pente, compie opere buone e poi si tiene sulla retta via!
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَعجَلَكَ عَن قَومِكَ يٰموسىٰ
«Cos’è che ti ha spinto a sopravanzare il tuo popolo, o Mosè?» [27] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè, cosa ti ha fatto allontanare tanto in fretta dal tuo popolo?». [83]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Che cosa ti ha fatto affrettare, o Mūsā (Mosè), lasciando indietro il tuo popolo?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ هُم أُولاءِ عَلىٰ أَثَرى وَعَجِلتُ إِلَيكَ رَبِّ لِتَرضىٰ
Rispose: «Essi sono sui miei passi. Mi sono affrettato verso di Te, o Signore, per compiacerTi».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Sono loro che seguono le mie orme, io mi sono affrettato verso di te, Signore, per compiacere Te». [84]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Quelli sono sulle mie orme! Io mi sono affrettato (a venire) a te, o Signore mio, perché tu sia soddisfatto!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَإِنّا قَد فَتَنّا قَومَكَ مِن بَعدِكَ وَأَضَلَّهُمُ السّامِرِىُّ
Disse: «In tua assenza abbiamo tentato la tua gente e il Sâmirî [28] li ha traviati».
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Dopo che te ne sei andato, Noi abbiamo messo alla prova il tuo popolo e al-Sāmirī li ha indotti in errore». [85]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “In verità, dopo di te, Noi abbiamo indotto in tentazione il tuo popolo e al-Sāmirìyyu [9] li ha fatti andare fuori strada!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَرَجَعَ موسىٰ إِلىٰ قَومِهِ غَضبٰنَ أَسِفًا قالَ يٰقَومِ أَلَم يَعِدكُم رَبُّكُم وَعدًا حَسَنًا أَفَطالَ عَلَيكُمُ العَهدُ أَم أَرَدتُم أَن يَحِلَّ عَلَيكُم غَضَبٌ مِن رَبِّكُم فَأَخلَفتُم مَوعِدى
Ritornò Mosè al suo popolo pieno di collera e dispiacere, disse: «O popol mio, non vi ha fatto il vostro Signore una bella promessa? [L’attesa] del patto era troppo lunga per voi? Avete voluto che fosse su di voi la collera del vostro Signore e così avete mancato alla promessa [29] che mi avevate fatto?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè tornò dal suo popolo pieno d’ira e di rammarico e disse: «Popolo mio, forse il Signore non vi aveva fatto una promessa buona? Oppure il tempo del patto vi è sembrato troppo lungo? Oppure, rompendo la promessa che avete fatto a me, avete voluto che l’ira del vostro Signore si abbattesse su di voi?». [86]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tornò Mūsā (Mosè) al suo popolo furioso e dispiaciuto. Disse: “O popolo mio, non vi aveva fatto il Signor vostro una bella promessa? Vi è sembrato troppo lungo il tempo (di attesa) del Testamento (la Toràh), oppure avete voluto rendere giustificata su di voi l’ira del vostro Signore, per cui avete violato la promessa a me (da voi fatta)?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا ما أَخلَفنا مَوعِدَكَ بِمَلكِنا وَلٰكِنّا حُمِّلنا أَوزارًا مِن زينَةِ القَومِ فَقَذَفنٰها فَكَذٰلِكَ أَلقَى السّامِرِىُّ
Dissero: «Non è per nostra volontà che abbiamo mancato alla promessa. Eravamo appesantiti dai gioielli di quella gente [30] .
Li abbiamo buttati, il Sâmirî li ha gettati [31]
- Hamza P.
Li abbiamo buttati, il Sâmirî li ha gettati [31]
- Hamza P.
Risposero: «Non abbiamo rotto da noi la tua promessa, siamo stati costretti a portare interi carichi di monili appartenenti al popolo e poi li abbiamo gettati nel fuoco, e anche al-Sāmirī ne ha gettato». [87]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dissero: “Non abbiamo violato la promessa fatta a te per volontà nostra, ma ci è stato imposto di portare dei carichi di ornamenti del popolo e li gettammo; e così li ha gettati al-Sāmirìyyu [10]”.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَخرَجَ لَهُم عِجلًا جَسَدًا لَهُ خُوارٌ فَقالوا هٰذا إِلٰهُكُم وَإِلٰهُ موسىٰ فَنَسِىَ
e ne ha tratto un vitello dal corpo mugghiante». E [tutti] dissero: «È il vostro dio, il dio di Mosè. [Mosè] ha dimenticato [di informarvene]!».
- Hamza P.
- Hamza P.
Costui aveva ricavato per loro un vitello con un corpo che muggiva. Lui e i suoi avevano detto al popolo: «Questo è il vostro dio, il Dio di Mosè che egli ha scordato». [88]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli produsse per loro un vitello con un corpo, che aveva un muggito, per cui essi dissero: ‘Questo è il vostro ilāh [11] ed è l’ilāh di Mūsā (Mosè), ma lui se n’è dimenticato!’.
- Pasquini
- Pasquini
أَفَلا يَرَونَ أَلّا يَرجِعُ إِلَيهِم قَولًا وَلا يَملِكُ لَهُم ضَرًّا وَلا نَفعًا
Che? Non vedevano che quello non poteva rispondere e non poteva apportar loro né danno né giovamento?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma non vedevano che non dava risposte e non poteva recare loro danno o vantaggio?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non vedevano che esso non rispondeva loro una parola e non poteva causare loro né danno né vantaggio?”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد قالَ لَهُم هٰرونُ مِن قَبلُ يٰقَومِ إِنَّما فُتِنتُم بِهِ وَإِنَّ رَبَّكُمُ الرَّحمٰنُ فَاتَّبِعونى وَأَطيعوا أَمرى
Già Aronne li aveva avvertiti: «O popol mio, siete caduti nella tentazione! il Compassionevole è veramente il vostro Signore. Seguitemi allora e obbedite ai miei ordini» [32] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Prima Aronne aveva detto loro: «Popolo mio, in questo modo siete stati messi alla prova, ma il vostro Signore è il Clemente, seguitemi e ubbidite al mio ordine».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Prima del fatto Hārūn [12] (Aronne) aveva detto loro: “O popolo mio, solamente, siete messi alla prova per mezzo di esso! Il vostro Signore è il Sommamente Misericordioso. Seguitemi, dunque, e obbedite al mio comando!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا لَن نَبرَحَ عَلَيهِ عٰكِفينَ حَتّىٰ يَرجِعَ إِلَينا موسىٰ
Risposero: «Non cesseremo di adorarlo finché Mosè non sarà di ritorno».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ed essi avevano risposto: «Gli rimarremo devoti fino al ritorno di Mosè».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dissero: “Non cesseremo di essere devoti a lui, fino a quando Mūsā (Mosè) non sarà tornato!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰهٰرونُ ما مَنَعَكَ إِذ رَأَيتَهُم ضَلّوا
Disse [Mosè]: «O Aronne, cosa ti ha impedito [33] , quando li hai visti sviarsi?
- Hamza P.
- Hamza P.
Mosè disse: «Aronne, quando li hai visti in errore, cosa ti ha impedito
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse Mūsā (Mosè): “Che cosa ti ha impedito, o Hārūn [13] (Aronne), quando vedesti che deviavano,
- Pasquini
- Pasquini
أَلّا تَتَّبِعَنِ أَفَعَصَيتَ أَمرى
Perché non mi hai raggiunto? Hai disobbedito ai miei ordini?».
- Hamza P.
- Hamza P.
di raggiungermi? Hai trasgredito al mio ordine?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
di seguirmi? Hai disobbedito al mio comando!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يَبنَؤُمَّ لا تَأخُذ بِلِحيَتى وَلا بِرَأسى إِنّى خَشيتُ أَن تَقولَ فَرَّقتَ بَينَ بَنى إِسرٰءيلَ وَلَم تَرقُب قَولى
Rispose: «O figlio di mia madre, non prendermi per la barba o per i capelli. Temevo che avresti detto: “Hai creato una divisione tra i Figli di Israele e non hai obbedito alle mie parole”».
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Figlio di mia madre, non afferrarmi per la barba né per la testa, temevo che mi avresti detto: “Hai messo discordia tra i figli di Israele, non hai osservato la mia parola”». [94]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “O figlio di mia madre, non prendermi per la barba né per la testa! In verità, ho temuto che tu dicessi: ‘Hai provocato una scissione tra i figli d’Israele, senza attendere la mia parola!’”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَما خَطبُكَ يٰسٰمِرِىُّ
Disse [Mosè]: «E tu, Sâmirî, qual era il tuo disegno?».
- Hamza P.
- Hamza P.
«E tu, al-Sāmirī, cosa hai da dire?»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “O al-Sāmirìyyu [14] tu che dici?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ بَصُرتُ بِما لَم يَبصُروا بِهِ فَقَبَضتُ قَبضَةً مِن أَثَرِ الرَّسولِ فَنَبَذتُها وَكَذٰلِكَ سَوَّلَت لى نَفسى
Rispose. «Ho visto quello che non hanno visto [34] , ho preso un pugno di polvere dalla traccia dell’Inviato e l’ho gettata [35] , questo mi ha suggerito l’animo mio».
- Hamza P.
- Hamza P.
