Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XXXIII

Al-Ahzâb

I Coalizzati [1]

Post-Eg. n. 90. Di 73 versetti. Il nome della sura deriva dai verss. 20 e 22.

La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 33 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).

 1.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ اتَّقِ اللَّهَ وَلا تُطِعِ الكٰفِرينَ وَالمُنٰفِقينَ إِنَّ اللَّهَ كانَ عَليمًا حَكيمًا
 O Profeta, temi Allah e non obbedire né ai miscredenti né agli ipocriti. In verità Allah è sapiente, saggio.
- Hamza P.
 Profeta, temi Dio e non seguire i miscredenti e gli ipocriti – Dio è sapiente e saggio –,
- Zilio Grandi
 O Profeta, temi Allàh e non dare ascolto a coloro che rifiutano di credere, né agli ipocriti - in verità, Allàh è Sciente e Sapiente -
- Pasquini
 2.
 وَاتَّبِع ما يوحىٰ إِلَيكَ مِن رَبِّكَ إِنَّ اللَّهَ كانَ بِما تَعمَلونَ خَبيرًا
 Segui ciò che ti è stato rivelato dal tuo Signore.
In verità Allah è ben informato di quel che fate.
- Hamza P.
 ma segui quel che ti è rivelato dal Signore – Dio sa bene quel che fate –
- Zilio Grandi
 ma segui ciò che è stato rivelato a te dal tuo Signore! In verità, Allàh di ciò che voi fate è ben informato.
- Pasquini
 3.
 وَتَوَكَّل عَلَى اللَّهِ وَكَفىٰ بِاللَّهِ وَكيلًا
 Riponi fiducia in Allah: Allah è sufficiente patrono.
- Hamza P.
 e confida in Dio, Dio è sufficiente protettore. [3]
- Zilio Grandi
 Abbi fede in Allàh e basta Allàh come protettore.
- Pasquini
 4.
 ما جَعَلَ اللَّهُ لِرَجُلٍ مِن قَلبَينِ فى جَوفِهِ وَما جَعَلَ أَزوٰجَكُمُ الّٰـٔى تُظٰهِرونَ مِنهُنَّ أُمَّهٰتِكُم وَما جَعَلَ أَدعِياءَكُم أَبناءَكُم ذٰلِكُم قَولُكُم بِأَفوٰهِكُم وَاللَّهُ يَقولُ الحَقَّ وَهُوَ يَهدِى السَّبيلَ
 Allah non ha posto due cuori nel petto di nessun uomo, né ha fatto vostre madri le spose che paragonate alla schiena delle vostre madri, e neppure ha fatto vostri figli i figli adottivi [2] .
Tutte queste non son altro che parole delle vostre bocche; invece Allah dice la verità, è Lui che guida sulla [retta] via.
- Hamza P.
 Non c’è uomo in cui Dio abbia posto due cuori: Egli non ha fatto di quelle mogli che voi ripudiate con lo ẓihār delle madri e non ha reso i vostri figli adottivi dei veri figli; questo lo dite voi con la vostra bocca, ma Dio dice la verità e guida sul sentiero. [4]
- Zilio Grandi
 Allàh non pose due cuori dentro un uomo, né ha posto le vostre mogli - che voi avete divorziato, dicendo a esse: “Tu sei per me come il dorso di mia madre” - come vostre madri, né pose, come figli vostri, i vostri figli adottivi! Questo discorso è un discorso, uscito dalle vostre bocche, che voi fate, mentre Allàh dice la verità e guida alla via giusta.
- Pasquini
 5.
 ادعوهُم لِءابائِهِم هُوَ أَقسَطُ عِندَ اللَّهِ فَإِن لَم تَعلَموا ءاباءَهُم فَإِخوٰنُكُم فِى الدّينِ وَمَوٰليكُم وَلَيسَ عَلَيكُم جُناحٌ فيما أَخطَأتُم بِهِ وَلٰكِن ما تَعَمَّدَت قُلوبُكُم وَكانَ اللَّهُ غَفورًا رَحيمًا
 Date loro il nome dei loro padri: ciò è più giusto davanti ad Allah. Ma se non conoscete i loro padri siano allora vostri fratelli nella religione e vostri protetti. Non ci sarà colpa per voi per ciò che fate inavvertitamente, ma per quello che i vostri cuori fanno intenzionalmente. Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 Chiamerete i vostri figli adottivi con il nome dei loro padri, questo è più equo presso Dio; e se non conoscete i loro padri, essi saranno i vostri fratelli nella religione e i vostri protetti. Non vi saranno imputati come colpe gli errori che avete già commesso a questo riguardo, ma solo quel che i vostri cuori vorranno con intenzione; Dio è indulgente e pieno di clemenza.
- Zilio Grandi
 Chiamateli (i figli adottivi) con la loro paternità; ciò è più giusto presso Allàh. Se voi non conoscete i loro padri, allora essi sono vostri fratelli nel culto e vostri protetti! In ciò che voi avete sbagliato al riguardo non c’è colpa a vostro carico, ma solo ciò che hanno avuto intenzione di fare i vostri cuori. Tuttavia Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 6.
 النَّبِىُّ أَولىٰ بِالمُؤمِنينَ مِن أَنفُسِهِم وَأَزوٰجُهُ أُمَّهٰتُهُم وَأُولُوا الأَرحامِ بَعضُهُم أَولىٰ بِبَعضٍ فى كِتٰبِ اللَّهِ مِنَ المُؤمِنينَ وَالمُهٰجِرينَ إِلّا أَن تَفعَلوا إِلىٰ أَولِيائِكُم مَعروفًا كانَ ذٰلِكَ فِى الكِتٰبِ مَسطورًا
 Il Profeta è più vicino ai credenti di loro stessi e le sue spose sono le loro madri [3] . Secondo il Libro di Allah, [nella successione] i legami parentali hanno priorità su quelli tra i credenti e tra gli immigrati, a meno che non vogliate lasciare un legato a favore dei vostri fratelli nella religione. Questo è scritto nel Libro [di Allah] [4] .
- Hamza P.
 Il Profeta è più vicino ai credenti di quanto lo siano essi, e le sue mogli sono le loro madri. I consanguinei sono più legati tra loro degli altri credenti e degli emigrati, a meno che non vogliate favorire i vostri amici; così è scritto nel libro. [6]
- Zilio Grandi
 Il Profeta ha più diritto nei confronti dei credenti di quanto essi stessi tra loro (nella successione) e le sue mogli sono le loro madri! I consanguinei, nel Libro di Allàh, hanno più diritto tra loro dei credenti e degli emigrati (nell’eredità), a meno che lo facciate (il testamento) in favore dei vostri amici come segno di benevolenza. E ciò scritto nel Libro.
- Pasquini
 7.
 وَإِذ أَخَذنا مِنَ النَّبِيّۦنَ ميثٰقَهُم وَمِنكَ وَمِن نوحٍ وَإِبرٰهيمَ وَموسىٰ وَعيسَى ابنِ مَريَمَ وَأَخَذنا مِنهُم ميثٰقًا غَليظًا
 [Ricorda] quando accettammo il patto dei profeti: il tuo, quello di Noè, di Abramo, di Mosè e di Gesù figlio di Maria; concludemmo con loro un patto solenne,
- Hamza P.
 Ricorda quando abbiamo stretto un patto con i profeti, con te, con Noè, con Abramo e con Gesù figlio di Maria, abbiamo stretto con loro un patto solenne [7]
- Zilio Grandi
 Prendemmo dai Profeti i loro impegni e da te e da Nūḥ e da Ibrāhīm e da Mūsā e da ‘Īsā figlio di Maryam, stringendo con loro solidi patti,
- Pasquini
 8.
 لِيَسـَٔلَ الصّٰدِقينَ عَن صِدقِهِم وَأَعَدَّ لِلكٰفِرينَ عَذابًا أَليمًا
 affinché Allah chieda conto ai sinceri della loro sincerità.
Per i miscredenti ha preparato un castigo doloroso.
- Hamza P.
 affinché Dio chieda conto a chi è sincero della sua sincerità, mentre a chi non crede Noi abbiamo preparato un castigo doloroso.
- Zilio Grandi
 affinché (Egli) possa chiamare i veridici a rispondere della loro veridicità, mentre per coloro che rifiutano di credere ha approntato un castigo doloroso.
- Pasquini
 9.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اذكُروا نِعمَةَ اللَّهِ عَلَيكُم إِذ جاءَتكُم جُنودٌ فَأَرسَلنا عَلَيهِم ريحًا وَجُنودًا لَم تَرَوها وَكانَ اللَّهُ بِما تَعمَلونَ بَصيرًا
 O credenti, ricordatevi dei favori che Allah vi ha concesso, quando vi investirono gli armati. Contro di loro mandammo un uragano e schiere che non vedeste [5] . Allah vede perfettamente quello che fate.
- Hamza P.
 Voi che credete, ricordate il favore di Dio nei vostri confronti quando degli eserciti sono giunti contro di voi, e Noi abbiamo mandato del vento e anche degli eserciti Nostri che voi non avete potuto vedere, mentre Dio osservava quel che facevate voi. [9]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, ricordate la grazia di Allàh (effusa) su voi, allorché vennero contro voi degli eserciti e Noi inviammo contro loro un vento e degli eserciti, che voi non vedevate, mentre Allàh di ciò che voi facevate era Osservatore!
- Pasquini
 10.
 إِذ جاءوكُم مِن فَوقِكُم وَمِن أَسفَلَ مِنكُم وَإِذ زاغَتِ الأَبصٰرُ وَبَلَغَتِ القُلوبُ الحَناجِرَ وَتَظُنّونَ بِاللَّهِ الظُّنونا۠
 Quando vi assalirono dall’alto e dal basso, si offuscarono i vostri sguardi: avevate il cuore in gola e vi lasciavate andare ad ogni sorta di congettura a proposito di Allah [6] .
- Hamza P.
 Quando vi hanno preso d’assalto, da sopra e da sotto, e gli sguardi si sono offuscati per lo spavento e i cuori sono balzati in gola e vi siete abbandonati a congetture su Dio,
- Zilio Grandi
 Quando (i nemici) vi raggiunsero, da sopra e da sotto di voi, vi andava insieme la vista, i cuori pulsavano in gola e voi pensavate a proposito di Allàh mali pensieri,
- Pasquini
 11.
 هُنالِكَ ابتُلِىَ المُؤمِنونَ وَزُلزِلوا زِلزالًا شَديدًا
 Furono messi alla prova i credenti e turbati da un urto violento.
- Hamza P.
 proprio allora i credenti sono stati messi alla prova, un terremoto violento li ha scossi.
- Zilio Grandi
 proprio là furono messi alla prova i credenti e furono scossi da una scossa tremenda!
- Pasquini
 12.
 وَإِذ يَقولُ المُنٰفِقونَ وَالَّذينَ فى قُلوبِهِم مَرَضٌ ما وَعَدَنَا اللَّهُ وَرَسولُهُ إِلّا غُرورًا
 E [ricorda] quando gli ipocriti e coloro che hanno una malattia nel cuore dicevano: «Allah e il Suo Messaggero ci hanno fatto promesse per ingannarci» !
- Hamza P.
 Gli ipocriti e quelli che avevano una malattia nel cuore dicevano: «Dio e il Suo messaggero ci hanno promesso solo vane menzogne». [12]
- Zilio Grandi
 Gli ipocriti e quelli che hanno nei loro cuori una malattia, dicevano: “Non ci hanno fatto Allàh e il suo Apostolo, se non promesse fallaci!”.
- Pasquini
 13.
 وَإِذ قالَت طائِفَةٌ مِنهُم يٰأَهلَ يَثرِبَ لا مُقامَ لَكُم فَارجِعوا وَيَستَـٔذِنُ فَريقٌ مِنهُمُ النَّبِىَّ يَقولونَ إِنَّ بُيوتَنا عَورَةٌ وَما هِىَ بِعَورَةٍ إِن يُريدونَ إِلّا فِرارًا
 E un gruppo di loro disse: «Gente di Yatrib [7] ! Non potrete resistere, desistete», cosicché una parte di loro chiese al Profeta di poter andar via dicendo: «Le nostre case sono indifese» [8] , mentre non lo erano; volevano solo fuggire.
- Hamza P.
 Ricordate quando alcuni di loro hanno detto: «Gente di Yathrib, questo non è un luogo sicuro per voi, andate via», e alcuni hanno chiesto permesso al Profeta dicendo: «Le nostre case sono indifese»; ma le loro case non erano affatto indifese, volevano solo fuggire. [13]
- Zilio Grandi
 E una parte di loro disse: “O abitanti di Yàthrib, non c’è posto per voi, perciò tornate!”. E in conseguenza di ciò una parte di loro chiedeva permesso al Profeta (di tornare) e dicendo: “Le nostre case non hanno protezione!”, mentre, invece, esse non erano mancanti di protezione. Essi non volevano fare nient’altro che scappare!
