Islam, Sufismo e Sufi
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Abul Hassan `Ali ibn Ja`far al-Kharqani

Possa Allah Santificare la Sua Anima

"Possa degnarTi di essere dolce e lascia che la vita sia amara!
Se Tu sei felice, che importa se gli uomini si arrabbiano.
Lascia che ciò che sta tra me e Te sia coltivato,
E tra me ed i mondi lascia solo deserti!
Se il Tuo amore è assicurato, allora tutto è facile,
Dato che tutto sulla terra non è che terra."

Anonimo.

Egli fu il Ghawth (l’arci-intercessore) del suo tempo e unico nella sua stazione. Era la Qiblah (punto di attenzione) della sua gente e un Oceano di Conoscenza da cui I santi ricevono ancora onde di luce e conoscenza spirituale.

Si privò di tutto tranne che dell’Unità di Allah, rifiutando per sé stesso tutti i titoli e le aspirazioni. Non voleva essere ricordato come seguace di una qualsiasi conoscenza, nemmeno di una spirituale e disse:”Non sono un rahib (hermit). Non sono uno zahid (asceta). Non sono un predicatore. Non sono un Sufi. Oh Allah, Tu sei Uno, ed io sono uno nella Tua Unità."

Della conoscenza e la pratica disse:

"Discepoli e servitori nel mondo inferiore sono numerosi, ma non ti creano alcun vantaggio, a meno che tu non sia impegnato nel soddisfare il desiderio di Allah, e dalla mattina alla notte sono occupati con azioni accettate da Allah."

Sull’essere un Sufi disse:

"Il Sufi non è colui che porta ovunque il tappeto da preghiera, né chi indossa abiti rattopati, né chi mantiene certi usi e modi; ma Sufi è colui che cattura l’attenzione di tutti, pur nascondendosi.”

"Sufi è chi non necessita del sole per la luce del giorno, né della luna per la notte. L’essenza del Sufismo è l’assoluta non esistenza che non ha  bisogno di altra esistenza dato che non c’è esistenza tranne quella di Allah."

Fu interrogato sulla Veridicità (Sidq). Egli disse, " La veridicità consiste nel parlare con la tua coscienza."

Del cuore, disse:

"Qual’è la cosa migliore?
Il cuore che è sempre nel Ricordo di Dio (dhikr Allah)."

"Il migliore dei cuori è quello che non contiene altro tranne la presenza di Allah Onnipotente ed Elevato"

"Ad oggi sono 40 anni che Allah, osservando il mio cuore non trova altri che Sé Stesso. Non ho niente nel mio cuore e nel mio petto eccetto Allah da 40 anni; e mentre il mio ego domanda acqua fresca e latte da bere, io non gliel’ho concesso per 40 in modo da controllare me stesso.”

"La visione con gli occhi della testa non porta felicità, ma la visione con gli occhi del cuore e il segreto che Allah dona all’anima trarrà fuori quella felicità."

Di Bayazid disse:
"Quando Abu Yazid disse, 'Voglio non volere’ è esattamente il volere a rappresentare il desiderio reale (irada).

Gli fu chiesto, "Chi è la persona adatta a parlare del fana' (estinzione) e del baqa' (permanenza)?" Rispose, "Questa è conoscenza per chi è come sospeso da un filo di seta dai cieli alla terra e un grande ciclone viene a sradicare ogni albero, case, e montagne gettandole nell’oceano sino a riempirlo. E se questo stesso ciclone non è in grado di smuovere quella persona legata al filo di seta, allora egli sarà in grado di parlare di fana' and baqa'."

Una volta il Sultano Mahmud al-Ghazi visitò Abul Hassan  e gli chiese la propria opinione su Bayazid al-Bistami. Egli disse, "Chiunque segue Bayazid sarà guidato .E chi lo vede e si innamora di lui, nel proprio cuore raggiungerà una fine felice." Quindi il Sultano Mahmoud disse, "Com'è possibile, quando Abu Jahl pur vedendo il Profeta  non ricevette un lieto fine, ma la sua vita si concluse in miseria?" Egli rispose,"E' perché Abu Jahl non vide il Profeta ,ma vedeva Muhammad bin `Abdullah. Se avesse visto il Messaggero di Allah sarebbe stato strappato dalla miseria, e portato nella felicità. Dato che Allah dice, "Tu vedi che ti guardano, ma non ti vedono" [7:198]. Continuò con il detto già citatio,"La visione con gli occhi della testa..."

Altri suoi detti:

"Chiedi difficoltà, per far comparire le lacrime, dato che Allah ama coloro che piangono," in riferimento al consiglio del Profeta  di piangere molto.

"In qualunque modo tu chieda ad Allah qualcosa, il Corano è il modo migliore. Non chiedere ad Allah, se non attraverso il Corano."

"L'erede del Profeta  è colui che segue le sue orme e non mette mai macchie nere sul proprio Libro degli Atti."

Abul-Hasan al-Kharqani morì di martedì, il  10 di  Muharram nel 425 H. (1033 d.C). Fu sepolto a Kharqan, un villaggio della città di Bistam in Persia. Passò il Segreto della Catena d'Oro a Abu `Ali al-Fadl bin Muhammad al-Farmadhi at-Tusi (q).


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