Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXXVI

Al-Insân

L’Uomo [1]

Post-Eg. n. 98. Di 31 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 هَل أَتىٰ عَلَى الإِنسٰنِ حينٌ مِنَ الدَّهرِ لَم يَكُن شَيـًٔا مَذكورًا
 Non è forse trascorso un lasso di tempo in cui l’uomo non sia stato una creatura degna di menzione [2] ?
- Hamza P.
 È mai trascorso un attimo, per l’uomo, in cui non fosse ricordato? [1]
- Zilio Grandi
 È passato mai sull’uomo un attimo di tempo in cui non fosse cosa menzionata?
- Bausani
 C’è stata per l’uomo una durata del tempo, in cui egli era cosa senza importanza?
- Pasquini
 2.
 إِنّا خَلَقنَا الإِنسٰنَ مِن نُطفَةٍ أَمشاجٍ نَبتَليهِ فَجَعَلنٰهُ سَميعًا بَصيرًا
 Invero creammo l’uomo, per metterlo alla prova, da una goccia di sperma eterogenea [3] e abbiamo fatto sì che sentisse e vedesse
- Hamza P.
 Noi abbiamo creato l’uomo da una goccia di miscugli di liquido per metterlo alla prova, lo abbiamo fatto che ode e vede, [2]
- Zilio Grandi
 In verità Noi creammo l’uomo da una goccia di sperma e di umori mischiati, per provarlo, e l’abbiam fatto ascoltante e veggente.
- Bausani
 In verità, Noi l’uomo lo creammo da una goccia di miscele, per metterlo alla prova e lo facemmo audiente e vedente.
- Pasquini
 3.
 إِنّا هَدَينٰهُ السَّبيلَ إِمّا شاكِرًا وَإِمّا كَفورًا
 e gli abbiamo indicato la Retta Via, sia esso riconoscente o ingrato.
- Hamza P.
 lo abbiamo guidato sul cammino, grato o ingrato che sia.
- Zilio Grandi
 E lo guidammo per la retta Via, che Ci si mostri grato, o Ci si mostri ingrato.
- Bausani
 In verità, Noi gli abbiamo indicato la via, sicché (egli è) riconoscente, oppure è ingrato.
- Pasquini
 4.
 إِنّا أَعتَدنا لِلكٰفِرينَ سَلٰسِلَا۟ وَأَغلٰلًا وَسَعيرًا
 In verità abbiamo preparato per i miscredenti catene, gioghi e la Fiamma.
- Hamza P.
 Per i miscredenti abbiamo preparato catene, gioghi e vampa, [4]
- Zilio Grandi
 E a’ Negatori preparammo catene, e gioghi, e fiamma,
- Bausani
 In verità, Noi abbiamo preparato per coloro che rifiutano di credere delle catene, e collari di ferro e sa’īr.
- Pasquini
 5.
 إِنَّ الأَبرارَ يَشرَبونَ مِن كَأسٍ كانَ مِزاجُها كافورًا
 In verità i giusti berranno da una coppa in cui è un miscuglio di [acqua e di] Kafûr [4] ,
- Hamza P.
 mentre i pii berranno da una coppa di canfora mescolata, [5]
- Zilio Grandi
 e Leveranno i pii da una coppa, il cui licore sarà miscelato di Canfora,
- Bausani
 In verità, da un calice i pii berranno un liquore allungato con Kafūr [1],
- Pasquini
 6.
 عَينًا يَشرَبُ بِها عِبادُ اللَّهِ يُفَجِّرونَها تَفجيرًا
 [attinta da una] fonte da cui berranno i servi di Allah, che la faranno fluire con abbondanza,
- Hamza P.
 una sorgente che sgorga in abbondanza alla quale si disseteranno i servi di Dio,
- Zilio Grandi
 sorgente cui i Servi di Dio attingeranno, che faranno sgorgare sgorgante
- Bausani
 che è una fonte a cui bevono i servi di Allàh, attingendo da essa (bevanda) a volontà!
- Pasquini
 7.
 يوفونَ بِالنَّذرِ وَيَخافونَ يَومًا كانَ شَرُّهُ مُستَطيرًا
 coloro che assolvono ai loro voti e temono il giorno il cui male si propagherà ovunque,
- Hamza P.
 quelli che mantengono le promesse e temono un giorno di immensa bruttura,
- Zilio Grandi
 coloro che saran fedeli a’ voti e temeranno un giorno il cui malore mirerà lontano;
- Bausani
 Essi, adesso, adempiono i voti, temono un giorno il cui male sarà diffuso
- Pasquini
 8.
