Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XXIII

Al-Mu’minûn

I Credenti

Pre-Eg. n. 74. Di 118 versetti. Il nome della sura deriva dal primo versetto.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 23 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 قَد أَفلَحَ المُؤمِنونَ
 Invero prospereranno i credenti,
- Hamza P.
 Beati i credenti,
- Zilio Grandi
 Il successo lo raggiungono i credenti,
- Pasquini
 2.
 الَّذينَ هُم فى صَلاتِهِم خٰشِعونَ
 quelli che sono umili nell’orazione [1],
- Hamza P.
 che umilmente adempiono alle loro preghiere,
- Zilio Grandi
 i quali sono umili nella loro adorazione quotidiana,
- Pasquini
 3.
 وَالَّذينَ هُم عَنِ اللَّغوِ مُعرِضونَ
 che evitano il vaniloquio,
- Hamza P.
 evitano le futilità,
- Zilio Grandi
 i quali si tengono alla larga dal vaniloquio,
- Pasquini
 4.
 وَالَّذينَ هُم لِلزَّكوٰةِ فٰعِلونَ
 che versano la decima [2]
- Hamza P.
 fanno l’elemosina,
- Zilio Grandi
 i quali sono pronti a fare il pagamento dell’imposta coranica,
- Pasquini
 5.
 وَالَّذينَ هُم لِفُروجِهِم حٰفِظونَ
 e che si mantengono casti,
- Hamza P.
 custodiscono la castità [5]
- Zilio Grandi
 i quali controllano la loro sessualità -
- Pasquini
 6.
 إِلّا عَلىٰ أَزوٰجِهِم أَو ما مَلَكَت أَيمٰنُهُم فَإِنَّهُم غَيرُ مَلومينَ
 eccetto che con le loro spose e con schiave che possiedono – e in questo non sono biasimevoli,
- Hamza P.
 (ma non con le loro mogli e con ciò che possiedono le loro destre, perché in questo non sono da biasimare;
- Zilio Grandi
 fuorché con le loro mogli e con ciò che le loro destre possiedono, sicché, in verità, essi sono irreprensibili,
- Pasquini
 7.
 فَمَنِ ابتَغىٰ وَراءَ ذٰلِكَ فَأُولٰئِكَ هُمُ العادونَ
 mentre coloro che desiderano altro sono i trasgressori –
- Hamza P.
 invece quelli che vogliono più di così sono dei trasgressori);
- Zilio Grandi
 mentre coloro che desiderano oltre questo commettono trasgressione -
- Pasquini
 8.
 وَالَّذينَ هُم لِأَمٰنٰتِهِم وَعَهدِهِم رٰعونَ
 che rispettano ciò che è loro stato affidato e i loro impegni;
- Hamza P.
 beati i credenti, che rispettano i loro depositi e il patto che hanno stretto, [8]
- Zilio Grandi
 coloro i quali si danno premura per i depositi loro affidati e per l’adempimento delle loro promesse,
- Pasquini
 9.
 وَالَّذينَ هُم عَلىٰ صَلَوٰتِهِم يُحافِظونَ
 che sono costanti nell’orazione:
- Hamza P.
 e osservano le preghiere.
- Zilio Grandi
 coloro che salvaguardano le loro adorazioni quotidiane!
- Pasquini
 10.
 أُولٰئِكَ هُمُ الوٰرِثونَ
 essi sono gli eredi,
- Hamza P.
 Questi sono gli eredi, [10]
- Zilio Grandi
 Quelli sono gli eredi,
- Pasquini
 11.
 الَّذينَ يَرِثونَ الفِردَوسَ هُم فيها خٰلِدونَ
 che erediteranno il Giardino, dove rimarranno in perpetuo.
- Hamza P.
 perché avranno in eredità il paradiso dove resteranno in eterno.
- Zilio Grandi
 i quali avranno in eredità il Paradiso, dove rimarranno, eternamente.
- Pasquini
 12.
 وَلَقَد خَلَقنَا الإِنسٰنَ مِن سُلٰلَةٍ مِن طينٍ
 In verità creammo l’uomo da un estratto di argilla [3].
- Hamza P.
 Abbiamo creato l’uomo d’argilla fine, [12]
- Zilio Grandi
 Noi creammo l’uomo da un’essenza di argilla
- Pasquini
 13.
 ثُمَّ جَعَلنٰهُ نُطفَةً فى قَرارٍ مَكينٍ
 Poi ne facemmo una goccia di sperma [posta] in un sicuro ricettacolo,
- Hamza P.
 poi ne abbiamo fatto una goccia di liquido dentro una solida dimora,
- Zilio Grandi
 e poi lo componiamo come Nùtfah [1], dentro un solido contenitore.
- Pasquini
 14.
 ثُمَّ خَلَقنَا النُّطفَةَ عَلَقَةً فَخَلَقنَا العَلَقَةَ مُضغَةً فَخَلَقنَا المُضغَةَ عِظٰمًا فَكَسَونَا العِظٰمَ لَحمًا ثُمَّ أَنشَأنٰهُ خَلقًا ءاخَرَ فَتَبارَكَ اللَّهُ أَحسَنُ الخٰلِقينَ
 poi di questa goccia facemmo un’aderenza e dell’aderenza un embrione; dall’embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un’altra creatura [4]. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori!
- Hamza P.
 poi della goccia di liquido abbiamo fatto un grumo di sangue, e del grumo di sangue una massa molle, e della massa molle ossa, e abbiamo vestito le ossa di carne. Poi lo abbiamo originato, ed è stata un’altra creazione, sia benedetto Dio, il Creatore ottimo.
- Zilio Grandi
 Poi dalla nùtfah originiamo un ‘àlaqah [2], dalla ‘àlaqah [3] produciamo una Mùdghah [4], dalla mùdghah formiamo delle ossa, le ossa le rivestiamo di carne e, infine, diamo vita a una nuova creazione! Perciò sia benedetto Allàh, il migliore dei creatori.
- Pasquini
 15.
 ثُمَّ إِنَّكُم بَعدَ ذٰلِكَ لَمَيِّتونَ
 E dopo di ciò certamente morirete,
- Hamza P.
 In seguito voi morirete,
- Zilio Grandi
 Poi, in verità, dopo di ciò, voi certamente morrete,
- Pasquini
 16.
 ثُمَّ إِنَّكُم يَومَ القِيٰمَةِ تُبعَثونَ
 e nel Giorno del Giudizio sarete risuscitati.
- Hamza P.
 e poi tornerete fuori nel giorno della resurrezione.
- Zilio Grandi
 poi, in verità, voi, il Giorno della Resurrezione, sarete, certamente, resuscitati.
- Pasquini
 17.
 وَلَقَد خَلَقنا فَوقَكُم سَبعَ طَرائِقَ وَما كُنّا عَنِ الخَلقِ غٰفِلينَ
 In verità creammo sopra di voi sette cieli [5] e non siamo incuranti della creazione [6].
- Hamza P.
 Sopra di voi abbiamo creato sette strade; nella creazione non siamo stati incuranti. [17]
- Zilio Grandi
 Sopra di voi creammo sette vie e non ci disinteressiamo della creazione.
- Pasquini
 18.
 وَأَنزَلنا مِنَ السَّماءِ ماءً بِقَدَرٍ فَأَسكَنّٰهُ فِى الأَرضِ وَإِنّا عَلىٰ ذَهابٍ بِهِ لَقٰدِرونَ
 E facemmo scendere l’acqua dal cielo in quantità misurata e la mantenemmo sulla terra, anche se abbiamo la capacità di farla sparire.
- Hamza P.
 Abbiamo fatto discendere dell’acqua dal cielo secondo una data misura e poi l’abbiamo messa ad abitare la terra – e siamo capaci di farla scomparire –,
- Zilio Grandi
 Noi facciamo scendere dal cielo acqua, secondo una misura, la tratteniamo sulla terra - in verità, Noi, certamente, abbiamo il potere di farla scomparire -
- Pasquini
 19.
 فَأَنشَأنا لَكُم بِهِ جَنّٰتٍ مِن نَخيلٍ وَأَعنٰبٍ لَكُم فيها فَوٰكِهُ كَثيرَةٌ وَمِنها تَأكُلونَ
 E per suo tramite produciamo per voi palmeti e vigneti in cui [trovate] i molti frutti che mangiate,
- Hamza P.
 e con l’acqua, per voi, abbiamo originato giardini di palme e viti dove avete molti frutti dei quali vi cibate,
- Zilio Grandi
 e con essa diamo origine per voi a giardini di palme e di viti - in cui c’è per voi molta frutta, con cui mangiate -
- Pasquini
 20.
 وَشَجَرَةً تَخرُجُ مِن طورِ سَيناءَ تَنبُتُ بِالدُّهنِ وَصِبغٍ لِلءاكِلينَ
 come quest’albero [7] che sorge dal monte Sinai che vi offre olio e condimento per i vostri cibi.
- Hamza P.
 e anche un albero che spunta dal monte Sinai e produce olio e condimento per i cibi. [20]
- Zilio Grandi
 e a un albero, che esce dal Monte Sinai [5] e produce l’olio e un condimento, per coloro i quali mangiano!
- Pasquini
 21.
 وَإِنَّ لَكُم فِى الأَنعٰمِ لَعِبرَةً نُسقيكُم مِمّا فى بُطونِها وَلَكُم فيها مَنٰفِعُ كَثيرَةٌ وَمِنها تَأكُلونَ
 Invero, anche nel bestiame vi è argomento [di meditazione]: vi diamo da bere di ciò che è nel loro ventre e ne traete molti vantaggi; e di loro vi cibate;
- Hamza P.
 Avete un insegnamento nelle greggi. Noi vi dissetiamo con ciò che hanno nel ventre. Ne avete molti vantaggi. Ne mangiate, [21]
- Zilio Grandi
 E, in verità, c’è per voi, certamente, un soggetto di riflessione nel bestiame! Vi diamo da bere da ciò che è nei loro ventri e in esso ci sono per voi molte comodità! Da essi voi mangiate,
- Pasquini
 22.
 وَعَلَيها وَعَلَى الفُلكِ تُحمَلونَ
 viaggiate su di essi e sui vascelli [8].
- Hamza P.
 e da loro vi fate trasportare come fossero navi. [22]
- Zilio Grandi
 e su essi, e sulle navi, voi siete trasportati.
- Pasquini
 23.
 وَلَقَد أَرسَلنا نوحًا إِلىٰ قَومِهِ فَقالَ يٰقَومِ اعبُدُوا اللَّهَ ما لَكُم مِن إِلٰهٍ غَيرُهُ أَفَلا تَتَّقونَ
 Già inviammo Noè al suo popolo. Disse loro: «O popol mio, adorate Allah. Per voi non c’è altro dio che Lui. Non Lo temete?».
- Hamza P.
 Abbiamo inviato Noè al suo popolo. Disse: «Mio popolo, adorate Dio, non avete altro dio che Lui. Non avete timore di Lui?».
- Zilio Grandi
 Mandammo Nūḥ (Noè) al suo popolo ed egli disse: “O popolo mio, adorate Allàh! Non c’è per voi un ilāh [6] (una divinità) diverso da Lui. Non sarete timorati?”.
- Pasquini
 24.
 فَقالَ المَلَؤُا۟ الَّذينَ كَفَروا مِن قَومِهِ ما هٰذا إِلّا بَشَرٌ مِثلُكُم يُريدُ أَن يَتَفَضَّلَ عَلَيكُم وَلَو شاءَ اللَّهُ لَأَنزَلَ مَلٰئِكَةً ما سَمِعنا بِهٰذا فى ءابائِنَا الأَوَّلينَ
 Allora i notabili della sua gente, che erano miscredenti, dissero: «Costui non è che un uomo come voi! Vuole [solo] elevarsi sopra di voi. Se Allah avesse voluto [che credessimo] avrebbe fatto scendere degli angeli. Ma di questo non abbiamo mai avuto notizia, [neppure] dai nostri antenati più lontani.
