

Sura XXXVIII
Sâd [1]
Sura 38
Pre-Eg. n. 38. Di 88 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 38 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
ص وَالقُرءانِ ذِى الذِّكرِ
Sâd. Per il Corano [che contiene] il Monito.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ṣ. Per il Corano che porta l’avvertimento. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ṣād. Per il Corano contenente il Ricordo!
- Pasquini
- Pasquini
بَلِ الَّذينَ كَفَروا فى عِزَّةٍ وَشِقاقٍ
Sono i miscredenti ad essere nell’orgoglio e nello scisma!
- Hamza P.
- Hamza P.
E invece quelli che non credono vivono nell’alterigia e nel dissenso.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che rifiutano di credere sono in superbia e in frattura.
- Pasquini
- Pasquini
كَم أَهلَكنا مِن قَبلِهِم مِن قَرنٍ فَنادَوا وَلاتَ حينَ مَناصٍ
Quante generazioni abbiamo annientato prima di loro! Lanciarono grida [d’aiuto] quando non c’era più tempo per sfuggire [al castigo].
- Hamza P.
- Hamza P.
Tante generazioni abbiamo annientato prima di loro, che Ci hanno supplicato quando ormai non avevano più il tempo di fuggire.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Prima di loro, quante ne distruggemmo di generazioni, che invocarono pietà quando ormai non c’era più niente da fare!
- Pasquini
- Pasquini
وَعَجِبوا أَن جاءَهُم مُنذِرٌ مِنهُم وَقالَ الكٰفِرونَ هٰذا سٰحِرٌ كَذّابٌ
Essi stupiscono che sia giunto un ammonitore della loro gente. I miscredenti dicono: «È uno stregone, un gran bugiardo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Si stupiscono che sia giunto loro un ammonitore che è uno di loro. I miscredenti hanno detto: «È un mago bugiardo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi si meravigliano che uno di loro sia stato inviato come ammonitore.
- Pasquini
- Pasquini
أَجَعَلَ الءالِهَةَ إِلٰهًا وٰحِدًا إِنَّ هٰذا لَشَيءٌ عُجابٌ
Ridurrà forse gli dèi ad un Dio unico? Questa è davvero una cosa strana».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ha fatto di molti dèi un Dio solo? Davvero è una cosa strana».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Coloro che rifiutano di credere dicono: “Questo è un mago, un mistificatore! Ha trasformato le divinità in un’unica divinità? In verità, questa è cosa veramente strabiliante!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَانطَلَقَ المَلَأُ مِنهُم أَنِ امشوا وَاصبِروا عَلىٰ ءالِهَتِكُم إِنَّ هٰذا لَشَيءٌ يُرادُ
E i notabili se ne andarono [dicendo]: «Andatevene e rimanete fedeli ai vostri dèi: questa è davvero la cosa più augurabile [2] .
- Hamza P.
- Hamza P.
I notabili si sono ritirati dicendo: «Andate e siate costanti nel culto dei vostri dèi; è quanto vi è richiesto».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I dirigenti della classe dominante (dopo aver udito il Messaggio) si allontanano, dicendo alla folla: “Camminate sulla vostra strada e restate fedeli ai vostri dei! In verità, certamente, questa cosa è voluta!
- Pasquini
- Pasquini
ما سَمِعنا بِهٰذا فِى المِلَّةِ الءاخِرَةِ إِن هٰذا إِلَّا اختِلٰقٌ
Non sentimmo niente di ciò nell’ultima religione [3] , si tratta di [pura] invenzione.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Non abbiamo udito nulla di simile nella religione ultima, è solo impostura, [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non abbiamo sentito parlare di ciò nell’ultimo credo. Questo non è se non un’impostura!
- Pasquini
- Pasquini
أَءُنزِلَ عَلَيهِ الذِّكرُ مِن بَينِنا بَل هُم فى شَكٍّ مِن ذِكرى بَل لَمّا يَذوقوا عَذابِ
È [solo] su di lui che sarebbe stato fatto scendere il Monito?». Sono perplessi a proposito del Mio Monito.
Non hanno ancora gustato il [Mio] castigo!
- Hamza P.
Non hanno ancora gustato il [Mio] castigo!
- Hamza P.
e poi, l’avvertimento sarebbe disceso su di lui tra tutti noi?» Dubitano ancora del Mio monito, ancora non hanno assaporato il castigo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In mezzo a noi proprio a lui vien fatto scendere il Ricordo?”. Essi sono scettici riguardo al mio Ricordo! Essi, infatti, non hanno gustato il mio castigo
- Pasquini
- Pasquini
أَم عِندَهُم خَزائِنُ رَحمَةِ رَبِّكَ العَزيزِ الوَهّابِ
Hanno forse i tesori della misericordia del tuo Signore, l’Eccelso, il Munifico?
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno i forzieri ricolmi della misericordia del tuo Signore, il Potente, Colui che molto dona?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oppure hanno i tesori della misericordia del tuo Signore, al-’azìz (il Possente), il Donatore?
- Pasquini
- Pasquini
أَم لَهُم مُلكُ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما بَينَهُما فَليَرتَقوا فِى الأَسبٰبِ
O posseggono la sovranità dei cieli e della terra e di quello che vi è frammezzo? E allora lasciali ascendere per le vie del cielo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Possiedono il regno dei cieli e della terra e di quel che è in mezzo? Allora salgano al cielo con delle corde. [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oppure hanno il Regno dei cieli e della Terra e di ciò che sta in mezzo? Ascendano, dunque, nei percorsi ascensionali!
- Pasquini
- Pasquini
جُندٌ ما هُنالِكَ مَهزومٌ مِنَ الأَحزابِ
Un’armata di fazioni alleate che saranno annientate in questo stesso luogo [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma qui non c’è che un esercito di confederati in fuga. [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi sono un esercito di Confederati che qui sarà sconfitto!
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبَت قَبلَهُم قَومُ نوحٍ وَعادٌ وَفِرعَونُ ذُو الأَوتادِ
Prima di loro accusarono di menzogna [gli Inviati] il popolo di Noè, gli ‘Âd e Faraone, il Signore dei pali [5] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Già prima di loro, hanno accusato gli inviati di menzogna il popolo di Noè, e gli ‘Ad, e Faraone, quello dei saldi pilastri, [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Prima di loro rifiutò di credere la gente di Nūḥ (Noè), gli ‘Ād, e Faraone, il padrone dei piuoli,
- Pasquini
- Pasquini
وَثَمودُ وَقَومُ لوطٍ وَأَصحٰبُ لـَٔيكَةِ أُولٰئِكَ الأَحزابُ
e i Thamûd, e la gente di Lot, e quelli di Al-’Aikah [6] , erano questi i faziosi [7] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e i Thamūd e il popolo di Lot, e quelli di al-Ayka; e così si comportano i confederati. [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Thamūd [1] e la gente di Lūṭ (Lot) e i compagni di al’āika! Quelli sono i Confederati!
- Pasquini
- Pasquini
إِن كُلٌّ إِلّا كَذَّبَ الرُّسُلَ فَحَقَّ عِقابِ
Non ce ne fu alcuno che non abbia tacciato di menzogna i Messaggeri: hanno meritato il Mio castigo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Tutti non fecero che smentire gli inviati, e il Mio castigo si avverò.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tutti loro altro non fecero che rifiutare di credere agli Apostoli. Per questo la mia punizione si avverò!
- Pasquini
- Pasquini
وَما يَنظُرُ هٰؤُلاءِ إِلّا صَيحَةً وٰحِدَةً ما لَها مِن فَواقٍ
Non aspetteranno altro che un Grido, improrogabile [8] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Altro non resta loro da attendere che un grido, uno solo, ininterrotto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quelli là non attendono altro che un grido solo, senza intervallo!
- Pasquini
- Pasquini
وَقالوا رَبَّنا عَجِّل لَنا قِطَّنا قَبلَ يَومِ الحِسابِ
Dicono: «Signore, anticipaci la nostra parte prima del Giorno del Rendiconto» [9] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Hanno detto: «Signore nostro, dacci in fretta la nostra parte prima del giorno della resa dei conti». [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi dicono: “Affretta, o Signore nostro, la nostra punizione senza aspettare il Giorno del Giudizio!”.