- Pasquini
 14.
 وَلَو دُخِلَت عَلَيهِم مِن أَقطارِها ثُمَّ سُئِلُوا الفِتنَةَ لَءاتَوها وَما تَلَبَّثوا بِها إِلّا يَسيرًا
 Se fosse stata fatta un’incursione dai limiti esterni [della città] e se fosse stato chiesto loro di abiurare, lo avrebbero fatto senza indugio,
- Hamza P.
 Se i nemici fossero entrati in città, contro di loro, dalle estremità, e poi li avessero sollecitati a rinnegare la fede, lo avrebbero fatto, ma sarebbero rimasti per poco.
- Zilio Grandi
 E se si fosse entrati (in Yàthrib) contro loro dalla periferia e fossero stati richiesti di creare disordine, essi l’avrebbero fatto, ma non sarebbero rimasti in essa se non un po’!
- Pasquini
 15.
 وَلَقَد كانوا عٰهَدُوا اللَّهَ مِن قَبلُ لا يُوَلّونَ الأَدبٰرَ وَكانَ عَهدُ اللَّهِ مَسـٔولًا
 anche se prima avevano stretto con Allah il patto di non voltare le spalle [9] . Saranno interrogati a proposito del patto con Allah!
- Hamza P.
 Prima avevano stretto un patto con Dio: non si sarebbero ritirati. E del patto con Dio si chiederà loro conto. [15]
- Zilio Grandi
 Essi, in precedenza, con Allàh avevano stipulato il patto che essi non avrebbero voltato le spalle e del Patto con Allàh bisogna render conto.
- Pasquini
 16.
 قُل لَن يَنفَعَكُمُ الفِرارُ إِن فَرَرتُم مِنَ المَوتِ أَوِ القَتلِ وَإِذًا لا تُمَتَّعونَ إِلّا قَليلًا
 Di’ [loro]: «La fuga non vi sarà utile. Se fuggite la morte o l’essere uccisi, non avrete altro che breve gioia».
- Hamza P.
 Di’: «Fuggire non vi gioverà; anche se riuscirete a scampare alla morte e al l’uccisione, comunque sarete lasciati per poco a godervi i vostri beni».
- Zilio Grandi
 Di’: “Non vi gioverà scappare! Se siete scampati dalla morte o dall’uccisione, non vi si lascerà godere se non per poco!”.
- Pasquini
 17.
 قُل مَن ذَا الَّذى يَعصِمُكُم مِنَ اللَّهِ إِن أَرادَ بِكُم سوءًا أَو أَرادَ بِكُم رَحمَةً وَلا يَجِدونَ لَهُم مِن دونِ اللَّهِ وَلِيًّا وَلا نَصيرًا
 Di’: «Chi mai vi porrà oltre la portata di Allah se [Egli] vuole un male per voi o se per voi vuole una misericordia?». Non troveranno, all’infuori di Allah, alcun patrono o soccorritore.
- Hamza P.
 Di’: «Chi vi difenderà da Dio, sia che Egli voglia farvi del male sia che voglia beneficarvi?». Al di fuori di Dio non troveranno un alleato né alcuno che li soccorra.
- Zilio Grandi
 Di’: “Chi è colui che vi proteggerà da Allàh, se vuole per voi male o vuole per voi misericordia?”. Essi non troveranno né patrono né soccorritore nei confronti Allàh!
- Pasquini
 18.
 قَد يَعلَمُ اللَّهُ المُعَوِّقينَ مِنكُم وَالقائِلينَ لِإِخوٰنِهِم هَلُمَّ إِلَينا وَلا يَأتونَ البَأسَ إِلّا قَليلًا
 Certamente Allah conosce quali di voi frappongono ostacoli e quali dicono ai loro fratelli: «Venite da noi» [10] , e ben di rado vanno a combattere,
- Hamza P.
 Dio conosce quelli di voi che ostacolano gli altri e dicono ai fratelli: «Venite a noi», ma il loro ardore è così poco,
- Zilio Grandi
 Allàh conosce quelli di voi che creano ostacoli e quelli che - benché dicano ai loro fratelli: “Venite con noi, suvvia!” - non affrontano la guerra, se non un po’.
- Pasquini
 19.
 أَشِحَّةً عَلَيكُم فَإِذا جاءَ الخَوفُ رَأَيتَهُم يَنظُرونَ إِلَيكَ تَدورُ أَعيُنُهُم كَالَّذى يُغشىٰ عَلَيهِ مِنَ المَوتِ فَإِذا ذَهَبَ الخَوفُ سَلَقوكُم بِأَلسِنَةٍ حِدادٍ أَشِحَّةً عَلَى الخَيرِ أُولٰئِكَ لَم يُؤمِنوا فَأَحبَطَ اللَّهُ أَعمٰلَهُم وَكانَ ذٰلِكَ عَلَى اللَّهِ يَسيرًا
 sono avari verso di voi [11] . Quando li prende il panico, li vedrai guardarti con gli occhi allucinati di chi è svenuto per paura della morte. [Poi], appena passata la paura, vi investono con toni esacerbati, avidi di bottino [12] . Costoro non sono affatto credenti e Allah vanificherà le loro azioni. Ciò è facile per Allah.
- Hamza P.
 sono avari di soccorso per voi e, se il terrore li coglie, vedi che ti guardano, gli occhi rovesciati, come chi sia avvolto nel manto della morte. E poi, quando il terrore si è dileguato, vi feriscono con le loro lingue taglienti, avari di ogni bene.
Non credono, e Dio renderà vane le loro azioni, per Dio è cosa facile.
- Zilio Grandi
 Avari nei vostri confronti! Perciò quando giunge il terrore li vedi guardare verso di te, roteando gli occhi loro, come colui che cade svenuto (per il terrore) della morte! Quando, però, il terrore se ne va, essi dicono contro di voi parole sferzanti, spilorci di bene! Quelli non credono e per questo Allàh rende vane le loro azioni. Per Allàh cosa facile questa!
- Pasquini
 20.
 يَحسَبونَ الأَحزابَ لَم يَذهَبوا وَإِن يَأتِ الأَحزابُ يَوَدّوا لَو أَنَّهُم بادونَ فِى الأَعرابِ يَسـَٔلونَ عَن أَنبائِكُم وَلَو كانوا فيكُم ما قٰتَلوا إِلّا قَليلًا
 Pensavano che i coalizzati non se ne sarebbero andati. Se i coalizzati ritornassero, se ne andrebbero nel deserto a vagare tra i beduini e chiederebbero vostre notizie.
Se fossero rimasti con voi avrebbero combattuto ben poco [13] .
- Hamza P.
 Pensavano che le fazioni alleate non sarebbero andate via; e se faranno ritorno essi vorranno stare nel deserto, tra i beduini, e da lì avere notizie di voi. Ma anche se resteranno con voi, combatteranno ben poco.
- Zilio Grandi
 Essi pensavano che al-Aḥzāb [1] (i Confederati) non se ne sarebbero andati, ma se tornassero essi amerebbero essere nel deserto tra i beduini e chiedere di là notizie di voi. Se fossero tra voi, essi non combatterebbero, se non poco.
- Pasquini
 21.
 لَقَد كانَ لَكُم فى رَسولِ اللَّهِ أُسوَةٌ حَسَنَةٌ لِمَن كانَ يَرجُوا اللَّهَ وَاليَومَ الءاخِرَ وَذَكَرَ اللَّهَ كَثيرًا
 Avete nel Messaggero di Allah un bell’esempio per voi, per chi spera in Allah e nell’Ultimo Giorno e ricorda Allah frequentemente [14] .
- Hamza P.
 Nel messaggero di Dio avete un esempio buono per chi spera in Dio e nell’ultimo giorno, per chi spesso ricorda il nome di Dio. [21]
- Zilio Grandi
 Nell’Apostolo di Allàh c’è per voi un modello esemplare, un modello per chi sperava in Allàh, nell’ultimo giorno e ricorda Allàh soventemente!
- Pasquini
 22.
 وَلَمّا رَءَا المُؤمِنونَ الأَحزابَ قالوا هٰذا ما وَعَدَنَا اللَّهُ وَرَسولُهُ وَصَدَقَ اللَّهُ وَرَسولُهُ وَما زادَهُم إِلّا إيمٰنًا وَتَسليمًا
 Quando i credenti videro i coalizzati, dissero: «Ciò è quanto Allah e il Suo Messaggero ci avevano promesso: Allah e il Suo Messaggero hanno detto la verità».
E ciò non fece che accrescere la loro fede e la loro sottomissione [15] .
- Hamza P.
 Quando i credenti hanno visto le fazioni alleate hanno detto: «Ecco quel che Dio e il Suo messaggero ci hanno annunciato, Dio e il Suo inviato dicevano la verità», e questo non fece che aumentare la loro pietà, la loro sottomissione. [22]
- Zilio Grandi
 Quando i credenti videro i Confederati, dissero: “Questo è quanto Allàh ci ha promesso e l’Apostolo suo. Allàh e il Suo Apostolo hanno detto la verità!”. E non fu aumentato loro null’altro che la fede e la devozione.
- Pasquini
 23.
 مِنَ المُؤمِنينَ رِجالٌ صَدَقوا ما عٰهَدُوا اللَّهَ عَلَيهِ فَمِنهُم مَن قَضىٰ نَحبَهُ وَمِنهُم مَن يَنتَظِرُ وَما بَدَّلوا تَبديلًا
 Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Alcuni di loro hanno raggiunto il termine della vita, altri ancora attendono; ma il loro atteggiamento non cambia,
- Hamza P.
 Fra i credenti ci sono uomini fedeli al patto con Dio; alcuni hanno compiuto il loro destino nella morte, altri attendono senza cambiare d’avviso
- Zilio Grandi
 Tra i credenti c’è chi ha mantenuto fede al patto con Allàh. Di tra loro c’è chi ha assolto il suo impegno fino in fondo e chi attende (il suo momento), senza cambiare,
- Pasquini
 24.
 لِيَجزِىَ اللَّهُ الصّٰدِقينَ بِصِدقِهِم وَيُعَذِّبَ المُنٰفِقينَ إِن شاءَ أَو يَتوبَ عَلَيهِم إِنَّ اللَّهَ كانَ غَفورًا رَحيمًا
 affinché Allah compensi i fedeli della loro fedeltà e castighi, se vuole, gli ipocriti, oppure accetti il loro pentimento.
Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 affinché Dio ripaghi chi è sincero della sua sincerità e punisca gli ipocriti, se vuole, o si volga benigno verso di loro; Dio è indulgente e pieno di clemenza.
- Zilio Grandi
 affinché Allàh ricompensi i fedeli per la loro fedeltà e punisca gli ipocriti, se vuole, o perdoni loro. In verità, Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 25.
 وَرَدَّ اللَّهُ الَّذينَ كَفَروا بِغَيظِهِم لَم يَنالوا خَيرًا وَكَفَى اللَّهُ المُؤمِنينَ القِتالَ وَكانَ اللَّهُ قَوِيًّا عَزيزًا
 Allah ha respinto nel loro astio i miscredenti, senza che abbiano conseguito alcun bene, e ha risparmiato ai credenti la lotta. Allah è forte ed eccelso.
- Hamza P.
 Quanto ai miscredenti, Dio li ha riconsegnati alla loro rabbia, e nulla di buono hanno ottenuto; Dio è sufficiente protettore dei credenti in battaglia, Dio è forte e pieno di potenza.
- Zilio Grandi
 Allàh respinse coloro che rifiutano di credere con la loro collera (di frustrati) ed essi non ottennero bene! Infatti, bastò Allàh da solo ai credenti (come sostegno) per la battaglia e Allàh è Fortissimo e Possente!
- Pasquini
 26.
 وَأَنزَلَ الَّذينَ ظٰهَروهُم مِن أَهلِ الكِتٰبِ مِن صَياصيهِم وَقَذَفَ فى قُلوبِهِمُ الرُّعبَ فَريقًا تَقتُلونَ وَتَأسِرونَ فَريقًا
 Ha fatto uscire dalle loro fortezze coloro, fra la gente del Libro, che avevano spalleggiato i coalizzati ed ha messo il panico nei loro cuori. Ne uccideste una parte e un’altra parte la faceste prigioniera [16] .
- Hamza P.
 E quelli della gente del libro che hanno aiutato i nemici, Dio li ha fatti scendere dai loro castelli e ha gettato lo spavento nel loro cuore; in parte li avete uccisi e in parte li avete fatti prigionieri. [26]
- Zilio Grandi
 Egli fece scendere dalle loro fortezze quelli della gente del Libro che li spalleggiarono e gettò nei loro cuori lo sgomento. Una parte di loro voi uccideste, una parte faceste prigionieri
- Pasquini
 27.