 وَيُطعِمونَ الطَّعامَ عَلىٰ حُبِّهِ مِسكينًا وَيَتيمًا وَأَسيرًا
 [loro] che, nonostante il loro bisogno [5] , nutrono il povero, l’orfano e il prigioniero;
- Hamza P.
 quelli che per amore di Lui nutrono il povero, il prigioniero e l’orfano: [8]
- Zilio Grandi
 e quei che ciberan per amor Suo il meschino e ’l prigioniero e l’orfano.
- Bausani
 e danno, per amore di Lui, cibo al povero, all’orfano, al prigioniero (dicendo):
- Pasquini
 9.
 إِنَّما نُطعِمُكُم لِوَجهِ اللَّهِ لا نُريدُ مِنكُم جَزاءً وَلا شُكورًا
 [e interiormente affermano:] «È solo per il volto di Allah, che vi nutriamo; non ci aspettiamo da voi né ricompensa, né gratitudine.
- Hamza P.
 «Noi vi nutriamo per il volto di Dio, non vogliamo da voi alcuna ricompensa e nemmeno gratitudine,
- Zilio Grandi
 “Noi vi cibiamo, dicono, sol per amore di Dio, e non vogliamo da voi compenso alcuno, gratitudine non vogliamo;
- Bausani
 “È per amor di Allàh che vi diamo cibo e non vogliamo da voi ricompensa né ringraziamento.
- Pasquini
 10.
 إِنّا نَخافُ مِن رَبِّنا يَومًا عَبوسًا قَمطَريرًا
 Invero noi temiamo un Giorno terribile e catastrofico da parte del nostro Signore».
- Hamza P.
 noi temiamo un giorno oscuro e minaccioso che viene dal nostro Signore».
- Zilio Grandi
 ché noi temiamo dal Signore nostro un Giorno corrucciato di disastro!”
- Bausani
 In verità, noi temiamo dal nostro Signore un giorno triste e funesto!”.
- Pasquini
 11.
 فَوَقىٰهُمُ اللَّهُ شَرَّ ذٰلِكَ اليَومِ وَلَقّىٰهُم نَضرَةً وَسُرورًا
 Allah li preserverà dal male di quel Giorno e verserà su di loro splendore e gioia,
- Hamza P.
 Dio li ha preservati da quel brutto giorno, ha donato loro luce e gioia in quantità
- Zilio Grandi
 E Dio li ha preservati dal malor di quel Giorno, e sopra loro effuse chiarore e gioia.
- Bausani
 Perciò Allàh li preserverà dalla sofferenza di quel giorno e getterà su loro splendore e letizia
- Pasquini
 12.
 وَجَزىٰهُم بِما صَبَروا جَنَّةً وَحَريرًا
 li compenserà del loro perseverare con il Giardino e la seta [6] .
- Hamza P.
 e per la pazienza che hanno avuto ha dato loro come ricompensa un giardino e della seta.
- Zilio Grandi
 E della lor pazienza li ha premiati, premio di giardino e di seta
- Bausani
 e li ricompenserà, poiché furono pazienti, con un Paradiso e con seta.
- Pasquini
 13.
 مُتَّكِـٔينَ فيها عَلَى الأَرائِكِ لا يَرَونَ فيها شَمسًا وَلا زَمهَريرًا
 Adagiati su alti divani, non dovranno subire né il sole, né il freddo pungente.
- Hamza P.
 Eccoli adagiati lì, su letti alti, dove non patiranno sole cocente o gelo,
- Zilio Grandi
 dove staranno adagiati su alti giacigli, e non ve dranno sole, e non vedranno gelo
- Bausani
 In Paradiso essi (staranno) adagiati sui divani, non vedranno sole (cocente) né freddo pungente,
- Pasquini
 14.
 وَدانِيَةً عَلَيهِم ظِلٰلُها وَذُلِّلَت قُطوفُها تَذليلًا
 Le sue ombre li copriranno e i suoi frutti penderanno a portata di mano.
- Hamza P.
 l’ombra è vicina, sopra di loro, e i frutti sono facili da cogliere.
- Zilio Grandi
 e, vicine, l’ombre, e i frutti, dolcemente umiliati, dell’ombre.
- Bausani
 le sue ombre basse saranno su loro, si abbasserà umilmente la sua frutta, per esser colta,
- Pasquini
 15.
