Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXXVIII

An-Nabâ’

L’Annuncio

Pre-Eg. n. 80. Di 40 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 2.
 1.
 عَمَّ يَتَساءَلونَ
 Su cosa si interrogano a vicenda?
- Hamza P.
 Di cosa si domandano l’un l’altro? [1]
- Zilio Grandi
 Di che cosa l’un l’altro si domandano?
- Bausani
 Su che cosa, a vicenda, essi (coloro che rifiutano di credere) l’un l’altro si fanno domande?
- Pasquini
 2.
 عَنِ النَّبَإِ العَظيمِ
 Sul grande Annuncio,
- Hamza P.
 Dell’annuncio sublime, [2]
- Zilio Grandi
 Dell’Annuncio Massimo
- Bausani
 Sull’annuncio (per loro) sconvolgente,
- Pasquini
 3.
 الَّذى هُم فيهِ مُختَلِفونَ
 a proposito del quale sono discordi.
- Hamza P.
 sul quale discordano.
- Zilio Grandi
 sopra il quale discordano.
- Bausani
 riguardo al quale non sono d’accordo.
- Pasquini
 4.
 كَلّا سَيَعلَمونَ
 No, presto sapranno.
- Hamza P.
 No. Sapranno. [4]
- Zilio Grandi
 No I Che presto sapranno!
- Bausani
 No! No! Presto sapranno!
- Pasquini
 5.
 ثُمَّ كَلّا سَيَعلَمونَ
 Ancora no, presto sapranno.
- Hamza P.
 E ancora no. Sapranno.
- Zilio Grandi
 E ancora: no! Che presto sapranno!
- Bausani
 E poi: No! No! Presto sapranno.
- Pasquini
 6.
 أَلَم نَجعَلِ الأَرضَ مِهٰدًا
 Non facemmo della terra una culla,
- Hamza P.
 Non abbiamo reso la terra un’amaca, [6]
- Zilio Grandi
 Non abbiam fatto della terra un’amaca
- Bausani
 Non fummo Noi che abbiamo fatto la Terra come un tappeto
- Pasquini
 7.
 وَالجِبالَ أَوتادًا
 delle montagne pioli?
- Hamza P.
 e i monti pioli di una tenda?
- Zilio Grandi
 e dei monti pioli alti
- Bausani
 e i monti come pioli?
- Pasquini
 8.
 وَخَلَقنٰكُم أَزوٰجًا
 Vi abbiamo creato in coppie
- Hamza P.
 Non vi abbiamo creato a coppie?
- Zilio Grandi
 e voi creammo a coppie?
- Bausani
 Noi vi creammo a paia,
- Pasquini
 9.
 وَجَعَلنا نَومَكُم سُباتًا
 e facciamo del vostro sonno un riposo,
- Hamza P.
 Abbiamo fatto del vostro sonno un riposo, [9]
- Zilio Grandi
 E riposo v’abbiam fatto del sonno
- Bausani
 facemmo il vostro sonno come riposo,
- Pasquini
 10.
 وَجَعَلنَا الَّيلَ لِباسًا
 della notte un indumento,
- Hamza P.
 abbiamo fatto della notte una veste, [10]
- Zilio Grandi
 e della notte veste che vi copre
- Bausani
 facemmo la notte come copertura,
- Pasquini
 11.
 وَجَعَلنَا النَّهارَ مَعاشًا
 e del giorno un mezzo per le incombenze della vita.
- Hamza P.
 abbiamo fatto del giorno il tempo della vita,
- Zilio Grandi
 e fonte di vita del giorno.
- Bausani
 facemmo il giorno come tempo per vivere,
- Pasquini
 12.
 وَبَنَينا فَوقَكُم سَبعًا شِدادًا
 Costruimmo sopra di voi sette solidi [cieli]
- Hamza P.
 e sopra di voi abbiamo edificato sette robusti cieli, [12]
- Zilio Grandi
 E sopra a voi costruimmo sette sal dissimi cieli
- Bausani
 costruimmo su voi sette firmamenti,
- Pasquini
 13.
 وَجَعَلنا سِراجًا وَهّاجًا
 e vi ponemmo una lampada ardente [1] ;
- Hamza P.
 abbiamo messo un lume fiammeggiante [13]
- Zilio Grandi
 e v’abbiam posto face fiammeggiante
- Bausani
 facemmo una lucerna luminosa
- Pasquini
 14.
