Islam, Sufismo e Sufi
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LE VIRTU' MORALI DEI SUFI

Dice il saggio:

Tra le virtù morali dei Sufi vi sono la bontà di carattere, la generosità, la modestia, l'indulgenza, l'incessante malinconia, il pianto abbondante per i peccati commessi in passato, l'accettare con piacere i decreti del destino (ahkàm), l'evitare la notorietà che si acquisisce a causa della pietà religiosa, la franchezza d'intenzione nell'ubbedienza, la perfetta indipendenza (istghnà) dalle creature, l'assoluta necessità (iftuqàr) di Dio, la forza del cuore (quwwa al-qalb) nell'ordinare il bene (al-amr bi-l-ma'ruf), lo scrupolo (wara'), la nobiltà d'animo, il prediligere una condizione sociale insignificante, la conoscenza delle giustificazioni accampate dall'anima, l'adoperarsi nella virtù cavalleresca (muruw'a), l'appagamento, la ponderatezza, la compostezza, la gioia esteriore e il timore interiore.

Se ci si sarà conformati a queste regole di condotta e se ci si sarà uniformati a queste virtù morali, Allah Ta'ala concederà allora degli stati spirituali splendidi, come la rinuncia (zuhd), lo scrupolo devoto (wara'), l'affidarsi fiducioso (tawakkul), il rimettere ogni cosa a Dio (tafwìd), la sottomissione (taslìm), la sincerità (ikhlàa), la certezza (yaqìn), il timore di Dio (khawf), la veridicità (sidq), la sapienza (ma'rifa), il desiderio ardente (shawq), la familiarità (uns), la sintesi (jam'), la differenziazione (tafarruqa), l'estinzione (fanà), la permanenza (baqà), la contrizione (qabd), l'espansione (bast), il refrigerio (tabrìd), l'ardore (talhìb), la contemplazion (mushàhada), il colloquio intimo ( muhàdatha), la coversazione spirituale (mukàlama), la Stazione della sciena della Certezza ('ayn al-yaqìn) e della realtà della Certezza (haqq al-yaqin), la conoscenza del sapere ignorato (al 'ilm al majhùl), la padronanza del Libro vergato (al-kitàb al-marqùm), e cosi via tra gli stati spirituali elevati.

Che il nostro segno sia il Qur'an, che il nostro lume sia il fikr, che la nostra bontà sia il timore di Allàh, che la nostra rettitudine sia la tawba, che la nostra pulizia sia l'acqua, che la nostra intenzione sia il wara' e il dedicarsi ad Allàh,, che il nostro digiuno sia tale sino alla morte, che la nostra fiducia sia solo in Allàh, che il nostro silenzio sia la muràqaba, che la nostra vistra sia la mushàhada. Non è in grado di fare queste cose se non colui il cui cuore Allàh mette alla prova col Suo timore.


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