- Pasquini
- Pasquini
اصبِر عَلىٰ ما يَقولونَ وَاذكُر عَبدَنا داوۥدَ ذَا الأَيدِ إِنَّهُ أَوّابٌ
Sopporta con pazienza quel che dicono e ricordati del Nostro servo Davide, così forte, così pronto al pentimento [10] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Sii paziente di fronte alle loro parole, e ricorda il Nostro servo Davide, forte di mano e pieno di pentimento.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Porta pazienza per quello che dicono e ricorda il nostro servo Dawūd [2] (Davide) dalla mano (potente). Egli fu sempre, in verità, perseverante nel ravvedersi.
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا سَخَّرنَا الجِبالَ مَعَهُ يُسَبِّحنَ بِالعَشِىِّ وَالإِشراقِ
Obbligammo le montagne a renderCi gloria con lui [11] , alla sera e al mattino;
- Hamza P.
- Hamza P.
Con lui, Noi inducemmo i monti a glorificarci, sera e mattina,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Noi soggiogammo i monti a celebrare con lui la qualità divina incondivisa (del Signore), nel vespero e nell’ora del levarsi del sole
- Pasquini
- Pasquini
وَالطَّيرَ مَحشورَةً كُلٌّ لَهُ أَوّابٌ
e, insieme, gli uccelli riuniti [attorno a lui]. Tutto Gli obbedisce.
- Hamza P.
- Hamza P.
e anche gli uccelli, ubbidienti, tutti venivano a lui;
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e così pure gli uccelli radunati. Tutto a Lui ritorna!
- Pasquini
- Pasquini
وَشَدَدنا مُلكَهُ وَءاتَينٰهُ الحِكمَةَ وَفَصلَ الخِطابِ
Consolidammo la sua sovranità e gli demmo saggezza e capacità di giudizio.
- Hamza P.
- Hamza P.
e rafforzammo il suo regno, gli demmo la saggezza e il giudizio eloquente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi rendemmo stabile il suo Regno, gli demmo la sapienza e la sentenza.
- Pasquini
- Pasquini
وَهَل أَتىٰكَ نَبَؤُا۟ الخَصمِ إِذ تَسَوَّرُوا المِحرابَ
Ti è giunta la storia dei due litiganti che scalarono le mura del tempio [12] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti è giunta notizia dei due avversari, quando salirono sul muro del tempio,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ti è pervenuta la storia dei due litiganti, che scavalcarono il muro del suo luogo di preghiera?
- Pasquini
- Pasquini
إِذ دَخَلوا عَلىٰ داوۥدَ فَفَزِعَ مِنهُم قالوا لا تَخَف خَصمانِ بَغىٰ بَعضُنا عَلىٰ بَعضٍ فَاحكُم بَينَنا بِالحَقِّ وَلا تُشطِط وَاهدِنا إِلىٰ سَواءِ الصِّرٰطِ
Quando si pararono davanti a Davide, spaventandolo, dissero: «Non aver paura. Siamo due in lite tra loro, uno di noi ha fatto torto all’altro; giudica tra di noi con giustizia, non essere iniquo e guidaci sulla retta via.
- Hamza P.
- Hamza P.
entrarono da Davide ed egli si spaventò? Dissero: «Non temere, siamo due avversari, uno di noi ha trattato ingiustamente l’altro, giudica tu tra noi secondo verità; non essere iniquo e guidaci sulla via piana.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando essi gli comparvero davanti all’improvviso, Dawūd [3] (Davide) tremò di spavento al vederli. Allora, quelli dissero: “Non temere! C’è una lite tra noi! Uno di noi ha fatto torto all’altro. Emetti la tua sentenza nella nostra causa, secondo verità. Non ci trattare con ingiustizia e guidaci alla diritta via!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ هٰذا أَخى لَهُ تِسعٌ وَتِسعونَ نَعجَةً وَلِىَ نَعجَةٌ وٰحِدَةٌ فَقالَ أَكفِلنيها وَعَزَّنى فِى الخِطابِ
Questi è mio fratello, possiede novantanove pecore, mentre io non ne possiedo che una sola. Mi ha detto: “Affidamela” ed ebbe la meglio nella discussione».
- Hamza P.
- Hamza P.
Costui è mio fratello, aveva novantanove pecore e io una pecora sola; mi ha detto: “Affidala a me”, e nel discorso ha avuto la meglio su di me».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, novantanove pecore aveva il mio fratello, qui presente, mentre io ne avevo una sola. Egli mi disse: ‘Dammela’ e fortemente mi sollecitò”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ لَقَد ظَلَمَكَ بِسُؤالِ نَعجَتِكَ إِلىٰ نِعاجِهِ وَإِنَّ كَثيرًا مِنَ الخُلَطاءِ لَيَبغى بَعضُهُم عَلىٰ بَعضٍ إِلَّا الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ وَقَليلٌ ما هُم وَظَنَّ داوۥدُ أَنَّما فَتَنّٰهُ فَاستَغفَرَ رَبَّهُ وَخَرَّ راكِعًا وَأَنابَ
Disse: «Certamente ha mancato nei tuoi confronti, chiedendoti la tua pecora in aggiunta alle sue. In verità molti associati [in un affare] si fanno torto a vicenda, eccetto coloro che credono e compiono il bene, ma essi sono ben pochi!». Davide capì che lo avevamo messo alla prova, implorò il perdono del suo Signore, cadde in prosternazione e si pentì.
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse Davide: «Ti ha fatto torto chiedendoti la tua pecora per aggiungerla alle sue; molti soci in affari si trattano l’un l’altro ingiustamente, tranne coloro che credono e compiono le azioni pure, ma sono così pochi». Poi Davide capì che Noi l’avevamo messo alla prova, chiese perdono al suo Signore, si gettò a terra inchinandosi e si pentì.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Ti ha fatto torto, chiedendoti la tua unica pecora, per aggregarla al suo gregge! In verità, sono molti gli associati, che si fanno dei torti gli uni gli altri, a eccezione di quelli che credono e praticano il bene. Ma quanto pochi essi sono!”. Dawūd [4] (Davide) comprese che Noi lo avevamo messo alla prova, per cui chiese perdono al suo Signore, si prosternò, ravvedendosi.
- Pasquini
- Pasquini
فَغَفَرنا لَهُ ذٰلِكَ وَإِنَّ لَهُ عِندَنا لَزُلفىٰ وَحُسنَ مَـٔابٍ
Allora lo perdonammo. Egli ha un posto vicino a Noi e buon luogo di ritorno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi lo abbiamo perdonato ed egli possiede un luogo vicino, presso di Noi, asilo ottimo. [25]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Perciò gli perdonammo quello e, in verità, egli ha presso di Noi certamente vicinanza e buon albergo!
- Pasquini
- Pasquini
يٰداوۥدُ إِنّا جَعَلنٰكَ خَليفَةً فِى الأَرضِ فَاحكُم بَينَ النّاسِ بِالحَقِّ وَلا تَتَّبِعِ الهَوىٰ فَيُضِلَّكَ عَن سَبيلِ اللَّهِ إِنَّ الَّذينَ يَضِلّونَ عَن سَبيلِ اللَّهِ لَهُم عَذابٌ شَديدٌ بِما نَسوا يَومَ الحِسابِ
«O Davide, abbiamo fatto di te un vicario sulla terra: giudica con equità tra gli uomini e non inclinare alle tue passioni, ché esse ti travieranno dal sentiero di Allah.» In verità coloro che si allontanano dal sentiero di Allah subiranno un severo castigo per aver dimenticato il Giorno del Rendiconto.
- Hamza P.
- Hamza P.
«Davide, ti abbiamo posto sulla terra come luogotenente: giudica tra gli uomini secondo verità e non seguire le passioni che ti fanno smarrire il sentiero di Dio»; quelli che deviano dal sentiero di Dio avranno un tormento grande perché hanno scordato il giorno della resa dei conti. [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Dawūd [5] (Davide), in verità, fummo Noi che ti demmo sulla Terra la posizione di Khalīfah [6]! Perciò tra gli uomini giudica secondo Verità e non seguire i dettami del sentimento poiché ti svierebbero dalla strada di Allàh! In verità, coloro che si sviano dalla strada di Allàh, riceveranno un severo castigo, poiché dimenticarono il giorno della resa dei conti!
- Pasquini
- Pasquini
وَما خَلَقنَا السَّماءَ وَالأَرضَ وَما بَينَهُما بٰطِلًا ذٰلِكَ ظَنُّ الَّذينَ كَفَروا فَوَيلٌ لِلَّذينَ كَفَروا مِنَ النّارِ
Non creammo invano il cielo e la terra e quello che vi è frammezzo. Questo è ciò che pensano i miscredenti [13] .