 وَأَنزَلنا مِنَ المُعصِرٰتِ ماءً ثَجّاجًا
 facciamo scendere dalle nuvole un’acqua abbondante
- Hamza P.
 e abbiamo fatto discendere dell’acqua abbondante da nuvole premute
- Zilio Grandi
 e acqua copiosa abbiam versato giù da spremute nuvole
- Bausani
 e facemmo scendere dalle sprementi acqua abbondante,
- Pasquini
 15.
 لِنُخرِجَ بِهِ حَبًّا وَنَباتًا
 per suscitare grano e vegetazione
- Hamza P.
 per farne germogliare grano e piante
- Zilio Grandi
 con cui far germinare grani ed erbe
- Bausani
 per far uscire con essa granaglie e vegetali
- Pasquini
 16.
 وَجَنّٰتٍ أَلفافًا
 e giardini lussureggianti.
- Hamza P.
 e giardini rigogliosi.
- Zilio Grandi
 e giardini folti.
- Bausani
 e giardini lussureggianti!
- Pasquini
 17.
 إِنَّ يَومَ الفَصلِ كانَ ميقٰتًا
 Invero il Giorno della Decisione è stabilito.
- Hamza P.
 Il giorno della separazione ha un termine dato, [17]
- Zilio Grandi
 In verità il Giorno della Decisione è fissato.
- Bausani
 In verità, fissato è il Giorno del Giudizio senza appello,
- Pasquini
 18.
 يَومَ يُنفَخُ فِى الصّورِ فَتَأتونَ أَفواجًا
 Il Giorno in cui verrà soffiato nel Corno, accorrerete a frotte;
- Hamza P.
 è il giorno in cui la tromba suonerà e voi arriverete a frotte,
- Zilio Grandi
 Il giorno in cui si darà fiato alla Tromba e tutti accorrerete a frotte
- Bausani
 il giorno in cui si soffierà nel corno e voi (dalla terra) uscirete a frotte,
- Pasquini
 19.
 وَفُتِحَتِ السَّماءُ فَكانَت أَبوٰبًا
 sarà spalancato il cielo e [sarà tutto] porte [2],
- Hamza P.
 il cielo verrà aperto, sarà tutto porte,
- Zilio Grandi
 e il cielo, aperto, sarà tutto porte
- Bausani
 il cielo sarà aperto e tutto porte
- Pasquini
 20.
 وَسُيِّرَتِ الجِبالُ فَكانَت سَرابًا
 e le montagne saranno messe in marcia, diventando un miraggio.
- Hamza P.
 e i monti cammineranno come fossero un miraggio.
- Zilio Grandi
 e i monti, mossi, saranno miraggio.
- Bausani
 e i monti, come un miraggio, svaniranno!
- Pasquini
 21.
 إِنَّ جَهَنَّمَ كانَت مِرصادًا
 Invero l’Inferno è in agguato,
- Hamza P.
 La Geenna sarà in agguato, [21]
- Zilio Grandi
 E come agguato sarà la Gehenna
- Bausani
 In verità, l’inferno è un agguato,
- Pasquini
 22.
 لِلطّٰغينَ مَـٔابًا
 asilo per i ribelli.
- Hamza P.
 dimora per i ribelli
- Zilio Grandi
 ai ribelli Dimora
- Bausani
 dimora per i ribelli (ad Allàh),
- Pasquini
 23.
 لٰبِثينَ فيها أَحقابًا
 Vi dimoreranno per [intere] generazioni [3] ,
- Hamza P.
 che vi resteranno lunghe età [23]
- Zilio Grandi
 che resteranno là per età lunghe
- Bausani
 che in essa soggiorno avranno senza fine.
- Pasquini
 24.
 لا يَذوقونَ فيها بَردًا وَلا شَرابًا
 senza gustare né freschezza né bevanda,
- Hamza P.
 e non vi gusteranno né frescura né bevanda
- Zilio Grandi
 senza gustar né fresco né bevanda
- Bausani
 In essa non gusteranno fresco né bevanda,
- Pasquini
 25.
 إِلّا حَميمًا وَغَسّاقًا
 eccetto acqua bollente o liquido infetto.
- Hamza P.
 che non sia acqua bollente o fetida, [25]
- Zilio Grandi
 ma solo acqua bollente e sanie,
- Bausani
 se non ḥamīm [1] e ghassāq, [2]
- Pasquini
 26.
 جَزاءً وِفاقًا
 Giusto compenso,
- Hamza P.
 ricompensa adeguata.
- Zilio Grandi
 compenso degno.
