

Sura LXIX
Al-Hâqqah
L’Inevitabile
Pre-Eg. n. 78. Di 52 versetti. Il nome della sura deriva dal versetto 1.
الحاقَّةُ
L’Inevitabile [1] !
- Hamza P.
- Hamza P.
L’inevitabile, [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
L’Inevitabile!
- Bausani
- Bausani
L’ora della Verità.
- Pasquini
- Pasquini
مَا الحاقَّةُ
Cos’è l’Inevitabile?
- Hamza P.
- Hamza P.
l’inevitabile cos’è?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Che cos’è l’inevitabile?
- Bausani
- Bausani
Che è mai l’ora della Verità?
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَدرىٰكَ مَا الحاقَّةُ
Chi mai ti dirà che cos’è l’Inevitabile?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chissà cos’è l’inevitabile?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E come saprai mai cos’è l’inevitabile?
- Bausani
- Bausani
Chi ti dirà cos’è l’ora della Verità?
- Pasquini
- Pasquini
كَذَّبَت ثَمودُ وَعادٌ بِالقارِعَةِ
I Thamûd e gli ‘Âd tacciarono di menzogna il cataclisma,
- Hamza P.
- Hamza P.
I Thamūd e gli ‘Ad hanno accusato di menzogna la fracassante. [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Smentirono i Tamùd e gli ‘Ad la Percotente.
- Bausani
- Bausani
Thamūd [1] e ‘Ād negarono l’ora del giudizio finale!
- Pasquini
- Pasquini
فَأَمّا ثَمودُ فَأُهلِكوا بِالطّاغِيَةِ
ma i Thamûd furono sterminati da un Grido tremendo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Con la debordante abbiamo sterminato i Thamūd, [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E i Tamùd li sterminammo col fuoco crosciante.
- Bausani
- Bausani
Quanto ai Thamūd, essi furono distrutti dalla folgore
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمّا عادٌ فَأُهلِكوا بِريحٍ صَرصَرٍ عاتِيَةٍ
mentre gli ‘Âd furono distrutti da un vento mugghiante, furioso,
- Hamza P.
- Hamza P.
e quanto agli ‘Ad li abbiamo annientati con un vento furioso e mugghiante
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E gli ‘Ad li sterminammo con vento intenso mugghiante,
- Bausani
- Bausani
e quanto agli ’Ād [2], essi furono distrutti da un furioso vento freddo, violento e sibilante.
- Pasquini
- Pasquini
سَخَّرَها عَلَيهِم سَبعَ لَيالٍ وَثَمٰنِيَةَ أَيّامٍ حُسومًا فَتَرَى القَومَ فيها صَرعىٰ كَأَنَّهُم أَعجازُ نَخلٍ خاوِيَةٍ
che Allah scatenò contro di loro per sette notti e otto giorni consecutivi. Allora avresti visto quella gente riversa in terra come tronchi cavi di palma.
- Hamza P.
- Hamza P.
che Egli impiegò contro di loro per sette notti e otto giorni, senza interruzione, ed ecco gli uomini buttati a terra come fossero ceppi di palme svuotati.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che Iddio scatenò su di loro per sette notti e otto giorni ininterrotto e avresti visto colà gli uomini stroncati a terra come ceppi svuotati di palme.
- Bausani
- Bausani
Per sette notti e otto giorni filati (Allàh) lo scatenò contro di loro e tu avresti potuto vedere i corpi giacenti al suolo come fossero tronchi vuoti di palme.
- Pasquini
- Pasquini
فَهَل تَرىٰ لَهُم مِن باقِيَةٍ
Ne vedi forse uno sopravvissuto?
- Hamza P.
- Hamza P.
Ti pare che ne sia rimasto qualcosa? [8]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E vedi tu ora che ne sia qualcosa rimasto?
- Bausani
- Bausani
Tu vedi ancora di loro qualche traccia?
- Pasquini
- Pasquini
وَجاءَ فِرعَونُ وَمَن قَبلَهُ وَالمُؤتَفِكٰتُ بِالخاطِئَةِ
Anche Faraone e coloro che lo precedettero e le [città] [2] stravolte commisero peccati.
- Hamza P.
- Hamza P.
Faraone sbagliò, e anche quelli prima di lui e anche le città sovvertite, [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E vennero, intrisi di peccato, e Faraone, e chi fu prima di lui, e le Città Everse.
