Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XXXII

As-Sajda

La Prosternazione [1]

Pre-Eg. n. 75 a parte i verss. 16-20. Di 30 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 15.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 32 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 الم
 Alif, Lâm, Mîm [2] .
- Hamza P.
 A. L. M. [1]
- Zilio Grandi
 Alif Lām Mīm.
- Pasquini
 2.
 تَنزيلُ الكِتٰبِ لا رَيبَ فيهِ مِن رَبِّ العٰلَمينَ
 La rivelazione del Libro [proviene] senza alcun dubbio dal Signore dei mondi.
- Hamza P.
 È rivelazione del libro che indubitabilmente viene dal Signore dei mondi. [2]
- Zilio Grandi
 La Rivelazione del Libro - non v’è dubbio alcuno - (proviene) dal Signore dei mondi.
- Pasquini
 3.
 أَم يَقولونَ افتَرىٰهُ بَل هُوَ الحَقُّ مِن رَبِّكَ لِتُنذِرَ قَومًا ما أَتىٰهُم مِن نَذيرٍ مِن قَبلِكَ لَعَلَّهُم يَهتَدونَ
 Diranno: «L’ha inventato?» [3] . È invece una verità che [proviene] dal tuo Signore, affinché tu ammonisca [4] un popolo [5] a cui non giunse, prima di te, alcun ammonitore, affinché si lascino guidare.
- Hamza P.
 Dicono che l’ha inventato lui? Invece è verità che viene dal tuo Signore perché tu ammonisca un popolo cui non giunse mai un ammonitore prima di te, affinché essi si lascino guidare. [3]
- Zilio Grandi
 Forse che dicono - L’ha inventato! -? Anzi esso è la Verità (proveniente) dal tuo Signore, affinché tu ammonisca una gente - a cui non inviammo ammonitori prima di te - perché si mettano in cammino sulla via giusta!
- Pasquini
 4.
 اللَّهُ الَّذى خَلَقَ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضَ وَما بَينَهُما فى سِتَّةِ أَيّامٍ ثُمَّ استَوىٰ عَلَى العَرشِ ما لَكُم مِن دونِهِ مِن وَلِىٍّ وَلا شَفيعٍ أَفَلا تَتَذَكَّرونَ
 Allah è Colui Che ha creato in sei giorni i cieli e la terra e tutto ciò che vi è frammezzo, quindi Si è innalzato sul Trono. Al di fuori di Lui non avete alcun patrono o intercessore. Non ve ne ricorderete?
- Hamza P.
 Dio è Colui che ha creato i cieli e la terra e quel che sta in mezzo in sei giorni e poi si è assiso sul trono. Al di fuori di Lui non troverete né alleato né intercessore. Non riflettete?
- Zilio Grandi
 È Allàh che creò, in sei tempi, i cieli, la Terra, ciò ch’esiste nel mezzo e poi s’insediò sul Trono. Voi non avete, all’infuori di Lui, né patrono né intercessore. Non riflettete?
- Pasquini
 5.
 يُدَبِّرُ الأَمرَ مِنَ السَّماءِ إِلَى الأَرضِ ثُمَّ يَعرُجُ إِلَيهِ فى يَومٍ كانَ مِقدارُهُ أَلفَ سَنَةٍ مِمّا تَعُدّونَ
 Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalirà a Lui, in un Giorno che sarà come mille anni del vostro contare.
- Hamza P.
 Egli dirige il decreto dall’alto dei cieli fino alla terra, poi nuovamente esso sale a Lui in un giorno lungo mille anni di quelli che contate voi, [5]
- Zilio Grandi
 Egli governa l’ordine dal cielo alla Terra poi (esso) risale a Lui, in un tempo la cui dimensione è pari a mille anni, di quelli che voi contate.
- Pasquini
 6.
 ذٰلِكَ عٰلِمُ الغَيبِ وَالشَّهٰدَةِ العَزيزُ الرَّحيمُ
 Egli è Colui Che conosce il palese e l’invisibile; è l’Eccelso, il Misericordioso;
- Hamza P.