 وَأَورَثَكُم أَرضَهُم وَدِيٰرَهُم وَأَموٰلَهُم وَأَرضًا لَم تَطَـٔوها وَكانَ اللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرًا
 Vi ha dato in eredità la loro terra, le loro dimore e i loro beni e anche una terra che mai avevate calpestato [17] . Allah è onnipotente.
- Hamza P.
 Egli vi ha reso eredi della loro terra, delle loro case, delle loro ricchezze, una terra che mai avete calcato prima; Dio è potente su tutte le cose.
- Zilio Grandi
 e voi ereditaste la loro terra, le loro case e i loro averi e una terra, che mai non frequentaste! E Allàh su tutte le cose ha potere.
- Pasquini
 28.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ قُل لِأَزوٰجِكَ إِن كُنتُنَّ تُرِدنَ الحَيوٰةَ الدُّنيا وَزينَتَها فَتَعالَينَ أُمَتِّعكُنَّ وَأُسَرِّحكُنَّ سَراحًا جَميلًا
 O Profeta, di’ alle tue spose: «Se bramate il fasto di questa vita, venite: vi darò modo di goderne e vi darò grazioso congedo [18] .
- Hamza P.
 Profeta, di’ alle tue mogli: «Se desiderate la vita terrena e i suoi ornamenti, venite e vi offrirò dei vantaggi e poi gentilmente vi congederò;
- Zilio Grandi
 O Profeta di’ alle tue mogli: “Se volevate la vita terrena e i suoi agi, venite, vi pagherò il risarcimento del divorzio e vi congederò amichevolmente!
- Pasquini
 29.
 وَإِن كُنتُنَّ تُرِدنَ اللَّهَ وَرَسولَهُ وَالدّارَ الءاخِرَةَ فَإِنَّ اللَّهَ أَعَدَّ لِلمُحسِنٰتِ مِنكُنَّ أَجرًا عَظيمًا
 Se invece bramate Allah e il Suo Inviato e la Dimora Ultima, [sappiate] che Allah ha preparato una ricompensa enorme per quelle di voi che fanno il bene».
- Hamza P.
 ma se amate di più Dio e il Suo inviato e la dimora dell’aldilà, sappiate che Dio ha preparato una ricompensa grande per quelle di voi che fanno il bene».
- Zilio Grandi
 Ma se volete Allàh, il suo Apostolo e la Casa della vita futura, sappiate, allora, che Allàh, in verità, ha preparato per le bene operanti di voi una ricompensa grandiosa!”.
- Pasquini
 30.
 يٰنِساءَ النَّبِىِّ مَن يَأتِ مِنكُنَّ بِفٰحِشَةٍ مُبَيِّنَةٍ يُضٰعَف لَهَا العَذابُ ضِعفَينِ وَكانَ ذٰلِكَ عَلَى اللَّهِ يَسيرًا
 O mogli del Profeta, quella fra voi che si renderà colpevole di una palese turpitudine, avrà un doppio castigo. Ciò è facile per Allah.
- Hamza P.
 Mogli del Profeta, se una di voi commette un’evidente turpitudine avrà un castigo due volte doppio, per Dio è cosa facile;
- Zilio Grandi
 O mogli del Profeta, a chi di voi commetterà turpitudine manifesta sarà raddoppiato il castigo due volte e questo per Allàh è facile.
- Pasquini
 31.
 وَمَن يَقنُت مِنكُنَّ لِلَّهِ وَرَسولِهِ وَتَعمَل صٰلِحًا نُؤتِها أَجرَها مَرَّتَينِ وَأَعتَدنا لَها رِزقًا كَريمًا
 Mentre a quella di voi che rimane devota ad Allah e al Suo Inviato, e compie il bene, concederemo ricompensa doppia: le abbiamo riservato generosa provvidenza.
- Hamza P.
 ma se una di voi è devota a Dio e al Suo inviato e compie buone azioni, Noi le daremo due volte ricompensa, le abbiamo preparato un dono splendido.
- Zilio Grandi
 Ma a quella di voi che devota sarà ad Allàh, all’Apostolo di Lui e si comporterà piamente, Noi daremo la sua ricompensa due volte e abbiamo preparato per essa generosa provvista.
- Pasquini
 32.
 يٰنِساءَ النَّبِىِّ لَستُنَّ كَأَحَدٍ مِنَ النِّساءِ إِنِ اتَّقَيتُنَّ فَلا تَخضَعنَ بِالقَولِ فَيَطمَعَ الَّذى فى قَلبِهِ مَرَضٌ وَقُلنَ قَولًا مَعروفًا
 O mogli del Profeta, non siete simili ad alcuna delle altre donne. Se volete comportarvi devotamente, non siate accondiscendenti nel vostro eloquio, ché non vi desideri chi ha una malattia nel cuore [19] . Parlate invece in modo conveniente.
- Hamza P.
 Mogli del Profeta, voi non siete come le altre donne. Se temete Dio non siate umili nel parlare, affinché non vi desideri chi ha una malattia nel cuore; invece parlate degnamente [32]
- Zilio Grandi
 O mogli del Profeta, non siete come una (qualsiasi) di tra le donne! Se siete timorate, evitate la sdolcinatezza nel parlare, poiché in colui che ha una malattia nel cuore suo potrebbero nascere desideri! Parlate, quindi, come si conviene (a una moglie del Profeta)!
- Pasquini
 33.
 وَقَرنَ فى بُيوتِكُنَّ وَلا تَبَرَّجنَ تَبَرُّجَ الجٰهِلِيَّةِ الأولىٰ وَأَقِمنَ الصَّلوٰةَ وَءاتينَ الزَّكوٰةَ وَأَطِعنَ اللَّهَ وَرَسولَهُ إِنَّما يُريدُ اللَّهُ لِيُذهِبَ عَنكُمُ الرِّجسَ أَهلَ البَيتِ وَيُطَهِّرَكُم تَطهيرًا
 Rimanete con dignità nelle vostre case e non mostratevi come era costume ai tempi dell’ignoranza. Eseguite l’orazione, pagate la decima ed obbedite ad Allah e al Suo Inviato.
O gente della Casa, Allah non vuole altro che allontanare da voi ogni sozzura e rendervi del tutto puri [20] .
- Hamza P.
 e restate quiete nelle vostre case e non adornatevi come nell’epoca antica dell’ignoranza ma pregate, versate l’elemosina e ubbidite a Dio e al Suo messaggero. Voi, gente della casa del Profeta, Dio vuole che siate liberi da ogni turpitudine, Egli vuole purificarvi molto. [33]
- Zilio Grandi
 State tranquille nelle vostre case e non indossate abiti vistosi per mostrare il vostro fascino. Atteggiamento tipico, questo, della civetteria femminile nel periodo dell’ignoranza di prima! Eseguite, invece, l’adorazione quotidiana, pagate la Zakāh [2], obbedite ad Allàh e all’Apostolo di Lui! Allàh desidera, o gente della Casa, allontanare da voi l’immondezza e purificarvi!
- Pasquini
 34.
 وَاذكُرنَ ما يُتلىٰ فى بُيوتِكُنَّ مِن ءايٰتِ اللَّهِ وَالحِكمَةِ إِنَّ اللَّهَ كانَ لَطيفًا خَبيرًا
 E ricordate i versetti di Allah che vi sono recitati nelle vostre case e la saggezza. In verità Allah è perspicace e ben informato.
- Hamza P.
 Ricordate i versetti di Dio e la sapienza recitata nelle vostre case, Dio è sottile ed è informato di tutto.
- Zilio Grandi
 Ricordate ciò che vi viene recitato dei Segni di Allàh e della Sapienza nelle vostre abitazioni. In verità, Allàh è Laṭìf (Perspicace), Khabīr (Bene Informato).
- Pasquini
 35.
 إِنَّ المُسلِمينَ وَالمُسلِمٰتِ وَالمُؤمِنينَ وَالمُؤمِنٰتِ وَالقٰنِتينَ وَالقٰنِتٰتِ وَالصّٰدِقينَ وَالصّٰدِقٰتِ وَالصّٰبِرينَ وَالصّٰبِرٰتِ وَالخٰشِعينَ وَالخٰشِعٰتِ وَالمُتَصَدِّقينَ وَالمُتَصَدِّقٰتِ وَالصّٰئِمينَ وَالصّٰئِمٰتِ وَالحٰفِظينَ فُروجَهُم وَالحٰفِظٰتِ وَالذّٰكِرينَ اللَّهَ كَثيرًا وَالذّٰكِرٰتِ أَعَدَّ اللَّهُ لَهُم مَغفِرَةً وَأَجرًا عَظيمًا
 In verità i musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i leali e le leali, i perseveranti e le perseveranti, i timorati e le timorate, quelli che fanno l’elemosina e quelle che fanno l’elemosina, i digiunatori e le digiunatrici, i casti e le caste, quelli che spesso ricordano Allah e quelle che spesso ricordano Allah, sono coloro per i quali Allah ha disposto perdono ed enorme ricompensa [21] .
- Hamza P.
 Gli uomini e le donne sottomessi al Signore, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, gli uomini che dicono la verità e le donne che dicono la verità, gli uomini e le donne che hanno pazienza, che hanno umiltà, che versano l’elemosina e digiunano e conservano la castità e spesso rammentano il nome di Dio, per tutti Dio ha preparato un perdono e una generosa ricompensa. [35]
- Zilio Grandi
 In verità, per i Musulmani e le Musulmane, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i veridici e le veridiche, i perseveranti e le perseveranti, gli umili e le umili, i benefattori e le benefattrici, i digiunanti e le digiunanti, i casti e le caste, i ricordanti molto Allàh e le ricordanti, Allàh ha preparato perdono e ricompensa grandiosa.
- Pasquini
 36.
 وَما كانَ لِمُؤمِنٍ وَلا مُؤمِنَةٍ إِذا قَضَى اللَّهُ وَرَسولُهُ أَمرًا أَن يَكونَ لَهُمُ الخِيَرَةُ مِن أَمرِهِم وَمَن يَعصِ اللَّهَ وَرَسولَهُ فَقَد ضَلَّ ضَلٰلًا مُبينًا
 Quando Allah e il Suo Inviato hanno decretato qualcosa, non è bene che il credente o la credente scelgano a modo loro [22]
Chi disobbedisce ad Allah e al Suo Inviato palesemente si travia.
- Hamza P.
 Quando Dio e il Suo messaggero hanno deciso una cosa, a nessun uomo o donna credente spetta scegliere per proprio conto, e chi si ribella a Dio e al Suo messaggero evidentemente sbaglia.
- Zilio Grandi
 Non è lecito a un credente né a una credente, quando Allàh e l’Apostolo di Lui hanno dato una regola, di far di testa propria, poiché, chi disobbedisce ad Allàh e all’Apostolo di Lui, si ritrova in un errore evidente!
- Pasquini
 37.
 وَإِذ تَقولُ لِلَّذى أَنعَمَ اللَّهُ عَلَيهِ وَأَنعَمتَ عَلَيهِ أَمسِك عَلَيكَ زَوجَكَ وَاتَّقِ اللَّهَ وَتُخفى فى نَفسِكَ مَا اللَّهُ مُبديهِ وَتَخشَى النّاسَ وَاللَّهُ أَحَقُّ أَن تَخشىٰهُ فَلَمّا قَضىٰ زَيدٌ مِنها وَطَرًا زَوَّجنٰكَها لِكَى لا يَكونَ عَلَى المُؤمِنينَ حَرَجٌ فى أَزوٰجِ أَدعِيائِهِم إِذا قَضَوا مِنهُنَّ وَطَرًا وَكانَ أَمرُ اللَّهِ مَفعولًا
 [Ricorda] quando dicevi a colui che Allah aveva gradito e che tu stesso avevi favorito: «Tieni per te la tua sposa e temi Allah», mentre nel tuo cuore tenevi celato quel che Allah avrebbe reso pubblico. Temevi gli uomini, mentre Allah ha più diritto ad essere temuto. Quando poi Zayd non ebbe più relazione con lei, te l’abbiamo data in sposa, cosicché non ci fosse più, per i credenti, alcun impedimento verso le spose dei figli adottivi, quando essi non abbiano più alcuna relazione con loro.
L’ordine di Allah deve essere eseguito [23] .
- Hamza P.
 Ricorda quando dicevi a colui che Dio ha favorito e anche tu hai favorito: «Tieni tua moglie con te e credi in Dio»; allora hai nascosto nel cuore un desiderio che Dio avrebbe reso manifesto perché temevi gli uomini, mentre più merita di essere temuto Dio.
