

Sura LXXV
Al-Qiyâma
La Resurrezione
Pre-Eg. n. 31. Di 40 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
لا أُقسِمُ بِيَومِ القِيٰمَةِ
Lo giuro per il Giorno della Resurrezione,
- Hamza P.
- Hamza P.
No, lo giuro per il giorno della resurrezione.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giuro pel di della Resurrezione!
- Bausani
- Bausani
Lo giuro per il dì della qiyāmah [1] (la Resurrezione)!
- Pasquini
- Pasquini
وَلا أُقسِمُ بِالنَّفسِ اللَّوّامَةِ
lo giuro per l’anima in preda al rimorso.
- Hamza P.
- Hamza P.
No, lo giuro per l’anima che accusa. [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Giuro per l’anima biasimatrice!
- Bausani
- Bausani
Lo giuro per l’anima che biasima!
- Pasquini
- Pasquini
أَيَحسَبُ الإِنسٰنُ أَلَّن نَجمَعَ عِظامَهُ
Crede forse l’uomo che mai riuniremo le sue ossa?
- Hamza P.
- Hamza P.
L’uomo crede che Noi non raduneremo le sue ossa?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Crede forse l’uomo che non raccoglierem le sue ossa?
- Bausani
- Bausani
L’uomo (che rifiuta di credere) pensa forse che Noi non rimetteremo insieme le sue ossa?
- Pasquini
- Pasquini
بَلىٰ قٰدِرينَ عَلىٰ أَن نُسَوِّىَ بَنانَهُ
Invece sì, possiamo persino riordinare le sue falangi.
- Hamza P.
- Hamza P.
Perfino le falangi possiamo ricomporgli.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Anzi! Siam capaci ancora di riplasmargli la punta delle dita!
- Bausani
- Bausani
Noi possiamo rifargli i polpastrelli
- Pasquini
- Pasquini
بَل يُريدُ الإِنسٰنُ لِيَفجُرَ أَمامَهُ
Ma l’uomo preferisce piuttosto il libertinaggio!
- Hamza P.
- Hamza P.
Ma l’uomo vuole restare dissoluto. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma l’uomo ama viver da libertino,
- Bausani
- Bausani
e, nonostante ciò, egli insiste nel peccato!
- Pasquini
- Pasquini
يَسـَٔلُ أَيّانَ يَومُ القِيٰمَةِ
Chiede: «Quando verrà il Giorno della Resurrezione?».
- Hamza P.
- Hamza P.
Chiede: «Quando verrà il giorno della resurrezione?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e chiede: “Quando sarà il giorno della Resurrezione?”
- Bausani
- Bausani
Egli chiede: “Quando sarà questo Giorno della Resurrezione?”.
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا بَرِقَ البَصَرُ
Quando sarà abbagliato lo sguardo,
- Hamza P.
- Hamza P.
Verrà quando si abbaglierà la vista,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
È quando sarà abbagliata la vista.
- Bausani
- Bausani
Quando gli occhi saranno abbagliati,
- Pasquini
- Pasquini
وَخَسَفَ القَمَرُ
ed eclissata la luna,
- Hamza P.
- Hamza P.
quando la luna sparirà,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando sarà eclissata la luna.
- Bausani
- Bausani
quando la luna piomberà nel buio,
- Pasquini
- Pasquini
وَجُمِعَ الشَّمسُ وَالقَمَرُ
e riuniti il sole e la luna.
- Hamza P.
- Hamza P.
quando la luna e il sole saranno riuniti.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E luna e sole saran riuniti assieme.
- Bausani
- Bausani
quando il sole e la luna si congiungeranno,
- Pasquini
- Pasquini
يَقولُ الإِنسٰنُ يَومَئِذٍ أَينَ المَفَرُّ
In quel Giorno l’uomo dirà: «Dove fuggire?».
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno l’uomo dirà: «Dove trovare rifugio?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Dirà l’uomo quel giorno: “Dove fuggire?”
- Bausani
- Bausani
quel giorno, l’uomo dirà: “Dov’é la via di scampo?”.
- Pasquini
- Pasquini
كَلّا لا وَزَرَ
No, non avrà rifugio alcuno.
- Hamza P.
- Hamza P.
No, non c’è scampo,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
No! Non vi sarà riparo!
- Bausani
- Bausani
No, e poi no! Via di scampo non c’è!
- Pasquini
- Pasquini
إِلىٰ رَبِّكَ يَومَئِذٍ المُستَقَرُّ
In quel Giorno il ritorno sarà presso il tuo Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
in quel giorno ci sarà il ritorno verso il tuo Signore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E salda quiete solo sarà verso il Signore.