 وَيُطافُ عَلَيهِم بِـٔانِيَةٍ مِن فِضَّةٍ وَأَكوابٍ كانَت قَواريرا۠
 Verranno serviti da un vassoio d’argento e coppe di cristallo,
- Hamza P.
 Circoleranno tra loro vasi d’argento e tazze di cristallo,
- Zilio Grandi
 E qualcuno passerà attorno con vasi d’argento e crateri che son di cri stallo
- Bausani
 saranno fatti girare tra loro piatti d’argento e coppe di cristallo,
- Pasquini
 16.
 قَواريرَا۟ مِن فِضَّةٍ قَدَّروها تَقديرًا
 di cristallo e d’argento, convenientemente riempite.
- Hamza P.
 cristallo d’argento, che essi riempiranno a loro piacimento, [16]
- Zilio Grandi
 di cristallo d’argento, forgiati con armonia;
- Bausani
 di puro cristallo e d’argento, di cui essi stabiliranno la capienza,
- Pasquini
 17.
 وَيُسقَونَ فيها كَأسًا كانَ مِزاجُها زَنجَبيلًا
 E berranno colà, da una coppa contenente una mistura di zenzero,
- Hamza P.
 e berranno da una coppa di zenzero mischiato,
- Zilio Grandi
 saranno abbeverati da una coppa il cui licore è miscela di zenzero
- Bausani
 e saranno dissetati con un calice, il cui contenuto sarà arricchito con Zangiabīl [2],
- Pasquini
 18.
 عَينًا فيها تُسَمّىٰ سَلسَبيلًا
 [attinta] da una fonte di quel luogo chiamata Salsabîl [7] .
- Hamza P.
 una fonte che è lì e si chiama Salsabīl,
- Zilio Grandi
 d’una fonte colà che ha nome Sabati!
- Bausani
 una fonte che si trova in Paradiso e si chiama Salsabīl [3],
- Pasquini
 19.
 وَيَطوفُ عَلَيهِم وِلدٰنٌ مُخَلَّدونَ إِذا رَأَيتَهُم حَسِبتَهُم لُؤلُؤًا مَنثورًا
 Saranno serviti da fanciulli di eterna giovinezza: vedendoli, ti sembreranno perle sparse.
- Hamza P.
 e tra di loro passeranno fanciulli eterni che se li vedi sembrano perle sparse, [19]
- Zilio Grandi
 E trascor rerai! fra loro giovani eterni che al vederli diresti son perle disperse.
- Bausani
 gireranno tra loro fanciulli dall’eterna giovinezza, che se tu li vedessi, penseresti che si tratti di perle sparse.
- Pasquini
 20.
 وَإِذا رَأَيتَ ثَمَّ رَأَيتَ نَعيمًا وَمُلكًا كَبيرًا
 Quando lo vedrai, vedrai delizia e un vasto regno.
- Hamza P.
 se guardi vedi delizie e un regno grandioso, [20]
- Zilio Grandi
 E quando tu vedrai, vedrai colà delizie e un vasto Regno.
- Bausani
 E se tu vedessi, vedresti delizia e un Regno sublime.
- Pasquini
 21.
 عٰلِيَهُم ثِيابُ سُندُسٍ خُضرٌ وَإِستَبرَقٌ وَحُلّوا أَساوِرَ مِن فِضَّةٍ وَسَقىٰهُم رَبُّهُم شَرابًا طَهورًا
 Indosseranno abiti verdi di seta finissima e broccato. Saranno ornati con bracciali d’argento e il loro Signore darà loro una bevanda purissima.
- Hamza P.
 portano abiti verdi di seta fine e di broccato, sono ornati di bracciali d’argento, il loro Signore li disseterà con una bevanda purissima.
- Zilio Grandi
 E avranno vesti verdi di seta fine e broccato, e adorni saranno di bracciali d’argento, e di bevanda purissima li abbevererà il Signore.
- Bausani
 Su loro ci saranno vesti di seta fine e di pesante broccato, saranno adorni di bracciali d’argento e il loro Signore li disseterà con una bevanda pura.
- Pasquini
 22.
 إِنَّ هٰذا كانَ لَكُم جَزاءً وَكانَ سَعيُكُم مَشكورًا
 In verità questo vi sarà concesso in ricompensa e il vostro sforzo sarà riconosciuto.
- Hamza P.
 È questa la ricompensa per voi, il vostro zelo sarà ripagato.