«Ho visto ciò che essi non hanno visto, ho afferrato un pugno di terra dall’orma del messaggero e l’ho gettata nel fuoco, così mi ha suggerito la mia anima.» [96]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Io vidi quello che essi non videro. Presi una manciata (di polvere) dalle orme dell’Apostolo e la gettai! Così la mia anima mi spinse ad agire!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَاذهَب فَإِنَّ لَكَ فِى الحَيوٰةِ أَن تَقولَ لا مِساسَ وَإِنَّ لَكَ مَوعِدًا لَن تُخلَفَهُ وَانظُر إِلىٰ إِلٰهِكَ الَّذى ظَلتَ عَلَيهِ عاكِفًا لَنُحَرِّقَنَّهُ ثُمَّ لَنَنسِفَنَّهُ فِى اليَمِّ نَسفًا
«Vattene – disse [Mosè] – Per [tutta] la vita dovrai avvertire: “Non toccatemi”. Sei destinato ad un incontro cui non potrai mancare [36] ! Guarda il dio che hai adorato assiduamente: lo bruceremo e disperderemo [le ceneri] nel mare.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Allora vattene» gli intimò Mosè «e in questa vita dovrai dire: “Non mi toccate”, per te è fissato un incontro a cui non mancherai. [97]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “Vattene! In questa vita tu dovrai dire: ‘Nessuna relazione (con me)!’ e, in verità, c’è per te un appuntamento a cui non potrai mancare. Guarda il tuo ilāh [15] (la tua deità), al quale eri devoto! Noi lo bruceremo e disperderemo le sue ceneri nel mare!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّما إِلٰهُكُمُ اللَّهُ الَّذى لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ وَسِعَ كُلَّ شَيءٍ عِلمًا
In verità il vostro Dio è Allah, al di fuori del Quale non c’è divinità alcuna. Egli tutto abbraccia nella Sua Scienza.»
- Hamza P.
- Hamza P.
Guarda il tuo dio, al quale sei rimasto devoto: lo bruceremo, lo ridurremo in polvere e poi lo getteremo in mare, perché il vostro Dio è Dio, non c’è altro dio che Lui, Egli abbraccia ogni cosa con la sua scienza.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il vostro ilāh (la vostra deità) è solamente Allàh! Tranne Lui non c’è divinità. Egli abbraccia ogni cosa, quanto a scienza”.
- Pasquini
- Pasquini
كَذٰلِكَ نَقُصُّ عَلَيكَ مِن أَنباءِ ما قَد سَبَقَ وَقَد ءاتَينٰكَ مِن لَدُنّا ذِكرًا
Così ti raccontiamo le storie del passato.
E un Monito da parte Nostra che ti abbiamo dato.
- Hamza P.
E un Monito da parte Nostra che ti abbiamo dato.
- Hamza P.
Così Noi ti narriamo le storie del passato, ti abbiamo donato un ricordo che viene da Noi, [99]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così Noi ti facciamo il racconto di ciò che è passato, e ti abbiamo dato da parte nostra un Ricordo.
- Pasquini
- Pasquini
مَن أَعرَضَ عَنهُ فَإِنَّهُ يَحمِلُ يَومَ القِيٰمَةِ وِزرًا
Chiunque se ne allontana, nel Giorno della Resurrezione porterà un fardello,
- Hamza P.
- Hamza P.
e quanto a chi se ne allontana, nel giorno della resurrezione porterà un carico [100]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi si allontana da esso porterà, nel Giorno della Resurrezione, un fardello,
- Pasquini
- Pasquini
خٰلِدينَ فيهِ وَساءَ لَهُم يَومَ القِيٰمَةِ حِملًا
resteranno perpetuamente in quello stato.
Che atroce fardello nel Giorno della Resurrezione!
- Hamza P.
Che atroce fardello nel Giorno della Resurrezione!
- Hamza P.
che eternamente lo opprimerà, quanto pesante sarà quel carico nel giorno della resurrezione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
restando in questa condizione per l’eternità! E per loro sarà proprio brutta, nel Giorno della Resurrezione, quanto a peso da portare!
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ يُنفَخُ فِى الصّورِ وَنَحشُرُ المُجرِمينَ يَومَئِذٍ زُرقًا
Nel Giorno in cui sarà soffiato nel Corno, riuniremo in quel Giorno i malvagi, [e avranno] gli occhi bluastri [37] .
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno si darà fiato alla tromba, in quel giorno Noi raduneremo i peccatori, avranno gli occhi azzurri, [102]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il giorno in cui si soffierà nel corno, Noi raduneremo i delinquenti, azzurri negli occhi, quel giorno!
- Pasquini
- Pasquini
يَتَخٰفَتونَ بَينَهُم إِن لَبِثتُم إِلّا عَشرًا
Bisbiglieranno tra loro: «Non siete rimasti [nella tomba] che dieci [giorni]».
- Hamza P.
- Hamza P.
e ciascuno dirà all’altro sottovoce: «Siete rimasti nella tomba dieci giorni soltanto», [103]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi si diranno tra loro, a bassa voce: “Non siete rimasti che dieci giorni!”.
- Pasquini
- Pasquini
نَحنُ أَعلَمُ بِما يَقولونَ إِذ يَقولُ أَمثَلُهُم طَريقَةً إِن لَبِثتُم إِلّا يَومًا
Conosciamo meglio [di chiunque altro] quello che diranno, quando il più ragionevole di loro dirà: «Siete rimasti solo un giorno» [38] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi conosciamo meglio di chiunque quel che diranno. Il peggiore di loro dirà: «Siamo rimasti soltanto un giorno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi ne sappiamo di più di quello che essi dicono! Il più autorevole di loro, quanto a via, dirà: “Non siete rimasti, se non un giorno!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَيَسـَٔلونَكَ عَنِ الجِبالِ فَقُل يَنسِفُها رَبّى نَسفًا
Ti chiederanno [a proposito] delle montagne; di’: «Il mio Signore le ridurrà in polvere
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti chiederanno dei monti. Rispondi: «Il mio Signore ne farà polvere sparsa
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ti interrogano intorno alle catene montagnose. Di’: “Il mio Signore le ridurrà in polvere,
- Pasquini
- Pasquini
فَيَذَرُها قاعًا صَفصَفًا
e ne farà una pianura livellata
- Hamza P.
- Hamza P.
e li renderà una pianura tanto piatta
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e le soffierà via (riducendole) come una pianura livellata,
- Pasquini
- Pasquini
لا تَرىٰ فيها عِوَجًا وَلا أَمتًا
dove non vedrai asperità o depressioni» [39] .
- Hamza P.
- Hamza P.
che non potrai scorgere curve né pieghe».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
in cui non vedrai né anfrattuosità né ondulazioni del terreno”.
- Pasquini
- Pasquini
يَومَئِذٍ يَتَّبِعونَ الدّاعِىَ لا عِوَجَ لَهُ وَخَشَعَتِ الأَصواتُ لِلرَّحمٰنِ فَلا تَسمَعُ إِلّا هَمسًا
In quel Giorno seguiranno indefettibilmente colui che li avrà chiamati [40] e abbasseranno le voci davanti al Compassionevole.
Non sentirai altro che un mormorio.
- Hamza P.
Non sentirai altro che un mormorio.
- Hamza P.
In quel giorno essi seguiranno chi li chiamerà, senza esitare, e di fronte al Clemente le voci saranno basse, potrai udire solo un brusio lieve. [108]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quel giorno gli uomini seguiranno il Convocatore, che non avrà deviazione, le voci saranno umili davanti al Sommamente Misericordioso e tu non udrai che un mormorio.
- Pasquini
- Pasquini
يَومَئِذٍ لا تَنفَعُ الشَّفٰعَةُ إِلّا مَن أَذِنَ لَهُ الرَّحمٰنُ وَرَضِىَ لَهُ قَولًا
In quel Giorno si potrà godere dell’intercessione solo con il permesso del Compassionevole e da parte di coloro le cui parole saranno da Lui accette.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno nessuna intercessione gioverà, solo quella di colui che avrà avuto il permesso del Clemente e dirà parole che Egli gradirà. [109]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quel giorno non gioverà l’intercessione, se non di colui a favore del quale il Sommamente Misericordioso la permetterà, e di cui si compiacerà, quanto a parola.
- Pasquini
- Pasquini
يَعلَمُ ما بَينَ أَيديهِم وَما خَلفَهُم وَلا يُحيطونَ بِهِ عِلمًا
Egli conosce quello che li precede e quello che li segue, mentre la loro scienza non può comprenderLo [41] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli conosce ciò che è avanti a loro e ciò che hanno alle spalle, mentre la loro conoscenza non Lo contiene. [110]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli sa ciò che è davanti a loro e ciò che è a loro dietro, mentre essi non lo comprendono, quanto a scienza.
- Pasquini
- Pasquini
وَعَنَتِ الوُجوهُ لِلحَىِّ القَيّومِ وَقَد خابَ مَن حَمَلَ ظُلمًا
Si umilieranno i loro volti davanti al Vivente, Colui che esiste di per Se Stesso e per il Quale sussiste ogni cosa, mentre chi sarà carico di peccati si perderà,
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli sguardi saranno umili di fronte al Vivo, il Sussistente. Chi porta ingiustizia soccomberà,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Umili saranno i volti davanti al Vivente, il Sussistente. Sarà deluso chi porta trasgressione!
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن يَعمَل مِنَ الصّٰلِحٰتِ وَهُوَ مُؤمِنٌ فَلا يَخافُ ظُلمًا وَلا هَضمًا
e chi sarà stato credente e avrà compiuto il bene, non temerà alcun danno o ingiustizia.
- Hamza P.
- Hamza P.
mentre chi fa il bene ed è credente non dovrà temere ingiustizie né soprusi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Chi, credente, mette in pratica le opere buone, non temerà ingiustizia né offesa.