 Egli è Colui che conosce il visibile e l’invisibile, è il Potente, pieno di clemenza, [6]
- Zilio Grandi
 Questo è il Conoscitore dell’invisibile e del visibile, al-’azìz (il Possente) al-Rahìm (il Clementissimo),
- Pasquini
 7.
 الَّذى أَحسَنَ كُلَّ شَيءٍ خَلَقَهُ وَبَدَأَ خَلقَ الإِنسٰنِ مِن طينٍ
 è Colui Che ha perfezionato ogni cosa creata e dall’argilla ha dato inizio alla creazione dell’uomo,
- Hamza P.
 che fece bella ogni cosa che creò, e la creazione dell’uomo iniziò dall’argilla, [7]
- Zilio Grandi
 il Quale fece alla perfezione ogni cosa che creò! Egli iniziò la creazione dell’uomo dall’argilla,
- Pasquini
 8.
 ثُمَّ جَعَلَ نَسلَهُ مِن سُلٰلَةٍ مِن ماءٍ مَهينٍ
 quindi ha tratto la sua discendenza da una goccia d’acqua insignificante [6] ;
- Hamza P.
 poi gli diede discendenza a partire da un succo di un liquido vile, [8]
- Zilio Grandi
 poi creò la sua discendenza da un’acqua spregevole,
- Pasquini
 9.
 ثُمَّ سَوّىٰهُ وَنَفَخَ فيهِ مِن روحِهِ وَجَعَلَ لَكُمُ السَّمعَ وَالأَبصٰرَ وَالأَفـِٔدَةَ قَليلًا ما تَشكُرونَ
 quindi gli ha dato forma e ha insufflato in lui del Suo Spirito. Vi ha dato l’udito, gli occhi e i cuori. Quanto poco siete riconoscenti!
- Hamza P.
 poi lo plasmò e soffiò in lui del Suo spirito; vi ha dato l’udito, la vista e il cuore, quanto poco gliene siete grati.
- Zilio Grandi
 poi gli diede forma, insufflando in lui (un soffio) del Suo spirito, poi vi fornì dell’udito, della vista e dei cuori. Quanto poco gliene siete riconoscenti!
- Pasquini
 10.
 وَقالوا أَءِذا ضَلَلنا فِى الأَرضِ أَءِنّا لَفى خَلقٍ جَديدٍ بَل هُم بِلِقاءِ رَبِّهِم كٰفِرونَ
 E dicono: «Quando saremo dispersi nella terra [7] godremo di una nuova creazione?». È che non credono all’incontro con il loro Signore!
- Hamza P.
 Dicono: «Quando saremo dispersi sulla terra, vivremo forse in una creazione nuova?». Negano perfino l’incontro con il loro Signore.
- Zilio Grandi
 Essi dicono: “Forse che quando ci saremo decomposti nella terra (risorgeremo)? Forse che, in verità, noi saremo l’oggetto di nuova creazione?”. Al contrario, essi all’incontro del loro Signore rifiutano di credere!
- Pasquini
 11.
 قُل يَتَوَفّىٰكُم مَلَكُ المَوتِ الَّذى وُكِّلَ بِكُم ثُمَّ إِلىٰ رَبِّكُم تُرجَعونَ
 Di’: «L’angelo della morte a voi assegnato vi farà morire e poi sarete ricondotti al vostro Signore».
- Hamza P.
 Di’: «L’angelo della morte, a voi preposto, vi farà morire e poi al vostro Signore sarete ricondotti». [11]
- Zilio Grandi
 Di’: Vi chiamerà (ad Allàh) l’angelo della morte, che è stato incaricato di voi. Poi al vostro Signore voi sarete fatti tornare.
- Pasquini
 12.