Guai ai miscredenti per il fuoco [che li attende] !
- Hamza P.
Guai ai miscredenti per il fuoco [che li attende] !
- Hamza P.
Noi non abbiamo creato il cielo e la terra e quel che è in mezzo per gioco; questa è l’opinione di chi non crede, e chi non crede badi bene al fuoco. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Noi non creammo i cieli, la Terra e ciò che sta nel mezzo, senza un fine! Questo (l’inesistenza di un fine del creato) è il pensiero di coloro che rifiutano di credere! E saranno guai sotto forma di fuoco per coloro che rifiutano di credere!
- Pasquini
- Pasquini
أَم نَجعَلُ الَّذينَ ءامَنوا وَعَمِلُوا الصّٰلِحٰتِ كَالمُفسِدينَ فِى الأَرضِ أَم نَجعَلُ المُتَّقينَ كَالفُجّارِ
Tratteremo forse coloro che credono e fanno il bene alla stessa stregua di coloro che seminano disordine sulla terra?
Tratteremo i timorati come i malvagi?
- Hamza P.
Tratteremo i timorati come i malvagi?
- Hamza P.
Dovremmo trattare allo stesso modo quelli che hanno creduto e compiuto il bene e quelli che portano la corruzione sulla terra? Dovremmo trattare allo stesso modo chi teme Dio e i dissoluti?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tratteremo Noi forse coloro che credono e si comportano bene come i provocatori di disordine sulla Terra? Metteremo Noi forse sullo stesso piano i timorati e i dissoluti?
- Pasquini
- Pasquini
كِتٰبٌ أَنزَلنٰهُ إِلَيكَ مُبٰرَكٌ لِيَدَّبَّروا ءايٰتِهِ وَلِيَتَذَكَّرَ أُولُوا الأَلبٰبِ
[Ecco] un Libro benedetto che abbiamo fatto scendere su di te [14] , affinché gli uomini meditino sui suoi versetti e ne traggano un monito i savi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo è un libro benedetto che abbiamo fatto discendere su di te perché i suoi versetti siano meditati, perché gli assennati riflettano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Un Libro benedetto (è questo), che Noi ti abbiamo rivelato, affinché sui Suoi Segni essi riflettano e affinché i dotati d’intelletto ne facciano tesoro.
- Pasquini
- Pasquini
وَوَهَبنا لِداوۥدَ سُلَيمٰنَ نِعمَ العَبدُ إِنَّهُ أَوّابٌ
Abbiamo dato a Davide, Salomone, un servo eccellente [di Allah], pronto al pentimento.
- Hamza P.
- Hamza P.
A Davide donammo Salomone, splendido servo, pieno di pentimento.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A Dawūd [7] (Davide) Noi donammo Sulaymān (Salomone). Che servo straordinario! In verità, gli era facile la via del ritorno.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ عُرِضَ عَلَيهِ بِالعَشِىِّ الصّٰفِنٰتُ الجِيادُ
Una sera, dopo che gli furono esibiti alcuni magnifici cavalli, ritti su tre zampe [15] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando gli presentarono le cavalle, dal piede immobile, di razza eccellente,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando al vespro gli furono mostrate le cavalle immobili su tre gambe con la quarta sollevata
- Pasquini
- Pasquini
فَقالَ إِنّى أَحبَبتُ حُبَّ الخَيرِ عَن ذِكرِ رَبّى حَتّىٰ تَوارَت بِالحِجابِ
disse: «In verità ho amato i beni [terreni] più che il Ricordo del mio Signore, finché non sparì [il sole] dietro il velo [della notte] [16] .
- Hamza P.
- Hamza P.
disse: «Le ho preferite al ricordo del nome del mio Signore finché sono scomparse nel velo del buio; [32]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli (ne fu tanto estasiato che perse la preghiera) e (resosi conto di ciò) disse: “Più che il Ricordo del mio Signore ho amato l’amore dei beni (terreni) ḥàtta tauārat bi-l-ḥigiāb! [hàtta tauàrat bi-l-higiàb può voler dire: finché (le cavalle) scomparvero dietro un velo (di polvere) oppure finché (il sole) fu nascosto dal velo (della notte)] Riportatele a me.
- Pasquini
- Pasquini
رُدّوها عَلَىَّ فَطَفِقَ مَسحًا بِالسّوقِ وَالأَعناقِ
Riconduceteli a me». E iniziò a tagliar loro i garretti e i colli.
- Hamza P.
- Hamza P.
mi siano ricondotte». E prese a tagliare loro il collo e i garretti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Poi cominciò a passare la sua mano sulle gambe e sopra i colli.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَقَد فَتَنّا سُلَيمٰنَ وَأَلقَينا عَلىٰ كُرسِيِّهِ جَسَدًا ثُمَّ أَنابَ
Mettemmo alla prova Salomone, mettendo un corpo sul suo trono [17] . Poi si pentì
- Hamza P.
- Hamza P.
Ancora mettemmo alla prova Salomone quando gettammo un corpo sul suo trono. Poi si pentì [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E, certamente, mettemmo alla prova Sulaymān, quando gettammo un corpo sul suo scranno. Egli si ravvide.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ اغفِر لى وَهَب لى مُلكًا لا يَنبَغى لِأَحَدٍ مِن بَعدى إِنَّكَ أَنتَ الوَهّابُ
e disse: «Signore, perdonami e concedimi una sovranità che nessun altro avrà dopo di me. In verità Tu sei il Munifico».
- Hamza P.
- Hamza P.
e disse: «Signore mio, perdonami e donami un regno che mai nessuno avrà dopo di me, Tu sei Colui che molto dona».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli disse: “Signor mio, perdonami e donami un regno, che mai nessuno avrà dopo di me! Il Donatore, in verità, sei Tu”.
- Pasquini
- Pasquini
فَسَخَّرنا لَهُ الرّيحَ تَجرى بِأَمرِهِ رُخاءً حَيثُ أَصابَ
Gli assoggettammo il vento, soffiava al suo comando [fin] dove voleva inviarlo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli abbiamo asservito il vento che soffiava dolcemente al suo comando ovunque lo dirigesse, [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Gli soggiogammo il vento - ed esso a suo comando spirava, dolcemente, dove egli voleva farlo andare -
- Pasquini
- Pasquini
وَالشَّيٰطينَ كُلَّ بَنّاءٍ وَغَوّاصٍ
e [gli asservimmo] tutti i dèmoni, costruttori e nuotatori di ogni specie [18] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e anche i demoni tutti, costruttori, pescatori di perle
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
gli sciayaṭīn (la progenie di Sciaytàn) - muratori, tuffatori di ogni tipo
- Pasquini
- Pasquini
وَءاخَرينَ مُقَرَّنينَ فِى الأَصفادِ
E altri ancora incatenati a coppie.
- Hamza P.
- Hamza P.
e altri incatenati a coppie. [38]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e altri ancora - accoppiati in catene.
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا عَطاؤُنا فَامنُن أَو أَمسِك بِغَيرِ حِسابٍ
«Questo è il Nostro dono, dispensa o tesaurizza, senza [doverne] rendere conto.»
- Hamza P.
- Hamza P.
«Questo è il Nostro dono, dispensalo o tienilo per te, senza contare.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo è il nostro dono! Senza tenerne conto, perciò, dona, oppur trattieni!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ لَهُ عِندَنا لَزُلفىٰ وَحُسنَ مَـٔابٍ
In verità egli ha un posto vicino a Noi e un buon luogo di ritorno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Presso di Noi possiede un luogo vicino, asilo ottimo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E, in verità, egli ha presso di Noi, certamente, vicinanza e buon albergo!
- Pasquini
- Pasquini
وَاذكُر عَبدَنا أَيّوبَ إِذ نادىٰ رَبَّهُ أَنّى مَسَّنِىَ الشَّيطٰنُ بِنُصبٍ وَعَذابٍ
E ricorda il Nostro servo Giobbe [19] , quando chiamò il suo Signore: «Satana mi ha colpito con disgrazia e afflizioni».
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda il nostro servo Giobbe quando chiamò il suo Signore: «Satana mi ha toccato con sofferenza e tormento».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E rammenta il nostro servo Ayyūb [8] (Giobbe), quando invocò il suo Signore, dicendo: “In verità, Sciayṭān mi ha toccato con sofferenza e castigo!”.
- Pasquini
- Pasquini
اركُض بِرِجلِكَ هٰذا مُغتَسَلٌ بارِدٌ وَشَرابٌ
«Batti il tallone: avrai acqua fresca per lavarti e per bere.»