- Hamza P.
 I notabili del suo popolo, che erano dei miscredenti, dissero: «È solo uno come voi, che vuole eccellere su di voi. Se Dio avesse voluto, avrebbe inviato degli angeli. Non abbiamo mai udito che questo sia accaduto ai nostri padri antichi.
- Zilio Grandi
 Dissero gli esponenti della classe dominante del suo popolo, i quali avevano rifiutato di credere: “Questo non è altro che un uomo come voi, che vuole rendersi superiore a voi. Se Allàh avesse voluto, avrebbe certamente fatto scendere degli Angeli. Non abbiamo mai udito (parlare) di ciò tra i nostri antenati!
- Pasquini
 25.
 إِن هُوَ إِلّا رَجُلٌ بِهِ جِنَّةٌ فَتَرَبَّصوا بِهِ حَتّىٰ حينٍ
 Certo costui non è che un uomo posseduto. Osservatelo per un po’ di tempo…» [9].
- Hamza P.
 È solo un uomo abitato dai jinn. Osservatelo per qualche tempo».
- Zilio Grandi
 Questi non è altro che un uomo posseduto da un Gìnn [7]. Aspettate qualche tempo per vedere se gli capita qualcosa”.
- Pasquini
 26.
 قالَ رَبِّ انصُرنى بِما كَذَّبونِ
 Disse [Noè]: «Signore, aiutami, mi trattano da impostore».
- Hamza P.
 Disse: «Mio Signore, soccorrimi, mi accusano di menzogna».
- Zilio Grandi
 Disse: “Aiutami tu, Signore mio, poiché essi mi accusano di menzogna!”.
- Pasquini
 27.
 فَأَوحَينا إِلَيهِ أَنِ اصنَعِ الفُلكَ بِأَعيُنِنا وَوَحيِنا فَإِذا جاءَ أَمرُنا وَفارَ التَّنّورُ فَاسلُك فيها مِن كُلٍّ زَوجَينِ اثنَينِ وَأَهلَكَ إِلّا مَن سَبَقَ عَلَيهِ القَولُ مِنهُم وَلا تُخٰطِبنى فِى الَّذينَ ظَلَموا إِنَّهُم مُغرَقونَ
 Perciò gli ispirammo: «Costruisci un’Arca sotto i Nostri occhi secondo quello che ti abbiamo ispirato. Poi, quando giungerà il Decreto Nostro e ribollirà la Fornace [10], allora imbarca una coppia per ogni specie e la tua famiglia, eccetto colui contro il quale è già stata emessa la sentenza. E non Mi rivolgere suppliche in favore degli ingiusti: saranno annegati [11].
- Hamza P.
 Noi gli abbiamo rivelato: «Costruisci l’arca sotto i Nostri occhi e secondo la Nostra rivelazione e, quando giungerà il Nostro ordine e il forno sarà bollente, imbarca una coppia di ogni specie, e anche la tua famiglia, tranne coloro contro i quali è stata pronunciata la sentenza. E non parlarmi dei colpevoli: verranno sommersi. [27]
- Zilio Grandi
 Noi gli rivelammo: “Costruisci la nave sotto i nostri occhi e secondo la nostra Rivelazione, e quando giungerà il nostro ordine, e il forno ribollirà, caricaci sopra di ogni coppia e la tua famiglia, tranne colui contro il quale e già stata pronunciata la sentenza. Non parlarmi in favore di quelli che hanno trasgredito. In verità, essi saranno sommersi!
- Pasquini
 28.
 فَإِذَا استَوَيتَ أَنتَ وَمَن مَعَكَ عَلَى الفُلكِ فَقُلِ الحَمدُ لِلَّهِ الَّذى نَجّىٰنا مِنَ القَومِ الظّٰلِمينَ
 Quando poi vi sarete sistemati nell’Arca, tu e coloro che saranno con te, di’: «Sia lodato Allah che ci ha salvato dagli ingiusti!»;
- Hamza P.
 Poi, quando ti sarai sistemato nell’arca, e anche quelli che sono con te, di’: “Sia lode a Dio che ci ha salvato dal popolo dei colpevoli”».
- Zilio Grandi
 E quando tu ti sarai installato e chi è con te a bordo della nave, di’: “La Lode appartiene ad Allàh, il quale ci ha salvato dal popolo dei trasgressori!”.
- Pasquini
 29.
 وَقُل رَبِّ أَنزِلنى مُنزَلًا مُبارَكًا وَأَنتَ خَيرُ المُنزِلينَ
 e di’: «Signore, dammi approdo in un luogo benedetto, Tu sei il migliore di coloro che danno approdo!».
- Hamza P.
 Di’: «Signore mio, fammi approdare in un luogo benedetto, Tu sei Colui che dà il migliore approdo».
- Zilio Grandi
 E di’ pure: “Signore mio fammi scendere con una discesa benedetta! Tu sei il migliore di quelli che fanno scendere!”.
- Pasquini
 30.
 إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ وَإِن كُنّا لَمُبتَلينَ
 Questi certamente furono segni.
In verità Noi siamo Colui Che mette alla prova.
- Hamza P.
 Ci sono dei segni in questo. Noi mettiamo l’uomo alla prova. [30]
- Zilio Grandi
 In ciò vi sono, certamente, dei segni, se Noi fummo Autori di una messa alla prova!
- Pasquini
 31.
 ثُمَّ أَنشَأنا مِن بَعدِهِم قَرنًا ءاخَرينَ
 E dopo di loro suscitammo un’altra generazione,
- Hamza P.
 Poi, dopo di loro, abbiamo originato un’altra generazione
- Zilio Grandi
 Dopo loro, Noi facemmo emergere un’altra generazione
- Pasquini
 32.
 فَأَرسَلنا فيهِم رَسولًا مِنهُم أَنِ اعبُدُوا اللَّهَ ما لَكُم مِن إِلٰهٍ غَيرُهُ أَفَلا تَتَّقونَ
 alla quale inviammo un messaggero dei loro, affinché dicesse: «Adorate Allah, per voi non c’è altro dio all’infuori di Lui. Non Lo temerete dunque?» [12].
- Hamza P.
 e abbiamo mandato tra di loro un inviato, che era uno di loro: «Adorate Dio, non avete altro dio che Lui. Non avete timore di Lui?».
- Zilio Grandi
 e mandammo a essi un Apostolo dei loro. Disse (l’Apostolo): “Adorate Allàh! Non c’è per voi un ilāh [8] (una divinità) diverso da Lui. Non sarete timorati?”.
- Pasquini
 33.
 وَقالَ المَلَأُ مِن قَومِهِ الَّذينَ كَفَروا وَكَذَّبوا بِلِقاءِ الءاخِرَةِ وَأَترَفنٰهُم فِى الحَيوٰةِ الدُّنيا ما هٰذا إِلّا بَشَرٌ مِثلُكُم يَأكُلُ مِمّا تَأكُلونَ مِنهُ وَيَشرَبُ مِمّا تَشرَبونَ
 I notabili della sua gente, che erano miscredenti e che negavano l’altra vita, quelli stessi ai quali concedemmo gli agi in questa vita, dissero: «Costui non è che un uomo come voi, mangia ciò che voi mangiate, e beve ciò che voi bevete.
- Hamza P.
 I notabili del suo popolo, quelli che non credevano e accusavano di menzogna l’incontro con l’aldilà, quelli che Noi avevamo reso ricchi nella vita terrena, dissero: «È soltanto un uomo come voi, mangia ciò che voi mangiate, beve ciò che voi bevete.
- Zilio Grandi
 Dissero gli esponenti della classe dominante del suo popolo, i quali avevano rifiutato di credere, dichiarato una menzogna l’incontro della vita futura e ai quali Noi avevamo reso piacevole la vita terrena: “Questi altro non è che un uomo come voi, il quale mangia di ciò che mangiate voi e beve di ciò che bevete voi!
- Pasquini
 34.
 وَلَئِن أَطَعتُم بَشَرًا مِثلَكُم إِنَّكُم إِذًا لَخٰسِرونَ
 Se obbedirete ad un vostro simile, sarete certo tra i perdenti!
- Hamza P.
 Se ubbidirete a un uomo come voi sarete dei perdenti.
- Zilio Grandi
 Se obbedite a un uomo come voi, in verità, voi sarete perdenti!
- Pasquini
 35.
 أَيَعِدُكُم أَنَّكُم إِذا مِتُّم وَكُنتُم تُرابًا وَعِظٰمًا أَنَّكُم مُخرَجونَ
 Davvero vi promette che quando sarete morti, [ridotti a] polvere e ossa, sarete risuscitati?
- Hamza P.
 Vi promette che, una volta morti, quando sarete polvere e ossa, sarete risuscitati?
- Zilio Grandi
 Non vi promette forse che quando sarete morti e sarete polvere e ossa sarete fatti uscire (dalle vostre tombe)?
- Pasquini
 36.
 هَيهاتَ هَيهاتَ لِما توعَدونَ
 Lontano, lontano [13] è ciò che vi viene promesso!
- Hamza P.
 È gran sciocchezza quel che vi promette.
- Zilio Grandi
 Indietro! Indietro da ciò che vi viene promesso!
- Pasquini
 37.
 إِن هِىَ إِلّا حَياتُنَا الدُّنيا نَموتُ وَنَحيا وَما نَحنُ بِمَبعوثينَ
 Non esiste altro che questa nostra vita: viviamo e moriamo e non saremo risuscitati.
- Hamza P.
 Altro non c’è che questa nostra vita terrena; moriamo, e dopo avere vissuto non saremo risuscitati.
- Zilio Grandi
 Non c’è che la nostra vita terrena! Noi moriamo e noi viviamo e non saremo resuscitati!
- Pasquini
 38.
 إِن هُوَ إِلّا رَجُلٌ افتَرىٰ عَلَى اللَّهِ كَذِبًا وَما نَحنُ لَهُ بِمُؤمِنينَ
 Non è altro che un uomo che ha inventato menzogne contro Allah e noi non gli presteremo alcuna fede!».
- Hamza P.
 È solo un uomo che inventa falsità contro Dio. Noi non gli crediamo».
- Zilio Grandi
 Egli non è che un uomo, il quale ha inventato una menzogna su di Allàh e noi non siamo credenti in lui!”.
- Pasquini
 39.
 قالَ رَبِّ انصُرنى بِما كَذَّبونِ
 Disse [Hûd]: «Signore, aiutami, mi trattano da impostore».
- Hamza P.
 Disse: «Mio Signore, soccorrimi, mi accusano di menzogna».
- Zilio Grandi
 Disse: “Signore mio, aiutami! Mi accusano di menzogna!”.
- Pasquini
 40.
 قالَ عَمّا قَليلٍ لَيُصبِحُنَّ نٰدِمينَ
 Rispose [Allah]: «Ben presto se ne pentiranno, è certo!».
- Hamza P.
 Rispose: «Tra poco se ne pentiranno».
- Zilio Grandi
 Disse (Allàh): “Tra poco si troveranno pentiti”.
- Pasquini
 41.
 فَأَخَذَتهُمُ الصَّيحَةُ بِالحَقِّ فَجَعَلنٰهُم غُثاءً فَبُعدًا لِلقَومِ الظّٰلِمينَ
 Li colpì il Grido [14] in tutta giustizia e li rendemmo come detriti portati dalla corrente. Periscano per sempre gli ingiusti.
- Hamza P.
 Il grido li colse, secondo verità. Noi li abbiamo resi come i detriti di un fiume.
Via di qui il popolo dei colpevoli! [41]
- Zilio Grandi
 Li sorprese il grido e Noi li riducemmo a schiuma e rifiuti! E alla malora il popolo dei trasgressori!
- Pasquini
 42.
 ثُمَّ أَنشَأنا مِن بَعدِهِم قُرونًا ءاخَرينَ
 Dopo di loro suscitammo altre generazioni.