 وَلَو تَرىٰ إِذِ المُجرِمونَ ناكِسوا رُءوسِهِم عِندَ رَبِّهِم رَبَّنا أَبصَرنا وَسَمِعنا فَارجِعنا نَعمَل صٰلِحًا إِنّا موقِنونَ
 Se allora potessi vedere i malvagi, [dire col] capo chino davanti al loro Signore: «Nostro Signore, abbiamo visto e sentito, lasciaci tornare [8] , sì che possiamo fare il bene; [ora] crediamo con certezza».
- Hamza P.
 Se potessi vedere i malvagi a capo chino davanti al Signore: «Signore, abbiamo visto, abbiamo udito, fa’ che torniamo sulla terra, faremo il bene, siamo convinti».
- Zilio Grandi
 Se tu potessi vedere adesso! I malfattori abbasseranno le loro teste presso il loro Signore e “Signor nostro,” (diranno) “adesso abbiamo visto e abbiamo udito (la Verità)! Facci ritornare (a vivere), praticheremo il bene perché avremo la certezza!”.
- Pasquini
 13.
 وَلَو شِئنا لَءاتَينا كُلَّ نَفسٍ هُدىٰها وَلٰكِن حَقَّ القَولُ مِنّى لَأَملَأَنَّ جَهَنَّمَ مِنَ الجِنَّةِ وَالنّاسِ أَجمَعينَ
 «Se avessimo voluto, avremmo dato ad ogni anima la sua direzione; si è invece compiuta la mia sentenza: “riempirò l’Inferno di uomini e di dèmoni insieme”.
- Hamza P.
 Se Noi avessimo voluto, a ogni anima avremmo dato la sua direzione, ma la sentenza che viene da Me si è avverata, di jinn e uomini insieme riempirò la Geenna, adesso gustate. [13]
- Zilio Grandi
 Se Noi lo avessimo voluto avremmo potuto dare a ogni (uomo) la via giusta! Ma si avvererà la parola (profferita) da Me: “Certamente riempirò l’inferno di Gìnn [1] e di uomini tutti insieme!”.
- Pasquini
 14.
 فَذوقوا بِما نَسيتُم لِقاءَ يَومِكُم هٰذا إِنّا نَسينٰكُم وَذوقوا عَذابَ الخُلدِ بِما كُنتُم تَعمَلونَ
 Gustate allora [il castigo] per aver dimenticato l’incontro di questo Giorno. In verità [anche] Noi vi dimentichiamo. Gustate il castigo perpetuo per quello che avete fatto!»
- Hamza P.
 Avete scordato che avreste incontrato questo vostro giorno, e anche Noi abbiamo dimenticato voi, gustate dunque l’eterno tormento per quel che avete compiuto.
- Zilio Grandi
 Gustate (il castigo) poiché dimenticaste l’incontro di questo vostro giorno. In verità, Noi vi abbiamo dimenticato, perciò gustate il castigo dell’eternità, in ricompensa a ciò che facevate.
- Pasquini
 15.
 إِنَّما يُؤمِنُ بِـٔايٰتِنَا الَّذينَ إِذا ذُكِّروا بِها خَرّوا سُجَّدًا وَسَبَّحوا بِحَمدِ رَبِّهِم وَهُم لا يَستَكبِرونَ
 In verità credono nei Nostri segni solo coloro che, quando vengono loro rammentati, si gettano in prosternazione, lodano il loro Signore rendendoGli gloria e non son tronfi di orgoglio.
- Hamza P.
 Credono nei Nostri segni solo coloro che, quando vengano loro recitati, si gettano a terra prosternati e cantano le lodi del loro Signore, e non sono superbi
- Zilio Grandi
 In verità, credono nei Nostri Segni, coloro i quali, quando essi vengono loro ricordati, cadono a terra prosternati e proclamano la divinità incondivisa del loro Signore, celebrandone la Lode, e non sono arroganti!
- Pasquini
 16.
 تَتَجافىٰ جُنوبُهُم عَنِ المَضاجِعِ يَدعونَ رَبَّهُم خَوفًا وَطَمَعًا وَمِمّا رَزَقنٰهُم يُنفِقونَ
 Strappano i loro corpi dai letti [9] per invocare il loro Signore, per timore e speranza [10] , e sono generosi di quello che abbiamo loro concesso.