- Bausani
- Bausani
Quel giorno, il tuo Signore soltanto potrà offrire un rifugio sicuro.
- Pasquini
- Pasquini
يُنَبَّؤُا۟ الإِنسٰنُ يَومَئِذٍ بِما قَدَّمَ وَأَخَّرَ
In quel Giorno l’uomo sarà edotto di quel che avrà commesso.
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno l’uomo saprà quel che ha fatto prima e quel che ha ritardato, [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sarà informato l’uomo, in quel giorno, di quel che avrà avanzato, di quel che avrà ritardato.
- Bausani
- Bausani
L’uomo, quel giorno, sarà informato di ciò che mandò avanti e (di ciò che) tralasciò.
- Pasquini
- Pasquini
بَلِ الإِنسٰنُ عَلىٰ نَفسِهِ بَصيرَةٌ
Sì, l’uomo testimonierà contro se stesso,
- Hamza P.
- Hamza P.
l’uomo sarà prova evidente contro se stesso [14]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Anzi l’uomo sarà, contro a sé, prova
- Bausani
- Bausani
Eh, sì! L’uomo sarà contro se stesso testimone,
- Pasquini
- Pasquini
وَلَو أَلقىٰ مَعاذيرَهُ
pur avanzando le sue scuse.
- Hamza P.
- Hamza P.
anche se porterà la sua discolpa.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
per quante scuse egli opponga.
- Bausani
- Bausani
anche se cercherà di trovare scusanti!
- Pasquini
- Pasquini
لا تُحَرِّك بِهِ لِسانَكَ لِتَعجَلَ بِهِ
Non agitare la tua lingua con esso, per affrettarti [1]
- Hamza P.
- Hamza P.
Non muovere la lingua per affrettare la rivelazione, [16]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E tu, non muover la lingua ad affrettarlo
- Bausani
- Bausani
Non muovere la lingua, recitandolo, per impararlo prima.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ عَلَينا جَمعَهُ وَقُرءانَهُ
invero spetta a Noi la sua riunione e la sua recitazione [2] .
- Hamza P.
- Hamza P.
raccoglierla e recitarla spetta a Noi, [17]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che a Noi sta raccoglierlo e recitarlo
- Bausani
- Bausani
In verità, a nostro carico la raccolta del suo testo e la sua recitazione!
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا قَرَأنٰهُ فَاتَّبِع قُرءانَهُ
Quando lo recitiamo, ascolta [attento] la recitazione.
- Hamza P.
- Hamza P.
e quando la recitiamo seguine la recitazione, [18]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e quando lo recitiamo, seguine la recitazione
- Bausani
- Bausani
Pertanto, quando Noi lo recitiamo, la sua recitazione segui.
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ إِنَّ عَلَينا بَيانَهُ
Poi spetterà a Noi la sua spiegazione.
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi starà a Noi spiegarla.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
poi a Noi spetta spiegarlo!
- Bausani
- Bausani
In un secondo tempo, a carico nostro la sua spiegazione.
- Pasquini
- Pasquini
كَلّا بَل تُحِبّونَ العاجِلَةَ
No, voi amate l’effimero [della vita terrena],
- Hamza P.
- Hamza P.
No, voi amate quel che passa in fretta
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
No! Ma voi amate reffimero
- Bausani
- Bausani
No, e poi no! Voi amate la presto dileguantesi
- Pasquini
- Pasquini
وَتَذَرونَ الءاخِرَةَ
e trascurate l’altra vita.
- Hamza P.
- Hamza P.
e trascurate l’ultima vita. [21]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e trascurate l’Oltre!
- Bausani
- Bausani
e trascurate la vita futura!
- Pasquini
- Pasquini
وُجوهٌ يَومَئِذٍ ناضِرَةٌ
In quel Giorno ci saranno dei volti splendenti,
- Hamza P.
- Hamza P.
In quel giorno vi saranno volti radiosi [22]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Volti in quel giorno saranno splendenti
- Bausani
- Bausani
Quel giorno, ci saranno visi radiosi
- Pasquini
- Pasquini
إِلىٰ رَبِّها ناظِرَةٌ
che guarderanno il loro Signore;
- Hamza P.
- Hamza P.
che guarderanno il loro Signore,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
al loro Signore miranti
- Bausani
- Bausani
e gli sguardi saranno rivolti al tuo Signore.
- Pasquini
- Pasquini
وَوُجوهٌ يَومَئِذٍ باسِرَةٌ
e in quel Giorno ci saranno volti rabbuiati,
- Hamza P.