- Hamza P.
 Poi, dopo di loro, abbiamo originato altre generazioni ancora,
- Zilio Grandi
 Poi facemmo emergere, dopo loro, generazioni di altri.
- Pasquini
 43.
 ما تَسبِقُ مِن أُمَّةٍ أَجَلَها وَما يَستَـٔخِرونَ
 Nessuna comunità anticiperà o ritarderà il termine suo.
- Hamza P.
 e non c’è comunità che possa anticipare il suo termine o che possa ritardarlo.
- Zilio Grandi
 Nessuna nazione anticipa il proprio termine e non lo posticipano.
- Pasquini
 44.
 ثُمَّ أَرسَلنا رُسُلَنا تَترا كُلَّ ما جاءَ أُمَّةً رَسولُها كَذَّبوهُ فَأَتبَعنا بَعضَهُم بَعضًا وَجَعَلنٰهُم أَحاديثَ فَبُعدًا لِقَومٍ لا يُؤمِنونَ
 Inviammo i nostri messaggeri, in successione.
Ogni volta che un messaggero giunse a una comunità, lo trattarono da impostore.
Facemmo sì che succedessero le une alle altre e ne facemmo [argomento di] leggende. Periscano per sempre le genti che non credono!
- Hamza P.
 Poi abbiamo mandato l’uno dopo l’altro i Nostri inviati, e ogni volta che a una comunità è giunto il suo inviato, lo hanno accusato di menzogna. Abbiamo fatto succedere le comunità l’una all’altra, e ne abbiamo fatto delle storie da narrare. Via di qui il popolo dei miscredenti! [44]
- Zilio Grandi
 Poi mandammo i nostri Apostoli l’uno dopo l’altro. Ogni volta che a una nazione giunse il suo Apostolo, essa lo accusò di menzogna. Noi le sostituimmo successivamente l’una all’altra, e ne facemmo oggetto di racconto. E alla malora un popolo (di uomini) che non credono!
- Pasquini
 45.
 ثُمَّ أَرسَلنا موسىٰ وَأَخاهُ هٰرونَ بِـٔايٰتِنا وَسُلطٰنٍ مُبينٍ
 Quindi inviammo Mosè e suo fratello Aronne, coi segni Nostri ed autorità evidente,
- Hamza P.
 Poi abbiamo mandato Mosè e suo fratello Aronne, muniti dei Nostri segni e di manifesta autorità,
- Zilio Grandi
 Poi mandammo Mūsā (Mosè) e suo fratello Hārūn [9] (Aronne) con i Nostri Segni e con autorità manifesta
- Pasquini
 46.
 إِلىٰ فِرعَونَ وَمَلَإِي۟هِ فَاستَكبَروا وَكانوا قَومًا عالينَ
 a Faraone e ai suoi notabili che si mostrarono orgogliosi: era gente superba.
- Hamza P.
 a Faraone e ai suoi notabili, i quali si sono insuperbiti; era un popolo altero. [46]
- Zilio Grandi
 a Faraone e ai suoi dignitari, ma insuperbirono e furono un popolo di altolocati!
- Pasquini
 47.
 فَقالوا أَنُؤمِنُ لِبَشَرَينِ مِثلِنا وَقَومُهُما لَنا عٰبِدونَ
 Dissero: «Dovremmo credere in due uomini come noi, il cui popolo è nostro schiavo?».
- Hamza P.
 Dissero: «Dovremmo credere a due uomini come noi, che appartengono a un popolo di nostri schiavi?».
- Zilio Grandi
 Essi, dopo aver detto: “Crederemo noi a due uomini come noi, mentre il popolo di loro due sono nostri schiavi?”,
- Pasquini
 48.
 فَكَذَّبوهُما فَكانوا مِنَ المُهلَكينَ
 Li tacciarono di menzogna e furono tra coloro che vennero annientati.
- Hamza P.
 Li hanno accusati di menzogna, e sono stati annientati;
- Zilio Grandi
 li accusarono di menzogna, per cui furono di quelli, che sono destinati alla distruzione.
- Pasquini
 49.
 وَلَقَد ءاتَينا موسَى الكِتٰبَ لَعَلَّهُم يَهتَدونَ
 Già demmo il Libro a Mosè, affinché seguissero la retta via [15].
- Hamza P.
 eppure avevamo dato il libro a Mosè perché avessero una guida.
- Zilio Grandi
 E Noi demmo il Libro a Mūsā (Mosè), perché (i Figli di Israele) avessero in essa una guida,
- Pasquini
 50.
 وَجَعَلنَا ابنَ مَريَمَ وَأُمَّهُ ءايَةً وَءاوَينٰهُما إِلىٰ رَبوَةٍ ذاتِ قَرارٍ وَمَعينٍ
 E facemmo un segno del figlio di Maria e di sua madre. Demmo loro rifugio su un colle tranquillo e irrigato.
- Hamza P.
 Anche del figlio di Maria e di sua madre abbiamo fatto un segno. Abbiamo dato loro rifugio su un monte quieto, bagnato dalle sorgenti. [50]
- Zilio Grandi
 ponemmo il figlio di Màryam (Maria) e sua Madre come Segno, e demmo a loro due rifugio su una collina, dotata di quiete e fornita di acqua corrente
- Pasquini
 51.
 يٰأَيُّهَا الرُّسُلُ كُلوا مِنَ الطَّيِّبٰتِ وَاعمَلوا صٰلِحًا إِنّى بِما تَعمَلونَ عَليمٌ
 O Messaggeri, mangiate quello che è puro e operate il bene.
Sì, io conosco bene il vostro agire.
- Hamza P.
 Inviati di Dio, mangiate le cose buone e fate il bene, Io so quel che fate. [51]
- Zilio Grandi
 O Apostoli, mangiate cose buone e fate opere di bene. In verità, Io sono perfettamente a conoscenza di ciò che voi fate.
- Pasquini
 52.
 وَإِنَّ هٰذِهِ أُمَّتُكُم أُمَّةً وٰحِدَةً وَأَنا۠ رَبُّكُم فَاتَّقونِ
 In verità questa vostra Comunità è una Comunità unica e Io sono il vostro Signore. TemeteMi dunque [16].
- Hamza P.
 Questa comunità è una comunità unica e Io sono il vostro Signore. Abbiate timore di Me. [52]
- Zilio Grandi
 In verità, questa vostra comunità è una comunità unica e Io sono il vostro Signore, perciò temeteMi!.
- Pasquini
 53.
 فَتَقَطَّعوا أَمرَهُم بَينَهُم زُبُرًا كُلُّ حِزبٍ بِما لَدَيهِم فَرِحونَ
 Ma essi si divisero in sette e ogni fazione si gloria di ciò che possiede [17].
- Hamza P.
 Invece si sono divisi, e ogni partito si compiace di quel che possiede. [53]
- Zilio Grandi
 Ma i destinatari di questo messaggio ruppero in frammenti il culto unitario comandato loro e i membri di ogni gruppo settario sono soddisfatti di ciò che è presso di loro, in fatto di dottrina e di pratica!
- Pasquini
 54.
 فَذَرهُم فى غَمرَتِهِم حَتّىٰ حينٍ
 Lasciali immersi [nella loro situazione] per un certo periodo.
- Hamza P.
 Lasciali nel loro abisso per qualche tempo.
- Zilio Grandi
 Lasciali nel loro abisso (d’ignoranza) fino a un certo tempo.
- Pasquini
 55.
 أَيَحسَبونَ أَنَّما نُمِدُّهُم بِهِ مِن مالٍ وَبَنينَ
 Credono forse che tutto ciò che concediamo loro, beni e prole,
- Hamza P.
 Cosa credono? Le ricchezze e i figli che abbiamo dato loro in abbondanza [55]
- Zilio Grandi
 Pensano essi forse che Noi largheggiamo con loro in ricchezza e in figli
- Pasquini
 56.
 نُسارِعُ لَهُم فِى الخَيرٰتِ بَل لا يَشعُرونَ
 [sia un anticipo] sulle buone cose [della vita futura]?
Certo che no! Sono del tutto incoscienti.
- Hamza P.
 sono forse per affrettare il loro bene? Non si accorgono di nulla?
- Zilio Grandi
 per gareggiare con loro in beneficenza? No, non si rendono conto!
- Pasquini
 57.
 إِنَّ الَّذينَ هُم مِن خَشيَةِ رَبِّهِم مُشفِقونَ
 In verità coloro che fremono per il timore del loro Signore,
- Hamza P.
 Quelli che tremano nel timore del loro Signore,
- Zilio Grandi
 In verità, coloro che sono apprensivi per il timore del loro Signore,
- Pasquini
 58.
 وَالَّذينَ هُم بِـٔايٰتِ رَبِّهِم يُؤمِنونَ
 che credono nei segni del loro Signore,
- Hamza P.
 quelli che credono nei segni del Signore
- Zilio Grandi
 coloro i quali credono nei Segni del loro Signore,
- Pasquini
 59.
 وَالَّذينَ هُم بِرَبِّهِم لا يُشرِكونَ
 che nulla associano al loro Signore,
- Hamza P.
 e al loro Signore non associano altri,
- Zilio Grandi
 coloro che non associano al loro Signore,
- Pasquini
 60.
 وَالَّذينَ يُؤتونَ ما ءاتَوا وَقُلوبُهُم وَجِلَةٌ أَنَّهُم إِلىٰ رَبِّهِم رٰجِعونَ
 che danno quello che danno con cuore colmo di timore, pensando al ritorno al loro Signore [18],
- Hamza P.
 e donano ciò che donano con i cuori trepidanti perché ritorneranno al loro Signore,
- Zilio Grandi
 coloro che danno quello che hanno ricevuto e i loro cuori sono trepidanti perché torneranno al loro Signore,
- Pasquini
 61.
 أُولٰئِكَ يُسٰرِعونَ فِى الخَيرٰتِ وَهُم لَها سٰبِقونَ
 essi sono coloro che si affrettano al bene e sono i primi ad assolverlo.
- Hamza P.
 ecco chi affretta il bene e lo anticipa.
- Zilio Grandi
 quelli gareggiano nelle opere di bene e sono i primi ad arrivare!
- Pasquini
 62.
 وَلا نُكَلِّفُ نَفسًا إِلّا وُسعَها وَلَدَينا كِتٰبٌ يَنطِقُ بِالحَقِّ وَهُم لا يُظلَمونَ
 Non carichiamo nessuna anima oltre ciò che può portare. Presso di Noi c’è un Libro che dice la verità, ed essi non subiranno alcun torto [19].
- Hamza P.
 Noi imponiamo a ciascuno quel che è capace di fare. Presso di Noi c’è un libro che parla secondo verità, e non sarà fatta alcuna ingiustizia nei loro confronti; [62]
- Zilio Grandi
 Noi non imponiamo a un’anima se non quanto è nella sua capacità, e abbiamo presso di Noi un Libro che dice la verità! Essi non subiranno alcun torto.
- Pasquini
 63.
 بَل قُلوبُهُم فى غَمرَةٍ مِن هٰذا وَلَهُم أَعمٰلٌ مِن دونِ ذٰلِكَ هُم لَها عٰمِلونَ
 Ma a proposito [di questo Corano] i loro cuori sono distratti [20]. Ci sono azioni verso le quali gli iniqui andranno inevitabilmente [21].
- Hamza P.
 ma i loro cuori sono in grave errore a questo proposito.
Compiono azioni ancora peggiori e continueranno a compierle
- Zilio Grandi
 È vero! I loro cuori sono in una abissale lontananza da questo (dal Sublime Corano), per cui essi tengono una linea di condotta estranea a esso e agiranno così
- Pasquini
 64.
 حَتّىٰ إِذا أَخَذنا مُترَفيهِم بِالعَذابِ إِذا هُم يَجـَٔرونَ
 Quando poi colpiamo col Nostro castigo i più agiati tra di loro, lanciano grida d’angoscia:
- Hamza P.
 fino a quando Noi afferreremo quelli di loro che sono ricchi con il castigo, ed eccoli a supplicare.