- Hamza P.
- Hamza P.
«Batti col piede la terra, avrai dell’acqua fresca per lavarti e per bere.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Batti col tuo piede! Questo è fresco lavacro e bevanda”.
- Pasquini
- Pasquini
وَوَهَبنا لَهُ أَهلَهُ وَمِثلَهُم مَعَهُم رَحمَةً مِنّا وَذِكرىٰ لِأُولِى الأَلبٰبِ
Gli restituimmo la sua famiglia e con essa un’altra simile [20] , [segno di] misericordia da parte Nostra e Monito per coloro che sono dotati di intelletto.
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli abbiamo dato nuovamente la sua famiglia, e altrettanti ancora, misericordia che viene da Noi per chi è assennato.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E gli restituimmo la famiglia e con i suoi familiari gliene demmo altrettanti, come misericordia da parte nostra e ricordo per i dotati d’intelletto!
- Pasquini
- Pasquini
وَخُذ بِيَدِكَ ضِغثًا فَاضرِب بِهِ وَلا تَحنَث إِنّا وَجَدنٰهُ صابِرًا نِعمَ العَبدُ إِنَّهُ أَوّابٌ
[Gli ordinammo:] «Stringi nella tua mano una manciata d’erba, colpisci con quella e non mancare al tuo giuramento» [21] .
Lo trovammo perseverante, un servo ottimo, pronto al pentimento.
- Hamza P.
Lo trovammo perseverante, un servo ottimo, pronto al pentimento.
- Hamza P.
«Afferra con la mano un fascio d’erbe e batti con quello, e non spergiurare.» Lo abbiamo trovato paziente, splendido servo, pieno di pentimento. [44]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Prendi in mano una manciata d’erba e con essa colpisci, così da non violare il giuramento!”. In verità, Noi l’abbiamo trovato paziente. Che servo straordinario! In verità, gli era facile la via del ritorno!
- Pasquini
- Pasquini
وَاذكُر عِبٰدَنا إِبرٰهيمَ وَإِسحٰقَ وَيَعقوبَ أُولِى الأَيدى وَالأَبصٰرِ
E ricorda i Nostri servi Abramo, Isacco e Giacobbe, forti e lungimiranti.
- Hamza P.
- Hamza P.
Ricorda i Nostri servi Abramo, Isacco e Giacobbe, forti di mano e di vista, [45]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E rammenta i nostri servi Ibrāhīm (Abramo) e Is°ḥāq (Isacco) e Ya‘qūb [9] (Giacobbe) dotati di potenza e perspicacia!
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا أَخلَصنٰهُم بِخالِصَةٍ ذِكرَى الدّارِ
Ne facemmo degli eletti, [affinché fossero] il monito della Dimora [ultima].
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi li purificammo con il monito della dimora [46]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, Noi li eleggemmo per una missione speciale: il Ricordo della (eterna) dimora.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّهُم عِندَنا لَمِنَ المُصطَفَينَ الأَخيارِ
In verità sono presso di Noi, tra i migliori degli eletti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e sono presso di Noi, tra gli eletti migliori.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ed essi, in verità, presso di Noi sono nel novero degli eletti migliori certamente!
- Pasquini
- Pasquini
وَاذكُر إِسمٰعيلَ وَاليَسَعَ وَذَا الكِفلِ وَكُلٌّ مِنَ الأَخيارِ
E ricorda Ismaele, Eliseo e Dhû l-Kifl [22] , ciascuno di loro è tra i migliori.
- Hamza P.
- Hamza P.
E ricorda Ismaele, Eliseo e Dhū al-Kifl, tutti tra i migliori. [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E rammenta Ismā’īl (Ismaele), al-Yasa'a [10] (Eliseo) Dhū-l-Kīfl [11] dei migliori essi sono nel novero!
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا ذِكرٌ وَإِنَّ لِلمُتَّقينَ لَحُسنَ مَـٔابٍ
Questo è un Monito. In verità i timorati avranno soggiorno bello:
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo è un avvertimento. Quelli che temono Dio avranno asilo ottimo,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo è un Ricordo. E, in verità, certamente, un buon albergo è preparato per i timorati.
- Pasquini
- Pasquini
جَنّٰتِ عَدنٍ مُفَتَّحَةً لَهُمُ الأَبوٰبُ
i Giardini di Eden, le cui porte saranno aperte per loro.
- Hamza P.
- Hamza P.
i giardini di Eden, a porte spalancate,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
I Giardini di Eden le cui porte per loro sono aperte.
- Pasquini
- Pasquini
مُتَّكِـٔينَ فيها يَدعونَ فيها بِفٰكِهَةٍ كَثيرَةٍ وَشَرابٍ
Colà, comodamente appoggiati, chiederanno abbondanza di frutta e bevande.
- Hamza P.
- Hamza P.
e lì, adagiati, lì chiederanno frutta in quantità e bevande
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In essi (Giardini) staranno adagiati (su comodi letti) e chiedere potranno frutta abbondante e bevanda.
- Pasquini
- Pasquini
وَعِندَهُم قٰصِرٰتُ الطَّرفِ أَترابٌ
E staranno loro vicine quelle dallo sguardo casto, coetanee.
- Hamza P.
- Hamza P.
e avranno accanto a loro fanciulle dagli sguardi modesti, coetanee. [52]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In loro compagnia ci saranno coetanee pudiche.
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا ما توعَدونَ لِيَومِ الحِسابِ
Ciò è quanto vi è promesso per il Giorno del Rendiconto.
- Hamza P.
- Hamza P.
«È quel che vi è stato promesso per il giorno della resa dei conti,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo è ciò che vi viene promesso per il giorno della resa dei conti!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ هٰذا لَرِزقُنا ما لَهُ مِن نَفادٍ
In verità questi sono i beni che vi concediamo e che non si esauriranno mai.
- Hamza P.
- Hamza P.
è grazia Nostra che non si consuma.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, questa sarà, certamente, la nostra provvidenza che mai non si esaurisce!
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا وَإِنَّ لِلطّٰغينَ لَشَرَّ مَـٔابٍ
Così sarà. I ribelli avranno invece il peggiore dei soggiorni:
- Hamza P.
- Hamza P.
Così sia. E i ribelli avranno un pessimo alloggio,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questa! E, in verità, certamente, c’è il peggior luogo di ritorno per i trasgressori!
- Pasquini
- Pasquini
جَهَنَّمَ يَصلَونَها فَبِئسَ المِهادُ
l’Inferno in cui saranno precipitati; qual tristo giaciglio.
- Hamza P.
- Hamza P.
la Geenna dove arrostiranno, un giaciglio orribile.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esso è giahànnam [12], dove loro arrostiranno. Che pessimo giaciglio!
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا فَليَذوقوهُ حَميمٌ وَغَسّاقٌ
Così sarà. E allora che assaggino acqua bollente e acqua fetida
- Hamza P.
- Hamza P.
Forza, la gustino, acqua bollente o fetida
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo. Lo gustino: ḥamīm [13] e ghassāq [14]
- Pasquini
- Pasquini
وَءاخَرُ مِن شَكلِهِ أَزوٰجٌ
ed altri simili tormenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
o altro della stessa specie,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e altre cose dello stesso genere somministrate in coppia!
- Pasquini
- Pasquini
هٰذا فَوجٌ مُقتَحِمٌ مَعَكُم لا مَرحَبًا بِهِم إِنَّهُم صالُوا النّارِ
Questa è una folla che si precipita insieme con voi: non avranno benvenuto e cadranno nel Fuoco.
- Hamza P.
- Hamza P.
ecco una folla che si avventura insieme a voi, non siano i benvenuti, arrostiranno nel fuoco. [59]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questa è una turba, che con voi si precipita e non c’è benvenuto per loro! In verità, saranno arrostiti nel fuoco.
- Pasquini
- Pasquini
قالوا بَل أَنتُم لا مَرحَبًا بِكُم أَنتُم قَدَّمتُموهُ لَنا فَبِئسَ القَرارُ
Diranno: «Non c’è benvenuto per voi, per voi che ci avete preparato tutto ciò!» [23] . Qual tristo rifugio.
- Hamza P.
- Hamza P.
Diranno: «Non siate i benvenuti voi che ci avete preparato questo rifugio orrendo!».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Essi diranno: “(Bàl àntum lā màrḥaban bi-kum!) Non c’è benvenuto per voi! Siete stati voi a prepararcelo!”. Che domicilio pessimo!