- Pasquini
- Pasquini
وَكَذٰلِكَ أَنزَلنٰهُ قُرءانًا عَرَبِيًّا وَصَرَّفنا فيهِ مِنَ الوَعيدِ لَعَلَّهُم يَتَّقونَ أَو يُحدِثُ لَهُم ذِكرًا
Lo facemmo scendere [sotto forma di] Corano arabo, nel quale formulammo esplicite minacce. Chissà che non divengano timorati o che sia per essi un monito.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così Noi abbiamo fatto discendere su di te un Corano arabo e lo abbiamo riempito di minacce affinché essi abbiamo timore di Dio, oppure affinché esso racconti loro l’ammonimento. [113]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così Noi lo abbiamo fatto scendere, come Corano arabo, in esso distribuendo le minacce, affinché siano timorati o sia arrecato loro quanto a ricordo.
- Pasquini
- Pasquini
فَتَعٰلَى اللَّهُ المَلِكُ الحَقُّ وَلا تَعجَل بِالقُرءانِ مِن قَبلِ أَن يُقضىٰ إِلَيكَ وَحيُهُ وَقُل رَبِّ زِدنى عِلمًا
Sia esaltato Allah, il Re, il Vero. Non aver fretta di recitare prima che sia conclusa la rivelazione, ma di’: «Signor mio, accresci la mia scienza» [42] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Sia innalzato Dio, il Re, il Vero, e tu non affrettarti a recitare prima che la rivelazione sia terminata e di’: «Signore, accresci la mia scienza».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sia esaltato Allàh, il Re, il Vero. Non precipitare la recitazione del Corano, prima che sia finita la sua Rivelazione a te, e di’: “Signore mio, accrescimi, quanto a scienza”.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد عَهِدنا إِلىٰ ءادَمَ مِن قَبلُ فَنَسِىَ وَلَم نَجِد لَهُ عَزمًا
Già imponemmo il patto ad Adamo, ma lo dimenticò, perché non ci fu in lui risolutezza.
- Hamza P.
- Hamza P.
Prima abbiamo stretto un patto con Adamo ma lo dimenticò, in lui non abbiamo trovato alcuna costanza. [115]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi facemmo un patto con Ādam [16] (Adamo), ma egli se ne dimenticò e Noi non trovammo in lui fermezza.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ قُلنا لِلمَلٰئِكَةِ اسجُدوا لِءادَمَ فَسَجَدوا إِلّا إِبليسَ أَبىٰ
E quando dicemmo agli angeli: «Prosternatevi davanti ad Adamo», tutti si prosternarono, eccetto Iblîs, che rifiutò.
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando abbiamo detto agli angeli: «Prosternatevi davanti a Adamo», tutti si prosternarono tranne Iblīs che rifiutò.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi dicemmo agli angeli: “Prosternatevi ad Ādam [17] (Adamo)!”. Tutti si prosternarono, tranne Iblīs [18] che rifiutò.
- Pasquini
- Pasquini
فَقُلنا يٰـٔادَمُ إِنَّ هٰذا عَدُوٌّ لَكَ وَلِزَوجِكَ فَلا يُخرِجَنَّكُما مِنَ الجَنَّةِ فَتَشقىٰ
Dicemmo: «O Adamo, in verità quello è un nemico manifesto, per te e per la tua sposa. Bada a che non vi tragga, entrambi, fuori dal Paradiso, che in tal caso saresti infelice.
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicemmo: «Adamo, costui è un nemico per te e per la tua compagna, badate che non vi scacci entrambi dal giardino perché ne soffrirai.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi dicemmo: “O Ādam [19] (Adamo), in verità, questo è un nemico per te e per tua moglie! Non vi faccia uscire ambedue dal Paradiso, sicché tu abbia a tribolare!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ لَكَ أَلّا تَجوعَ فيها وَلا تَعرىٰ
[Ti promettiamo che qui] non avrai mai fame e non sarai nudo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non patirai la fame né la nudità,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, in esso c’è di che tu non abbia fame e tu non sia nudo.
- Pasquini
- Pasquini
وَأَنَّكَ لا تَظمَؤُا۟ فيها وَلا تَضحىٰ
non avrai mai sete e non soffrirai la calura del giorno».
- Hamza P.
- Hamza P.
non patirai la sete né il calore».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, in esso non avrai sete né sarai esposto ai raggi del sole.
- Pasquini
- Pasquini
فَوَسوَسَ إِلَيهِ الشَّيطٰنُ قالَ يٰـٔادَمُ هَل أَدُلُّكَ عَلىٰ شَجَرَةِ الخُلدِ وَمُلكٍ لا يَبلىٰ
Gli sussurrò Satana: «O Adamo, vuoi che ti mostri l’albero dell’eternità e il regno imperituro?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Satana gli bisbigliò: «Adamo, posso indicarti l’albero dell’eternità, un regno inesauribile?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma Sciayṭān gli sussurrò e disse: “O Ādam [20] (Adamo), vuoi che ti mostri l’albero dell’eternità e di un regno che non si logora?”.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَكَلا مِنها فَبَدَت لَهُما سَوءٰتُهُما وَطَفِقا يَخصِفانِ عَلَيهِما مِن وَرَقِ الجَنَّةِ وَعَصىٰ ءادَمُ رَبَّهُ فَغَوىٰ
Ne mangiarono entrambi [43] e presero coscienza della loro nudità. Iniziarono a coprirsi intrecciando foglie del giardino.
Adamo disobbedì al suo Signore e si traviò.
- Hamza P.
Adamo disobbedì al suo Signore e si traviò.
- Hamza P.
Allora mangiarono entrambi e apparve loro la loro nudità e si misero a cucirsi addosso delle foglie del giardino. Adamo disubbidì al suo Signore e si smarrì, [121]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I due mangiarono di esso e si accorsero delle proprie parti intime, per cui si misero a cucire su di esse delle foglie del Paradiso. Ādam [21] (Adamo) disobbedì al suo Signore e sbagliò.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ اجتَبٰهُ رَبُّهُ فَتابَ عَلَيهِ وَهَدىٰ
Lo scelse [44] poi il suo Signore, accolse il suo pentimento e lo guidò
- Hamza P.
- Hamza P.
ma poi il Signore lo prescelse, lo perdonò e lo guidò. [122]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma poi il suo Signore lo elesse, ritornò a lui e lo guidò.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ اهبِطا مِنها جَميعًا بَعضُكُم لِبَعضٍ عَدُوٌّ فَإِمّا يَأتِيَنَّكُم مِنّى هُدًى فَمَنِ اتَّبَعَ هُداىَ فَلا يَضِلُّ وَلا يَشقىٰ
e disse: «Scendete insieme! Sarete nemici gli uni degli altri. Quando poi vi giungerà una guida da parte Mia… chi allora la seguirà non si svierà e non sarà infelice» [45] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Egli disse: «Uscite entrambi da qui, uscite tutti insieme, sarete nemici l’uno per l’altro. Vi giungerà una guida che viene da Me, e chi seguirà la Mia guida non si smarrirà, non soffrirà, [123]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Scendete tutti e due voi giù da esso! Una parte di voi all’altra sarà nemica! Poi vi giungerà da parte mia una Guida. Chi seguirà la mia Guida non andrà in perdizione né sarà infelice.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَن أَعرَضَ عَن ذِكرى فَإِنَّ لَهُ مَعيشَةً ضَنكًا وَنَحشُرُهُ يَومَ القِيٰمَةِ أَعمىٰ
Chi si sottrae al Mio Monito, avrà davvero vita miserabile e sarà resuscitato cieco [46] nel Giorno della Resurrezione.
- Hamza P.
- Hamza P.
mentre chi si distoglierà dal Mio ammonimento avrà una vita ben misera, e quando li raduneremo, lui e gli altri, nel giorno della resurrezione, sarà cieco». [124]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Colui che si terrà lontano dal Ricordo di Me, ebbene condurrà un’esistenza angustiata e, il Giorno della Resurrezione, cieco lo chiameremo al convegno!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ لِمَ حَشَرتَنى أَعمىٰ وَقَد كُنتُ بَصيرًا
Dirà: «Signore! Perché mi hai resuscitato cieco quando prima ero vedente?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dirà: «Signore, perché in questo Tuo raduno sono cieco mentre prima vedevo?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli dirà: “Signore mio, perché cieco mi chiami al convegno, mentre ero veggente?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ كَذٰلِكَ أَتَتكَ ءايٰتُنا فَنَسيتَها وَكَذٰلِكَ اليَومَ تُنسىٰ
[Allah] Risponderà: «Ecco, ti giunsero i Nostri segni e li dimenticasti; alla stessa maniera oggi sei dimenticato».
- Hamza P.
- Hamza P.
E Dio risponderà: «Hai dimenticato i Nostri segni quando ti sono giunti, e ugualmente sei dimenticato tu in questo giorno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dirà: “Ti giunsero i miei Segni e li dimenticasti. Nello stesso modo, oggi, sei dimenticato tu”.
- Pasquini
- Pasquini
وَكَذٰلِكَ نَجزى مَن أَسرَفَ وَلَم يُؤمِن بِـٔايٰتِ رَبِّهِ وَلَعَذابُ الءاخِرَةِ أَشَدُّ وَأَبقىٰ
Compensiamo così il trasgressore che non crede ai segni del suo Signore. In verità il castigo dell’altra vita è più severo e durevole.
- Hamza P.