E quando Zayd ha regolato con lei ogni cosa, Noi te l’abbiamo fatta sposare, affinché non sia peccato per i credenti sposare le mogli divorziate dei loro figli adottivi quando essi hanno regolato ogni cosa con loro. Sia eseguito l’ordine di Dio. [37]
- Zilio Grandi
 Quando tu dicesti a colui che Allàh aveva beneficato e che tu avevi beneficato: “Tieni con te tua moglie e temi Allàh!” (in quel momento) tu nascondevi nel tuo intimo ciò che Allàh voleva rendere manifesto e avevi timore della gente, mentre Allàh ha più titolo di essere temuto! Così, quando Zàyd realizzò la sua intenzione (di divorziare) da essa, te l’abbiamo fatta sposare, affinché non sia per loro cosa proibita (sposare) le mogli dei loro figli adottivi, quando (i figli adottivi) hanno realizzato (con il divorzio) la loro intenzione di separarsi da esse! L’ordine di Allàh ha da esser eseguito.
- Pasquini
 38.
 ما كانَ عَلَى النَّبِىِّ مِن حَرَجٍ فيما فَرَضَ اللَّهُ لَهُ سُنَّةَ اللَّهِ فِى الَّذينَ خَلَوا مِن قَبلُ وَكانَ أَمرُ اللَّهِ قَدَرًا مَقدورًا
 Pertanto nessuna colpa al Profeta per ciò che Allah gli ha imposto: questa è stata la norma di Allah [24] [anche] per coloro che vissero in precedenza [25] . L’ordine di Allah è decreto immutabile.
- Hamza P.
 Per il Profeta non è peccato compiere quel che Dio gli ha imposto, questa è l’abitudine di Dio che Egli ha seguito prima – l’ordine di Dio è decreto fermo – [38]
- Zilio Grandi
 Il Profeta non deve essere imbarazzato in (eseguire) ciò che Allàh gli ha reso lecito! Pratica di Allàh (da Lui adottata) nei confronti di coloro che prima di te sono esistiti. E l’ordine di Allàh fu esecutivo!
- Pasquini
 39.
 الَّذينَ يُبَلِّغونَ رِسٰلٰتِ اللَّهِ وَيَخشَونَهُ وَلا يَخشَونَ أَحَدًا إِلَّا اللَّهَ وَكَفىٰ بِاللَّهِ حَسيبًا
 [Essi] trasmettevano i messaggi di Allah, Lo temevano e non temevano altri che Allah. Allah è il più esauriente dei contabili.
- Hamza P.
 con i profeti che hanno trasmesso i messaggi di Dio e Lo hanno temuto e non hanno temuto altri; per tenere il conto Dio è sufficiente.
- Zilio Grandi
 Coloro i quali diffondono i Messaggi di Allàh, temono Lui e non temono nessuno, tranne Allàh! E basta Allàh come Conteggiatore!
- Pasquini
 40.
 ما كانَ مُحَمَّدٌ أَبا أَحَدٍ مِن رِجالِكُم وَلٰكِن رَسولَ اللَّهِ وَخاتَمَ النَّبِيّۦنَ وَكانَ اللَّهُ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمًا
 Muhammad non è padre di nessuno dei vostri uomini, egli è l’Inviato di Allah e il sigillo dei profeti [26] . Allah conosce ogni cosa.
- Hamza P.
 Muḥammad non è padre a nessuno di voi ma è il messaggero di Dio e il sigillo dei profeti, Dio conosce ogni cosa. [40]
- Zilio Grandi
 Muḥàmmad [3] non è padre di nessuno dei vostri uomini, ma è l’Apostolo di Allàh e il Sigillo dei Profeti. Allàh di ogni cosa è Sciente!
- Pasquini
 41.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اذكُرُوا اللَّهَ ذِكرًا كَثيرًا
 O voi che credete, ricordate spesso il Nome di Allah
- Hamza P.
 Voi che credete, ricordate il nome di Dio, ricordatelo molto [41]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, ricordate Allàh con un ricordo molto frequente
- Pasquini
 42.
 وَسَبِّحوهُ بُكرَةً وَأَصيلًا
 e glorificateLo al mattino e alla fine del giorno.
- Hamza P.
 e cantate le Sue lodi all’alba e cantatele al calare del sole,
- Zilio Grandi
 e proclamate la sua divinità incondivisa, alla mattina presto e nel pomeriggio tardi.
- Pasquini
 43.
 هُوَ الَّذى يُصَلّى عَلَيكُم وَمَلٰئِكَتُهُ لِيُخرِجَكُم مِنَ الظُّلُمٰتِ إِلَى النّورِ وَكانَ بِالمُؤمِنينَ رَحيمًا
 Egli è Colui Che effonde le Sue benedizioni su di voi, assieme ai Suoi angeli, per trarvi dalle tenebre alla luce. Egli è misericordioso verso i credenti.
- Hamza P.
 Egli è Colui che prega per voi insieme ai Suoi angeli per portarvi dalle tenebre alla luce, pieno di compassione per quelli che credono. [43]
- Zilio Grandi
 Egli è Colui che, insieme agli Angeli, vi benedice, per farvi uscire dalle tenebre alla luce ed è nei confronti dei credenti Clementissimo.
- Pasquini
 44.
 تَحِيَّتُهُم يَومَ يَلقَونَهُ سَلٰمٌ وَأَعَدَّ لَهُم أَجرًا كَريمًا
 Nel Giorno in cui Lo incontreranno, il loro saluto sarà: «Pace». Egli ha preparato per loro generosa ricompensa.
- Hamza P.
 Nel giorno in cui Lo incontrerete, il vostro saluto sarà: «Pace». Egli vi ha preparato una splendida ricompensa.
- Zilio Grandi
 Il loro saluto nel giorno dell’Incontro con Lui sarà: Salām! ed Egli ha preparato per loro un generoso compenso.
- Pasquini
 45.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ إِنّا أَرسَلنٰكَ شٰهِدًا وَمُبَشِّرًا وَنَذيرًا
 O Profeta, ti abbiamo mandato come testimone, nunzio e ammonitore,
- Hamza P.
 Profeta, ti abbiamo inviato come testimone e annunciatore e ammonitore,
- Zilio Grandi
 O Profeta, in verità, Noi ti abbiamo inviato come testimone, annunciatore della buona novella, ammonitore,
- Pasquini
 46.
 وَداعِيًا إِلَى اللَّهِ بِإِذنِهِ وَسِراجًا مُنيرًا
 che chiama ad Allah, con il Suo permesso; e come lampada che illumina.
- Hamza P.
 una voce che chiama Dio con il Suo permesso, una lampada brillante.
- Zilio Grandi
 portatore dell’invito ad Allàh e lucerna luminosa!
- Pasquini
 47.
 وَبَشِّرِ المُؤمِنينَ بِأَنَّ لَهُم مِنَ اللَّهِ فَضلًا كَبيرًا
 E da’ ai credenti la lieta novella che per loro c’è una grande grazia di Allah;
- Hamza P.
 Porta il lieto annuncio a quelli che credono, essi avranno da Dio un grande favore,
- Zilio Grandi
 Perciò annuncia ai credenti la buona novella, che c’è per loro, da parte di Allàh, un grande favore!
- Pasquini
 48.
 وَلا تُطِعِ الكٰفِرينَ وَالمُنٰفِقينَ وَدَع أَذىٰهُم وَتَوَكَّل عَلَى اللَّهِ وَكَفىٰ بِاللَّهِ وَكيلًا
 non obbedire ai miscredenti e agli ipocriti, non ti curare della loro persecuzione e confida in Allah. Allah è sufficiente come protettore.
- Hamza P.
 e non ubbidire ai miscredenti e agli ipocriti; se ti perseguitano non te ne curare ma confida in Dio, Dio ti è sufficiente protettore.
- Zilio Grandi
 Non dare ascolto a coloro che rifiutano di credere e agli ipocriti, non dare retta alle loro molestie e confida in Allàh. Come protettore basta Allàh.
- Pasquini
 49.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا إِذا نَكَحتُمُ المُؤمِنٰتِ ثُمَّ طَلَّقتُموهُنَّ مِن قَبلِ أَن تَمَسّوهُنَّ فَما لَكُم عَلَيهِنَّ مِن عِدَّةٍ تَعتَدّونَها فَمَتِّعوهُنَّ وَسَرِّحوهُنَّ سَراحًا جَميلًا
 O credenti! Quando sposate le credenti e poi divorziate da esse senza averle toccate, non saranno obbligate a rispettare un periodo d’attesa [27] . Date loro qualcosa e date loro grazioso congedo.
- Hamza P.
 Voi che credete, quando sposerete delle donne credenti e poi divorzierete da loro prima di averle toccate, non dovrete osservare con loro alcun termine; le provvederete del necessario e le congederete con gentilezza. [49]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, quando sposate le credenti e poi le divorziate, prima di averle toccate, non avete il dovere nei loro confronti al rispetto della ‘ìddah [4]. Perciò fate loro un regalo e lasciatele libere con un congedo amichevole.
- Pasquini
 50.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ إِنّا أَحلَلنا لَكَ أَزوٰجَكَ الّٰتى ءاتَيتَ أُجورَهُنَّ وَما مَلَكَت يَمينُكَ مِمّا أَفاءَ اللَّهُ عَلَيكَ وَبَناتِ عَمِّكَ وَبَناتِ عَمّٰتِكَ وَبَناتِ خالِكَ وَبَناتِ خٰلٰتِكَ الّٰتى هاجَرنَ مَعَكَ وَامرَأَةً مُؤمِنَةً إِن وَهَبَت نَفسَها لِلنَّبِىِّ إِن أَرادَ النَّبِىُّ أَن يَستَنكِحَها خالِصَةً لَكَ مِن دونِ المُؤمِنينَ قَد عَلِمنا ما فَرَضنا عَلَيهِم فى أَزوٰجِهِم وَما مَلَكَت أَيمٰنُهُم لِكَيلا يَكونَ عَلَيكَ حَرَجٌ وَكانَ اللَّهُ غَفورًا رَحيمًا
 O Profeta, ti abbiamo reso lecite le spose alle quali hai versato il dono nuziale, le schiave che possiedi che Allah ti ha dato dal bottino. Le figlie del tuo zio paterno e le figlie delle tue zie paterne, le figlie del tuo zio materno e le figlie delle tue zie materne che sono emigrate con te e ogni donna credente che si offre al Profeta, a condizione che il Profeta voglia sposarla. Questo è un privilegio che ti è riservato, che non riguarda gli altri credenti. Ben sappiamo quello che abbiamo imposto loro a proposito delle loro spose e delle schiave che possiedono, così che non ci sia imbarazzo alcuno per te. Allah è perdonatore, misericordioso [28] .
- Hamza P.
 E tu, Profeta, Noi ti dichiariamo lecite le tue spose alle quali hai pagato la dote, e le schiave che possiedi e che Dio ti ha dato come bottino, e le figlie di tuo zio paterno e le figlie delle tue zie paterne, e le figlie di tuo zio materno e le figlie delle tue zie materne che emigrarono con te, e ogni donna credente che si offra al Profeta, se il Profeta vorrà sposarla. È un privilegio concesso solo a te, a esclusione degli altri credenti – ben sappiamo quel che abbiamo loro ordinato sulle mogli e sulle schiave loro – affinché nessun peccato gravi su di te, Dio è Colui che perdona, è clemente. [50]
- Zilio Grandi
 O Profeta, ti abbiamo reso lecite le tue mogli, a cui hai dato le loro doti, le donne, le prigioniere di guerra, facenti parte di ciò che possiede la tua destra, a te concesse da Allàh, le figlie di tuo zio paterno, le figlie delle tue zie paterne, le figlie di tuo zio materno, le figlie delle tue zie materne, che emigrarono con te, e ogni donna credente, se offre se stessa al Profeta, se il Profeta vorrà sposarla; come concessione speciale per te, tutti i credenti esclusi! Lo sappiamo ciò che a essi abbiamo ordinato, per quanto riguarda le loro mogli e ciò che possiedono le loro destre, affinché ciò non sia per te un peccato! Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
 51.
 تُرجى مَن تَشاءُ مِنهُنَّ وَتُـٔوى إِلَيكَ مَن تَشاءُ وَمَنِ ابتَغَيتَ مِمَّن عَزَلتَ فَلا جُناحَ عَلَيكَ ذٰلِكَ أَدنىٰ أَن تَقَرَّ أَعيُنُهُنَّ وَلا يَحزَنَّ وَيَرضَينَ بِما ءاتَيتَهُنَّ كُلُّهُنَّ وَاللَّهُ يَعلَمُ ما فى قُلوبِكُم وَكانَ اللَّهُ عَليمًا حَليمًا
 Se farai aspettare quelle che vorrai e chiamerai da te quella che vorrai e se andrai a riprenderne una che avevi fatto aspettare, non ci sarà colpa per te, così che siano confortate e cessi la loro afflizione e siano contente di ciò che avrai concesso loro. Allah conosce quel che c’è nei vostri cuori. Allah è sapiente e magnanimo [29] .