- Zilio Grandi
 Davvero tutto questo avrete in premio, pei vostri sforzi avrete gratitudine.
- Bausani
 In verità, essi avranno ciò come ricompensa e le loro azioni riceveranno il riconoscimento (di Allàh).
- Pasquini
 23.
 إِنّا نَحنُ نَزَّلنا عَلَيكَ القُرءانَ تَنزيلًا
 In verità siamo stati Noi a far scendere gradualmente il Corano su di te.
- Hamza P.
 Siamo Noi che ti riveliamo il Corano, una rivelazione dopo l’altra, [23]
- Zilio Grandi
 In verità rivelato t’abbiamo in rivelazioni molte il Corano.
- Bausani
 In verità, Noi abbiamo fatto scendere su te il Corano in diverse riprese,
- Pasquini
 24.
 فَاصبِر لِحُكمِ رَبِّكَ وَلا تُطِع مِنهُم ءاثِمًا أَو كَفورًا
 Sii paziente [nell’attesa] del Decreto del tuo Signore e non obbedire al peccatore e all’ingrato dei loro.
- Hamza P.
 sii paziente di fronte al decreto del tuo Signore e non seguire chi di loro è peccatore e ingrato.
- Zilio Grandi
 Pazienta dunque sino al Giudizio del Signore, non dar ascolto ai loro Peccatori, ai lor Negatori.
- Bausani
 Perciò sii paziente al giudizio del tuo Signore, non dare ascolto al peccatore, oppure a chi tra loro rifiuta di credere,
- Pasquini
 25.
 وَاذكُرِ اسمَ رَبِّكَ بُكرَةً وَأَصيلًا
 Menziona il Nome del tuo Signore, al mattino e alla sera,
- Hamza P.
 Ricorda il nome del tuo Signore all’alba e di sera, [25]
- Zilio Grandi
 E il Nome del Signore menziona, all’alba e in sul far della sera
- Bausani
 ma ricorda il nome del tuo Signore, mattina e sera!
- Pasquini
 26.
 وَمِنَ الَّيلِ فَاسجُد لَهُ وَسَبِّحهُ لَيلًا طَويلًا
 e durante la notte prosternati a Lui e glorificaLo a lungo nella notte.
- Hamza P.
 e di notte, e prosternati a Lui di notte e celebra a lungo la Sua gloria.
- Zilio Grandi
 e parte della notte ancora, e prosternati a Lui e glorifica Lui nella notte lunga!
- Bausani
 In una parte della notte prosternati a Lui e di notte proclama, lungamente, la Sua divinità incondivisa!
- Pasquini
 27.
 إِنَّ هٰؤُلاءِ يُحِبّونَ العاجِلَةَ وَيَذَرونَ وَراءَهُم يَومًا ثَقيلًا
 Coloro che amano l’effimero trascurano un Giorno grave [8] .
- Hamza P.
 Essi amano quel che passa in fretta e dimenticano un giorno grave. [27]
- Zilio Grandi
 Ché davvero costoro aman l’Effimero e si lascian di dietro un Giorno grave.
- Bausani
 In verità, essi amano l’effimera (vita) e si gettano dietro le spalle un giorno pesante.
- Pasquini
 28.
 نَحنُ خَلَقنٰهُم وَشَدَدنا أَسرَهُم وَإِذا شِئنا بَدَّلنا أَمثٰلَهُم تَبديلًا
 Siamo stati Noi a crearli e a consolidare le loro giunture.
Se volessimo, li sostituiremmo con altri loro simili.
- Hamza P.
 Noi li abbiamo creati, abbiamo reso forti le loro giunture e, se vorremo, li sostituiremo con altri simili a loro, una sostituzione dopo l’altra.
- Zilio Grandi
 Noi, Noi li abbiam creati e de’ corpi loro saldammo la compagine, e se volessimo li cambieremmo con altri, simili.
- Bausani
 Noi li creammo e abbiamo fatto le loro giunture resistenti, ma se Noi vogliamo li sostituiamo con simili a loro con un cambiamento totale.
- Pasquini
 29.
 إِنَّ هٰذِهِ تَذكِرَةٌ فَمَن شاءَ اتَّخَذَ إِلىٰ رَبِّهِ سَبيلًا
 In verità questo è un Monito. Chi vuole, intraprenda dunque la via che conduce al suo Signore.
- Hamza P.