- Hamza P.
Così Noi ripaghiamo chi è eccessivo e non crede nei segni del suo Signore, e il castigo dell’aldilà è più violento e durevole.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così, Noi ricompensiamo chi eccede e non crede ai Segni del suo Signore e, certamente, il castigo della vita futura sarà più severo e duraturo!
- Pasquini
- Pasquini
أَفَلَم يَهدِ لَهُم كَم أَهلَكنا قَبلَهُم مِنَ القُرونِ يَمشونَ فى مَسٰكِنِهِم إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ لِأُولِى النُّهىٰ
Non è servito loro da lezione che facemmo perire le generazioni nelle cui dimore, oggi, si aggirano [47] ? In verità in ciò vi sono certo segni per coloro che hanno intelletto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Non servono a guidarli le molte generazioni che abbiamo annientato prima di loro? Eppure sulle rovine delle loro case oggi camminano, in questo ci sono dei segni per chi ha giudizio. [128]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non dà loro una guida il sapere quante generazioni, nelle cui sedi, oggi, essi camminano, Noi abbiamo distrutto? In verità, in ciò vi sono, certamente, segni per i dotati intelletto.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَولا كَلِمَةٌ سَبَقَت مِن رَبِّكَ لَكانَ لِزامًا وَأَجَلٌ مُسَمًّى
Se non fosse stato per una precedente parola del tuo Signore e per un termine già stabilito, già [tutto questo] sarebbe avvenuto [48] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Se non fosse per una parola precedente del tuo Signore, il castigo sarebbe già capitato, inevitabilmente, ma è rimandato a un termine fisso. [129]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se non ci fossero una parola dal tuo Signore proveniente in precedenza e un termine da Lui fissato, sarebbe una necessità (la distruzione di coloro che rifiutano di credere)!
- Pasquini
- Pasquini
فَاصبِر عَلىٰ ما يَقولونَ وَسَبِّح بِحَمدِ رَبِّكَ قَبلَ طُلوعِ الشَّمسِ وَقَبلَ غُروبِها وَمِن ءانائِ الَّيلِ فَسَبِّح وَأَطرافَ النَّهارِ لَعَلَّكَ تَرضىٰ
Sopporta dunque con pazienza quello che dicono, glorifica e loda il tuo Signore prima del levarsi del sole e prima che tramonti. GlorificaLo durante la notte e agli estremi del giorno [49] , così che tu possa essere soddisfatto [50] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Sii paziente con quel che dicono e innalza la lode del tuo Signore prima che il sole sorga e prima che tramonti, e celebra le Sue lodi di notte e ai confini del giorno affinché tu sia appagato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Pazienta a ciò che dicono, e proclama con la lode di Lui la divinità incondivisa del tuo Signore, allo spuntare del sole e prima del suo tramonto, e proclama la incondivisa divinità (di Allàh) nelle ore della notte e alle estremità del giorno, sicché ne sia soddisfatto.
- Pasquini
- Pasquini
وَلا تَمُدَّنَّ عَينَيكَ إِلىٰ ما مَتَّعنا بِهِ أَزوٰجًا مِنهُم زَهرَةَ الحَيوٰةِ الدُّنيا لِنَفتِنَهُم فيهِ وَرِزقُ رَبِّكَ خَيرٌ وَأَبقىٰ
Non volgere lo sguardo ai beni effimeri che abbiamo concesso ad alcuni di loro [51] per metterli alla prova.
Il compenso del tuo Signore è certamente migliore e più duraturo!
- Hamza P.
Il compenso del tuo Signore è certamente migliore e più duraturo!
- Hamza P.
Non desiderare lo splendore terreno che abbiamo accordato a qualche paio di miscredenti solo per metterli alla prova, la grazia del tuo Signore è più bella e dura di più.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non allungare i tuoi due occhi ai godimenti, che Noi abbiamo accordato ad alcune paia di loro come splendore della vita terrena, per illuderli in essa, poiché la provvista del tuo Signore è migliore e più durevole.
- Pasquini
- Pasquini
وَأمُر أَهلَكَ بِالصَّلوٰةِ وَاصطَبِر عَلَيها لا نَسـَٔلُكَ رِزقًا نَحنُ نَرزُقُكَ وَالعٰقِبَةُ لِلتَّقوىٰ
Comanda la preghiera alla tua gente e assiduamente assolvila. Non ti chiediamo alcun nutrimento: siamo Noi a nutrirti! Il felice esito è nel timore di Allah.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ordina alla tua famiglia di pregare e anche tu abbi costanza, Noi non ti chiediamo doni, siamo Noi che doniamo a te, il buon esito risiede nel timore di Dio. [132]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ordina alla tua famiglia l’adorazione quotidiana e persevera in essa. Noi non ti chiediamo sostentamento. Siamo Noi che provvediamo al tuo sostentamento! Il buon esito appartiene alla timoratezza.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالوا لَولا يَأتينا بِـٔايَةٍ مِن رَبِّهِ أَوَلَم تَأتِهِم بَيِّنَةُ ما فِى الصُّحُفِ الأولىٰ
Dicono: «Perché mai non ci porta un segno da parte del suo Signore?». Non è forse giunta a loro la Prova [52] che era [annunciata] nelle antiche scritture?
- Hamza P.
- Hamza P.
Dicono: «Almeno ci portasse un segno da parte del suo Signore». Non è giunta loro una prova chiara, nelle pagine antiche? [133]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “Se almeno ci portasse un segno da parte del suo Signore?”. Non è forse giunta loro la prova evidente di ciò che è nei Fogli precedenti?
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو أَنّا أَهلَكنٰهُم بِعَذابٍ مِن قَبلِهِ لَقالوا رَبَّنا لَولا أَرسَلتَ إِلَينا رَسولًا فَنَتَّبِعَ ءايٰتِكَ مِن قَبلِ أَن نَذِلَّ وَنَخزىٰ
Se per castigo li avessimo fatti perire prima della sua venuta [53] , avrebbero certamente detto: «O Signor nostro, perché non ci hai inviato un messaggero? Avremmo seguito i Tuoi segni, prima di essere umiliati e coperti di abominio».
- Hamza P.
- Hamza P.
Se li avessimo sterminati prima, avrebbero detto: «Signore, perché non ci hai mandato un profeta? Avremmo seguito i Tuoi segni prima di essere umiliati e coperti di vergogna».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Se Noi li avessimo sterminati con un castigo prima di esso (il Sublime Corano), essi direbbero: “Signore nostro, perché non ci hai mandato un Apostolo? Noi avremmo seguito i tuoi Segni, prima di essere umiliati e diventare abbietti!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل كُلٌّ مُتَرَبِّصٌ فَتَرَبَّصوا فَسَتَعلَمونَ مَن أَصحٰبُ الصِّرٰطِ السَّوِىِّ وَمَنِ اهتَدىٰ
Di’: «Tutti aspettano, aspettate allora, e ben presto saprete chi sono i compagni della retta via e chi sono i ben guidati».
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Tutti devono attendere, dunque attendete, e saprete chi sono quelli della via piana, chi sono i ben guidati».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Ognuno sta ad aspettare, perciò aspettate anche voi e saprete chi sono i compagni del sentiero piano e chi è nella giusta direzione!”.
- Pasquini
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Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Quando fu rivelata questa sura ‘Umar ibn al-Khattâb, colui che sarebbe diventato uno dei più ardenti musulmani, amico e suocero dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e infine secondo califfo con il prestigioso appellativo di «amir al muminin» (principe dei credenti), era un giovane di 25-26 anni forte e coraggioso ed era uno dei più validi sostenitori di suo zio Abû Jahl nella persecuzione contro i Musulmani.
- [2] ^ Vedi Appendice 1.
- [3] ^ II miracolo della Rivelazione aveva fatto sì che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e i primi musulmani fossero pervasi da una fede di grandissima intensità e da un amore per l’Altissimo che rischiava di essere nocivo per la loro salute. La tradizione ci riferisce che il Profeta e i suoi compagni rimanevano tutta la notte in preghiera, legandosi con delle corde al soffitto per rimanere in piedi e non crollare per la stanchezza. Il versetto scese per invitare il Messaggero ad un rapporto più sereno ed equilibrato con la missione che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) gli aveva affidato.
- [4] ^ «al-’asmâ-’u-l-husnâ», i bellissimi nomi di Allah sono novantanove. Vedi Appendice 7.
- [5] ^ Secondo l’esegesi Tuwâ è il nome di un fiume e di una valle che si trovano nel Sinai. Il nome Tuwâ significa «purificata, benedetta».
- [6] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non chiede per sapere ma per attirare l’attenzione di Mosè.
- [7] ^ Molte e diverse le tesi interpretative a proposito del significato di questo segno. La Bibbia parla di lebbra ma il Corano è categorico su questo punto e mette in risalto il fatto che Mosè ha una pelle sana.
- [8] ^ «per mostrarti…»: per prepararti al fatto che ti saranno mostrati altri Nostri segni.
- [9] ^ La tradizione riferisce che Mosè (pace su di lui) aveva un difetto di pronuncia.
- [10] ^ Mosè presenta le sue richieste al suo Signore e termina con una frase che ci rivela la sua sottomissione e il suo timor di Allah.
- [11] ^ Terrorizzato da una profezia, Faraone faceva uccidere tutti i neonati maschi ebrei. Per salvare il suo bambino, ispirata da Allah (gloria a Lui l’Altissimo), la madre di Mosè lo pose in una cesta e lo affidò alle acque del Nilo. Lo sguardo d’amore del Creatore fece sì che la moglie di Faraone lo vedesse e lo amasse (alcuni affermano che alla vista del neonato la donna guarì dalla lebbra).