- Hamza P.
 Potrai rimandare a tuo piacimento il turno delle tue donne, potrai prendere nel talamo quelle che vorrai, anche quelle rimandate ad altro turno se ne avrai il desiderio, nessun peccato ti sarà imputato per questo; così allieterai i loro occhi ed esse non si rattristeranno e saranno felici di quel che darai a ciascuna.
Dio conosce quel che avete nel cuore, Dio è sapiente e mite.
- Zilio Grandi
 Tu puoi rinviare chi vuoi di esse e puoi far venire a te chi vuoi; anche chi tu desiderassi, di quelle che hai allontanato (da te)! Ciò non è peccato per te! Questo è più vicino al dare loro gioia, a non renderle tristi e a essere soddisfatte di ciò che tu concedi a ciascuna di loro. Allàh conosce ciò che vi è nei vostri cuori. Allàh è Sciente e Indulgente.
- Pasquini
 52.
 لا يَحِلُّ لَكَ النِّساءُ مِن بَعدُ وَلا أَن تَبَدَّلَ بِهِنَّ مِن أَزوٰجٍ وَلَو أَعجَبَكَ حُسنُهُنَّ إِلّا ما مَلَكَت يَمينُكَ وَكانَ اللَّهُ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ رَقيبًا
 D’ora in poi non ti è più permesso di prendere altre mogli e neppure di cambiare quelle che hai con altre, anche se ti affascina la loro bellezza, eccetto le schiave che possiedi [30] . Allah osserva ogni cosa.
- Hamza P.
 Non ti è lecito prendere altre spose né cambiare quelle che hai con altre ancora, anche se la loro bellezza ti piacerà, eccetto le schiave; Dio osserva attento ogni cosa.
- Zilio Grandi
 Non ti è lecito, però, d’ora in avanti, avere (altre) mogli, o cambiare esse con altre mogli, anche se affascinato dalla loro bellezza, se non quello che possiede la tua mano destra. Allàh di ogni cosa è Sorvegliante.
- Pasquini
 53.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَدخُلوا بُيوتَ النَّبِىِّ إِلّا أَن يُؤذَنَ لَكُم إِلىٰ طَعامٍ غَيرَ نٰظِرينَ إِنىٰهُ وَلٰكِن إِذا دُعيتُم فَادخُلوا فَإِذا طَعِمتُم فَانتَشِروا وَلا مُستَـٔنِسينَ لِحَديثٍ إِنَّ ذٰلِكُم كانَ يُؤذِى النَّبِىَّ فَيَستَحيۦ مِنكُم وَاللَّهُ لا يَستَحيۦ مِنَ الحَقِّ وَإِذا سَأَلتُموهُنَّ مَتٰعًا فَسـَٔلوهُنَّ مِن وَراءِ حِجابٍ ذٰلِكُم أَطهَرُ لِقُلوبِكُم وَقُلوبِهِنَّ وَما كانَ لَكُم أَن تُؤذوا رَسولَ اللَّهِ وَلا أَن تَنكِحوا أَزوٰجَهُ مِن بَعدِهِ أَبَدًا إِنَّ ذٰلِكُم كانَ عِندَ اللَّهِ عَظيمًا
 O credenti, non entrate nelle case del Profeta, a meno che non siate invitati per un pasto e dopo aver atteso che il pasto sia pronto. Quando poi siete invitati, entrate; e dopo aver mangiato andatevene senza cercare di rimanere a chiacchierare familiarmente. Ciò è offensivo per il Profeta, ma ha vergogna di [dirlo a] voi, mentre Allah non ha vergogna della verità. Quando chiedete ad esse un qualche oggetto, chiedetelo da dietro una cortina: ciò è più puro per i vostri cuori e per i loro [31] .
Non dovete mai offendere il Profeta e neppure sposare una delle sue mogli dopo di lui: sarebbe un’ignominia nei confronti di Allah [32] .
- Hamza P.
 Voi che credete, non entrate nelle case del Profeta senza che egli vi abbia dato il permesso di prendere il pasto con lui, incuranti del momento opportuno, ma entrate quando siete invitati e poi ritiratevi, e non attaccate discorso con familiarità, è cosa che irrita il Profeta, il quale ha pudore e non ve lo dice, ma Dio non ha pudore della verità. Quando domandate qualcosa alle mogli del Profeta fatelo dietro una tenda, sarà meglio per la purezza del cuore vostro e loro. Non vi è lecito offendere il messaggero di Dio sposando le sue mogli dopo di lui, presso Dio è una colpa enorme. [53]
- Zilio Grandi
 O voi che credete, non entrate nelle case del Profeta, tranne nel caso in cui ve ne sia stato dato il permesso per mangiare e senza dover aspettare la preparazione dei cibi! Quando siete invitati (a entrare), entrate e, quando avete mangiato, disperdetevi. Non mettetevi a parlare, come se foste a casa vostra. Questo vostro modo di fare mette a disagio il Profeta, che si vergogna di dirvelo, ma Allàh non si vergogna della Verità. E quando domandate a esse (alle mogli del Profeta) della roba, chiedetela loro da dietro una tenda; questo è più puro per i vostri cuori e per i loro cuori. Non è lecito a voi che offendiate l’Apostolo di Allàh e non vi è lecito che sposiate le sue mogli, dopo di lui. Mai! In verità, ciò sarebbe presso Allàh un sacrilegio.
- Pasquini
 54.
 إِن تُبدوا شَيـًٔا أَو تُخفوهُ فَإِنَّ اللَّهَ كانَ بِكُلِّ شَيءٍ عَليمًا
 Sia che rendiate palese qualcosa o la nascondiate, in verità Allah conosce ogni cosa.
- Hamza P.
 E che manifestiate una cosa o che la nascondiate, Dio conosce ogni cosa.
- Zilio Grandi
 Se voi manifestate qualcosa o la tenete nascosta, (sappiate che) in verità, Allàh di tutte le cose è Conoscitore!
- Pasquini
 55.
 لا جُناحَ عَلَيهِنَّ فى ءابائِهِنَّ وَلا أَبنائِهِنَّ وَلا إِخوٰنِهِنَّ وَلا أَبناءِ إِخوٰنِهِنَّ وَلا أَبناءِ أَخَوٰتِهِنَّ وَلا نِسائِهِنَّ وَلا ما مَلَكَت أَيمٰنُهُنَّ وَاتَّقينَ اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ كانَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ شَهيدًا
 Nessuna colpa [per le spose del Profeta, se si mostreranno] ai loro padri, ai loro figli, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne o alle loro schiave. E temano Allah, Allah è testimone di ogni cosa.
- Hamza P.
 Non sarà peccato se esse parleranno liberamente con i loro padri, i loro figli, i loro fratelli, i figli dei loro fratelli, i figli delle loro sorelle, con le loro donne e i loro schiavi; temete Dio, Egli è testimone di tutto.
- Zilio Grandi
 Non ci sarà per esse peccato nei loro genitori, nei loro figli, nei loro fratelli, nei figli dei loro fratelli, nei figli delle loro sorelle, nelle loro donne e in ciò che possiedono le loro destre. Siano timorate di Allàh! In verità, Allàh di tutte le cose è Testimone.
- Pasquini
 56.
 إِنَّ اللَّهَ وَمَلٰئِكَتَهُ يُصَلّونَ عَلَى النَّبِىِّ يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا صَلّوا عَلَيهِ وَسَلِّموا تَسليمًا
 In verità Allah e i Suoi angeli benedicono il Profeta.
O voi che credete, beneditelo e invocate su di lui la pace [33] .
- Hamza P.
 Dio e i Suoi angeli pregano per il Profeta, e voi che credete, anche voi pregate per lui e augurategli: «Pace».
- Zilio Grandi
 In verità, Allàh e i suoi Angeli benedicono il Profeta! O voi che credete, beneditelo e augurategli pace.
- Pasquini
 57.
 إِنَّ الَّذينَ يُؤذونَ اللَّهَ وَرَسولَهُ لَعَنَهُمُ اللَّهُ فِى الدُّنيا وَالءاخِرَةِ وَأَعَدَّ لَهُم عَذابًا مُهينًا
 Coloro che offendono Allah e il Suo Messaggero sono maledetti da Allah in questa vita e nell’altra: [Allah] ha preparato per loro un castigo avvilente.
- Hamza P.
 Quelli che offendono Dio e il Profeta, Dio li maledirà in questo mondo e nell’aldilà, per loro ha preparato un castigo cocente;
- Zilio Grandi
 In verità, Allàh maledice, sia nella vita terrena che nella futura, coloro che offendono Allàh e l’Apostolo di Lui e ha preparato per loro un castigo umiliante.
- Pasquini
 58.
 وَالَّذينَ يُؤذونَ المُؤمِنينَ وَالمُؤمِنٰتِ بِغَيرِ مَا اكتَسَبوا فَقَدِ احتَمَلوا بُهتٰنًا وَإِثمًا مُبينًا
 E quelli che ingiustamente offendono i credenti e le credenti si fan carico di calunnia e di evidente peccato.
- Hamza P.
 e quelli che offendono i credenti e le credenti senza che essi l’abbiano meritato, su costoro peserà un peccato grave. [58]
- Zilio Grandi
 Coloro che offendono i credenti e le credenti, senza che esse abbiano fatto ciò che viene loro imputato, si caricheranno d’una calunnia e di una colpa evidente.
- Pasquini
 59.
 يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ قُل لِأَزوٰجِكَ وَبَناتِكَ وَنِساءِ المُؤمِنينَ يُدنينَ عَلَيهِنَّ مِن جَلٰبيبِهِنَّ ذٰلِكَ أَدنىٰ أَن يُعرَفنَ فَلا يُؤذَينَ وَكانَ اللَّهُ غَفورًا رَحيمًا
 O Profeta, di’ alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate [34] . Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 Profeta, di’ alle tue mogli e alle tue figlie e alle donne dei credenti che si coprano con i loro mantelli; questo sarà meglio per distinguerle dalle altre donne affinché non vengano offese, ma Dio è indulgente e compassionevole. [59]
- Zilio Grandi
 O Profeta, di’ alle tue mogli, alle tue figlie, alle donne dei credenti, che facciano venir giù su di loro una parte dei loro soprabiti. Ciò è più idoneo a farle distinguerle, sicché non vengano importunate. Allàh è Perdonatore, Clementissimo.
- Pasquini
 60.
 لَئِن لَم يَنتَهِ المُنٰفِقونَ وَالَّذينَ فى قُلوبِهِم مَرَضٌ وَالمُرجِفونَ فِى المَدينَةِ لَنُغرِيَنَّكَ بِهِم ثُمَّ لا يُجاوِرونَكَ فيها إِلّا قَليلًا
 Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze.
- Hamza P.
 Se gli ipocriti e chi ha una malattia nel cuore e i sediziosi di Medina non la smetteranno, Noi ti scateneremo contro di loro, e allora essi saranno stati tuoi vicini per poco tempo.
- Zilio Grandi
 E se gli ipocriti, coloro che hanno una malattia nei cuori e quelli che fomentano la sedizione a Medina non la smettono, Noi ti spingeremo all’azione contro di loro, per cui essi non saranno in essa (in Medina) tuoi vicini, se non per poco.
- Pasquini
 61.
 مَلعونينَ أَينَما ثُقِفوا أُخِذوا وَقُتِّلوا تَقتيلًا
 Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte.
- Hamza P.
 Maledetti! Ovunque saranno trovati siano presi e uccisi
- Zilio Grandi
 Maledetti! Dovunque siano trovati, siano presi e uccisi!
- Pasquini
 62.
 سُنَّةَ اللَّهِ فِى الَّذينَ خَلَوا مِن قَبلُ وَلَن تَجِدَ لِسُنَّةِ اللَّهِ تَبديلًا
 Questa è stata la consuetudine di Allah nei confronti di coloro che vissero precedentemente.
Non troverai alcun cambiamento nella consuetudine di Allah [35] .
- Hamza P.
 secondo l’abitudine di Dio, come con quelli prima di loro; vedrai che l’abitudine di Dio non ha mutamento.
- Zilio Grandi
 Questa è la linea di condotta di Allàh contro quelli che furono prima, né troverai varianti alla linea di condotta di Allàh.
- Pasquini
 63.