- Hamza P.
e vi saranno volti corrucciati,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e volti in quel giorno saranno offuscati
- Bausani
- Bausani
Quel giorno ci saranno visi sconvolti,
- Pasquini
- Pasquini
تَظُنُّ أَن يُفعَلَ بِها فاقِرَةٌ
al pensiero di subire un castigo terribile.
- Hamza P.
- Hamza P.
sapranno la sciagura che subiranno.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
pensosi del disastro lor preparato.
- Bausani
- Bausani
da farti pensare ch’essi sentano sopra di loro incombere il disastro!
- Pasquini
- Pasquini
كَلّا إِذا بَلَغَتِ التَّراقِىَ
No, quando [l’anima] sarà giunta alle clavicole [3] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
No, quando l’anima sarà giunta alle clavicole [26]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
No! Quando l’anima morente sarà giunta alla clavicula
- Bausani
- Bausani
Quando egli starà per esalare l’anima
- Pasquini
- Pasquini
وَقيلَ مَن راقٍ
sarà gridato: «Chi la solleva?».
- Hamza P.
- Hamza P.
il moribondo si chiederà: «C’è un guaritore?».
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e si chiederà: “Chi è il mago?”
- Bausani
- Bausani
- e si dirà: “Chi lo farà il miracolo?” -
- Pasquini
- Pasquini
وَظَنَّ أَنَّهُ الفِراقُ
Ed egli concluderà che è prossima la dipartita,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando egli sa che la separazione è giunta
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E vedrà che è venuto il distacco
- Bausani
- Bausani
allora, egli capirà che è arrivato il momento di separarsi dal mondo
- Pasquini
- Pasquini
وَالتَفَّتِ السّاقُ بِالسّاقِ
e le gambe si irrigidiranno [4] ;
- Hamza P.
- Hamza P.
e l’una all’altra stringerà le gambe,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e convulso stringerà coscia a coscia.
- Bausani
- Bausani
e stirerà le gambe.
- Pasquini
- Pasquini
إِلىٰ رَبِّكَ يَومَئِذٍ المَساقُ
in quel Giorno il ritorno sarà verso il tuo Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
in quel giorno sarà condotto verso il tuo Signore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Al Signore, in quel giorno, sarà spinto.
- Bausani
- Bausani
Quel giorno, a viva forza, davanti al tuo Signore egli sarà sospinto!
- Pasquini
- Pasquini
فَلا صَدَّقَ وَلا صَلّىٰ
Ma egli [5] non credette e non eseguì l’orazione,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non ha creduto, non ha pregato, [31]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ché non credette, non pregò
- Bausani
- Bausani
Non prestò fede né adorò,
- Pasquini
- Pasquini
وَلٰكِن كَذَّبَ وَتَوَلّىٰ
tacciò invece di menzogna e voltò le spalle,
- Hamza P.
- Hamza P.
invece ha smentito e voltato le spalle
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ma smentì; s’allontanò
- Bausani
- Bausani
anzi smentì e voltò le spalle,
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ ذَهَبَ إِلىٰ أَهلِهِ يَتَمَطّىٰ
ritornando poi verso la sua gente, camminando con alterigia.
- Hamza P.
- Hamza P.
e poi, pieno di superbia, se ne è andato dalla sua gente.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e se ne andò da’ suoi pavoneggiandosi.
- Bausani
- Bausani
poi, con aria di sufficienza, tornò alla sua famiglia!
- Pasquini
- Pasquini
أَولىٰ لَكَ فَأَولىٰ
Guai a te, guai,
- Hamza P.
- Hamza P.
Bada, bada bene,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Guai a te! Guai!
- Bausani
- Bausani
Peggio per te! Peggio per te!
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ أَولىٰ لَكَ فَأَولىٰ
e ancora guai a te, guai!
- Hamza P.
- Hamza P.
e ancora bada bene!
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E ancora guai a tei Guai!
- Bausani
- Bausani
E poi, ancora, peggio per te! Peggio per te.
- Pasquini
- Pasquini
أَيَحسَبُ الإِنسٰنُ أَن يُترَكَ سُدًى
Crede forse l’uomo che sarà lasciato libero?
- Hamza P.
- Hamza P.
L’uomo crede che sarà lasciato libero? [36]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Conta Forse l’uomo d’esser lasciato libero?
- Bausani
- Bausani
Forse che l’uomo pensa che gli si lascerà fare tutto quello che gli pare!
- Pasquini
- Pasquini
أَلَم يَكُ نُطفَةً مِن مَنِىٍّ يُمنىٰ
Già non fu che una goccia di sperma eiaculata,
- Hamza P.
- Hamza P.