- [12] ^ La misericordia di Allah, oltre a salvare Mosè dalla strage dei neonati e dalle acque del fiume, fa sì che possa tornare a sua madre che viene scelta come nutrice. Svezzato, fu portato al palazzo di Faraone ed educato come un principe. Non dimenticò la sua origine e un giorno uccise un egiziano che maltrattava un suo contribulo. Temendo le conseguenze del suo gesto fuggì dall’Egitto. Tra le prove di cui parla il Santo Corano, il duro lavoro che sopportò a Madyan e, forse, la prova cui lo sottopose al-Khidr (vedi XVIII, 65-82).
- [13] ^ «Forse ricorderà»: il monoteismo che era stato insegnato ai suoi avi da Giuseppe? (vedi più avanti nota al vers. 71).
- [14] ^ «per chi nega e…»: smentisce i segni di Allah e volge le spalle ai Suoi Messaggeri.
- [15] ^ Faraone cerca di mettere Mosè in difficoltà. Ci può essere una responsabilità per coloro che non hanno ricevuto l’invito alla retta via? Allah (gloria a Lui l’Altissimo) dice nel Santo Corano: «Ad ogni comunità inviammo un profeta…» (XVI, 36), la tradizione ci dice che sono stati centoventiquattromila i profeti, trecentotredici dei quali latori di una Scrittura. Oltre ciò c’è la misericordia di Allah e la Sua giustizia.
- [16] ^ È comune nello stile coranico il passaggio dalla terza persona singolare al pluralis maiestatis.
- [17] ^ II versetto si riferisce a Faraone.
- [18] ^ Secondo una tradizione si tratta della festa annuale del fiume Nilo.
- [19] ^ È il conciliabolo dei maghi cui accenna il precedente versetto. Il fatto che venga utilizzata la seconda persona plurale on significa che qualcuno li sta arringando, é invece una forma tipica dell’espressione coranica (vedi nota a XII, 9).
- [20] ^ Allah parla al cuore di Mosè.
- [21] ^ II miracolo della conversione dei maghi di Faraone è qualcosa di veramente sensazionale e commovente. Vedi in proposito anche le note a VII, 125-126.
- [22] ^ «Vi farò tagliare…»: si tratta di un supplizio che comporta il taglio della mano destra e del piede sinistro.
- [23] ^ L’ira di Faraone si scatena sui suoi stessi maghi. È il furore di un despota tradito o di un maestro amareggiato dal tradimento dei suoi discepoli? Alcune interpretazioni esoteriche insistono sul fatto che Faraone era depositario di una vera tradizione snaturata e corrotta, degenerata in magia. Non si dimentichi l’influenza che Giuseppe figlio di Giacobbe e la sua famiglia avevano assunto in Egitto. Princìpi di monoteismo erano stati introdotti nel politeismo degli egizi e la concezione del Dio Unico e Supremo si era diffusa tra i depositari della sapienza e della scienza. Si spiega così il fatto che i maghi di Faraone (che sono piuttosto sacerdoti di questa religione alterata dalla magia; vedi anche vers. 63) passino immediatamente dalla loro pratica di artifici al riconoscimento dell’Unicità di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e al conseguente martirio (vedi VII, 123 e la nota).
- [24] ^ Oltre la sofferenza fisica e morale, il castigo dell’Inferno ha la particolarità che in esso «non si vive e non si muore». La vita intesa come speranza, purificazione, tensione al meglio e la morte come estrema liberazione, ritorno dell’anima al Creatore, sono negate ai dannati, la loro condizione è atroce.
- [25] ^ La grandiosità dell’Esodo e il miracolo del passaggio del Mar Rosso sintetizzati in un versetto di grande intensità espressiva.
- [26] ^ In questo versetto sono precisate le condizioni alle quali si può sperare nel perdono di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). Innanzitutto il pentimento, che è ritorno ad Allah, contrizione per aver mancato nei Suoi confronti e dolore per il male compiuto; poi è necessaria la fede, senza la quale nessuna opera dell’uomo produrrà i suoi effetti spirituali, in terzo luogo fare il bene, nei propri e negli altrui confronti e riparare il male commesso o riscattarlo con opere meritorie e infine l’intenzione di seguire la retta via, quella indicata da Allah e dal Suo Inviato, che conduce ai beni dell’altra vita e ci allontana dal Fuoco.
- [27] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non chiede mai per sapere, Egli è Colui che conosce tutte le cose, la sua domanda ha lo scopo di far notare a Mosè l’imprudenza commessa nel lasciare il popolo.
- [28] ^ Molte e diverse le ipotesi esegetiche sulla natura e le caratteristiche di questo personaggio il cui nome sembra piuttosto indicare più un’origine geografica che un vero nome proprio.
- [29] ^ «avete mancato alla promessa…»: quella di non adorare altri che Allah, l’Unico (gloria a Lui l’Altissimo) e non associare a Lui alcunché.
- [30] ^ E addirittura ingenua e risibile la scusa che i Figli di Israele inventano per negare la responsabilità della fabbricazione e dell’adorazione del Vitello d’oro: «eravamo appesantiti e abbiamo voluto renderci più leggeri per il viaggio». A proposito dell’espressione «dai gioielli di quella gente»: ci è penosa la polemica con la «gente della Scrittura» con la quale, disse il Profeta (pace e benedizioni su di lui), «parlate delle cose che vi uniscono e non di quelle che vi dividono», tuttavia ci sembra irrinunciabile la necessità di far notare la differenza della versione islamica di questo episodio da quella riferita dalla Bibbia,
- [31] ^ II «gettare» del Sâmirî, ci sembra che rappresenti molto di più del gesto fisico di prendere qualcosa e buttarlo in un crogiolo.
- [32] ^ Come già in VII, 150 (vedi la nota), il Corano scagiona il profeta Aronne (pace su di lui) dall’accusa biblica (Esodo XXXII, 1-24) di essere uno dei maggiori responsabili dell’idolatria dei Figli di Israele.
- [33] ^ «cosa ti ha impedito»: di fermarli.
- [34] ^ «Ho visto quello che non hanno visto»: secondo una tradizione attribuita ad Ali ibn Abî Tâlib (che Allah sia soddisfatto di lui), il Sâmirî avrebbe visto Gabriele (pace su di lui) che precedeva a cavallo la marcia degli ebrei ed ebbe l’ispirazione diabolica di prendere un pugno di polvere calpestata dagli zoccoli dell’animale per gettarla in seguito su qualcosa che, in tal modo, si sarebbe trasformata in quello che lui avrebbe voluto.
- [35] ^ «l’ho gettata»: vedi sopra nota al vers. 86.
- [36] ^ Il Sâmirî viene condannato all’intoccabilità e destinato all’inferno. Una tradizione riferisce che fu colpito da una grave malattia della pelle e non poté più sopportare che lo toccassero. Ad ogni modo ci pare più plausibile la tesi di una intoccabilità causata da un’impurità spirituale. La maledizione di Mosè era ancora operante al tempo di Gesù, che per abrogarla, chiese da bere alla samaritana (Giovanni 4, 7-10) e raccontò la parabola del «buon samaritano» (Luca 10, 25-37).
- [37] ^ «gli occhi bluastri»: si tratta del paragone tra la cecità spirituale che conduce gli uomini alla rovina dell’anima e quella fisica che sembra coprire gli occhi di un velo azzurrognolo.
- [38] ^ Certamente la vita terrena è ben poca cosa di fronte ai tempi biologici dell’universo e all’eternità che appartiene all’Altissimo. Anche la permanenza nella tomba tra la morte terrena e la Resurrezione sembrerà di un solo giorno al credente, cui Allah avrà reso breve l’attesa del Paradiso e sembrerà altrettanto breve all’empio che vedrà giungere con rapidità il Giorno del castigo.
- [39] ^ Questi tre versetti (105-107) scesero per rispondere alle provocazioni odiose dei meccani che si prendevano gioco dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e delle sue parole. Quando Muhammad disse che nel Giorno del Giudizio tutta la terra sarebbe stata un’unica grande pianura, ironizzarono a proposito della sorte delle montagne che circondano la Mecca.
- [40] ^ «colui che li avrà chiamati»: l’angelo che secondo la tradizione si chiama Isrâfil.
- [41] ^ Allah conosce la storia personale di ogni creatura e il suo destino ultimo, mentre le creature non riescono neppure a intuire l’immensità del Suo sapere.
- [42] ^ Riferisce la tradizione che, per paura di dimenticarle, il Profeta (pace e benedizioni su di lui), spesso cercava di recitare le Parole di Allah prima che la Rivelazione fosse conclusa. Il versetto scese per invitarlo alla pazienza. L’invocazione che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) propone al Suo Inviato deve essere scolpita nelle nostre menti di credenti perché è attraverso la scienza che Egli ci trae dalle tenebre dell’ignoranza e ci conduce alla luce della conoscenza di Lui. «Signor mio, accresci la mia scienza!» (Rabbi zidnî ‘ilmâ).
- [43] ^ «Ne mangiarono entrambi»: Adamo ed Eva, che condividono la responsabilità della disobbedienza al comando di Allah.
- [44] ^ La capacità di pentirsi è un dono di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), il suo favore infatti precede il pentimento di Adamo e lo rende degno della Sua guida (cioè della Rivelazione).
