

Sura LXVI
At-Tahrîm
L’Interdizione [1]
Post-Eg. n. 107. Di 12 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1.
La traduzione Bausani non ha testi importati per la sura 66 (controllare l'import: al momento sono disponibili principalmente le sure 100–114).
يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ لِمَ تُحَرِّمُ ما أَحَلَّ اللَّهُ لَكَ تَبتَغى مَرضاتَ أَزوٰجِكَ وَاللَّهُ غَفورٌ رَحيمٌ
O Profeta, perché, cercando di compiacere le tue spose, ti interdici quello che Allah ti ha permesso [2] ? Allah è perdonatore, misericordioso.
- Hamza P.
- Hamza P.
Profeta, perché dichiari illecito quel che Dio ti ha reso lecito per compiacere le tue mogli? Dio è indulgente e compassionevole. [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Profeta, perché, al fine di ottenere il compiacimento delle tue mogli, tu dichiari illecito quello che Allàh ti ha permesso? Allàh è Perdonatore e Clementissimo.
- Pasquini
- Pasquini
قَد فَرَضَ اللَّهُ لَكُم تَحِلَّةَ أَيمٰنِكُم وَاللَّهُ مَولىٰكُم وَهُوَ العَليمُ الحَكيمُ
Eppure Allah vi ha prescritto un modo per sciogliere i vostri giuramenti [3] .
Allah è il vostro Padrone, Egli è il Sapiente, il Saggio.
- Hamza P.
Allah è il vostro Padrone, Egli è il Sapiente, il Saggio.
- Hamza P.
Dio vi ha imposto di sciogliere i vostri giuramenti, Dio è il vostro protettore, Dio è il Sapiente, il Saggio. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh vi autorizzò, a suo tempo, a sciogliere i vostri giuramenti. Allàh è il vostro Padrone ed Egli è lo Sciente, il Sapiente.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذ أَسَرَّ النَّبِىُّ إِلىٰ بَعضِ أَزوٰجِهِ حَديثًا فَلَمّا نَبَّأَت بِهِ وَأَظهَرَهُ اللَّهُ عَلَيهِ عَرَّفَ بَعضَهُ وَأَعرَضَ عَن بَعضٍ فَلَمّا نَبَّأَها بِهِ قالَت مَن أَنبَأَكَ هٰذا قالَ نَبَّأَنِىَ العَليمُ الخَبيرُ
Quando il Profeta confidò un segreto ad una delle sue spose, e questa lo andò a riferire [ad un’altra], Allah lo informò [ed egli] ne confermò una parte tenendone nascosta un’altra.
Quando le chiese conto della sua indiscrezione, ella disse: «Chi te ne ha dato notizia?». Rispose: «Il Sapiente, il Ben informato me ne ha dato notizia».
- Hamza P.
Quando le chiese conto della sua indiscrezione, ella disse: «Chi te ne ha dato notizia?». Rispose: «Il Sapiente, il Ben informato me ne ha dato notizia».
- Hamza P.
Il Profeta ha confidato una cosa a una delle sue mogli, e lei l’ha raccontata ad altri, ma Dio ha informato il Profeta che in parte l’ha detto a lei e in parte gliel’ha tenuto nascosto. E quando l’ha detto a lei, la donna gli ha chiesto: «Chi ti ha informato di questo?». Ha risposto: «Mi ha informato di questo il Sapiente, Colui che è informato di tutto». [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Il Profeta aveva fatto a una delle sue mogli una confidenza. Quando quella raccontò la confidenza che aveva ricevuto, Allàh glielo fece scoprire. Allora, egli (il Profeta) disse a lei una parte della cosa, ma ne tacque una parte. Dopo che egli le ebbe detto il fatto, lei gli chiese: “Chi te l’ha detto?”. Egli rispose: “Me lo ha detto Colui che tutto sa, Colui che di tutto è sempre bene informato!”.