- Zilio Grandi
 fino a quando avremo colpito con il nostro castigo i benestanti di loro, allora sì che invocheranno aiuto!
- Pasquini
 65.
 لا تَجـَٔرُوا اليَومَ إِنَّكُم مِنّا لا تُنصَرونَ
 «Non gridate oggi! Nessuno vi proteggerà da Noi!
- Hamza P.
 «Non supplicate oggi, contro di Noi nessuno vi soccorrerà.
- Zilio Grandi
 Non invocate aiuto, oggi! In verità, da Noi non riceverete soccorso!
- Pasquini
 66.
 قَد كانَت ءايٰتى تُتلىٰ عَلَيكُم فَكُنتُم عَلىٰ أَعقٰبِكُم تَنكِصونَ
 Quando vi erano recitati i Miei segni, volgevate le spalle,
- Hamza P.
 Quando vi sono stati recitati i Miei segni, vi siete allontanati
- Zilio Grandi
 Vi venivano recitati i Nostri Segni, ma voi vi giravate sui vostri talloni
- Pasquini
 67.
 مُستَكبِرينَ بِهِ سٰمِرًا تَهجُرونَ
 gonfi d’orgoglio li denigravate nelle vostre veglie» [22].
- Hamza P.
 pieni di superbia, e passavate la notte in vani discorsi.»
- Zilio Grandi
 e, sdegnosi riguardo a esso, dicevate spropositi in convegni notturni.
- Pasquini
 68.
 أَفَلَم يَدَّبَّرُوا القَولَ أَم جاءَهُم ما لَم يَأتِ ءاباءَهُمُ الأَوَّلينَ
 Non ne hanno dunque meditato le parole [di Allah]? Forse è giunto loro qualche cosa che mai era pervenuta ai loro antenati [23]?
- Hamza P.
 Non hanno meditato sulla parola? Non hanno ricevuto quel che i loro padri antichi non hanno ricevuto? [68]
- Zilio Grandi
 Non riflettono sul discorso (contenuto nel Sublime Corano)? Oppure è giunto loro ciò che non giunse ai loro antenati?
- Pasquini
 69.
 أَم لَم يَعرِفوا رَسولَهُم فَهُم لَهُ مُنكِرونَ
 Già conoscevano il Messaggero, perché poi lo hanno rinnegato [24]?
- Hamza P.
 Non hanno riconosciuto il loro inviato, visto che lo rinnegano
- Zilio Grandi
 Oppure non hanno riconosciuto il loro Apostolo, per cui lo rinnegano?
- Pasquini
 70.
 أَم يَقولونَ بِهِ جِنَّةٌ بَل جاءَهُم بِالحَقِّ وَأَكثَرُهُم لِلحَقِّ كٰرِهونَ
 Oppure dicono: «È un posseduto dai dèmoni». E invece la verità, quello che lui ha recato, ma la maggior parte di loro disdegna la verità.
- Hamza P.
 o dicono che è posseduto dai jinn? Altro non ha portato loro che la verità, ma la gran parte di loro rifugge la verità; [70]
- Zilio Grandi
 Oppure dicono che egli è posseduto da un Gìnn [10]? No! Egli ha portato loro la Verità, ma la maggior parte di loro detesta la Verità.
- Pasquini
 71.
 وَلَوِ اتَّبَعَ الحَقُّ أَهواءَهُم لَفَسَدَتِ السَّمٰوٰتُ وَالأَرضُ وَمَن فيهِنَّ بَل أَتَينٰهُم بِذِكرِهِم فَهُم عَن ذِكرِهِم مُعرِضونَ
 Se la verità fosse consona alle loro passioni, certamente si sarebbero corrotti i cieli e la terra e quelli che vi si trovano! No, abbiamo dato loro il Monito [25], ma essi se ne allontanano.
- Hamza P.
 Se la verità fosse come la vogliono, i cieli, la terra e i loro abitanti andrebbero in rovina.
Noi abbiamo portato loro l’ammonimento per loro, ma dall’ammonimento che hanno ricevuto si allontanano. [71]
- Zilio Grandi
 Se la Verità seguisse le loro voglie, certamente, i cieli, la Terra e chi c’è in mezzo sarebbero allo sfascio. Noi abbiamo portato loro il Ricordo per loro, ma essi voltano le spalle al Ricordo destinato loro!
- Pasquini
 72.
 أَم تَسـَٔلُهُم خَرجًا فَخَراجُ رَبِّكَ خَيرٌ وَهُوَ خَيرُ الرّٰزِقينَ
 Oppure stai chiedendo loro un compenso? Il compenso del tuo Signore è migliore, ed Egli è il Migliore dei sostentatori.
- Hamza P.
 Chiederai un compenso? Ma il compenso di Dio è migliore, Egli è il migliore dei provvidenti.
- Zilio Grandi
 Forse che tu chiedi loro una ricompensa? Migliore è la ricompensa del tuo Signore! Egli è il migliore dei Sostentatori.
- Pasquini
 73.
 وَإِنَّكَ لَتَدعوهُم إِلىٰ صِرٰطٍ مُستَقيمٍ
 Certo tu li inviti alla retta via.
- Hamza P.
 Tu li chiami a una retta via,
- Zilio Grandi
 E in verità, tu li inviti a un retto sentiero,
- Pasquini
 74.
 وَإِنَّ الَّذينَ لا يُؤمِنونَ بِالءاخِرَةِ عَنِ الصِّرٰطِ لَنٰكِبونَ
 Invero coloro che non credono all’altra vita se ne allontanano.
- Hamza P.
 ma quelli che non credono nell’aldilà si discostano dalla via.
- Zilio Grandi
 ma coloro che non credono alla vita futura si tengono alla larga dal sentiero.
- Pasquini
 75.
 وَلَو رَحِمنٰهُم وَكَشَفنا ما بِهِم مِن ضُرٍّ لَلَجّوا فى طُغيٰنِهِم يَعمَهونَ
 Se li facessimo oggetto della misericordia e allontanassimo la miseria che li affligge [26], certamente persevererebbero alla cieca nella loro ribellione.
- Hamza P.
 Se avessimo misericordia di loro e togliessimo da loro parte della calamità, insisterebbero nella cieca ribellione. [75]
- Zilio Grandi
 Se avessimo avuto misericordia di loro e avessimo rimosso ciò che era loro di danno, certamente, avrebbero continuato nella loro ribellione, brancolando (in essa) alla cieca.
- Pasquini
 76.
 وَلَقَد أَخَذنٰهُم بِالعَذابِ فَمَا استَكانوا لِرَبِّهِم وَما يَتَضَرَّعونَ
 Già li colpimmo col castigo [27], ma non si sono arresi al loro Signore, non si sono umiliati.
- Hamza P.
 Così li abbiamo afferrati con il castigo. Ma non si sono arresi al Signore, non si sono piegati,
- Zilio Grandi
 Li colpimmo con il castigo, ma non si sono arresi al loro Signore, né imploreranno, umilmente.
- Pasquini
 77.
 حَتّىٰ إِذا فَتَحنا عَلَيهِم بابًا ذا عَذابٍ شَديدٍ إِذا هُم فيهِ مُبلِسونَ
 [E non lo faranno] fino a quando non apriremo su di loro la porta del castigo terribile, e allora saranno disperati.
- Hamza P.
 finché, quando abbiamo aperto per loro la porta di un castigo orribile, si sono disperati.
- Zilio Grandi
 Alla fine, Noi apriremo loro la porta di un severo castigo e allora essi saranno in preda alla disperazione.
- Pasquini
 78.
 وَهُوَ الَّذى أَنشَأَ لَكُمُ السَّمعَ وَالأَبصٰرَ وَالأَفـِٔدَةَ قَليلًا ما تَشكُرونَ
 Egli è Colui Che ha creato l’udito, la vista e i cuori. Eppure ben raramente Gli siete riconoscenti.
- Hamza P.
 Egli è Colui che vi ha donato l’udito, la vista e il cuore, e siete così poco riconoscenti;
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che ha creato per voi le orecchie, gli occhi e i cuori. Quanto poco siete riconoscenti!
- Pasquini
 79.
 وَهُوَ الَّذى ذَرَأَكُم فِى الأَرضِ وَإِلَيهِ تُحشَرونَ
 Egli è Colui Che vi ha distribuito sulla terra e presso di Lui sarete riuniti.
- Hamza P.
 è Colui che vi ha disseminato sulla terra, e verso di Lui sarete radunati; [79]
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che vi ha disseminato sulla Terra e avanti a Lui sarete radunati.
- Pasquini
 80.
 وَهُوَ الَّذى يُحيۦ وَيُميتُ وَلَهُ اختِلٰفُ الَّيلِ وَالنَّهارِ أَفَلا تَعقِلونَ
 Egli è Colui Che dà la vita e dà la morte, a Lui [appartiene] l’alternarsi della notte e del giorno. Non capite dunque?
- Hamza P.
 è Colui che dà la vita e la morte, e l’avvicendarsi della notte e del giorno appartiene a Lui. Non capite?
- Zilio Grandi
 È Lui che fa vivere e morire e a Lui appartiene la successione del giorno e della notte. Forse che non capite?
- Pasquini
 81.
 بَل قالوا مِثلَ ما قالَ الأَوَّلونَ
 Dicono piuttosto quello che già dissero i loro antenati.
- Hamza P.
 Invece parlano come parlavano gli antichi. [81]
- Zilio Grandi
 Invece, essi hanno fatto un discorso eguale a ciò che hanno detto gli antichi.
- Pasquini
 82.
 قالوا أَءِذا مِتنا وَكُنّا تُرابًا وَعِظٰمًا أَءِنّا لَمَبعوثونَ
 Dicono: «Quando saremo morti e ridotti in polvere e ossa, davvero saremo resuscitati?
- Hamza P.
 Dicono: «Quando moriremo, quando saremo polvere e ossa, saremo risuscitati?
- Zilio Grandi
 Hanno detto: “Forse che dopo esser morti e diventati polvere e ossa... Forse che saremo, sicuramente, resuscitati?
- Pasquini
 83.
 لَقَد وُعِدنا نَحنُ وَءاباؤُنا هٰذا مِن قَبلُ إِن هٰذا إِلّا أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
 Ci viene promesso questo, come già [fu promesso] ai nostri avi: non sono altro che vecchie storie».
- Hamza P.
 Questo è già stato promesso a noi e ai nostri padri, ma sono le favole degli antichi».
- Zilio Grandi
 Già noi e i nostri padri ricevemmo, in passato, la promessa di questo! Questo altro non è che un insieme di storie degli antichi”.
- Pasquini
 84.
 قُل لِمَنِ الأَرضُ وَمَن فيها إِن كُنتُم تَعلَمونَ
 Di’ : «A chi [appartiene] la terra e ciò che contiene? [Ditelo] se lo sapete!».
- Hamza P.
 Chiedi: «A chi appartiene la terra e quel che essa contiene, se lo sapete?».
- Zilio Grandi
 Di’: “A chi appartiene la Terra e chi è su essa, se lo sapete?”.
- Pasquini
 85.
 سَيَقولونَ لِلَّهِ قُل أَفَلا تَذَكَّرونَ
 Risponderanno: «Ad Allah». Di’: «Non rifletterete dunque?».
- Hamza P.
 Risponderanno: «A Dio». Di’: «Non riflettete?».
- Zilio Grandi
 Essi diranno: “Appartiene ad Allàh!”. Di’: “Non riflettete?”.
- Pasquini
 86.
 قُل مَن رَبُّ السَّمٰوٰتِ السَّبعِ وَرَبُّ العَرشِ العَظيمِ
 Di’: «Chi è il Signore dei sette cieli, il Signore del Trono Sublime?».
- Hamza P.
 Chiedi: «Chi è il Signore dei sette cieli, il Signore del trono eccelso?».
