Il Sacro Corano
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بسم الله الرحمن الرحيم

Sura LXXXIII

Al-Mutaffifìn

I Frodatori

Pre-Eg. n. 86. Di 36 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 وَيلٌ لِلمُطَفِّفينَ
 Guai ai frodatori,
- Hamza P.
 Badino bene i frodatori [1]
- Zilio Grandi
 Guai ai frodatori sul peso
- Bausani
 Guai ai frodatori,
- Pasquini
 2.
 الَّذينَ إِذَا اكتالوا عَلَى النّاسِ يَستَوفونَ
 che quando comprano esigono colma la misura,
- Hamza P.
 che esigono dagli altri la giusta misura,
- Zilio Grandi
 i quali, quando richiedon dagli altri la misura, la pretendono piena!
- Bausani
 che, quando devono avere, pretendono tutto quanto loro spetta,
- Pasquini
 3.
 وَإِذا كالوهُم أَو وَزَنوهُم يُخسِرونَ
 ma quando sono loro a misurare o a pesare, truffano.
- Hamza P.
 ma quando misurano o pesano loro, sono in difetto.
- Zilio Grandi
 E quando pe sano o misurano agli altri danno di meno!
- Bausani
 mentre, quando devono dare, frodano sul peso e la misura!
- Pasquini
 4.
 أَلا يَظُنُّ أُولٰئِكَ أَنَّهُم مَبعوثونَ
 Non pensano che saranno resuscitati,
- Hamza P.
 Non pensano che saranno risuscitati
- Zilio Grandi
 Ma non pen sano dunque che saranno un dì risuscitati
- Bausani
 Non pensano, quelli là, che saranno fatti rivivere,
- Pasquini
 5.
 لِيَومٍ عَظيمٍ
 in un Giorno terribile,
- Hamza P.
 a un giorno eccelso, [5]
- Zilio Grandi
 per un Giorno grande,
- Bausani
 in un giorno terribile,
- Pasquini
 6.
 يَومَ يَقومُ النّاسُ لِرَبِّ العٰلَمينَ
 il Giorno in cui le genti saranno ritte davanti al Signore dei mondi?
- Hamza P.
 il giorno in cui gli uomini compariranno di fronte al Signore dei mondi?
- Zilio Grandi
 il giorno in cui gli uomini tutti staran ritti di fronte al Signor del Creato?
- Bausani
 il giorno nel quale gli uomini saranno in presenza del Signor dell’Universo?
- Pasquini
 7.
 كَلّا إِنَّ كِتٰبَ الفُجّارِ لَفى سِجّينٍ
 No, in verità il registro dei peccatori è nella Segreta [1] ;
- Hamza P.
 No, il libro dei dissoluti è in Sijjīn. [7]
- Zilio Grandi
 Certo il libro delle azioni degli empi sarà in Siggin.
- Bausani
 Nient’affatto! In verità, la lista dei malfattori si trova, certamente, in Siggīn.
- Pasquini
 8.
 وَما أَدرىٰكَ ما سِجّينٌ
 e chi mai ti farà comprendere cos’è la Segreta?
- Hamza P.
 Chissà cos’è Sijjīn?
- Zilio Grandi
 E come saprai cos’è mai Siggin?
- Bausani
 Cosa ti spiegherà cos’è Siggīn [1]?
- Pasquini
 9.
 كِتٰبٌ مَرقومٌ
 È uno scritto vergato.
- Hamza P.
 È un libro scritto.
- Zilio Grandi
 È scrittura vergata.
- Bausani
 È un registro scritto!
- Pasquini
 10.
 وَيلٌ يَومَئِذٍ لِلمُكَذِّبينَ
 Guai, in quel Giorno, a coloro che tacciano di menzogna,
- Hamza P.
 In quel giorno badino bene coloro che smentiscono,
- Zilio Grandi
 Guai, in quel giorno, a coloro che smentiscono
- Bausani
 Guai, quel giorno, ai contestatori (della Verità),
- Pasquini
 11.
 الَّذينَ يُكَذِّبونَ بِيَومِ الدّينِ
 che tacciano di menzogna il Giorno del Giudizio.
- Hamza P.
 che accusano di menzogna il giorno della religione.
- Zilio Grandi
 che smentiscono il dì del Giudizio!