- Pasquini
- Pasquini
إِن تَتوبا إِلَى اللَّهِ فَقَد صَغَت قُلوبُكُما وَإِن تَظٰهَرا عَلَيهِ فَإِنَّ اللَّهَ هُوَ مَولىٰهُ وَجِبريلُ وَصٰلِحُ المُؤمِنينَ وَالمَلٰئِكَةُ بَعدَ ذٰلِكَ ظَهيرٌ
Se entrambe ritornerete ad Allah, è segno che i vostri cuori si sono pentiti; se invece vi sosterrete a vicenda contro il Profeta, [sappiate] allora che il suo Padrone è Allah e che Gabriele e i devoti tra i credenti e gli angeli saranno il suo sostegno.
- Hamza P.
- Hamza P.
Se voi due vi pentirete davanti a Dio, ebbene, il vostro cuore avrà deviato dal cammino; ma se proverete ad allearvi contro il Profeta, sappiate che il suo protettore è Dio e che lo sosterranno Gabriele e ogni buon credente, e anche gli angeli. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Pentitevi voi due (mogli del Profeta), poiché i cuori di voi due hanno deviato! Ma se voi due cospirate contro di lui, ebbene, Allàh è il suo Patrono e Gibrīl, i buoni credenti e gli Angeli, inoltre, sono (suoi) sostenitori!
- Pasquini
- Pasquini
عَسىٰ رَبُّهُ إِن طَلَّقَكُنَّ أَن يُبدِلَهُ أَزوٰجًا خَيرًا مِنكُنَّ مُسلِمٰتٍ مُؤمِنٰتٍ قٰنِتٰتٍ تٰئِبٰتٍ عٰبِدٰتٍ سٰئِحٰتٍ ثَيِّبٰتٍ وَأَبكارًا
Se vi ripudiasse, certamente il suo Signore vi sostituirebbe con del le spose migliori di voi, sottomesse ad Allah, credenti, devote, penitenti, adoranti, osservanti il digiuno [4] , già sposate [in precedenza] o vergini.
- Hamza P.
- Hamza P.
Forse egli divorzierà da voi. Il Signore gli dia mogli migliori di voi, donne che credono e sono devote, che si pentono, adorano, digiunano, donne che abbiano avuto marito oppure siano vergini. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Badate che se egli si scioglie dal vincolo coniugale con voi, può darsi che il suo Signore gli dia mogli migliori di voi: Musulmane, credenti, obbedienti, devote, pronte a viaggiare, siano esse già state maritate o vergini.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا قوا أَنفُسَكُم وَأَهليكُم نارًا وَقودُهَا النّاسُ وَالحِجارَةُ عَلَيها مَلٰئِكَةٌ غِلاظٌ شِدادٌ لا يَعصونَ اللَّهَ ما أَمَرَهُم وَيَفعَلونَ ما يُؤمَرونَ
O credenti, preservate voi stessi e le vostre famiglie, da un fuoco il cui combustibile saranno uomini e pietre e sul quale vegliano angeli formidabili, severi, che non disobbediscono a ciò che Allah comanda loro e che eseguono quello che viene loro ordinato.
- Hamza P.
- Hamza P.
Voi che credete, state in guardia, voi e le vostre famiglie, dal fuoco che si nutre di uomini e sassi, custodito da angeli feroci e terribili che non disubbidiscono a Dio in quel che Egli comanda loro, fanno quel che è loro ordinato. [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, salvate voi stessi e la vostra famiglia da un fuoco, che ha come combustibile uomini e pietre e al quale sovrintendono duri e terribili Angeli, i quali non disobbediscono ad Allàh, in ciò che Egli ordina loro ed eseguono quello che viene loro comandato!