 Questo Corano è un ammonimento. Chi vuole prenda il sentiero che conduce al suo Signore,
- Zilio Grandi
 Questo è, per vero, un Mònito: ora chi vuole scelga verso il Signore la sua Via.
- Bausani
 Questo è un monito, in verità. Perciò chi vuole prenda la via verso il suo Signore.
- Pasquini
 30.
 وَما تَشاءونَ إِلّا أَن يَشاءَ اللَّهُ إِنَّ اللَّهَ كانَ عَليمًا حَكيمًا
 Ma voi lo vorrete solo se Allah lo vuole [9] . Allah è sapiente e saggio.
- Hamza P.
 ma voi non vorrete se Dio non vorrà. Dio è il Sapiente e il Saggio, [30]
- Zilio Grandi
 Ma se non vuole Iddio, non lo vorrete. Ché Dio è savio sapiente!
- Bausani
 In verità, Allàh è Sciente e Sapiente.
- Pasquini
 31.
 يُدخِلُ مَن يَشاءُ فى رَحمَتِهِ وَالظّٰلِمينَ أَعَدَّ لَهُم عَذابًا أَليمًا
 Introduce chi vuole nella Sua misericordia, mentre per gli ingiusti ha preparato un doloroso castigo.
- Hamza P.
 accoglie chi vuole nella Sua misericordia. Quanto ai colpevoli, per loro ha preparato un castigo doloroso. [31]
- Zilio Grandi
 Fa entrare chi vuole nella Sua misericordia e agli Iniqui tien pronto castigo cocente!
- Bausani
 Egli fa entrare chi vuole nella Sua Misericordia, ma per i trasgressori ha preparato un castigo doloroso.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ La tradizione ci riferisce che questa sura fu rivelata in un momento in cui l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) stava attraversando ore di grande scoramento per la miseria in cui viveva la gente della sua casa (che Allah sia soddisfatto di loro). In particolare era stato colpito dalla condizione in cui versavano Ali e sua figlia Fatima, che per nutrire i bisognosi (vedi vers. 8) si erano ridotti alla fame più nera e avevano passato tre giorni di digiuno assoluto.
  • [2] ^ Secondo i classici, il versetto si riferirebbe al tempo intercorso tra il momento in cui Allah (gloria a Lui l’Altissimo) formò Adamo e quello in cui gli diede la vita.
  • [3] ^ «una goccia di sperma eterogeneo»: quella formata dagli spermatozoi e dall’ovulo.
  • [4] ^ «Kafûr»: è il nome di una fonte paradisiaca.
  • [5] ^ «nonostante il loro bisogno»: nel senso di «anche se sono poveri e mancano del necessario» (Tabarî XXIX, 209). Alcuni esegeti hanno ritenuto un altro significato che condurrebbe a questa traduzione: «che, per amor di Allah, nutrono…». A proposito della specifica situazione della rivelazione di questo versetto vedi nota 1.
  • [6] ^ Ricordiamo che in questa vita, la seta e l’oro sono interdetti ai musulmani maschi.
  • [7] ^ «Salsabîl» il nome di una fonte del Paradiso. Secondo alcuni studiosi questo appellativo significa «che scorre gradevolmente».
  • [8] ^ I peccatori preferiscono l’effimero di questa vita terrestre e non pensano al Giorno del Giudizio, la cui pesantezza viene a fare da contrappasso alle loro scelte «leggere».
  • [9] ^ L’unica volontà reale è quella di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e solo quelli che Lui guiderà potranno intraprendere e percorrere il cammino che a Lui conduce.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura La sūra è medinese per la cronologia tradizionale, ma l’orientalista Régis Blachère osserva che le due rivelazioni di cui è formata hanno un fondo identico a quello del primo periodo meccano; così, la fa risalire agli inizi dell’apostolato di Muḥammad. Comunque sia, il testo si accorda per composizione e temi con le sūre precedenti. La sua unica particolarità è che descrive solo brevemente i dannati e insiste al contrario sulla gioia degli eletti. D’altra parte mette in risalto una virtù, la generosità, che alcuni di loro hanno manifestato nella vita terrena. Ai vv. 7-10 è riferito un aneddoto pio, che la tradizione, in particolare quella sciita, considera la «circostanza della rivelazione». I due figli di ‘Alī, al-Ḥasan e al-Ḥusayn, si erano ammalati e il padre e sua moglie Fāṭima – figlia del Profeta e della sua prima moglie Khadīja – si ripromisero di digiunare per tre giorni. Ma ‘Alī, nella sua povertà, non poteva acquistare della farina e Fāṭima decise di chiederla in prestito a un ebreo. Il primo giorno fece cuocere cinque pani, e si apprestava a darli ai figli quando alla sua porta si presentò un mendicante. Toccata nella sua profonda misericordia, la pia donna gli diede i cinque pani e la famiglia non ebbe più di che mangiare. Il giorno dopo, il pane che era stato preparato fu donato a un orfano e il terzo giorno a un prigioniero. Il quarto giorno, ‘Alī andò a trovare Muḥammad per informarlo di questa penosa situazione. Il Profeta ne fu addolorato e l’angelo Gabriele ricordò quell’eroica generosità in questa rivelazione speciale.