- Bausani
 i quali, adesso, smentiscono la Verità del Giorno del Giudizio,
- Pasquini
 12.
 وَما يُكَذِّبُ بِهِ إِلّا كُلُّ مُعتَدٍ أَثيمٍ
 Non lo taccia di menzogna altri che il peccatore inveterato,
- Hamza P.
 Lo smentisce solo colui che è trasgressore e peccatore.
- Zilio Grandi
 Né ha il coraggio di smentirlo altro che un peccatore incallito
- Bausani
 però non la smentisce (la Verità del Giorno del Giudizio) se non ogni delinquente malfattore!
- Pasquini
 13.
 إِذا تُتلىٰ عَلَيهِ ءايٰتُنا قالَ أَسٰطيرُ الأَوَّلينَ
 che, quando gli sono recitati i Nostri versetti, dice: «Favole degli antichi!».
- Hamza P.
 Quando gli vengono recitati i Nostri segni dice: «Sono le favole degli antichi».
- Zilio Grandi
 uno capace di dire, quando gli si declamano i Segni Nostri: “Favole antiche!”
- Bausani
 Quando gli vengono recitati i Nostri Segni, egli dice: “Sono storie degli antichi!”.
- Pasquini
 14.
 كَلّا بَل رانَ عَلىٰ قُلوبِهِم ما كانوا يَكسِبونَ
 Niente affatto: è piuttosto quello che fanno che copre i loro cuori.
- Hamza P.
 No, quel che si vanno procurando ha riempito il loro cuore di ruggine. [14]
- Zilio Grandi
 No per certo! Che quel che iniquamente operano devasta loro il cuore come un velo di ruggine.
- Bausani
 Niente affatto! Ciò che essi pensano, renderà i loro cuori vieppiù insensibili (alla Verità)!
- Pasquini
 15.
 كَلّا إِنَّهُم عَن رَبِّهِم يَومَئِذٍ لَمَحجوبونَ
 Niente affatto: in verità in quel Giorno un velo li escluderà dal vedere il loro Signore,
- Hamza P.
 No, in quel giorno un velo li separerà dal tuo Signore
- Zilio Grandi
 No! Sarà velato ai loro occhi quel giorno il Signore.
- Bausani
 Niente affatto! In verità, essi, quel giorno, saranno separati, certamente, con un sipario dal loro Signore
- Pasquini
 16.
 ثُمَّ إِنَّهُم لَصالُوا الجَحيمِ
 e poi cadranno nella Fornace.
- Hamza P.
 e poi arrostiranno nella fornace,
- Zilio Grandi
 No! Bruceranno nellTnferno!
- Bausani
 e poi brucerranno, certamente, nel giaḥīm [2]!
- Pasquini
 17.
 ثُمَّ يُقالُ هٰذَا الَّذى كُنتُم بِهِ تُكَذِّبونَ
 Sarà detto loro: «Ecco quello che tacciavate di menzogna!».
- Hamza P.
 e poi una voce dirà: «Ecco quel che avete smentito».
- Zilio Grandi
 No! Allora diranno: “Questo è quel fuoco che noi smentivamo!”
- Bausani
 Poi sarà detto loro: “Questo è ciò di cui negavate la Verità!”.
- Pasquini
 18.
 كَلّا إِنَّ كِتٰبَ الأَبرارِ لَفى عِلِّيّينَ
 Niente affatto: il registro dei caritatevoli sarà nelle Altezze [2] .
- Hamza P.
 No, il libro dei pii è in ‘Illiyūn. [18]
- Zilio Grandi
 Ma, in verità, il libro delle azioni dei Pii sarà in 'Illiyyin.
- Bausani
 Niente affatto! In verità, la lista dei pii è, certamente, in Illiyyīn [3]!
- Pasquini
 19.
 وَما أَدرىٰكَ ما عِلِّيّونَ
 E chi mai ti farà comprendere cosa sono le Altezze?
- Hamza P.
 Chissà cos’è ‘Illiyūn?
- Zilio Grandi
 E come saprai cos’è mai 'Illiyyin?
- Bausani
 Cosa ti spiegherà cos’è Illiyyīn [4]?
- Pasquini
 20.
 كِتٰبٌ مَرقومٌ
 È uno scritto vergato.
- Hamza P.
 È un libro scritto
- Zilio Grandi
 È scrittura vergata
- Bausani
 È un registro scritto,
- Pasquini
 21.
