

Sura XCIV
Ash-Sharh
L’Apertura
Pre-Eg. n. 12. Di 8 versetti. Il nome della sura deriva dal vers. 1
أَلَم نَشرَح لَكَ صَدرَكَ
Non ti abbiamo forse aperto il petto [alla fede] [1]
- Hamza P.
- Hamza P.
Non ti abbiamo aperto il petto [1]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
O non t’abbiamo aperto il petto
- Bausani
- Bausani
Non siamo forse stati Noi, che abbiamo aperto il tuo petto,
- Pasquini
- Pasquini
وَوَضَعنا عَنكَ وِزرَكَ
E non ti abbiamo sbarazzato del fardello [2]
- Hamza P.
- Hamza P.
e tolto da te il tuo fardello [2]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e non abbiam deposto il peso
- Bausani
- Bausani
abbiamo sollevato da te il peso,
- Pasquini
- Pasquini
الَّذى أَنقَضَ ظَهرَكَ
che gravava sulle tue spalle?
- Hamza P.
- Hamza P.
che ti pesava sul dorso?
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
che t’aggravava il dorso?
- Bausani
- Bausani
che gravava sulle tue spalle
- Pasquini
- Pasquini
وَرَفَعنا لَكَ ذِكرَكَ
[Non abbiamo] innalzato la tua fama [3] ?
- Hamza P.
- Hamza P.
Non abbiamo innalzato per te il ricordo di te? [4]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
E non facemmo alto il tuo nome?
- Bausani
- Bausani
e abbiamo elevato a te la rinomanza tua?
- Pasquini
- Pasquini
فَإِنَّ مَعَ العُسرِ يُسرًا
In verità per ogni difficoltà c’è una facilità [4] .
- Hamza P.
- Hamza P.
L’avversità si accompagna alla buona sorte,
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Ché, in vero, con l’avversità viene la gioia.
- Bausani
- Bausani
In verità, con il difficile c’è il facile!
- Pasquini
- Pasquini
إِنَّ مَعَ العُسرِ يُسرًا
Sì, per ogni difficoltà c’è una facilità [5] .
- Hamza P.
- Hamza P.
l’avversità si accompagna alla buona sorte.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Sì, con l’avversità viene la gioia.
- Bausani
- Bausani
In verità, con il difficile c’è il facile!
- Pasquini
- Pasquini
فَإِذا فَرَغتَ فَانصَب
Appena ne hai il tempo [6] , mettiti dunque ritto [7] ,
- Hamza P.
- Hamza P.
Quando avrai terminato alzati, [7]
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
Così, finito il tuo lavoro, sforzati ancora
- Bausani
- Bausani
Perciò, quando hai adempiuto un dovere religioso, impegnati, subito, in un altro
- Pasquini
- Pasquini
وَإِلىٰ رَبِّكَ فَارغَب
e aspira al tuo Signore.
- Hamza P.
- Hamza P.
e supplica il tuo Signore.
- Zilio Grandi
- Zilio Grandi
e supplica il Signore!
- Bausani
- Bausani
e invita al tuo Signore.
- Pasquini
- Pasquini
Note di Hamza Piccardo alla Sura
- [1] ^ Una tradizione attribuita all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) riferisce il racconto del fatto prodigioso che accadde a Muhammad quando ancora bambino viveva presso i Bani Sa‘d nel deserto. Disse il Profeta: «Vennero due uomini vestiti di bianco, avevano una bacinella d’oro colma di neve. Si chinarono su di me, aprirono il mio petto e ne estrassero il cuore. Da esso trassero un grumo nero che gettarono via, quindi lavarono il cuore e il petto con neve».
- [2] ^ Secondo il Tabarî (XXX, 234-235) significa: «Non ti abbiamo liberato dall’idolatria e cancellato ogni tuo peccato?».
- [3] ^ Siamo certi che nessun uomo al mondo sia tenuto in tanto alta considerazione quanto Muhammad ibn Abdallah ibn Hâshîm, il nostro Profeta (pace e benedizioni su di lui). Oltre un miliardo e duecento milioni di musulmani citano il suo nome con reverenza e amore sincero. Le conseguenze della sua missione spirituale, etica, giuridica e politica sono totalmente vive e operanti dopo quattordici secoli dalla sua scomparsa da questo mondo e perdureranno (insh-Allah) fino all’Ultimo Giorno di questa vita terrena e in perpetuo nell’Altra.
- [4] ^ Questa è la vita in questo mondo, un’alternanza di gioie e dolori, di difficoltà e di vie d’uscita ai problemi.
- [5] ^ Secondo molti commentatori questo versetto, praticamente uguale al precedente, ne differisce nel significato: esso infatti significherebbe che «in ogni male c’è del bene» e che «dopo un rovescio della sorte, può arridere il successo».
- [6] ^ «Appena ne hai il tempo»: potrebbe essere l’invito a eseguire l’orazione nel suo tempo di elezione. In quello cioè migliore per compierla (vedi Appendice 2).
- [7] ^ «mettiti dunque ritto»: per pregare.
Versione cartacea de Il Corano - Hamza Roberto Piccardo
Note di Mohammad Ali Amir-Moezzi alla traduzione di Zilio Grandi
- [1] ^ Il petto designa di solito le profondità dell’anima. «Aprire il petto» significa dunque che Dio ha agito nell’anima del Profeta in modo da permettergli di ricevere la rivelazione. Con la stessa immagine, in 16:106 si menziona colui che «ha spalancato il cuore all’empietà»: l’immagine è dunque una metafora. I commentatori hanno accreditato la storia meravigliosa secondo la quale gli angeli avrebbero visitato Muḥammad ancora bambino e gli avrebbero messo a nudo il cuore: tolto dal petto, lo lavarono, ripulirono la «macchia dell’idolatria» e poi lo rimisero miracolosamente al suo posto.
- [2] ^ «Il tuo fardello»: in linea con la spiegazione iniziale del v. 1, sarebbe il politeismo come credenza erronea.
- [4] ^ Nel senso che la professione di fede (shahāda) associa, secondo la tradizione, il nome di Dio a quello del Profeta.
- [7] ^ Il versetto sembra invitare il Profeta alla preghiera una volta che abbia terminato di predicare ai suoi concittadini.
Versione cartacea de Il Corano / a cura di Alberto Ventura; traduzione di Ida Zilio-Grandi