- Pasquini
- Pasquini
قالوا رَبَّنا مَن قَدَّمَ لَنا هٰذا فَزِدهُ عَذابًا ضِعفًا فِى النّارِ
Diranno: «Signore, raddoppia il castigo nel Fuoco a chiunque ce lo abbia preparato».
- Hamza P.
- Hamza P.
Diranno: «Signore, aumenta del doppio il tormento del fuoco a chi ci ha preparato questo rifugio».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Diranno: “Signor nostro, a chi ci ha preparato questo, raddoppia il castigo nel fuoco!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَقالوا ما لَنا لا نَرىٰ رِجالًا كُنّا نَعُدُّهُم مِنَ الأَشرارِ
Diranno: «Perché mai non vediamo [tra noi] quegli uomini che consideravamo miserabili,
- Hamza P.
- Hamza P.
E ancora diranno: «Perché non vediamo degli uomini che pure noi contavamo tra i malvagi [62]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Diranno: “Come mai non vediamo nessuno di quegli uomini, che noi mettevamo nel novero dei malfattori?”.
- Pasquini
- Pasquini
أَتَّخَذنٰهُم سِخرِيًّا أَم زاغَت عَنهُمُ الأَبصٰرُ
dei quali ci facevamo beffe e che evitavamo di guardare?» [24] .
- Hamza P.
- Hamza P.
e abbiamo deriso? Forse si sottraggono ai nostri sguardi?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Forse che noi li trattammo in modo sbagliato, come oggetto di scherno, oppure essi sono stati dimenticati?
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ ذٰلِكَ لَحَقٌّ تَخاصُمُ أَهلِ النّارِ
Invero saranno queste le mutue recriminazioni della gente del Fuoco.
- Hamza P.
- Hamza P.
Queste parole della gente del fuoco sono verità. [64]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità, questo è, certamente, vero! È l’altercare della famiglia del fuoco!
- Pasquini
- Pasquini
قُل إِنَّما أَنا۠ مُنذِرٌ وَما مِن إِلٰهٍ إِلَّا اللَّهُ الوٰحِدُ القَهّارُ
Di’: «Io non sono altro che un ammonitore. Non c’è altro dio all’infuori di Allah, l’Unico, il Dominatore,
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Io sono soltanto un ammonitore, non c’è altro dio che Dio, l’Unico, il Dominatore,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Certamente, io sono un ammonitore! Non c’è divintà, se non Allàh, l’Unico, il Vincitore,
- Pasquini
- Pasquini
رَبُّ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما بَينَهُمَا العَزيزُ الغَفّٰرُ
il Signore dei cieli e della terra e di ciò che vi è frammezzo, l’Eccelso, il Perdonatore».
- Hamza P.
- Hamza P.
il Signore dei cieli e della terra e di quel che è in mezzo, il Potente, l’Indulgente».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
il Signore dei cieli e della Terra e di ciò che sta nel mezzo, al-’azìz (il Possente), al-Ghafùr (il Perdonatore)!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل هُوَ نَبَؤٌا۟ عَظيمٌ
Di’: «Questo è un annuncio solenne,
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «È un annuncio supremo [67]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Questa è una grande notizia
- Pasquini
- Pasquini
أَنتُم عَنهُ مُعرِضونَ
ma voi ve ne allontanate.
- Hamza P.
- Hamza P.
e voi vi allontanate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e voi ne state alla larga!
- Pasquini
- Pasquini
ما كانَ لِىَ مِن عِلمٍ بِالمَلَإِ الأَعلىٰ إِذ يَختَصِمونَ
Non avevo nessuna conoscenza della discussione del supremo consesso [25] ;
- Hamza P.
- Hamza P.
Io non conoscevo da prima quel che si discute nell’eccelsa assemblea, [69]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Io nulla so di quello che discutono nel supremo consesso.
- Pasquini
- Pasquini
إِن يوحىٰ إِلَىَّ إِلّا أَنَّما أَنا۠ نَذيرٌ مُبينٌ
mi è stato solo rivelato che non sono che un ammonitore esplicito».
- Hamza P.
- Hamza P.
mi è stato rivelato adesso perché sono un ammonitore chiaro».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non mi fu rivelato nient’altro, se non che io sono un chiaro ammonitore!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِذ قالَ رَبُّكَ لِلمَلٰئِكَةِ إِنّى خٰلِقٌ بَشَرًا مِن طينٍ
[Ricorda] quando il tuo Signore disse agli angeli:
«Creerò un essere umano con l’argilla.
- Hamza P.
«Creerò un essere umano con l’argilla.
- Hamza P.
Quando il tuo Signore disse agli angeli: «Io creerò un uomo dall’argilla
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il tuo Signore disse agli Angeli: “In verità, Io sono sul punto di creare un uomo con argilla!
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا سَوَّيتُهُ وَنَفَختُ فيهِ مِن روحى فَقَعوا لَهُ سٰجِدينَ
Dopo che l’avrò ben formato e avrò soffiato in lui del Mio Spirito, gettatevi in prosternazione davanti a lui».
- Hamza P.
- Hamza P.
e, appena gli avrò dato forma e avrò soffiato in lui del Mio spirito, gettatevi prosternati davanti a lui»,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allorquando l’avrò conformato e in lui avrò insufflato del mio spirito, davanti a lui prosternatevi!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَسَجَدَ المَلٰئِكَةُ كُلُّهُم أَجمَعونَ
Tutti gli angeli si prosternarono assieme,
- Hamza P.
- Hamza P.
tutti gli angeli insieme si prosternarono
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Tutti si prosternarono, tranne Iblīs [15].
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا إِبليسَ استَكبَرَ وَكانَ مِنَ الكٰفِرينَ
eccetto Iblîs, che si inorgoglì e divenne uno dei miscredenti.
- Hamza P.
- Hamza P.
tranne Iblīs, che si insuperbì e non credette.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Egli si ritenne superiore e fu nel novero di quelli che rifiutano di credere.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ يٰإِبليسُ ما مَنَعَكَ أَن تَسجُدَ لِما خَلَقتُ بِيَدَىَّ أَستَكبَرتَ أَم كُنتَ مِنَ العالينَ
[Allah] disse: «O Iblîs, cosa ti impedisce di prosternarti davanti a ciò che ho creato con le Mie mani? Ti gonfi d’orgoglio? Ti ritieni forse uno dei più elevati?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio gli disse: «Iblīs, cosa ti ha impedito di prosternarti di fronte a quel che ho creato con la Mia mano? Ti sei insuperbito? O sei di rango elevato?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “O Iblīs [16], che cosa t’impedì di prosternarti a ciò che con le mie due mani Io creai? Ti senti superiore, oppure sei uno degli eminenti?”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ أَنا۠ خَيرٌ مِنهُ خَلَقتَنى مِن نارٍ وَخَلَقتَهُ مِن طينٍ
Rispose: «Sono migliore di lui: mi hai creato dal fuoco, mentre creasti lui dalla creta» [26] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Io sono migliore di lui, hai creato me di fuoco e lui di fango».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Io valgo più di lui! Creasti me dal fuoco, mentre lui lo creasti dall’argilla!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَاخرُج مِنها فَإِنَّكَ رَجيمٌ
[Allah] disse: «Esci di qui, in verità sei maledetto;
- Hamza P.
- Hamza P.
Gli disse Dio: «Esci di qui, tu sia lapidato,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Fuori da esso (dal Paradiso)! In verità, tu sei cacciato!
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ عَلَيكَ لَعنَتى إِلىٰ يَومِ الدّينِ
e la Mia maledizione sarà su di te fino al Giorno del Giudizio!».
- Hamza P.
- Hamza P.
e il Mio biasimo sia su di te fino al giorno della resurrezione».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E in verità, la mia maledizione su di te peserà fino al Giorno del Giudizio!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ رَبِّ فَأَنظِرنى إِلىٰ يَومِ يُبعَثونَ
Disse: «Signore, concedimi una dilazione fino al Giorno in cui saranno resuscitati».
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiese: «Signore mio, lasciami attendere fino al giorno in cui risorgeranno».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Signor mio, dammi tempo fino al giorno in cui saran resuscitati!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَإِنَّكَ مِنَ المُنظَرينَ
Rispose [Allah]: «Tu sei fra coloro cui è concessa dilazione
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose il Signore: «Attendi
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Va bene! Ti è concesso tempo!
- Pasquini
- Pasquini
إِلىٰ يَومِ الوَقتِ المَعلومِ
fino al Giorno dell’Istante noto».