 يَشهَدُهُ المُقَرَّبونَ
 I ravvicinati [3] ne renderanno testimonianza.
- Hamza P.
 e i cherubini ne sono i testimoni.
- Zilio Grandi
 avente per testimoni i Cherubini.
- Bausani
 testimoniato dai Muqarrabūna [5] (gli approssimati)!
- Pasquini
 22.
 إِنَّ الأَبرارَ لَفى نَعيمٍ
 I giusti saranno nella delizia,
- Hamza P.
 I pii staranno nella beatitudine
- Zilio Grandi
 In verità i Pii vivranno fra le delizie,
- Bausani
 In verità, i pii saranno, certamente, in Na’īm [6]!
- Pasquini
 23.
 عَلَى الأَرائِكِ يَنظُرونَ
 [appoggiati] su alti divani guarderanno.
- Hamza P.
 sui letti alti e si guarderanno attorno,
- Zilio Grandi
 stesi su alti giacigli si guarderanno placidi attorno,
- Bausani
 Essi staranno adagiati su comodi divani e si guarderanno attorno!
- Pasquini
 24.
 تَعرِفُ فى وُجوهِهِم نَضرَةَ النَّعيمِ
 Sui loro volti vedrai il riflesso della Delizia.
- Hamza P.
 lo splendore della beatitudine sarà evidente sui loro volti.
- Zilio Grandi
 e si scorgerà luminoso sui loro volti il fiorir della gioia;
- Bausani
 E tu leggerai sui loro volti la gioia del Na’īm [7]!
- Pasquini
 25.
 يُسقَونَ مِن رَحيقٍ مَختومٍ
 Berranno un nettare puro, suggellato
- Hamza P.
 Si disseteranno con un liquore sigillato [25]
- Zilio Grandi
 saranno abbeverati di vino squisito suggellato
- Bausani
 Essi saranno dissetati con vino squisito sigillato!
- Pasquini
 26.
 خِتٰمُهُ مِسكٌ وَفى ذٰلِكَ فَليَتَنافَسِ المُتَنٰفِسونَ
 con suggello di muschio – che vi aspirino coloro che ne sono degni
- Hamza P.
 con sigillo di muschio – se lo contenderanno, faranno a gara –
- Zilio Grandi
 suggellato di suggello di muschio (oh, possan bramarlo gli uomini quel vino, di brama grande!)
- Bausani
 E il suo sigillo sarà muschio! Gareggino per questo i gareggianti.
- Pasquini
 27.
 وَمِزاجُهُ مِن تَسنيمٍ
 [un nettare] mescolato con Tasnîm [4] ,
- Hamza P.
 mescolato a Tasnīm,
- Zilio Grandi
 mesciuto con acqua di Tasmm,
- Bausani
 Esso sarà allungato con Tasnīm [8],
- Pasquini
 28.
 عَينًا يَشرَبُ بِهَا المُقَرَّبونَ
 fonte di cui berranno i ravvicinati.
- Hamza P.
 che è la sorgente a cui bevono i cherubini.
- Zilio Grandi
 la fonte alla quale bevono i Cherubini.
- Bausani
 che sgorga da una fonte, dove bevono i Muqarrabūna [9] (gli approssimati).
- Pasquini
 29.
 إِنَّ الَّذينَ أَجرَموا كانوا مِنَ الَّذينَ ءامَنوا يَضحَكونَ
 Invero i malvagi schernivano i credenti [5] ;
- Hamza P.
 I peccatori deridono i credenti,
- Zilio Grandi
 Ridono, i peccatori, dei credenti
- Bausani
 In verità, i delinquenti deridono i credenti,
- Pasquini
 30.
 وَإِذا مَرّوا بِهِم يَتَغامَزونَ
 quando passavano nei loro pressi si davano occhiate,
- Hamza P.
 quando passano si scambiano sguardi di intesa
- Zilio Grandi
 e, passando loro vicino, s’ammiccan con gli occhi
- Bausani
 quando passano vicino a loro ammiccano l’un l’altro;
- Pasquini
 31.
 وَإِذَا انقَلَبوا إِلىٰ أَهلِهِمُ انقَلَبوا فَكِهينَ
 ritornando dalla loro gente, si burlavano di loro;
- Hamza P.
 e tornando dalla loro gente se ne burlano.