- Bausani
- Bausani
Faraone, chi lo precedette e le città capovolte (Sodoma e Gomorra) peccarono,
- Pasquini
- Pasquini
فَعَصَوا رَسولَ رَبِّهِم فَأَخَذَهُم أَخذَةً رابِيَةً
Disobbedirono al Messaggero del loro Signore ed Egli li afferrò con estrema energia.
- Hamza P.
- Hamza P.
tutti disubbidirono al messaggero del loro Signore, ed Egli li afferrò con una presa soverchiante.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E si ribellarono al Messaggero del loro Signore, ed Ei li strinse di stretta possente.
- Bausani
- Bausani
disobbedendo all’Apostolo del loro Signore, sicché Egli li punì con una percossa crescente.
- Pasquini
- Pasquini
إِنّا لَمّا طَغَا الماءُ حَمَلنٰكُم فِى الجارِيَةِ
Quando l’acqua dilagò vi caricammo sull’Arca,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando l’acqua straripò, Noi vi conducemmo sulla navigante [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E Noi fummo che quando trabboccaron l’acque vi portavamo sull’arca agile,
- Bausani
- Bausani
Quando l’acqua si sollevò, Noi vi portammo nella (arca) corrente (sui flutti),
- Pasquini
- Pasquini
لِنَجعَلَها لَكُم تَذكِرَةً وَتَعِيَها أُذُنٌ وٰعِيَةٌ
affinché essa diventasse un monito ricordato da ogni orecchio che ricorda.
- Hamza P.
- Hamza P.
e ne facemmo per voi un ammonimento che un orecchio attento potesse ascoltare.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per farne a voi memoriale che orecchio attento ascolti.
- Bausani
- Bausani
per fare di essa per voi un ricordo e perché orecchie attente ne facciano tesoro.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا نُفِخَ فِى الصّورِ نَفخَةٌ وٰحِدَةٌ
Quando sarà soffiato nel Corno la prima volta,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando si darà fiato alla tromba, un unico soffio, [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Or quando squillerà la Tromba, squillerà squillo unico,
- Bausani
- Bausani
Quando sarà soffiato nel corno una sola soffiata,
- Pasquini
- Pasquini
وَحُمِلَتِ الأَرضُ وَالجِبالُ فَدُكَّتا دَكَّةً وٰحِدَةً
e la terra e le montagne saranno sollevate e polverizzate in un sol colpo,
- Hamza P.
- Hamza P.
quando la terra e le montagne saranno prese e sgretolate, un unico colpo,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e verran strappat e via la terra e le montagne, sgretolate d’un colpo,
- Bausani
- Bausani
quando saranno rimosse la Terra e le montagne e queste e quella saranno annientante, formando un’unica distesa di sabbia,
- Pasquini
- Pasquini
فَيَومَئِذٍ وَقَعَتِ الواقِعَةُ
in quel Giorno avverrà l’Evento,
- Hamza P.
- Hamza P.
in quel giorno accadrà quel che accadrà [15]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quel giorno, la Cadente cadrà.
- Bausani
- Bausani
quel giorno la incombente si realizzerà
- Pasquini
- Pasquini
وَانشَقَّتِ السَّماءُ فَهِىَ يَومَئِذٍ واهِيَةٌ
e si spaccherà il cielo, così fragile in quel Giorno.
- Hamza P.
- Hamza P.
e il cielo si spaccherà e sarà fragile, in quel giorno,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E il cielo si spaccherà; in quel giorno, fragile,
- Bausani
- Bausani
e il cielo si squarcerà, poiché quel giorno esso sarà fragile
- Pasquini
- Pasquini
وَالمَلَكُ عَلىٰ أَرجائِها وَيَحمِلُ عَرشَ رَبِّكَ فَوقَهُم يَومَئِذٍ ثَمٰنِيَةٌ
Staranno gli angeli ai suoi orizzonti e in quel Giorno otto [di loro] porteranno il Trono del tuo Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
e gli angeli staranno ai suoi confini, e sopra di loro otto angeli porteranno il trono del tuo Signore. [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e gli angeli ai suoi termini: e Otto porteranno il Trono del Signore, in quel giorno, sovra a loro, alto.
- Bausani
- Bausani
e gli Angeli saranno ai suoi margini e al disopra di essi, quel giorno, otto (di loro) porteranno il Trono del tuo Signore.
- Pasquini
- Pasquini
يَومَئِذٍ تُعرَضونَ لا تَخفىٰ مِنكُم خافِيَةٌ
Sfilerete [davanti ad Allah] in quel Giorno e niente di quel che celate potrà essere nascosto.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno sarete esposti, messi in mostra, e nessuno potrà nascondere nulla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E in quel giorno sarete tutti esposti, e non sarà segreto alcun segreto.
- Bausani
- Bausani
Quel giorno sarete passati in rassegna e nulla di voi rimarrà celato.
- Pasquini
- Pasquini
فَأَمّا مَن أوتِىَ كِتٰبَهُ بِيَمينِهِ فَيَقولُ هاؤُمُ اقرَءوا كِتٰبِيَه
Chi avrà ricevuto il libro [3] nella mano destra, dirà:
«Prendete, leggete il mio libro.
- Hamza P.
«Prendete, leggete il mio libro.
- Hamza P.
Chi riceverà il suo libro nella mano destra dirà: «Prendete, leggete il mio libro; [19]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E colui cui sarà dato il libro nella destra, dirà: “Prendete e leggete il mio libro!
- Bausani
- Bausani
Quanto a colui al quale verrà dato il suo libro nella mano destra, dirà: “Eccovi, leggete il mio libro.
- Pasquini
- Pasquini
إِنّى ظَنَنتُ أَنّى مُلٰقٍ حِسابِيَه
Invero sapevo che avrei avuto il mio rendiconto!».
- Hamza P.
- Hamza P.
io ho creduto che sarei giunto alla resa dei conti»,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Io sempre pensai che avrei incontrato la mia Resa dei Conti!”
- Bausani
- Bausani
Io, in verità, lo pensavo, che avrei trovato qui il mio conto!”.
- Pasquini
- Pasquini
فَهُوَ فى عيشَةٍ راضِيَةٍ
Egli avrà piacevole esistenza
- Hamza P.
- Hamza P.
e avrà una vita che lo appagherà
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ed egli vivrà vita piacente,
- Bausani
- Bausani
Egli avrà un’esistenza beata,
- Pasquini
- Pasquini
فى جَنَّةٍ عالِيَةٍ
in un Giardino elevato,
- Hamza P.
- Hamza P.
in un giardino alto [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
in giardino alto
- Bausani
- Bausani
in un Paradiso elevato,
- Pasquini
- Pasquini
قُطوفُها دانِيَةٌ
i cui frutti saranno a portata di mano.
- Hamza P.
- Hamza P.
con frutti a portata di mano.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e frutti bassi.
- Bausani
- Bausani
la frutta del quale sarà alla portata della sua mano.
- Pasquini
- Pasquini
كُلوا وَاشرَبوا هَنيـًٔا بِما أَسلَفتُم فِى الأَيّامِ الخالِيَةِ
«Mangiate e bevete in pace, è il premio per quel che avete fatto nei giorni passati.»
- Hamza P.
- Hamza P.
«Mangiate e bevete in tutta comodità per quel che avete compiuto nei giorni trascorsi.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Mangiate e bevete in pace, per quel che prima faceste nei giorni trascorsi!”
- Bausani
- Bausani
Mangiate, bevete e buon pro vi faccia! Ricompensa per quello che faceste nei giorni passati!
- Pasquini
- Pasquini
وَأَمّا مَن أوتِىَ كِتٰبَهُ بِشِمالِهِ فَيَقولُ يٰلَيتَنى لَم أوتَ كِتٰبِيَه
Chi invece avrà ricevuto il suo libro nella mano sinistra, dirà: «Ahimè, se solo non mi fosse stato consegnato il mio libro
- Hamza P.
- Hamza P.
E chi riceverà il suo libro nella mano sinistra dirà: «Magari non avessi ricevuto il mio libro
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E colui cui sarà dato il libro nella sinistra, dirà: “Oh mai dato mi fosse questo libro!
- Bausani
- Bausani
Invece, colui al quale il suo libro verrà dato nella mano sinistra, dirà: “Povero me! Non mi fosse mai stato presentato il mio libro
- Pasquini
- Pasquini
وَلَم أَدرِ ما حِسابِيَه
e non avessi conosciuto il mio rendiconto!
- Hamza P.
- Hamza P.
e non avessi saputo qual è la mia resa dei conti,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oh mai saputo avessi questo conto!
- Bausani
- Bausani
e non avessi mai conosciuto il mio conto!
- Pasquini
- Pasquini
يٰلَيتَها كانَتِ القاضِيَةَ
Ahimè, quanto vorrei che essa fosse stata definitiva [4] !
- Hamza P.
- Hamza P.
magari fosse già finita. [27]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Oh m’avesse annientato la morte!
- Bausani
- Bausani
La mia morte fosse stata definitiva!
- Pasquini
- Pasquini
ما أَغنىٰ عَنّى مالِيَه
Quel che possedevo non mi ha giovato affatto.
- Hamza P.
- Hamza P.
La mia ricchezza non mi è servita a nulla,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A che mai mi giovò la mia ricchezza?
- Bausani
- Bausani
A nulla m’è servita la mia ricchezza.
- Pasquini
- Pasquini
هَلَكَ عَنّى سُلطٰنِيَه
Ho perso il mio potere».
- Hamza P.
- Hamza P.
il mio potere è annientato».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ed ogni mia potenza or m’è distrutta!”
- Bausani
- Bausani
Il mio potere è scomparso!”.
- Pasquini
- Pasquini
خُذوهُ فَغُلّوهُ
[Diranno:] «Afferratelo e mettetelo nei ceppi,
- Hamza P.
- Hamza P.
«Prendete costui, fermatelo, [30]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
“Prendetelo, incatenatelo!
- Bausani
- Bausani
Prendetelo, incatenatelo,
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ الجَحيمَ صَلّوهُ
quindi sia precipitato nella Fornace,
- Hamza P.
- Hamza P.
poi arrostitelo nella fornace
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giù nel Fuoco bruciatelo!
- Bausani
- Bausani
poi arrostitelo nel giaḥīm [3],
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ فى سِلسِلَةٍ ذَرعُها سَبعونَ ذِراعًا فَاسلُكوهُ
e poi legatelo con una catena di settanta cubiti.
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi legatelo con una catena di settanta cubiti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
A una catena di settanta cubiti costringetelo!
- Bausani
- Bausani
poi legatelo a una catena, i cui cubiti sono settanta cubiti.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ كانَ لا يُؤمِنُ بِاللَّهِ العَظيمِ
Non credeva in Allah, il Supremo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non ha creduto in Dio l’Altissimo,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Costui non credeva in Dio il Massimo,
- Bausani
- Bausani
In verità, egli non credeva in Allàh, il Sublime,
- Pasquini
- Pasquini
وَلا يَحُضُّ عَلىٰ طَعامِ المِسكينِ
e non esortava a nutrire il povero.
- Hamza P.
- Hamza P.
non ha esortato gli altri a nutrire il povero [34]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
non invitava a nutrire il povero;
- Bausani
- Bausani
non esortava a nutrire il povero.
- Pasquini
- Pasquini
فَلَيسَ لَهُ اليَومَ هٰهُنا حَميمٌ
Oggi non avrà qui nessun amico sincero,
- Hamza P.
- Hamza P.
e oggi non avrà nessun amico
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e qui non avrà oggi alcun amico,
- Bausani
- Bausani
È per questi motivi che, oggi, non ha, qui, un amico
- Pasquini
- Pasquini
وَلا طَعامٌ إِلّا مِن غِسلينٍ
né altro cibo che sanie [5]
- Hamza P.
- Hamza P.
e nessun cibo tranne il ghislīn, [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
né cibo che non sia marciume e sanie
- Bausani
- Bausani
e non ha cibo, se non ghislīn [4],
- Pasquini
- Pasquini
لا يَأكُلُهُ إِلَّا الخٰطِـٔونَ
che solo i colpevoli mangeranno.
- Hamza P.
- Hamza P.
il cibo dei peccatori.»
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
cibo che i peccatoti soli mangiano”.
- Bausani
- Bausani
cibo, che non lo mangiano, se non i peccatori!
- Pasquini
- Pasquini
فَلا أُقسِمُ بِما تُبصِرونَ
Lo giuro per quel che vedete,
- Hamza P.
- Hamza P.
Lo giuro per quel che vedete
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giuro per quel che vedete
- Bausani
- Bausani
Io lo giuro per quello che vedete
- Pasquini
- Pasquini
وَما لا تُبصِرونَ
e per quel che non vedete!».
- Hamza P.
- Hamza P.
e quel che non vedete:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e per quel che non vedete!
- Bausani
- Bausani
e per quello che non vedete!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّهُ لَقَولُ رَسولٍ كَريمٍ
Questa è in verità la parola di un Messaggero nobilissimo;
- Hamza P.
- Hamza P.
è parola di un nobile inviato [40]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questa è parola d’un Messaggero nobilissimo
- Bausani
- Bausani
In verità, esso (il Sublime Corano) è Messaggio Divino [portato] da nobile Messaggero [l’angelo Gibrìl]!
- Pasquini
- Pasquini
وَما هُوَ بِقَولِ شاعِرٍ قَليلًا ما تُؤمِنونَ
non è la parola di un poeta – [credetelo] per quanto poco crediate –
- Hamza P.
- Hamza P.
e non di un poeta, quanto poco credete,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non parola di poeta; ma quanto poco credete!
- Bausani
- Bausani
Esso non è parola di poeta - quanto poco credete -
- Pasquini
- Pasquini
وَلا بِقَولِ كاهِنٍ قَليلًا ما تَذَكَّرونَ
e neanche la parola di un indovino – per quanto poco riflettiate!
- Hamza P.
- Hamza P.
non è parola di un indovino, quanto poco riflettete,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non parola d’indovino; ma quanto poco riflettete!
- Bausani
- Bausani
né parola di indovino - quanto poco riflettete!
- Pasquini
- Pasquini
تَنزيلٌ مِن رَبِّ العٰلَمينَ
E una Rivelazione [6] venuta dal Signore dei mondi.
- Hamza P.
- Hamza P.
è rivelazione del Signore dei mondi.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È, questa, rivelazione dal Signor del Creato.
- Bausani
- Bausani
Esso è un Messaggio, che il Signore dell’Universo ha fatto scendere dall’alto.
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو تَقَوَّلَ عَلَينا بَعضَ الأَقاويلِ
Se [Muhammad] Ci avesse mendacemente attribuito qualche discorso [7] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma se Muḥammad Ci avesse prestato parole non Nostre,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ché se egli Ci avesse prestato parole non Nostre
- Bausani
- Bausani
Se solo qualche parola egli (il Profeta) vi avesse inventato, attribuendola a Noi,
- Pasquini
- Pasquini
لَأَخَذنا مِنهُ بِاليَمينِ
lo avremmo certo afferrato per la mano destra,
- Hamza P.
- Hamza P.
Noi lo avremmo afferrato per la destra
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
l’avremmo afferrato per la destra,
- Bausani
- Bausani
con la destra lo avremmo afferrato,
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ لَقَطَعنا مِنهُ الوَتينَ
e quindi gli avremmo reciso l’aorta
- Hamza P.
- Hamza P.
e gli avremmo reciso l’aorta
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e gli avremmo reciso la vena del cuore,
- Bausani
- Bausani
la vena del cuore gli avremmo reciso
- Pasquini
- Pasquini
فَما مِنكُم مِن أَحَدٍ عَنهُ حٰجِزينَ
e nessuno di voi avrebbe potuto impedirCelo.
- Hamza P.
- Hamza P.
, e nessuno di voi avrebbe potuto difenderlo da Noi. [47]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e niun di voi gli avrebbe fatto scudo.
- Bausani
- Bausani
e nessuno di voi Ci avrebbe fermato.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّهُ لَتَذكِرَةٌ لِلمُتَّقينَ
In verità questo è un Monito per i timorati [di Allah]!
- Hamza P.
- Hamza P.
Questo Corano è un avvertimento per chi teme Dio [48]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma questo pei timorati di Dio è un Monito
- Bausani
- Bausani
In verità, esso (il Sublime Corano) è, certamente, un monito per i timorati.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنّا لَنَعلَمُ أَنَّ مِنكُم مُكَذِّبينَ
Sappiamo che tra voi c’è chi lo tratta da bugiardo;
- Hamza P.
- Hamza P.
– Noi sappiamo che alcuni di voi lo accusano di menzogna –
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e pur sappiamo che c’è fra voi chi lo smentisce.
- Bausani
- Bausani
Noi, certamente, sappiamo, che ci son tra voi quelli che smentiscono,
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّهُ لَحَسرَةٌ عَلَى الكٰفِرينَ
in verità ciò sarà un rimpianto per i miscredenti;
- Hamza P.
- Hamza P.
e per chi non crede è afflizione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Questo è pei negatori angoscia,
- Bausani
- Bausani
ma, in verità, la smentita, sarà certamente una rovina, per coloro che rifiutano di credere.
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّهُ لَحَقُّ اليَقينِ
questa è l’assoluta certezza.
- Hamza P.