- Hamza P.
 ma abbandonano i loro giacigli per invocare il Signore, pieni di timore e di speranza, e dispensano parte di quel che Noi abbiamo donato loro. [16]
- Zilio Grandi
 Essi trascurano i loro fianchi, i loro giacigli (poiché essi) invocano il loro Signore con timore e speranza ed elargiscono in beneficenza parte di ciò che abbiamo dato loro in sorte.
- Pasquini
 17.
 فَلا تَعلَمُ نَفسٌ ما أُخفِىَ لَهُم مِن قُرَّةِ أَعيُنٍ جَزاءً بِما كانوا يَعمَلونَ
 Nessuno conosce la gioia immensa [11] che li attende, ricompensa per quello che avranno fatto.
- Hamza P.
 Nessuno conosce quale gioia è tenuta in serbo per loro come ricompensa per le loro azioni.
- Zilio Grandi
 Non sa anima ciò che è tenuto nascosto per loro di gioia degli occhi, come ricompensa di quello che facevano.
- Pasquini
 18.
 أَفَمَن كانَ مُؤمِنًا كَمَن كانَ فاسِقًا لا يَستَوۥنَ
 Forse il credente è come l’empio? Non sono affatto uguali.
- Hamza P.
 Forse chi ha creduto è uguale all’empio? Non sono affatto uguali:
- Zilio Grandi
 Forse che chi è credente è come colui che è perverso? Non sono uguali!
- Pasquini
 19.
 أَمَّا الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ فَلَهُم جَنّٰتُ المَأوىٰ نُزُلًا بِما كانوا يَعمَلونَ
 Coloro che credono e compiono il bene saranno ospitati nei giardini del Rifugio [12] , premio per quello che avranno fatto,
- Hamza P.
 quelli che avranno creduto e avranno agito bene avranno come premio per le loro azioni i giardini dell’eterna dimora,
- Zilio Grandi
 Coloro che credono e praticano il bene, avranno i Giardini della Dimora (eterna), come premio per quello che facevano,
- Pasquini
 20.
 وَأَمَّا الَّذينَ فَسَقوا فَمَأوىٰهُمُ النّارُ كُلَّما أَرادوا أَن يَخرُجوا مِنها أُعيدوا فيها وَقيلَ لَهُم ذوقوا عَذابَ النّارِ الَّذى كُنتُم بِهِ تُكَذِّبونَ
 mentre coloro che saranno stati empi avranno per rifugio il fuoco. Ogni volta che vorranno uscirne vi saranno ricondotti e sarà detto loro: «Provate il castigo del fuoco che tacciavate di menzogna!».
- Hamza P.
 e quanto agli empi, la loro dimora sarà il fuoco, e ogni volta che vorranno andarsene da lì saranno ricacciati dentro: «Gustate il tormento del fuoco che avete accusato di menzogna».
- Zilio Grandi
 mentre coloro che furono perversi avranno il fuoco per loro dimora (eterna). Tutte le volte che (i dannati) vorranno uscire da esso, saranno ricacciati in esso e verrà detto loro: “Gustate il castigo del fuoco, del quale dicevate che non era vero!”.
- Pasquini
 21.
 وَلَنُذيقَنَّهُم مِنَ العَذابِ الأَدنىٰ دونَ العَذابِ الأَكبَرِ لَعَلَّهُم يَرجِعونَ
 Daremo loro un castigo immediato prima del castigo più grande, affinché ritornino [sulla retta via] [13] .
- Hamza P.
 Faremo gustare loro il tormento inferiore prima del tormento superiore affinché si ricredano. [21]
- Zilio Grandi
 E, certamente, Noi facciamo gustare loro il castigo inferiore prima del castigo supremo, affinché ritornino.
- Pasquini
 22.
 وَمَن أَظلَمُ مِمَّن ذُكِّرَ بِـٔايٰتِ رَبِّهِ ثُمَّ أَعرَضَ عَنها إِنّا مِنَ المُجرِمينَ مُنتَقِمونَ
 Chi è peggior ingiusto di colui che si distoglie dai segni di Allah dopo che gli sono stati ricordati? In verità ci vendicheremo dei trasgressori.
- Hamza P.
 Chi è più ingiusto di chi ha ricevuto un avvertimento grazie ai segni del suo Signore e poi se ne è distolto? Noi Ci vendicheremo dei malvagi.
- Zilio Grandi
 Chi è più scellerato di colui, che - dopo che gli sono stati ricordati i Segni del suo Signore - si scosta da essi? In verità, Noi ci vendicheremo dei malfattori.
- Pasquini
 23.
 وَلَقَد ءاتَينا موسَى الكِتٰبَ فَلا تَكُن فى مِريَةٍ مِن لِقائِهِ وَجَعَلنٰهُ هُدًى لِبَنى إِسرٰءيلَ
 Già demmo il Libro a Mosè [dicendogli]: «Non dubitare circa il Suo incontro». Ne facemmo una guida per i Figli di Israele.
- Hamza P.
 A Mosè demmo il libro – non dubitare, anche tu incontrerai il Signore – e ne facemmo una guida per i figli di Israele. [23]
- Zilio Grandi
 Già in precedenza demmo a Mūsā (Mosè) il Libro (la Toràh), perciò non essere in dubbio dell’incontro con lui. Noi lo ponemmo come guida per i figli d’Israele
- Pasquini
 24.
 وَجَعَلنا مِنهُم أَئِمَّةً يَهدونَ بِأَمرِنا لَمّا صَبَروا وَكانوا بِـٔايٰتِنا يوقِنونَ
 E [finché] furono perseveranti e credettero con fermezza nei Nostri segni, scegliemmo tra loro dei capi che li dirigessero secondo il Nostro comando.
- Hamza P.
 Ponemmo tra loro dei capi che dirigessero il popolo secondo il Nostro ordine, quando ebbero pazienza e credettero con fede ferma nei Nostri segni.
- Zilio Grandi
 e di tra essi scegliemmo delle guide, per indicassero la via giusta dietro nostro ordine, fino a che furono pazienti e credettero fermamente nei Nostri Segni.
- Pasquini
 25.
 إِنَّ رَبَّكَ هُوَ يَفصِلُ بَينَهُم يَومَ القِيٰمَةِ فيما كانوا فيهِ يَختَلِفونَ
 In verità il tuo Signore nel Giorno della Resurrezione giudicherà tra loro, a proposito delle loro divergenze.
- Hamza P.
 E nel giorno della resurrezione il tuo Signore giudicherà delle loro discordie.
- Zilio Grandi
 In verità, il tuo Signore sentenzierà tra loro nel Giorno della Resurrezione su tutto ciò che formava oggetto delle loro controversie.
- Pasquini
 26.
 أَوَلَم يَهدِ لَهُم كَم أَهلَكنا مِن قَبلِهِم مِنَ القُرونِ يَمشونَ فى مَسٰكِنِهِم إِنَّ فى ذٰلِكَ لَءايٰتٍ أَفَلا يَسمَعونَ
 Non gli è servito da lezione che prima di loro abbiamo fatto perire tante generazioni, nelle cui case [in rovina] si aggirano?
In verità in ciò vi sono segni. Non ascolteranno dunque?
- Hamza P.
 Tante generazioni abbiamo sterminato prima di loro, nelle cui antiche abitazioni oggi si aggirano: non serve a guidarli? Vi sono dei segni in questo, non li ascoltano?
- Zilio Grandi
 Non è per loro una direttiva come Noi distruggemmo, prima di essi, le generazioni nelle cui sedi oggi camminano? In verità, in ciò vi sono, di certo, dei Segni. Non ascoltano?
- Pasquini
 27.