- Zilio Grandi
 Di’: “Chi è il Signore dei sette cieli ed è il Signore del sublime Trono?”.
- Pasquini
 87.
 سَيَقولونَ لِلَّهِ قُل أَفَلا تَتَّقونَ
 Risponderanno: «Allah». Di’: «Non Lo temerete dunque?».
- Hamza P.
 Risponderanno: «Dio». Di’: «Non Lo temete?».
- Zilio Grandi
 Essi diranno: “Ad Allàh (appartengono)!”. Di’: “E allora non sarete timorati?”.
- Pasquini
 88.
 قُل مَن بِيَدِهِ مَلَكوتُ كُلِّ شَيءٍ وَهُوَ يُجيرُ وَلا يُجارُ عَلَيهِ إِن كُنتُم تَعلَمونَ
 Di’: «Chi [tiene] nella Sua mano il regno di tutte le cose? Chi è Colui Che protegge e contro il Quale nessuno può essere protetto? [Ditelo] se lo sapete!».
- Hamza P.
 Chiedi: «Chi ha nelle Sue mani la regalità di ogni cosa, Colui che protegge e non è protetto da nessuno, se lo sapete?».
- Zilio Grandi
 Di’: “Chi è Colui che ha nella sua mano i Regni di ogni cosa e dà protezione, mentre a Lui non è data protezione (perché non ne ha bisogno)?”.
- Pasquini
 89.
 سَيَقولونَ لِلَّهِ قُل فَأَنّىٰ تُسحَرونَ
 Risponderanno: «Allah». Di’: «Com’è dunque che siete stregati?» [28].
- Hamza P.
 Risponderanno: «Dio». Di’: «Perché vi fate stregare?».
- Zilio Grandi
 Essi diranno: “Allàh!”. Di’: “Come è, dunque, che voi vi lasciate incantare?”.
- Pasquini
 90.
 بَل أَتَينٰهُم بِالحَقِّ وَإِنَّهُم لَكٰذِبونَ
 Abbiamo dato loro la verità, ma essi sono dei bugiardi.
- Hamza P.
 Abbiamo portato loro la verità ed essi mentono;
- Zilio Grandi
 Sì! Noi abbiamo dato loro la Verità, ma essi fortemente mentono!
- Pasquini
 91.
 مَا اتَّخَذَ اللَّهُ مِن وَلَدٍ وَما كانَ مَعَهُ مِن إِلٰهٍ إِذًا لَذَهَبَ كُلُّ إِلٰهٍ بِما خَلَقَ وَلَعَلا بَعضُهُم عَلىٰ بَعضٍ سُبحٰنَ اللَّهِ عَمّا يَصِفونَ
 Allah non Si è preso figlio alcuno e non esiste alcun dio al Suo fianco; ché altrimenti ogni dio se ne sarebbe andato con ciò che ha creato e ognuno [di loro] avrebbe cercato di prevalere sugli altri.
Gloria ad Allah, ben oltre quello che affermano [29]!
- Hamza P.
 Dio non si è preso dei figli, e accanto a Lui non c’è nessun dio: ogni dio avrebbe il proprio creato e cercherebbe di sopraffare l’altro. Sia gloria a Dio, Egli è al di là delle loro calunnie, [91]
- Zilio Grandi
 Allàh, non ha preso figlio e non vi è con Lui nessuna divinità! Altrimenti, ogni divinità si porterebbe via quello che ha creato e una parte di loro sarebbe superiore all’altra. Incondivisa è la divinità di Allàh, al di sopra di ciò che essi affermano.
- Pasquini
 92.
 عٰلِمِ الغَيبِ وَالشَّهٰدَةِ فَتَعٰلىٰ عَمّا يُشرِكونَ
 [Egli è il] Conoscitore del visibile e dell’invisibile. Egli è ben più alto di quanto [Gli] associano!
- Hamza P.
 conosce il mistero e il visibile ed è ben superiore ai compagni che hanno inventato per Lui. [92]
- Zilio Grandi
 Allàh, il Conoscitore dell’Invisibile e del Visibile, è ben superiore a ciò che Gli associano!
- Pasquini
 93.
 قُل رَبِّ إِمّا تُرِيَنّى ما يوعَدونَ
 Di’: «Mio Signore, se mai mi mostrerai quello che hai promesso loro…
- Hamza P.
 Di’: «Signore mio, se mi farai vedere il castigo che hai promesso loro,
- Zilio Grandi
 Di’: “Signore mio, se Tu mi farai vedere ciò di cui è stata fatta loro la promessa,
- Pasquini
 94.
 رَبِّ فَلا تَجعَلنى فِى القَومِ الظّٰلِمينَ
 ebbene, mio Signore, non mi annoverare tra gli ingiusti».
- Hamza P.
 fa’ che io non sia, Signore mio, nel popolo dei colpevoli».
- Zilio Grandi
 non mi porre, Signore mio, nel popolo dei trasgressori!”.
- Pasquini
 95.
 وَإِنّا عَلىٰ أَن نُرِيَكَ ما نَعِدُهُم لَقٰدِرونَ
 In verità Noi possiamo mostrarti quello che abbiamo loro promesso.
- Hamza P.
 Noi possiamo mostrarti il castigo che abbiamo promesso loro,
- Zilio Grandi
 E, in verità, Noi, certamente, siamo capaci di farti vedere ciò che promettiamo loro.
- Pasquini
 96.
 ادفَع بِالَّتى هِىَ أَحسَنُ السَّيِّئَةَ نَحنُ أَعلَمُ بِما يَصِفونَ
 Respingi il male con ciò che è migliore. Ben sappiamo quel che dicono.
- Hamza P.
 ma tu respingi il male con il meglio, Noi sappiamo quel che dicono. [96]
- Zilio Grandi
 Respingi l’offesa con l’atto di bontà! Noi ne sappiamo di più riguardo a ciò che essi affermano.
- Pasquini
 97.
 وَقُل رَبِّ أَعوذُ بِكَ مِن هَمَزٰتِ الشَّيٰطينِ
 E di’: «Signore, mi rifugio in Te contro le seduzioni dei diavoli,
- Hamza P.
 Di’: «Signore mio, mi rifugio in Te contro l’insidia dei diavoli, [97]
- Zilio Grandi
 Di’: “Signore mio, mi rifugio in Te contro le suggestioni degli Sciayaṭīn,
- Pasquini
 98.
 وَأَعوذُ بِكَ رَبِّ أَن يَحضُرونِ
 e mi rifugio in Te, Signore, contro la loro presenza vicino a me».
- Hamza P.
 Signore mio, mi rifugio in Te contro la loro presenza presso di me».
- Zilio Grandi
 e mi rifugio in Te contro le loro visite”.
- Pasquini
 99.
 حَتّىٰ إِذا جاءَ أَحَدَهُمُ المَوتُ قالَ رَبِّ ارجِعونِ
 Quando poi si presenta la morte a uno di loro, egli dice: «Mio Signore! Fatemi ritornare [30]!
- Hamza P.
 Quando la morte coglierà uno di loro, costui dirà: «Signore, fammi ritornare
- Zilio Grandi
 Quando giungerà a uno di loro la morte, egli dirà: “Signore mio, fammi tornare indietro,
- Pasquini
 100.
 لَعَلّى أَعمَلُ صٰلِحًا فيما تَرَكتُ كَلّا إِنَّها كَلِمَةٌ هُوَ قائِلُها وَمِن وَرائِهِم بَرزَخٌ إِلىٰ يَومِ يُبعَثونَ
 Che io possa fare il bene che ho omesso». No! Non è altro che una [vana] parola che pronuncia e dietro di loro sarà eretta una barriera [31] fino al Giorno della Resurrezione.
- Hamza P.
 affinché io possa compiere il bene che non ho compiuto». «No.» La Sua parola sarà questa.
Hanno una barriera alle spalle, fino al giorno in cui risorgeranno. [100]
- Zilio Grandi
 affinché io possa fare qualche opera buona, in ciò che ho tralasciato!”. No! E poi, ancora, no! In verità, è soltanto una parola che egli dice. Dietro di loro c’è una barriera fin al giorno che saranno risuscitati.
- Pasquini
 101.
 فَإِذا نُفِخَ فِى الصّورِ فَلا أَنسابَ بَينَهُم يَومَئِذٍ وَلا يَتَساءَلونَ
 Quando poi sarà suonato il Corno, in quel Giorno non ci saranno tra loro più legami parentali, e non si porranno più domande.
- Hamza P.
 Quando si darà fiato alla tromba, in quel giorno le parentele non conteranno nulla e nessuno di loro potrà chiedere nulla all’altro. [101]
- Zilio Grandi
 E quando si soffierà nel corno, non ci saranno fra loro genealogie! Quel giorno non le chiederanno gli uni agli altri.
- Pasquini
 102.
 فَمَن ثَقُلَت مَوٰزينُهُ فَأُولٰئِكَ هُمُ المُفلِحونَ
 Coloro che avranno bilance pesanti [32] avranno la beatitudine;
- Hamza P.
 Quelli che avranno le bilance pesanti sono i beati, [102]
- Zilio Grandi
 Ma coloro, dei quali le bilance saranno pesanti (di opere buone), appartengono al novero di quelli ai quali arride il successo!
- Pasquini
 103.
 وَمَن خَفَّت مَوٰزينُهُ فَأُولٰئِكَ الَّذينَ خَسِروا أَنفُسَهُم فى جَهَنَّمَ خٰلِدونَ
 ma coloro che avranno bilance leggere, saranno quelli che avranno perduto loro stessi: rimarranno in perpetuo nell’Inferno,
- Hamza P.
 mentre quelli che avranno le bilance leggere si sono smarriti da sé e resteranno per sempre nella Geenna,
- Zilio Grandi
 Coloro, invece, le bilance dei quali saranno leggere (di opere buone) appartengono al novero di quelli che hanno mandato in fallimento le loro anime! Essi rimarranno in eterno nella giahànnam [11].
- Pasquini
 104.
 تَلفَحُ وُجوهَهُمُ النّارُ وَهُم فيها كٰلِحونَ
 il fuoco brucerà i loro volti e avranno torte le labbra.
- Hamza P.
 con il volto annerito dal fuoco e le labbra contratte.
- Zilio Grandi
 Il fuoco scotterà le loro facce ed essi avranno le labbra contratte
- Pasquini
 105.
 أَلَم تَكُن ءايٰتى تُتلىٰ عَلَيكُم فَكُنتُم بِها تُكَذِّبونَ
 «Non vi sono stati recitati i Miei versetti? E non li consideraste imposture?»
- Hamza P.
 «I Miei segni non vi sono stati recitati? E non li avete accusati di menzogna?»
- Zilio Grandi
 Forse che non vi venivano recitati i Nostri Segni? Ma voi li dichiaravate menzogneri!
- Pasquini
 106.
 قالوا رَبَّنا غَلَبَت عَلَينا شِقوَتُنا وَكُنّا قَومًا ضالّينَ
 Risponderanno: «Nostro Signore, ha vinto la disgrazia, eravamo gente traviata.
- Hamza P.
 Risponderanno: «Signore, ci ha vinti la nostra cattiva sorte, siamo stati un popolo perduto.
- Zilio Grandi
 Diranno: “Signore nostro, ci ha vinto la nostra cattiva sorte e perciò fummo un popolo di fuorviati.
- Pasquini
 107.
 رَبَّنا أَخرِجنا مِنها فَإِن عُدنا فَإِنّا ظٰلِمونَ
 Signore, facci uscire di qui! Se poi persisteremo [nel peccato], saremo allora davvero ingiusti».
- Hamza P.
 Signore nostro, fa’ che usciamo di qui, e se lo rifaremo saremo dei colpevoli».
- Zilio Grandi
 Signore nostro, facci uscire da esso (il fuoco); se torneremo (a peccare) allora, sì, che saremo trasgressori!”.
- Pasquini
 108.