 يَسـَٔلُكَ النّاسُ عَنِ السّاعَةِ قُل إِنَّما عِلمُها عِندَ اللَّهِ وَما يُدريكَ لَعَلَّ السّاعَةَ تَكونُ قَريبًا
 Ti interrogano gli uomini a proposito dell’Ora. Di’: «La scienza di ciò è solo presso Allah». Cosa ne sai? Forse l’Ora è vicina.
- Hamza P.
 La gente ti chiede dell’ora. Rispondi: «La sua conoscenza è presso Dio, ma chi ti dice che l’ora non sia prossima?».
- Zilio Grandi
 La gente ti domanderà dell’Ora. Rispondi: “La conoscenza di essa è presso Allàh!”. E chi ti dice che l’Ora non sia imminente?
- Pasquini
 64.
 إِنَّ اللَّهَ لَعَنَ الكٰفِرينَ وَأَعَدَّ لَهُم سَعيرًا
 In verità Allah ha maledetto i miscredenti ed ha preparato per loro la Fiamma,
- Hamza P.
 Dio ha maledetto quanti rifiutano la fede, per loro ha preparato la vampa [64]
- Zilio Grandi
 In verità, Allàh maledice coloro che rifiutano di credere e ha approntato per essi sa’īr!
- Pasquini
 65.
 خٰلِدينَ فيها أَبَدًا لا يَجِدونَ وَلِيًّا وَلا نَصيرًا
 affinché vi rimangano in perpetuo, senza trovare né protettore né ausilio.
- Hamza P.
 dove resteranno in eterno, dove non troveranno un alleato e nessuno li aiuterà.
- Zilio Grandi
 In esso (coloro che rifiutano di credere) rimarranno in eterno. Non troveranno né patrono né sostenitore.
- Pasquini
 66.
 يَومَ تُقَلَّبُ وُجوهُهُم فِى النّارِ يَقولونَ يٰلَيتَنا أَطَعنَا اللَّهَ وَأَطَعنَا الرَّسولا۠
 Il Giorno in cui i loro volti saranno rivoltati nel Fuoco, diranno: «Ahinoi, ah, se avessimo obbedito ad Allah, se avessimo obbedito al Messaggero!».
- Hamza P.
 In quel giorno, i loro volti si contorceranno nel fuoco. Diranno: «Magari avessimo ubbidito a Dio, magari avessimo ubbidito all’inviato».
- Zilio Grandi
 Il giorno in cui le loro facce saranno fatte girare nel fuoco, essi diranno: “Poveri noi! Avessimo obbedito ad Allàh! Avessimo obbedito all’Apostolo!”
- Pasquini
 67.
 وَقالوا رَبَّنا إِنّا أَطَعنا سادَتَنا وَكُبَراءَنا فَأَضَلّونَا السَّبيلا۠
 E diranno: «Nostro Signore, noi abbiamo obbedito ai nostri capi e ai nostri notabili. Sono loro che ci hanno sviato dalla [retta] via.
- Hamza P.
 Diranno: «Signore, abbiamo ubbidito ai nostri prìncipi, ai nostri capi, sono loro che ci hanno sviato dal sentiero».
- Zilio Grandi
 Diranno: “O Signore nostro, noi abbiamo obbedito ai nostri signori e ai nostri superiori! Sono loro, che ci hanno fuorviato dalla via giusta.
- Pasquini
 68.
 رَبَّنا ءاتِهِم ضِعفَينِ مِنَ العَذابِ وَالعَنهُم لَعنًا كَبيرًا
 Signor nostro, da’ loro doppio castigo e maledicili della maledizione più grande».
- Hamza P.
 «Signore nostro, castigali due volte, e doppiamente, scaglia loro addosso una maledizione grande!»
- Zilio Grandi
 Signore nostro, raddoppia il loro castigo e colpiscili con una grande maledizione!
- Pasquini
 69.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا لا تَكونوا كَالَّذينَ ءاذَوا موسىٰ فَبَرَّأَهُ اللَّهُ مِمّا قالوا وَكانَ عِندَ اللَّهِ وَجيهًا
 O credenti! Non siate come coloro che molestarono Mosè: già Allah lo scagionò da quello che avevano detto [36] . Egli è in grande onore presso Allah.
- Hamza P.
 Voi che credete, non siate come quelli che hanno perseguitato Mosè, Dio lo ha assolto dalle loro accuse ed è stato onorato presso Dio.
- Zilio Grandi
 O voi che credete, non siate come coloro che offesero Mūsā! Allàh dimostrò l’innocenza di lui, riguardo a ciò che avevano detto, ed egli fu, presso Allàh, degno d’onore.
- Pasquini
 70.
 يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنُوا اتَّقُوا اللَّهَ وَقولوا قَولًا سَديدًا
 O credenti, temete Allah e parlate onestamente,
- Hamza P.
 Voi che credete, temete Dio e parlate con onestà,
- Zilio Grandi
 O voi che credete, siate timorati di Allàh, dite parola sensata
- Pasquini
 71.
 يُصلِح لَكُم أَعمٰلَكُم وَيَغفِر لَكُم ذُنوبَكُم وَمَن يُطِعِ اللَّهَ وَرَسولَهُ فَقَد فازَ فَوزًا عَظيمًا
 sì che corregga il vostro comportamento e perdoni i vostri peccati. Chi obbedisce ad Allah e al Suo Inviato otterrà il più grande successo.
- Hamza P.
 affinché Egli porti a compimento le vostre azioni e vi perdoni le colpe. Per chi ubbidisce a Dio e al Suo messaggero c’è il trionfo sublime.
- Zilio Grandi
 ed Egli vi sanerà le vostre azioni e vi perdonerà i vostri peccati! Colui che obbedisce ad Allàh e al suo Apostolo, trionferà un grandioso trionfo!
- Pasquini
 72.
 إِنّا عَرَضنَا الأَمانَةَ عَلَى السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَالجِبالِ فَأَبَينَ أَن يَحمِلنَها وَأَشفَقنَ مِنها وَحَمَلَهَا الإِنسٰنُ إِنَّهُ كانَ ظَلومًا جَهولًا
 In verità proponemmo ai cieli, alla terra e alle montagne la responsabilità [della fede] ma rifiutarono e ne ebbero paura, mentre l’uomo se ne fece carico. In verità egli è ingiusto e ignorante [37].
- Hamza P.
 Abbiamo proposto il pegno ai cieli e alla terra e ai monti, ma tutti hanno rifiutato di portarlo, ne hanno avuto paura; se ne è incaricato l’uomo, l’uomo colpevole e ignorante, [72]
- Zilio Grandi
 Abbiamo offerto al-amānah [5] ai cieli, alla Terra e ai monti, ma essi rifiutarono di portarla, perché ebbero paura di essa! Invece l’uomo se ne fece carico. In verità, egli è ingiusto verso se stesso e ignorante!
- Pasquini
 73.
 لِيُعَذِّبَ اللَّهُ المُنٰفِقينَ وَالمُنٰفِقٰتِ وَالمُشرِكينَ وَالمُشرِكٰتِ وَيَتوبَ اللَّهُ عَلَى المُؤمِنينَ وَالمُؤمِنٰتِ وَكانَ اللَّهُ غَفورًا رَحيمًا
 [Ed è così affinché] Allah castighi gli ipocriti e le ipocrite, gli associatori e le associatrici e accolga Allah il pentimento dei credenti e delle credenti. Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
 affinché Dio punisca gli ipocriti e le ipocrite e gli idolatri e le idolatre e si volga benigno ai credenti e alle credenti. Dio è Colui che perdona, pieno di clemenza.
- Zilio Grandi
 Certamente, Allàh castigherà gli ipocriti e le ipocrite, gli associatori e le associatrici, mentre Allàh perdonerà ai credenti e alle credenti. Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ La coalizione che viene evocata dal nome di questa sura è quella che si formò nel quinto anno dall’Egira e che vedeva alleati i politeisti coreisciti, gli ebrei e gli ipocriti medinesi. Senza risparmiare oro e lusinghe i clan ebrei erano riusciti a mettere insieme i guerrieri delle più famose e feroci tribù beduine tra i quali i Kinana, i Ghatafan, gli Asad. In tutto oltre diecimila uomini ben armati posti sotto il comando di Abû Sufyân più che mai risoluto a cancellare dalla storia degli arabi quella stravagante e pericolosa anomalia che era ai suoi occhi l’Islàm.
  • [2] ^ Non è possibile trattare le mogli da madri e i figli adottivi alla stregua di quelli naturali, questo è il senso dell’espressione «Allah non ha messo due cuori…». Il versetto si riferisce ad una particolare forma di divorzio diffusa presso gli arabi al tempo del Profeta (pace e benedizioni su di lui) il «dhahr» (schiena). Il marito che voleva divorziare diceva alla moglie: «che tu sia per me come la schiena di mia madre» (cioè intoccabile). Il Corano condanna questa pratica che metteva la donna nella condizione di non poter avere rapporti con il marito, senza però lasciarla libera di disporre di sé e contrarre un altro matrimonio. Anche per quello che riguarda i figli adottivi il Corano precisa che non possono essere considerati figli a pieno titolo. In particolare si ricorda il caso di Zaid ibn Hâritha che fu adottato dall’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e che la gente chiamava Zayd ibn Muhammad. Dopo la rivelazione di questo versetto, la cui pregnanza, relativamente al caso di Zaid, viene ribadita dal vers. 40, fu ben chiara la volontà di Allah a questo proposito.
  • [3] ^ Abdallah ibn Hishâm (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: «Eravamo un giorno con l’Inviato di Dio (pace e benedizioni su di lui) ed egli teneva la mano di ‘Umar ibn al Khattab. Gli disse ‘Umar: “O Inviato di Allah, mi sei più caro di ogni cosa eccetto me stesso”. Il Profeta gli rispose: “No, per Allah nelle cui mani è posta la mia anima! Non avrai una fede completa finché non ti sarò più caro di te stesso”. Allora Umar disse: “Ebbene, per Allah, mi sei più caro anche di me stesso”. Concluse il Profeta: “‘Umar, ora sei davvero un credente”».
  • [4] ^ Dopo l’emigrazione a Medina l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) stabilì legami di alleanza tra i credenti provenienti dalla Mecca [gli Emigrati] e i medinesi convertiti [gli Ausiliari]. In base a tale alleanza i legami stabiliti dalla religione prevalevano su quelli del sangue, anche per quello che riguardava il diritto ereditario. Dopo la conquista della Mecca tale disposizione venne abrogata e venne ristabilita la priorità del sangue.
  • [5] ^ II versetto si riferisce all’assedio subito da Medina nell’anno V E. (Marzo 627). (Vedi anche nota 1.) I credenti erano riusciti a fermare la coalizione degli assalitori grazie ad un fossato scavato a difesa delle loro posizioni (da cui «la battaglia del fossato») ma l’assedio durava ormai da una ventina di giorni. I politeisti contavano su una «quinta colonna» interna alla città, formata da arabi ipocriti e dai componenti del clan ebreo dei Banû Quraydha che avrebbe dovuto attaccare alle spalle i difensori del «fossato». In un momento estremamente critico per i credenti, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) inviò una tempesta di vento che imperversò sul campo avversario e convinse i politeisti a levare l’assedio e tornare alla Mecca.
  • [6] ^ «Temevate che Allah vi avesse abbandonati.»
  • [7] ^ «Yatrib»: il nome originario del complesso di oasi che in onore del Profeta (pace e benedizioni su di lui) prese poi l’appellativo di «Medinatun-nabi» (la città del Profeta).
  • [8] ^ «sono indifese»: lett. «sono allo scoperto».
  • [9] ^ «di non voltare le spalle»: nel senso che non sarebbero fuggiti rinnegando la fede e gli impegni assunti con il Profeta (pace e benedizioni su di lui).
  • [10] ^ «Venite da noi»: a riposarvi piuttosto che andare a combattere (Tabarî XXI, 139).
  • [11] ^ «sono avari verso di voi»: sono reticenti a prestarvi il loro aiuto.
  • [12] ^ Una splendida descrizione del comportamento degli ipocriti. Agghiacciati e come morti nel timore della morte al momento dello scontro, sono in prima fila nel richiedere la loro parte di bottino appena conclusa la battaglia. Inutili e infidi nel combattimento diventano aggressivi e seminatori di zizzania dimostrando che, nel comportamento degli uomini, la discriminante è solo la fede in Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e l’obbedienza al Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui).
  • [13] ^ II versetto si riferisce sempre all’attitudine e al comportamento degli ipocriti. Costoro in primo luogo erano convinti che i coalizzati avrebbero avuto la meglio e, poiché questo non avvenne, avevano pensato che nell’eventualità di un altro assedio sarebbe stato meglio per loro abbandonare la città e il Profeta (pace e benedizioni su di lui) e attendere da lontano (tra i beduini del deserto appunto) l’esito del nuovo scontro. Il Corano conclude invitando il Profeta e i credenti a non dolersi troppo di tale defezione; infatti, anche se restassero, sarebbero alleati ben poco affidabili: «Se restano con voi combatterebbero ben poco».