 أَوَلَم يَرَوا أَنّا نَسوقُ الماءَ إِلَى الأَرضِ الجُرُزِ فَنُخرِجُ بِهِ زَرعًا تَأكُلُ مِنهُ أَنعٰمُهُم وَأَنفُسُهُم أَفَلا يُبصِرونَ
 Non hanno visto come spingiamo l’acqua verso una terra arida, suscitando poi una vegetazione che nutre il loro bestiame e loro stessi? Non lo vedono?
- Hamza P.
 Non hanno visto come Noi spingiamo l’acqua sulla terra arida e poi facciamo spuntare i cereali di cui si cibano, loro e le loro greggi? Non guardano?
- Zilio Grandi
 Non vedono che, in verità, Noi conduciamo l’acqua alla terra arida e facciamo uscire per effetto di essa prodotti agricoli di cui si ciba il loro bestiame e loro stessi? Non vedono?
- Pasquini
 28.
 وَيَقولونَ مَتىٰ هٰذَا الفَتحُ إِن كُنتُم صٰدِقينَ
 E dicono: «Quando verrà questa vittoria [14] , se siete veridici?».
- Hamza P.
 Chiedono: «Ma quando arriverà questa vittoria, se siete sinceri?». [28]
- Zilio Grandi
 Essi dicono: “Quando ci sarà questa Decisione se siete veridici?
- Pasquini
 29.
 قُل يَومَ الفَتحِ لا يَنفَعُ الَّذينَ كَفَروا إيمٰنُهُم وَلا هُم يُنظَرونَ
 Di’: «Nel Giorno della Vittoria [15] sarà vano il credere dei miscredenti! Non avranno alcun rinvio».
- Hamza P.
 Rispondi: «Nel giorno della vittoria non gioverà ai miscredenti la loro fede tardiva, e non potranno ottenere dilazioni».
- Zilio Grandi
 Di’: “Il giorno della Decisione, non sarà più di nessun giovamento credere per coloro che avevano rifiutato di credere e non sarà concessa loro alcuna dilazione!”.
- Pasquini
 30.
 فَأَعرِض عَنهُم وَانتَظِر إِنَّهُم مُنتَظِرونَ
 Allontanati dunque da loro, e aspetta. Anche loro aspetteranno!
- Hamza P.
 Tu allontanati da loro e resta in attesa, anch’essi aspettano.
- Zilio Grandi
 Perciò sta lontano da loro e aspetta. In verità, anch’essi stanno aspettando.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «La Prosternazione»: «as-sajda», è la rappresentazione fisica della sottomissione dell’uomo ad Allah, la fase centrale e cruciale della salât (l’adorazione rituale), il momento in cui, con la testa abbassata, la fronte schiacciata contro il suolo, recitando una formula di magnificazione del suo Signore (gloria a Lui l’Altissimo) l’uomo Gli è più vicino.
  • [2] ^ Vedi Appendice 1.
  • [3] ^ «L’ha inventato?»: ritorna ancora una volta l’accusa a Muhammad (pace e benedizioni su di lui) di aver inventato il Corano.
  • [4] ^ «affinché tu ammonisca»: Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge al Suo Inviato.
  • [5] ^ «un popolo»: gli abitanti della Mecca e in generale gli arabi che furono i primi a ricevere il messaggio recato da Muhammad (pace e benedizioni su di lui). La sua missione terrena iniziò con i membri della sua famiglia, poi con quelli della sua tribù e poi si diffuse a tutti gli arabi. Questo popolo ebbe la funzione di diffondere il messaggio coranico e l’insegnamento dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ai popoli limitrofi e così, dal centro verso la periferia, l’Islàm si è esteso a cinque continenti e conta oggi oltre un miliardo e duecento milioni di fedeli. Sarà sufficiente la citazione di questo dato per rispondere a chi ha voluto leggere in questo versetto una limitazione divina alla portata della predicazione di Muhammad.
  • [6] ^ «goccia d’acqua insignificante»: lo sperma.
  • [7] ^ «dispersi nella terra»: nel senso di morti e disciolti nella terra.
