Il Sacro Corano
Impostazioni
-- بِسْمِ ٱللّٰهِ -- Bismillah -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio -- Nel nome di Dio
Layout:
Font Arabo:
Recitatore:
بسم الله الرحمن الرحيم

Sura XCI

Ash-Shams

Il Sole

Pre-Eg. n. 26. Di 15 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
 1.
 وَالشَّمسِ وَضُحىٰها
 Per il sole e il suo fulgore,
- Hamza P.
 Per il sole e il suo mattino [1]
- Zilio Grandi
 Per il Sole, e la sua luce al mattino!
- Bausani
 Per il sole e la sua luce mattutina!
- Pasquini
 2.
 وَالقَمَرِ إِذا تَلىٰها
 per la luna quando lo segue,
- Hamza P.
 e per la luna quando lo segue,
- Zilio Grandi
 Per la Luna, quando lo segue!
- Bausani
 Per la luna, quando lo segue!
- Pasquini
 3.
 وَالنَّهارِ إِذا جَلّىٰها
 per il giorno quando rischiara [la terra],
- Hamza P.
 per il giorno quando lo mostra splendido
- Zilio Grandi
 Per il Giorno, che chiaro lo mostra!
- Bausani
 Per il giorno in cui si manifesta il suo splendore!
- Pasquini
 4.
 وَالَّيلِ إِذا يَغشىٰها
 per la notte quando la copre,
- Hamza P.
 e per la notte quando lo ricopre.
- Zilio Grandi
 Per la Notte, quando lo avvolge d’un velo!
- Bausani
 Per la notte, quando il suo splendore è nascosto!
- Pasquini
 5.
 وَالسَّماءِ وَما بَنىٰها
 per il cielo e Colui Che lo ha edificato,
- Hamza P.
 Per il cielo e chi lo edificò.
- Zilio Grandi
 E per il Gelo e chi l’innalzò
- Bausani
 Per il cielo e come è stato costruito!
- Pasquini
 6.
 وَالأَرضِ وَما طَحىٰها
 per la terra e Colui Che l’ha distesa,
- Hamza P.
 Per la terra e chi la spianò.
- Zilio Grandi
 per la Terra e chi la spianò
- Bausani
 Per la Terra e come la spianò!
- Pasquini
 7.
 وَنَفسٍ وَما سَوّىٰها
 per l’anima e Colui Che l’ha formata armoniosamente
- Hamza P.
 Per l’anima e chi la pareggiò [7]
- Zilio Grandi
 per l’Anima e chi la plasmò
- Bausani
 Per un’anima e come la proporzionò,
- Pasquini
 8.
 فَأَلهَمَها فُجورَها وَتَقوىٰها
 ispirandole empietà e devozione [1] .
- Hamza P.
 e le ispirò sfrenatezza e pietà; [8]
- Zilio Grandi
 e pietà e empietà le ispirò!
- Bausani
 dando a essa la coscienza del male e del bene!
- Pasquini
 9.
 قَد أَفلَحَ مَن زَكّىٰها
 Ha successo invero chi la purifica,
- Hamza P.
 chi la farà pura avrà successo [9]
- Zilio Grandi
 Certo prospere chi la purificherà
- Bausani
 Chi si eleva, spiritualmente, avrà successo,
- Pasquini
 10.
 وَقَد خابَ مَن دَسّىٰها
 è perduto chi la corrompe.
- Hamza P.
 e chi l’avrà corrotta fallirà.
- Zilio Grandi
 e perirà chi la corromperà.
- Bausani
 mentre, invece, fallirà chi (la sua anima) l’avrà sotterrata!
- Pasquini
 11.
 كَذَّبَت ثَمودُ بِطَغوىٰها
 I Thamûd, per arroganza, tacciarono di menzogna,
- Hamza P.
 I Thamūd, prevaricando, smentirono
- Zilio Grandi
 In colpa ribelle smentirono Dio quei di Tamùd,
- Bausani
 Rifiutò di credere Thamūd [1] nel suo orgoglio prevaricatore,
- Pasquini
 12.
 إِذِ انبَعَثَ أَشقىٰها
 quando si alzò il più miserabile [2] di loro.
- Hamza P.
 quando mandarono il più turpe tra loro. [12]
- Zilio Grandi
 quando il più turpe fra loro fu mandato.
- Bausani
 quando il più disgraziato di loro si levò,
- Pasquini
 13.
 فَقالَ لَهُم رَسولُ اللَّهِ ناقَةَ اللَّهِ وَسُقيٰها
 Il Messaggero di Allah aveva detto loro: «[Questa] è la cammella di Allah, [abbia] il suo turno per bere» [3] .
- Hamza P.
 Disse loro l’inviato di Dio: «Questa è la cammella di Dio ed è il suo turno per bere». [13]
- Zilio Grandi
 E disse loro il Messaggero di Dio: “Questa è la cammella di Dio che qui deve bere”.
- Bausani
 benché l’Apostolo di Allàh avesse detto loro: “La cammella di Allàh e la sua abbeverata (sono la prova a cui vi sottopone Allàh)!”.
- Pasquini
 14.
 فَكَذَّبوهُ فَعَقَروها فَدَمدَمَ عَلَيهِم رَبُّهُم بِذَنبِهِم فَسَوّىٰها
 Lo tacciarono di impostura e le tagliarono i garretti: li annientò il loro Signore per il loro peccato,
- Hamza P.
 Ma essi lo accusarono di menzogna e le tagliarono i garretti. Per la loro colpa il loro Signore li sterminò, li annientò,
- Zilio Grandi
 Ma lo tacciaron di mendacio e le tagliarono i garretti uccidendola. E Dio li sterminò per il peccato loro, e di sterminio a tutti eguale,
- Bausani
 Essi, dopo averlo accusato di menzogna, la sgarrettarono e il loro Signore li punì per il loro peccato, annientandoli
- Pasquini
 15.
 وَلا يَخافُ عُقبٰها
 senza temere [di ciò] alcuna conseguenza.
- Hamza P.
 senza temere conseguenze.