Non era una goccia di liquido eiaculato?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non fu dunque un tempo una goccia di sperma che goccia?
- Bausani
- Bausani
Non fu egli forse una goccia di sperma eiaculato
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ كانَ عَلَقَةً فَخَلَقَ فَسَوّىٰ
quindi un’aderenza, poi [Allah] lo creò e gli diede forma armoniosa;
- Hamza P.
- Hamza P.
Poi è diventato un grumo di sangue. Egli lo ha creato, lo ha ricomposto,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E poi grumo molle, e Dio lo creò, lo piasmò
- Bausani
- Bausani
e poi fu una ‘àlaqah [2]? Dopo averlo creato, (Allàh) gli diede forma e proporzione,
- Pasquini
- Pasquini
فَجَعَلَ مِنهُ الزَّوجَينِ الذَّكَرَ وَالأُنثىٰ
poi ne trasse una coppia, il maschio e la femmina.
- Hamza P.
- Hamza P.
ne ha tratto la coppia, il maschio e la femmina,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e produsse da lui i due sessi maschio e femmina?
- Bausani
- Bausani
da esso producendo i due soggetti della coppia: il maschio e la femmina!
- Pasquini
- Pasquini
أَلَيسَ ذٰلِكَ بِقٰدِرٍ عَلىٰ أَن يُحۦِىَ المَوتىٰ
Colui [che ha fatto tutto questo] non sarebbe dunque capace di far risorgere i morti?
- Hamza P.
- Hamza P.
e chi può fare tutto questo non può forse dare la vita ai morti?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Non sarebbe dunque Egli capace di dar la vita ai morti?
- Bausani
- Bausani
E Colui che ha il potere di far questo può forse non avere il potere di fare rivivere i morti?
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Nei primi tempi della Rivelazione il Profeta (pace e benedizioni su di lui) era colto dalla grande preoccupazione di non riuscire a ricordare quello che Gabriele (pace su di lui) gli trasmetteva e, pertanto si affrettava a recitare quello che aveva ricevuto, perdendo la concentrazione su quello che ancora stava per essere rivelato.
- [2] ^ Allah (gloria a Lui l’Altissimo) rivendica a Sé e solo a Sé, la prerogativa di dare ordine al Corano e insegnarne la recitazione. Questo versetto ha grande importanza relativamente alla questione della forma del Corano. L’orientalistica occidentale e qualche studioso musulmano poco rispettoso della sua stessa religione, affermano che l’ordine delle sure fu determinato in fase di compilazione con il criterio della lunghezza decrescente. La tradizione islamica ci riferisce invece che ogni anno, durante il mese di Ramadan, Gabriele (pace su di lui) assisteva alla recitazione dell’intero Corano fatta dall’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Nell’anno che segnò la fine della vita terrena del Profeta, Gabriele gli chiese di recitarlo due volte per essere certo che ogni sura e ogni versetto fossero al posto giusto, conformemente all’archetipo conservato presso il Trono dell’Altissimo (gloria a Lui).
- [3] ^ «sarà giunta alle clavicole»: come dire «quando l’anima del moribondo risalirà alla gola per lasciare il corpo al momento della morte».
- [4] ^ «e le gambe si irrigidiranno»: lett. «e la gamba si stringerà alla gamba».
- [5] ^ «e le gambe si irrigidiranno»: lett. «e la gamba si stringerà alla gamba».
- [6] ^ «egli»: il miscredente in generale e, secondo l’esegesi classica, al-Walîd ibn Mughira clic sembra essere descritto anche dai due versetti successivi.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La sūra, dominata dal tema della resurrezione, è da considerare fra le più antiche, perché come queste mescola giuramenti, scene dell’ora finale, minacce rivolte agli empi. Dietro l’apparente disordine della composizione, un filo conduttore sembra unire i versetti: gli uomini che negano la resurrezione (vv. 3 e 40) si comportano da «dissoluti» (vv. 5-6) e sono attaccati alla vita di questo mondo (v. 20). A costoro il Corano presenta una visione dell’ora finale, poi i volti rispettivamente degli eletti e dei dannati. Senza alcuna transizione, si passa alla scena dell’uomo che agonizza quaggiù (vv. 26-28), per tornare subito al giorno del giudizio e alle lamentazioni che ne seguono. Le immagini si sovrappongono come se non solo la durata, ma anche la successione cronologica fosse un’illusione propria del nostro mondo. Con queste visioni successive, la sūra cerca di abolire la falsa sicurezza dei peccatori di essere ancora lontani dal momento decisivo, dalla conversione e dal pentimento.