- Hamza P.
- Hamza P.
fino al giorno del momento designato».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Fino al giorno del tempo fissato”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَبِعِزَّتِكَ لَأُغوِيَنَّهُم أَجمَعينَ
Disse: «Per la Tua potenza, tutti li travierò,
- Hamza P.
- Hamza P.
Disse: «Per la Tua potenza, tutti insieme li travierò [82]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “Per la tua gloria! Di certo, tutti io li sedurrò,
- Pasquini
- Pasquini
إِلّا عِبادَكَ مِنهُمُ المُخلَصينَ
eccetto quelli, fra loro, che sono Tuoi servi protetti» [27] .
- Hamza P.
- Hamza P.
fuorché i Tuoi servi che sono i purificati».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
a eccezione di quelli che tra loro sono i tuoi servi devoti!”.
- Pasquini
- Pasquini
قالَ فَالحَقُّ وَالحَقَّ أَقولُ
[Allah] disse: «[Questa è] la Verità, Io dico in Verità,
- Hamza P.
- Hamza P.
Rispose: «Questa è verità, Io dico la verità,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Disse: “La verità - e dico il vero -
- Pasquini
- Pasquini
لَأَملَأَنَّ جَهَنَّمَ مِنكَ وَمِمَّن تَبِعَكَ مِنهُم أَجمَعينَ
che riempirò l’Inferno di te e di tutti quelli di loro che ti seguiranno».
- Hamza P.
- Hamza P.
riempirò la Geenna di te e di quelli che ti seguiranno, tutti insieme».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
è che di certo Io riempirò giahànnam [17] di te e di tutti quelli di loro, che seguiranno te!”.
- Pasquini
- Pasquini
قُل ما أَسـَٔلُكُم عَلَيهِ مِن أَجرٍ وَما أَنا۠ مِنَ المُتَكَلِّفينَ
Di’ [28] : «Non vi chiedo ricompensa alcuna [29] , né sono fra coloro che vogliono imporsi [30] .
- Hamza P.
- Hamza P.
Di’: «Io non vi chiedo una ricompensa per questo, non ho nulla da chiedere; [86]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Di’: “Non vi chiedo nessuna ricompensa, come corrispettivo per esso (il Sublime Corano)! Io non sono uno di quelli che pretendono!
- Pasquini
- Pasquini
إِن هُوَ إِلّا ذِكرٌ لِلعٰلَمينَ
Questo non è che un Monito per le creature.
- Hamza P.
- Hamza P.
questo è soltanto un ammonimento per i mondi
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Esso non è che un Ricordo (di Allàh) per i mondi
- Pasquini
- Pasquini
وَلَتَعلَمُنَّ نَبَأَهُ بَعدَ حينٍ
E tra qualche tempo ne avrete certamente notizia».
- Hamza P.
- Hamza P.
del quale avrete notizia tra qualche tempo».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e, certamente, ne avrete notizie di sicuro, tra non molto.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Nell’anno 619, poco tempo dopo la conversione all’Islàm di ‘Umar (vedi sura XX, nota 1), i Quraysh tentarono di convincere l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ad un compromesso tra il loro culto tradizionale e quello che veniva da lui predicato e che si stava rapidamente diffondendo.
- [2] ^ A proposito dell’uso della seconda persona plurale piuttosto che la prima vedi nota a XII, 9.
- [3] ^ «l’ultima religione»: secondo la maggior parte dei commentatori il riferimento sarebbe al cristianesimo. Il culto trinitario che lo contraddistingue faceva sì che i politeisti non lo sentissero sostanzialmente diverso dal loro. Al contrario, il monoteismo sembrava loro privo di senso.
- [4] ^ Una profezia sulla disfatta coreiscita e sul fatto che la loro potente organizzazione si dissolse con il ritorno alla Mecca dei musulmani? Allah ne sa di più.
- [5] ^ «Faraone, il Signore dei pali»: secondo le interpretazioni classiche l’espressione «dhul-awtâd» (che abbiamo tradotto con «il Signore dei pali») deve essere intesa nel senso che Faraone era solito suppliziare i suoi oppositori con l’impalamento o una sorta di crocifissione (vedi XX, 71) oppure potrebbe essere tradotta «… e Faraone dal forte dominio». Alcuni traduttori hanno pensato che fosse un’allusione alle piramidi, altri hanno identificato gli «awtâd» con i soldati di cui era solito circondarsi Faraone. Un’altra interpretazione più controversa ma non priva di un qualche fondamento, ritiene che «dhul-awtâd» indichi un grado della gerarchia magico-iniziatica di cui Faraone era il massimo esponente e che governava con ferocia il paese d’Egitto. Questa interpretazione pare avvalorata dagli studi dell’archeologia contemporanea secondo i quali Faraone era re dei due Egitti (il «basso» e «l’alto» Egitto) e pertanto portava due corone e due scettri che simboleggiavano questa doppia sovranità. Gli scettri o «bastoni» erano il simbolo del sacerdozio e ogni sacerdote portava lo scettro del suo «dio»; solo Faraone poteva usare tutti i bastoni essendo il capo di tutti gli ordini sacerdotali, il «sommo sacerdote» di tutti gli dèi.
- [6] ^ «quelli di Al-’Aikah»: la gente di Shu‘ayb, i Madianiti.
- [7] ^ Vengono paragonate le fazioni che si opposero all’Islàm ai tempi di Muhammad alle fazioni dell’alleanza dei Quraysh.
- [8] ^ «improrogabile»: o anche «che non si ripeterà, continuo, i cui effetti saranno irreversibili».
- [9] ^ Questa è l’ironia blasfema dei miscredenti che si prendono gioco della parola di Dio.
- [10] ^ «così forte, così pronto al pentimento»: il Corano ricorda Davide in due sue caratteristiche peculiari, il fatto che, come ci riferisce un hadith autentico, viveva del lavoro delle sue mani e la sua capacità di riconoscere i suoi sbagli e tornare pentito al suo Signore.
- [11] ^ I verss. 18 e 19 alludono ai Salmi che furono dati al Profeta Davide (pace su di lui). Essi sono un canto di lode a tutta la natura e al suo Creatore (gloria a Lui l’Altissimo).
- [12] ^ Racconta la tradizione che Davide, pur avendo novantanove mogli nel suo gineceo, fu preso dalla passione per una donna promessa ad un suo ufficiale. Cercò di convincerla a lasciare il suo sposo agendo così in modo scorretto e attirando su di sé il rimprovero del suo Signore. Per dargli modo di capire il suo errore Allah (gloria a Lui l’Altissimo) gli inviò due angeli che assunsero forma umana e gli chiesero di dirimere un loro contrasto. I termini della lite erano tali che Davide potesse comprendere l’errore del suo comportamento e così avvenne. Questa è la versione trasmessa dai primi esegeti musulmani che attinsero alle fonti israelitiche del loro tempo, non esistendo una tradizione autentica risalente all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) cui si può tenere con certezza il musulmano. Alcuni commentatori, tuttavia, rifiutano categoricamente che un profeta di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) possa essere stato vittima di una tale debolezza. Ben diversa la storia che racconta la Bibbia (II Samuele, XI, XII). Secondo questo testo, Davide non solo avrebbe sedotto e ingravidato la donna, ma avrebbe addirittura tramato la morte del rivale, ordinando al comandante delle sue armate di esporlo in combattimento in un luogo di grande pericolo. L’ufficiale morì e Davide si prese la donna. Come già in altri brani (vedi la storia di Giacobbe ed Esaù, di Abramo e Sara ecc.), gli ebrei dimostrarono scarsissima stima e considerazione per i profeti di Allah (pace su tutti loro) facendoli compartecipi delle peggiori passioni umane.
- [13] ^ II mondo non si è autocreato, esso non è frutto di uno spettacolare concatenarsi di coincidenze. Nel creato è insito un preciso disegno divino che esclude qualsiasi casualità.
- [14] ^ «su di te»: o Muhammad.
- [15] ^ «ritti su tre zampe»: alcune pregiate razze di cavalli si contraddistinguono per il fatto che gli animali stanno ritti poggiando su tre zoccoli e tenendo graziosamente sollevata la quarta zampa.