- Bausani
 come ricompensa meritata!
- Pasquini
 27.
 إِنَّهُم كانوا لا يَرجونَ حِسابًا
 [poiché] non si aspettavano il rendiconto;
- Hamza P.
 Non si aspettavano la resa dei conti
- Zilio Grandi
 Perché costoro non s’aspettavan la resa de’ conti,
- Bausani
 In verità, essi non si aspettavano resa di conti
- Pasquini
 28.
 وَكَذَّبوا بِـٔايٰتِنا كِذّابًا
 sfrontatamente tacciavano di menzogna i Nostri segni,
- Hamza P.
 e con tenacia accusavano di menzogna i Nostri segni,
- Zilio Grandi
 smentivano mendaci i Segni Nostri,
- Bausani
 e perciò di falso i Nostri Segni accusavano,
- Pasquini
 29.
 وَكُلَّ شَيءٍ أَحصَينٰهُ كِتٰبًا
 mentre di ogni cosa abbiamo tenuto conto per iscritto.
- Hamza P.
 ma Noi di ogni cosa abbiamo tenuto il conto in un libro.
- Zilio Grandi
 mentre scritta, contata, abbiamo ogni cosa.
- Bausani
 mentre Noi d’ogni cosa prendevamo nota per iscritto.
- Pasquini
 30.
 فَذوقوا فَلَن نَزيدَكُم إِلّا عَذابًا
 E allora gustate [il tormento]! A voi non accresceremo null’altro che il castigo.
- Hamza P.
 «Allora gustate questo, altro non vi aumenteremo che il castigo.»
- Zilio Grandi
 “Gustate questo dunque! E non v’accresceremo che tormento!”
- Bausani
 Perciò: “Gustate (le pene dell’inferno)! e non vi aumenteremo se non castigo!”.
- Pasquini
 31.
 إِنَّ لِلمُتَّقينَ مَفازًا
 In verità avranno successo i timorati:
- Hamza P.
 Quelli che temono Dio saranno arrivati alla meta,
- Zilio Grandi
 E invece ai Pii toccherà luogo agognato,
- Bausani
 In verità, per i timorati (ci sarà) un luogo di trionfo:
- Pasquini
 32.
 حَدائِقَ وَأَعنٰبًا
 giardini e vigne,
- Hamza P.
 giardini, vigneti, [32]
- Zilio Grandi
 giardini e vigneti,
- Bausani
 Giardini e vigne,
- Pasquini
 33.
 وَكَواعِبَ أَترابًا
 fanciulle dai seni pieni e coetanee,
- Hamza P.
 donne bellissime e coetanee,
- Zilio Grandi
 fanciulle dal seno ricolmo coetanee
- Bausani
 kawā’iba aṭrāba
- Pasquini
 34.
 وَكَأسًا دِهاقًا
 calici traboccanti.
- Hamza P.
 coppe sempre ricolme,
- Zilio Grandi
 e coppe traboccanti
- Bausani
 e una coppa traboccante.
- Pasquini
 35.
 لا يَسمَعونَ فيها لَغوًا وَلا كِذّٰبًا
 Non udranno colà né vanità né menzogna:
- Hamza P.
 e lì non udiranno discorsi vani né menzogne. [35]
- Zilio Grandi
 e non v’udranno fatuità né menzogna
- Bausani
 In essi (nei Giardini del Paradiso) non udranno vaniloquio, né menzogna,
- Pasquini
 36.
 جَزاءً مِن رَبِّكَ عَطاءً حِسابًا
 compenso del tuo Signore, dono adeguato
- Hamza P.
 Questa è la ricompensa del tuo Signore, è dono e resa dei conti
- Zilio Grandi
 compenso del Signore, dono e conto,
- Bausani
 come ricompensa del tuo Signore - (da loro) meritata come congruo riconoscimento -
- Pasquini
 37.
 رَبِّ السَّمٰوٰتِ وَالأَرضِ وَما بَينَهُمَا الرَّحمٰنِ لا يَملِكونَ مِنهُ خِطابًا
 da parte del Signore dei cieli e della terra e di ciò che vi è frammezzo, del Compassionevole, Cui non oseranno rivolgere la parola.
- Hamza P.
 da parte del Signore dei cieli e della terra e di quel che è in mezzo, il Clemente. Essi non Gli potranno rivolgere parola, [37]
- Zilio Grandi
 del Signore dei cieli e della terra, e di quel che v’ha in mezzo il Misericordioso; ma non sarà concesso di parlarGli.
- Bausani
 del Signore dei cieli e della Terra e di quanto esiste tra questa e quelli - del Sommamente Misericordioso! Non otterrà da Lui la parola
- Pasquini
 38.
 يَومَ يَقومُ الرّوحُ وَالمَلٰئِكَةُ صَفًّا لا يَتَكَلَّمونَ إِلّا مَن أَذِنَ لَهُ الرَّحمٰنُ وَقالَ صَوابًا
 Il Giorno in cui lo Spirito [4] e gli angeli si ergeranno in schiere, nessuno oserà parlare, eccetto colui cui il Compassionevole l’avrà permesso e che dirà cose vere.
- Hamza P.
 nel giorno in cui lo spirito e gli angeli a schiere si alzeranno, nessuno parlerà tranne chi avrà avuto il permesso del Clemente, chi dirà parole giuste. [38]
- Zilio Grandi
 giorno in cui lo Spirito e gli angeli staran ritti a schiere, non parleranno, e solo parlerà colui cui lo permetta Iddio e dica retto.
- Bausani
 - nel giorno in cui lo Spirito e gli angeli si schiereranno - non parlerà, se non colui al quale il Sommamente Misericordioso avrà dato il permesso e, quindi, parlerà a buon diritto!
- Pasquini
 39.
 ذٰلِكَ اليَومُ الحَقُّ فَمَن شاءَ اتَّخَذَ إِلىٰ رَبِّهِ مَـٔابًا
 Quel Giorno [verrà] ineluttabilmente. Si rifugi quindi presso il suo Signore chi vuole.
- Hamza P.
 Quello è il giorno della verità, e chi vuole farà ritorno al suo Signore.
- Zilio Grandi
 Tale è il Giorno Verissimo, e chi vuole tro verà verso il Signore via di ritorno.
- Bausani
 Quel giorno è il giorno della Verità! E chi vuole prenda la via del ritorno al suo Signore!
- Pasquini
 40.
 إِنّا أَنذَرنٰكُم عَذابًا قَريبًا يَومَ يَنظُرُ المَرءُ ما قَدَّمَت يَداهُ وَيَقولُ الكافِرُ يٰلَيتَنى كُنتُ تُرٰبًا
 In verità vi abbiamo avvertito di un castigo imminente, il Giorno in cui l’uomo vedrà quello che le sue mani avranno preparato e dirà il miscredente: «Ahimè, fossi io polvere!».
- Hamza P.
 Noi vi abbiamo avvertiti di un castigo che è prossimo, nel giorno in cui l’uomo guarderà quel che le sue mani hanno portato, e il miscredente dirà: «Magari fossi polvere del suolo». [40]
- Zilio Grandi
 In verità Noi v’abbiamo avvertiti d’un castigo prossimo, d’un giorno quando l’uomo vedrà quel che le mani sue han presentato e dirà il Negatore: “Oh polvere polvere fossi!”
- Bausani
 In verità, Noi vi abbiamo avvisato di un castigo imminente (che seguirà) il giorno in cui l’uomo vedrà ciò che le sue due mani hanno mandato avanti (e nel quale) chi rifiutò di credere, dirà: “Povero me! Fossi polvere!”.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «una lampada ardente»: il sole.
  • [2] ^ Le porte attraverso le quali gli angeli discendono nel mondo visibile.
  • [3] ^ Finirà il castigo? La questione è aperta. Secondo alcune interpretazioni, la pena avrà fine, anche se rimarrà il luogo del castigo. Allah ne sa di più.
  • [4] ^ «lo Spirito»: l’angelo Gabriele (pace su di lui).

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura La struttura ternaria della sūra riproduce quella delle sūre di contenuto similare. I primi versetti, che predicono un evento ineluttabile destinato a colpire gli increduli inveterati, hanno lo stesso ruolo dei giuramenti introduttivi dei capitoli precedenti. Il seguito abbozza il tema della sollecitudine divina verso la creazione: i «segni», desunti qui dalla natura, saranno ripresi e progressivamente esplicitati nelle sūre successive. Il tema si articola, senza un legame apparente, con le visioni del giudizio e dei luoghi escatologici descritte con gli stessi tratti nelle sūre precedenti. La presenza del nome divino al-Raḥmān, che non si incontra nelle prime sūre, suggerisce che il testo è posteriore a quello delle rivelazioni più antiche.
  • [1] ^ «Si domandano»: per gli esegeti, i Qurayshiti increduli.
  • [2] ^ «Annuncio sublime»: quello della missione profetica di Muḥammad.
  • [4] ^ «Sapranno»: seguito della risposta alla domanda del v. 1.
  • [6] ^ «Un’amaca»: qualcosa di piatto, in modo che l’uomo possa camminarvi agevolmente. L’immagine è anche biblica: «Egli fondò la terra sulle sue basi: non potrà mai vacillare» (Sal 104:5).
  • [9] ^ Cfr. 10:67.
  • [10] ^ «Una veste»: la metafora esprime il fatto che l’oscurità della notte avviluppa l’uomo come un mantello. Il «segno» è sviluppato altrove, in particolare in 36:37-38.
  • [12] ^ «Robusti cieli»: il termine arabo shidād contiene anche il senso di «soffitto», che suggerisce l’idea di una sovrapposizione dei mondi superiori, essendo il cielo concepito come una volta (cfr. 52:5).
  • [13] ^ «Lume fiammeggiante»: il sole.
  • [17] ^ Il giorno del giudizio è detto «della separazione» perché dividerà gli uomini in due categorie, gli eletti e i dannati (cfr. il commento a 77:12, dove è usata la stessa parola, faṣl, che comporta infatti il senso di «decisione»).
  • [21] ^ La Geenna qui è personificata; in 50:30 l’inferno risponde a una domanda che gli viene posta, prolungando questa allegoria: non è mai sazio e reclama sempre nuovi colpevoli per alimentare la sua brace. In 67:8 l’inferno fa esplodere il suo furore.
  • [23] ^ «Lunghe età»: alcuni teologi si appoggiano a questa indicazione (e a 11:107) per sostenere che l’inferno non è eterno (cfr. Dc 300-301).
  • [25] ^ L’antitesi esatta del v. 24.
  • [32] ^ Il paradiso coranico è innanzitutto un giardino (janna), chiamato anche ‘Adn (16:31), calco dell’Eden ebraico citato in Gen 2:15, che lo colloca a Oriente, il luogo del sole che sorge. È descritto come un luogo di delizie in Ez 31:9: «Bello lo aveva fatto nella moltitudine dei suoi rami, perciò lo invidiavano tutti gli alberi dell’Eden, nel giardino di Dio». Il Corano chiama questo luogo celeste firdaws, che in antico persiano significa «giardino reale chiuso» ed è all’origine del termine «paradiso» nelle lingue indoeuropee. L’immagine di uno spazio chiuso, ad accesso riservato, si ritrova nell’inaccessibilità del paradiso coranico.
  • [35] ^ «Discorsi vani» e «menzogne» sono quelli che caratterizzano i miscredenti e che valsero a Muḥammad tanti fastidi nella sua missione.
    I giusti continueranno a osservare nell’aldilà i comandamenti di Dio che hanno rispettato quaggiù. Riconciliata con Dio, l’umanità si riconcilia anche con se stessa, perché i malvagi saranno finalmente scomparsi. Il trionfo completo della legge divina farà del paradiso un luogo di pace.
    Le descrizioni paradisiache del Corano, che si spingono sino ai dettagli, ne fanno un’utopia nel senso letterario della parola: un mondo perfetto, estraneo al nostro e adatto a rappresentare concretamente un piano superiore di realtà.
  • [37] ^ «Quel che è in mezzo»: poiché il cielo è assimilato a una volta solida (cfr. v. 12 e 51:47; 52:5), lo spazio fra la terra e il cielo dà l’illusione di un dominio intermedio chiaramente definito.
  • [38] ^ «Lo spirito» ha dato luogo a interpretazioni divergenti; potrebbe trattarsi di Gabriele. La rappresentazione degli angeli, qui disposti in ranghi, si ritrova in 37:1 e in 89:22. Va di pari passo con la rappresentazione di un re maestoso, di un giudice sovrano che decreta, nel silenzio eterno dei cieli, la beatitudine meritata dagli eletti e il giusto affronto fatto ai miscredenti.
  • [40] ^ «Quel che le sue mani hanno portato»: metafora delle azioni compiute dagli uomini sulla terra. L’augurio dell’infedele di essere ridotto a niente (cfr. 25:23, dove l’immagine è usata per le sue opere) significa che per lui la resurrezione è l’ora di un castigo ineluttabile: avendo egli negato l’esistenza di tale castigo nella sua esistenza terrena, non è preparato.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Acqua bollente.
  • [2] ^ Bevanda fetida.