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ كَفَروا لا تَعتَذِرُوا اليَومَ إِنَّما تُجزَونَ ما كُنتُم تَعمَلونَ
O miscredenti, non chiedete scusa oggi, sarete compensati solo per quel che avrete fatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
E voi che non credete, in questo giorno non portate scuse, sarete ricompensati per quel che avete compiuto.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che rifiutate di credere, non accampate scuse, oggi! Voi sarete puniti, solamente, per ciò che facevate.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الَّذينَ ءامَنوا توبوا إِلَى اللَّهِ تَوبَةً نَصوحًا عَسىٰ رَبُّكُم أَن يُكَفِّرَ عَنكُم سَيِّـٔاتِكُم وَيُدخِلَكُم جَنّٰتٍ تَجرى مِن تَحتِهَا الأَنهٰرُ يَومَ لا يُخزِى اللَّهُ النَّبِىَّ وَالَّذينَ ءامَنوا مَعَهُ نورُهُم يَسعىٰ بَينَ أَيديهِم وَبِأَيمٰنِهِم يَقولونَ رَبَّنا أَتمِم لَنا نورَنا وَاغفِر لَنا إِنَّكَ عَلىٰ كُلِّ شَيءٍ قَديرٌ
O credenti, pentitevi davanti ad Allah d’un pentimento sincero. Forse il vostro Signore cancellerà i vostri peccati e vi introdurrà nei Giardini in cui scorrono i ruscelli, nel Giorno in cui non imporrà umiliazione alcuna al Profeta e a coloro che avranno creduto insieme con lui. La loro luce correrà innanzi a loro e sulla loro destra [5] ed essi diranno: «Signore, completa la nostra luce e perdonaci. In verità tu sei l’Onnipotente».
- Hamza P.
- Hamza P.
Credenti, volgetevi a Dio e pentitevi in tutta sincerità, affinché il vostro Signore vi purifichi delle colpe e vi accolga nei giardini alla cui ombra scorrono i fiumi, in un giorno in cui Dio di certo non umilierà il Profeta né chi ha creduto insieme a lui. La loro luce correrà davanti a loro e alla loro destra. Diranno: «Signore nostro, rendi completa per noi la nostra luce e perdonaci, Tu sei potente su tutto». [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O voi che credete, convertitevi ad Allàh con sincera conversione! Può darsi che il vostro Signore vi cancelli le vostre cattive azioni e vi introduca in Giardini, sotto cui scorrono i fiumi, in quel giorno, in cui Egli non rattristerà il Profeta né quelli che hanno creduto con lui: la loro luce correrà loro avanti e alla loro destra. Essi diranno: “Signor nostro, fa’ che il nostro splendore sia completo, e perdonaci! In verità, tu hai potere su tutte le cose!”.
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا النَّبِىُّ جٰهِدِ الكُفّارَ وَالمُنٰفِقينَ وَاغلُظ عَلَيهِم وَمَأوىٰهُم جَهَنَّمُ وَبِئسَ المَصيرُ
O Profeta, combatti i miscredenti e gli ipocriti e sii severo nei loro confronti. Il loro asilo sarà l’Inferno, qual triste rifugio!
- Hamza P.
- Hamza P.
Profeta, combatti contro i miscredenti e sii duro nei loro confronti; avranno per dimora la Geenna, che orribile via. [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O Profeta, sforzati (per il trionfo della Causa di Allàh) contro coloro che rifiutano di credere e gli ipocriti, e sii duro con loro. Il loro albergo sarà giahànnam [1]. Che brutta prospettiva!
- Pasquini
- Pasquini
ضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا لِلَّذينَ كَفَرُوا امرَأَتَ نوحٍ وَامرَأَتَ لوطٍ كانَتا تَحتَ عَبدَينِ مِن عِبادِنا صٰلِحَينِ فَخانَتاهُما فَلَم يُغنِيا عَنهُما مِنَ اللَّهِ شَيـًٔا وَقيلَ ادخُلَا النّارَ مَعَ الدّٰخِلينَ
Allah ha proposto ai miscredenti l’esempio della moglie di Noè e della moglie di Lot. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.
Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano» [6] .
- Hamza P.
Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano» [6] .
- Hamza P.
Dio propone come esempio ai miscredenti la moglie di Noè e la moglie di Lot. Entrambe furono sotto la potestà di due Nostri servi buoni. Li tradirono, ed essi non poterono fare nulla per salvarle da Dio. Alle due donne fu detto: «Entrate nel fuoco insieme agli altri». [10]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Allàh ha proposto come esempio di coloro che rifiutano di credere la moglie di Nūḥ (Noè) e la moglie di Lūṭ (Lot). Avevano esse due come mariti due nostri servi pii, e li tradirono. Ma ciò non giovò a nulla a esse due di fronte ad Allàh, e fu detto a loro due: “Entrate anche voi due nel fuoco con quelli che ci entrano!”.
- Pasquini
- Pasquini
وَضَرَبَ اللَّهُ مَثَلًا لِلَّذينَ ءامَنُوا امرَأَتَ فِرعَونَ إِذ قالَت رَبِّ ابنِ لى عِندَكَ بَيتًا فِى الجَنَّةِ وَنَجِّنى مِن فِرعَونَ وَعَمَلِهِ وَنَجِّنى مِنَ القَومِ الظّٰلِمينَ
Allah ha proposto ai credenti l’esempio della moglie di Faraone [7] , quando invocò: «Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle sue opere. Salvami dagli ingiusti».
- Hamza P.
- Hamza P.
Dio propone come esempio ai credenti la moglie di Faraone quando disse: «Signore, costruisci per me una casa nel giardino presso di Te e salvami da Faraone e dalle sue azioni, salvami dal popolo dei colpevoli». [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Allàh ha proposto, come esempio ai credenti, la moglie di Faraone, la quale disse: “Signor mio, edificami una casa in Paradiso, salvami da Faraone, dalla sua linea di condotta e salvami dal popolo dei trasgressori”.
- Pasquini
- Pasquini
وَمَريَمَ ابنَتَ عِمرٰنَ الَّتى أَحصَنَت فَرجَها فَنَفَخنا فيهِ مِن روحِنا وَصَدَّقَت بِكَلِمٰتِ رَبِّها وَكُتُبِهِ وَكانَت مِنَ القٰنِتينَ
E Maria, figlia di ‘Imrân, che conservò la sua verginità; insufflammo in lei del Nostro Spirito. Attestò la veridicità delle Parole del suo Signore e dei Suoi Libri e fu una delle devote.
- Hamza P.
- Hamza P.
E anche Maria figlia di ‘Imrān, la quale custodì la sua castità così che Noi soffiammo in lei del Nostro spirito, e credette alle parole del suo Signore, e nei Suoi libri, e fu tra i devoti. [12]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Màryam (Maria) la figlia di ’Imrān [2], la quale mantenne vergine il suo corpo, nel quale Noi insufflammo del nostro spirito! Essa era credente nelle parole del suo Signore e nei suoi Libri! Ella era di quelli che vivono il loro tempo nell’adorazione.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Tutti gli esegeti concordano nel collegare la rivelazione di questa sura ad un episodio di gelosia che turbò considerevolmente la serenità della vita nella casa dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui).
- [2] ^ A proposito delle ragioni della rivelazione dei primi cinque versetti vedi nota 1.
- [3] ^ Il giuramento irriflessivo o che si ritiene di non poter mantenere può essere sciolto secondo precise regole e compiendo un’espiazione «kaffâra», vedi V, 89.
- [4] ^ «osservanti il digiuno»: questo, secondo alcuni commentatori il significato di «sâ’ihâtin» (la forma comune sarebbe «sâ’imâtin») viene tradotto anche con «sobrie», «peregrinanti o viaggiatrici» (forse nel senso di emigranti per seguire il Profeta).
- [5] ^ «La loro luce…»: vedi nota a LVII,2.
- [6] ^ La moglie di Noè che dava del pazzo al marito e quella di Lot che informò i sodomiti dell’arrivo dei due ospiti di grande bellezza, sono due esempi di come neppure i profeti possano essere certi di trasmettere la loro fede e la loro etica a chi sta loro accanto e tanto meno possano impedire che gli iniqui subiscano il castigo cui sono destinati.