- [16] ^ Secondo la tradizione Salomone si lasciò distrarre dall’ammirazione per alcuni superbi cavalli che aveva comprato per destinarli alla guerra per la causa di Dio. Rimase a contemplarli fino all’ora del tramonto, trascurando di assolvere alla preghiera del pomeriggio. Quando se ne rese conto, pieno di ira contro se stesso e le sue passioni, ne uccise molti con le sue stesse mani (vedi vers. 33). Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non ritenne che questa fosse espiazione sufficiente e permise ad uno dei jinn che vivevano alla sua corte, di impadronirsi del suo anello, di sostituirsi a lui e fargli provare così l’amarezza della sua colpa.
- [17] ^ «mettendo un corpo sul suo trono»: abbiamo preferito mantenere la traduzione letterale riferendoci all’interpretazione suggerita dalla nota precedente. Trattandosi di un dèmone che aveva preso il suo posto assumendone le sembianze, non era un’altra persona quella che era salita sul suo trono, ma appunto «un corpo». Un’altra ipotesi di comprensione del testo trae spunto da un peccato di superbia che avrebbe commesso Salomone. Una sera egli disse: «Questa notte mi unirò con tutte le mie mogli e genererò cento figli che combatteranno per la gloria di Dio». Presuntuoso o distratto, dimenticò di sottomettere all’Altissimo la sua decisione pronunciando la formula «inshallah» (se Allah vuole). Delle sue novanta mogli ne rimase incinta solo una, partorì un figlio deforme e lo gettò sul suo trono.
- [18] ^ «nuotatori»: nel senso di «pescatori di perle».
- [19] ^ Vedi XXI, 83 e la nota.
- [20] ^ «e con essa un’altra simile»: vedi nota a XXI, 84.
- [21] ^ Durante la fase più acuta della prova che Giobbe sopportò per diciotto anni, egli ebbe un moto di ira nei confronti della moglie e giurò che se mai si fosse ristabilito le avrebbe inflitto cento colpi. Dopo che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo liberò dal tormento, Giobbe ebbe pena della moglie, che lo aveva assistito con amore e dedizione e si trovava in grande imbarazzo a proposito del suo giuramento. Allah gli suggerì di prendere cento steli d’erba (in altre tradizioni un ramo di palma da datteri spogliato dei frutti) e colpire sua moglie una sola volta.
- [22] ^ «Dhû l-Kifl»: vedi nota a XXI, 85.
- [23] ^ I dannati si rivolgono a coloro che ritengono responsabili della loro rovina.
- [24] ^ Nell’Inferno i peccatori non si rendono conto che la miseria materiale della vita terrena non si identifica con quella spirituale dell’Altra vita e allora cercano, tra i loro compagni di sventura, i volti dei poveri che avevano schernito e di cui non avevano nessuna considerazione (Tabarî XXII, 181-182).
- [25] ^ «Non avevo…»: Muhammad (pace e benedizioni su di lui) non poteva avere nessuna esperienza diretta dei particolari della ribellione di Iblîs che sono riferiti nel Corano.
- [26] ^ Vedi nota a VII, 11.
- [27] ^ «protetti»: abbiamo tradotto così l’aggettivo «mukhlasîn». Nel senso che grazie alla protezione e alla grazia divina, non si lasceranno traviare. Altro significato: sinceri.
- [28] ^ «Di’»: o Muhammad!
- [29] ^ «Non vi chiedo…»: per il messaggio che vi ho trasmesso.
- [30] ^ «… che vogliono imporsi»: [agli altri adducendo il pretesto di una falsa rivelazione].
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Zilio Grandi alla Sura
- Nota alla Sura Il titolo di questa sūra meccana è tratto dall’unica lettera isolata posta all’inizio; un altro titolo, assai più raro, è Davide, dal v. 17. Quasi interamente costruita attorno alla condanna della miscredenza, si chiude con il racconto della disubbidienza di Iblīs, Satana, e con la minaccia dell’inferno per i miscredenti.
- [1] ^ Sulla lettera isolata che apre questa sūra, cfr. il commento a 2:1.
I commentatori propongono diverse spiegazioni della consonante ṣād posta in apertura. Molti la intendono come abbreviazione della formula ṣadaqa Muḥammad, cioè «Muḥammad ha detto il vero» in tutto quel che ha annunciato da parte di Dio; così leggono «per il Corano che porta l’avvertimento» come un giuramento che rafforza quell’attestazione. Ma il termine dhikr, qui tradotto con «avvertimento», significa anche «rammemorazione dei nomi divini»; perciò alcuni leggono ṣād come abbreviazione dei «bellissimi nomi» che iniziano con questa lettera, per esempio ṣamad (cfr. il commento a 112:2). - [7] ^ «Religione ultima»: il Cristianesimo, in quanto immediatamente precedente l’Islam; Gesù viene considerato infatti il profeta che precedette Muḥammad. Secondo molti commentatori, il passo significa che, se l’Islam fosse una religione vera, i cristiani ne avrebbero parlato; oppure che nemmeno il Cristianesimo ha abolito il politeismo: nella forma nota all’Arabia preislamica, esso era appunto un triteismo, in quanto riconosceva la divinità a Dio, Maria e Gesù.
- [10] ^ La retorica allusione alla salita in cielo mediante l’impiego di corde compare anche in 22:15 e in 40:36-37. Qui come altrove (cfr., per esempio, 18:85, 89 e 92) «corda» significa semplicemente «via», «percorso».
- [11] ^ I «confederati», ricordati anche nel v. 13, sono le stesse «fazioni alleate» che danno il titolo alla sūra 33, cioè la confederazione di Qurayshiti e mercenari beduini che, con l’ausilio di alcuni ebrei medinesi, assediò la città del Profeta nel 627 d.C.
- [12] ^ Faraone è detto «quello dei saldi pilastri» anche in 89:10, con riferimento alla sua abilità di costruttore (cfr. 23:46 e commento).
- [13] ^ I Thamūd, destinatari degli avvertimenti del profeta Ṣāliḥ, il popolo di Lot, e anche gli abitanti di al-Ayka, i madianiti, destinatari del messaggio di Shu‘ayb, sono nominati dal Corano molte volte come esempio di popoli miscredenti e meritevoli di punizione.
- [16] ^ «Dacci in fretta la nostra parte» è la richiesta di quanti si beffano del giorno del giudizio e del castigo: chiedono che giunga presto, convinti che ciò non accadrà. vv. 17 sgg. Sulla figura di Davide, re e profeta, e sul suo iniquo giudizio, cfr. 34:10-11 e commento. In 2 Sam 12:1-13, compare un racconto analogo, sotto forma di parabola narrata a Davide da Natan: c’erano due uomini in una città, uno ricco e ben fornito di bestiame, l’altro povero, che possedeva solo una pecorella, e quando un forestiero giunse in città il ricco gli imbandì l’unica pecora del povero anziché attingere alle proprie scorte; quando Davide giudicò colpevole l’uomo ricco, Natan gli spiegò che quel colpevole altri non era che Davide stesso. «Pieno di pentimento»: l’espressione ricorre anche al v. 30, riferita a Salomone, e al v. 44, riferita a Giobbe.
- [25] ^ Gli è riservato un posto in paradiso, tra i più elevati.
- [26] ^ La luogotenenza di Dio può intendersi qui nel senso del potere temporale. Per l’uomo che fa le veci di Dio sulla terra (è Suo «vicario», o «califfo», khalīfa), si pensi innanzitutto al primo uomo, Adamo, khalīfa di Dio secondo 2:30. «Hanno scordato il giorno della resa dei conti»: agiscono senza il debito timore del giudizio finale.
- [27] ^ L’idea che Dio non crei «per gioco», cioè vanamente, senza scopo, ma per fornire agli uomini segni evidenti che li guidino sulla retta via compare già in 3:191. vv. 30 sgg. Anche secondo il Corano, Salomone è il figlio di Davide, erede di quest’ultimo nella profezia. La sua colpa è l’amore per le cavalle che possedeva, dotate di ali secondo alcuni commentatori (che spiegano così la perifrasi «dal piede immobile»): affaccendato nell’accudirle, Salomone trascurò la preghiera (il «ricordo del nome del mio Signore») finché giunse la notte (il «velo del buio») e fu troppo tardi per recuperare gli atti di devozione perduti (cfr. 1 Re 11:9: «Il Signore, perciò, si sdegnò con Salomone, perché aveva deviato il suo cuore dal Signore, Dio d’Israele»).
- [32] ^ «Le ho preferite»: letteralmente «ho amato il loro amore di più».