- Zilio Grandi
 senza paura del seguito.
- Bausani
 senza temer conseguenze.
- Pasquini

Note di Hamza Piccardo alla Sura

  • [1] ^ Mostrandole il modo di distinguere la via del bene da quella del male.
  • [2] ^ Il loro capo, che secondo la tradizione si chiamava Qudâr ibn Salif, si offrì di uccidere la cammella (Tabarî XXX, 214).
  • [3] ^ Il profeta Sâlih aveva stabilito che la cammella che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) aveva miracolosamente tratto da una roccia avesse diritto di bere un giorno su due all’unica fonte di cui disponevano i Thamûd. In seguito, però, quelli rinnegarono il patto e uccisero la cammella, suscitando la collera e il castigo di Allah. Vedi anche XI, 64 e la nota.

Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi

  • [1] ^ Il giuramento utilizza elementi della natura che al pensiero si presentano di solito accoppiati: sole e luna, giorno e notte, terra e cielo.
    L’osservazione vale anche per il giuramento iniziale della sūra 92.
  • [7] ^ «La pareggiò» (sawwāhā): secondo i commentatori, la rese equilibrata, proporzionata, perfetta.
  • [8] ^ «Sfrenatezza» (fujūr): è la stessa «dissolutezza» di cui si parla in 75:5, che contrasta qui con la «pietà» (taqwā, timore di Dio), virtù che si concretizza nell’adorazione del Signore, la ‘ibāda. Si noti il determinismo del versetto.
  • [9] ^ La purificazione dell’anima qui è l’abbandono del culto degli idoli: i commentatori propongono spesso a questo proposito, come per molti altri versetti, una lettura «storica» alla loro maniera. Per i credenti insensibili a questo tipo di letture, il significato mistico è evidente. Il versetto dimostra, fra l’altro, che il Corano contiene il germe della corrente ascetica primitiva e della mistica. In queste rivelazioni degli inizi dell’apostolato, si può notare l’insistenza sul Dio creatore che ricompensa o punisce proporzionalmente alle opere.
  • [12] ^ Come in questo versetto, «il più turpe» è un individuo («il loro compagno») in 54:29, mentre è un gruppo (i «notabili del popolo») in 7:75-77.
  • [13] ^ La sūra contiene già l’essenziale della storia di un popolo del passato, i Thamūd (vv. 11-15), sui quali cfr. i commenti a 7:73 e 11:64.

Note di Abdur Rahman Pasquini alla Sura

  • [1] ^ Nome del popolo che aveva affermato la sua potenza sulla Terra dopo la distruzione degli ‘Ād. Discendevano da Thamūd, figlio di ‘Abir, figlio di Sem, figlio di Noè. Divenuti senza dio e arroganti, Allàh inviò loro il Profeta Ṣāliḥ con un segno, la cammella miracolosa, con cui essi avrebbero dovuto dividere l’acqua e che avrebbero dovuto lasciar pascolare liberamente nel loro territorio in un periodo di siccità e carestia. La sgarrettarono e Allàh li distrusse per la loro miscredenza.