- Zilio Grandi
 e tornandosene a casa, si burlan di loro per via,
- Bausani
 quando tornano in famiglia, ci tornano allegri;
- Pasquini
 32.
 وَإِذا رَأَوهُم قالوا إِنَّ هٰؤُلاءِ لَضالّونَ
 e quando li vedevano, dicevano: «Davvero sono fuorviati!».
- Hamza P.
 Quando li vedono dicono: «Hanno smarrito la via».
- Zilio Grandi
 e quando li vedono dicono: “Quest son davvero su una falsa strada!”
- Bausani
 quando li vedono, dicono: “In verità, quelli là, sono proprio in errore!”.
- Pasquini
 33.
 وَما أُرسِلوا عَلَيهِم حٰفِظينَ
 Certo non hanno avuto l’incarico di vegliare su di loro.
- Hamza P.
 Non sono stati inviati come loro guardiani!
- Zilio Grandi
 Ma certo non soni stati mandati a far loro da custodi!
- Bausani
 Benché non abbiano avuto l’incarico di essere loro custodi.
- Pasquini
 34.
 فَاليَومَ الَّذينَ ءامَنوا مِنَ الكُفّارِ يَضحَكونَ
 Oggi invece sono i credenti a ridere dei miscredenti:
- Hamza P.
 In quel giorno, quelli che credono derideranno i miscredenti [34]
- Zilio Grandi
 Dunque oggi quelli che credono saran loro a ridere dei miscredenti
- Bausani
 Quel giorno, invece, saranno i credenti a ridere di coloro i quali rifiutarono di credere.
- Pasquini
 35.
 عَلَى الأَرائِكِ يَنظُرونَ
 [appoggiati] su alti divani guarderanno.
- Hamza P.
 e si guarderanno attorno sugli alti letti.
- Zilio Grandi
 guardandosi placidi attorno su giacigli sublimi.
- Bausani
 Essi,(i credenti) stando comodamente distesi su divani, si guarderanno intorno!
- Pasquini
 36.
 هَل ثُوِّبَ الكُفّارُ ما كانوا يَفعَلونَ
 I miscredenti non sono forse compensati per quello che hanno fatto?
- Hamza P.
 I miscredenti non saranno ripagati di quel che hanno fatto?
- Zilio Grandi
 Non son stati dunque rimunerati gli infedeli di quel che hanno operato?
- Bausani
 Quelli che rifiutano di credere saranno, forse, ricompensati (da Allàh) per quello che facevano?
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ «la Segreta»: con questo termine che abbiamo reso «as-sijjin» poiché molti tra i più autorevoli commentatori hanno scritto che esso implica il concetto di «sotterraneo» e di carcere. Secondo altri si tratta del nome proprio della lista che, nell’Inferno, registrerà il nome dei dannati, ipotesi avvalorata dal vers. 9
  • [2] ^ «le Altezze»: uno dei luoghi del Paradiso.
  • [3] ^ «I ravvicinati»: o «al muqarabbîn» una particolare categoria di angeli o anche i beati.
  • [4] ^ «Tasnim»: il nome di una fonte del Paradiso. Significa lett. sorgente di acqua abbondante.
  • [5] ^ Il Corano descrive l’atteggiamento dei pagani nei confronti dei musulmani: scherno, occhiate ironiche, pesanti ironie, dileggio.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • Nota alla Sura Non è certo che la sūra sia interamente meccana. In ogni caso, sembra vi sia accordo sul fatto che fu rivelata attorno all’egira (622 d.C.), poco prima o poco dopo. La giustapposizione di questa sūra escatologica alla precedente, più antica, si deve senza dubbio al fatto che, come quella, è dominata dal tema della responsabilità individuale più che da quello dei segni dell’ora. I credenti e gli empi sono menzionati ricorrendo alle stesse categorie, «pii» (abrār) e «dissoluti» (fujjār), ai quali ultimi sono assimilati i «frodatori» (v. 1). Muḥammad, che ha di nuovo sotto gli occhi l’immagine visiva della sorte dei «dissoluti» e dei negatori in un giorno terribile, lancia contro di loro delle imprecazioni e pone loro delle domande (vv. 6 e 36). Il testo insiste questa volta sulla scrittura delle azioni su un registro («libro scritto», kitāb marqūm, vv. 9 e 20), immagine efficace per attirare l’attenzione dei «frodatori», in un’epoca in cui i documenti scritti, poco diffusi, erano utilizzati in particolare per le transazioni commerciali.