- [7] ^ «moglie di Faraone»: Tabarî (XXVIII,71) riferisce che Asiya, la sposa di Faraone, prestò fede a Mosè e credette nel Dio Unico (gloria a Lui l’Altissimo). Per questa ragione fu sottoposta alla tortura. Il senso di questi due ultimi versetti deve essere inteso come un’ulteriore ribadire la personale responsabilità di ognuno di fronte ad Allah. Essere spose di profeti non salva dalla dannazione, avere per marito quel Faraone che Allah definisce «il Mio nemico» (XX, 39) non impedisce la fede, il martirio per la causa di Allah e la salvezza.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Questa sūra medinese sarebbe legata, secondo la tradizione, a un incidente della vita coniugale del Profeta, circostanza attorno alla quale gravitano i primi cinque versetti (cfr. dc 532-535). Gli sviluppi successivi (a eccezione del v. 9) formano una specie di sermone che invita a una impeccabile pietà e attinge ai racconti del passato sulle virtù e i vizi femminili. Oltre a Khadīja, la prima moglie del Profeta, vengono idealizzate altre tre figure: Fāṭima, Asya e Maria. Tuttavia, al contrario delle apparenze, la sūra non può essere considerata specificatamente «femminile»: le raccomandazioni citate mostrano che riguarda in realtà tutti i credenti. Una conclusione analoga si può trarre implicitamente dagli ultimi versetti della sūra 65.
- [1] ^ Secondo i commentatori, ci si riferisce a un piccolo intrigo, suscitato nell’harem del profeta da Maria la copta (una delle sue schiave concubine) o da Umm Salama. Ciò che Muḥammad avrebbe dichiarato illecito (per compiacere un’altra sua moglie, Ḥafṣa o ‘A’isha) potrebbe essere la coabitazione con la prima, o l’odore nauseabondo causato da un orcio di miele (che la seconda gli avrebbe portato). La data dell’incidente è incerta. Il versetto rimprovera al Profeta di imporre interdizioni che non fanno parte della legge divina. Il Corano attesta che all’epoca i giuramenti erano veri e propri impegni (cfr. 5:89).
- [2] ^ Altrove si esige, viceversa, il rispetto puntuale e scrupoloso dei giuramenti, a meno che questi ultimi non siano stati pronunciati alla leggera (cfr. 5:89). Il versetto può essere un caso particolare che deroga alla regola generale. Secondo gli esegeti, si tratterebbe dell’incidente menzionato prima, per cui Muḥammad si sarebbe ripromesso di non coabitare più con Maria.
- [3] ^ Versetto che inizia con idh («ricorda quando», cfr. il commento a 8:7). «Una delle sue mogli» sarebbe Ḥafṣa. Gli interpreti non concordano su quale sia la «cosa» confidata. Alcuni la riferiscono al v. 1: Muḥammad ha ordinato a Ḥafṣa di tacere sull’incidente, ma lei si è confidata in segreto con ‘A’isha. Altri pensano che si tratti di una faccenda più grave, di natura politica, per esempio aver rivelato l’identità del successore del Profeta alla sua morte. «Quando l’ha detto a lei»: quando il Profeta ha rimproverato Ḥafṣa per la sua indiscrezione; sembra un’allusione a qualche ispirazione ricevuta in proposito da Muḥammad («ma Dio ha informato il Profeta»). È stato in quell’occasione che il Profeta ha ripudiato Ḥafṣa e si è separato dalle altre mogli per un mese, pensando di divorziare da tutte loro.
- [4] ^ Il versetto si rivolge a due mogli del Profeta, Ḥafṣa e ‘A’isha. La sintassi è ellittica: sembra che il secondo e il quarto membro della frase si leghino rispettivamente al primo e al terzo, con l’omissione di un’espressione del tipo: «sappi che», «ed è così perché». Si può anche supporre che il primo membro lasci in sospeso una proposizione sottintesa: «Dio potrà perdonarvi»; allo stesso modo, il terzo membro sembrerebbe richiedere il complemento: «Dio vi punirà».
- [5] ^ «Divorzierà da voi»: ci si rivolge ora all’insieme delle mogli del Profeta. «Sono devote» (qānitāt): il termine qānit si riferisce a una preghiera diversa dall’ufficio rituale della ṣalāt. Il qunūt designa oggi un’orazione da aggiungere a quella canonica, il mattino o la sera. Si elencano inoltre le qualità dei credenti esemplari, delineando una sorta di perfezione, che tuttavia non è descritta ovunque in modo univoco: per i passi caratteristici, cfr. in particolare 9:112; 32:15-16; 25:72-74; 70:23-29, 32-33; 42:36-39. I teologi precisano che queste raccomandazioni etiche si applicano indistintamente ai musulmani di entrambi i sessi.
- [6] ^ La sūra passa a un altro soggetto. Qui si indirizza in maniera generale ai musulmani, agli ipocriti e ai credenti tentati dall’apostasia. La formulazione ricorda 2:24. «Si nutre di uomini e sassi»: si dice che le pietre in questione sarebbero quelle di cui erano fatti gli idoli degli Arabi pagani.
- [8] ^ «La loro luce correrà davanti a loro»: cfr. il commento a 57:12.
- [9] ^ Si riprende qui la raccomandazione contenuta in 9:73. La durezza nel combattimento vuole essere un esempio per dissuadere altre persone dello stesso genere, come è detto esplicitamente in 8:57-59.
- [10] ^ La tradizione esegetica ha attinto dalla Bibbia o dalle leggende ebraiche (isrā’iliyyāt) le notizie complementari per integrare le generiche allusioni del Corano. Così, la moglie di Noè avrebbe accusato il marito di follia, simile in questo all’atteggiamento dei meccani idolatri nei confronti di Muḥammad. Quanto alla moglie di Lot, si dice che avesse informato i sodomiti sugli stranieri che avevano fatto visita al marito; fu dunque a causa sua se Lot fu costretto a concedere le proprie figlie alla libidine del suo popolo (cfr. 11:78).
- [11] ^ La moglie di Faraone, secondo gli interpreti, si chiamava Asiya e si era convertita all’Ebraismo. Il marito l’aveva fatta suppliziare, o l’aveva tenuta esposta per un giorno intero alla canicola, in modo che la sua pelle si scurisse e sfigurasse, ma questi dettagli sono estranei al Corano.
La pietà di Asiya è tuttavia menzionata in 28:9. Essa aveva salvato Mosè, allora lattante, dalla morte certa che gli avevano destinato gli ambienti vicini a Faraone. - [12] ^ Maria è qui la madre di Gesù, ed è chiamata «figlia di ‘Imrān»; ora, quest’ultimo è l’Amrān della Bibbia, dove in effetti si dice (Es 15:20) che sua figlia Maria fu profetessa e che Aronne era il fratello di lei. In rapporto alla Bibbia, il Corano sembrerebbe qui fare confusione fra due donne con lo stesso nome (quella dell’Antico Testamento e quella dei Vangeli), tanto più che in 19:28 chiama la madre di Gesù «sorella di Aronne». Come ulteriore motivo di perplessità, in 3:35 essa diverrà la sposa di ‘Imrān.
Gli esegeti musulmani credono di risolvere la difficoltà affermando che l’Aronne coranico non è il fratello di Mosè, o che «sorella» di Aronne significa semplicemente sua discendente. «Nostro spirito»: la vita miracolosa infusa in Maria, che mantenne la sua verginità, «segno per i mondi» (21:91). «Credette alle parole del suo Signore»: l’enunciato ha un parallelo nel Vangelo: «E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto» (Lc 1:45).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Uno dei nomi con cui viene chiamato l’inferno.
- [2] ^ È il nome coranico del padre della Vergine Maria, madre di Gesù, il Messia. Anche il padre di Mosè si chiamava Imràn e Mosè aveva un fratello di nome Hārūn e una sorella di nome Maria. L’espressione “o sorella di Aronne” (Maryam/àyah 28), ha dato pretesto a certa polemistica cristiana di basso profilo per lanciare accuse di ignoranza biblica al profeta Muhammad, ritenuto l’autore del Corano, per aver confuso Maria, la madre di Gesù, con Maria la sorella di Aronne! L’espressione “o sorella di Aronne” sta a indicare l’appartenenza di “Maria figlia di lmràn” alla discendenza di Aronne.