 قالَ اخسَـٔوا فيها وَلا تُكَلِّمونِ
 Dirà: «Rimanetevi e non parlateMi più».
- Hamza P.
 E Dio dirà: «Rimanete lì e non Mi parlate.
- Zilio Grandi
 Dirà: “Rimaneteci e non rivolgetemi la parola!”.
- Pasquini
 109.
 إِنَّهُ كانَ فَريقٌ مِن عِبادى يَقولونَ رَبَّنا ءامَنّا فَاغفِر لَنا وَارحَمنا وَأَنتَ خَيرُ الرّٰحِمينَ
 Invero c’era una parte dei Miei servi che diceva: «Signore, noi crediamo: perdonaci e usaci misericordia! Tu sei il Migliore dei misericordiosi!».
- Hamza P.
 Un gruppo di servi Miei diceva: “Signore nostro, crediamo, perdonaci e abbi compassione di noi, Tu sei il migliore dei compassionevoli”,
- Zilio Grandi
 In verità, c’era un gruppo di miei servi che diceva: “Signore nostro, noi abbiamo creduto e perciò perdonaci e abbi misericordia di noi, giacché Tu sei il migliore di coloro che usano clemenza!”.
- Pasquini
 110.
 فَاتَّخَذتُموهُم سِخرِيًّا حَتّىٰ أَنسَوكُم ذِكرى وَكُنتُم مِنهُم تَضحَكونَ
 E invece li avete scherniti al punto da perdere il Ricordo di Me, mentre di essi ridevate.
- Hamza P.
 e voi li avete derisi, avete dimenticato il Mio avvertimento e vi siete burlati di loro.
- Zilio Grandi
 Voi vi facevate beffa di loro, al punto di dimenticarvi del mio Ricordo e li deridevate!
- Pasquini
 111.
 إِنّى جَزَيتُهُمُ اليَومَ بِما صَبَروا أَنَّهُم هُمُ الفائِزونَ
 In verità oggi li ho compensati di ciò che hanno sopportato con pazienza; essi sono coloro che hanno conseguito [la beatitudine].
- Hamza P.
 In questo giorno, Io li ho ricompensati per la loro pazienza, e sono i vincenti».
- Zilio Grandi
 In verità, Io, oggi, li ricompenso per essere stati pazienti, sicché sono essi i trionfatori!.
- Pasquini
 112.
 قٰلَ كَم لَبِثتُم فِى الأَرضِ عَدَدَ سِنينَ
 Dirà: «Quanti anni siete rimasti sulla terra?».
- Hamza P.
 Dio chiederà: «Quanti anni siete rimasti sulla terra?».
- Zilio Grandi
 Dirà: “Quanto siete rimasti nella Terra, in numero di anni?”.
- Pasquini
 113.
 قالوا لَبِثنا يَومًا أَو بَعضَ يَومٍ فَسـَٔلِ العادّينَ
 Risponderanno: «Siamo rimasti un giorno, o parte di un giorno.
Interroga coloro che tengono il computo» [33].
- Hamza P.
 Risponderanno: «Siamo rimasti un giorno, o parte di un giorno; chiedi a chi tiene i conti». [113]
- Zilio Grandi
 Essi diranno: “Vi siamo rimasti un giorno, oppure una parte di giorno, interroga in proposito quelli che tengono i conti!”.
- Pasquini
 114.
 قٰلَ إِن لَبِثتُم إِلّا قَليلًا لَو أَنَّكُم كُنتُم تَعلَمونَ
 Dirà: «Davvero siete rimasti ben poco. Se lo aveste saputo!
- Hamza P.
 Dirà: «Siete rimasti poco davvero, magari lo aveste saputo.
- Zilio Grandi
 “Non vi siete rimasti se non poco. Se l’aveste saputo!”.
- Pasquini
 115.
 أَفَحَسِبتُم أَنَّما خَلَقنٰكُم عَبَثًا وَأَنَّكُم إِلَينا لا تُرجَعونَ
 Pensavate che vi avessimo creati per celia e che non sareste stati ricondotti a Noi?».
- Hamza P.
 Credevate che vi avessimo creati invano e che non vi avremmo fatto ritornare a Noi».
- Zilio Grandi
 Pensavate voi forse che Noi vi avessimo creato senza uno scopo e che non sareste stati ricondotti a Noi?”.
- Pasquini
 116.
 فَتَعٰلَى اللَّهُ المَلِكُ الحَقُّ لا إِلٰهَ إِلّا هُوَ رَبُّ العَرشِ الكَريمِ
 Sia esaltato Allah, il vero Re. Non c’è altro dio all’infuori di Lui, il Signore del Trono Sublime.
- Hamza P.
 Sia gloria a Dio, il Re, il Vero, non c’è altro dio che Lui, il Signore del nobile trono.
- Zilio Grandi
 Sia esaltato Allàh, il Re, il Vero, non vi è ilāh [12] (divinità) tranne Lui, il Signore del nobile Trono.
- Pasquini
 117.
 وَمَن يَدعُ مَعَ اللَّهِ إِلٰهًا ءاخَرَ لا بُرهٰنَ لَهُ بِهِ فَإِنَّما حِسابُهُ عِندَ رَبِّهِ إِنَّهُ لا يُفلِحُ الكٰفِرونَ
 E chi invoca insieme ad Allah un’altra divinità senza averne prova alcuna, dovrà renderne conto al suo Signore. Certamente i miscredenti non prospereranno.
- Hamza P.
 Chi invoca un altro dio insieme a Dio e non ha una prova evidente da portare dovrà renderne conto presso il suo Signore. I miscredenti non prospereranno. [117]
- Zilio Grandi
 Colui che invoca insieme con Allàh un altro ilāh (divinità), di cui non ha alcuna prova, dovrà fare i conti con il suo Signore. In verità, coloro che rifiutano di credere non hanno successo.
- Pasquini
 118.
 وَقُل رَبِّ اغفِر وَارحَم وَأَنتَ خَيرُ الرّٰحِمينَ
 E di’: «Signore, perdona e usaci misericordia, Tu sei il Migliore dei misericordiosi».
- Hamza P.
 Di’: «Signore mio, perdonaci, abbi compassione di noi, Tu sei il migliore dei compassionevoli».
- Zilio Grandi
 Tu di’: “Signore mio, perdona e usa misericordia. Tu sei il migliore di coloro che usano misericordia!”.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ L’adorazione rituale. Vedi Appendice 2.
  • [2] ^ L’elemosina obbligatoria. Vedi Appendice 3.
  • [3] ^ «estratto di argilla»: lett. «sulâla», «quintessenza di», «argilla sceltissima».
  • [4] ^ «ne facemmo un’altra creatura»: un celebre hadith inserito nelle due eccellenti raccolte di al-Bukharî e Muslim dice: «La creazione di ciascuno di voi avviene per quaranta giorni sotto forma di sperma, per altrettanti sotto forma di aderenza, per altrettanti sotto forma di embrione, quindi gli viene inviato l’angelo che vi insuffla lo spirito». È quest’ultima fase che determina il passaggio dalla vita animale a quella umana, e quindi si spiega il senso di quel «ne facemmo un’altra creatura». Vedi nota a XXII, 5.
  • [5] ^ sette cieli»: lett. «sette vie» (tarâ’iq).
  • [6] ^ II termine che abbiamo tradotto con incuranti è «ghâfilîn» che come abbiamo già visto può anche significare «ignari» (vedi nota a XII, 3). Nel primo caso indica che non vi è nulla di casuale nella creazione ed essa è avvenuta, così come avviene per l’essere umano nel seno materno (vedi sopra), in base a precise e determinate fasi di sviluppo successive; assumendo il secondo significato vuol dire che non vi è nulla nel creato che sfugge alla conoscenza dell’Altissimo (gloria a Lui).
  • [7] ^ «quest’albero»: si tratta dell’albero dell’olivo.
  • [8] ^ Anche: «Viaggiate su di essi come su vascelli». Il pronome si riferisce in particolare ai cammelli che sono noti come le «navi del deserto», e, più in generale a tutti gli animali che ci possono servire da cavalcatura e da soma.
  • [9] ^ «Osservatelo…»: nel senso «e vi accorgerete che è proprio come vi diciamo noi».
  • [10] ^ Vedi nota XI, 40.
  • [11] ^ XI, 40 e a XI, 43.
  • [12] ^ La maggior parte dei commentatori ritiene che l’allusione sia agli ‘Âd o ai Thamûd e ai loro profeti Hûd e Sâlih.
  • [13] ^ Con il senso di «assurdità, illusione».
  • [14] ^ Vedi nota a XI, 67.
  • [15] ^ Il versetto si riferisce alla Torâh e riguarda i Figli di Israele, il plurale «seguissero» lo dimostra.
  • [16] ^ Attraverso le rivelazioni date successivamente ai vari profeti, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha voluto creare un’unica comunità di credenti che riconoscesse la Sua sovranità e Lo temesse.
  • [17] ^ «di ciò che possiede»: di quella parte di Rivelazione che le era stata data.
  • [18] ^ Temendo che il loro agire non sia accetto ad Allah.
  • [19] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) meglio di chiunque altro conosce le Sue creature e non impone a nessuno carichi troppo gravosi. Il Libro di cui parla il versetto, secondo l’esegesi classica (Tabarî XXIII, 35) è il Registro in cui sono annotate le azioni degli uomini, il fascicolo dell’istruttoria escatologica in base al quale sarà reso il giudizio.
  • [20] ^ «i loro cuori sono distratti»: lett. «i loro cuori sono in un abisso».
  • [21] ^ Ibn Mas’ud riferì che il versetto si riferisce alla predestinazione. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ben conosce il futuro che avranno gli uomini e le loro inclinazioni già prima della nascita e pertanto fissa con un Suo decreto il destino di ogni anima.
  • [22] ^ Secondo i maggiori esegeti il versetto si riferisce all’uso dei meccani di riunirsi di notte attorno alla Ka‘ba per ascoltare versi e storie leggendarie. Durante la predicazione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui), la sua persona e il Corano stesso erano diventati argomento di lazzi e ingiurie da parte dei pagani.
  • [23] ^ II Corano rimprovera ai coreisciti la loro pochezza e miopia che li porta a non riconoscere la provenienza divina del messaggio dato al loro concittadino Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
  • [24] ^ La stima di cui godeva Muhammad prima dell’inizio della sua missione era unanime tra la gente della Mecca. Come si poteva poi tacciarlo di pazzia o di impostura?
  • [25] ^ «il Monito»: «adh-dhikr», uno dei nomi del Corano e, in generale, delle Scritture rivelate da Allah (gloria a Lui l’Altissimo).
  • [26] ^ Tabarî (XVIII, 44) afferma che il versetto allude ad una carestia che aveva colpito la città della Mecca.
  • [27] ^ Vedi nota precedente.
  • [28] ^ «… stregati»: «dalle vostre false credenze al punto da non sottomettervi a Lui?».
  • [29] ^ Logica cristallina per una dimostrazione dell’unicità di Allah. Solo l’unicità infatti fa sì che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non possa essere coinvolto nelle teomachie, le «divine» diatribe proprie a tutte le mitologie politeiste.
  • [30] ^ «Mio Signore! Fatemi ritornare»: Tabarî (XVIII, 52) spiega il verbo al plurale con il fatto che sottintenderebbe: «Signore, ordina agli angeli della morte di lasciarmi ritornare alla vita terrena».
  • [31] ^ «una barriera»: a proposito di questo termine «barzakh» si sono avanzate molte interpretazioni. In generale lo si intende come un diaframma spazio-temporale al di là del quale le anime sono, per così dire, confinate, fino al Giorno della Resurrezione.
  • [32] ^ «bilance pesanti»: cariche delle opere di bene compiute nella vita terrena.
  • [33] ^ Di fronte alla prospettiva dell’altra vita, ben chiara nel Giorno del Giudizio, la vita terrena appare in tutta la sua effimera brevità. «… quelli che tengono il computo»: gli angeli o le persone più avvertite e coscienti.