  • [1] ^ «I frodatori» sono quelli che imbrogliano sulle pesature, non sui pesi in sé. Sulle esortazioni insistenti del Corano all’onestà nel commercio, cfr. il commento a 55:8-9. I due versetti mostrano che questi frodatori commettono un’ingiustizia che essi stessi non gradirebbero di subire; è facile dedurne un principio etico più generale.
  • [5] ^ «Giorno eccelso»: un altro nome per il giorno della resurrezione.
  • [7] ^ «Sijjīn»: i commentatori medievali ne fanno un nome proprio, un toponimo dell’inferno dove sarebbe conservato il «libro dei dissoluti» – settima terra inferiore (sulla pluralità delle terre, cfr. 65:12), pozzo, roccia, ecc. –, o un nome comune, che designa il «libro degli atti» di ciascuno, visto che qui si parla di un «libro». La diversità delle interpretazioni dimostra che il termine è rimasto oscuro per gli esegeti. Le ricerche filologiche preferiscono accostarlo a sijjīl («sigillo»), altra parola coranica, il che confermerebbe la seconda interpretazione (cfr. Dc 394).
  • [14] ^ «Quel che si vanno procurando» (yaksibū): allusione ai profitti illeciti; a partire da questo contesto puramente commerciale, il verbo sarà presto esteso nelle sūre successive al dominio dell’azione in generale.
    La teologia sunnita utilizzerà il verbo e i suoi derivati (kasb, iktisāb) per affermare l’idea della responsabilità umana negli atti (cfr. il commento a 6:39). «Ruggine»: simboleggia l’indurimento del cuore. Si noterà questa volta che sono gli atti degli uomini che avranno «riempito il loro cuore di ruggine», e non Dio, come accade in altri versetti che utilizzano questa immagine. Per i teologi, qui si lascia intendere che le cattive azioni possono intaccare la fede. Per i mistici, è il cuore che in realtà segue la via tracciata da Dio; la metafora della ruggine, da loro presa più alla lettera, significa che i peccati impediscono al cuore di essere guidato da Dio sul cammino spirituale. In altre parole, non è possibile seguire questo cammino se non nel rispetto della legge divina, e ciò spiega la ragione profonda della sharī‘a. Il v. 15 conferma tale interpretazione. Molti commentatori vedono inoltre nella ruggine la causa del «velo» che impedirà loro di vedere Dio (cfr. v. 15). Questa visione è riservata agli eletti (cfr. 75:23). In modo analogo, la cattiva volontà degli increduli stende un velo fra loro e il Profeta che recita la parola divina (cfr. 17:45).
  • [18] ^ «‘Illiyūn»: il termine ha posto agli esegeti medievali gli stessi problemi interpretativi di Sijjīn. Simmetrico al precedente, designerebbe il cielo più elevato, e dunque deve forse essere identificato con il «loto del termine» (cfr. l’introduzione alla sūra 53). Sembra tuttavia preferibile vedervi una trascrizione dell’ebraico ‘elyôn, l’«Altissimo», che spiegherebbe la sua forma plurale e designerebbe allora gli angeli vicini al trono di Dio, che conservano il «libro scritto» dei «pii» (cfr. Dc 393-395).
  • [25] ^ Questo liquore è «sigillato»: saranno dunque i soli a berne, perché è riservato per loro.
  • [34] ^ Sarà dunque il giorno del «reciproco inganno» (yawmal-taghābun, cfr. il commento a 64:9).

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Registro sul quale sono segnati i nomi dei destinati all’Inferno.
  • [2] ^ Uno dei nomi dell’Inferno: fuoco fiammeggiante.
  • [3] ^ Registro nel quale sono scritti i nomi dei pii destinati al Paradiso.
  • [4] ^ Registro nel quale sono scritti i nomi dei pii destinati al Paradiso.
  • [5] ^ Coloro i quali nella vita futura saranno vicino ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.
  • [6] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.
  • [7] ^ Nome del Paradiso, luogo di delizie e della felicità.
  • [8] ^ Fonte del Paradiso a cui si dissetano i muqarrabūna.
  • [9] ^ Coloro i quali nella vita futura saranno vicino ad Allàh, rifulga lo splendor della Sua Luce.