- [45] ^ Nella concezione islamica la vita terrena non è assolutamente un castigo, ma il segno tangibile della «rahma» (della misericordia di Allah) che ci offre la possibilità di riscattarci dalla disobbedienza assolvendo al compito di «Khalîfa fî l-ard» (luogotenente di Allah sulla terra); non a caso, nel Santo Corano l’accettazione del pentimento dell’uomo precede la sua destinazione sulla terra.
- [46] ^ La peggiore cecità è quella dello spirito: esserne affetto nel Giorno del Giudizio sarà per l’uomo il dolore più grande, essa infatti gli precluderà quella contemplazione del Volto del Signore che rappresenta l’apice assoluto della beatitudine.
- [47] ^ «nelle cui dimore oggi si aggirano»: anche «le cui dimore oggi calpestano». Le rovine delle antiche civiltà sono spesso indicate come segni della caducità delle realizzazioni umane.
- [48] ^ Ogni comunità ha il suo destino nei modi e nei tempi prestabiliti da Allah (gloria a Lui l’Altissimo); se non fosse così, la malvagità degli uomini avrebbe già scatenato il castigo del Signore.
- [49] ^ Vengono ribadite le cinque orazioni quotidiane: «prima del levarsi del sole e prima che tramonti»: salât-ul fajr e salât-ul ‘asr (adorazione dell’alba e del pomeriggio); «durante la notte»: salât-ul ‘ishâ’ (adorazione della notte), «agli estremi del giorno»: salât-ul dhohr e salât-ul maghrib (adorazione del mezzogiorno e adorazione del tramonto). (Vedi Appendice 2.)
- [50] ^ «così che tu possa essere soddisfatto»: nel senso di «rasserenato dall’adorazione del tuo Signore». O anche: «così che tu possa essere accettato [da Allah]».
- [51] ^ «ai beni effimeri che abbiamo concesso ad alcuni di loro»: non c’è «baraka» (pienezza di benedizioni) nei beni dei miscredenti. Essi sono per loro preoccupazioni in questa vita e tormento nell’altra (vedi anche IX, 55 e la nota).
- [52] ^ «la Prova»: il Corano.
- [53] ^ «… della sua venuta»: la missione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohyddin Yahia alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La sūra è certamente meccana, come afferma la tradizione, anche se si può rilevare l’inserimento di vari versetti medinesi. È probabile che risalga al periodo centrale dell’apostolato di Muḥammad nella sua città natale, perché Dio vi è designato come al-Raḥmān. La popolarità della sūra deriva dal fatto che contiene i versetti che, secondo la tradizione, provocarono la conversione di ‘Umar, illustre compagno del Profeta, secondo dei califfi di Medina. Tre parti si succedono dopo un preambolo. Il contenuto è caratterizzato da un passo molto lungo su Mosè, dove è messa in risalto la sua missione profetica, quella di riportare gli interlocutori – Faraone, ma anche i suoi stessi correligionari – in seno al puro monoteismo. Poi la sūra giustappone a questo episodio, senza che vi sia alcuna connessione, un ricordo della caduta di Adamo. Prosegue sottolineando i tormenti della resurrezione per gli uomini ciechi ai «segni» divini – tema tipicamente meccano – e infine si rivolge direttamente al Profeta, come avviene spesso nei brani rivelati a Mecca.
- [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1.
Ṭabarī, un famoso commentatore del Corano, fa notare che in altre lingue semitiche ṭāhā significa «oh uomo». Questa interpretazione potrebbe adattarsi al testo. - [2] ^ «Non abbiamo … per farti soffrire»: secondo i commentatori, significa che la rivelazione non è destinata a fare perdere tempo in sforzi sterili, o mortificazioni eccessive. Si può anche intendere che la sofferenza del Profeta sia dovuta al fatto di predicare nel deserto.
- [3] ^ Dato che il Corano è un ricordo-ammonimento (tadhkira; altrove: dhikr) e Muḥammad un rammentatore-ammonitore (mudhakkir, 88:21), esiste una connaturalità fra la parola divina e il Profeta che la porta (cfr. il commento a 14:4). Questo è uno degli aspetti dell’idea mistica di «uomo perfetto» (al-insān al-kāmil). «Per chi si pente»: significa che il Corano produce il suo effetto soltanto in colui che, già preparato, è alla ricerca di una rivelazione; questo «ricordo» è simile a una reminiscenza in senso platonico.
- [7] ^ L’inizio è incompiuto; bisogna completarlo con: «sappi che Dio non ne ha bisogno, perché Egli conosce». «Egli conosce»: i commentatori insistono sull’onniscienza di Dio, che si estende all’avvenire, perché Egli solo conosce il giorno dell’ora finale (cfr. 31:34), come anche i più riposti recessi delle coscienze: «Dio è perfettamente informato (‘alīm) di ciò che nascondono i cuori», secondo una formula che torna di frequente nel testo.
- [8] ^ Sui «bellissimi nomi» di Dio, cioè i Suoi attributi essenziali di vita, onniscienza, onnipotenza, giustizia, bontà, ecc., cfr. Dc 580-585.
- [9] ^ Mosè è il profeta la cui storia è più sviluppata nel Corano, che si riferisce a lui in 137 occasioni. In tutte le storie su Mosè il Corano segue piuttosto fedelmente l’Antico Testamento, ma aggiunge anche dettagli extrabiblici. I teologi musulmani sottolineano che Mosè non è un profeta per i soli ebrei, ma il suo messaggio ha accenti universali. I vv. 9-23 menzionano l’episodio del roveto ardente.
- [10] ^ Il testo sorvola sulla giovinezza di Mosè: fa solo una breve allusione alla fuga nel paese di Madian (riferita più in dettaglio in 28:22 sgg.).
Dopo aver lavorato per otto anni per il futuro suocero, lascia quest’ultimo con la sua famiglia; poi scorge un fuoco sul pendio del Sinai e ne raccoglie un tizzone. Il fuoco è il segno della presenza divina. I fatti, qui semplicemente suggeriti, sono narrati in maniera più esplicita in 27:8. «Trovare una direzione»: i beduini accendevano i fuochi per guidare i viaggiatori. - [12] ^ Su Ṭuwā, cfr. il commento a 79:16. Intesa come forma di rispetto per un luogo sacro, la deposizione dei calzari nella «valle santa di Ṭuwā» può essere interpretata in modo differente, come una metafora della rinuncia al mondo; nei commenti mistici corrisponde alla spoliazione dell’anima in vista dell’incontro con Dio. Il musulmano che si toglie le scarpe prima di entrare in moschea riproduce il gesto di Mosè che si presenta a piedi nudi al cospetto di Dio sul Sinai.
- [14] ^ Qui il testo dice «Allāh»; riporta, invece, «il tuo Signore» nel v. 12 e «il Signore dei mondi» in 28:30, e non il «Dio degli ebrei» come in Es 5:3. L’esperienza biblica di Mosè è islamizzata in senso universale. Il versetto dà il senso della preghiera, che consiste nel «ricordarsi di Dio» (o nell’«invocarLo», avendo il verbo dhakara entrambi i significati). La preghiera canonica (ṣalāt) è dunque, per i sufi, la ritualizzazione codificata ed esteriore del dhikr, l’interiore «ricordo di Dio».
- [15] ^ «Per quel che ha compiuto»: il testo utilizza qui un verbo (sa‘ā) che significa «sforzarsi di raggiungere» e che la traduzione rende altrove con «zelo» (cfr. il commento a 88:8-9). All’aspetto quantitativo delle opere (simboleggiato dai pesi e dalla bilancia) si unisce un aspetto qualitativo, di competenza non più della legge, ma della disciplina interiore. In questo senso, in 53:40-41 si afferma che nel giorno del giudizio «il suo zelo qualcuno vedrà, del quale avrà pieno compenso», senza parlare esplicitamente delle opere o del loro numero. Il verbo sa‘ā rientra d’altronde nel campo semantico della via, del «sentiero di Dio» (cfr. il commento a 8:47), in quanto significa in primo luogo «correre verso» ed è utilizzato anche nel Corano in questa accezione.
- [18] ^ Il bastone permette a Mosè di compiere prodigi su richiesta di Dio: trasformarsi in serpente, come qui e in 7:107, aprire il Mar Rosso (26:63) e fare zampillare l’acqua dalla roccia (7:160).
- [19] ^ Sull’episodio del bastone di Mosè e sul suo parallelo biblico, cfr. il commento a 7:107. La vocazione e la missione di Mosè in Egitto sono riferite in Es 4:19-20, ma solo in due frasi: «Il Signore disse a Mosè in Madian: “Va’, torna in Egitto, perché sono morti quanti insidiavano la tua vita!”. Mosè prese la moglie e i figli, li fece salire sull’asino e tornò nella terra d’Egitto».
- [22] ^ Mentre nella Bibbia la mano di Mosè fu colpita dalla lebbra, il Corano riporta che fu resa bianca senza contrarre alcuna malattia.
- [24] ^ In 14:5 si precisa che Mosè fu inviato a Faraone per perorare la causa del popolo ebraico e farlo uscire dalle tenebre verso la luce, cioè liberarlo dalla schiavitù. Quanto al popolo d’Egitto, è quello «dei colpevoli» (26:10-11).
- [25] ^ «Aprimi il petto»: i commentatori sottintendono «alla rivelazione». La stessa espressione compare in 94:1 (cfr. il commento) a proposito di Muḥammad, ed è anche associata a una «luce», come in 39:22 (cfr. il commento a 14:1). I mistici considerano questa «apertura», nell’aspirante sufi, come legata all’iniziazione ricevuta dal maestro e ne fanno il punto di partenza del cammino sul «sentiero di Dio».