  • [34] ^ Di fronte alla prospettiva dell’altra vita, ben chiara nel Giorno del Giudizio, la vita terrena appare in tutta la sua effimera brevità. «… quelli che tengono il computo»: gli angeli o le persone più avvertite e coscienti.

Note di Zilio Grandi alla Sura

  • Nota alla Sura La sūra, rivelata a Mecca, trae il titolo dal primo versetto, che inaugura un breve ma denso riepilogo del comportamento secondo religione. Sul piano tematico è composita: si tratta della creazione dell’uomo, esempio della potenza divina e prova della resurrezione; dei doni divini all’umanità; seguono le vicende di alcuni profeti antichi e dei loro popoli corrotti, specchio dei miscredenti che affliggono Muḥammad; è offerta un’immagine dell’aldilà, con il dialogo tra il Signore e i dannati. Chiude la rivelazione un’invocazione a Dio, un appello alla Sua clemenza.
  • [5] ^ I versetti mettono in guardia i credenti contro il peccato di zinā, l’«atto sessuale illecito», la cui gravità è paragonata a quella dell’idolatria e dell’omicidio (per esempio in 25:68). La dottrina lo annovera tra i cinque delitti di tipo ḥadd («limite o termine [stabilito da Dio]»), veri e propri crimini contro la religione proibiti o sanzionati nel Corano. La legge religiosa o sharī‘a lo considererà passibile di pena di morte per lapidazione nel caso di adulti sposati e giuridicamente capaci. Proprio perché protegge i credenti da questa grave forma di disubbidienza a Dio, il matrimonio è fortemente raccomandato; secondo un celebre detto attribuito al Profeta: «Chi si è sposato ha già messo al riparo i due terzi della sua fede» (cfr. il commento a 24:32). «Ciò che possiedono le loro destre»: si intendono le schiave (cfr. 4:36).
  • [8] ^ «Beati i credenti» non figura nel testo, ed è stato aggiunto in traduzione per maggiore chiarezza. Il tema del «patto» (‘ahd) è ricco di senso nella predicazione coranica; capace di coinvolgere allo stesso tempo la sfera strettamente religiosa e quella etico-giuridica, l’osservanza del «patto» significa moralità e rispetto della legge (di qui «contratto civile», cfr. 2:177; 17:31-35), ma anche il timore di Dio e la testimonianza di fede resa al Signore (cfr. 13:20 sgg.; 48:10; 57:8). Il termine ‘ahd, letteralmente «il fatto di mettere o legare insieme», può significare anche «alleanza»; i cristiani arabi lo impiegano nelle espressioni al-‘ahd al-‘atīq e al-‘ahd al-jadīd, per dire rispettivamente Antico o Nuovo Testamento. Con il quasi sinonimo mīthāq (la cui radice implica le idee di fiducia e risolutezza), l’accordo nella sua forma più ferma e solenne, il Corano allude invece esclusivamente al patto con Dio, riconoscimento universale della divina sovranità che vincola al Signore l’umanità intera (cfr. 7:172), a partire dai profeti (cfr. 3:81), e soprattutto il popolo di Israele (cfr., per esempio, 2:83).
  • [10] ^ «Gli eredi» (al-wārithūn): l’espressione designa i beati (cfr., per esempio, 7:43; sull’eredità del libro divino, cfr., per esempio, 7:169; sull’eredità dei beni terreni, ancora 7:128 e 10:14) ed è variamente spiegata dai commentatori. Può intendersi come l’eredità dei cieli e della terra che appartiene a Dio (cfr. 3:180; o l’eredità «di tutto», 15:23), ma anche come il lascito delle ricchezze dei miscredenti. Secondo un detto del Profeta: «Ciascuno di voi possiede due dimore, una in paradiso e una all’inferno, e quando muore chi entra all’inferno, la gente del paradiso eredita la sua dimora». Secondo un altro detto simile: «Ogni servo [di Dio] ha in serbo due dimore, una in paradiso e una all’inferno: quanto al credente, la sua casa del paradiso è edificata e la sua casa dell’inferno distrutta; quanto al miscredente, la sua casa del paradiso è distrutta e edificata la casa dell’inferno».
  • [12] ^ Le rivelazioni pongono alla base dell’antropogonia vari elementi, citandoli singolarmente o accorpandoli tra loro in sequenza: qui compaiono l’«argilla» (ṭīn), la «goccia di liquido» (nuṭfa), il «grumo di sangue» (‘alaqa), la «massa molle» (muḍgha); in altri casi si ricordano la «polvere della terra» (turāb), l’«acqua spregevole» (mā’ mahīn) o semplicemente l’«acqua», o una persona – o un’«anima» (nafs) – unica; in un caso (cfr. 71:17) è detto che Dio ha fatto germogliare gli uomini dalla terra, similmente ai vegetali. Gli esegeti propongono pertanto lo schema seguente, supportato da 22:5: la creazione di Adamo avvenne a partire dall’argilla o dal soffio divino mentre quella della sua discendenza si articola in una successione di atti creativi. «Solida dimora»: l’utero (cfr. 77:21). «Un’altra creazione»: lo stadio finale dell’essere umano pienamente formato, dunque la procreazione.
  • [17] ^ Le «sette strade»: i sette cieli (cfr. v. 86; 2:29; 17:44, ecc). Il tema dei sette cieli, che replicherebbero i sette piani concentrici dell’inferno, è amplificato nei racconti dedicati al celebre viaggio di Muḥammad nelle regioni oltremondane (mi‘rāj, cfr. 17:1 e commento; Dc 90-94). Fra questi, è diffusa la versione attribuita a Ibn ‘Abbās, secondo la quale il Profeta incontrò Gesù figlio di Maria e Giovanni figlio di Zaccaria nel secondo cielo, Davide, Salomone e Giuseppe nel terzo, l’antico profeta Idrīs e Abramo nel quarto, Mosè nel sesto, e nel settimo cielo, più vicino a Dio di tutti gli altri, Adamo. Fonti più antiche prevedono un diverso ordine dei profeti deputati ai cieli: Adamo nel primo, Gesù e Giovanni nel secondo, Giuseppe e Giacobbe nel terzo, Idrīs nel quarto, Aronne nel quinto, Mosè nel sesto e infine Abramo nel settimo.
  • [20] ^ Sul valore sacrale dell’olivo, cfr. 24:35, il celebre «versetto della luce», e 95:1, dove questo albero è oggetto di solenne giuramento.
  • [21] ^ Uno dei tanti casi in cui gli elementi del creato sono indicati come esempio e prova della generosità dell’unico Dio; se correttamente intesi, questi segni costituiscono motivo sufficiente alla conversione.
  • [22] ^ «Da loro vi fate trasportare come fossero navi»: le utilizzate come cavalcature, viaggiate sul loro dorso. vv. 23 sgg. La storia di Noè (Nūḥ in arabo) è ricordata anche in 11:25-49 e 26:105-122, oltre che nella sūra 71, intitolata e interamente dedicata a questo personaggio biblico e all’episodio del diluvio che lo vede protagonista (cfr. Gen 6-9). Noè, al pari di Muḥammad, figura nel Corano non solo come profeta (nabī) ma anche come inviato (rasūl), cioè portatore di una legge divina alla quale esortare il proprio popolo; del resto, molte somiglianze accomunano le sue vicende a quelle del Profeta dell’Islam, per esempio lo scherno dei notabili e l’accusa di essere «abitato dai jinn» (majnūn). La letteratura successiva arricchirà il racconto coranico di numerosi particolari, indugiando sulla costruzione dell’arca, la coabitazione delle creature durante la traversata e l’arresto dell’imbarcazione sul monte Jūdī, che segnò la fine del diluvio. Tra i mistici, il viaggio di Noè è simbolo del percorso dell’anima verso la perfezione originaria per grazia divina; tra gli altri vi si sofferma Ibn ‘Arabī di Murcia (m. 1240), che appunto accosta il nome del monte all’attributo divino della «generosità» (jūd, cfr. Dc 576-580).
  • [27] ^ «Tranne coloro contro i quali è stata pronunciata la sentenza»: si intenda «la sentenza di castigo».
  • [30] ^ «Dei segni»: chiare indicazioni circa la realtà e la volontà di Dio.
    «Mettiamo l’uomo alla prova»: più letteralmente «siamo coloro che mettono alla prova» (al-mubtalīn). La radice verbale di questo termine rimanda in modo esplicito all’afflizione e alla sofferenza; si tratta dell’abituale comportamento divino, che prevede l’alternanza di prosperità e avversità nella vita umana allo scopo di saggiare volta per volta la fede e la gratitudine delle creature. vv. 32 sgg. Dietro l’anonimo messaggero di questi versetti si cela una sorta di paradigma: l’appartenenza dell’inviato al popolo destinatario dell’ammonimento; l’appello al monoteismo e al timore di Dio; l’accusa di menzogna di cui l’inviato è oggetto; lo scherno nei confronti della resurrezione; la distruzione finale del popolo miscredente che prelude all’invio di un nuovo messaggero.
  • [41] ^ Il «grido» di aspra riprovazione (ṣayḥa), segnale di castigo, è quello di Dio, associato al fulmine e al tuono (cfr. Dc 372-373) e corrisponde, secondo alcuni, al sibilo acuto di un vento furioso e gelido (ṣarṣar, termine che ricorre in 41:16).
  • [44] ^ Proprio come accadde a Muḥammad, tutti gli inviati furono accolti dal loro popolo, o meglio dalla maggioranza, come impostori. Un esempio eloquente è Mosè, al quale sono dedicati i versetti che seguono. vv. 45 sgg. È adesso chiamata in causa a titolo di esempio la storia di Mosè il quale, insieme al fratello Aronne, rivolse l’appello a Faraone (cfr. Dc 308-310) e ai suoi notabili. Si ricordi che tra i molti racconti dedicati nel testo ai profeti che hanno preceduto Muḥammad, aventi infine lo scopo di illustrare e confermare la veridicità della sua missione e dell’Islam, quello di Mosè è di gran lunga il più esplorato e carico di peso dottrinale; tra i numerosi rapporti che legano i due messaggeri l’uno all’altro (espressamente dichiarati dal libro, cfr. 7:156-157), non bisogna dimenticare l’allontanamento dalla terra natale: l’esodo è esempio dell’egira (622 d.C.). In segno di venerazione, la tradizione insiste sull’epiteto onorifico kalīm Allāh, «interlocutore di Dio» (cfr. soprattutto 4:164: «con Mosè Dio parlò»; ed Es 33:11, dove è detto che Dio «parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro»; Dc 551-557).
  • [46] ^ Faraone compare molte volte nel Corano a esempio del miscredente di ogni tempo, in passi che riprendono soprattutto Es 1-14. Come si ricorda qui, il suo grande peccato fu la superbia, che si esemplifica nell’arte della costruzione: è detto «re dai saldi pilastri» in 89:10 e 38:12; e la torre che gli permetterebbe di salire fino al Dio di Mosè è citata in 28:38 e 40:36. In Faraone la superbia raggiunge il culmine e lo conduce perfino a reclamare per sé la divinità (cfr. 26:29; 28:38; 79:24). A margine di questa figura, occorre notare che il Corano attribuisce una connotazione fortemente negativa all’azione umana del costruire, fonte di «dubbio nei cuori» (9:110); inoltre, considerando che l’edificio stanziale ed elevato è pertinenza del Signore, poiché rimanda alla creazione di cieli e monti (cfr., per esempio, 79:27-33), tale dubbio può intendersi come la lusinga dell’autolatria.