  • [1] ^ Allusione al tempo in capo al quale Adamo fu tratto nella sua forma umana dall’argilla di cui era fatto (cfr. 15:26), o al tempo che trascorse in paradiso, o ancora alla gestazione dell’uomo nell’utero: in ciascuno di questi casi, assicurano gli esegeti, il lasso temporale è considerevole. Secondo una tradizione popolare, Adamo rimase per quarant’anni nello stato di limo argilloso, prima che in lui venisse insufflata l’anima; in modo analogo, l’embrione rimane per quaranta giorni in attesa di ricevere l’anima (cfr. Dc 18-19; 244-247).
  • [2] ^ Risposta alla domanda del v. 1. «Di miscugli»: rinvia senza dubbio alla concezione dell’epoca, secondo la quale lo sperma era al tempo stesso maschio e femmina. La precisazione non figura negli altri passi sulla genesi dell’uomo (cfr. 35:11 e 23:14). «Metterlo alla prova»: senza dubbio quella della legge divina, o quella dell’esistenza.
  • [4] ^ La descrizione dei reprobi si limita qui all’essenziale. Ne troviamo l’amplificazione in altre sūre: i condannati sono incatenati (cfr. 40:70-72) e marciscono nel fuoco infernale («vampa»). La combinazione, nell’inferno, di due elementi fondamentali come il fuoco e il ferro evoca la metallurgia, sulla quale pesano alcuni avvertimenti coranici (cfr. 57:25).
  • [5] ^ «Canfora»: nome di un profumo. La tradizione, sulla base di racconti inverificabili, attribuisce questo nome anche alla fonte del paradiso che contiene quella sostanza. In 37:46 è detto semplicemente che la bevanda degli eletti proviene da una fonte «limpida e deliziosa». Il Corano nomina solo due dei quattro fiumi paradisiaci: Salsabīl (nel v. 18) e Tasnīm (83:27).
  • [8] ^ Sono qui elencate le principali categorie di diseredati della società contemporanea di Muḥammad.
  • [16] ^ «Cristallo d’argento»: con questa espressione, sibillina nelle lingue occidentali, i commentatori intendono che il metallo sarà così fine da assomigliare al cristallo; queste coppe non sono dunque fatte di una sola, ma di due materie preziose, evocazione suggestiva per un abitante delle tende.
  • [19] ^ Il versetto è molto simile a 52:24.
  • [20] ^ «Regno grandioso»: il paradiso, «ampio come i cieli e la terra» (3:133 e 57:21).
  • [23] ^ «Una rivelazione dopo l’altra»: è da questo versetto che i teologi hanno tratto il principio della rivelazione progressiva (cfr. il commento a 17:106).
  • [25] ^ Sembra riflettersi qui una tappa nella storia della preghiera rituale; dopo le due orazioni di 52:48-49, questi versetti ne indicano tre.
    I teologi, in maniera artificiale, trovano in altri passi le cinque preghiere canoniche, d’istituzione probabilmente tardiva. In realtà, gli ḥadīth sono al riguardo più categorici del Corano.
  • [27] ^ «Giorno grave»: quello del giudizio finale.
  • [30] ^ Qui si afferma chiaramente la predestinazione (cfr. il commento a 9:51).
  • [31] ^ Si ribadisce la predestinazione in termini tipicamente coranici: Dio guida e travia chi vuole (cfr. 10:107; 17:54).

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Nome di liquido con cui viene arricchita il delizioso sapore di una bevanda paradisiaca di colore bianco.
  • [2] ^ Liquido con cui viene arricchita una bevanda dei Beati in Paradiso dalla fonte Salsabīl.
  • [3] ^ Nome di una fonte del Paradiso.