- [26] ^ Mosè, secondo gli esegeti, aveva un difetto di parola; il dettaglio è tratto dalla Bibbia.
- [28] ^ In 28:33-34 si spiega che Mosè, fuggito dall’Egitto per aver ucciso un egiziano (28:15), teme di essere messo a morte e invoca l’aiuto del fratello Aronne (il «sostegno»). Cfr. Es 4:10-15: «Mosè disse al Signore: “Perdona, Signore, io non sono un buon parlatore … sono impacciato di bocca e di lingua”. Il Signore replicò: “… Ora va’! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire”. Mosè disse: “Perdona, Signore, manda chi vuoi mandare!”. Allora la collera del Signore si accese contro Mosè e gli disse: “Non vi è forse tuo fratello Aronne, il levita? … Tu gli parlerai e porrai le parole sulla sua bocca e io sarò con la tua e la sua bocca e vi insegnerò quello che dovrete fare”».
- [32] ^ «Ordine»: per i commentatori, la missione profetica di Mosè.
- [37] ^ «Ti abbiamo beneficato»: allusione al salvataggio di Mosè dalle acque del Nilo quando era ancora in fasce.
- [38] ^ Su questa frase allusiva, cfr. il più esplicito 28:7. La Bibbia (Es 1:8-22) spiega che il re dell’Egitto, temendo la forza crescente e l’aumento demografico degli ebrei, iniziò a opprimerli, per poi ordinare lo sterminio di tutti i loro neonati maschi, che dovevano essere gettati nel Nilo.
- [39] ^ La «cassa» (tābūt) protegge il bambino, del quale Dio aveva profetizzato alla madre la futura investitura a profeta (28:7). Le «onde» sono quelle del Nilo. «Un nemico Mio»: Faraone, del quale si sottolinea così il carattere satanico (cfr. il commento al v. 56). «Gettai su di te dell’amore»: ho fatto in modo che coloro che si sono assunti l’impegno di occuparsi di te ti diano affetto.
- [40] ^ Per i commentatori, la sorella di Mosè, che si sarebbe chiamata Maryam, si rivolge alle persone che hanno raccolto il lattante. L’«afflizione» di Mosè è dovuta alla sua angoscia dopo l’omicidio. «Infine sei giunto qui»: nella valle sacra.
- [41] ^ Dio annuncia qui e nei versetti successivi (fino al v. 48) la missione di cui Mosè è investito. «Io ti ho preparato per Me»: per i commentatori è l’annuncio della sua funzione profetica. In 28:35, Dio esaudisce il desiderio espresso da Mosè nel v. 31: egli sarà rafforzato da suo fratello, invece che da un’«autorità sovrana» (cfr. Es 2:4 sgg.; 5:1; 8:16; 9:1; 10:3).
- [47] ^ In 10:87 si precisa che gli ebrei ricevono l’ordine di stabilirsi in Egitto e di edificarvi dei templi per l’adorazione del Dio unico: il Corano utilizza per questi edifici la parola che designerà il luogo di culto musulmano (masjid, «moschea»).
- [49] ^ Mosè è arrivato in Egitto per presentarsi al cospetto di Faraone, al quale ha rivelato di essere un «messaggero (rasūl) del Signore dei mondi» (7:104) e un uomo premiato con la saggezza (26:21). Faraone gli rimprovera i suoi maneggi; Mosè ribatte che il sovrano ha ingiustamente asservito gli ebrei. Faraone lo minaccia di imprigionarlo se adorerà un’altra divinità all’infuori di lui, il padrone dell’Egitto (cfr. 26:29). Mosè professa la sua fede nel Dio unico in termini coranici e descrive i Suoi «segni» (vv. 53-55), come farà Muḥammad.
- [52] ^ Come ogni profeta, Mosè conosce solo ciò che Dio gli insegna e non pretende di penetrare il «mistero» (ghayb); ora, ciò che è «accaduto alle generazioni degli antichi» rientra appunto nelle «storie sul mistero» (anbā’ al-ghayb, 11:49; 12:102).
- [53] ^ Qui è Dio che parla direttamente, e non più i protagonisti del dialogo. La digressione con cambiamento inaspettato di soggetto è frequente nel discorso coranico; porta il lettore ad anticipare da solo la conclusione edificante a lui rivolta, ancor prima che gli venga esplicitata (cfr. vv. 55 e 100 sgg.).
- [56] ^ Qui inizia l’episodio nel quale Mosè compie i prodigi di fronte a Faraone. I «segni» evocati sono il bastone trasformato in serpe e la mano che diviene bianca quando è estratta dalla tunica (7:106-108). Faraone non cede davanti al prodigio: fa venire a corte i maghi più abili affinché si oppongano a quella che egli considera la magia di Mosè (cfr. 26:26-37). Come tutti i miscredenti, Faraone è chiuso ai «segni», anche a quelli più evidenti: i miracoli non hanno alcun potere di condurlo alla fede, come non ne hanno avuto sui meccani increduli (cfr. 15:13-15; 52:44). Così Faraone ricorre all’astuzia nel v. 60 (cfr. il commento a 10:21). Molti tratti accomunano Faraone a Satana: egli si ritiene migliore di Mosè (cfr. 43:52-53); come Iblīs, si crede migliore di Adamo (cfr. 38:76); inganna la gente (cfr. 43:54); si circonda di maghi (cfr. 26:42).
- [59] ^ «Quando la gente si radunerà»: affinché l’umiliazione di Mosè sia pubblica e ancora più evidente.
- [66] ^ «Le funi e i bastoni» davano l’impressione («parve») del movimento, quindi la loro magia era soltanto una tecnica destinata a gettare polvere negli occhi. Al contrario, il bastone di Mosè si trasformò realmente in serpente: era un miracolo. La superiorità del miracolo sull’inganno della magia si manifesta in modo ancora più concreto nel fatto che il serpente di Mosè ghermisce i bastoni apparentemente animati dei maghi (v. 69).
Lo sconcerto di Faraone è totale: la verità rifulge, nulla può opporsi alla scienza e all’onnipotenza di Dio incarnata da Mosè. Anche i maghi, cioè la scienza umana, cadono prosternati davanti al profeta (cfr. 7:118-120). - [69] ^ Il Corano si discosta qui dall’Antico Testamento, nel quale è Aronne che getta il bastone davanti ai servi e lo fa trasformare in serpente (Es 7:9 sgg.).
- [71] ^ «In lui»: in Mosè. Un lettore musulmano non può fare a meno, di fronte al supplizio decretato da Faraone, di pensare alla pena prevista dalla legge islamica per i ladri e i predoni (cfr. i commenti a 5:33, 38).
- [75] ^ Il Corano rappresenta la creazione come un’immensa scala fra la terra e i cieli, e i gradini più alti sono quelli vicini a Dio (cfr. il commento a 70:3).
- [77] ^ Il testo fa solo un’allusione alla traversata miracolosa del Mar Rosso da parte degli Israeliti. In 26:52-63 il racconto è più dettagliato. Sul pentimento tardivo e colpevole di Faraone, cfr. 10:90-92.
- [80] ^ Si passa rapidamente a un tema che è più sviluppato in 7:142-147: l’incontro di Mosè con Dio e la rivelazione delle tavole della legge (cfr. Es 15:26). Anche la manna e le quaglie sono menzionate nell’Antico Testamento (Es 16:13-16).
- [81] ^ Cfr. 2:61. Il v. 82 allude senza dubbio all’adorazione degli idoli che tentarono gli ebrei dopo l’uscita dall’Egitto (7:138-140).
- [83] ^ L’episodio del vitello d’oro si protrae fino al v. 98.
- [84] ^ In Es 19:21 sgg. l’Eterno raccomanda a Mosè di non lasciar passare il suo popolo nella valle sacra.
- [85] ^ Cfr. Es 32:7-10, dove si descrive il ritorno all’idolatria degli ebrei durante l’assenza di Mosè (cfr. v. 91 e 7:150). La setta giudaica dei Samaritani professava una dottrina nella quale il monoteismo rasentava la demonologia. Ora, al-Sāmirī («il Samaritano») è una figura anacronistica, perché i Samaritani sono apparsi nella storia di Israele vari secoli dopo Mosè. Ma è possibile che il nome sia una coincidenza, visto che il personaggio è chiaramente indicato come un mago nel v. 96. Secondo un’altra ipotesi, al-Sāmirī sarebbe uno degli appellativi di Satana.
- [86] ^ Per alcuni commentatori questo «patto» è la «promessa buona», vale a dire l’alleanza di Dio con il popolo di Israele, la rivelazione della Torah.
- [87] ^ «Appartenenti al popolo»: al popolo egiziano. Gli Israeliti sono stati costretti dal Samaritano a consegnargli i gioielli, affinché egli potesse fabbricare il vitello d’oro. Gli ebrei fanno quindi ricadere la colpa sul tiranno. In Es 32:15-29, la versione è un po’ differente: Mosè rimprovera il fratello per non aver preservato il culto nella sua purezza.
- [88] ^ «Egli ha scordato»: «egli» si riferisce al Samaritano, che aveva dimenticato il culto di Dio, o piuttosto a Mosè, che avrebbe dimenticato il suo Dio per andare, secondo il Samaritano, a cercarlo altrove.