  • [14] ^ Come in molti altri punti viene ribadita l’importanza della «Sunna», la tradizione muhammadica, paradigma comportamentale, esempio per ogni credente.
  • [15] ^ Nel vers. 12 Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ci ha descritto il comportamento degli ipocriti, impauriti e blasfemi di fronte al nemico; in questo versetto e in quello successivo ci illustra l’attitudine dei credenti: fiduciosi, fermi e pieni di abnegazione.
  • [16] ^ Il versetto narra la campagna contro gli ebrei Banû Quraydha, con il quale l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva stipulato un trattato. I Banû Quraydha, che avevano partecipato all’organizzazione e al finanziamento dell’operazione promossa dai Quaraysh contro Medina, durante l’assedio si prodigarono per minare il morale dei musulmani e si erano preparati ad attaccarli alle spalle, dall’interno della città. Dopo la rotta dei politeisti, i musulmani li assediarono nelle loro fortezze e, nonostante potessero resistere ancora a lungo, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) mise lo sgomento nei loro cuori e fece sì che si arrendessero. Il Profeta stabilì che fossero giudicati da uno dei loro antichi alleati, Sa‘d ibn Mu‘âdh, il capo degli Aws di Medina, e secondo le loro stesse leggi. Recita il Deuteronomio XX, 10-15: «Quando ti avvicinerai ad una città per assalirla, proponile prima la pace. Se l’accetta e ti apre le porte, tutto il suo popolo ti sia tributario e soggetto. Ma se essa rifiuta la pace e comincia a farti guerra assediala. Il Signore, Iddio tuo, te la darà nelle mani e allora metti a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il suo bottino, portalo via con te e goditi il bottino dei tuoi nemici, che il Signore, Iddio tuo, ti avrà dato». Così avvenne.
  • [17] ^ «e anche una terra»: secondo i commentatori si tratterebbe della profezia relativa ad un’altra vittoria contro gli ebrei, quelli che abitavano l’oasi di Khaybar che furono sconfitti nell’anno successivo.
  • [18] ^ Verss. 28 e 29. Di fronte all’austerità che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) imponeva alla sua famiglia, le sue mogli accennarono una fronda e chiesero che parte del bottino che andava a finire nelle casse dello Stato islamico fosse loro distribuito. I due versetti di cui sopra istruiscono Muhammad sulla risposta da dare alle sue spose. Di fronte alla rivelazione e alla minaccia del divorzio dall’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) nessuna delle sue spose insistette in quell’atteggiamento.
  • [19] ^ «una malattia del cuore»: solitamente con questa espressione il Corano si riferisce al dubbio e allo scetticismo degli ipocriti, ma in questo caso si tratta piuttosto di un’allusione a qualche pervertito o mitomane che cercava di avvicinarsi in qualche modo alle spose dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Evidentemente la raccomandazione è valida per tutte le credenti. L’Islàm tende sempre ad evitare il male e chiudere con cura le porte attraverso le quali potrebbe entrare una tentazione al peccato.
  • [20] ^ La gente della casa (‘Ahlu-l-Bayt) sono le mogli e gli altri componenti della famiglia dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Allah raccomanda loro riservatezza nel comportamento e grande scrupolo nell’ottemperare ai doveri religiosi.
  • [21] ^ Ecco cosa significa essere musulmani, ecco i comportamenti che riempiono questo termine. Ben oltre un’origine geografica, un passaporto o un nome nella tradizione islamica, essere musulmani significa credere, praticare con puntualità e conoscenza, essere sinceri nei comportamenti e rispettare se stessi, avere costanza e ferma sopportazione delle difficoltà, generosità e disponibilità al bene, praticare ascesi, rinuncia e autocontrollo, perseguire una stretta e corretta relazione con il Creatore (gloria a Lui l’Altissimo) in ogni momento della vita.
  • [22] ^ L’occasione per la rivelazione di questo versetto fu la riluttanza con cui la giovane cugina dell’Inviato di Allah, Zaynab bint Jahsh accolse l’invito a sposare Zayd che egli le rivolse (vedi versetto successivo e la nota relativa). Sancisce, inoltre, il principio generale che assegna priorità assoluta alla legge di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e alla Sunna del Suo Inviato.
  • [23] ^ Zayd ibn Haritha era un liberto del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Egli lo aveva acquistato prima che iniziasse la rivelazione e lo liberò («che tu stesso avevi favorito») quando di fronte al padre che era venuto a riscattarlo il giovane decise di rimanere con Muhammad. Zayd [«quello che Allah aveva gradito» (nel senso che gli diede la fede)] fu uno dei primi a convertirsi all’Islàm.
  • [24] ^ «la norma di Allah»: («sunnata Allahi»): la Sua maniera di agire, la Sua pratica, il Suo comportamento, la Sua consuetudine.
  • [25] ^ «per coloro che vissero in precedenza»: i profeti che precedettero Muhammad.
  • [26] ^ Muhammad (pace e benedizioni su di lui) non aveva figli maschi che raggiunsero l’età adulta. Il versetto ribadisce la diversità sostanziale tra la filiazione e l’adozione e, al contempo, chiarisce la sua condizione di Inviato di Allah, sigillo della profezia. Le leggi che gli furono rivelate e la sua pratica di vita («sunna») costituiscono il quadro di riferimento immutabile per tutti i tempi, per tutti gli uomini.
  • [27] ^ «un periodo d’attesa»: la «idda», il ritiro legale della durata di tre cicli mestruali, che devono invece osservare le donne il cui matrimonio sia stato consumato.
  • [28] ^ Nel diritto islamico non esiste matrimonio legale senza pagamento, da parte dello sposo, di un dono nuziale. Per il Suo Inviato, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) fece un’eccezione e gli permise di contrarre matrimonio (o convalidarlo per le unioni pregresse) anche senza il dono nuziale. Ciononostante, Muhammad (pace e benedizioni su di lui) non fece mai valere questa sua speciale facoltà.
  • [29] ^ Questo versetto si riferisce chiaramente all’organizzazione della vita matrimoniale di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e tende a proteggerlo dalle gelosie incrociate delle sue spose.
  • [30] ^ Quando fu rivelato il versetto che limitava a quattro le spose dei credenti, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva già nove mogli. Siccome per esse non era possibile contrarre un altro matrimonio (vedi anche vers. 53), il Profeta propose di divorziarne alcune e provvedere al loro mantenimento vita naturai durante. Nessuna di loro accettò la proposta e allora Muhammad decise di limitare i rapporti coniugali a quattro di loro pur mantenendole tutte nel suo gineceo. Questa rivelazione gli permise di attuare una rotazione tra le prescelte e quelle, per così dire, «in sonno», in modo tale che «siano confortate e cessi la loro afflizione».
  • [31] ^ La maleducazione e l’invadenza di alcuni beduini affliggevano la vita dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ma egli era troppo gentile e signorile per farlo notare. Allah (gloria a Lui l’Altissimo), sempre sollecito verso il Suo Messaggero, rivelò questo versetto per indurre anche i più zotici a rispettare la sua intimità.
  • [32] ^ La posizione del tutto eccezionale che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva nella società, suscitava molto interesse tra i suoi contemporanei; molti, più o meno in buona fede, speravano di poter sposare in futuro una delle sue mogli per ottenere qualche vantaggio spirituale o materiale. Riferisce il Tabarî (XXII, 40) che qualcuno arrivava ad accarezzare progetti precisi dicendo: «Quando l’Inviato di Allah morirà, sposerò sua moglie tale». Il versetto mise fine a tali disegni.
  • [33] ^ Quando scese questo versetto i compagni dell’Inviato gli chiesero come dovessero ottemperare a tale ordine di Allah. Egli rispose con la formula: «O Allah, benedici Muhammad e la sua famiglia come benedicesti Abramo e la sua famiglia ed effondi la Tua benedizione su Muhammad e la sua famiglia come la effondesti su Abramo e la sua famiglia. In verità Tu sei degno di lode e di gloria». La versione abbreviata di tale formula costituisce l’eulogia che devotamente segue la citazione del Profeta: «salla-llahu ’alayhi wa sallam» (pace e benedizioni su di lui).
  • [34] ^ In tempi in cui si fa gran parlare di provvedimenti contro le molestie sessuali, vorremmo attirare l’attenzione sul gruppo di verss. 59-62 che si riferisce in particolar modo ad alcuni individui la cui depravazione era tale che osavano disturbare le spose dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Dopo aver ricordato alle donne credenti un abbigliamento che non potesse dare adito al ben che minimo equivoco sulla loro condizione, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) minaccia guerra, maledizione e morte contro chi osasse ancora disturbarle.
  • [35] ^ «la consuetudine di Allah»: cfr. sopra vers. 38 e la nota.
  • [36] ^ Secondo una tradizione riferita dal Bukharî, Mosè era solito bagnarsi coprendo le pudenda, e ciò a differenza degli altri ebrei che facevano il bagno nudi. Cominciò a circolare la voce che avesse qualcosa da nascondere, un’infermità vergognosa o altro. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) gli rese giustizia facendo sì che lo sorprendessero scoperto e si rendessero conto della loro offensiva menzogna.
  • [37] ^ La grandezza e la miseria della condizione umana sono mirabilmente riassunte in questo versetto. L’impegno di conservare la fede nel cuore ha terrorizzato ciò che di più grande esiste nel creato di Allah. L’uomo lo accettò e questo fece sì che Allah gli desse preminenza su tutte le creature, angeli compresi. Ciononostante egli continua ad essere un grande «ingiusto e ignorante».
  • [38] ^ La grandezza e la miseria della condizione umana sono mirabilmente riassunte in questo versetto. L’impegno di conservare la fede nel cuore ha terrorizzato ciò che di più grande esiste nel creato di Allah. L’uomo lo accettò e questo fece sì che Allah gli desse preminenza su tutte le creature, angeli compresi. Ciononostante egli continua ad essere un grande «ingiusto e ignorante».

Note di Zilio Grandi alla Sura

  • Nota alla Sura Unanimemente considerata di epoca medinese, la sūra prende il titolo dai vv. 20 e 22, dove si ricorda l’ingente esercito, formato di Qurayshiti e mercenari beduini, che assediò Medina nel 627 d.C., coadiuvato da alcune tribù ebraiche residenti in città. Oltre a temi già noti (la sovrana volontà di Dio e la Sua sapienza, il sostegno che Dio accorda a Muḥammad e ai credenti, le storie dei profeti antichi, l’ingratitudine, l’ipocrisia e la miscredenza degli uomini), la sūra contiene importanti riferimenti dottrinali e numerose e precise prescrizioni etiche e giuridiche.
  • [3] ^ «Il Protettore» ma anche «l’Amico», «Colui che aiuta e difende» (al-Walī), ricorre continuamente nel Corano; secondo la lista dei 99 «bellissimi nomi», è il cinquantaseiesimo.
  • [4] ^ La metafora dei due cuori che l’uomo non può reclamare perché Dio ha voluto altrimenti si presta a biasimare due casi concreti. Innanzitutto il procedimento di divorzio denominato ẓihār, noto all’età preislamica: il marito ripudia la moglie pronunciando solennemente la formula «tu sia per me come il dorso (ẓuhr) di mia madre», e così nega a se stesso ogni ulteriore rapporto sessuale con lei, equiparandolo all’incesto. Il diritto islamico ne riconosce l’efficacia, ma lo condanna sulla scorta di questo passo e di un altro analogo (cfr. 58:2). Anche il riferimento all’adozione procede dall’idea che l’uomo non possa mutare da sé quel che Dio ha voluto per lui: il figlio adottivo non deve equipararsi al figlio naturale; perciò l’adozione piena, a tutti gli effetti legali, è proibita. L’esegesi musulmana ha collegato questo passo a un controverso avvenimento nella vita di Muḥammad: Zayd ibn Ḥāritha, che all’inizio della predicazione o addirittura prima era stato adottato dal Profeta con adozione piena, secondo l’uso preislamico, aveva sposato Zaynab bint Jaḥsh, della quale il Profeta stesso più tardi si innamorò. In caso di adozione piena il matrimonio tra Muḥammad e la moglie ripudiata del figlio adottivo non sarebbe stato possibile; ma in virtù di questo passo, proclamando nulla quell’adozione, il Corano gli consentì di sposare la donna dopo il divorzio di lei (cfr. v. 37).