Come spiega il celebre filosofo e teologo Fakhr al-Dīn al-Rāzī (m. 1209), a volte l’uomo ama le cose ma non il proprio amore per loro; per esempio, il malato che desidera ciò che gli nuoce alla salute, o il padre che nutre affetto per il figlio malvagio. Altre volte l’uomo ama le cose e insieme l’amore per loro: questo è l’apice dell’amore, quello di Salomone per le cavalle. - [34] ^ Il passo riecheggia, come le numerose integrazioni narrative proposte dagli esegeti musulmani, la tradizione ebraica secondo cui Salomone, per le colpe compiute o per lo smarrimento dell’anello magico, perse per un certo periodo le sue prerogative regali, cosicché un sosia o un demone ne presero il posto. Tale tradizione si fonda su 1 Re 11:11: «Allora [il Signore] disse a Salomone: “Poiché ti sei comportato così e non hai osservato la mia alleanza né le leggi che ti avevo dato, ti strapperò via il regno e lo consegnerò a un tuo servo”».
- [36] ^ Il suo potere sul vento e sui jinn è ricordato anche in 21:81-82 e 34:12-14.
- [38] ^ «Incatenati a coppie» (o «aggiogati», o «con ceppi a entrambi i piedi o entrambe le mani»): come spiegano i commentatori, i jinn sono quelli recalcitranti, riluttanti al lavoro. v. 41 sgg. Il Corano ha già citato il profeta Giobbe (Ayyūb in arabo, cfr. 4:163; 6:84 sgg.; 21:83-84), ma qui ne tratta in modo più diffuso. La sua figura di «giusto sofferente», ampiamente debitrice nei confronti delle fonti ebraiche e cristiane, è assai cara alla tradizione islamica (soprattutto alla letteratura mistica e ascetica), che ne fa un modello di pazienza, sincerità e fedeltà. Bisogna comunque ricordare che gran parte della tradizione islamica non rileva affatto l’innocenza di Giobbe e insiste invece sulle sue colpe, soprattutto l’orgoglio per la grande devozione e il mancato soccorso di un uomo vittima di sopruso. Anche Giobbe sarebbe dunque colpevole, e le sofferenze che egli patì sono il giusto castigo (cfr. Dc 345-350).
- [44] ^ La pazienza (ṣabr), grande virtù che qualifica in generale i buoni musulmani e i profeti in particolare, è un insieme di costanza e fermezza, solidità, resistenza e durevolezza, capacità di autoconservazione; di qui: capacità di sopportazione degli eventi. Nell’etimologia del nome ṣabr l’allusione alla difficoltà e alla pena non è primaria come accade invece nell’italiano «pazienza» (il latino patientia è affine a passio, sofferenza e malattia). Per esempio, ṣubār (o ṣubbār) significa cactus o fico d’India, sempre uguale a se stesso nell’assenza d’acqua, nel calore del giorno e il rigore della notte. Proprio perché la pazienza non ha rapporto diretto con la sofferenza ma piuttosto con il suo contrario, l’impassibilità, può annoverarsi tra le peculiarità divine: Dio è il Pazientissimo (al-Ṣabūr, novantanovesimo nome divino), anche nel senso di impassibile e quindi di eterno (cfr. anche il commento a 2:45). «Batti con quello, e non spergiurare»: secondo la più comune spiegazione l’ordine divino riguarda la moglie di Giobbe. Modello di pietà e fedeltà coniugale, un giorno suscitò l’ira del marito il quale giurò di colpirla con cento colpi non appena riacquistata la salute. Batterla una sola volta con un «fascio d’erbe» composto di cento steli (o una fascina di cento rami) è l’«espediente giuridico» (ḥīla) che Dio gli suggerì per risparmiare la donna senza che il giuramento fosse violato (cfr. Dc 347).
- [45] ^ «Forti di mano e di vista» (ūlī l-albāb wa l-abṣār): ottimi nell’agire e nel comprendere perché, come spiegano molti autori, la mano è il primo strumento dell’azione e la vista il primo strumento della comprensione.
- [46] ^ «Con il monito della dimora»: l’avvertimento circa la vita dell’aldilà; il passo significa, secondo i commentatori, che Abramo, Isacco e Giacobbe si comportarono da puri, secondo gli ammaestramenti divini, in modo da meritare la beatitudine.
- [48] ^ Il nome di Ismaele (Ismā‘īl in arabo), figlio primogenito di Abramo, è ben noto al lettore dalle pagine che precedono; Eliseo (al-Yasa‘ in arabo, cfr. Dc 243-244) ha fatto una fugace comparsa nella lista di profeti di 6:86; anche Dhū l-Kifl, uomo saggio e di grande pietà appartenente ai figli di Israele e perlopiù identificato con Eliseo (cfr. Dc 243-244), è già stato menzionato nella lista di profeti di 21:85.
- [52] ^ «Coetanee»: è inteso in genere come aventi ognuna l’età dell’altra, non l’età dello sposo celeste.
- [59] ^ I dialoghi della Geenna sono un luogo comune dell’escatologia coranica, e rispondono all’intento di differenziare i dannati in gruppi (cfr. 67:8; 7:38).
- [62] ^ Si tratta ora dei credenti, che gli empi hanno schernito e accusato di errore.
- [64] ^ «Sono verità»: parole certe al di là di ogni dubbio (la-ḥaqq); in altri termini, le rivelazioni di ordine escatologico sono altrettante anticipazioni di quel che realmente accadrà alla fine dei tempi.
- [67] ^ «Annuncio supremo»: il Corano stesso.
- [69] ^ «Io non conoscevo da prima»: non ho altri informatori che Dio.
«Eccelsa assemblea»: la stessa «assemblea suprema» di 37:8, cioè il consiglio degli angeli. vv. 71 sgg. Questo racconto, che verte nella prima parte sul rifiuto da parte di Iblīs di prosternarsi davanti a Adamo, e nella seconda sul progetto diabolico di tentazione e seduzione dell’umanità, trova corrispondenza in 7:11 sgg. - [82] ^ «Per la Tua potenza, tutti insieme li travierò»: facendo appello alla potenza divina, il diavolo subordina la propria azione maligna al decreto del Signore (cfr. v. 84); come dire che anche l’operato di Satana, creatura fra le altre, risponde alla volontà di Dio (cfr. il commento a 7:14-17).
- [86] ^ Come si è già notato (cfr. 26:41 e commento), l’assenza di compenso qualifica la missione profetica nella sua radicale diversità da ogni arte umana, e manifesta la gratuità del favore divino.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [2] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [3] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [4] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [5] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [6] ^ Vicario e anche “successore”.
- [7] ^ Davide Inviato-Profeta di Allàh ai Figli d’Israele e loro Re, su lui la pace. Succedette a Ṭālūt Saul sul trono d’Israele, dopo la vittoria su Giālūt Golia e il suo esercito. Ricevette da Allàh la Rivelazione del libro “Al-Zabūr”, il libro dei Salmi.
- [8] ^ La “u” va pronunciata lunga. Nome di un Profeta, appartenente ai figli d’Israele, il quale subì con pazienza e fede in Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce, un grande numero di tribolazioni a opera di Satana, che voleva, con il permesso di Allàh, farlo cadere nella disperazione, facendogli perdere la fede. Superò la dura prova e Allàh lo ricompensò dandogli il doppio di tutto ciò di cui era stato privato. Proverbiale: “La pazienza di Giobbe” vuol dire una pazienza illimitata.
- [9] ^ L’accento cade sulla “u” che va pronunciata lunga. Figlio di lsacco [Isḥāq] e nipote di Abramo [Ibrāhīm], su tutti e tre la pace. È il capostipite e l’eponimo dei “figli d’Israele”, avendo assunto il nome di lsrā‹īl. Padre di Giuseppe Yūsuf e dei suoi fratelli. Emigrò con la famiglia dalla Terra di Canān in Mìṣr [Egitto].
- [10] ^ Nome di un profeta dei Figli di Israele nei tempi in cui i due loro regni [Giuda e Israele] erano, ininterrottamente, sottoposti alle iniziative militari dell’espansionismo territoriale di potenze confinanti.
- [11] ^ Nome coranico di un antico profeta, su lui la pace, non meglio identificato e inviato a un popolo non nominato. Significa “colui che possiede la parte doppia”.
- [12] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [13] ^ Acqua bollente.
- [14] ^ Bevanda fetida.
- [15] ^ (Con l’accento sulla seconda “i”) È un altro nome di Satana (in arabo Shàyṭān, leggi Sciaitàn).
- [16] ^ (Con l’accento sulla seconda “i”) È un altro nome di Satana (in arabo Shàyṭān, leggi Sciaitàn).
- [17] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.