- Hamza P.
È la verità certa. [51]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e pure è Verità Verissima.
- Bausani
- Bausani
In verità, esso (il Sublime Corano) è la Certezza assoluta della Verità,
- Pasquini
- Pasquini
فَسَبِّح بِاسمِ رَبِّكَ العَظيمِ
Allora glorifica il Nome del tuo Signore, il Supremo.
- Hamza P.
- Hamza P.
Glorifica il nome del tuo Signore, l’Altissimo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Glorifica dunque il nome di Dio, il Massimo!
- Bausani
- Bausani
per cui tu proclama l’incondivisa divinità (di Allàh), nel nome del tuo Signore Sublime.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Abbiamo tradotto «al-Hâqqah», con l’Inevitabile; il termine è derivante da un radicale implicante il concetto di «dovere». Si tratta dell’ora della Resurrezione e del Giudizio.
- [2] ^ «le [città] stravolte»: la Pentapoli, di cui facevano parte Sodoma e Gomorra.
- [3] ^ «il libro»: il registro in cui saranno state scritte le azioni dell’uomo.
- [4] ^ Come dire: «Se la morte fisica fosse stata definitiva».
- [5] ^ «sanie»: il termine usato dal Corano è «ghislîn»; implica il concetto di qualcosa che deve essere «lavata via». Di cosa si tratti esattamente non è dato di sapere; Tabarî (XXIX, 85) scrisse: «solo Allah sa cosa siano esattamente “zaqqûm” e “ghislîn”».
- [6] ^ Naturalmente la Rivelazione è il Corano stesso.
- [7] ^ Non vi è nessuna possibilità che un uomo e tantomeno il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) possa interpolare o aggiungere del suo alla Parola di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). Allah è Colui che tutto ascolta e conosce.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura Nella sūra, che appartiene sicuramente al primo periodo meccano, si disegnano in successione tre temi principali: lo sterminio dei popoli infedeli (vv. 1-12); le angosce del giorno finale (vv. 13-18), seguite dal giudizio degli ingiusti votati all’ignominia e alla sofferenza; infine, l’affermazione solenne della missione divina di Muḥammad. Si noterà che i giuramenti introducono questa volta la prima e la terza parte. Tale disposizione spinge il lettore a stabilire un parallelo fra le punizioni divine nella storia e il castigo futuro dell’umanità peccatrice, evocato nella seconda parte.
- [1] ^ «L’inevitabile» (al-ḥāqqa): letteralmente «quella che è dovuta», che deve certamente accadere, cioè l’ora della fine del mondo, della resurrezione e del giudizio.
- [4] ^ «La fracassante» (al-qāri‘a): come il precedente, questo participio femminile designa l’ora finale. Letteralmente significa: «quella che batte un colpo sonoro», o «che bussa alla porta».
- [5] ^ «La debordante» (ṭāghiya): è assimilata dai commentatori al «grido» di 11:94, che annientò i Thamūd, o alla «folgore» o «fulmine» (al-sā‘iqa) che li colpì secondo 41:13 e 51:44. Questi termini restano tuttavia oscuri e sono stati a lungo discussi dai letterati arabi e dagli orientalisti.
- [8] ^ Queste città erano del tutto scomparse all’epoca di Muḥammad, e il Corano invita gli Arabi a recarsi in quei luoghi per meditare su un «segno di Dio» (cfr. il commento a 3:137).
- [9] ^ «Quelli prima di lui»: Noè e la sua famiglia. «Le città sovvertite»: Sodoma e Gomorra (cfr. il commento a 7:80).
- [11] ^ Allusione al diluvio biblico e all’arca di Noè (cfr. 11:42 sgg.).
- [13] ^ Il fiato di tromba sarà il segnale dell’ora. Secondo le tradizioni, che amplificano le allusioni coraniche con ogni genere di dettagli, sarà suonato dall’angelo Serafiele, il cui nome non è menzionato nella scrittura. È uno dei quattro angeli dell’Islam, insieme a Gabriele (angelo della rivelazione), ‘Izrā’il (angelo della morte) e Mīkā’īl (angelo dei fenomeni naturali, citato in 2:9 con il nome Mīkāl).
- [15] ^ «Accadrà quel che accadrà»: cfr. i commenti a 56:1, 4-6.