  • [50] ^ Alla storia di Maria, la sola donna che il Corano chiama con il nome proprio, sono dedicati numerosi passi; fra questi spiccano le narrazioni della sūra 19, che le è intitolata, e della sūra 3 (cfr. anche 4:171; 5:75; 21:91; 66:12). Il versetto ha suscitato l’attenzione dei commentatori per la presenza del termine āya, «segno» o «prodigio», al singolare: trattandosi della Vergine e di Gesù insieme, le regole della lingua araba avrebbero infatti richiesto il numero duale. Come soluzione, l’esegesi in generale amplifica il peso della nascita miracolosa di Gesù, considerandola ampiamente superiore agli altri miracoli che gli sono riconosciuti; e insiste sul fatto che tale prodigio vede coinvolte due persone in un unico evento.
  • [51] ^ «Le cose buone»: secondo i commentatori, il cibo «lecito» o ḥalāl.
    Si noti l’accostamento dell’alimentazione all’azione in generale; come glossano alcuni, il cibo lecito è l’aiutante o il sostegno dell’azione pia.
  • [52] ^ L’idea di un’unità primordiale nell’adorazione dell’unico Dio è affermata quasi negli stessi termini in 21:92; in entrambi i versetti figura umma, «comunità» nel senso di compartecipazione di credo e valori morali (cfr. anche 10:19; per la sua applicazione ad altre specie di creature non umane, cfr. 6:38; Dc 168-172). Tale unità primordiale è ribadita in 16:120, dove umma è incarnata da Abramo con la sua fede pura, antecedente a ogni codificazione, e soprattutto nell’idea del patto primordiale stipulato dal Signore con tutti i discendenti di Adamo (cfr. 7:172-173); altrove il patto è con i soli profeti (3:81).
  • [53] ^ La frammentazione della «comunità unica» archetipica è ricordata più volte nel libro (per alcuni esempi eloquenti, cfr. 2:213; 10:19 e commenti). Ma vale la pena di notare che nel pensiero coranico ciò corrisponde al volere divino, come ogni altro accadimento mondano; Dio non ha voluto determinare l’unità su questa terra allo scopo di mettere alla prova ogni uomo nella capacità di cogliere i Suoi doni e distinguere il vero dal falso e il bene dal male (cfr. 5:48).
  • [55] ^ Ancora il tema dell’alternanza di avversità e prosperità come caratteristica del fare divino nei confronti degli uomini: il dono di beni materiali non è necessariamente segno di benevolenza e anticipazione della beatitudine celeste; invece è «l’insidia» o «l’astuzia di Dio» (makr Allāh, cfr. 3:54, 7:99, 183; 8:30, ecc.), Suo strumento per saggiare la gratitudine degli uomini, celato dietro un’apparenza ingannevole. Secondo un detto del Profeta: «Dio distribuisce tra voi le vostre nature come distribuisce tra voi le vostre ricchezze; dà i beni terreni (dunyā) a chi ama e a chi non ama, ma dona la religione (dīn) soltanto a chi ama».
  • [62] ^ Molti teologi e giuristi musulmani si sono appoggiati a questo versetto e ad altri di contenuto simile (cfr. 2:286; 6:152; 7:42) per negare l’eventualità dell’«obbligazione all’impossibile»: in altri termini, al credente non è richiesto nulla che superi le sue effettive capacità. Numerosi passi, tutti nel senso della clemenza divina, affermano addirittura che Dio agevola l’uomo nell’adempimento dei doveri; valga per tutti 87:8, dove la divina «facilitazione» (taysīr) è rapportata alla debolezza creaturale dell’uomo. L’immagine del «libro» che riporta le azioni compiute da ciascuno in vista del giudizio finale è frequente nel Corano come in altre scritture sacre (cfr., per esempio, Sal 139:16: «Erano tutti scritti nel tuo libro»; Dn 7:10: «La corte sedette e i libri furono aperti»; Ap 20:12: «E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti.
    Fu aperto anche un altro libro, quello della vita»). Nella sūra 83 «libro» contenente nomi e azioni dei miscredenti è denominato sijjīn, e il suo correlativo, il libro dei credenti, ‘illiyūn (cfr. 83:7-9 e 18-20).
  • [68] ^ «Quel che i loro padri antichi non hanno ricevuto»: il popolo di Muḥammad, a differenza degli ebrei che furono beneficati di molti messaggeri, non ha mai ricevuto un inviato prima di lui (cfr. 32:2-3 e 36:5-6). Comunque sia, agli Arabi il libro riconosce più di un profeta: Hūd, Ṣāliḥ e Shu‘ayb.
  • [70] ^ Affermare che il Profeta era «posseduto dai jinn» equivale ad accusarlo di essere folle (majnūn, cfr. 15:6; 24:8; 44:14, ecc.) e ad accostarlo alla figura del poeta (cfr. il «poeta invasato», shā‘irmajnūn, in 37:36).
  • [71] ^ «La verità» (o «il vero»): Dio. Quindi il versetto può intendersi anche nel modo seguente: se Dio dovesse corrispondere ai loro desideri che sono dettati dalla malvagità e pieni di contraddizione, devasterebbe il mondo intero.
  • [75] ^ È un altro modo per formulare la consueta accusa di ingratitudine (kufrān) che il Corano rivolge all’umanità in genere: nella buona sorte gli uomini, incapaci di riconoscere i beni ricevuti, si allontanano da Dio (cfr., per esempio, 17:83). L’ingratitudine come condizione umana condivisa e non peculiare di alcuni viene stigmatizzata in 80:17: «Sia maledetto l’uomo per quanto è ingrato».
  • [79] ^ Il raduno (ḥashr) in vista del giudizio ha portata universale: oltre agli uomini saranno radunati i jinn (6:128), i diavoli (19:68), gli angeli (34:40-41) e anche le belve (81:5).
  • [81] ^ Di fronte agli evidenti prodigi divini sollevano le stesse obiezioni di chi li ha preceduti, come chiarirà meglio il seguito del testo.
  • [91] ^ L’importante versetto, che avanza una spiegazione razionale dell’unicità di Dio, non deve essere immediatamente tradotto, come si potrebbe pensare, nella risposta alla dottrina cristiana della figliolanza divina e della Trinità; lo stesso Corano ricorda (cfr. 4:117; 16:57; 37:149-153; 43:16; 53:21) che il paganesimo preislamico prevedeva tre dee figlie di Allāh, i cui nomi compaiono in 53:19-20.
  • [92] ^ Ghayb e shahāda, rispettivamente il «mistero» e il «visibile», sono due termini rilevanti in dottrina (cfr. il commento a 2:3). Il primo copre l’ambito dell’assenza ed esprime tutto ciò che sfugge alla sensibilità umana essendo pertinenza di Dio (per esempio, l’ora della fine del mondo); il secondo è il suo contrario, copre l’ambito della presenza, e per questo serve anche a definire la professione di fede islamica – «Non c’è alcun dio fuorché Dio; Muḥammad è il Suo inviato» – che essendo una testimonianza verbale può essere colta dai sensi.
  • [96] ^ Un’esortazione molto simile compare in 41:34 (cfr. anche 28:54, dove qualifica i credenti).
  • [97] ^ La preghiera di «rifugio» in Dio è eloquentemente esemplificata dalle due ultime sūre (113 e 114). Molte formule simili sono attribuite al Profeta Muḥammad dalla tradizione; per esempio: «Nel nome di Dio, mi rifugio nelle perfette parole di Dio contro la Sua ira e il Suo castigo, e contro la malvagità dei Suoi servi, e l’insidia dei diavoli e la loro presenza presso di me»; oppure: «Dio mio, mi rifugio in Te dalla rovina, mi rifugio in Te dalla distruzione e dall’annegamento, e dai diavoli affinché non mi affliggano quando morirò».
  • [100] ^ La «barriera» escatologica (barzakh, cfr. 25:53 e 55:20) è intesa dai commentatori sia in senso fisico (una separazione tra la vita di questo mondo e quella dell’aldilà; o tra il paradiso e l’inferno) sia in senso morale, come divieto divino. Alcuni autori insistono sul suo aspetto di raccordo tra la vita terrena e l’aldilà, e ne fanno un luogo ma anche un tempo intermedio tra la morte fisica e la resurrezione individuale. Un’interpretazione spirituale ne fa inoltre il limite delle regioni riservate a Dio e agli angeli (cfr. Dc 254-259). Altrove la «barriera» è quella che separa «i due mari» (cfr. 25:53 e commento).
  • [101] ^ Il suono della «tromba» (o «corno», ṣūr, cfr. 78:18) è associato agli accadimenti della fine del mondo. Secondo 39:68, gli squilli saranno due: il primo annuncerà la morte universale e il secondo la resurrezione (cfr. Dc 873-874).
  • [102] ^ L’esattissima bilancia escatologica (mīzān) che peserà le azioni degli uomini, o i fogli o i libri sui quali gli angeli scribi avranno annotato le azioni, ha forse origine iranica ma è attestata anche nell’Egitto faraonico. Trova corrispondenze nell’Antico Testamento; per esempio in Gb 31:5-6: «Se ho agito con falsità e il mio piede si è affrettato verso la frode, mi pesi pure sulla bilancia della giustizia». La maggioranza dei teologi musulmani non nega la realtà fisica della bilancia, concepita a immagine delle comuni stadere; tuttavia sono piuttosto frequenti le interpretazioni allegoriche: la bilancia non è che una metafora per la divina equità (cfr. Dc 127-129).
  • [113] ^ «Chi tiene i conti»: può alludere agli angeli incaricati di trascrivere le azioni umane ma anche, dato il contesto, al semplice computo del tempo cronologico.
  • [117] ^ «Chi invoca un altro dio insieme a Dio»: a questo proposito il noto commentatore Ibn Kathīr narra che un giorno il Profeta chiese a un uomo: «Tu chi adori?». L’uomo rispose che adorava Allāh e alcuni idoli dei quali fece il nome. Muḥammad gli chiese: «Quando ti capita una disgrazia, chi di loro invochi perché te ne liberi?». «Allāh» rispose l’uomo. «E quando hai bisogno di qualcosa, chi di loro invochi perché te la procuri?» «Allāh» rispose di nuovo. «E allora cosa te ne fai di adorare altri insieme a Lui? Pensi forse che gli siano superiori?» «Voglio ringraziarLo adorando anche gli altri» rispose l’uomo. «Voi sapete e non sapete» concluse il Profeta (cfr. 39:38). «Dovrà renderne conto presso il suo Signore»: letteralmente «il suo conto è presso il suo Signore».

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ “Goccia di sperma” eiaculato [ayah 46 della “Sura delle Stelle” (Cor. 53)]. Ayah 46, il numero è la somma dei cromosomi dello spermatozoo e dell’ovulo fecondato, da cui ha inizio la formazione dell’uomo in fieri nell’utero. Difficile pensare a una pura coincidenza.
  • [2] ^ Realtà creata, che aderisce alla parete interna dell’utero, aderenza dell’ovulo fecondato alla placenta.
  • [3] ^ Realtà creata, che aderisce alla parete interna dell’utero, aderenza dell’ovulo fecondato alla placenta.
  • [4] ^ Nelle fasi di sviluppo del feto al-mudghah - che significa “qualcosa che sia masticata” - è la trasformazione della ‘àlaqah. Questo mudghah a sua volta trasformata nelle ossa (izām), le quali, poi, sono coperte con carne (lahm).
  • [5] ^ È la traduzione di al-thūr. È il nome della montagna dove Mosè ricevette da Allàh il testo scritto della Toràh per i Figli di Israele, sulla testa dei quali Allàh sollevò la montagna come segno, per autenticare la provenienza divina della legge e pretenderne l’obbedienza.
  • [6] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
  • [7] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la re­sponsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
  • [8] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.
  • [9] ^ Hārūn con la u lunga - Aronne, Profeta e Inviato di Allàh, fratello di Mosè e suo compagno nella missione loro affidata da Allàh al fine di liberare i Figli di Israele dal dominio di Faraone, su ambedue la pace.
  • [10] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la re­sponsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.
  • [11] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
  • [12] ^ Termine indicante il soggetto che ha autorità e titolo per dettare norme di comportamento e ricevere obbedienza.