    I giuristi musulmani ne dedurranno il rifiuto totale della filiazione adottiva (tabannī); tale rifiuto costituisce al giorno d’oggi una delle maggiori fonti di attrito tra conservatori e riformisti (Dc 22-25).
  • [6] ^ «Le sue mogli sono le loro madri»: il versetto dichiara che le mogli del Profeta non possono essere sposate da altri; neppure dopo la sua morte (cfr. v. 53). «Emigrati» (muhājirūn, da hijra, «emigrazione» o «trasferimento») designa qui i musulmani che emigrarono da Mecca a Medina ai tempi del Profeta; oggi è impiegato in senso comune. «Amici» (awliyā’): potrebbe tradursi anche con «affiliati» o «alleati».
  • [7] ^ Sul patto di Dio con i profeti o con l’intera umanità, cfr. i commenti a 3:81 e 23:52 (cfr. anche Dc 629-633); sul patto tra Dio e i credenti per tramite del Profeta, cfr. soprattutto 48:10.
  • [9] ^ Secondo i commentatori, si tratta qui della battaglia del Fossato (o della Trincea), così detta dal vallo scavato dai musulmani a protezione di Medina su indicazione del liberto persiano Salmān, nella quale i nemici del Profeta si ritirarono (cfr. v. 20). Il sostegno delle schiere angeliche alle truppe dei credenti è ricordato più volte (cfr. 8:9-10; 9:26, 40). L’immagine è già biblica (cfr. 2 Mac 5:2-3: «Accadde allora che sopra tutta la città, per circa quaranta giorni, si vedessero cavalieri che correvano per l’aria con vesti d’oro, armati di lance roteanti e di spade sguainate, schiere di cavalieri disposti a battaglia»).
  • [12] ^ «Gli ipocriti»: come si è già ricordato (cfr. 29:11 e commento), sono alcuni nuovi convertiti medinesi.
  • [13] ^ Yathrib è il nome di Medina (madīnat al-nabī, «città del Profeta», o madīnat rasūl Allāh, «città dell’inviato di Dio») prima dell’egira; questa è l’unica occorrenza del nome nel Corano.
  • [15] ^ Gli ebrei di Medina, sostenendo le «fazioni alleate», tradirono il patto già stretto con il Profeta e dunque, nella mentalità coranica, con Dio. Sulla duplice valenza del «patto» (‘ahd), solenne accordo di fedeltà a Dio e stipula di un contratto civile, cfr. v. 23 e il commento a 23:8.
  • [21] ^ Su questa affermazione relativa all’esemplarità di Muḥammad, la dottrina islamica in genere fonda la dottrina della sunna, «abitudine», «condotta consueta» del Profeta: musulmano è colui che conforma le proprie azioni a quelle di Muḥammad. Migliaia di racconti (ciascuno dei quali è un ḥadīth, «detto») sulla vita del Profeta, secondo i resoconti dei primi convertiti, furono raccolti in grandi opere e insieme costituiscono un grande «Detto» o «Racconto». Tra queste opere, sei in particolare, i cosiddetti «sei libri» (al-kutub al-sitta), sono considerati canonici dai sunniti: i più importanti sono quelli di al-Bukhārī (m. 869 d.C.) e di Muslim ibn al-Ḥajjāj (m. 875 d.C.), entrambi intitolati Ṣaḥīḥ (letteralmente «sano», «integro»). Le compilazioni sciite di ḥadīth accettano solo i racconti risalenti ad ‘Alī ibn Abī Ṭālib, cugino e genero del Profeta, e ai suoi familiari; tra le più importanti e antiche, quelle di al-Kulaynī (m. 939 d.C.), di Ibn Bābawayhi al Qummī, noto come al-Ṣadūq (m. 991 d.C.), e di al-Ṭūsī (m. 1067 d.C. circa).
  • [22] ^ Il versetto ha evidentemente un doppio significato che i commentatori rilevano: la rovina dei miscredenti annunciata dal Corano è allo stesso tempo quella terrena e quella dell’aldilà.
  • [26] ^ Si tratta degli ebrei medinesi traditori del patto e in particolare, come spiegano gli storici musulmani, quelli appartenenti alla tribù dei Banū Qurayẓa, uccisi, imprigionati o espulsi dalla città dopo la «battaglia del Fossato». vv. 28 sgg. Le mogli del Profeta rivestono un ruolo sociale d’eccezione, e il Corano le ricorda perlopiù in riferimento a questioni etiche e normative. Tra le più rilevanti nelle vicende del primo Islam: Khadīja, la prima e l’unica finché morì, grande testimone dell’inizio della missione profetica di Muḥammad; ‘A’isha e Ḥafṣa, figlie rispettivamente dei due futuri califfi Abū Bakr e ‘Umar. Non tutte furono musulmane: Ṣafiyya e Rayḥāna erano ebree, Maryam la Copta era cristiana (cfr. Dc 532-535).
  • [32] ^ «Non siate umili»: non siate miti e arrendevoli quando parlate con gli uomini. «Malattia nel cuore» vale in questo caso per corruzione morale, viziosità.
  • [33] ^ «Gente della casa del Profeta» (ahl al-bayt, cfr. 11:73 dove questa importante espressione compare in relazione alla casata di Abramo): indica gli appartenenti alla famiglia di Muḥammad ed è variamente interpretata secondo le tendenze teologico-politiche. Tra gli sciiti, il «partito di ‘Alī» (shī‘at ‘Alī), essa designa oltre al Profeta e allo stesso ‘Alī ibn Abī Ṭālib, la figlia del Profeta e moglie di ‘Alī, Fāṭima, e i loro figli al-Ḥasan e al-Ḥusayn; invece i sunniti le conferiscono un’accezione assai più ampia. Secondo l’esegesi sciita (cfr. Dc 266-268), il Corano conteneva altri riferimenti alla ahl al-bayt (nell’espressione āl Muḥammad, «famiglia di Muḥammad», alla quale attribuisce lo stesso significato), in seguito espunti dalla Vulgata a opera del partito rivale.
  • [35] ^ Occorre sottolineare che in questo caso come in altri il libro si rivolge espressamente alle donne, destinatarie della parola divina a pari titolo degli uomini.
  • [37] ^ Ancora un riferimento a Zayd ibn Ḥāritha (cfr. vv. 4-5 e commento). «Tieni tua moglie con te e credi in Dio» sono evidentemente le parole che Muḥammad rivolse al figlio adottivo.
  • [38] ^ «L’abitudine di Dio» (sunnat Allāh, cfr. v. 62 e 35:43; 48:23): nell’impiego coranico il termine sunna dice in particolare l’habitus di Dio – e non quello del Profeta – sorta di «legge naturale», anche nel senso di «destino»; o la condotta dei popoli antichi (cfr., per esempio, 8:38); o in generale un modo di comportarsi (cfr. Dc 841-843).
  • [40] ^ «Non è padre a nessuno di voi»: letteralmente «di nessuno dei vostri uomini (rijāl)»; raccogliendo il senso letterale, la tradizione esegetica ricorda che tutti i figli maschi di Muḥammad morirono in tenera età.
    «Sigillo dei profeti» (khātam al-nabiyyīn): espressione importante, che fonda la concezione storica tipica dell’Islam, supportata dal celebre detto di Muḥammad: «Non vi sarà alcun profeta dopo di me» (lā nabiyya ba‘dī); la storia del mondo è una catena di «cicli profetici», fasi successive simili tra loro, ciascuna dominata dalla figura di un profeta; una serie che Muḥammad «sigilla», cioè interrompe e chiude. In altri termini: il Corano e l’Islam hanno carattere definitivo.
  • [41] ^ Ricordare il nome di Dio (dhikr) equivale qui alla preghiera (ṣalāt); quest’ultimo termine e la radice verbale da cui deriva indicano nel Corano qualunque celebrazione delle lodi di Dio, e non necessariamente la preghiera canonica codificata dalla tradizione e dalla prassi musulmane (cfr. il commento successivo).
  • [43] ^ Il «pregare di Dio» significa la Sua benedizione, il Suo appoggio sul sentiero della verità e del bene; lo stesso senso ha il verbo «pregare», ṣallā (da cui ṣalāt, preghiera), nell’espressione ṣallāAllāhu‘alayhi wa-sallama, «Dio preghi per lui e gli dia pace» (anche «siano su di lui la benedizione e la pace») che il musulmano invariabilmente accompagna al nome del Profeta.
  • [49] ^ «Termine» (‘idda) deve essere inteso in senso temporale: è il periodo d’attesa che la donna è tenuta a osservare dopo il divorzio per evitare la confusio sanguinis nella discendenza (cfr. Dc 719-720). Durante questo periodo l’onere del suo mantenimento spetta al marito; equivale a tre cicli mestruali (cfr. 2:228) o a tre mesi (cfr. 65:4).
  • [50] ^ Si ricordi che, contrariamente a quanto consentito al Profeta, il numero massimo di mogli per il musulmano è stabilito in numero di quattro (4:3; cfr., comunque, 4:129).
  • [53] ^ Il termine qui tradotto con «tenda» è ḥijāb, oggi molto comune per indicare il velo femminile. Nell’uso coranico vuol dire semplicemente una separazione, come quella tra la vergine Maria in attesa di Gesù e il suo popolo (cfr. 19:17), o tra i beati e i dannati nel giorno del giudizio (cfr. 7:46), o tra il Profeta e i miscredenti (cfr. 17:45); può essere anche il peso sul cuore che impedisce la ricezione della parola divina (cfr. 41:5), simile a una ruggine (cfr. 83:14 sgg.); ma anche la debita separazione tra l’uomo e Dio (cfr. 42:51). A partire dalle diverse ricorrenze, ḥijāb ha assunto successivamente vari significati: può indicare il velo, già in uso nel passato preislamico tra le donne di rango elevato, imposto alle mogli del Profeta ed esteso dalla dottrina alle musulmane libere (cfr. v. 59); o la cortina che sottrae il califfo o il governatore alla vista altrui; in ambiente mistico, in particolare, ha un senso fortemente negativo: è metafora delle passioni che impediscono l’ottenimento della verità e la realizzazione dell’unione con Dio.
  • [58] ^ Sull’ingiuria, cfr. 24:11, 15 e commenti.
  • [59] ^ «Mantelli» (jalābīb, singolare jilbāb): ampie vesti lunghe fino ai piedi; come non di rado nel Corano, è dato anche il motivo razionale del precetto.
  • [64] ^ «Vampa» (sa‘īr): uno dei nomi dell’inferno.
  • [72] ^ «Pegno»: ha ricevuto varie spiegazioni dai commentatori. La più diffusa è quella che lo legge come metafora della fede; altri pensano all’obbligazione etica e giuridica che contrasta l’impulso naturale, o alla responsabilità nelle azioni, che compete all’uomo in quanto dotato di intelletto e libero di scegliere; ed è un «pegno» perché l’inadempienza alla legge vuol dire colpa nei confronti di Dio e comporta un risarcimento a Lui.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Sono i Confederati [Miscredenti della Mecca, Tribù beduine del Sud, Ebrei espulsi da Medina], che nell’anno 5° dell’Egira, eseguono una spedizione contro Medina, che entra nella storia come “il conflitto del fossato”, scavato dai Musulmani, informati dei massicci preparativi di aggressione della miscredenza organizzata. La spedizione fallì.
  • [2] ^ L’imposta coranica che - dopo essere stata raccolta (nella misura del 2,50 % di ogni cespite tassabile superiore al minimo imponibile, trascorso un anno senza impiego dal momento della sua entrata nel patrimonio del debitore d’imposta - deve essere destinata ai beneficiari indicati dal Sublime Corano.
  • [3] ^ Significa in arabo “colui che riceve in continuità moltis­sima lode”. È il nome del Servo di Allàh, l’Eletto (al-Mùstafā), a cui Allàh, l’Altissimo, ha affidato la missione apostolica e il magistero profetico attraver­so i quali liberare gli uomini di tutto il mondo dal dominio dell’uomo sull’uomo e portarli dalla condizione di servi di creature a quella di servi del Creatore. Egli è l’ultimo degli Apostoli e il Sigillo del Profeti. Il miracolo, con cui Allàh lo ha accreditato come Apostolo e Profeta, è il Sublime Corano, che è la stessa Parola di Allàh. Egli è il modello di uomo proposto da Allàh all’umanità attraverso la di lui pratica di vita esemplare ed esemplificativa della linea di condotta islamica (la Sunna). Fu fatto salire al cielo per essere ammesso alla divina Presenza (mi’rāg) dopo essere stato trasportato di notte dalla Sacra Moschea della Mecca alla Moschea Remota di Terrasanta.
  • [4] ^ Termine che indica il periodo di tre mestruazioni e 10 giorni, durante il quale la donna divorziata non può contrarre matrimonio.
  • [5] ^ Il deposito