- [17] ^ «Ai suoi confini»: gli angeli si terranno da entrambe le parti della volta celeste, la quale, sino ad allora mantenuta al di sopra delle teste (cfr. 30:25), crollerà. Gli angeli non subiranno dunque le conseguenze della distruzione del mondo. Qui sono in otto a circondare il trono divino (cfr. anche 39:75); nel Libro di Tobia sono in sette di fronte a Dio, mentre in Ap 5:11 fanno cerchio attorno a Lui.
- [19] ^ «Il suo libro»: il libro degli atti umani, che, a seconda del verdetto pronunciato, sarà ricevuto dalla mano destra o dalla sinistra, provocando rispettivamente felicità o dannazione eterne.
- [22] ^ «Giardino alto» (janna ‘āliya): uno dei luoghi del paradiso, che nel Corano ha otto altri nomi, così come l’inferno ne ha sette.
- [27] ^ In 14:17 i dannati, che chiedono a Dio di porre fine ai loro giorni per fare cessare le loro terribili sofferenze, si vedono rispondere che non moriranno.
- [30] ^ Si menziona una caratteristica dei dannati sulla quale insiste il testo: sono incatenati e portano un giogo. L’immagine ritorna in 13:5; 34:33; 73:12. Condanna, umiliazione, ma anche impossibilità di sfuggire alla loro lamentevole condizione, mentre gli eletti sono liberi di circolare nei giardini. Il simbolismo è identico nel Nuovo Testamento: lo scenario fa pensare infatti alla festa nuziale del Vangelo (Mt 22:13-14), parabola alla fine della quale il re ordina ai suoi servi: «“Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.” Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».
- [34] ^ Questo genere di versetto poteva solo indisporre l’oligarchia meccana arricchitasi con i fruttuosi commerci con la Siria e lo Yemen, in quanto conteneva i germi della rivolta contro il potere dei clan più prosperi. Il successo della missione di Muḥammad presso gli umili è stato talvolta interpretato come espressione di un antagonismo esacerbato fra classi socioeconomiche. È facile tuttavia obiettare a tale interpretazione che da nessuna parte il Corano condanna espressamente i politeisti per le loro ricchezze; al contrario, invita a non invidiare i beni che sono stati loro concessi da Dio (cfr. 15:88).
- [36] ^ Ghislīn: potrebbe trattarsi di una specie di pus, materia purulenta e fetida che esce dalle piaghe infette dei dannati, o dell’albero Zaqqūm, che abbiamo visto essere il loro alimento (cfr. 56:52).
- [40] ^ «Nobile inviato»: Muḥammad o, secondo altri, l’angelo Gabriele, designato come «messaggero nobile» in 81:19.
- [47] ^ Si noterà che l’affermazione prolunga le due precedenti nell’ambito dell’azione: come Muḥammad non aggiunge nulla di proprio alla parola di Dio, allo stesso modo agisce solo come uno strumento della Sua volontà, tanto che nulla si potrebbe opporre al Profeta. In questo tipo di versetti, come in 68:4, troviamo lo spunto per la letteratura mistica sull’imām nello sciismo e sull’«uomo perfetto» nel sufismo.
- [48] ^ In altri termini, gli avvertimenti profetici saranno serviti solo a coloro che saranno stati disposti ad accettarli.
- [51] ^ «La verità certa» (al-ḥaqq al-yaqīn): per i commentatori designa il Corano, ma l’interpretazione è alquanto riduttiva. Gli autori mistici vedono nell’espressione lo stato finale del credente alla ricerca di Dio, una volta giunto all’unione con l’essenza divina. In 15:99 si fa della «certezza» (yaqīn) il compimento del culto da rendere a Dio (‘ibāda).
Si distinguono in genere tre gradi: ‘ilm al-yaqīn («la conoscenza della certezza»), o la certezza razionale; ‘ayn al-yaqīn («l’occhio della certezza») o la certezza dovuta alla visione diretta di una realtà; ḥaqq al-yaqīn («la verità della certezza»), che è quella percepita dal cuore, e più in particolare quella del tawḥīd, l’unità divina, una conoscenza che porta all’unione (cfr. Dc 530).
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi
Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura
- [1] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.
- [2] ^ Popolazione della regione meridionale della penisola araba, destinataria del Messaggio divino portato dal profeta Hūd. In una località del ‘Hadramàut, dove ci sono rovine e iscrizioni, la tradizione araba vi colloca la tomba del profeta Hud (qàbr nabiyyi Hud).
- [3] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.
- [4] ^ Cibo infernale dei dannati.