- [2] ^ «L’anima che accusa» (al-nafs al-lawwāma): nel suo significato ordinario, si tratterebbe della coscienza che giudica e spinge al pentimento, dunque del cuore (qalb), che nell’antropologia semitica è la sede dell’intelletto (‘aql). Quest’anima accusatrice si rimprovera per aver ceduto ai desideri peccaminosi (hawā, cfr. 79:40), al dubbio (ẓann) che la tormenta e la svia dalla strada di Dio (cfr. 28:50), perché è in essa che prendono corpo i dubbi. Entra così in conflitto con l’anima che incita al male (al-ammāra bi l-sū’, cfr. 12:53). All’opposto, si parla di un’anima che, al suo ingresso in paradiso, è soddisfatta e riconciliata con il suo Signore (rāḍiya, muṭma’inna, cfr. 89:27-28). La triplice distinzione abbozza una psicologia che è alla base della cultura dei teologi morali e della spiritualità degli autori mistici.
- [5] ^ «Dissoluto» (fājir): il termine compare solo nelle sūre meccane.
Nella terminologia etica propria del Corano, fājir assume un senso abbastanza ampio, tanto da essere quasi un sinonimo di kāfir («miscredente»).
L’atteggiamento corrispondente, il fujūr, designa ciò che nella miscredenza è il rifiuto della legge divina in nome di un’illusoria libertà (cfr. v. 36).
Il significato della parola non si limita ancora alla «depravazione», che sarà la sua accezione usuale nella lingua araba classica. - [13] ^ «Quel che ha fatto prima»: le sue azioni durante il soggiorno in questo mondo; «quel che ha ritardato» sono gli atti che non ha compiuto per averli differiti o trascurati, oppure per essersene deliberatamente astenuto.
- [14] ^ Quel giorno avrà fine ogni dissimulazione, in quanto l’uomo avrà come testimoni a suo carico le membra del suo corpo, che parleranno pro o contro di lui (cfr. 41:20 e 17:36).
- [16] ^ Dal momento che è impossibile recitare la rivelazione senza «muovere la lingua», in genere i commentatori pensano che qui sia sottinteso un ordine: Muḥammad deve rimanere passivo in presenza di Gabriele e non ripetere di proprio impulso il messaggio divino prima che l’angelo glielo abbia dettato per intero. Il versetto potrebbe anche indicare la maniera nella quale Muḥammad è tenuto ad articolare le rivelazioni di fronte ai suoi compagni. Per il credente che fa suo questo comandamento formulato in seconda persona, si tratta di un esplicito invito a un’attenta lettura del testo, a una recitazione desiderosa di trarre dal Corano un profitto spirituale.
- [17] ^ Gli esegeti intendono che Dio si è personalmente incaricato di «raccogliere» la rivelazione nel cuore e nella memoria di Muḥammad.
- [18] ^ «La recitiamo»: i commentatori ritengono naturalmente che l’agente sia Gabriele, non Dio in persona.
- [21] ^ È dunque colpevole, secondo l’etica coranica, non colui che chiede a Dio la propria «parte» in questo mondo, ma colui che non opera in vista della vita futura (cfr. 2:200-202) e non pone quest’ultima al di sopra della vita presente (cfr. 16:107 e 89:16).
- [22] ^ I vv. 22-23 sono invocati dai teologi ortodossi per provare che gli eletti vedranno realmente Dio nell’aldilà, secondo una modalità che è impossibile spiegare (bilā kayf). Per i teologi mu‘taziliti si tratta invece di una metafora. I vv. 22-25 sono molto vicini a 80:38-42, e i volti, questa volta terrei, appartengono appunto agli uomini qualificati come miscredenti dissoluti (kafara fajara), gli stessi menzionati nei vv. 5-6 di questa sūra.
- [26] ^ Si tratta dell’agonia, della quale si descrive il processo.
L’anima che arriva alla clavicola è sul punto di separarsi dal corpo. Si riprende verosimilmente l’argomento di 56:87: i parenti del moribondo cercheranno qualcuno che riporti la sua anima in vita, perché questa è la funzione del «guaritore». «La separazione»: quella dell’uomo che lascia questo mondo, e le sue gambe si stringono l’una contro l’altra in un ultimo spasmo di vita. - [31] ^ «Non ha creduto»: si passa senza transizione alla visione del giudizio; queste parole sono pronunciate dagli angeli che custodiscono l’inferno.
- [36] ^ «Lasciato libero»: sin dai commenti più antichi, la formula è stata intesa come «senza obbligo», dunque senza una legge divina che in questa vita guidasse l’uomo alla salvezza.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi











