

Sura LXXXII
Al-Infitâr
Lo Squarciarsi
Pre-Eg. n. 82. Di 19 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
إِذَا السَّماءُ انفَطَرَت
Quando il cielo si squarcerà
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando il cielo si fenderà,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Quando il cielo si spaccherà
- Bausani
- Bausani
Quando il cielo sarà squarciato;
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذَا الكَواكِبُ انتَثَرَت
e saranno dispersi gli astri
- Hamza P.
- Hamza P.
quando gli astri saranno dispersi, [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quando gli astri si disperderanno
- Bausani
- Bausani
quando i corpi celesti saranno dispersi;
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذَا البِحارُ فُجِّرَت
e confonderanno le loro acque i mari [1]
- Hamza P.
- Hamza P.
quando i mari si mescoleranno [3]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quando i mari si mescoleranno
- Bausani
- Bausani
quando i mari (d’acqua dolce e d’acqua salata) saranno fatti erompere (gli uni negli altri, attraverso il sipario che li tiene separati);
- Pasquini
- Pasquini
وَإِذَا القُبورُ بُعثِرَت
e saranno sconvolti i sepolcri,
- Hamza P.
- Hamza P.
e le tombe si rivolteranno,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
quando si sconvolgeranno le tombe
- Bausani
- Bausani
quando i sepolcri saranno messi sotto sopra,
- Pasquini
- Pasquini
عَلِمَت نَفسٌ ما قَدَّمَت وَأَخَّرَت
ogni anima conoscerà quel che avrà fatto e quel che avrà trascurato!
- Hamza P.
- Hamza P.
allora ogni anima saprà quel che ha compiuto e quel che ha ritardato. [5]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
ogni anima saprà quel che ha fatto e quel che non ha fatto.
- Bausani
- Bausani
ogni anima saprà, ciò che essa mandò avanti e ciò che tralasciò!
- Pasquini
- Pasquini
يٰأَيُّهَا الإِنسٰنُ ما غَرَّكَ بِرَبِّكَ الكَريمِ
O uomo, cosa mai ti ha ingannato circa il tuo Nobile Signore
- Hamza P.
- Hamza P.
E tu, uomo, cosa ti ha allontanato dal tuo Signore generoso [6]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O uomo! Che cosa mai ti sedusse ad abbandonare il tuo generoso Signore?
- Bausani
- Bausani
O uomo (che rifiuti di credere), cos’è che ti ha fatto trascurare il tuo Signore Generoso,
- Pasquini
- Pasquini
الَّذى خَلَقَكَ فَسَوّىٰكَ فَعَدَلَكَ
Che ti ha creato, plasmato e t’ha dato armonia
- Hamza P.
- Hamza P.
che ti ha creato, modellato, aggiustato
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
II quale ti ha creato, plasmato, armoniosamente formato
- Bausani
- Bausani
il Quale ti ha creato, conformato e ben proporzionato?
- Pasquini
- Pasquini
فى أَىِّ صورَةٍ ما شاءَ رَكَّبَكَ
e Che ti ha formato nel modo che ha voluto?
- Hamza P.
- Hamza P.
nella forma che ha voluto darti?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e nella forma’ ch'ha voluto t'ha forgiato.
- Bausani
- Bausani
Egli avrebbe potuto farti come Gli fosse piaciuto!
- Pasquini
- Pasquini
كَلّا بَل تُكَذِّبونَ بِالدّينِ
No, voi tacciate di menzogna il Giudizio,
- Hamza P.
- Hamza P.
No, voi accusate di menzogna la religione, [9]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma che! Voi tacciate di menzogna il dì del Giudizio.
- Bausani
- Bausani
Niente affatto! Voi contestate l’Islàm,
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ عَلَيكُم لَحٰفِظينَ
nonostante [veglino] su di voi dei custodi,
- Hamza P.
- Hamza P.
ma c’è chi vi guarda:
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma sappiate che su di voi incombono dei guardian
- Bausani
- Bausani
però accanto a voi ci sono sorveglianti
- Pasquini
- Pasquini
كِرامًا كٰتِبينَ
nobili scribi [2] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
nobili scribi [11]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
nobilissimi che tutto scrivono,
- Bausani
- Bausani
onesti, che registrano (le vostre azioni),
- Pasquini
- Pasquini
يَعلَمونَ ما تَفعَلونَ
ben consci di quello che fate.
- Hamza P.
- Hamza P.
che sanno quel che fate.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che sanno quel che voi fate.
- Bausani
- Bausani
i quali sanno ciò che voi fate.
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ الأَبرارَ لَفى نَعيمٍ
In verità i giusti saranno nella Delizia [3] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
I pii staranno nella beatitudine [13]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
In verità i giusti vivranno fra le delizie
- Bausani
- Bausani
In verità, i credenti sinceri e convinti saranno con certezza nel Na’īm [1]
- Pasquini
- Pasquini
وَإِنَّ الفُجّارَ لَفى جَحيمٍ
e in verità i peccatori nella Fornace [4]
- Hamza P.
- Hamza P.
e i dissoluti nella fornace
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e gli iniqui nell’inferno:
- Bausani
- Bausani
e, in verità, di certo, gli empi saranno nel giaḥīm [2],
- Pasquini
- Pasquini
يَصلَونَها يَومَ الدّينِ
in cui precipiteranno nel Giorno del Giudizio,
- Hamza P.
- Hamza P.
dove arrostiranno, nel giorno della religione,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
vi bruceranno dentro, il dì del Giudizio
- Bausani
- Bausani
dove arrostiranno il Giorno del Giudizio
- Pasquini
- Pasquini
وَما هُم عَنها بِغائِبينَ
senza potervi sfuggire.
- Hamza P.
- Hamza P.
e non avranno scampo.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
né riusciranno a sfuggirgli.
- Bausani
- Bausani
e da cui essi non usciranno mai!
- Pasquini
- Pasquini
وَما أَدرىٰكَ ما يَومُ الدّينِ
Chi mai ti farà comprendere cos’è il Giorno del Giudizio?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chissà cos’è il giorno della religione?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ma come potrai sapere cos'è il dì del Giudizio?
- Bausani
- Bausani
Cosa ti spiegherà che cos’è il Giorno del Giudizio?
- Pasquini
- Pasquini
ثُمَّ ما أَدرىٰكَ ما يَومُ الدّينِ
E ancora, chi mai ti farà comprendere cos’è il Giorno del Giudizio?
- Hamza P.
- Hamza P.
Chissà cos’è il giorno della religione?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E ancora, che sarà mai il dì del Giudizio?
- Bausani
- Bausani
E ancora: cosa ti spiegherà cos’è il Giorno del Giudizio?
- Pasquini
- Pasquini
يَومَ لا تَملِكُ نَفسٌ لِنَفسٍ شَيـًٔا وَالأَمرُ يَومَئِذٍ لِلَّهِ
Il Giorno in cui nessun’anima potrà giovare ad un’[altra] anima in alcunché.
In quel Giorno [tutto] il potere apparterrà ad Allah [5] .
- Hamza P.
In quel Giorno [tutto] il potere apparterrà ad Allah [5] .
- Hamza P.
È il giorno in cui nessuna anima potrà fare nulla per un’altra, è il giorno in cui il comando appartiene a Dio.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
II dì quando nessun’anima avrà alcun potere su un'altra anima, ma l’Or dine, allora, sarà tutto di Dio!
- Bausani
- Bausani
È il giorno, in cui un’anima non potrà fare nulla per un’anima e, quel giorno, il potere apparterrà ad Allàh.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ «confonderanno le loro acque»: il versetto sembra fare riferimento al venir meno di quelle barriere invisibili che impediscono di fatto il confondersi delle acque dei diversi mari (cfr. LV, 19-20 e la nota). Un altro significato ammesso «traboccheranno, strariperanno i mari».
- [2] ^ Come in molti altri brani, gli angeli che annotano le azioni degli uomini.
- [3] ^ «la Delizia»: un luogo del Paradiso.
- [4] ^ «la Fornace»: un luogo dell’Inferno.
- [5] ^ «tutto il potere…»: va da sé che il potere appartiene sempre tutto ad Allah, ma in quel Giorno l’uomo non sarà neppure più padrone delle sue intenzioni.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- Nota alla Sura La struttura della sūra, che presenta una visione apocalittica iniziale seguita da una scena del giudizio, è la stessa di molte altre sūre meccane. Ciascuna delle raffigurazioni si conclude con una domanda rivolta agli increduli (vv. 6-8 e 16-17), che dimostra, come nella sūra 83, la loro drammatica cecità. È ciò che il Profeta ha davanti ai suoi occhi e che gli altri non vedono. Si noterà che il versetto finale è una specie di ripetizione del v. 5: più che sulla fine del mondo, la sūra pone l’accento su un evento altrettanto ineluttabile: il giudizio delle anime.
- [2] ^ Allusione alla resurrezione (cfr. 84:4).
- [3] ^ I commentatori stabiliscono un legame piuttosto artificiale tra questo fenomeno e il mantenimento sino ad allora di una barriera invalicabile fra certe masse d’acqua (cfr. il commento a 55:19-20).
- [5] ^ «Quel che ha ritardato»: quello che l’anima non ha potuto compiere, espressione coranica frequente per indicare una mancanza di buone azioni. Il simbolo della bilancia divina e della pesa delle anime, spesso ripetuto (cfr. i commenti a 55:7; 7:8; 21:47; 23:102-103; 42:17, ecc.), permette di comprendere che il bene operato dal credente compenserà, il giorno del giudizio, i mali da lui commessi. Alcune tradizioni destinano all’inferno quei credenti le cui opere buone non sono state sufficienti.
- [6] ^ Poiché i versetti precedenti hanno trattato dell’anima, la collocazione di questo richiamo non è fortuita: significa che l’anima può incolpare solo se stessa e non qualche vizio di natura originaria. Ciò equivale a ribadire il principio della responsabilità individuale: questa è la lezione della sūra, che si ripete alla sua conclusione.
- [9] ^ «La religione» è qui intesa più specialmente nel suo aspetto escatologico, e in particolare in quello del giudizio finale, tema dominante degli insegnamenti di Muḥammad in questa fase della sua predicazione.
- [11] ^ «Nobili scribi»: una delle principali funzioni degli angeli è quella di trascrivere tutto ciò che fanno e dicono gli uomini (cfr. 50:17-18). A ciascuno sarà presentato il suo «libro» nel giorno del giudizio.
- [13] ^ Su questi «dissoluti», cfr. il commento a 75:5. L’analisi semantica del termine «pii» (abrār) nel Corano dimostra che essi costituiscono una categoria di uomini pienamente sottomessi a Dio, dunque sono veri credenti (mu’minūn). Nel linguaggio tecnico del sufismo, che non manca di appoggiarsi al versetto, gli abrār costituiscono una classe particolare di iniziati.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi











