Islam, Sufismo e Sufi
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Muhammad Effendi al-Yaraghi
Possa Allah Santificare la Sua Anima

"Non ho mai smesso di stare in piedi, per amore Tuo
in una stazione in cui le menti sono sconcertate
Abul-Hasan an-Nuri

Era un Imam devoto rispettato da tutti. Portò alla luce i tesori della Conoscenza e il proprio Codice di Comportamento e Regole. I suoi numerosi detti erano una Guida per le strade dei cercatori. Dalla sua fronte la Luce della Conoscenza Celeste si irradiava. Fu coraggioso nella lotta contro l’imperialismo russo nel suo tempo. Possedeva una Vera Compassione ed una pura Fede. Era umile verso tutti. Portava i segni della Perfezione, poiché aveva messo l’ego sotto il suo controllo. Incoraggiava la gente a seguire la Via Sufi Naqshbandi e di sostenerla con la lingua e le azioni e nei loro cuori. Era un Giardino colmo di rose da cui le api raccoglievano il nettare e producevano il miele più pregiato. La gente accorreva alla sua soglia per ottenere la felicità in questo mondo e nel prossimo.

Era di per sé un Segno del Potere Miracoloso perché conosceva i segreti dei suoi seguaci, e mostrando loro la via per raggiungere lo Stato Perfetto dell’Amore Divino Era un Grande Sufi, un Conoscitore noto a tutte le nazioni che circondano il Daghestan. La sua fama raggiungeva la Turchia, la Persia, e tutti i paesi del mondo  Arabo. Il suo cuore era colmo di sincerità e dello spirito più semplice e puro. Studiò la conoscenza esteriore oltre a quella esteriore. Era uno studioso del Corano e degli Hadith, e dominò la Scienza della Giurisprudenza. Era istruito in Chimica, Astronomia e Logica. Era un punto di riferimento per ogni scienza.

Educava i suoi murid, che giunsero a migliaia. Durante il giorno, insegnava loro la strategia militare per combattere i russi, e durante le notti insegnava la spiritualità. Dormiva raramente, non più di due ore il giorno. Il suo cibo era spesso solo acqua, e il suo unico abito era una veste di lana. Era conosciuto in tutto il Daghestan. Visse nel tempo del famoso tiranno Shah Shamus, Governatore del Daghestan.

Nacque nel Kural, a Shirwan, nel Daghestan di Martedì, il secondo di Dhul-Qi'da, nell’anno 1191 H./ il 1777 DC.
Era alto, di bell’aspetto, la barba era bianca e gli occhi verdi. La sua voce suadente.

Dai suoi detti

Era solito dire, "Se l’Amante dell’Uno parlassero del loro Amore per Lui, da quella descrizione ogni amante morirebbe."

"Il cercatore (murid) non vuol niente per sé stesso tranne quel che Allah desira per lui, e non ha bisogno di niente dall’universo tranne il suo Signore."

"Se un cercatore dopo cinque giorni di digiuno dice, ‘ Ho fame’ non è adatto alla nostra Via."

"La Depressione nel cuore è di tre tipi di mali: perdita d’armonia con la natura; il mantenere delle abitudini che sono contrarie alla via della Sunnah; e dal mantenere la compagnia dei corrotti."

"Quando i cuori disperano di visualizzare l’Essenza di Allah, Egli li invia i Suoi Attributi. Si ritrovano calmi e appacificati e felici."

"Esaminare è per gli occhi. Testimoniare (mushahada) è dal cuore. Svelare (kashf) è per i Segreti (asrar) della visione."

"Quando è che Allah non è felice del suo Servitore? È quando il Suo servitore si annoia della lunghezza dello Dhikr fatto in gruppo. Se il suo amore per Dio fosse vero, apparirebbe come se durasse solo un batter d’occhio."

"La morte nega la felicità a coloro che amano la vita mondana (dunya)."

"Allah non ha mai innalzato chi ama il denaro."

"L’amore del Credente è una luce nel suo cuore."

"L’Islam è abbandonare il proprio cuore al Signore e non far male a nessuno."

Come segno della sua umiltà egli era solito dire, “Se qualcuno gridasse nella moschea, ‘Che i più corrotti escano', io sarei il primo ad andarmene.'"

"A chi viene ad Allah con il suo cuore, Allah invierà i cuori di tutti i Suoi servitori da lui."

"Vedo negli uomini la manodopera di Allah, ma le loro false idee su se stessi li rende ciechi a questa  visione; e odo da loro un infinito dhikr di lode del Creatore, ma i loro orecchi sono sordi."

"Non tutti sono in grado di indossare abiti di lana; indossare abiti di lana richiede purezza del cuore."

"Chi indossa abiti di lana in piena umiltà, riceverà da Allah un’elevazione e si irradierà luce sul cuore. Chiunque la indossi con arroganza e orgoglio verrà abbassato."

Sua usanza era mettere i suoi murid in ritiro in vari livelli. I murid più anziani, che avevano fatto molti ritiri, venivano reclusi in stanze sotterranee in ritiri molto intensi. Accettava di dar consigli sia alle donne che agli uomini ed aveva murid di entrambi i sessi che metteva in ritiro in luoghi separati.

Uno studioso geloso della fama di Sheikh Yaraghi e desideroso di distruggere la sua reputazione andò dal governatore del Daghestan, Shah Shawus, e dichiarò che Sheikh Yaraghi in realtà mischiava i due sessi. Lo studioso disse al governatore: "Quell’uomo distrugge la shari`ah," malgrado che Sheikh Yaraghi fosse ben noto al suo tempo per il suo rigore nel rispetto della shari`ah e della Sunnah. Quello studioso cercò di far pressione sul governatore per farlo imprigionare. Il governatore mandò un messaggero a Sheikh Muhammad Effendi al-Yaraghi (q) con una lettera. Lo Sheikh lesse la lettera e poi disse al messaggero, "Aspetta! Mando un dono al governatore alla condizione che non venisse aperta fino al giorno della mia convocazione al suo cospetto." Andò nella sua stanza e uscì con una scatola che consegnò al corriere.

Il governatore ricevette la scatola e ebbe paura al pensiero di aprirla. Nel giorno dell’udienza di Sayyidina Muhammad Effendi al-Yaraghi (q) egli arrivò con tutti i suoi seguaci. Quando entrò, il governatore si alzò in piedi. La gente che lo vide alzarsi capì che stava succedendo qualcosa, perché non si alzava mai al cospetto di qualcuno.

Lo Sheikh disse, "Apri la scatola!" Aprì la scatola e vi trovò una lettera. Sotto la lettera c’era una carbonella che ardeva intensamente. Sotto la carbonella c’era un pezzo di veste, completamente intatto malgrado la carbonella vi ardesse sopra. Sotto il pezzo di stoffa, c’era polvere da sparo. Egli disse, "Leggi la lettera!" Aprì la lettera e cominciò a leggerla ad alta voce:

"Al governatore. Anche se l’accusa mossa contro di noi è falsa, non possiamo che domandare:  Può colui che tiene una scatola piena di carbonella ardente posta su della polvere da sparo per una settimana…,"

a quel punto il governatore cominciò a tremare.

Lo Sheikh gli disse,

"Non tremare. Continua a leggere."

Il governatore proseguì,

"...posta sulla polvere da sparo per una settimana senza alcun danno o esplosione, non sia in grado di impedire che i propri murid, uomini e donne, non esplodano nel fuoco della passione?"

Una volta una donna gli portò suo figlio. Aveva appena quattro mesi. Chiamò il bambino e con lo stupore di tutti, il bambino gli camminò incontro. Egli disse al piccolo, "Leggi con me," ed egli ripeté la Ikhlas (la Sura 112) dopo lo Sheikh. Egli disse, "Leggila da solo," e il bimbo lesse da solo. Chi riportò l’avvenimento disse, " Vidi quel bimbo 30 anni dopo, e mostrò la stessa enorme intelligenza del tempo in cui aveva davanti lo Sheikh."

La Sua Jihad

Leslie Blanch riporta nel suo libro, "Sabres di Paradiso," che Sheikh Muhammad Effendi al-Yaraghi era lo Sheikh dell’Imam Shamil an-Naqshbandi. Durante la Guerra contro i Russi, li diresse in strategia e tattiche, come fece Sayiddina Jamaluddin al-Ghumuqi al-Husayni dopo di lui.

Nel capitolo 34 Gammer dice dello sheikh, nel suo libro, "Resistenza Musulmana allo Tsar...":

"... Mentre il dardeggiante cerchio di baionette russe si chiudeva da ogni lato, l’influenza del Mullah Muhammad [al-Yaraghi] cresceva costantemente anno dopo anno. Intangibile, immateriale, passava silenziosamente e sicuro dal confine attraverso l’acciaio brulicante come una nave miraggio tra le scogliere, o come un falò che crepita contro il vento. Le due forze, materiale e morale, muovendosi in anelli concentrici di direzione opposta, andavano di pari passo, e proprio quando all’esterno sembrava che l’ultimo sprazzo di libertà fosse calpestato nel Daghestan Centrale dai soldati dello zar, la fiamma sacra era pronta a bruciare e a illuminare la terra su ogni lato, anche nei suoi confini più estremi." "Le fonti russe dichiaravano all’unanimità che Muhammad al-Yaraghi e i suoi discepoli predicavano la Jihad contro i russi dall’inizio. Questo non dovrebbe stupire.....Tuttavia, il suolo delle ta'ifa sufi, in particolare quello della Naqshbandiyya, nei movimenti della jihad di tutto il mondo musulmano è stato enfatizzato. ...[A causa] della influenza dei discorsi di Muhammad al-Yaraghi." "...La prima preoccupazione di Muhammad al-Yaraghi e dei suoi discepoli era quella di stabilire e di rinforzare la shari'a e di sradicare l'adat [le abitudini prevalenti]."

Lo Sheikh rivolgendosi ai montanari del Daghestan disse:

"non siete né musulmani, né cristiani, né pagani... il Profeta C:\Documents and Settings\sabina cini\Documenti\biografie sufi\Muhammad Effendi al-Yaraghi_file\salla.gif disse:

'E' un vero Musulmano... colui che segue il Corano e diffonde la mia shari'a. Colui che agisce secondo i miei comandamenti starà in cielo più in alto di tutti i santi che mi hanno preceduto..."

"Badate, oh gente, di fermare tutti i vostri vizi e di tenersi alla larga dal peccato. Trascorrete giorno e notte nella moschea. Pregate Dio con zelo, Piangete e chiedeteGli perdono."

Sheikh Yaraghi (q) spesso prediceva il futuro ai suoi seguaci e sempre si avverava. Quando il cieco o l’handicappato veniva da lui ed egli pregava per loro, questi guarivano. Se il povero veniva ed egli pregava per lui, presto questi si ritrovava ricco.

Morì il 17 di Muharram, di mercoledì, nel 1265 H./1848 D.C. Autorizzò il suo successore, Sayyid Jamaluddin al-Ghumuqi al-Husayni (q) di proseguire come Maestro della Tariqat, con il segreto consegnato loro dal loro comune Sheikh, Sayyidina Isma`il ash-Shirwani , come gli era stato ordinato.


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