- [94] ^ In 7:150, come in Es 32:19, Mosè getta a terra le tavole della legge per indicare che il suo popolo ha rotto l’alleanza con Dio. Il dialogo tra Mosè e il Samaritano è invece assente nel racconto biblico. «La mia parola» è l’«ordine» del v. 90.
- [96] ^ Il «messaggero» è l’angelo Gabriele per i commentatori, secondo i quali il Samaritano sperava, lanciando il «pugno di terra» nel fuoco, di fare fondere il metallo di cui era fatto il vitello. Al-Sāmirī dice di aver ceduto a ciò che gli «ha suggerito» la sua anima (sawwalat lī nafsī), quindi a una tentazione diabolica di tipo prometeico.
- [97] ^ «Non mi toccate»: con questa formula d’anatema Mosè condanna il Samaritano, divenuto impuro, al bando e all’esclusione sociale. Nella versione biblica (Es 32:20) Mosè riduce l’idolo in polvere e la mescola all’acqua bevuta dagli ebrei (cfr. il commento a 2:93).
- [99] ^ Il testo trae la conclusione della lunga rievocazione della storia di Mosè. I versetti successivi ritornano sui temi escatologici: Muḥammad si fa ammonitore. Il «ricordo» (dhikr) è uno dei nomi del Corano.
- [100] ^ Il «carico» è nel Corano un simbolo ricorrente per le azioni malvagie e i peccati (cfr. il commento a 18:105).
- [102] ^ Sulla «tromba», cfr. il commento a 69:13. «Gli occhi azzurri»: colore dell’iride nefasto per gli Arabi. L’immagine, secondo i commentatori, traduce il loro spavento, la loro prostrazione, cioè la loro cecità, se si collega il passo al v. 125.
- [103] ^ L’idea torna più volte nel Corano (2:259; 30:55; 79:46) ed è l’oggetto della parabola dei sette dormienti (sūra 18).
- [108] ^ «Chi li chiamerà»: l’angelo convocatore.
- [109] ^ Cfr. 78:37-38 e commenti. Sulla possibilità dell’intercessione e la posizione dei teologi, cfr. Dc 412-414. «Che Egli gradirà»: la parola o la professione di fede dell’intercessore in favore del resuscitato.
- [110] ^ «Ciò che hanno alle spalle»: secondo i commentatori, è quel che concerne la vita in questo mondo, mentre «ciò che è avanti a loro» riguarda la vita futura. Secondo un’altra interpretazione, si tratta delle azioni buone e cattive, queste ultime essendo rappresentate spesso nel testo come un fardello sul dorso.
- [113] ^ I versetti sono in relazione con il contesto precedente e con quelli che seguono. Come in 75:16, il v. 114 significherebbe che Muḥammad non deve affrettarsi a ripetere la parola divina non appena Gabriele gliel’ha comunicata.
- [115] ^ Qui la rievocazione dell’uscita di Adamo dal paradiso è molto più sviluppata che in altri passi analoghi. In compenso, il v. 116 mal si collega con il contesto in cui si tratta dell’errore di Adamo. Bisogna supporre una «contaminazione» per gli sviluppi simili di 2:31 sgg. e 7:11 sgg.
(cfr. Gen 3:2 sgg.). In 7:20-21 è Satana che mostra a Adamo ed Eva la loro nudità, e l’astuzia diabolica è resa esplicita: consiste nel fare loro credere che l’allontanarsi dall’albero li priva di un bene legittimo – assumere la natura angelica, vivere in eterno – e che il Signore è dunque ingiusto nei loro confronti. Questa giustificazione ingannevole dell’interdizione divina è un sovvertimento dei valori del bene e del male, piuttosto che una conoscenza dell’uno e dell’altro, come nella Bibbia. In Gen 2:9 si tratta di due alberi interdetti: l’albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male. Il Corano ricorda solo il primo e ne fa un albero dell’eternità (v. 120). - [121] ^ Cfr. Gen 3:7. La natura dell’albero non è precisata nel Corano: il peccato di Adamo è solo nella sua disubbidienza. La sua caduta non ha dunque lo stesso significato nel Corano e nella Bibbia: nel nostro testo, consiste nell’aver trasgredito ai comandi divini. Tale trasgressione ha reso l’uomo ẓālim, cioè colpevole perché ribelle al Signore (2:35). Perciò fu possibile il perdono: solo la miscredenza è un peccato irremissibile.
Questa è anche la ragione per cui la nozione di peccato originale è estranea alla religione musulmana. In 7:26 il migliore abito è «il vestito della pietà» e il «più nobile» degli uomini è quello che più teme Dio (49:13). - [122] ^ In 7:23, sono Adamo e la sua sposa che riconoscono il loro errore; precisazione che non figura qui; in 2:37, non si tratta solo del pentimento di Adamo. Il versetto suggerisce l’infinità del perdono divino, grande quanto l’errore incommensurabile commesso della coppia primordiale, che ha trascinato l’intera umanità nella sua caduta. La Bibbia non menziona il pentimento di Adamo, benché quest’ultimo sia un modello di penitenza, come in Sap 10:1: «Protesse il padre del mondo, plasmato per primo, che era stato creato solo, lo sollevò dalla sua caduta».
«Lo prescelse»: attestazione coranica, secondo i commentatori, del fatto che Adamo fu elevato alla dignità di profeta. - [123] ^ «Uscite»: Dio ordina alla coppia primordiale di scendere (ihbiṭ) dal luogo edenico; per la maggior parte dei commentatori ciò significa che il paradiso coranico, a differenza della Bibbia, è situato in cielo (cfr. il commento a 2:35). «Sarete nemici l’uno per l’altro»: cfr. il commento a 2:36.
- [124] ^ «Sarà cieco»: una spiegazione è che si tratti di una cecità reale inflitta da Dio. In 102:6-7, la visione dell’inferno è data per certa; è dunque preferibile intendere tale «cecità» come la cecità di quest’uomo nei confronti dei «segni» che Dio gli mostra in questo mondo.
- [128] ^ Il versetto parla ora ai meccani. Le «rovine delle loro case» sono, per esempio, quelle degli ‘Ad e dei Thamūd, vittime del castigo di Dio. Gli Arabi avevano sotto i loro occhi le presunte vestigia di queste città annientate.
- [129] ^ Cfr. il commento a 19:75. La «parola» di Dio è nello stesso tempo la Sua rivelazione (come in 9:40), ma anche la sua azione creatrice, il suo fiat, in quanto si realizza nello stesso istante in cui è pronunciata. Essa contiene anche l’idea di ordinare, in particolare una sentenza (un castigo infernale, cfr. 39:19) o, come in questo caso, la sospensione della decisione.
- [132] ^ Il versetto di solito è interpretato nel senso che Muḥammad non deve provvedere da sé ai propri bisogni materiali, perché deve invece consacrarsi interamente alla sua missione di profeta.
- [133] ^ Cfr. il commento a 10:20. «Una prova chiara» è interpretato in modo diverso dai commentatori; il versetto sembra semplicemente significare che le scritture precedenti già conosciute adducono la prova sufficiente che viene reclamata. Sulle «pagine antiche», cfr. 80:13; senza dubbio si tratta delle «pagine» di Abramo e di Mosè (cfr. il commento a 53:36-37). Il concetto è indubbiamente da collegare alla millat Ibrāhīm nella sua rappresentazione coranica di religione unica e inalterata, quindi in possesso di uno scritto «celebrato», «purificato» (da ogni idolatria).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Valle dove Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, affida a Mosè, su lui la pace, la missione profetica.
- [2] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
- [3] ^ È il nome di una località limitrofa alla Terra Santa, attraversata da una delle più importanti linee di comunicazione commerciali della regione, collegante l’Egitto con l’area mesopotamica. Allàh inviò agli abitanti di quei territori un profeta di nome Shu’àyb per farli desistere dalle loro prevaricazioni, ma non gli diedero ascolto e Allàh li cancellò dalla storia con un cataclisma.
- [4] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
- [5] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [6] ^ Giardini del Paradiso, dove Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, collocò Adamo ed Eva.
- [7] ^ È la traduzione di al-thūr. È il nome della montagna dove Mosè ricevette da Allàh il testo scritto della Toràh per i Figli di Israele, sulla testa dei quali Allàh sollevò la montagna come segno, per autenticare la provenienza divina della legge e pretenderne l’obbedienza.
- [8] ^ Nome del monte Sinai dove Mosè, su lui la pace, ricevette la Rivelazione della Toràh durante l’Esodo dall’Egitto.
- [9] ^ Personaggio dei Figli di Israele, il quale, durante l’Esodo, in assenza di Mosè, su lui la pace, promosse la fabbricazione del vitello d’oro.
- [10] ^ Personaggio dei Figli di Israele, il quale, durante l’Esodo, in assenza di Mosè, su lui la pace, promosse la fabbricazione del vitello d’oro.
- [11] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
- [12] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
- [13] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
- [14] ^ Personaggio dei Figli di Israele, il quale, durante l’Esodo, in assenza di Mosè, su lui la pace, promosse la fabbricazione del vitello d’oro.
- [15] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
- [16] ^ Il primo uomo, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, creò dall’argilla.
- [17] ^ Il primo uomo, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, creò dall’argilla.
- [18] ^ (Con l’accento sulla seconda “i”) È un altro nome di Satana (in arabo Shàyṭān, leggi Sciaitàn).
- [19] ^ Il primo uomo, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, creò dall’argilla.
- [20] ^ Il primo uomo, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, creò dall’argilla.
- [21] ^ Il primo uomo, che Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, creò dall’argilla.











