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Al-Walîyy

Il Patrono

Olio su tela 16 x 16 pollici

Egli (swt) dirige il Suo creato come vuole, a Lui appartengono la creazione e l'ordine. Rende felice chi vuole e disperato chi Egli vuole, accorda il successo a chi Egli vuole e trascura chi Egli vuole; giudica tra i Suoi servi come vuole, proibisce ed autorizza quel che Egli vuole, nessuno si oppone al Suo giudizio e non verrà interrogato su quel che fa.
Si obbedisce a Lui (swt) ottemperando al Suo ordine e seguendo i Suoi Inviati.
Egli (swt) è il Protettore di chi si rimette a Lui e governa le Sue creature con quel che porta loro beneficio in questa vita e nell'Aldilà.

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Da Hadrat al-hadarât al-jâmi‘a li-l-asmâ’ al-husnà capitolo 558 delle Conquiste o Rivelazioni meccane (Futûhât Makkiyya) di Ibn ‘Arabî.

l’Amico protettore, il Difensore vittorioso, l’Aiutante che assiste (al-Nâsir) chi Lo assiste,[1] poiché il suo vittorioso aiuto (nasr) è remunerazione. Di fatto (quanto ora detto spetta) a chi crede fermamente in Lui attribuendoGli tutta la vittoria sia che lo abbia assistito e salvato.[2] Così, il credente (mu’min) riceve l’aiuto (nasr) di Allâh necessariamente tramite l’obbligatorietà (tarîq al-wujûb),[3] secondo la Sua Parola: “Era dovere (haqq) Nostro aiutare (nasr) i credenti” (Cor. 30:47), similmente all’obbligatorietà della misericordia (wujûb al-rahma) che ugualmente a Se stesso (Egli) Si prescrive nel dire, (Egli) sia Lodato: “Vostro Signore Si è prescritto la misericordia (rahma) .. ” con chi opera il male per ignoranza “ .. ma dopo si pente ed emenda .. ” (Cor. 6:54).

Che relazione intercorre tra questo e l’ampiezza (ittisâ‘) della grazia che abbraccia tutto? L’aiuto (nasr) di Allâh si assimila alla misericordia obbligatoria (rahmat al-wujûb), differenziandosi pertanto dalla misericordia del dono di grazia (rahmat al-imtinân al-wâsi‘a), poiché non abbiamo visto in quanto ci ha rivelato – sia Lodato – alcuna referenza ad un aiuto in-condizionale (nusra mutlaqa). Abbiamo trovato solo delle referenze all’aiuto ristretto (nusra muqayyada), sia per la condizione della fede (îmân) – per la quale aiuta i credenti – sia per la Sua Parola: “Se aiuterete Allâh, Egli vi aiuterà” (Cor. 47:7), in virtù della quale aiuta chi Lo aiutano.

E si ha qui uno dei segreti (sirr) di Allâh – sia Lodato – che si manifesta nel fatto che, talvolta, gli associazionisti escono vittoriosi sui credenti. Medita accuratamente su questo e (ne ricaverai su cui poter meditare) se Dio vuole.

Così, non sopraggiunge l’aiuto fino a che abbiamo fede in Lui, ma quando la fede (îmân) si fortifica in chi la detiene per il fatto che desidera ciò che sia, Lui gli da la vittoria (nasr) su quello più debole di fede, (conformemente a quanto risulta dalla comparazione). Questo che ho detto non rimanda alla Sua Parola: “coloro che credono (yu’minûn) nel falso” (Cor. 29:52), dove chiama credenti (mu’minûn) (anche) gli associazionisti. In qualche caso, relativamente a questo versetto, si verifica con rispetto alla loro fiducia nel falso, che non abbiano fede in ciò per il fatto di essere falso, bensì che abbiano fede solamente in quello per cui credono rispettivamente a quanto crede la Gente della Verità (ahl al-Haqq) con rispetto al Vero (al-Haqq), in virtù del quale attribuì loro in questo versetto la condizione della fede (îmân), e dato che questo corrispondeva di fatto ad altro, distinto da quanto essi avevano come credenza (i‘tiqâd), il Vero la denominò per noi “il falso”, ma non in ragione di quanto essi immaginarono.

1) Il servo “aiuta” Dio obbedendo con la fede ai Suoi precetti e tramite il riconoscimento del fatto che solo Sua è la vittoriosa assistenza, poiché “La vittoria (nasr) non viene se non da Dio .. ” (Cor. 3:126). “Gli associano divinità .. che non possono aiutarlo (nasr) senza aiutarsi da se stessi?” (Cor. 7:192)

2) Con l’aiuto e la vittoria della fede che lo ha ispirato

3) Dio Si è imposto a Se stesso, secondo il versetto citato nella continuazione, la obbligatorietà (wujûb), il dovere (haqq) di aiutare i Suoi fedeli credenti (mu’minûn).

… non c'è per voi né patrono né soccorritore?
Corano II. al-Baqara, 107

Calligrafie originali di Hafez, New York.
Visitate il suo sito all'indirizzo: www.arthafez.com


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