  • [8] ^ «lasciaci tornare»: sulla terra in maniera tale da riscattare i peccati.
  • [9] ^ «Strappano i loro corpi dai letti»: l’espressione coranica descrive con grande efficacia lo sforzo di volontà del credente che, durante la notte si alza per adorare il suo Signore (gloria a Lui l’Altissimo) e ricordarLo. L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse che le preghiere e le invocazioni compiute nell’ultimo terzo della notte sono particolarmente accette ed esaudite da Allah.
  • [10] ^ «per timore e speranza»: timore di Allah e speranza del Suo perdono, del Suo compiacimento.
  • [11] ^ «la gioia immensa»: letteralmente «la gioia degli occhi» del Paradiso. Nonostante le descrizioni esso sarà superiore ad ogni aspettativa umana. Vedi anche nota a II, 25.
  • [12] ^ «i giardini del Rifugio»: uno dei luoghi paradisiaci.
  • [13] ^ Le prove della vita terrena sono strumenti di Allah per provare gli uomini e dar loro la possibilità di correggere il loro comportamento ed evitare il castigo finale.
  • [14] ^ II termine arabo «al-fath» significa letteralmente «apertura» e, in senso lato, «vittoria», quando in conseguenza ad un assedio o ad una campagna militare vengono «aperti» una città o un territorio. Vedi anche la nota al titolo della sura XLVIII e CX, 1. Nel caso del versetto in questione il Corano riferisce i discorsi ironici con i quali i miscredenti dileggiavano l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui).
  • [15] ^ «Il Giorno della Vittoria»: il Giorno in cui sarà chiaro a tutti che «lâ ghâlib illâ Allâh» (non c’è altro vincitore all’infuori di Allah) il Giorno del Giudizio.

Note di Zilio Grandi alla Sura

  • Nota alla Sura Ancora una sūra di incerta cronologia: secondo alcuni è meccana, con rare interpolazioni medinesi; secondo altri è interamente medinese. Il titolo è tratto dal v. 15, che dipinge i credenti come coloro i quali, riconosciuta nel cuore la parola di Dio, la venerano con l’azione. È nota anche come sūra dei giacigli, dal v. 16. Elementi dottrinali (l’unicità, la potenza creatrice e la scienza di Dio) si accompagnano a osservazioni di ordine antropologico (l’uomo è ingrato e ignorante, esiste una dicotomia tra credenti e miscredenti), escatologico (il paradiso è gioia ineffabile, l’inferno è orrore certo) ed etico (soprattutto la pazienza e lo zelo religioso).
  • [1] ^ Sulle lettere isolate che aprono questa sūra, cfr. il commento a 2:1.
  • [2] ^ «Indubitabilmente»: sulla quale non dev’esserci dubbio alcuno.
  • [3] ^ Il Corano ripete più volte che Dio, nella Sua infinita clemenza, ha garantito a ogni popolo la possibilità di redimersi beneficandolo con la Sua parola. Agli Arabi, come agli ebrei, il libro riconosce più di un profeta; prima di Muḥammad: Hūd, Ṣāliḥ e Shu‘ayb (cfr. il commento a 23:68).
  • [5] ^ «Decreto» (amr): nel suo primo significato equivale a «ordine» o «comando» e perfino a «cosa» o «affare», ma nel lessico coranico è perlopiù l’arbitrio di Dio che determina il destino del creato; amr si avvicina pertanto a qadar, che esprime il divino decreto degli eventi, il governo di esseri e azioni (cfr. v. 24). La parola creativa fa parte dell’amr o vi si sovrappone: «il Suo comando (amr), quando Egli vuole una cosa, è dire “Sii”, ed essa è» (36:82). Perciò alcuni pensatori musulmani, influenzati dalle teorie ellenistiche, lo hanno identificato con il verbo di Dio e la Sua volontà, facendone una sorta di «causa delle cause» (Dc 908-910); per il persiano sciita Nāṣir-i Khusraw (m. 1074), amr coincide con la creazione primordiale; e un altro grande persiano, il filosofo Suhrawardi, identifica l’ordine iniziale (al-amr al-awwal) con la prima Intelligenza. Amr è inoltre messo in relazione con «spirito» (rūḥ), sulla base di molte occorrenze che accostano i due termini e soprattutto sulla base di 17:85, dove è detto che «lo spirito viene dall’ordine (amr) del mio Signore». A sua volta in 7:54 si oppone amr a khalq, «creazione» o «atto creativo»: gli esegeti in genere l’hanno intesa come creazione fisica di sostanze materiali, o come attività divina iniziale e causativa; e hanno inteso amr come creazione delle sostanze spirituali o come attività divina finalista e provvidente. Sul tempo divino, radicalmente diverso da quello umano, cfr. 22:47; Sal 90:4: «Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte»; 2 Pt 3:8: «Davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno».
  • [6] ^ Sul «visibile» e l’«invisibile (o mistero)» (al-ghayb wa l-shahāda), cfr. il commento a 2:3. In questo caso, come in altri simili, i commentatori spiegano l’invisibile come il regno spirituale e il visibile come il regno materiale o corporeo.
  • [7] ^ Sulla bontà o bellezza della creazione, cfr. Gen 1:4, 10, 12, 18, 21, 25, 31.
  • [8] ^ «Liquido (o acqua) vile»: lo sperma (cfr. 23:12-14; 24:45 e commenti).
  • [11] ^ L’angelo della morte è citato nel Corano una sola volta. La letteratura posteriore lo chiamerà ‘Azrā’īl (o ‘Izrā’īl), Azraele, ne farà uno dei quattro arcangeli (con Gabriele, Michele e Serafiele) e ne specificherà la funzione: indurre l’anima del moribondo a risalire fino alla gola (cfr. 56:83) e quindi estrarla dal corpo. Secondo una nota leggenda, Dio incaricò successivamente Gabriele, Michele e Serafiele di sottrarre alla terra un pugno d’argilla per la creazione dell’uomo, ma tutti fallirono; allora inviò Azraele il quale, grazie alla propria durezza di cuore, strappò alla terra dell’argilla rossa, bianca e nera per i diversi colori dell’umanità.
  • [13] ^ L’idea della volontà divina che determina la fede e l’empietà delle creature è espressa molte volte dal libro, tra l’altro nel celebre passo: «Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto un’unica comunità di tutti gli uomini» (11:118).
  • [16] ^ «Abbandonano i loro giacigli … e dispensano parte»: pregano e adempiono al precetto sull’elemosina, due caposaldi della fede islamica.
  • [21] ^ Cioè la disgrazia su questa terra prima del castigo dell’aldilà.
  • [23] ^ Letteralmente «anche tu lo incontrerai». Nella traduzione si è seguita l’interpretazione più comune; d’altro canto il Corano impiega spesso il termine «incontro» (liqā’) per indicare l’incontro universale con Dio nel giorno del giudizio (cfr., per esempio, 6:31). Ma i commentatori pensano anche a un incontro con il profeta Mosè, in particolare quello avvenuto durante l’ascensione ai cieli, o mi‘rāj (cfr. soprattutto 17:1; Dc 90-94).
  • [28] ^ Dato il contesto – il v. 27 richiama la rinascita vegetale, consueta metafora per la resurrezione –, la «vittoria» sembrerebbe di ordine escatologico, ed è appunto questa la prima interpretazione offerta in genere dai commentatori; ma può anche alludere a una vittoria storica, puntuale o generica, dei credenti sui miscredenti.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Con il nome di gìnn anche al-ginnah il Sublime Corano indica una specie di creature, diverse dagli Angeli, in comune ai quali hanno l’invisibilità, e diverse dagli uomini, in comune ai quali hanno la re­sponsabilità delle loro azioni. In relazione a questa loro responsabilità ci sono dei ginn “Musulmani” e dei ginn “non Musulmani”. Allàh ci ha informato, nella Sura del Misericordioso, che essi sono stati creati da “fuoco senza fumo”.